sabato 29 maggio 2010

Torna Cantine aperte, in tour tra i migliori vini d'Italia

In tutta Italia, oltre 900 cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino si preparano ad ospitare gli enonauti, desiderosi di conoscere il vino ed il suo territorio. La manifestazione giunge quest’anno alla sua diciottesima edizione e festeggia la maggiore età con un’edizione tutta incentrata sul tema del rispetto dell’ambiente. Lo slogan di quest’anno “Naturalmente… Cantine aperte” in poche e semplici parole vuol richiamare la naturalità di una giornata all’aperto, la naturalezza di un gesto come bere un buon bicchiere di vino, il rispetto per la natura che tutti i soci MTV fanno proprio da sempre e la genuinità dei prodotti della terra. Senza dimenticare l’invito al bere consapevole rivolto a tutti gli appassionati, soprattutto al pubblico più giovane. Tante le possibilità di visita, ecco di seguito una selezione di idee.


LAZIO - Saranno 19 le cantine aperte nel Lazio, un bel numero, intorno al quale può essere costruito davvero un itinerario su misura per riempire d’interesse e di qualità tutta la giornata. Tante le manifestazioni che coinvolgeranno gli appassionati, accolti nelle aziende come veri protagonisti dell’evento e guidati dai produttori associati, tra botti e bottiglie, e pronti a degustare i vini abbinati, come vuole la tradizione, ai prodotti tipici dell’agricoltura locale all’interno di un vero e proprio “Angolo dei Sapori”, ricco di olio extravergine di oliva, pane, salumi, formaggi, porchetta, prodotti biologici, sottoli, dolci, miele, marmellate e tante altre golosità di tutta le regione.
A Zagarolo la Cantina del Tufaio propone la degustazione di vini e dello spumante fiore all’occhiello dell’azienda, e la visita guidata dei vigneti e della grotta (, tel. 069524502). Ad Ardea l’azienda Donnardea offre agli enoturisti visite guidate in vigna, nei giardini e in cantina con degustazione di prodotti tipici. Sabato “Fattoria Didattica” dedicata ai bambini. Domenica pranzo nei giardini, (info 3349863161 www.donnardea.it). L’azienda Castello di Torre in Pietra a Torrimpietra (RM) propone in degustazione ai propri vini, ricette a base di prodotti dell’azienda (ceci, farro, etc); scelta di formaggi di pecora dell’Isola del formaggio di Sergio Pitzalis, gli ortaggi biologici dell’Azienda Caramadre e la mostra di rose antiche “Rose & Rose Emporium”. Durante la giornata di domenica visita guidata all’interno delle antiche cantine e la tradizionale passeggiata in bici fuoristrada (Info 0661697070).
L’azienda Cavalieri a Genzano di Roma offre la degustazione vini abbinata a prodotti tipici del territorio (info 069375807). La Vinicola Casale Cento Corvi Menadi a Cerveteri propone la visita all’azienda, la degustazione guidata dei vini, con abbinamento a prodotti tipici del territorio ed il “Fagotto Ceretano” (info 069903902). Domenica visita guidata all’Antiquarium di Pyrgi, antico porto etrusco e il Castello di Santa Severa e del Museo del Mare e della Navigazione Etrusca (ore 10), (info 069903902, ). La Cantina Villafranca a Cecchina d’Albano degustazione guidata di vini, oli e spumanti abbinati a prodotti tipici territoriali e visita all’azienda (museo, grotte di invecchiamento ecc.). Domenica alle ore 13, “A pranzo con il Vignaiolo” (info 069344277).
La Tenuta di Pietra Porzia a Frascati (RM) l’azienda apre le porte agli entoturisti con visita ai vigneti, alla cantina, degustazione dei vini dell’azienda abbinati ai prodotti tipici dei castelli e bruschette con olio aziendale (info 069464392). A Colonna, la Tenuta Le Quinte propone la degustazione guidata dei vini in abbinamento a prodotti tipici del luogo (info 069438756). L’azienda Terre del Veio, a La Storta, degustazione vini dell’azienda con assaggio di prodotti locali. Domenica 30 maggio, ore 13.00, “A Pranzo con il Vignaiolo”, cucina casareccia (info 0630888470). Per i due giorni sarà possibile visitare la tomba etrusca dei “Leoni Ruggenti”, adiacente ai vigneti aziendali. La Cantina Sant’Andrea a Sabaudia alla visita ai vigneti e alla cantina, unisce la degustazione guidata dei vini con prodotti tipici locali. Sia il 29 che il 30 maggio l’azienda organizza a “Pranzo con il vignaiolo”, un menù con prodotti del territorio in abbinamento ai vini aziendali (info 0773755028).
Stesso appuntamento all’azienda Ganci e Milone a Borgo Grappa: visita in cantina e ai vigneti, degustazioni di vini e prodotti con specialità tipiche pontine e delle tradizioni familiari sicilane. Sabato “A pranzo con il Vignaiolo”, domenica “Caccia al Tesoro” per grandi e piccini (info 0773208219). La Cantina Casale del Giglio a Le Ferriere visita alla filiera di produzione (cantina, vigneti etc.), degustazioni guidate dei vini prodotti dall’azienda con abbinamento di pane casereccio, pecorino romano (Brunelli), porchetta di Ariccia. Ci sarà la possibilità di visitare il Tempio di Mater Matuta sull'Acropoli di Satricum presso Borgo Le Ferriere (info 0692902530). Da Marco Carpineti a Cori porte aperte agli enoturisti con visita ai vigneti, alla cantina, degustazione dei vini dell’azienda abbinati ai prodotti tipici del territorio locale (info 069679860). Sempre a Cori la tenuta Pietra Pinta visita ai vigneti e alla cantina, degustazione di vini abbinati a prodotti tipici e domenica pranzo a base di prodotti tipici (info 069677151 ). Nell’Antica Cantina Leonardi a Montefiascone visita guidata ai vigneti e alla cantina con degustazioni di vino con prodotti tipici dell’alta Tuscia: olio extravergine di oliva, salumi e tozzetti con nocciole (info 0761826028). A Nepi, nella Tenuta Ronci di Nepi l’azienda apre le porte agli entoturisti con visita ai vigneti, alla cantina, per degustare i vini e i prodotti della gastronomia locale (info 0761555125). L’azienda Casale della Ioria ad Anagni visita ai vigneti, alla cantina, degustazione dei vini dell’azienda abbinati ai prodotti tipici della provincia di Frosinone (info 077556031).

UMBRIA In Umbria saranno 55 le cantine del Movimento Turismo del Vino che dall’Alto Tevere alla provincia di Terni, domenica prossima apriranno le porte per accogliere enoturisti da tutta Italia. Ce ne sarà davvero per tutti i gusti. Safari, voli in mongolfiera, tour in fuoristrada, concerti e mostre d’arte, sono solo alcune delle moltissime iniziative messe in campo dalle cantine umbre per domenica 30 maggio. Per gustare i piaceri della buona tavola locale c’è ancora la possibilità di prenotare la Cena col Vignaiolo sabato 29 in 15 delle 55 cantine partecipanti. Immancabili le degustazioni guidate dei vini ed abbinamento ai piatti della ricca cucina, visite ai vigneti e in cantina per conoscere dove e come nasce il vino. Per i più avventurosi,Lungarotti a Torgiano propone safari tra i vigneti, oltre all’imperdibile visita al Museo del Vino; Roccafiore (Chioano di Todi) voli in mongolfiera per scoprire la campagna umbra dall’alto, oltre a “Degustarte 10”, mostra d’arte contemporanea con opere di Dominique Cotton, Francesca Napoletano, Carla Ceccobelli e Benjamin Curtin. Romantiche passeggiate a cavallo da Terre Margaritelli (Torgiano) e l’originale la degustazione sensoriale-olfattiva “Sense of Wine”, viaggio alla scoperta degli aromi del vino, da Arnaldo Caprai a Montefalco. Sempre per gli appassionati del Sagrantino, Cantine Novelli propone il Sagrantino Pic-Nic Day, una scampagnata con ricco cestino e tante animazioni per grandi e piccini. Vino e arte alle Cantine Scacciadiavoli, a Montefalco, con l’Atelier creativo, in cui il pubblico può dare libero sfogo alla propria creatività dipingendo con acquerelli e vino. Atmosfere d’altri tempi quelle che si potranno respirare all’interno del Castello dei Cavalieri di Malta a Magione, sulle rive del Trasimeno, o alle Cantine Goretti, a Perugia, dove le degustazioni si terranno all’interno della torre medioevale ed a bordo di un autobus d’epoca. Vino e Musica Anche la musica sarà protagonista del programma: il jazz del giovane musicista umbro Marco Marconi da Arnaldo Caprai o, sempre a Montefalco quello dei Four-B presso le cantine Antonelli San Marco o, ancora, Discocantina Wine & Music, la proposta delle Cantine Donini di Umbertide per avvicinare i giovani al vino attraverso la musica che amano.

TENUTA MARCHESI FEZIA - Vino e non solo Cantine Aperte è anche l’occasione per scoprire tesori dell’agricoltura vera. E’ il caso della Tenuta del Marchesi Fezia, azienda agricola di 300 ettari che si trova tra i comuni di Narni e Sangemini, ad un passo da Terni. In degustazione i vini prodotti dai trenta ettari di vigneto, accompagnate dai prodotti tipici del territorio e dall’olio extravergine di oliva ottenuto dalle olive dell’oliveto aziendale, Frantoio, Leccino e Moraiolo. I grandi spazi girano intorno all’agriturismo che domina dalla collinaed offrono suggestivi itinerari da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo. C’è anche la possibilità di rafting nel vicino fiume Corno. L’azienda è all’avanguardia nel campo dell’allevamento zootecnico, con un allevamento di oltre 400 bovini di razza Chinina, bovini alimentati con prodotti coltivati ricavati dai terreni di proprietà e nell’assoluto rispetto del disciplinare di produzione dell’IGP Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale.

A GUBBIO Il Palio della balestra Il Palio della Balestra si disputa da più di 6 secoli nell’ultima domenica di maggio, tra le città di Gubbio e Sansepolcro. In onore del Santo protettore Ubaldo, il Palio testimonia la grandezza di un popolo che, senza soluzione di continuità, offre a tutti la sua cultura e la sua storia più autentica e genuina. Il Palio della Balestra si svolge nel pomeriggio in piazza della Signoria a Gubbio e vi partecipano la Società dei Balestrieri Eugubina e quella di San Sepolcro. Al vincitore viene assegnato in premio il Palio e fino a sera si festeggia lungo le vie cittadine illuminate da fiaccole, rivivendo in un giorno, le antiche emozioni dei tornei medievali.

TOSCANA In Toscana Castello Banfi, a Montalcino (Siena), nel territorio del Brunello, apre alle visite il suo Museo del vetro e della bottiglia, oltre che alla degustazione di Brunello. Sempre a Montalcino, da visitare è ilCasato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini , per assaggiare 10 grandi formaggi in abbinamento a 10 grandi vini dell’azienda. I visitatori avranno guide esperte che li accompagneranno nelle cantine, dove le botti di Brunello si alternano a dipinti sulla storia di Montalcino, e nelle due tinaie soffermandosi nell’ultima nata, la “Tinaia del vento” sorta per vinificare il Brunello con lieviti autoctoni selezionati. Prima di rimettersi alla guida i wine lovers potranno percorrere il trekking nei vigneti, si tratta di Landscape art e consiste nel combinare paesaggio ed arte al fine di dare ai luoghi significati nuovi. Vari artisti toscani hanno istallato le loro opere d’arte, a formare un percorso artistico e meditativo che ha per scenario un pezzo del patrimonio dell’umanità: la Val d’Orcia. A Montepulciano gli amanti del vino Nobile percorreranno un itinerario lungo le 16 cantine del Movimento Turismo del Vino proposte nel tour organizzato dalla Strada del Vino, con visita anche alla Mostra dei Macchiaioli al Museo Civico Pinacoteca Crociani. Non poteva mancare il Chianti: vale la pena una capatina alla Rocca delle Macìe. Alla cantina Il Borro (www.ilborro.it) di San Giustino Valdarno (Arezzo), storica proprietà della famiglia Ferragamo, assaggi di prodotti tipici, degustazioni-emozionali con Luca Martini, miglior sommelier d’Italia, e possibilità di provare i migliori sigari toscani.

venerdì 28 maggio 2010

Spiaggia calabrese ideale per i bambini: lo rivela studio dell'Università Bicocca

 Piu' Tirreno che Adriatico, piu' Sud che centro Nord, meglio Sicilia, Calabria e Sardegna:sono le spiagge del Sud le piu' adatte ai bambini.
In particolare per i piccoli al di sotto dei sei anni. A consigliarle una ricerca condotta dall'Universita' Bicocca di Milano che ha consultato 115 pediatri.

Lo studio ha preso in esame le 25 spiagge naturali ideali per l'infanzia.Lidi caratterizzati da sabbia, mare pulito con acqua bassa, luoghi ombreggiati per affrontare le ore piu' calde della giornata.

Nel dettaglio, tra le localita' individuate dalla ricerca 6 sono sarde (Bari Sardo, Cala Domestica, Is Aruttas e Mari Ermi,Isola di San Pietro, Marina di Orosei e Capo Coda Cavallo); 6 siciliane (Casuzze, Granitola Torrette, Porto Palo di Menfi, Scoglitti, Tre Fontane e Vendicari); 5 calabresi (Bovalino, Bova Marina, Cariati, Mirto Crosia-Pietropaola e Santa Caterina dello Ionio) e 2 pugliesi (Marina di Pescoluse e Marina di Lizzano).

Una localita' a testa, infine, per Basilicata (Marina di Pisticci), Veneto (Cavallino-Jesolo Pineta), Toscana (Marina di Grosseto), Lazio (Lido latina), Marche (Porto san Giorgio) e Abruzzo (Vasto Marina).
inserito da Angela Mendicino
www.calabriaonline.com 

giovedì 27 maggio 2010

Grand Canyon e la Death Valley

Gli Stati Uniti non sono soltanto grandi metropoli piene di grattacieli, sono anche grandi praterie e meravigliosi parchi naturali. Un viaggio negli stati del sud-ovest non può prescindere da un'escursione al Grand Canyon e nella Death Valley.


Il Grand Canyon si trova nel nord dell'Arizona, all'interno del Grand Canyon National Park, uno dei primi parchi naturali creati negli USA. E' una gola gigantesca, creata dal fiume Colorado in oltre 5 milioni di anni e profonda fino a 1600 metri per una lunghezza di quasi 450 chilometri. I punti più stretti sono larghi circa 500 metri, mentre la massima apertura arriva a 27 chilometri.

Gli scenari sono spettacolari e indimenticabili, grazie agli innumerevoli colori delle rocce e alle intricate spaccature che si sono formate nel corso degli anni. Per visitarlo, l'ideale è prenotare un'escursione in elicottero o con un piccolo aereo per poter ammirarne la maestosità dall'alto e volare tra le pareti scoscese. Poi è obbligatorio scendere in uno dei numerosi punti di osservazione per rendersi conto dal vivo dell'immensità del canyon, magari sullo Skywalk, l'anello di ferro sospeso nel vuoto.

La Death Valley, invece, si trova sul confine tra Nevada e California, a sud-ovest della Sierra Nevada. Si tratta di un deserto con numerosi punti al di sotto del livello del mare (85,5 metri il punto massimo) ed uno dei luoghi più caldi e secchi del pianeta. Nel 1913, nella Gola della Fornace, si sono raggiunti i 56,5 gradi centigradi, record per l'emisfero occidentale.

Il paesaggio è lunare, arido e cangiante a seconda delle ore del giorno, con rocce multicolore, distese di sabbia e dune con piante e animali unici al mondo. Un contrasto incredibile con le montagne innevate che si innalzano ai lati.

martedì 25 maggio 2010

La valorizzazione dei sistemi turistico-culturali: un input per lo sviluppo turistico locale

L’Ateneo di Arcavacata ha ospitato giovedì 20 maggio un convegno organizzato dai Corsi di Laurea in Scienze Turistiche e Valorizzazione dei Sistemi Turistico-Culturali, presieduti da Sonia Ferrari, per affrontare il più che mai innovativo tema dei nuovi approcci alla gestione ed alla fruizione dei beni culturali, evidenziandone le potenzialità per lo sviluppo turistico. Dopo i saluti delle Autorità, fra cui Gianni Latorre, Franco Rubino, Raffaele Perrelli, Mario Caligiuri, Pietro Lecce, Francesco Napoli, si è dato il via al convegno, che ha esaltato il ruolo del patrimonio culturale come risorsa del territorio, affrontando anche il tema delle nuove politiche per la gestione e la valorizzazione dei beni culturali.

Nel dare inizio ai lavori, Francesco Prosperetti, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, ha sottolineato il potenziale del patrimonio culturale come fattore di sviluppo per il territorio, superando la visione del passato, esclusivamente incentrata sull’aspetto della conservazione. Successivamente Alessandro Bollo della Fondazione Fitzcarraldo di Torino ha illustrato le prospettive per la valorizzazione dei centri minori e la centralità da essi oggi acquisita come risorse turistiche. Paolo Dalla Sega, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si è soffermato, invece, sull’importanza dell’eredità culturale e della comunicazione come strumento di valorizzazione del patrimonio culturale. Lucio Argano, organizzatore del Festival Internazionale del Film di Roma, ha evidenziato come molti eventi culturali e spettacolari, ma anche avvenimenti a vocazione più prettamente commerciale o di comunicazione, siano ormai sempre più frequentemente ospitati all’interno di siti di interesse storico, artistico, archeologico ed architettonico, illustrando aspetti positivi e negativi di tali scelte.
Fra i relatori anche Maurizio Barracco della Fondazione Napoli Novantanove, che ha parlato dell’altopiano silano quale bene culturale di immenso valore ed ha sottolineato la necessità che un unico soggetto si faccia carico della redazione di un piano coordinato e condiviso di sviluppo per dare corso ad uno sviluppo programmato del territorio. Anche Luca Sbrilli, presidente della Parchi Val di Cornia spa, ha affrontato il tema della programmazione strategica per lo sviluppo di un territorio, soffermandosi sull’esperienza dell’area in cui opera, che è un caso di successo di intesa fra istituzioni finalizzata a realizzare un’offerta territoriale completa, in cui sono presenti componenti culturali, naturalistiche, didattiche, ludiche. Il tema delle professionalità e della didattica è stato affrontato da Giuseppina de Marco dell’Università di Reggio Calabria.
La seconda parte del convegno è stata dedicata ad aspetti relativi ad un approccio maggiormente coinvolgente alla fruizione dei beni culturali, che punti su elementi polisensoriali ed esperienziali, coniugando il piacere estetico con il divertimento, la socializzazione e la didattica. Sonia Ferrari ed Anna Rita Veltri hanno trattato tale tema, illustrando il caso di Palazzo Vecchio e sottolineando come “a seguito dell'evoluzione dei consumi di beni artistici e culturali verso mercati di massa, i fruitori di tali beni ricercano oggi sempre più frequentemente innovazioni e adattamenti dell'offerta finalizzati a far vivere, al posto delle esperienze passive del passato, eventi unici e significativi in termini personali”. Anche lo storytelling, ossia la narrazione teatralizzata, è un modo nuovo e coinvolgente per avvicinare il pubblico alla cultura. Ne ha parlato William Gatto del Parco Letterario Tommaso Campanella. Infine, Stefania Mancuso, Antonio La Marca, Domenico Barbuto docenti di Scienze Turistiche all’Unical si sono soffermati su aspetti relativi ai beni archeologici ed all’offerta museale calabrese, mentre di musei di altri territori ha parlato Anna Cipparrone, avanzando proposte e suggerimenti per rendere più competitiva l’offerta museale regionale.

domenica 23 maggio 2010

Roma 2020?! Perché No!!

di Letizia Cugnetto
E’ Roma la città italiana candidata ad ospitare le Olimpiadi del 2020: la notizia è di pochi giorni fa, dopo la competizione a due con Venezia. Il voto espresso presso il Salone d’onore del Coni, l’ha decretata vincitrice con 9,2 voti contro i soli 5,3 di Venezia.

Un giudizio che ha dato adito a diverse polemiche, soprattutto politiche, ma proprio nel 150° dell’Unità d’Italia, è doveroso rimanere compatti, giacchè l’eventuale vittoria di Roma nel 2013, sarebbe un successo per tutti. Del resto la città eterna vanta un patrimonio artistico e naturale unico al mondo, ma al tempo stesso è una città moderna da vivere in ogni angolo.
Fra tre anni - dopo una prima scrematura nel 2011 ­ a Buenos Aires, Roma dovrà vedersela con rivali del calibro di Mosca, Madrid, Istanbul e ultima non per importanza Tokyo: tutte città dotate di un forte potenziale.
La strada per ospitare la 32° edizione dei Giochi Olimpici e la 16° di quelli Paraolimpici, è un’occasione ghiotta, così com’è accaduto per i Giochi Invernali di Torino 2006 e come sarà per l’Expo di Milano del 2015, per citare solo due delle città Italia, che sono riuscite ad aggiudicarsi l’ambito traguardo e che hanno mutato il loro volto per offrire un ambiente accogliente e adatto.
Ogni luogo, ogni città ha la possibilità di rendersi visibile, di mettersi in vetrina, di cambiare la propria immagine e quale momento migliore se non un Grande evento? Come sappiamo, ospitare una manifestazione di portata internazionale è un momento importante per acquisire visibilità e per ottenere capitali con cui mutare il proprio territorio e offrire un ambiente che risponda alle esigenze non solo dei turisti, ma in particolare che sia vicino ai bisogni dei propri residenti: queste celebrazioni sono portatrici di nuovi slanci a livello comunicativo e relazionale, al punto da essere definiti “progetti innovatori”.
Le Olimpiadi al pari degli Expo stanno, infatti, assumendo un ruolo rilevante, per la loro capacità sia di raggiungere un ampio pubblico, sia di coinvolgere emotivamente le persone e di creare un legame forte e unico fra queste e il luogo in cui si svolgono.
La sfida potrebbe presentarsi, magari, più facile per chi gode già di fama acquisita, ma non è priva di insidie: il mercato è altamente competitivo e bisogna tirar fuori la parte migliore di sé e giocare le carte giuste. E Roma ha un bel poker d’assi per farcela!

mercoledì 19 maggio 2010

Mare e motocicletta

Se gli aerei possono lasciarci a terra, se le autostrade e gli esodi si annunciano più congestionati del solito, giugno sarà il mese delle due route. L'isola d'Elba, ma anche la Camargue e la Sardegna sono ideali per un weekend o una vacanza all'avventura, lungo strade deserte, con curve che si affacciano sul Mediterraneo, punteggiate di osterie e locande. E per chi non ha la moto, gli indirizzi e i prezzi per noleggiarla sul posto.

Vicina, ma geograficamente appartata, l’Elba fra maggio e giugno è come in stand by. Un’ora di traghetto da Piombino (nel weekend meglio prenotare: www.visitelba.com) e si sbarca a Portoferraio, dove un giro in centro basta per entrare nel clima di stagione, accentuato dai sapori schietti delle tipicità elbane. Dopo un buon sonno a Le Stanze del Casale, b&b a 200 metri dal mare in un casale dell’Ottocento con arredi d’epoca (località San Giovanni, tel. 0565.944340, www.lestanze delcasale.com, doppia b&b da 120 €), o all’Hotel Mare, albergo pied dans l’eau nell’antico borgo di Magazzini (tel. 0565.933069, www.hotelmare.org, doppia b&b da 86 €), il mattino è il momento ideale per dare un’occhiata alla Torre e al museo Archeologico della Linguella (info tel. 0565 914671). Poi si sale tra vie antiche alla Chiesa della Misericordia, quindi a Forte Stella e Villa dei Mulini, residenza di Napoleone durante il suo esilio (1814-1815). Ecco, qui, la prima visione d’insieme di una serie di prospettive "mari e monti" che saranno il fil rouge di tutto il tracciato. Un periplo lungo meno di 100 km (godibilissimo anche in auto) che inanella i golfi di Biodola e Procchio, baie appartate, paesini che si parano improvvisi a ogni curva, incorniciati da ginestre selvatiche e cisto rosso.

Marciana Marina, con la Torre Saracena e il quartiere Cotone, è una delle perle isolane. A due passi dal porticciolo c’è l’Hotel Yacht Club, con soluzioni b&b o in appartamenti ( tel. 0565.904422, www.hotelyachtclub.it, doppia da 78 €, appartamenti da 220 a settimana). È la porta dell’entroterra elbano che, a Poggio, invita a lasciare la moto e a salire a piedi fra pini e castagni del Monte Perone (630 m). La ricompensa, al ritorno, sono carni e pesci alla griglia di Publius, tempio gastronomico locale (tel. 0565.99208, www.ristorante publius.it, sui 30 €). Nuovamente in strada, si fa sosta alla Fonte di Napoleone prima di ripartire alla volta di Marciana, base per le gite al Monte Capanne (1.018 m) fra boschi da cui si gode la vista sulle isole di Capraia e Pianosa. L’aria quasi alpestre è la buona scusa per un crostone rustico o un piatto ligure-toscano all'Osteria del Noce (tel. 0565.901284, www.osteriadelnoce.it, sui 35 €).

Dal monte, poi, si scende fino a Capo Sant’Andrea . Una baia racchiusa in un saliscendi di sentieri fra rocce lisce di granito che al tramonto si tingono di rosa: portano alla punta del Cotoncello e in altre cale solitarie. Qua e là appaiono alberghetti intimi, fra cui l’Ilio, boutique-hotel con 20 stanze (località Sant’Andrea Marciana, tel. 0565.908018,www.hotelilio.com, doppia b&b da 110 €). Paesaggi unici attendono chi aggira la costa occidentale, superando il faro dipunta Polveraia e la spiaggia di Patresi, fino allo strapiombo da cui si scorge lo scoglio noto come la "Sedia di Napoleone", e la distesa del Tirreno fino al profilo della Corsica. La mezzaluna candida di Fetovaia, una delle spiagge "in" dell’estate sul versante Sud, è a pochi chilometri. Tagliando, in quota, per i borghi di San Piero e Sant’Ilario in Campo, si ripiega sul litorale Nord e Portoferraio da dove ci si rimbarca per la terraferma.

martedì 11 maggio 2010

Solo 4 bandiere blu per la Calabria

Dove si fanno i tuffi migliori nel mare italiano? Acque limpide e, una volta superata la battigia, i migliori servizi amici dell'ambiente: questo il binomio del mare a "cinque stelle" per l'edizione 2010 di cui la Liguria è la regina con 17 località e dove la siciliana Menfi, in provincia di Agrigento, detiene il record per 13 bandiere ottenute di fila ogni anno dal 1998, per un totale di 14 vessilli (il primo nel '92).

LA SARDEGNA CONTESTA - Ma le sole due Bandiere Blu nella classifica generale assegnate alla Sardegna fanno insorgere la Regione: contesta i criteri utilizzati dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee), sottolinea che l'appeal turistico dell'Isola «è assolutamente fuori discussione» e ricorda che su 560 spiagge sarde quelle accessibili da tutti sono 143. Vanno all'attacco gli assessori regionali dell'Ambiente e del Turismo, Giuliano Uras e Sebastiano Sannitu, esprimendo «stupore ma anche disincanto verso un'iniziativa - spiegano - che ogni anno si ripete con un copione già scritto» e della quale disconoscono «l'autorevolezza e la scientificità delle scelte in quanto - dicono - non basata su criteri oggettivi».
LIGURIA PRIMA DELLA CLASSE - Per l'edizione 2010 la Liguria è la regina. La suddivisione geografica delle 117 Bandiere Blu viene vinta dal Sud con 39, poi il Centro con 37, il Nord con 35 e le Isole con 6. Da Jesolo, in Veneto, a Pollica, in Campania, dalla new-entry Anzio nel Lazio, l'unica in provincia di Roma, al rientro storico dopo 18 anni di Loano (Savona), le spiagge doc di questa estate sono 231, 4 in più rispetto all'anno scorso, rappresentative di 117 comuni (115 rivieraschi e 2 lacustri) pari a circa il 10% di quelle premiate a livello internazionale. Mentre gli approdi turistici premiati sono 61. In particolare, la Liguria con 17 località (una in più dello scorso anno) guida la speciale classifica regionale. A pari merito con 16, seguono Marche e Toscana, che si distaccano dall'Abruzzo, quarto classificato con 13 bandiere. Stabile a quota 12 la Campania, che conferma le località della precedente edizione; molto bene la Puglia, ne guadagna una arrivando così ad eguagliare a quota 8 l'Emilia-Romagna. Nessuna novità per il Veneto (6), mentre il Lazio arriva a quota 5 con l'ingresso di Anzio che, dice il sindaco Luciano Bruschini, è «frutto di sacrifici, di un mare pulitissimo, dei depuratori che funzionano, del verde pubblico e dei servizi. Questo tanto per rispondere a Legambiente che qualche mese fa voleva darci la bandiera nera». Il Lazio supera così in classifica la Sicilia e la Calabria che sono stabili a 4; il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna riconfermano le 2 dell'anno scorso, e vengono raggiunte dal Piemonte, che giunge a quota 2 bandiere (ma per i laghi); per finire con Molise e Basilicata, con una sola.
LE 15 SPIAGGE MIGLIORI - Tra le 117 località premiate, ce ne sono 15 a "cinque stelle": si tratta di vere e proprie eccellenze dove l' educazione ambientale, la raccolta differenziata e la qualità delle spiagge, le piste ciclabili, l'accessibilità per tutti, e la comunicazione e informazione sono all'ordine del giorno. I tuffi d'autore si potranno fare a Jesolo (Ve), seguita da Celle Ligure e Varazze (Sv), Moneglia (Ge), e Lerici. Poi Cesenatico (Fc), Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci (Li), Castiglione della Pescaia (Gr), Potenza Picena e Civitanova Marche (Mc), Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto (Ap), Pollica (Sa).
GLI STABILIMENTI - Le spiagge che vincono la speciale classifica "lo stabilimento" sono a Varazze, Savona, Bibbone, Ostuni, Grosseto, Viareggio e Finale Ligure. Tra le Bandiere Blu storiche ci sono Grado e Lignano Sabbiadoro, Santa Teresa di Gallura, Cesenatico, Gabbicce mare, Forte dei Marmi. E anche un rientro importante dopo 18 anni, Loano (Savona).

Federturismo, con la nube tornano costi per operatori turistici

Torna la nube vulcanica e con essa i costi che gli operatori turistici si trovano a sostenere, spesso in luogo delle istituzioni pubbliche, per assistere i turisti bloccati dal fermo dei voli. La denuncia arriva da Federturismo Confindustria.


Ai 30 mln di euro di danno immediato, subìto e documentato dai nostri tour operator e agenzie di viaggio come conseguenza della crisi di aprile - si legge in una nota - si aggiungono i nuovi oneri di queste ore. L'Italia sembra molto solerte nell'adottare le cautele del caso, il che è certamente giusto se questo corrisponde davvero alle esigenze di sicurezza.

Tuttavia, mentre apprezziamo le iniziative del Commissario Ue Antonio Tajani, che ha chiamato a raccolta i ministri del turismo e si è espresso per estendere al settore il sostegno a favore delle compagnie aeree, non possiamo non esprimere sconcerto per il totale silenzio del governo, che, dopo aver ripetuto fino alla noia di voler fare del turismo un traino fondamentale dello sviluppo, lascia che costi ed oneri per funzioni di assistenza dovuti all'emergenza cadano sulle spalle delle imprese turistiche, già messe in gravi difficoltà dalla crisi economica.

A distanza di un mese, ci troviamo a dover sostenere una nuova emergenza senza che le imprese siano state ancora chiamate a nessun tavolo di consultazione con il governo, come avvenuto negli altri paesi esposti alle conseguenze del blocco. Ripagare l'industria turistica dei costi che essa sostiene per intero e da sola, non sarebbe solo un segno concreto, per una volta, di attenzione vera al turismo come fonte di sviluppo, ma un elementare atto di equità. Infatti, non si tratta di incentivi, ma di semplici coperture di costi straordinari sostenuti per assicurare assistenza ai cittadini italiani, anche a causa dell'assenza di iniziative pubbliche a supporto dei viaggiatori.

venerdì 7 maggio 2010

Seborga : un principato che non fa parte dell’Italia!

Di Letizia Cugnetto 
Seborga è una località di poco più di 300 abitanti situato nell’entroterra ligure, sulle Alpi Marittime, in provincia di Imperia, vicino alla meravigliosa Riviera dei Fiori e a due passi dalla Francia.
Il piccolo borgo ha una particolarità unica: è un principato, ma non fa parte dell’Italia. Seborga, infatti, rivestì notevole importanza storica tra  il 954 e il 1729, periodo in cui era un vero e proprio Principato, conosciuto per la bellezza dei suoi fiori, specialmente per le mimose e per la ginestra seborghina.
Allora il suo territorio occupava quelli delle attuali Bordighera, Vallebona, Vallecrosia, mentre oggi ricopre circa 15 Kmq, cinque dei quali sono occupati dalla su capitale, Seborga appunto.
Ancora oggi, però, si dichiara un principato indipendente e ha il suo re, le sue leggi e conia perfino la sua moneta, il “luigino”, che non ha valore legale, ma è una sorta di buono utilizzabile in città, oltreché bandiera, francobolli e targhe automobilistiche proprie annesse a quelle italiane. È provvista, inoltre, anche di una propria polizia municipale, dotata di poteri identici a quelli delle altre località italiane, ma viene detta guardia e indossa pittoresche uniformi.
Secondo molti, l’indipendenza e la condizione di principato sarebbe una trovata pubblicitaria per attirare turisti e investitori. Di fatto, però,  gode di un passato illustre e i diversi documenti storici successivi al Congresso di Vienna, del 1815, relativi alla ridistribuzione dei territori, non annoverano Seborga né come appartenente al regno d’Italia, né al regno di Sardegna, motivo per cui essa rivendica la sua indipendenza. Per di più la Repubblica Italiana non emanò mai un trattato di annessione del piccolo principato, permettendole di avere un proprio governo e di intrattenere rapporti con diversi stati esteri, tra i quali il Burkina Faso,con cui è gemellata, che fu il primo straniero a riconoscere, dal punto di vista amministrativo, l’indipendenza del Principato di Seborga e ad istituire un proprio consolato in loco. Secondo la Gran Bretagna, poi, sarebbe stata la prima monarchia costituzionale del mondo.
Fa parte dei 170 comuni italiani, che godono della bandiera arancione, requisito di qualità turistico ambientale, istituito e certificato dal Touring Club Italiano, nel 1998, che spetta alle località inferiori ai 15 mila abitanti, che vantano un’indiscutibile dotazione di risorse storiche culturali ambientali e conservano intatti nel tempo tradizioni e usi del territorio. Il marchio è un’opportunità importante dunque, perché permette ai comuni di uscire dall’isolamento e dalla marginalità in cui sono relegati e, seppure in misura differente rispetto alle grandi città, aumentano la loro competitività.
Il centro storico è molto suggestivo, dotato di vicoli stretti, in cui si ritrovano tipiche botteghe artigiane e proseguendo lungo le stradine il Palazzo dei Monaci, antica sede della Zecca, e la Chiesa di san Bernardo, patrono della cittadina che lo festeggia il 20 Agosto. Interessanti sono il Museo della Civiltà Contadina e l’ Esposizione Permanente di Strumenti Musicali Antichi, in cui troviamo circa un centinaio di pregiati strumenti di varie epoche.
Gode di un clima confortevole, adatto a gite fuoriporta per gran parte dell’anno, immersi nella natura e in un capitolo di storia.

giovedì 6 maggio 2010

Arte e cucina: alla Toscana l'Oscar del turismo

La bellezza, a volte, è dietro l'angolo: basta aprire gli occhi. Si sa che l'Italia è uno dei Paesi più amati dai turisti stranieri. La consacrazione arriva adesso con i Traveller's Choice Destinations Awards 2010, gli Oscar del turismo assegnati da TripAdvisor, la più autorevole web-community di viaggiatori.
Tra le migliori destinazioni di viaggio del pianeta, secondo il portale, figurano ben trenta mete turistiche del Belpaese.


Nella classifica, basata su milioni di recensioni e commenti da parte degli utenti, sono entrate tutte (o quasi) le punte di diamante del turismo made in Italy, tra cui Firenze, Siena, Roma, Venezia, Pantelleria, il Lago Maggiore, Reggio Calabria, Matera, le Cinque Terre, Positano, Verona, Ravenna e Perugia.

La regina del turismo tricolore è Firenze, che si piazza al quarto posto della Top 25 Mondo e della Top 25 Europa, a breve distanza dalla capolista indiscussa di entrambe le graduatorie: Montecarlo, la stella del Principato di Monaco. Battendo città come New York, Gerusalemme e la stessa Roma, la culla del Rinascimento si aggiudica inoltre il primato mondiale tra le mete artistico-culturali da non perdere. Un successo prevedibile, quello del capoluogo toscano, dal momento che il 60 per cento delle opere d'arte più importanti del mondo, secondo le statistiche dell'Unesco, si trova in Italia e circa la metà di queste è proprio nei musei fiorentini.

Tra i vincitori italiani presenti nella Top 25 Mondo, Firenze è seguita da Venezia, (settima classificata), che però raggiunge il secondo posto tra le destinazioni europee più romantiche lasciandosi alle spalle anche Parigi; da Siena (ottava), la meta italiana preferita dai viaggiatori europei, e da Roma (nona).

Lo Stivale è sul gradino più alto del podio anche a tavola. La regione che ottiene più riconoscimenti tra le destinazioni europee eccellenti per l'enogastronomia è la Toscana, che grazie a squisitezze come la ribollita e a vini pregiati come il Chianti e il Brunello, riesce a piazzare quattro città nella top ten: Firenze ancora una volta davanti a tutte, ma anche Siena (seconda), Montepulciano (quarta) e San Gimignano (quinta).

Se Roma non è la palma d'oro di nessuna categoria forse è anche perché la Basilica di San Pietro e la Cappella Sistina vengono conteggiate come patrimonio della Città del Vaticano, che si aggiudica la quarta posizione all'interno della Top 25 Italia. Nella stessa graduatoria, ma un po' più in basso, entrano anche altre due perle del turismo nostrano che conservano intatto il proprio fascino: Pompei, con i suoi scavi archeologici e Catania, che grazie alla sua movida notturna sta attraendo sempre più turisti del Vecchio Continente.

Sorridono all'Italia infine anche i risultati della categoria Destinazioni emergenti per il 2010 a livello mondiale (dove l'Oscar va a Garmisch-Partenkirtchen, la stazione sciistica sulle Alpi Bavaresi), perché Reggio Calabria riesce a vincere il quinto posto e Porto Cervo guadagna l'ottava posizione.

Se si dà un'occhiata ai vincitori delle altre categorie, si scopre che la più eccitante destinazione del mondo per la vita notturna è la patria del blues, New Orleans, e che in Europa i luoghi migliori per divertirsi sono i pub e i night club di Londra.
Chi invece vuole rilassarsi dovrebbe andare, secondo TripAdvisor, nella desertica Arizona, a Sedona, oppure fare un salto alle terme di Bath, in Inghilterra, eletta migliore località europea per il relax.

Nella categoria Sole e Mare trionfano i Caraibi con Providenciales, un'isola dell'arcipelago corallino di Turks e Caicos. In Europa invece è la Turchia a fare incetta di premi riguardo a mare e spiagge.
Queenstown, in Nuova Zelanda, è il top per i viaggiatori che amano Vita all'aperto e Avventura, ma non è da meno Interlaken, tra le Alpi Svizzere, scelta come migliore destinazione europea nella stessa categoria.

mercoledì 5 maggio 2010

ROMA E LAZIO ALL'ARABIAN TRAVEL MARKET DI DUBAI

Un'offerta turistica ricca di suggestioni e di fascino legati al patrimonio storico, artistico e culturale della Capitale ma anche le eccellenze nel campo dell'industria nautica, dell'oreficeria, della lavorazione dei marmi e dello shopping, con lo sguardo proteso al futuro, all'insegna delle novità che il settore turistico offre nella nostra città e nella sua regione. Roma e il Lazio sono presenti all'Arabian Travel Market (Atm) di Dubai, il principale appuntamento dell'industria turistica del Medio Oriente, che si svolge nella città più importante degli Emirati Arabi dal 4 al 7 maggio. Lo rende noto l'Agenzia Regionale per la Promozione Turistica di Roma e del Lazio.

martedì 4 maggio 2010

Turismo-cultura, binomio piace a giovani

Turismo e cultura, binomio vincente per i giovani che durante i loro viaggi spesso hanno tra le mete musei e monumento. A rilevarlo e' il Cts. Secondo un sondaggio realizzato dal centro turistico studentesco e giovanile in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, il 53,6% visita sempre un museo o un monumento durante un viaggio e il 59,1% di essi lo fa in compagnia di amici. La ricerca e' stata condotta su 900 giovani fino a 29 anni, 43,1% diplomati, 52,2% laueati.

venerdì 30 aprile 2010

Calcio, mondiale 2010: Campagna contro il turismo sessuale

Una campagna contro il turismo sessuale è stata lanciata dalle autorità comunali di Mangaung, che ospiterà alcune partite del mondiale di calcio. In un comunicato ufficiale si sottolinea che in eventi importanti, come appunto il Mondiale, "si registra un aumento di attività illecite, di cui sono vittime soprattutto donne e bambini". Nella stessa nota si avverte che le prostitute "sono soggetti ad alto rischio di contagio di HIV/Aids in Sud Africa". Per tutta la durata della grande manifestazione sportiva le autorità comunali di Mangaung faranno allestire stand in cui sarà possibile avere materiale informativo, sottoporsi al test dell'HIV, rifornirsi di profilattici.

lunedì 26 aprile 2010

Mare e relax in Basilicata: alla Masseria Macchia & Relais San Pio

Il mare è a due passi. E c'è anche una spiaggia privata per stendersi al primo sole. Intorno ci sono solo il verde e il silenzio della campagna lucana: meta di rilassanti passeggiate, ma anche divertenti gite in mountain bike.
Non c'è bisogno di portarsi fin qui le biciclette: sono gìà a disposizione alla Masseria Macchia & Relais San Pio. Una fattoria di fine Ottocento appartata sulla costa jonica della Basilicata, dove gli ospiti sono accolti in camere e appartamenti ideali per famiglie con bambini, nascosti tra giganteschi eucalipti, acacie, oleandri e bouganville. Le aree comuni sono in antiche strutture: dalla hall, in un granaio restaurato, si accede al centro benessere, con piscina coperta, idromassaggio, sauna, bagno turco, docce tropicali aromatizzate, trattamenti viso e corpo con prodotti rigorosamente naturali, come i massaggi al miele di agrumi o all'olio di oliva biologico. Dagli orti della Masseria, frutta e verdure bio arrivano anche in cucina: alla Locanda delle Giare, il ristorante nell'agrumaia con tavoli all'aperto in una bellissima veranda, si gustano piatti mediterranei e antiche ricette lucane.

Oasi di charme e relax, ma anche comodo punto di partenza per gite culturali alla scoperta di alcune delle più famose attrazioni della Basilicata. Matera, con i suoi Sassi e le chiese rupestri patrimonio dell'Unesco, è a mezzora di auto dalla Masseria. Mentre l'area archeologica di Metaponto, a 5 km, si raggiunge comodamente in mountain bike. Tra le rovine dell'antica città della Magna Grecia spiccano quelle del tempio dorico dedicato ad Hera, note come “Tavole Palatine”. Ma ci sono anche i resti di altri edifici sacri, dell’agorà dedicata a Zeus, di un teatro del IV secolo a.C. e della lunga galleria a portici del Castro Romano. Oltre al Parco, è da visitare anche il Museo Archeologico, con manufatti, corredi funerari, ornamenti, anfore e ceramiche, dall'età preistorica al periodo tardoantico.

I ponti di primavera sono un'ottima occasione per un long weekend in Basilicata a prezzi vantaggiosi: dal 30 aprile al 2 maggio e dal 30 maggio al 2 giugno, la Masseria Macchia & Relais San Pio propone soggiorni relax di 2 notti con pensione completa; frutta fresca e drink di benvenuto in camera; accesso gratuito al centro benessere (massaggi e trattamenti esclusi); possibilità di late check-out (entro le 17), da 185 € a persona.

Info: Masseria Macchia & Relais San Pio Borgo rurale e SPA, C/da Macchia - Marina di Pisticci (MT), tel. 0835.58.21.93, www.naturgest.it. Prezzi: da 55 € a persona in doppia con pensione completa.

A Berlino per il Gallery Weekend

Oltre 170 istituzioni, tra musei e gallerie d'arte. Collezioni fra le più importanti al mondo, come quella del polacco Christian Boros che a Berlino ha ristrutturato un bunker antiaereo per accogliere lavori, fra gli altri, di Damien Hirst e Olafur Eliasson.
E record di visitatori: 14 milioni nei soli 17 musei statali nel 2009, più del doppio rispetto al decennio precedente. È il fermento artistico il vero motore di Berlino, una Montmartre del terzo millennio, dove si respira voglia di nuovo e di sperimentazione come nella Parigi d'inizio Novecento. Grazie ai numerosi voli low cost dalle principali città d’Italia (con Easyjet da 21,99 € a tratta, con Ryanair da 14,99 a tratta), l’occasione per scoprire la città può essere il Gallery Weekend Berlin, appuntamento clou della stagione, dal 30 aprile al 2 maggio, quando si inaugurano ben 40 mostre in altrettante gallerie cittadine (www.gallery-weekend-berlin.de).

Si può partire da Checkpoint Charlie, luogo simbolo della Guerra fredda, che fino alla caduta del Muro separava il quartiere sovietico di Mitte dall’americano Kreuzberg. Oggi in quest’area si trovano una sessantina di gallerie: Barbara Weiss (www.galeriebarbaraweiss.de) rappresenta autori noti come i maestri canadesi dell’arte multimediale Janet Cardiff e George Bures Miller, e per la rassegna ospita la doppia personale di John Miller e Mary Heilmann, lui scultore in odore di concettuale, lei pittrice di imprecise e colorate geometrie astratte. All’angolo tra Kochstrasse e Friedrichstrasse si trova invece la galleria di Gregor Podnar (tel. 0049.30.25.93.46. 51). Qui c’è grande attenzione per i talenti emergenti dell’ex Cortina di ferro, come lo sloveno Tobias Putrih. Per la Gallery Weekend Berlin, Podnar espone il giovane Ariel Schlesinger, classe 1980, dedito all’assemblage e all’objet trouvé. Al numero 68-71 di Charlottenstrasse c’è poi la Galerie Ulrich Fiedler (www.ulrichfiedler.com), specializzata negli autori del Bauhaus, dove acquistare arredi degli anni Trenta, grafiche, fotografie, libri.

Se si vuol restare nell’ambito delle arti applicate, bisogna spingersi un poco a est e raggiungere la galleria di Isabella Bortolozzi (www.bortolozzi.com), che ospita una raffinata mostra di tappeti disegnati da artisti affermati sulla scena mondiale, come Albert Oehlen e David Hammons, ma anche da emergenti come Sergej Jensen e Danh Vo. A due passi da Isabella Bortolozzi si apre lo spazio di Klosterfelde (www.klosterfelde.de), dove espone il canadese Michael Snow, ex musicista, poi dedicatosi al film sperimentale. La galleria rappresenta autori molto apprezzati dal mercato, come Rivane Neuenschwander e Vibeke Tandberg, oltre agli italiani Armin Linke e Liliana Moro.

Tocca poi esplorare il Mitte. Un vasto spazio degli anni Sessanta è dal 2008 la sede congiunta di Gisela Capitain e Friedrich Petzel (Karl-Marx-Allee 45), che in scuderia vantano autori come Kelly Walker, Monika Sosnowska o Seth Price. In occasione della rassegna berlinese si visita la personale dello statunitense Troy Brauntuch, virtuoso del pastello conte (grafite e argilla). Più a est, al numero 13 di Philippstrasse, c’è l’ameno giardinetto sul quale si affaccia il primo dei due spazi della Galleria Neu (www.galerieneu.net): in Germania rappresenta Francesco Vezzoli, ma lancia anche giovani under 30 come il newyorkese Nick Mauss, autore di ambiziose installazioni e di più agili opere bidimensionali. Un breve tratto a piedi e si entra all’Hamburger Bahnhof (Invalidenstrasse 50-51), ex stazione dei treni convertita nel 1996 all’arte contemporanea. Con i suoi 13mila metri quadri di superficie, è uno dei musei più grandi al mondo. Per una pausa c’è il ristorante gestito da Sarah Wiener (tel. 0049.30.70.71.36.50; menu da 25 €), nota in città per le schnitzel e la sachertorte.

La capitale stupisce anche sul fronte della gastronomia, persino nei ristoranti tradizionali come Borchardt (Französische Strasse 47, tel. 0049.30. 20.38.71.10) e Gambrinus (Linienstrasse 133, tel. 0049.30.28.26.043). Cucina etnica e ambiente informale al frequentatissimo vietnamita Monsieur Vuong (Alte Schönhauser Strasse 46, tel. 0049.30.99.29.69.24), mentre chi ha il gusto della sperimentazione può cenare al Margaux di Michael Hoffmann (Unter den Linden 78, tel. 0049.30.22.65.26.11). Per dormire in un ambiente adatto al clima d’avanguardia si sceglie l’Hotel Q! (Knesebeckstrasse 67, tel. 0049.30.81.00.660; doppia da 150 €) o l’Hotel Ku’ Damm 101, con una bella terrazza (Kurfürstendamm 101, tel. 0049.30.52.00.550; doppia da 90 €). Recente e con tariffe low cost l’Adagio City Aparthotel Berlin Kurfürstendamm, un confortevole 3 stelle dal décor contemporaneo (Lietzenburger Strasse 89, tel. 0049.30.81.82.58.49; doppia da 85 €).

domenica 25 aprile 2010

Il museo del Martinitt: tra memoria e multimedia.

di Letizia Cugnetto
“La memoria non è ciò che ricordiamo ma ciò che ci ricorda. La memoria è un presente che non finisce mai di passare”, così la definì Octavio Paz, il messicano premio Nobel per la letteratura nel 1990.
Poco più di un anno fa, esattamente il 19 Gennaio del 2009, ha aperto le porte al pubblico il Museo Martinitt e Stelline, un luogo ricco di memoria e di vita per la città di Milano.

Con il nome Martinitt e Stelline si indicavano gli orfani, rispettivamente, maschi e femmine, che dal 1528 avevano abitato quel luogo: infatti, per cinque secoli questo museo della memoria, è stato un orfanotrofio, al quale si poteva essere ammessi solo se si possedevano particolari requisiti e dopo essere stati sottoposti ad un esame scrupoloso da parte della direzione; un edificio, che rivestì un ruolo sociale fondamentale per l’epoca passata e per la città meneghina.
L’importanza di questo posto è duplice, poiché, oltre ad essere custode di un tempo che non c’è più, a raccontare la storia della gioventù di allora, del suo quotidiano, dallo studio alle attività professionali, è un esempio virtuoso di utilizzo delle nuove tecnologie nelle strutture museali.
I visitatori, infatti, sono coinvolti in prima persona, hanno l’occasione di interagire a pieno col museo, avendo la possibilità di sfogliare i documenti dell’epoca, leggere i brani che venivano proposti ai bambini, ascoltare le loro emozioni e le richieste contenute nelle lettere indirizzate ai parenti o al direttore, in una società altamente gerarchizzata, come quella ottocentesca.
Il tutto in un percorso accattivante, in cui è possibile immedesimarsi completamente, sedendosi tra i banchi di scuola, diventando di nuovo scolari e rispondendo alle domande di geografia, storia ed italiano ai tempi dell’Unità d’Italia.
Il fascino rivestito dal Martinitt sta proprio nell’aver ricercato un linguaggio semplice e particolare, per diffondere il patrimonio culturale e creare un rapporto stimolante tra visitatore e museo, attraverso le nuove tecnologia, grazie ai numerosi video e ai pannelli touch screen.
Ma per capire a fondo cosa sia questo luogo e come parli al cuore dell’individuo, è necessario visitarlo per scoprire i segreti racchiusi tra le sue mura.
Aperto da martedì a sabato
Dalle 10.30 alle18. 30
Corso Magenta, 57 Milano
info@museomartinittestelline.it

giovedì 22 aprile 2010

Ancora sul turismo del Vino: Tra Sogno e Bisogno

 di Antonio Oliva
LA MIA PERSONALE esperienza nel collaborare all’organizzazione di CANTINE APERTE 2010 
 IN TOSCANA

Vi voglio rendervi partecipi dell’evento più rappresentativo,a cui partecipo e collaboro per l’edizione 2010, si tratta di Cantine Aperte è un evento che coinvolge migliaia di appassionati in tutta Italia, dove il protagonista in assoluto è il vino, con i suoi produttori e i suoi territori.
Nell’ultima domenica di maggio, le cantine vinicole socie del Movimento Turismo del Vino accolgono i loro eno-turisti, favorendo un contatto diretto con appassionati e semplici curiosi.
Questa tradizione è molto solida e sentita in Toscana e ritengo che la partecipazione degli eno-curiosi sarà altissima…
Vi esorto a viverla!
(www.movimentoturismodelvino.it)

Pronti, partenza, Expo: vacanze a Shanghai

Da Mao al lusso. È questa la profonda mutazione della città in vista dell’Expo 2010 lungo il fiume Huangpu. Il 30 aprile Plácido Domingo e il Cirque du Soleil, con altri artisti internazionali, inaugurano la manifestazione, aperta al pubblico dall’1/5 al 31/10.
Il padiglione italiano, progettato dall’architetto Giampaolo Imbrighi, con la pianta quadrata di 3600 mq, per un’altezza di 18 metri, rende omaggio alla città di Shanghai, ma anche al famoso gioco che prende il suo nome, con la struttura di uno speciale cemento che fa filtrare la luce.

Con il cambio favorevole (1 € = 9/10 yuan) la Cina smart e chic è ancora più vicina. Sul Bund, il maestoso lungofiume, palazzi neoclassici e déco perfettamente ristrutturati ospitano locali e ritrovi di tendenza, come M on the Bund (The Bund 5, tel. 0086.21.63.50.99.88), ristorante con cucina fusion al settimo piano e vista sullo skyline, futuribile e colorato come un videogioco. È Lujiazui, cuore pulsante di Pudong, dove in pochi anni sono spuntati dal nulla i più famosi grattacieli dell’Asia. C’è lo Shanghai World Finance Center (492 metri), chiamato il cavatappi per la sua forma, dove si può salire fino al 97° e al 100° piano, per avere la città sotto i piedi (Century Avenue, Pudong New District, tel. 0086.21.68.77.78.78, www.swfc-observatory.com). Altissima anche la Jin Mao Tower: dai tavoli accanto alle vetrate del ristorante The Grill del Grand Hyatt Hotel, al 33° piano, fra aragoste e pesce cucinato a vista sulla griglia, si gode un panorama spettacolare (tel. 0086.21.50.47.12.34, www.shanghai.grand.hyatt.com).

Nel quartiere della Concessione Francese, grandi viali alberati e atmosfera branché, l’indirizzo giusto per memorabilia, d’epoca o moderne, del regime comunista, con la faccia di Mao e i manifesti di propaganda che spuntano su magliette, grembiuli per cucina, mug o quaderni, è Madame Mao’s Dowry (FuMin Lu 207, tel. 0086.21.54.03.35.51, www.madamemaosdowry.com). Fra i locali, lo Zen Café è ideale per una tazza di tè o un dolce goloso preparato al momento (Dong Ping Road 7-1, tel. 0086.21.64.37.73.90); per una cena informale c’è il ristorante vietnamita Pho Real, con le ceste appese al soffitto (FuMin Lu 166, tel. 0086.21.54.03.81.10). Sempre nella Concessione, un appartamento, nascosto in un palazzo che ricorda le atmosfere di film come Addio mia concubina, ospita la galleria d’arte 140sqm Gallery (1331 Fuxing Zhong Lu, appartamento n. 28, www.140sqm.com), dove l’elegante gallerista Liu Ying Mei seleziona installazioni di artisti emergenti.

Si dorme all’Urbn Hotel, 26 camere di design tra i 35 e gli 80 metri quadri (doppia b&b da 160 €, Jiao Zhou Lu 183, tel. 0086.21.51.53.46.00, www.urbnhotels.com), oppure al Jia Shanghai, appena inaugurato, tra accenni orientali e tocchi décor (doppia b&b da 120 €, West Nanjing Road 931 ang. Taixing Road, tel. 0086.21.62.17.90.00, www.jiashanghai.com). Da non perdere una passeggiata vicino al fiume, a Moganshan Road, tra gallerie fotografiche e d’arte all’ultimo grido, in edifici ex industriali perfettamente recuperati e, dopo la maratona negli atelier, un coffee break da Bandu Cabin (Moganshan Road 50, Block 11, tel. 0086.21.62.76.82.67, www.bandumusic.com), tra mobili in rattan e legno: nel weekend, dalle 20 in poi , si tengono anche concerti con antichi strumenti cinesi.

Si fa shopping griffato nel distretto di Xintiandi, sorta di Manhattan orientale zeppa di boutique appena inaugurate, dove comprare una borsa o una sciarpa glam da Shanghai Tang (Xintiandi Plaza, Xintiandi North Block 15, Lane 181 Tai Cang Road, tel. 0086.21.63.84.16.01) o una tracolla di stoffa da Shanghai Trio, la firma più cool per accessori di sapore orientale (Unit 4&5, Lane 181, Taicang Road, by South Huangpi Road). Una camicia a 10 euro o una giacca in cachemire a 70 euro si ordinano su misura, e si ritirano dopo poche ore, al mercato di Nan Cang Street (HuangPu Area), dove i sarti stipati in spazi angusti lavorano incessantemente.
Per una settimana a Shanghai, Chinasia Tour Operator (tel. 06.59.60.14.99, www.chinasia.it) propone il centralissimo Central Hotel, nell’isola pedonale lungo la Nanjing Road, la via dello shopping; l’hotel ha ristoranti, boutique, centro benessere, palestra (da 1200 € a persona, in doppia b&b, con voli di linea Air China a-r, trasferimenti da-per l’aeroporto).

martedì 20 aprile 2010

Gozo: paradisi fuori grotta

Sopra, sotto e intorno al mare, una girandola di emozioni. Un tuffo nel blu, nella storia, nella natura; ma anche nello sport. Dove? Nella piccola Gozo, nel cuore del Mediterraneo. Sorella di mare di Malta, l’isola dell’arcipelago maltese (cui si unisce la minuscola e disabitata Comino), sta diventando sempre più la meta d’elezione per chi cerca un’acqua da sogno, cultura, tranquillità, e, per i più dinamici, la possibilità di effettuare attività sportive in scenari integri.
Il tutto, senza lunghi spostamenti, vista la considerevole vicinanza con le coste siciliane. Inoltre negli ultimi anni l’hôtellerie gozitana si è rinnovata. Con piccoli hotel di charme, eleganti farmhouse e spa attrezzate negli hotel più lussuosi, Gozo è oggi un’isola per intenditori, che svela il suo volto più intrigante fra spiagge incantevoli, giardini fioriti, antichi villaggi e un verde entroterra collinare.

In estate è il mare la maggiore attrattiva, sia per praticare lo snorkeling, sia per le immersioni di cui l’isola è famosa. Nei pressi di Dwejra, sulla costa occidentale, si apre la suggestiva Finestra Azzurra, scultura naturale rocciosa ad arco che si erge fra terra e acqua, divenuta il simbolo dell’isola. Questo è un luogo strategico per gli amanti del diving: nel giro di pochi metri si trovano i più noti punti d’immersione di Gozo. Il Blue Hole, piscina naturale profonda una ventina di metri, considerato da Jacques Cousteau fra le dieci mete di immersioni preferite nel mondo; il Fungus Rock, blocco di roccia calcarea che si eleva dall’acqua per una cinquantina di metri (sulla sommità crescono rare specie protette di funghi) e incanta per la varietà dei fondali; e il vicino Mare Interno, una laguna collegata al mare aperto da un passaggio-tunnel nella roccia, originata dal crollo della volta di una grande caverna sprofondata per centinaia di metri.

Meravigliosi monumenti naturali che sono alla portata anche di chi non s’immerge, meta di brevi escursioni a bordo delle barche dei pescatori (circa 3.50 € a persona). Per chi vuole solo stendersi al sole c’è l’imbarazzo della scelta. La spiaggia più grande e famosa è a Ramla Bay, una vasta spianata di sabbia rossa, un tempo rifugio delle tartarughe marine, che qui arrivavano a deporre le uova. Oggi è la preferita dalle famiglie con bambini per l’acqua bassa a riva, mentre è più intima la piccola San Blas, anch’essa rossa e racchiusa fra rocce. Altrettanto suggestive sono le spiagge di Mondoq Rummien, Dahlet Qorrot, e il fiordo di Mgarr ix-Xini, protetto da alte falesie. Ai lidi più solitari si contrappongono le spiagge delle cittadine balneari. Ricche di bar, ristoranti e alberghi, come la popolare e affollata Marsalforn, con il brioso lungomare zeppo di tavolini all’aperto, che invitano a provare i saporiti piatti dell’arcipelago. Gustosa fusion fra la cucina siciliana e italiana, africana, mediterranea e inglese, dove predominano pesce, coniglio, pasta, zuppe e verdure. Sono qui vicino le saline di Xwejni, risalenti al Settecento.

Più intimo e raccolto è Xlendi, villaggio d’antan di pescatori e porto naturale utilizzato anche dagli antichi Romani, che ha mantenuto un’atmosfera genuina. Meta perfetta per gli sportivi, Gozo, lunga circa 14 chilometri e larga meno di 8, raggiungibile in 30 minuti di traghetto da Malta (dal terminal di Cirkewwa), non offre solo attività legate al mare, come immersioni, snorkeling, vela, windsurf, ma anche sport sulla terra ferma. Per la sua particolare conformazione, infatti, si possono praticare rock climbing (sulle numerose scogliere a strapiombo), tour in bicicletta nella campagna, trekking sui colli, come il San Lawrenz Walk, che parte dall’omonima cittadina e arriva sulla vetta del Ta’ Dbiegi, il punto più alto dell’isola (meno di 200 metri), che regala una splendida vista a 360° gradi.

Se la natura è generosa, non è da meno il ricco patrimonio storico-culturale-artistico lasciato nel corso dei secoli dalle varie dominazioni, soprattutto quella araba. A iniziare da Victoria, la capitale, nel centro dell’isola. L’antica Rabat è una vivace cittadina dominata dall’alto dalla mole della Cittadella, cinta dalle possenti mura del XVI-XVII secolo, che offrono un suggestivo camminamento sui bastioni. Da lì si gode una vista spettacolare, che nelle giornate più terse si allunga fino a Comino e alla punta settentrionale di Malta. Nella Cittadella, sviluppata dai Fenici e dai Romani, spiccano l’imponente Cattedrale barocca, i Palazzi del Vescovo e di Giustizia, il Museo di Gozo e quello del Folklore. Sotto la Cittadella, Victoria si anima soprattutto in It-Tokk, la piazza principale che ospita ogni mattina un allegro mercato e in via della Repubblica, piena di negozi, bar e ristoranti. Da non perdere una sosta nei giardini pubblici Rundle Gardens (Il-Mall) che ospitano varietà autoctone ed esotiche. Creati nel 1910, sono un’oasi di pace, e di fresco nelle ore più assolate.

Nell’entroterra, il grande santuario dedicato alla Madonna di Ta’ Pinu, che custodisce un’enorme collezione di ex voto, testimonia del profondo sentimento religioso dei gozitani. Gozo, però, è anche l’isola del mito. Secondo la leggenda, era la dimora di Calipso, la ninfa che nell’Odissea amò Ulisse e lo trattenne con sè per 7 anni. Abitava in una grotta vicino al mare, alta sulla spiaggia rossa di Ramla, che è diventata negli anni una frequentata meta turistica. Leggenda a parte, rimane una certezza: come Ulisse, chi approda a Gozo ne viene affascinato. Infatti, quando si parte si pensa già a ritornare.

sabato 17 aprile 2010

Cosenza per il turismo a "Ecotur" di Chieti dal 24 al 26 aprile

La Provincia di Cosenza sarà presente a Ecotur 2010, evento tra i più importanti nella promozione del turismo Verdeblu, naturale e sostenibile, comparto legato sia al mare che alla montagna, ai centri storici e alle aree rurali, in programma a Chieti dal 24 al 26 Aprile prossimi.
La presenza a Ecotur, manifestazione che coniuga il momento espositivo e di promozione con quello della commercializzazione del Turismo Natura, si inserisce nella politica di sviluppo che l'Assessorato al Turismo della Provincia di Cosenza, retto da Pietro Lecce, sta intraprendendo per promuovere in modo condiviso e consapevole tutto il territorio.

In quest’ottica, la Provincia ospiterà nel proprio spazio espositivo i due Parchi Nazionali della Sila e del Pollino, mentre saranno presenti le associazioni di categoria Confindustria, Confcommercio e Confesercenti, le quali potranno, attraverso gli associati, proporre i propri pacchetti turistici.
In Ecotur la Provincia avrà dunque una vetrina importante e prestigiosa, considerate le sue potenzialità territoriali come grandi opportunità di crescita e sviluppo turistico. Opportunità che saranno al centro di un incontro con la partecipazione prevista di tour operator e giornalisti di testate nazionali ed estere, in programma per Domenica 25 Aprile.
“ Continua il lavoro che si sta producendo in maniera sinergica con tutti i soggetti istituzionali e privati al fine di promuovere il nostro territorio, utilizzando, in maniera mirata, i grandi appuntamenti di incontri e scambi relativi al settore turistico” spiega l’assessore Pietro Lecce a riguardo della partecipazione della Provincia di Cosenza ad Ecotur.
“ E’ il caso dell’evento di Chieti- dice ancora l’assessore provinciale al Turismo- appuntamento ventennale che ha acquistato sempre maggiore spazio rispetto ad una forma particolare ed in crescita del turismo qual è quello legato alla natura; un ulteriore punto di forza, proprio della nostra provincia, per conquistare nuovi flussi turistici.”
“ Di particolare rilevanza- mette infine in luce Lecce- nella nostra partecipazione ad Ecotur, il lavoro in questi giorni sviluppato con le tre organizzazioni di categoria in direzione della presentazione e proposta di prodotti turistici ben connotati che pensiamo fortemente competitivi sul mercato.”

Agriturismo Donna Germana

Se vuoi regalarti una vacanza tra i vigneti del buon  Cirò Doc e l’azzurro intenso dell’Ionio, l’Agriturismo  "Donna Germana" è il posto ideale. Ubicato su una collinetta offre un panorama ineguagliabile. Ad est un’ampia veduta della cittadina di Cirò Marina e del suo splendido mare raggiungibile in  5 minuti, ad ovest ,in lontananza le colline sulle quali si stende il comune di Cirò e,
tutt’intorno uliveti secolari e il verde dell’aperta campagna  dove si può andare in  bicicletta, a cavallo o fare semplici percorsi da  trekking. L’Agriturismo dispone di un’accogliente e spaziosa  sala da pranzo  e di un’ampia terrazza dove gli ospiti possono gustare i piatti tipici della cucina calabrese accompagnati da un buon vino Cirò doc. Gli appartamenti sono dotati di soggiorno con divano letto, camera da letto matrimoniale, e servizi. Dopo una giornata al  mare sulla  spiaggia privata, oppure in   aperta campagna, gli amanti della  musica possono concludere al serata in discoteca, tra musica e balli. Anche gli amanti  dell’archeologia e della storia qui trovano giusta collocazione. Sul posto possono ammirare i Mercati Saraceni, antichi castelli, il museo civico e reperti dell’antica civiltà di Krimisa. A 30 Km, nella città di Isola di Caporizzuto si erge imperiosa sul mare il Tempio di Hera Lacinia e qualche km più avanti , il Castello Aragonese che si specchia nelle limpide acque del mare di le Castella dove per altro si può ammirare una splendida riserva marina.  Donna Germana aspetta quanti vorranno trascorrere una piacevole vacanza all’insegna del gusto e del buon gusto!
http://www.donnagermana.it/HomePage.htm

giovedì 15 aprile 2010

GITA A SORRENTO E CAPRI GIORNO 4/5/6 GIUGNO

4 GIUGNO
PARTENZA NEL PRIMO POMERIGGIO DA COSENZA
ARRIVO IN SERATA A SORRENTO E SISTEMAZIONE IN HOSTEL IN CAMERA DA 4 E DA 6 PERSONE
SERATA CENA IN PIZZERIA DI SORRENTO
SERATA LIBERA

5 GIUGNO
PARTENZA IN MATTINATA ORE 9:15 PER CAPRI CON TRAGHETTO
GIORNATA LIBERA A CAPRI
ORE 18 RIENTRO A SORRENTO CON TRAGHETTO
SERATA CENA IN RISTORANTE A SORRENTO
SERATA LIBERA

6 GIUGNO
PARTENZE IN MATTINATA DA SORRENTO
VISITA DELLA COSTIERA AMALFITANA
PRANZO A SACCO
NEL PRIMO POMERIGGIO PARTENZA PER COSENZA

TUTTO ALL'INCREDIBILE PREZZO DI 125 EURO!!!

LA QUOTA COMPRENDE:
Viaggio a/r da Cosenza per Sorrento con Autobus
Pernottamento in hostel a Sorrento
Traghetto a/r da Sorrento a Capri
Cena in pizzeria e ristorante a Sorrento
Assicurazione Medico/Bagaglio

LA QUOTA NON COMPRENDE:
Pranzo a Sacco sulla Costiera Amalfitana
Tutto ciò non indicato nella voce la QUOTA COMPRENDE

Per info e Adesioni Contattarmi al 3295486981

Achille

lunedì 12 aprile 2010

London calling

L’anniversario non è nostalgico. Neppure ha il sapore dei revival d’obbligo. Qui, nella mitica Carnaby Street, dove 50 anni  fa si incontravano il giovanissimo Mick Jagger e centinaia di ragazzine che imitavano Twiggy (la modella icona dei Sixties), nascono ancora nuove mode e look all'avanguardia. Tantissimi i giovani in giro –
magari appena usciti dal Central Saint Martins College of Art and Design  – che hanno solo voglia di far conoscere le loro creazioni. Borse in pelle, tute-pantaloni con gamba a zampa di elefante, guanti e sciarponi lavorati a mano, che vengono accolte da boutique fresche di vernice. Il vintage è ancora un must – in molti negozi (ricchissimo Stromboli’s Circus) si trovano scarpe italiane firmate anni Ottanta – e accanto a vetrine che fanno sognare la libertà degli anni Sessanta si aprono localini alla moda e ristoranti di cucina spagnola – tapas e squisito prosciutto Pata Negra da Dehesa, dove bisogna prenotare con grande anticipo (25 Ganton Street, tel. 0044.20.74.94.41.70, tapas da 12 €).

Nella mitica strada, fra i negozi della Kingly Court, Harriet Sanders (1.2 Kingly Court, 0044.20.78.07.83.98.08) è una vetrina dei migliori talenti creativi della scena londinese: attualissime le borse del tailandese Rudi Joti e quelle in pelle nera di Gemma Johnson, i guanti in tricot di Rachel Esswood, i gemelli da polso in ceramica di Sonia Spencer. All’ora di pranzo, per un’insalata di zucchine e parmigiano si può tentare da Shampers, ambiente accogliente, con una buona selezione di bottiglie anche sotto le 20 sterline (4 Kingly Street, tel. 0044.20.74.37.16.92). Sempre affollatissimo, con atmosfere da vecchio bistrot, La Trouvaille (12a Newburgh Street, tel. 0044.20.72.87.84.88), dove ordinare foie gras e petto di piccione (due piatti da 29,50 sterline, 32 €). A pochi passi, all’11, il minuscolo Peckham Rye (www.peckhamryelondon.com, tel. 0044.20.77.73.45.181) riconcilia con cravatte e farfallini anche chi ha messo tutta la vita solo maglie a girocollo: qui tutto è realizzato in seta made in England, cravatte di ogni colore e fantasia, morbide sciarpe indossate dai gentlemen della City. Da non perdere pure Beyond the Valley (2 Newburgh Street, tel. 0044.20. 74.37.73.38), per comprare i collier in stoffa color rame e oro di Mia Morikawa, i camicioni colorati di Maria José, le scarpe scultura in plastica dei Melissa.

Come sempre, anche in questa stagione Londra offre un'ampia scelta di mostre. Alla Royal Academy of Arts (www.royalacademy.org.uk) è aperta fino al 18 aprile The Real Van Gogh: The Artist and His Letters, oltre 35 lettere originali e 65 dipinti che esprimono temi e atmosfere rintracciabili nella fragile corrispondenza del Maestro olandese. Alla Tate Britain (www.tate.org.uk) si visita fino al 16 maggio la retrospettiva di Chris Ofili: un viaggio coloratissimo attraverso il lavoro dell’artista inglese di origini nigeriane (Manchester, 1968) che scioccò, nel 1999, Rudolph Giuliani con il dipinto The Holy Virgin Mary (un'opera che appoggiava su due palle di sterco di elefante, simbolo di fertilità per l’artista). Poi i suoi quadri, diventati più decorativi ed eleganti, hanno rappresentato l'Inghileterra con successo alla Biennale di Venezia del 2003. Ma la rassegna del momento èCarnaby Street: 1960-2010 , allestita al 38 di Carnaby Street e dedicata alla storia della via. Il racconto, sotto vetro, si dipana per oltre quattro secoli, dal Seicento a oggi, narrando, per esempio, le fortune di negozi come His Clothes, aperto da John Stephen prima in Beak Street e poi in Carnaby Street, meta obbligata per i Beatles e i Rolling Stones. In occasione delle celebrazioni del cinquantennio è previsto anche un live music a giugno e una sfilata di moda a settembre. In vendita il volume, a tiratura limitata, Carnaby Street: 1960-2010 con immagini del celeberrimo fotografo degli anni Sessanta, Philip Townsend.

A Londra le soluzioni per un soggiorno di qualità sono infinite e prenotando in internet si possono ottenere molte tariffe vantaggiose. Anche al 54 Boutique hotel (54 Queen’s Gate, tel. 0044.20.77.61.40.00, www.epoquehotels.org), a due passi dai più importanti musei, raccolto, intimo, in un palazzo edoardiano. In alternativa, The Zetter Hotel (86-88 Clerkenwell Road, tel. 0044.20.73.24.44.44, www.epoquehotels.org, pacchetti on line), tanto design e ambienti colorati. Si segnalano, infine, due ristoranti italiani: Theo Randall (1 Hamilton Place, tel. 0044.20.73.18.87.47, www.theorandall.com; menu da 45 sterline, 50 €) e Riccardo’s (126 Fulham Road, tel. 0044.20.73.70.49.17, menu da 35 sterline, 38 €). Altre info su Londra e dintorni: www.visitbritain.it.

domenica 4 aprile 2010

Tutelare la biodiversita' del Parco Nazionale della Sila

E' questo l'obiettivo di un progetto nell'ambito del quale e' stata realizzata una ricerca sul Tritone crestato, una delle specie protette presenti nell'Oasi naturalistica del Lago Ariamacina. La realizzazione del progetto su questo anfibio e' il risultato di un'azione sinergica fra l'Ente Parco Nazionale della Sila, Universita' della Calabria, Legambiente, Regione Calabria, Enel e Federparchi. Il contributo economico e' arrivato al Parco Nazionale della Sila da Enel, che da tempo collabora con Legambiente e che all'associazione ambientalista ha affidato la gestione dell'Oasi
naturalistica del Lago di Ariamacina, individuata come sito di importanza comunitaria. ''Enel - ha detto la responsabile delle relazioni esterne dell'Enel, Rossella Sirianni - ha avviato per il terzo anno consecutivo un insieme di progetti volti a sostenere la biodiversita', favorendo il ripopolamento di alcune specie protette, nella convinzione profonda che la biodiversita' sia un patrimonio universale che appartiene a tutti. E' per questo che abbiamo affidato la gestione di sette ettari nell'Ariamacina a Legambiente ed abbiamo finanziato il progetto sul tritone''. Tutte le attivita' finalizzate a migliorare la conoscenza del Tritone crestato sono state realizzate da Legambiente con il supporto scientifico di alcuni professionisti dell'Unical, Dimitar Uzunov, Carmen Gangale ed Emilio Sperone, coordinati dal Presidente del Corso di Laurea in Scienze Naturali, Sandro Tripepi. ''Il Tritone crestato italiano e' una specie ''target'' o ''ombrello'', la cui presenza e' una chiara testimonianza dell'ottimo stato di conservazione dell'habitat del Parco della Sila. La popolazione di questo anfibio e' estremamente importante a livello eco sistemico, perche' la sua conservazione implica inevitabilmente anche la tutela di un intero ecosistema.'' - ha detto durante la conferenza Emilio Sperone, ricercatore dell'Unical, impegnato nello studio della popolazione dell'anfibio. Entusiasta dello stato di conservazione del Parco della Sila il Presidente dell'Ente Parco, Sonia Ferrari, che ha ricordato anche il recente ritrovamento di un'altra specie protetta testimone di grande qualita' ambientale, la lontra. ''Il Parco Nazionale della Sila - ha detto Ferrari - e' molto impegnato sul fronte della tutela dell'ecosistema ed i ritrovamenti di diverse specie protette, fra cui anche quella recente di un coleottero molto raro, il Cucujus Cinnaberinus, rappresentano per noi un grande risultato''. Il Responsabile Nazionale delle Aree Protette per Legambiente, Antonio Nicoletti, ha sottolineato, insieme a Giuseppe Graziano, Direttore Generale del Dipartimento delle Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria, ed a Michele Laudati, Direttore dell'Ente Parco, l'importanza della collaborazione fra le Istituzioni nei progetti di tutela ambientale, ricordando come al compito del Parco della Sila sia necessario affiancare il supporto della ricerca. ''La missione del Parco della Sila nei confronti dell'ambiente e' evidente, ma la responsabilita' e' dell'intero sistema. Siamo soddisfatti perche' a questo tavolo oggi sono presenti tutti gli stakeholders del territorio, a testimonianza della volonta' di collaborare per il bene comune''.

sabato 3 aprile 2010

Montalto la vetta con la statua del redentore

La meta privilegiata degli escursionisti e' Montalto, la vetta piu' alta dell'Aspromonte. Il fascino dell'escursione a Montalto e' arricchito dalla presenza, sulla sua sommita', del bronzo della statua del Redentore e da quello della Rosa dei Venti.
Il sentiero si snoda prevalentemente in salita, immerso tra faggete e abetaie, e offre all'escursionista scorci panoramici unici al mondo. Con un solo sguardo, infatti, si possono osservarei fumi di tre vulcani: Etna, Vulcano e Stromboli.

Per celebrare l'Anno Santo 1900 nacque l'idea di realizzare venti monumenti dedicati al Redentore su altrettante montagne d'Italia e Montalto fu una delle localita' prescelte. La statua del Redentore, che si ergeva su ''una base marmorea alta oltre dieci metri'', con il trascorrere degli anni fu danneggiata dalle intemperie e dal 1937 in poi e' stata ricostruita per ben due volte. Dal 20 agosto 1994, a pochi metri dalla statua del Redentore, vi e' anche una ''rosa dei venti'' in fusione di bronzo sistemata su un monoblocco di pietra di Lazzaro. Strumento di orientamento per gli escursionisti e gli appasionati di montagna, la ''rosa dei venti'' vuole anche essere il simbolo della ricerca, della ragione, della tolleranza e della fratellanza.
Montalto, con i suoi panorami, col suo silenzio, con i suoi simboli e' dunque meta privilegiata dagli escursionisti ed importante crocevia per chi percorre a piedi l'Aspromonte. Da Montalto parte il Sentiero Italia che, in cinque tappe, conduce l'escursionista a Polsi, al Lago Costantino, a San Luca, a Pietra Cappa ed a Zervo' dove si raccorda con il Sentiero del Brigante. Da Montalto parte anche il sentiero che scende a Gambarie, sede del Parco Nazionale dell'Aspromonte, per raccordarsi con il Sentiero del Brigante e gli itinerari del comprensorio. Nei pressi di Montalto passa il sentiero Bova-Delianuova. A Montalto, infine, conduce l'itinerario che parte da Samo, nel versante orientale dell'Aspromonte. Samo, l'antica Precacore, paese di origine greca a circa 200 metri sul livello del mare, e' collegato alla costa Jonica da una strada rotabile che in pochi minuti porta a Bianco. I territori montani del Comune, che si estendono fino a Montalto, sono invece raggiungibili solamente a piedi. L'unica strada rotabile si inerpica fino a poco piu' di mille metri sul livello del mare, in zone totalmente disabitate, e si perde fra boschi e dirupi. Gli innumerevoli sentieri che, per secoli sono stati le vie di comunicazione e di scambio fra il mare e la montagna e che, ancora oggi, ne garantiscono l'accesso, conservano, pertanto, tutto il loro interesse. Questi sentieri, spesso scavati nella roccia da mani rudi e sapienti, attraversano un paesaggio quasi irreale caratterizzato da dirupi ed anfratti, da picchi assolati e da boschi impenetrabili, da profonde vallate e fiumare impetuose. L'itinerario proposto, utilizzato per lo sfruttamento dei boschi e per il pascolo, era la via privilegiata, con quella che passava da Africo Vecchio e dai Campi di Bova, per l'Aspromonte Occidentale, ma era anche la via seguita dai pellegrini che numerosi si recavano al Santuario di Polsi in occasione dei festeggiamenti di settembre.

venerdì 2 aprile 2010

GAMBERO ROSSO PROMUOVE GRAPPA MOSCATO PASSITO SARACENA

La grappa di Moscato Passito di Saracena, prodotta dalle Cantine Viola, e' stata promossa, a pieni voti, dal mensile 'Gambero Rosso'.
Il coordinatore nazionale della guida 'Vini d'Italia' e giornalista de 'Il Gambero Rosso Channel', Marco Sabellico, ha infatti assegnato al nuovo prodotto del Pollino un punteggio che lo colloca tra le produzioni d'eccellenza. A confronto con 2 whisky e un brandy. Per la Citta' del Moscato Passito si tratta di un nuovo importante successo in tema di qualita'.
'Alto grado' e' il titolo dell'articolo che, nel numero di Marzo, trova spazio, nella rubrica 'A prova di Gambero Rosso', con l'ultimo nato a Saracena: la Grappa di Moscato Passito. E' 91, tra i piu' alti solitamente assegnati, il punteggio che viene conferito al prodotto delle Cantine Viola

La Calabria presente al Vinitaly di Verona

Si ripete anche quest'anno la partecipazione dell’Assessorato Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione Calabria e Unioncamere Calabria al Vinitaly, prestigioso salone internazionale delle produzioni vinicole, che si svolgerà a Verona dall’8 al 12 aprile 2010. Questa importante manifestazione, permetterà di presentare la filiera vitivinicola regionale e alcune tra le migliori etichette vinicole ad un vasto pubblico imprenditoriale ed istituzionali.

Il nuovo anno vede significative novità, poichè lo stand sarà ispirato alla Magna Grecia, culla della nostra storia e madre delle tradizioni della nostra terra, considerata l’importanza evocativa della cultura del territorio.L'esposizione è degna di nota, infatti per raccontare la leggenda secondo cui il vino di "Kremissa" veniva offerta ai vincitori dei giochi olimpici dell'antica Grecia, verrano mostrati vasi e crateri di grande prestigio in apposite teche.
Infine per esporre al massimo la cultura locale, si esibiranno i "Taranproject" di Mimmo Cavallaro, artista simbolo del recupero di tradizioni e cultura musicale calabrese. La visita agli stand di Miss Italia 2009, la calabrese Maria Perrusi, completerà la sfilata delle bellezze della Calabria. Queste le premesse accompagnate dalle enormi potenzialità offerte dalla rassegna e dalla volontà di supportare la produzione vinicola regionale e di offrire a tutte le imprese calabresi presenti sul territorio un ventaglio di proposte sempre più valide e foriere di opportunità di business.
Fonte: www.calabriaonline.com