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lunedì 27 dicembre 2010
lunedì 8 novembre 2010
Oxford Street, corsia di sorpasso?
La celebre Oxford Street di Londra, la via più affollata e trafficata della capitale britannica nonché la più grande del mondo (è lunga 4 km), potrebbe diventare a due corsie: una per i turisti, e per chi si sofferma a guardare le vetrine dei negozi, e l'altra per chi ha fretta, una sorta di corsia di sorpasso, insomma. L'idea è venuta alla New West End Company, l'associazione che riunisce gli oltre 600 negozi, i grandi magazzini (tra i più famosi, Selfridges, Marks & Spencer, Debenhams), e gli esercizi pubblici tipo bar e ristoranti di Oxford Street. E' stato calcolato che su questa via passano all'incirca 200 milioni di persone l'anno. Inoltre, è percorsa da 300 double deck bus (quelli a due piani tipici londinesi) ogni ora e incrocia tre importantissime fermate della metropolitana (Marble Arch, Oxford Circus e Tottenham Court), oltre ad altre vie centralissime e affollatissime, come Regent Street, Charing Cross Road, New Bond Street e Park Lane.
Una cosa simile l'avevano fatta a New York, dove era stata tracciata una linea sul marciapiede della Fifth Avenue per dividere i turisti dai newyorchesi. Ma non ha avuto successo. Voi cosa ne pensate?
Una cosa simile l'avevano fatta a New York, dove era stata tracciata una linea sul marciapiede della Fifth Avenue per dividere i turisti dai newyorchesi. Ma non ha avuto successo. Voi cosa ne pensate?
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mercoledì 3 novembre 2010
La 'tomatina' di Londra
Ieri a Londra sembrava di essere in Spagna. Nel pieno centro della metropoli britannica, a Golden Square, a due passi da Piccadilly Circus, è stata improvvisata una battaglia di pomodori proprio come la Tomatina de Buñol che si tiene ogni anno a fine estate nella cittadina spagnola vicina a Valencia. Un vero e proprio flash mob a cui hanno partecipato 200 persone che si sono lanciate 25.000 pomodori belli maturi e lattine di conserva . Tra i partecipanti c'erano anche le sosia di due celebrity: Katy Perry e Lady Gaga. Il divertimento era assicurato.
La vera 'tomatina' si svolge ogni anno fin dal lontano 1940 e partecipano ben 40mila persone provenienti da tutto il mondo che consumano 100mila tonnellate di pomodori. Ma a Buñol non ci sono le due pop star che vedete in questo video.
La vera 'tomatina' si svolge ogni anno fin dal lontano 1940 e partecipano ben 40mila persone provenienti da tutto il mondo che consumano 100mila tonnellate di pomodori. Ma a Buñol non ci sono le due pop star che vedete in questo video.
lunedì 12 aprile 2010
London calling
L’anniversario non è nostalgico. Neppure ha il sapore dei revival d’obbligo. Qui, nella mitica Carnaby Street, dove 50 anni fa si incontravano il giovanissimo Mick Jagger e centinaia di ragazzine che imitavano Twiggy (la modella icona dei Sixties), nascono ancora nuove mode e look all'avanguardia. Tantissimi i giovani in giro –
magari appena usciti dal Central Saint Martins College of Art and Design – che hanno solo voglia di far conoscere le loro creazioni. Borse in pelle, tute-pantaloni con gamba a zampa di elefante, guanti e sciarponi lavorati a mano, che vengono accolte da boutique fresche di vernice. Il vintage è ancora un must – in molti negozi (ricchissimo Stromboli’s Circus) si trovano scarpe italiane firmate anni Ottanta – e accanto a vetrine che fanno sognare la libertà degli anni Sessanta si aprono localini alla moda e ristoranti di cucina spagnola – tapas e squisito prosciutto Pata Negra da Dehesa, dove bisogna prenotare con grande anticipo (25 Ganton Street, tel. 0044.20.74.94.41.70, tapas da 12 €).
Nella mitica strada, fra i negozi della Kingly Court, Harriet Sanders (1.2 Kingly Court, 0044.20.78.07.83.98.08) è una vetrina dei migliori talenti creativi della scena londinese: attualissime le borse del tailandese Rudi Joti e quelle in pelle nera di Gemma Johnson, i guanti in tricot di Rachel Esswood, i gemelli da polso in ceramica di Sonia Spencer. All’ora di pranzo, per un’insalata di zucchine e parmigiano si può tentare da Shampers, ambiente accogliente, con una buona selezione di bottiglie anche sotto le 20 sterline (4 Kingly Street, tel. 0044.20.74.37.16.92). Sempre affollatissimo, con atmosfere da vecchio bistrot, La Trouvaille (12a Newburgh Street, tel. 0044.20.72.87.84.88), dove ordinare foie gras e petto di piccione (due piatti da 29,50 sterline, 32 €). A pochi passi, all’11, il minuscolo Peckham Rye (www.peckhamryelondon.com, tel. 0044.20.77.73.45.181) riconcilia con cravatte e farfallini anche chi ha messo tutta la vita solo maglie a girocollo: qui tutto è realizzato in seta made in England, cravatte di ogni colore e fantasia, morbide sciarpe indossate dai gentlemen della City. Da non perdere pure Beyond the Valley (2 Newburgh Street, tel. 0044.20. 74.37.73.38), per comprare i collier in stoffa color rame e oro di Mia Morikawa, i camicioni colorati di Maria José, le scarpe scultura in plastica dei Melissa.
Come sempre, anche in questa stagione Londra offre un'ampia scelta di mostre. Alla Royal Academy of Arts (www.royalacademy.org.uk) è aperta fino al 18 aprile The Real Van Gogh: The Artist and His Letters, oltre 35 lettere originali e 65 dipinti che esprimono temi e atmosfere rintracciabili nella fragile corrispondenza del Maestro olandese. Alla Tate Britain (www.tate.org.uk) si visita fino al 16 maggio la retrospettiva di Chris Ofili: un viaggio coloratissimo attraverso il lavoro dell’artista inglese di origini nigeriane (Manchester, 1968) che scioccò, nel 1999, Rudolph Giuliani con il dipinto The Holy Virgin Mary (un'opera che appoggiava su due palle di sterco di elefante, simbolo di fertilità per l’artista). Poi i suoi quadri, diventati più decorativi ed eleganti, hanno rappresentato l'Inghileterra con successo alla Biennale di Venezia del 2003. Ma la rassegna del momento èCarnaby Street: 1960-2010 , allestita al 38 di Carnaby Street e dedicata alla storia della via. Il racconto, sotto vetro, si dipana per oltre quattro secoli, dal Seicento a oggi, narrando, per esempio, le fortune di negozi come His Clothes, aperto da John Stephen prima in Beak Street e poi in Carnaby Street, meta obbligata per i Beatles e i Rolling Stones. In occasione delle celebrazioni del cinquantennio è previsto anche un live music a giugno e una sfilata di moda a settembre. In vendita il volume, a tiratura limitata, Carnaby Street: 1960-2010 con immagini del celeberrimo fotografo degli anni Sessanta, Philip Townsend.
A Londra le soluzioni per un soggiorno di qualità sono infinite e prenotando in internet si possono ottenere molte tariffe vantaggiose. Anche al 54 Boutique hotel (54 Queen’s Gate, tel. 0044.20.77.61.40.00, www.epoquehotels.org), a due passi dai più importanti musei, raccolto, intimo, in un palazzo edoardiano. In alternativa, The Zetter Hotel (86-88 Clerkenwell Road, tel. 0044.20.73.24.44.44, www.epoquehotels.org, pacchetti on line), tanto design e ambienti colorati. Si segnalano, infine, due ristoranti italiani: Theo Randall (1 Hamilton Place, tel. 0044.20.73.18.87.47, www.theorandall.com; menu da 45 sterline, 50 €) e Riccardo’s (126 Fulham Road, tel. 0044.20.73.70.49.17, menu da 35 sterline, 38 €). Altre info su Londra e dintorni: www.visitbritain.it.
magari appena usciti dal Central Saint Martins College of Art and Design – che hanno solo voglia di far conoscere le loro creazioni. Borse in pelle, tute-pantaloni con gamba a zampa di elefante, guanti e sciarponi lavorati a mano, che vengono accolte da boutique fresche di vernice. Il vintage è ancora un must – in molti negozi (ricchissimo Stromboli’s Circus) si trovano scarpe italiane firmate anni Ottanta – e accanto a vetrine che fanno sognare la libertà degli anni Sessanta si aprono localini alla moda e ristoranti di cucina spagnola – tapas e squisito prosciutto Pata Negra da Dehesa, dove bisogna prenotare con grande anticipo (25 Ganton Street, tel. 0044.20.74.94.41.70, tapas da 12 €).
Nella mitica strada, fra i negozi della Kingly Court, Harriet Sanders (1.2 Kingly Court, 0044.20.78.07.83.98.08) è una vetrina dei migliori talenti creativi della scena londinese: attualissime le borse del tailandese Rudi Joti e quelle in pelle nera di Gemma Johnson, i guanti in tricot di Rachel Esswood, i gemelli da polso in ceramica di Sonia Spencer. All’ora di pranzo, per un’insalata di zucchine e parmigiano si può tentare da Shampers, ambiente accogliente, con una buona selezione di bottiglie anche sotto le 20 sterline (4 Kingly Street, tel. 0044.20.74.37.16.92). Sempre affollatissimo, con atmosfere da vecchio bistrot, La Trouvaille (12a Newburgh Street, tel. 0044.20.72.87.84.88), dove ordinare foie gras e petto di piccione (due piatti da 29,50 sterline, 32 €). A pochi passi, all’11, il minuscolo Peckham Rye (www.peckhamryelondon.com, tel. 0044.20.77.73.45.181) riconcilia con cravatte e farfallini anche chi ha messo tutta la vita solo maglie a girocollo: qui tutto è realizzato in seta made in England, cravatte di ogni colore e fantasia, morbide sciarpe indossate dai gentlemen della City. Da non perdere pure Beyond the Valley (2 Newburgh Street, tel. 0044.20. 74.37.73.38), per comprare i collier in stoffa color rame e oro di Mia Morikawa, i camicioni colorati di Maria José, le scarpe scultura in plastica dei Melissa.
Come sempre, anche in questa stagione Londra offre un'ampia scelta di mostre. Alla Royal Academy of Arts (www.royalacademy.org.uk) è aperta fino al 18 aprile The Real Van Gogh: The Artist and His Letters, oltre 35 lettere originali e 65 dipinti che esprimono temi e atmosfere rintracciabili nella fragile corrispondenza del Maestro olandese. Alla Tate Britain (www.tate.org.uk) si visita fino al 16 maggio la retrospettiva di Chris Ofili: un viaggio coloratissimo attraverso il lavoro dell’artista inglese di origini nigeriane (Manchester, 1968) che scioccò, nel 1999, Rudolph Giuliani con il dipinto The Holy Virgin Mary (un'opera che appoggiava su due palle di sterco di elefante, simbolo di fertilità per l’artista). Poi i suoi quadri, diventati più decorativi ed eleganti, hanno rappresentato l'Inghileterra con successo alla Biennale di Venezia del 2003. Ma la rassegna del momento èCarnaby Street: 1960-2010 , allestita al 38 di Carnaby Street e dedicata alla storia della via. Il racconto, sotto vetro, si dipana per oltre quattro secoli, dal Seicento a oggi, narrando, per esempio, le fortune di negozi come His Clothes, aperto da John Stephen prima in Beak Street e poi in Carnaby Street, meta obbligata per i Beatles e i Rolling Stones. In occasione delle celebrazioni del cinquantennio è previsto anche un live music a giugno e una sfilata di moda a settembre. In vendita il volume, a tiratura limitata, Carnaby Street: 1960-2010 con immagini del celeberrimo fotografo degli anni Sessanta, Philip Townsend.
A Londra le soluzioni per un soggiorno di qualità sono infinite e prenotando in internet si possono ottenere molte tariffe vantaggiose. Anche al 54 Boutique hotel (54 Queen’s Gate, tel. 0044.20.77.61.40.00, www.epoquehotels.org), a due passi dai più importanti musei, raccolto, intimo, in un palazzo edoardiano. In alternativa, The Zetter Hotel (86-88 Clerkenwell Road, tel. 0044.20.73.24.44.44, www.epoquehotels.org, pacchetti on line), tanto design e ambienti colorati. Si segnalano, infine, due ristoranti italiani: Theo Randall (1 Hamilton Place, tel. 0044.20.73.18.87.47, www.theorandall.com; menu da 45 sterline, 50 €) e Riccardo’s (126 Fulham Road, tel. 0044.20.73.70.49.17, menu da 35 sterline, 38 €). Altre info su Londra e dintorni: www.visitbritain.it.
sabato 9 gennaio 2010
Città da scoprire con i blog
Quando vado in una città mi fido molto dei siti e dei blog curati da quelli che ci vivono stabilmente,in genere si trovano indirizzi e molte altre indicazioni che non compaiono certo sulle guide turistiche, spesso sono rivolti a chi prevede di trasferirsi in via definitiva ma anche durante un semplice week-end ci permettono belle scoperte eccone qualcuno:
LISBONA:apoloapolide.blogspot.com www.golisbon.com www.inlovewithlisbon.com www.livinginlisbon.com
MADRID:www.madridman.com www.italianiamadrid.it www.madaboutmadrid.com www.quidanoi.com
BARCELLONA:www.oh-barcelona.com spaghettibcn.com www.italianiabarcellona.com
PARIGI:www.italianiaparigi.com www.iloveparis.org www.secretsofparis.com www.theparisblog.com
LONDRA:www.italianialondra.com londonist.com www.londrablog.it
DUBLINO:www.irlandiani.com paolaindublin.blogspot.com
E poi ancora:www.blogolanda.it www.amsterdamplaz.com www.bxlblog.be (su Bruxelles) www.berlinandout.eu pragabondo.giorgiotave.it www.livingprague.com
LISBONA:apoloapolide.blogspot.com www.golisbon.com www.inlovewithlisbon.com www.livinginlisbon.com
MADRID:www.madridman.com www.italianiamadrid.it www.madaboutmadrid.com www.quidanoi.com
BARCELLONA:www.oh-barcelona.com spaghettibcn.com www.italianiabarcellona.com
PARIGI:www.italianiaparigi.com www.iloveparis.org www.secretsofparis.com www.theparisblog.com
LONDRA:www.italianialondra.com londonist.com www.londrablog.it
DUBLINO:www.irlandiani.com paolaindublin.blogspot.com
E poi ancora:www.blogolanda.it www.amsterdamplaz.com www.bxlblog.be (su Bruxelles) www.berlinandout.eu pragabondo.giorgiotave.it www.livingprague.com
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