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giovedì 27 gennaio 2011

Quali sono gli hotel più sporchi al mondo?

hotel-sporchi
Quali sono gli hotel da evitare? Questa particolare classifica stilata da TripAdvisor ha assegnato la maglia nera a 10 hotel. A guidare la classifica ci sono due hotel turchi, ma anche l'Inghilterra e i Paesi Bassi sono ben rappresentati. Perciò leggete attentamente la classifica e cercate di evitare questi hotel per evitare di incorrere in spiacevole sorprese durante le vostre vacanze


1. Club Aqua Gumbet, Mugla Province, Turchia
“Stanze luride con escrementi sul pavimento: la camera è stata pulita una sola volta in dieci giorni” e ancora: “Ho rivoltato il lenzuolo e ho trovato dell’urina”

2. Altin Orfe Hotel, Mugla Province, Turchia
“C’erano buchi nel muro e la doccia perdeva acqua continuamente” e poi “La stanza puzzava di urina”

3. Cromwell Crown, Londra, Gran Bretagna
“Un hotel davvero sporco, stanze piene di insetti”

4. Corbigoe Hotel, Londra, Gran Bretagna
“Moquette staccata dal pavimento con sassi e terra a vista, bagno terrificante”

5. Park Hotel, Londra, Gran Bretagna
“Hotel orribile. Stanza singola piccolissima. Bagno microscopico e vecchio”

6. Hotel de Lantaerne, Amsterdam, Paesi Bassi
“La moquettes è lurida e gli infissi cadono a pezzi” e come ciliegina sulla torta: “Stanza, lenzuola e asciugamani sporchi”

7. Hotel Y Boulevard, Amsterdam, Paesi Bassi
“Abbiamo trovato dei topi nella stanza”

8. Blair Victoria & Tudor Inn Hotel, Londra, Gran Bretagna
“Coperte lacere e unte, camere sporchissime e puzzolenti”

9. Hotel Manofa, Amsterdam, Paesi Bassi
“Le camere sono molto sporche, fatiscenti e assolutamente prive di qualsiasi comfort”

10. Hotel The Globe, Amsterdam, Paesi Bassi
“Odore insopportabile per tutto il giorno, macchie dappertutto, lenzuola sporche” in più “Hotel sporco, serrature non sicure, bagni disgustosi”

lunedì 27 dicembre 2010

Prenota un hotel a Londra a soli 9 sterline

Chi ha voglia di svegliarsi presto il 29 dicembre può provare a prenotare una stanza in Gran Bretagna con la catena Travelodge.Se siete fortunati potrete aggiudicarvi una camera a nove sterline la vendita inizia alle 6 ora di Londra(le sette italiane!)

http://email2.travelodge.co.uk/2011sale

domenica 14 novembre 2010

Quali sono i migliori hotel in Italia?

La Rosa dei Venti
Il sito web Travel + Leisure ha stilato la classifica dei migliori hotel in Italia. Questi gli hotel che hanno ricevuto più voti
La Rosa dei Venti (88.75),
La Posta Vecchia (88.31),
Hotel Villa Sant'Andrea (86.94),
Grand Hotel Timeo (86.27),
Hotel Caruso (86.14),
Villa Pisani (85.77),
La Scalinatella (85.44),
Grand Hotel Excelsior Vittoria (83.52),
Grand Hotel Majestic Baglioni (92.83), BOLOGNA
Grand Hotel Villa Cora (86.22), FLORENCE
J.K. Place, Florence (85.45), FLORENCE
Villa La Massa (82.94), FLORENCE
Grand Hotel a Villa Feltrinelli (83.88), GARGNANO
Westin Palace, Milan (90.16), MILAN
Le Méridien Gallia (85.02), MILAN
Il San Pietro (91.39), POSITANO
Palazzo Sasso (82.46), RAVELLO
Hotel d'Inghilterra (85.61), ROME
Grand Hotel Palace, Rome (84.85), ROME
Portrait Suites (83.80), ROME
Hotel Excelsior, Venice (86.19), VENICE
Hotel Cipriani (84.14), VENICE
Novecento Boutique Hotel (82.78), VENICE
Luna Hotel Baglioni (82.71), VENICE

martedì 26 gennaio 2010

Per gli hotel a quattro stelle Internet è un dato di fatto


Un'Italia a due velocità quella che risulta dall'indagine sulla “competitività delle Pmi del turismo di fronte al cambiamento” presentata durante l'assemblea Asshotel-Confesercenti, tesa a fare il punto sull'utilizzo delle tecnologie, e in particolare del Web, presso le strutture ricettive del nostro Paese.
Se le strutture alberghiere con 3 o 4 stelle utilizzano in modo massiccio Internet e i sistemi informatici in oltre l'85% dei casi, il 42% degli alberghi con 1-2 stelle è invece privo del Web. Internet ha rivoluzionato soprattutto i sistemi tradizionali di vendita limitando l'intermediazione tradizionale.
Come canale di vendita prevale nettamente la “diretta” con il 43,5% di risposte (internet ha il 17,4%) mentre cresce anche l'intermediazione tramite siti online (11,8%). Quella con le agenzie di viaggio si attesta invece all'8,6%.
Il sondaggio ha indagato anche la propensione al marketing delle Pmi turistiche, evidenziando che, anche in questo caso, c'è una certa disparità a seconda della categoria di appartenenza: in generale il 59% delle imprese fa ricorso a tecniche di marketing, con un minimo del 46,4% per le strutture ad 1-2 stelle e un massimo del 72,5% per i 4 stelle.

Sul fronte degli investimenti per migliorare struttura e offerta (programmati o realizzati dall'88% degli intervistati), i più dinamici sono risultati invece i 3 stelle con il 93,3%, poi i 4 stelle con l'87,5%” e infine gli 1-2 stelle con il 62%.
Ecco dove vanno gli investimenti: prevale l'attenzione a ristrutturare camere o spazi comuni con il 24,5%, ma spicca soprattutto la destinazione verso efficienza energetica e ammodernamento degli impianti (17%). Tra i servizi offerti si impone il centro benessere con 11,3% di risposte, mentre solo il 5,7% investe in servizi tecnologici.
L'indagine presentata da Asshotel-Confesercenti rileva anche quali sono, secondo le imprese, gli elementi che limitano la competitività dell'Italia e quelli che, al contrario, rappresentano i punti di forza. A pesare sul piatto negativo della bilancia sono soprattutto la carenza di infrastrutture e servizi del territorio, seguita dall'assenza di strategie e politiche turistiche delle Amministrazioni pubbliche, senza trascurare il degrado ambientale ed umano e la mancanza di iniziative di stimolo della crisi economica. In positivo pesano invece qualità del servizio e attenzione ai clienti, localizzazione in aree strategiche, rapporto qualità-prezzo e, ovviamente, qualità della ristorazione.
Fonte: http://www.ilsole24ore.com

lunedì 25 gennaio 2010

Federalberghi, -3,8% presenze nel 2009


Nel 2009 gli alberghi italiani hanno accusato un calo delle presenze del 3,8 per cento. E' quanto emerge dal complesso delle analisi campionarie svolte ogni mese da Federalberghi-Confturismo, intervistando un campione di circa mille imprese ricettive equamente distribuite sul territorio nazionale. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, sottolinea che la flessione nelle presenze "equivale a quasi 10 milioni di pernottamenti in meno e a circa 3,5 milioni di mancati
arrivi, che in termini economici rappresentano, tra spese dirette ed indirette, una perdita economica per il settore di almeno 1 miliardo di euro".
Bocca aggiunge che gli alberghi "sono stati costretti a lasciare a casa il 4,7% della forza lavoro". "Il turismo italiano nel 2009 -sottolinea il presidente di Federalberghi - ha perso in termini economici circa 1,7 miliardi, ha momentaneamente estromesso dal mercato del lavoro 75mila persone e si accinge ad affrontare un 2010 nell'incertezza più totale. L'invito a questo punto è rivolto a un sereno ma rapido confronto tra tutti gli attori in causa: Governo, regioni, sindacati, imprese, affinchè si giunga in tempi brevissimi alla costituzione di un tavolo di lavoro in grado di analizzare la situazione e approntare misure" adeguate.

giovedì 14 gennaio 2010

Saldi di gennaio: ecco gli sconti in 10 mila hotel di tutto il mondo


Un hotel a Las Vegas? Costa 14 euro a notte. E un resort in Thailandia sulla spiaggia? La doppia parte da 47 euro. Sono iniziati i saldi di Hotels.com che abbassa i prezzi fino al 55% per chi prenota un soggiorno entro il 15 febbraio – da fare non oltre il 15 aprile 2010 - in uno degli 11 mila alberghi del gruppo.

Occasioni da prendere al volo: una fuga al caldonelle isole Barbados al Silver Sands Resort costa 71 euro; mentre per una notte hi-tech a Dubai nel quattro stelle Manhattan Avenue Hotel si spendono 79 euro. Se non si ha la più pallida idea di dove andare, ci si può affidare ai giudizi di chi ci è già stato perché sul sito sono registrati oltre un milione di commenti, con tanto di classifiche dei migliori hotel in tutto il mondo. Se poi, una volta prenotato l’albergo, si dovessero trovare delle tariffe più convenienti di quelle pagate, Hotels.com rimborsa la differenza.

Sconti del 50% per tutto l’anno anche negli alberghi della Hilton Worldwide in Europa, Asia Africa e Medio Oriente e saldi del 33% in America, Porto Rico e Caraibi. Le tariffe scontate sono valide solo nel weekend – venerdì, sabato e domenica –, in alcuni hotel la promozione c’è anche per il giovedì notte. Bisogna prenotare entro il 31 gennaio 2010.

mercoledì 13 gennaio 2010

Impazzano i 'celebrity hotel', da Robert Redford a Donatella Versace la top ten degli albergatori famosi


Da Robert Redford a Donatella Versace, da Bono Vox ed Edge degli U2 a Clint Eastwood, attori famosi, musicisti e stilisti d'alta moda entrano nell'olimpo degli albergatori famosi. TripAdvisor, la community di viaggiatori, ha reso infatti nota la top 10 dei migliori 'celebrity hotel' stilata dai suoi editor e dai viaggiatori della community. La classifica, che spazia dai resort extra-lusso alle Spa fino a comprendere hotel a buon mercato e sistemazioni da campeggio, mostra come gli albergatori provenienti dal jet set possano offrire trattamenti da star ai viaggiatori più diversi. ''I viaggiatori che scelgono di soggiornare nell'albergo di una celebrity per avere un momento di notorietà rimarranno sorpresi anche dall'ottima qualità del servizio'', afferma Christine Petersen, Chief marketing officer di TripAdvisor.
Al primo posto della classifica di TripAdvisor Robert Redford con il suo Sundance Resort, Utah (Stati Uniti, Montagne Rocciose), dove il prezzo medio a notte è di 429 euro. Raccomandato dai viaggiatori di TripAdvisor per una fuga romantica o per una luna di miele, è situato ai piedi del Monte Timpanogos e adagiato fra 5.000 acri di colline sinuose e ponti che attraversano rigogliosi ruscelli: l'eremo di Sundance Kid conquista i viaggiatori soprattutto per la bellezza rustica del suo resort, per l'eccellenza del servizio per gli ospiti e per le attività e gli sport all'aperto che offre ai suoi clienti. ''Robert Redford ci ha fatto un grande regalo ad aprire questo resort rimanendo fedele allo spirito naturale del luogo e preservando il canyon in tutta la sua straordinaria bellezza'', commenta un viaggiatore su TripAdvisor.

Robert De Niro si ispira invece allo stile City Chic. Al Greenwich Hotel, a New York negli Stati Uniti, il prezzo medio a notte è di 407 euro e viene raccomandato dai viaggiatori di TripAdvisor per il raffinato design dell'arredamento ma anche per una fuga romantica. I viaggiatori che vi hanno soggiornato ne ricordano l'eleganza raffinata e i ricchi cestini di snack offerti nelle camere in segno di benvenuto per gli ospiti. Dislocato in una strada tranquilla nella zona di Tribeca, il GreenWich hotel di Robert de Niro conta 88 stanze e suite arredate una per una in maniera unica. La piscina al coperto in stile zen, situata in un antico casale giapponese interamente realizzato in bamboo e con un'età di 250 anni, ne completa degnamente la ricercata ambientazione.

E commentando le star che frequentano abitualmente il Greenwich Hotel un viaggiatore di TripAdvisor racconta: ''Ci siamo fermati nella hall per un caffè e siamo rimasti colpiti nel vedere che Mel Gibson ha fatto la stessa cosa nel tavolo accanto a noi''. La classifica prosegue con Olivia Newton-John che propone un rifugio per mantenersi giovane. Si tratta del Gaia Retreat & Spa, a Brooklet in Australia, dove un pacchetto costa a partire da 1.278 euro per due notti, camera doppia per due persone. Raccomandato dai viaggiatori di TripAdvisor per una parentesi di relax per una vacanza a tutto benessere, con sole 20 stanze, questa boutique del benessere offre un'atmosfera tranquilla, cibo salutare, una Spa con servizio completo e una piscina concepita nel segno del relax.

Occupa il quarto posto della classifica Francis Ford Coppola con il Blancaneaux Lodge, a San Ignacio, Belize. Il prezzo medio a notte è di 222 euro ed è raccomandato dai viaggiatori di TripAdvisor per la cordialità dello staff ed il servizio; ideale per la luna di miele, alla Blancaneaux Lodge di Francis Ford Coppola l'architettura si sposa perfettamente con la natura. Situati nella zona a nord ovest dei 107.000 acri di riserva della foresta di Mountain Pine Ridge, i bungalow e le ville della tenuta si armonizzano perfettamente nella natura circostante con i loro tetti coperti di paglia, le zone open-air, e le amache.

Vanta invece una posizione a lato del mare, piscine, spa e un ristorante cubano il Costa d'Este Beach Resort, Vero Beach, in Florida, di Gloria Estefan. Qui il prezzo medio a notte è di 222 euro e viene raccomandato dai viaggiatori di TripAdvisor per la location, la spiaggia, la fuga al sole. ''Abbiamo preso un drink in piscina prima di cena e con grande sorpresa abbiamo trovato accanto a noi Gloria Estefan con alcuni amici - dice un turista di TripAdvisor - Molte persone si sono avvicinate a lei per scattare delle foto e lei è stata veramente gentile e cordiale''.

Alta moda e ospitalità si sposano per dare vita ad un mix esclusivo di classe e raffinatezza al Palazzo Versace di Donatella Versace sulla Gold Coast australiana. Come spiega TripAdvisor il prezzo medio a notte è di 365 euro e tutti gli aspetti del resort sono stati disegnati sotto la regia della personalità e del marchio Versace, compresi gli omaggi di lusso come le mini bottigliette di Versace parfume. La classifica di TripAdvisor continua con il Mission Ranch, a Carmel in California, di Clint Eastwood. Il prezzo medio a notte è di 140 euro e viene raccomandato dai viaggiatori di TripAdvisor per la bellezza della location. Eastwood, che possiede una casa nelle vicinanze, si presenta ogni tanto al Mission Ranch, un'accogliente tenuta con 31 stanze singole, con vista sull'oceano e con pecore che brucano libere nei vicini pascoli.

All'ottavo posto in classifica il Kate's Lazy Meadow Motel, Mount Tremper, a New York, dove il prezzo medio a notte è di 105 euro. Dopo aver girato il mondo come cantante di punta dei B-52s, Kate Pierson è rimasta vittima della 'febbre da campeggio' ed ha deciso di aprire il Kate's Lazy Meadow Motel vicino a Woodstock. I visitatori possono scegliere tra i bungalow kitch degli anni '50 o le roulotte vintage. Viene segnalato invece per il design dell'arredamento e per le vacanze con animali The Big Sleep Hotel di John Malkovich, a Eastbourne in Inghilterra. Il prezzo medio a notte è di 65 euro: i viaggiatori di TripAdvisor ammettono di essere stati attratti anche per il prezzo abbordabile ma sono soprattutto la splendida location in riva al mare e la fama trendy dell'hotel a richiamare i turisti.

Ma se gli ospiti sono unanimi nel riconoscere il valore complessivo dell'hotel e l'eccezionale qualità della sua colazione gratuita, le opinioni si dividono sull'arredamento in stile funky con foto di John Malkovich ed eccentriche tende di pelliccia. Al decimo posto, infine, The Clarence di Bono Vox e da Edge degli U2, a Dublino, dove il prezzo medio a notte è di 188 euro. Raccomandato dai viaggiatori di TripAdvisor per i single e per la vita notturna, il Clarence Hotel è apprezzato da molti viaggiatori per la location dell'albergo anche se alcuni si lamentano per i rumori dovuti alla sua movida by night.

lunedì 11 gennaio 2010

A Dubai l'albergo più alto del mondo: il Rose Rayhaan


Dopo il grattacielo più alto del mondo, il Burij Khalifa, Dubai annovera tra i suoi record anche l'albergo più alto al mondo. Si tratta del Rose Rayhaan, della catena di Abu Dhabi Rotana Hotels, ospitato in un edificio dell'altezza di 333 metri per 72 piani. L'albergo propone 482 camere, un fitness center wi-fi nella aree comuni e un business center. La società starebbe pensando di registrare il record sul libro dei guiness dei primati, in concorrenza con altre catene internazionali come Hyatt o Ritz Carlton che pensavano di fare lo stesso con strutture rispettivamente a Shanghai e a Hong Kong.

giovedì 7 gennaio 2010

Su hostelsclub.com una guida per viaggiatori attenti all'ambiente e al portafoglio


Su www.hostelsclub.com vengono segnalati una serie di ostelli europei 'sostenibili', dove scegliere le prossime vacanze ecofriendly, nel rispetto del pianeta e dei protocolli di salvaguardia ambientale. Queste strutture hanno deciso di abbinare al divertimento e ai prezzi bassi una forte attenzione alla natura. In Italia, a Milano, lo storico ostello Piero Rotta ha deciso di convertire la struttura a impatto zero. I lavori di adeguamento sono stati realizzati con la consulenza del politecnico di Milano e gli interventi riguardano risparmio energetico, bioedilizia, sostenibilità ambientale e materiali innovativi (vengono utilizzati sia sistemi di pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica e acqua calda, sia fonti energetiche geotermiche per la refrigerazione in estate). Un esempio da seguire per un ostello che mira ad ottenere la 'green key', il marchio internazionale di certificazione per lo sviluppo sostenibile del turismo, rilasciato dalla FEE (Foundation for Environmental Education, ovvero Fondazione per l'educazione Ambientale).A Monaco si trova un ostello che da anni si distingue per il suo impegno nel rispetto dell'ambiente: il 4 you Munich. La tecnologia è qui al servizio della natura, tra pannelli solari, arredamenti ecologici, sistemi a risparmi energetico, di acqua, di detergenti, e un rigoroso sistema di raccolta differenziata a cui gli ospiti devono attenersi. Nel centro di Edimburgo, a due passi dalla mitica Royal Mile, si trova l'High Street Hostel, uno storico ostello scozzese (è stato aperto nel 1985 e si trova in un antico edificio, risalente al 1564) che ha deciso di puntare tutto sull'ecocompatibilità. L'High Street ha compensato le sue emissioni grazie all'acquisto di una foresta di più di 75 ettari, che assorbe una quota maggiore delle emissioni di CO2, prodotte dalle attività dell'ostello. Inoltre pratica con metodicità il riciclo dei rifiuti e utilizza elettricità ricavata soltanto da fonti rinnovabili e non nucleari.

A Zurigo si segnala lo Zurich Youth Hostel, uno degli ostelli più moderni al mondo, ricavato dalla ristrutturazione di un edificio anni Sessanta. Lo Zurich Youth Hostel è in grado di vantare diversi riconoscimenti nel campo dello sviluppo economico e sociale, ma soprattutto per il suo impegno in campo ambientale. Questo splendido ostello ha ottenuto il Capricorn Label e il marchio ambientale dell'UE, che certificano la riduzione nei consumi di energia, acqua e rifiuti, l'utilizzo di materiali ecologici e l'acquisto di merci eco-compatibili. Nella verde Irlanda infine si può soggiornare in uno degli ostelli della catena Sleepzone.

Lo Sleepzone Galway, lo Sleepzone Connemara e lo Sleepzone The Burren sono tre ostelli accomunati da ottimi servizi, location insuperabili in fantastici contesti naturali e grande attenzione all'ambiente. Pannelli fotovoltaici, utilizzo di energia elettrica esclusivamente prodotta da sistemi eolici, lampadine ed elettrodomestici a basso consumo, isolamento termico, incentivi al trasporto pubblico per i clienti ed adesione ai prinicipi promossi dalla campagna 'Leave No Trace' che punta a una maggiore sensibilità nei confronti della salvaguardia del territorio irlandese.