Gli Stati Uniti festeggiano il Thanksgiving Day, il Giorno del ringraziamento. Come ogni anno, il quarto giovedì di novembre, tutti gli americani si mobilitano per questa festa popolare in ricordo della fine del raccolto. A New York si festeggia con una grande parata per le vie del centro e con enormi palloni gonfiati a forma di cartoons per la gioia dei bambini. A Washington è famosa la grazia che il Presidente degli Stati Uniti, dai tempi di Kennedy, concede a due tacchini (nota come National Thanksgiving Turkey Presentation) i quali, anziché essere cotti nel forno per il tradizionale pranzo di famiglia, vengono risparmiati e fatti mangiare a volontà. Tutti i cittadini americani possono dare un nome ai tacchini fortunati sul sito della Casa Bianca.
La cosa divertente è che uno dei tacchini graziati apre la parata sulla Main Street di Disneyland, volando da Washington a Los Angeles in Prima classe! Il giorno successivo al Thanksgiving è, nella tradizione americana, il Black Friday ovvero il venerdì che da' inizio, in tutti gli States, alla stagione dello shopping natalizio. Evviva!
Visualizzazione post con etichetta stati uniti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stati uniti. Mostra tutti i post
venerdì 26 novembre 2010
giovedì 27 maggio 2010
Grand Canyon e la Death Valley
Gli Stati Uniti non sono soltanto grandi metropoli piene di grattacieli, sono anche grandi praterie e meravigliosi parchi naturali. Un viaggio negli stati del sud-ovest non può prescindere da un'escursione al Grand Canyon e nella Death Valley.
Il Grand Canyon si trova nel nord dell'Arizona, all'interno del Grand Canyon National Park, uno dei primi parchi naturali creati negli USA. E' una gola gigantesca, creata dal fiume Colorado in oltre 5 milioni di anni e profonda fino a 1600 metri per una lunghezza di quasi 450 chilometri. I punti più stretti sono larghi circa 500 metri, mentre la massima apertura arriva a 27 chilometri.
Gli scenari sono spettacolari e indimenticabili, grazie agli innumerevoli colori delle rocce e alle intricate spaccature che si sono formate nel corso degli anni. Per visitarlo, l'ideale è prenotare un'escursione in elicottero o con un piccolo aereo per poter ammirarne la maestosità dall'alto e volare tra le pareti scoscese. Poi è obbligatorio scendere in uno dei numerosi punti di osservazione per rendersi conto dal vivo dell'immensità del canyon, magari sullo Skywalk, l'anello di ferro sospeso nel vuoto.
La Death Valley, invece, si trova sul confine tra Nevada e California, a sud-ovest della Sierra Nevada. Si tratta di un deserto con numerosi punti al di sotto del livello del mare (85,5 metri il punto massimo) ed uno dei luoghi più caldi e secchi del pianeta. Nel 1913, nella Gola della Fornace, si sono raggiunti i 56,5 gradi centigradi, record per l'emisfero occidentale.
Il paesaggio è lunare, arido e cangiante a seconda delle ore del giorno, con rocce multicolore, distese di sabbia e dune con piante e animali unici al mondo. Un contrasto incredibile con le montagne innevate che si innalzano ai lati.
Il Grand Canyon si trova nel nord dell'Arizona, all'interno del Grand Canyon National Park, uno dei primi parchi naturali creati negli USA. E' una gola gigantesca, creata dal fiume Colorado in oltre 5 milioni di anni e profonda fino a 1600 metri per una lunghezza di quasi 450 chilometri. I punti più stretti sono larghi circa 500 metri, mentre la massima apertura arriva a 27 chilometri.
Gli scenari sono spettacolari e indimenticabili, grazie agli innumerevoli colori delle rocce e alle intricate spaccature che si sono formate nel corso degli anni. Per visitarlo, l'ideale è prenotare un'escursione in elicottero o con un piccolo aereo per poter ammirarne la maestosità dall'alto e volare tra le pareti scoscese. Poi è obbligatorio scendere in uno dei numerosi punti di osservazione per rendersi conto dal vivo dell'immensità del canyon, magari sullo Skywalk, l'anello di ferro sospeso nel vuoto.
La Death Valley, invece, si trova sul confine tra Nevada e California, a sud-ovest della Sierra Nevada. Si tratta di un deserto con numerosi punti al di sotto del livello del mare (85,5 metri il punto massimo) ed uno dei luoghi più caldi e secchi del pianeta. Nel 1913, nella Gola della Fornace, si sono raggiunti i 56,5 gradi centigradi, record per l'emisfero occidentale.
Il paesaggio è lunare, arido e cangiante a seconda delle ore del giorno, con rocce multicolore, distese di sabbia e dune con piante e animali unici al mondo. Un contrasto incredibile con le montagne innevate che si innalzano ai lati.
domenica 21 marzo 2010
Miami nice. La città della Florida oggi è colta, viva e mondana tutto l'anno.
Tutto è cominciato con Art Basel Miami Beach (www.artbaselmiamibeach.com), la prestigiosissima fiera di arte contemporanea (definita dal Miami Herald “il Dom Pérignon degli eventi d’arte”) che da otto anni, a dicembre, attira in Florida il top delle gallerie internazionali e più di 2000 creativi. È la punta di diamante della Miami Renaissance, che ha trasformato quello che per anni era considerato il paradiso tropicale per ricchi pensionati, o nostalgici di Miami Vice stile Eighties, nella nuova capitale culturale, una Firenze a stelle e strisce, puntando su arte, design e architettura.
Aprirà nel 2010 la nuova, super-tecnologica sede che Frank Gehry ( il grande architetto canadese del Guggenheim di Bilbao) ha progettato per la New World Symphony Orchestra (www.nws.edu), accademia musicale di fama internazionale finora ospitata in un edificio Decò, lungo la pedonale Lincoln Road Mall. Sempre nel cuore dell’Art Deco District, oltre 70.000 pezzi sono esposti a rotazione nel Wolfsonian Museum (www.wolfsonian.org), punto di riferimento per gli appassionati di design. Mentre al MoCA (a Miami Nord, www.mocanomi.org) si visitano, oltre a una collezione permanente con opere di artisti come Roy Lichtenstein e Jasper Johns, interessanti mostre d’arte contemporanea: dall’11 marzo al 6 maggio, laprima personale in un museo di Cory Arcangel, giovane statunitense che si muove tra arte, musica e tecnologia, intitolata The Sharper Image.
Ma Miami piace agli italiani (ultimamente sempre di più, grazie al favorevole cambio euro-dollaro) anche per l’estate che dura 12 mesi, le sette miglia di spiaggia, l'atmosfera vibrante e glamour che invita a godersi i piaceri della vita. Il cibo, appena celebrato Al South Beach Wine & Food Festival (www.sobewineandfoodfest.com), è protagonista tutto l'anno, tra cene, degustazioni e chef superstar che si esibiscono in ristoranti di tendenza e nuovi hotel. Come il W South Beach (tel. 001.305.93.83.000, www.whotels.com), aperto a luglio in Collins Avenue, sede di molti eventi di Art Basel Miami: atmosfera contemporanea e sofisticata, arredi in lacca nera, opere di David Hockney e le delizie cinesi di Nick Jinson Du, chef del ristorante Mr. Chow, che a New York e Los Angeles conta su habitué come George Clooney, Gwyneth Paltrow e Sean Penn (www.mrchow.com). Ambiente Far East - chic al Mandarin Oriental (tel. 001.305.91.38.288, www.mandarinoriental.com, ) hotel culto su Biscayne Bay, dove il pluripremiato chef Clay Conley è di scena al ristorante Azul.
Ha riaperto dopo un grande restyling il Fontainbleu Hotel (tel. 001.305.53.82.000, www.fontainebleau.com), icona ad alto tasso di mondanità, dove la popstar Lady GaGa ha festeggiato il Capodanno. Altri hotel freschi di restauro o inaugurati da poco sono il Betsy (tel. 001.305.50.34.400, www.thebetsyhotel.com) su Ocean Drive e il Viceroy, downtown e non vicino al mare, ma con arredi della designer Kelly Wearstler e prezzi interessanti (tel. 001.305.50.34.400, www.viceroymiami.com, doppia da 130 $, circa 86 €).
Sembra una villa mediterranea Casa Tua (tel. 001.305.67.30.973, www.casatualifestyle.com): ristorante e boutique hotel di Michele Grendene, che qui organizza anche mostre d’arte ed espone la sua collezione privata, con foto di Olivo Barbieri, Erwin Penn e Horst P. Horst. I nostalgici di cucina italiana si incontrano da Quattro (tel. 001.305.53.24.833, www.quattromiami.com), trattoria chic e modaiola con arredi di design e lampadari di Murano (tel. 001.305.75.92.001, www.michysmiami.com). Ma nella lunga notte di Miami il luogo più divertente oggi è il Cozy Bar (tel. 001.305.53.22.699, www.thecozybar.com): tapas e musica dal vivo, il venerdì sera dei Gipsy King.
Aprirà nel 2010 la nuova, super-tecnologica sede che Frank Gehry ( il grande architetto canadese del Guggenheim di Bilbao) ha progettato per la New World Symphony Orchestra (www.nws.edu), accademia musicale di fama internazionale finora ospitata in un edificio Decò, lungo la pedonale Lincoln Road Mall. Sempre nel cuore dell’Art Deco District, oltre 70.000 pezzi sono esposti a rotazione nel Wolfsonian Museum (www.wolfsonian.org), punto di riferimento per gli appassionati di design. Mentre al MoCA (a Miami Nord, www.mocanomi.org) si visitano, oltre a una collezione permanente con opere di artisti come Roy Lichtenstein e Jasper Johns, interessanti mostre d’arte contemporanea: dall’11 marzo al 6 maggio, laprima personale in un museo di Cory Arcangel, giovane statunitense che si muove tra arte, musica e tecnologia, intitolata The Sharper Image.
Ma Miami piace agli italiani (ultimamente sempre di più, grazie al favorevole cambio euro-dollaro) anche per l’estate che dura 12 mesi, le sette miglia di spiaggia, l'atmosfera vibrante e glamour che invita a godersi i piaceri della vita. Il cibo, appena celebrato Al South Beach Wine & Food Festival (www.sobewineandfoodfest.com), è protagonista tutto l'anno, tra cene, degustazioni e chef superstar che si esibiscono in ristoranti di tendenza e nuovi hotel. Come il W South Beach (tel. 001.305.93.83.000, www.whotels.com), aperto a luglio in Collins Avenue, sede di molti eventi di Art Basel Miami: atmosfera contemporanea e sofisticata, arredi in lacca nera, opere di David Hockney e le delizie cinesi di Nick Jinson Du, chef del ristorante Mr. Chow, che a New York e Los Angeles conta su habitué come George Clooney, Gwyneth Paltrow e Sean Penn (www.mrchow.com). Ambiente Far East - chic al Mandarin Oriental (tel. 001.305.91.38.288, www.mandarinoriental.com, ) hotel culto su Biscayne Bay, dove il pluripremiato chef Clay Conley è di scena al ristorante Azul.
Ha riaperto dopo un grande restyling il Fontainbleu Hotel (tel. 001.305.53.82.000, www.fontainebleau.com), icona ad alto tasso di mondanità, dove la popstar Lady GaGa ha festeggiato il Capodanno. Altri hotel freschi di restauro o inaugurati da poco sono il Betsy (tel. 001.305.50.34.400, www.thebetsyhotel.com) su Ocean Drive e il Viceroy, downtown e non vicino al mare, ma con arredi della designer Kelly Wearstler e prezzi interessanti (tel. 001.305.50.34.400, www.viceroymiami.com, doppia da 130 $, circa 86 €).
Sembra una villa mediterranea Casa Tua (tel. 001.305.67.30.973, www.casatualifestyle.com): ristorante e boutique hotel di Michele Grendene, che qui organizza anche mostre d’arte ed espone la sua collezione privata, con foto di Olivo Barbieri, Erwin Penn e Horst P. Horst. I nostalgici di cucina italiana si incontrano da Quattro (tel. 001.305.53.24.833, www.quattromiami.com), trattoria chic e modaiola con arredi di design e lampadari di Murano (tel. 001.305.75.92.001, www.michysmiami.com). Ma nella lunga notte di Miami il luogo più divertente oggi è il Cozy Bar (tel. 001.305.53.22.699, www.thecozybar.com): tapas e musica dal vivo, il venerdì sera dei Gipsy King.
Iscriviti a:
Post (Atom)


