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venerdì 28 maggio 2010

Spiaggia calabrese ideale per i bambini: lo rivela studio dell'Università Bicocca

 Piu' Tirreno che Adriatico, piu' Sud che centro Nord, meglio Sicilia, Calabria e Sardegna:sono le spiagge del Sud le piu' adatte ai bambini.
In particolare per i piccoli al di sotto dei sei anni. A consigliarle una ricerca condotta dall'Universita' Bicocca di Milano che ha consultato 115 pediatri.

Lo studio ha preso in esame le 25 spiagge naturali ideali per l'infanzia.Lidi caratterizzati da sabbia, mare pulito con acqua bassa, luoghi ombreggiati per affrontare le ore piu' calde della giornata.

Nel dettaglio, tra le localita' individuate dalla ricerca 6 sono sarde (Bari Sardo, Cala Domestica, Is Aruttas e Mari Ermi,Isola di San Pietro, Marina di Orosei e Capo Coda Cavallo); 6 siciliane (Casuzze, Granitola Torrette, Porto Palo di Menfi, Scoglitti, Tre Fontane e Vendicari); 5 calabresi (Bovalino, Bova Marina, Cariati, Mirto Crosia-Pietropaola e Santa Caterina dello Ionio) e 2 pugliesi (Marina di Pescoluse e Marina di Lizzano).

Una localita' a testa, infine, per Basilicata (Marina di Pisticci), Veneto (Cavallino-Jesolo Pineta), Toscana (Marina di Grosseto), Lazio (Lido latina), Marche (Porto san Giorgio) e Abruzzo (Vasto Marina).
inserito da Angela Mendicino
www.calabriaonline.com 

mercoledì 19 maggio 2010

Mare e motocicletta

Se gli aerei possono lasciarci a terra, se le autostrade e gli esodi si annunciano più congestionati del solito, giugno sarà il mese delle due route. L'isola d'Elba, ma anche la Camargue e la Sardegna sono ideali per un weekend o una vacanza all'avventura, lungo strade deserte, con curve che si affacciano sul Mediterraneo, punteggiate di osterie e locande. E per chi non ha la moto, gli indirizzi e i prezzi per noleggiarla sul posto.

Vicina, ma geograficamente appartata, l’Elba fra maggio e giugno è come in stand by. Un’ora di traghetto da Piombino (nel weekend meglio prenotare: www.visitelba.com) e si sbarca a Portoferraio, dove un giro in centro basta per entrare nel clima di stagione, accentuato dai sapori schietti delle tipicità elbane. Dopo un buon sonno a Le Stanze del Casale, b&b a 200 metri dal mare in un casale dell’Ottocento con arredi d’epoca (località San Giovanni, tel. 0565.944340, www.lestanze delcasale.com, doppia b&b da 120 €), o all’Hotel Mare, albergo pied dans l’eau nell’antico borgo di Magazzini (tel. 0565.933069, www.hotelmare.org, doppia b&b da 86 €), il mattino è il momento ideale per dare un’occhiata alla Torre e al museo Archeologico della Linguella (info tel. 0565 914671). Poi si sale tra vie antiche alla Chiesa della Misericordia, quindi a Forte Stella e Villa dei Mulini, residenza di Napoleone durante il suo esilio (1814-1815). Ecco, qui, la prima visione d’insieme di una serie di prospettive "mari e monti" che saranno il fil rouge di tutto il tracciato. Un periplo lungo meno di 100 km (godibilissimo anche in auto) che inanella i golfi di Biodola e Procchio, baie appartate, paesini che si parano improvvisi a ogni curva, incorniciati da ginestre selvatiche e cisto rosso.

Marciana Marina, con la Torre Saracena e il quartiere Cotone, è una delle perle isolane. A due passi dal porticciolo c’è l’Hotel Yacht Club, con soluzioni b&b o in appartamenti ( tel. 0565.904422, www.hotelyachtclub.it, doppia da 78 €, appartamenti da 220 a settimana). È la porta dell’entroterra elbano che, a Poggio, invita a lasciare la moto e a salire a piedi fra pini e castagni del Monte Perone (630 m). La ricompensa, al ritorno, sono carni e pesci alla griglia di Publius, tempio gastronomico locale (tel. 0565.99208, www.ristorante publius.it, sui 30 €). Nuovamente in strada, si fa sosta alla Fonte di Napoleone prima di ripartire alla volta di Marciana, base per le gite al Monte Capanne (1.018 m) fra boschi da cui si gode la vista sulle isole di Capraia e Pianosa. L’aria quasi alpestre è la buona scusa per un crostone rustico o un piatto ligure-toscano all'Osteria del Noce (tel. 0565.901284, www.osteriadelnoce.it, sui 35 €).

Dal monte, poi, si scende fino a Capo Sant’Andrea . Una baia racchiusa in un saliscendi di sentieri fra rocce lisce di granito che al tramonto si tingono di rosa: portano alla punta del Cotoncello e in altre cale solitarie. Qua e là appaiono alberghetti intimi, fra cui l’Ilio, boutique-hotel con 20 stanze (località Sant’Andrea Marciana, tel. 0565.908018,www.hotelilio.com, doppia b&b da 110 €). Paesaggi unici attendono chi aggira la costa occidentale, superando il faro dipunta Polveraia e la spiaggia di Patresi, fino allo strapiombo da cui si scorge lo scoglio noto come la "Sedia di Napoleone", e la distesa del Tirreno fino al profilo della Corsica. La mezzaluna candida di Fetovaia, una delle spiagge "in" dell’estate sul versante Sud, è a pochi chilometri. Tagliando, in quota, per i borghi di San Piero e Sant’Ilario in Campo, si ripiega sul litorale Nord e Portoferraio da dove ci si rimbarca per la terraferma.

lunedì 29 marzo 2010

Indonesia: con 10 dollari sei già in paradiso

Vecchie case coloniali e spiagge meravigliose, una natura intatta, un popolo gentile e guesthouse da 10 euro al giorno: ecco le Banda, minuscolo arcipelago indonesiano di nove isole, in uno dei mari con i fondali più ricchi del pianeta, nuova meta da passaparola dei routard ultima generazione. Giovani. Con il desiderio di luoghi fuori dal mondo, lontani dalle normali rotte turistiche, anche dalle comodità, per ritrovare il gusto della scoperta, di approdare per primi su isole vergini. Pazienza se si dorme in alberghi spartani e il Blackberry non funziona. Si rinuncia alle comodità, ma si guadagna il paradiso.


Le Banda sono la classica cartolina dei Tropici prima del motore (e del turismo): sabbia bianca, acque azzurre. Mai sentite? Solo sub e biologi marini conoscono queste terre. Banda Neira è l’isola principale, 9000 abitanti e quattro villaggi: a nord della pista di volo che la taglia a metà, i minuscoli Lautaka, Mangko Batu e Tanah Rata mentre, a sud, sorge la capitale amministrativa, Neira, con le sue casette di sapore coloniale. La vicina isola vulcanica di Gunung Api ripara la baia di Neira da qualsiasi mareggiata, creando un porto naturale proprio davanti al paese. E tutto il via vai marittimo dell’isola – e di tutta la vita – si concentra qui. I traghetti, i pescherecci di legno, le piccole navi giapponesi che stivano il tonno locale, le barche che trasportano viveri, e la noce moscata, la ricchezza di queste isole nel XVII e XVIII secolo, contesa fino alla guerra da inglesi e olandesi.

Tra le viuzze di Neira si staglia un sontuoso, ma ormai decadente palazzo in stile coloniale: è l’Hotel Maulana Banda Neira, simbolo del rinascimento turistico dei primi anni Ottanta, quando il Maulana ha ospitato l’oceanografo Jacques Cousteau, Mick Jagger e Lady Diana, di cui è rimasto un ritratto all’ingresso (tel. 0062.91.02.10.22, doppia circa 104 €). Purtroppo, nel 1999 una guerra civile ha attraversato tutta la regione, facendo sprofondare le Banda nell’oblio. Resta il Maulana, hotel dall’eleganza délabré che ricorda certi struggenti palazzi della vecchia Avana. Meglio la semplicità delle guesthouse. Delfika 2, in una casa moderna sul porto, quattro camere ridotte all’essenziale, ma pulitissime, con pareti bianche e un ventilatore a pala. L’aria condizionata è un’utopia, ma il clima non è mai così torrido da renderla indispensabile (tel. 0062.91.02.11.27, doppia in mezza pensione da 8 €). Come in tutte le abitazioni dell’isola, i bagni hanno, al posto della doccia, il tipico mandi, una vasca per versarsi l’acqua addosso con un mestolone di legno. La Mutiara Guesthouse, invece, è costruita come molte delle abitazioni locali sul modello coloniale: colorata, con vezzi barocchi (tel. 0062.81.33.03.43.377, doppia in mezza pensione da 10 €).

Colline alte più centocinquanta metri frastagliano l’isola, sentieri che s’insinuano tra le coltivazioni di banane da percorrere in bicicletta o motorino sugli sterrati accanto alle piantagioni superstiti di noce moscata: questo è il paesaggio che si disvela fuori Neira. Si notano i mille piccoli appezzamenti coltivati, destinati ad alimentare l’economia – in larga parte di sussistenza – dell’isola. Per affittare biciclette o motorini, la cosa migliore è rivolgersi al proprio albergo o guesthouse; i prezzi non superano i 5 euro al giorno. Sulla collina sovrastante Neira, si erge il fortino costruito dagli olandesi nel 1611, che sembra tenere ancora sotto tiro i due ingressi della baia e le vicine isole di Gunung Api e Banda Besar.

Le spiagge-cartolina si trovano sugli altri isolotti; a Banda Neira si fa il bagno sulla costa nord, raggiungibile a piedi in una ventina di minuti. Altrimenti, sempre attraverso le guesthouse e a prezzi molto bassi, si noleggiano le affusolate barche in legno dei pescatori per approdare, in meno di dieci minuti, alle vicine Pisang, Batu Kapal e Karaka. I fondali sono fantastici, ma è meglio portarsi l’attrezzatura da snorkeling, perché maschere e pinne che si noleggiano in paese non sono perfette. Le altre isole dell’arcipelago sono il luogo ideale dove sentirsi novelli Robinson, ma al calare del sole il gioco finisce: non ci sono neppure guesthouse. A meno che ci si rassegni a dormire in tenda sulla spiaggia o nella camera di qualche capanna dei villaggi che, per quanto puliti e colorati, sono privi di servizi. Ma la fuga può durare anche un giorno solo.

giovedì 28 gennaio 2010

La Regione Calabria affronta il problema depurazione del mare. Aperto un Forum sulla stagione balneare 2010

In programma domani il Forum sul “Sistema depurativo e balneazione stagione 2010”
L’Assessorato regionale all’”Ambiente e Tutela delle Acque” e quello ai “Lavori Pubblici” hanno organizzato per il prossimo mercoledì ventisette gennaio, con inizio alle ore dieci, nei locali del Centro di Ricerca Agroalimentare di Lamezia Terme,  il Forum Regionale sul “Sistema Depurativo e Balneazione Stagione 2010”. 
“Anche se la Regione ha il solo compito di programmare e controllare - sostiene l’Assessore all’Ambiente Silvio Greco - non si può agire con efficacia se non ci si accorda con le amministrazioni locali.

È un dialogo che vogliamo, per arrivare a una soluzione condivisa da tutti gli attori coinvolti”. Oltre agli Assessori Silvio Greco e Luigi Incarnato, saranno presenti anche il Presidente della Giunta Regionale Agazio Loiero e Goffredo Sottile, Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza nel settore dei rifiuti. I lavori saranno aperti dal sindaco della città di Lamezia Terme  Gianni Speranza. Agli interventi programmati seguirà il dibattito aperto a tutti i partecipanti.
Al Forum, infatti, sono stati invitati tutti i Sindaci della Regione, i Presidenti delle cinque Province, i dirigenti delle ATO regionali, le Organizzazioni Sindacali, le Capitanerie di Porto, il Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, la Guardia di Finanza. Il Forum rappresenterà un momento importante di incontro-confronto, fortemente voluto dagli Assessori Greco e Incarnato, con le istituzioni del territorio.

“Non ci può essere una perenne schizofrenia - conclude Greco - per cui la ricchezza è rappresentata dal mare e nello stesso tempo lo si inquina, si cerca di attrarre turisti e nel frattempo si deturpa il territorio con l’abusivismo edilizio e la cementificazione selvaggia. La Calabria non ha materie prime, la nostro vera risorsa è il territorio. Per questo andrebbe tutelato e rispettato, cosa che spesso e volentieri non accade”.