Di Letizia Cugnetto
Sostenibilità è la parola chiave di un’attività estiva, che ha permesso a chi è diverso di trascorrere un’estate uguale agli altri ed è inoltre un progetto che fa onore alla città di Lamezia Terme, da sempre attenta a chi soffre. Nonostante le notizie negative sulla stagione balneare calabrese, che da ormai diversi anni è ricordata per il mare sporco, per l’inquinamento e per le proteste dei bagnanti, sul litorale lametino è possibile segnalare una nota positiva.
Si tratta di “Diversamente a mare”, un’iniziativa di turismo accessibile, realizzata per il secondo anno consecutivo, dal Comune in collaborazione con una cooperativa sociale, anch’essa lametina, che ha offerto la possibilità ai diversamente abili ed agli anziani di un servizio in spiaggia di qualità. Sono state create tre postazioni, in diverse località, a pochi chilometri l’una dall’altra, in cui degli operatori, adeguatamente formati, offrivano aiuto a tutti coloro che venivano a trascorrere una piacevole giornata al mare, dal 17 Luglio al 31 Agosto! Gli operatori erano muniti di una carrozzina speciale, che camminava sulla sabbia e consentiva, dunque, agli utenti di giungere sulla battigia senza difficoltà e, inoltre, di avere sempre a propria disposizione, dalle 9 del mattino fino alle 19, una persona per ogni personale esigenza. Gli utenti del litorale lametino hanno risposto favorevolmente all’iniziativa, in tutti e tre i lidi creati, affermando che li sceglievano proprio per il servizio offerto, che consentiva anche alle persone anziane di fruire di un valido accompagnamento e aiuto. Con l’occasione, inoltre, gli operatori cercavano di sensibilizzare i bagnanti, riguardo all’importanza di mantenere la spiaggia pulita, distribuendo materiale didattico – informativo, sulla raccolta differenziata e realizzando attività di animazione per i più piccoli. Il binomio turismo sostenibile – turismo accessibile ha funzionato, portando la spiaggia lametina ad assimilarsi a quelle romagnole e toscane, dove già da tempo sono previste iniziative del genere. Essere diverso non significa dover trascorrere un’estate diversa e per una volta, la seconda volta, in Calabria, è stato possibile. Tale progetto virtuoso deve essere un esempio per altre località balneari della regione, affinchè turismo di qualità significhi turismo per tutti.
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lunedì 13 settembre 2010
martedì 31 agosto 2010
Boom di acquisti e presenze negli agriturismi calabresi
L'agriturismo calabrese continua a crescere. Crescono le presenze (+ 10%) e l’acquisto dei prodotti tipici ( + 47%) nei punti vendita presso le strutture agrituristiche. Se la buona tavola e l'aria buona e all’aperto sono le ragioni principali per scegliere l'agriturismo, sempre piu' spesso – afferma Pietro Molinaro presidente Coldiretti Calabria- insieme a questi “appeal” sono offerti programmi ricreativi come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking mentre in molti agriturismi non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici con lunghe passeggiate nei boschi e la partecipazione alle iniziative offerte nel territorio
. Nei quasi trecento agriturismi calabresi che continuamente migliorano il loro standard qualitativo – continua Molinaro – da un primo resoconto abbiamo verificato che sono state registrate presenze per circa il 10% in più rispetto all’anno precedente e questo è un dato importante se si considera che gli amanti della vacanza a contatto con la natura amano visitare luoghi che sono situati nelle zone interne della regione. Ma la parte del leone e che ha registrato un vero e proprio boom è stato l’acquisto delle produzioni della filiera agricola ed agroalimentare della Calabria presso i punti vendita degli agriturismi che sempre in numero maggiore si identificano con il marchio “Campagna Amica” dove è stato segnato un aumento degli acquisti del 47%. “Una vittoria del prodotto legato al territorio -chiosa Molinaro - una opportunità per conoscere non solo il prodotto ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude oltre a chi contribuisce a conservare questo autentici gioielli. Il turista insieme al relax offerto dal soggiorno conferma uno stile di vita consapevole portandosi a casa le produzioni del territorio e della filiera agricola ed agroalimentare della regione. E’ un dato che ci riempie di soddisfazione –commenta Molinaro –perché è la diretta conferma della validità economica del progetto di filiera tutta agricola che offre prodotti locali, freschi e gustosi che rispettano le tradizioni culinarie e seguono il ritmo delle stagioni. Adesso nel mese di settembre le prospettive appaiono buone e ci aspettiamo la conferma dei dati anche perché la vendemmia e la raccolta dei funghi faranno da traino ad un turismo sempre più apprezzato dai cittadini.
. Nei quasi trecento agriturismi calabresi che continuamente migliorano il loro standard qualitativo – continua Molinaro – da un primo resoconto abbiamo verificato che sono state registrate presenze per circa il 10% in più rispetto all’anno precedente e questo è un dato importante se si considera che gli amanti della vacanza a contatto con la natura amano visitare luoghi che sono situati nelle zone interne della regione. Ma la parte del leone e che ha registrato un vero e proprio boom è stato l’acquisto delle produzioni della filiera agricola ed agroalimentare della Calabria presso i punti vendita degli agriturismi che sempre in numero maggiore si identificano con il marchio “Campagna Amica” dove è stato segnato un aumento degli acquisti del 47%. “Una vittoria del prodotto legato al territorio -chiosa Molinaro - una opportunità per conoscere non solo il prodotto ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude oltre a chi contribuisce a conservare questo autentici gioielli. Il turista insieme al relax offerto dal soggiorno conferma uno stile di vita consapevole portandosi a casa le produzioni del territorio e della filiera agricola ed agroalimentare della regione. E’ un dato che ci riempie di soddisfazione –commenta Molinaro –perché è la diretta conferma della validità economica del progetto di filiera tutta agricola che offre prodotti locali, freschi e gustosi che rispettano le tradizioni culinarie e seguono il ritmo delle stagioni. Adesso nel mese di settembre le prospettive appaiono buone e ci aspettiamo la conferma dei dati anche perché la vendemmia e la raccolta dei funghi faranno da traino ad un turismo sempre più apprezzato dai cittadini.
giovedì 8 luglio 2010
Turismo: incontro a Roma per attività nel settore in Calabria
Si e' trattato di un importante momento di confronto, riguardo ad un settore di grande importanza per l'economia regionale, utile, soprattutto, ad offrire servizi a sostegno di un'adeguata strategia per lo sviluppo del turismo calabrese''. Lo ha detto l'assessore alle Attivita' produttive della Regione Calabria, Antonio Caridi, che ha presieduto un incontro, nella sede nazionale di Unioncamere, a Roma, con esponenti delle federazioni interessate e rappresentanti del settore distributori di carburanti, per affrontare le problematiche e discutere sulla nuova normativa regionale, che dovra' regolamentare l'intero comparto.
All'incontro ha partecipato anche il direttore di Confcommercio Calabria, Attilio Funaro. L'assessore Caridi, spiega una nota, ha avuto modo, grazie al positivo apporto dei convenuti, di comprendere le varie esigenze, poste dalla nuova normativa, in relazione, non solo alla tutela, ma anche alle possibilita' di evoluzione del comparto. L'Assessore Caridi, ha, quindi, fissato per la prossima settimana, un nuovo incontro con le parti sociali per la sottoscrizione di un protocollo definitivo.
Con altrettanta tempestivita', lo stesso assessore presentera' alla giunta regionale, alla commissione competente ed al Consiglio, conclude la nota, la normativa che regolamentera', in modo organico, le attivita' del comparto interessato. Caridi ha altresi' assunto l'impegno di curare i rapporti con Anas Spa, relativi ai necessari spostamenti degli impianti di distribuzione di carburanti, legati al tragitto dell'autostrada.
Fonte: www.calabriaonline.com
All'incontro ha partecipato anche il direttore di Confcommercio Calabria, Attilio Funaro. L'assessore Caridi, spiega una nota, ha avuto modo, grazie al positivo apporto dei convenuti, di comprendere le varie esigenze, poste dalla nuova normativa, in relazione, non solo alla tutela, ma anche alle possibilita' di evoluzione del comparto. L'Assessore Caridi, ha, quindi, fissato per la prossima settimana, un nuovo incontro con le parti sociali per la sottoscrizione di un protocollo definitivo.
Con altrettanta tempestivita', lo stesso assessore presentera' alla giunta regionale, alla commissione competente ed al Consiglio, conclude la nota, la normativa che regolamentera', in modo organico, le attivita' del comparto interessato. Caridi ha altresi' assunto l'impegno di curare i rapporti con Anas Spa, relativi ai necessari spostamenti degli impianti di distribuzione di carburanti, legati al tragitto dell'autostrada.
Fonte: www.calabriaonline.com
lunedì 31 maggio 2010
Sono i parchi la meta principale in Calabria
Un indagine dell’Osservatorio turistico regionale nei Parchi Nazionali della Calabria, con 604 visitatori intervistati, ha definito il target del turista nei Parchi Nazionali Calabresi. La fruizione degli ambienti naturali con finalità ricreative, di svago e di scoperta, costituisce una modalità che incontra sempre di più il gradimento dei turisti, che scelgono di visitare i parchi nazionali. Il “turismo nei parchi” costituisce il segmento più importante tra quelle forma di turismo che hanno come motivazione prevalente la fruizione dell’ambiente naturale, con un peso sempre crescente per l’economia locale.
I parchi presenti in Calabria, sono facilmente raggiungibili dalla costa; sono facilmente raggiungibili dalle aree urbane meridionali; possono assicurare una offerta turistica all’interno di ogni Parco (parco - parco) o fra i Parchi (parco - parchi), capace di attirare l’attenzione del segmento specializzato di “turismo natura” a livello nazionale e internazionale. Il 75,5% dei visitatori sono turisti, che pernottano in strutture ricettive o case vacanza, il 24,5% sono escursionisti di passaggio. Il visitatore del Parco è prevalentemente un maschio (56,0%), di età compresa tra i 36 e i 50 anni (34,3%), anche se l’età compresa fra i 26 e i 35 anni è rappresentata molto bene (29,0%). Il livello culturale del visitatore del Parco è medio - alto con la presenza di un 58,5% di diplomati e un 25,6% di laureati. Nella maggior parte dei casi il turista dei parchi proviene da una regione prossima alla Calabria e viaggia in compagnia della famiglia o di amici. In prevalenza sono le qualità ambientali e paesaggistiche che colpiscono il visitatore in positivo, mentre fra gli impatti negativi prevalentemente, vengono segnalate le strade (14,2%), l’organizzazione (7,1%), la sporcizia (5,4%) e la mancanza di promozione (4,6%).
I parchi presenti in Calabria, sono facilmente raggiungibili dalla costa; sono facilmente raggiungibili dalle aree urbane meridionali; possono assicurare una offerta turistica all’interno di ogni Parco (parco - parco) o fra i Parchi (parco - parchi), capace di attirare l’attenzione del segmento specializzato di “turismo natura” a livello nazionale e internazionale. Il 75,5% dei visitatori sono turisti, che pernottano in strutture ricettive o case vacanza, il 24,5% sono escursionisti di passaggio. Il visitatore del Parco è prevalentemente un maschio (56,0%), di età compresa tra i 36 e i 50 anni (34,3%), anche se l’età compresa fra i 26 e i 35 anni è rappresentata molto bene (29,0%). Il livello culturale del visitatore del Parco è medio - alto con la presenza di un 58,5% di diplomati e un 25,6% di laureati. Nella maggior parte dei casi il turista dei parchi proviene da una regione prossima alla Calabria e viaggia in compagnia della famiglia o di amici. In prevalenza sono le qualità ambientali e paesaggistiche che colpiscono il visitatore in positivo, mentre fra gli impatti negativi prevalentemente, vengono segnalate le strade (14,2%), l’organizzazione (7,1%), la sporcizia (5,4%) e la mancanza di promozione (4,6%).
venerdì 28 maggio 2010
Spiaggia calabrese ideale per i bambini: lo rivela studio dell'Università Bicocca
Piu' Tirreno che Adriatico, piu' Sud che centro Nord, meglio Sicilia, Calabria e Sardegna:sono le spiagge del Sud le piu' adatte ai bambini.
In particolare per i piccoli al di sotto dei sei anni. A consigliarle una ricerca condotta dall'Universita' Bicocca di Milano che ha consultato 115 pediatri.
Lo studio ha preso in esame le 25 spiagge naturali ideali per l'infanzia.Lidi caratterizzati da sabbia, mare pulito con acqua bassa, luoghi ombreggiati per affrontare le ore piu' calde della giornata.
Nel dettaglio, tra le localita' individuate dalla ricerca 6 sono sarde (Bari Sardo, Cala Domestica, Is Aruttas e Mari Ermi,Isola di San Pietro, Marina di Orosei e Capo Coda Cavallo); 6 siciliane (Casuzze, Granitola Torrette, Porto Palo di Menfi, Scoglitti, Tre Fontane e Vendicari); 5 calabresi (Bovalino, Bova Marina, Cariati, Mirto Crosia-Pietropaola e Santa Caterina dello Ionio) e 2 pugliesi (Marina di Pescoluse e Marina di Lizzano).
Una localita' a testa, infine, per Basilicata (Marina di Pisticci), Veneto (Cavallino-Jesolo Pineta), Toscana (Marina di Grosseto), Lazio (Lido latina), Marche (Porto san Giorgio) e Abruzzo (Vasto Marina).
inserito da Angela Mendicino
www.calabriaonline.com
In particolare per i piccoli al di sotto dei sei anni. A consigliarle una ricerca condotta dall'Universita' Bicocca di Milano che ha consultato 115 pediatri.
Lo studio ha preso in esame le 25 spiagge naturali ideali per l'infanzia.Lidi caratterizzati da sabbia, mare pulito con acqua bassa, luoghi ombreggiati per affrontare le ore piu' calde della giornata.
Nel dettaglio, tra le localita' individuate dalla ricerca 6 sono sarde (Bari Sardo, Cala Domestica, Is Aruttas e Mari Ermi,Isola di San Pietro, Marina di Orosei e Capo Coda Cavallo); 6 siciliane (Casuzze, Granitola Torrette, Porto Palo di Menfi, Scoglitti, Tre Fontane e Vendicari); 5 calabresi (Bovalino, Bova Marina, Cariati, Mirto Crosia-Pietropaola e Santa Caterina dello Ionio) e 2 pugliesi (Marina di Pescoluse e Marina di Lizzano).
Una localita' a testa, infine, per Basilicata (Marina di Pisticci), Veneto (Cavallino-Jesolo Pineta), Toscana (Marina di Grosseto), Lazio (Lido latina), Marche (Porto san Giorgio) e Abruzzo (Vasto Marina).
inserito da Angela Mendicino
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sabato 17 aprile 2010
Cosenza per il turismo a "Ecotur" di Chieti dal 24 al 26 aprile
La Provincia di Cosenza sarà presente a Ecotur 2010, evento tra i più importanti nella promozione del turismo Verdeblu, naturale e sostenibile, comparto legato sia al mare che alla montagna, ai centri storici e alle aree rurali, in programma a Chieti dal 24 al 26 Aprile prossimi.
La presenza a Ecotur, manifestazione che coniuga il momento espositivo e di promozione con quello della commercializzazione del Turismo Natura, si inserisce nella politica di sviluppo che l'Assessorato al Turismo della Provincia di Cosenza, retto da Pietro Lecce, sta intraprendendo per promuovere in modo condiviso e consapevole tutto il territorio.
In quest’ottica, la Provincia ospiterà nel proprio spazio espositivo i due Parchi Nazionali della Sila e del Pollino, mentre saranno presenti le associazioni di categoria Confindustria, Confcommercio e Confesercenti, le quali potranno, attraverso gli associati, proporre i propri pacchetti turistici.
In Ecotur la Provincia avrà dunque una vetrina importante e prestigiosa, considerate le sue potenzialità territoriali come grandi opportunità di crescita e sviluppo turistico. Opportunità che saranno al centro di un incontro con la partecipazione prevista di tour operator e giornalisti di testate nazionali ed estere, in programma per Domenica 25 Aprile.
“ Continua il lavoro che si sta producendo in maniera sinergica con tutti i soggetti istituzionali e privati al fine di promuovere il nostro territorio, utilizzando, in maniera mirata, i grandi appuntamenti di incontri e scambi relativi al settore turistico” spiega l’assessore Pietro Lecce a riguardo della partecipazione della Provincia di Cosenza ad Ecotur.
“ E’ il caso dell’evento di Chieti- dice ancora l’assessore provinciale al Turismo- appuntamento ventennale che ha acquistato sempre maggiore spazio rispetto ad una forma particolare ed in crescita del turismo qual è quello legato alla natura; un ulteriore punto di forza, proprio della nostra provincia, per conquistare nuovi flussi turistici.”
“ Di particolare rilevanza- mette infine in luce Lecce- nella nostra partecipazione ad Ecotur, il lavoro in questi giorni sviluppato con le tre organizzazioni di categoria in direzione della presentazione e proposta di prodotti turistici ben connotati che pensiamo fortemente competitivi sul mercato.”
La presenza a Ecotur, manifestazione che coniuga il momento espositivo e di promozione con quello della commercializzazione del Turismo Natura, si inserisce nella politica di sviluppo che l'Assessorato al Turismo della Provincia di Cosenza, retto da Pietro Lecce, sta intraprendendo per promuovere in modo condiviso e consapevole tutto il territorio.
In quest’ottica, la Provincia ospiterà nel proprio spazio espositivo i due Parchi Nazionali della Sila e del Pollino, mentre saranno presenti le associazioni di categoria Confindustria, Confcommercio e Confesercenti, le quali potranno, attraverso gli associati, proporre i propri pacchetti turistici.
In Ecotur la Provincia avrà dunque una vetrina importante e prestigiosa, considerate le sue potenzialità territoriali come grandi opportunità di crescita e sviluppo turistico. Opportunità che saranno al centro di un incontro con la partecipazione prevista di tour operator e giornalisti di testate nazionali ed estere, in programma per Domenica 25 Aprile.
“ Continua il lavoro che si sta producendo in maniera sinergica con tutti i soggetti istituzionali e privati al fine di promuovere il nostro territorio, utilizzando, in maniera mirata, i grandi appuntamenti di incontri e scambi relativi al settore turistico” spiega l’assessore Pietro Lecce a riguardo della partecipazione della Provincia di Cosenza ad Ecotur.
“ E’ il caso dell’evento di Chieti- dice ancora l’assessore provinciale al Turismo- appuntamento ventennale che ha acquistato sempre maggiore spazio rispetto ad una forma particolare ed in crescita del turismo qual è quello legato alla natura; un ulteriore punto di forza, proprio della nostra provincia, per conquistare nuovi flussi turistici.”
“ Di particolare rilevanza- mette infine in luce Lecce- nella nostra partecipazione ad Ecotur, il lavoro in questi giorni sviluppato con le tre organizzazioni di categoria in direzione della presentazione e proposta di prodotti turistici ben connotati che pensiamo fortemente competitivi sul mercato.”
Agriturismo Donna Germana
Se vuoi regalarti una vacanza tra i vigneti del buon Cirò Doc e l’azzurro intenso dell’Ionio, l’Agriturismo "Donna Germana" è il posto ideale. Ubicato su una collinetta offre un panorama ineguagliabile. Ad est un’ampia veduta della cittadina di Cirò Marina e del suo splendido mare raggiungibile in 5 minuti, ad ovest ,in lontananza le colline sulle quali si stende il comune di Cirò e,
tutt’intorno uliveti secolari e il verde dell’aperta campagna dove si può andare in bicicletta, a cavallo o fare semplici percorsi da trekking. L’Agriturismo dispone di un’accogliente e spaziosa sala da pranzo e di un’ampia terrazza dove gli ospiti possono gustare i piatti tipici della cucina calabrese accompagnati da un buon vino Cirò doc. Gli appartamenti sono dotati di soggiorno con divano letto, camera da letto matrimoniale, e servizi. Dopo una giornata al mare sulla spiaggia privata, oppure in aperta campagna, gli amanti della musica possono concludere al serata in discoteca, tra musica e balli. Anche gli amanti dell’archeologia e della storia qui trovano giusta collocazione. Sul posto possono ammirare i Mercati Saraceni, antichi castelli, il museo civico e reperti dell’antica civiltà di Krimisa. A 30 Km, nella città di Isola di Caporizzuto si erge imperiosa sul mare il Tempio di Hera Lacinia e qualche km più avanti , il Castello Aragonese che si specchia nelle limpide acque del mare di le Castella dove per altro si può ammirare una splendida riserva marina. Donna Germana aspetta quanti vorranno trascorrere una piacevole vacanza all’insegna del gusto e del buon gusto!
http://www.donnagermana.it/HomePage.htm
tutt’intorno uliveti secolari e il verde dell’aperta campagna dove si può andare in bicicletta, a cavallo o fare semplici percorsi da trekking. L’Agriturismo dispone di un’accogliente e spaziosa sala da pranzo e di un’ampia terrazza dove gli ospiti possono gustare i piatti tipici della cucina calabrese accompagnati da un buon vino Cirò doc. Gli appartamenti sono dotati di soggiorno con divano letto, camera da letto matrimoniale, e servizi. Dopo una giornata al mare sulla spiaggia privata, oppure in aperta campagna, gli amanti della musica possono concludere al serata in discoteca, tra musica e balli. Anche gli amanti dell’archeologia e della storia qui trovano giusta collocazione. Sul posto possono ammirare i Mercati Saraceni, antichi castelli, il museo civico e reperti dell’antica civiltà di Krimisa. A 30 Km, nella città di Isola di Caporizzuto si erge imperiosa sul mare il Tempio di Hera Lacinia e qualche km più avanti , il Castello Aragonese che si specchia nelle limpide acque del mare di le Castella dove per altro si può ammirare una splendida riserva marina. Donna Germana aspetta quanti vorranno trascorrere una piacevole vacanza all’insegna del gusto e del buon gusto!
http://www.donnagermana.it/HomePage.htm
venerdì 2 aprile 2010
La Calabria presente al Vinitaly di Verona
Si ripete anche quest'anno la partecipazione dell’Assessorato Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione Calabria e Unioncamere Calabria al Vinitaly, prestigioso salone internazionale delle produzioni vinicole, che si svolgerà a Verona dall’8 al 12 aprile 2010. Questa importante manifestazione, permetterà di presentare la filiera vitivinicola regionale e alcune tra le migliori etichette vinicole ad un vasto pubblico imprenditoriale ed istituzionali.
Il nuovo anno vede significative novità, poichè lo stand sarà ispirato alla Magna Grecia, culla della nostra storia e madre delle tradizioni della nostra terra, considerata l’importanza evocativa della cultura del territorio.L'esposizione è degna di nota, infatti per raccontare la leggenda secondo cui il vino di "Kremissa" veniva offerta ai vincitori dei giochi olimpici dell'antica Grecia, verrano mostrati vasi e crateri di grande prestigio in apposite teche.
Infine per esporre al massimo la cultura locale, si esibiranno i "Taranproject" di Mimmo Cavallaro, artista simbolo del recupero di tradizioni e cultura musicale calabrese. La visita agli stand di Miss Italia 2009, la calabrese Maria Perrusi, completerà la sfilata delle bellezze della Calabria. Queste le premesse accompagnate dalle enormi potenzialità offerte dalla rassegna e dalla volontà di supportare la produzione vinicola regionale e di offrire a tutte le imprese calabresi presenti sul territorio un ventaglio di proposte sempre più valide e foriere di opportunità di business.
Fonte: www.calabriaonline.com
Il nuovo anno vede significative novità, poichè lo stand sarà ispirato alla Magna Grecia, culla della nostra storia e madre delle tradizioni della nostra terra, considerata l’importanza evocativa della cultura del territorio.L'esposizione è degna di nota, infatti per raccontare la leggenda secondo cui il vino di "Kremissa" veniva offerta ai vincitori dei giochi olimpici dell'antica Grecia, verrano mostrati vasi e crateri di grande prestigio in apposite teche.
Infine per esporre al massimo la cultura locale, si esibiranno i "Taranproject" di Mimmo Cavallaro, artista simbolo del recupero di tradizioni e cultura musicale calabrese. La visita agli stand di Miss Italia 2009, la calabrese Maria Perrusi, completerà la sfilata delle bellezze della Calabria. Queste le premesse accompagnate dalle enormi potenzialità offerte dalla rassegna e dalla volontà di supportare la produzione vinicola regionale e di offrire a tutte le imprese calabresi presenti sul territorio un ventaglio di proposte sempre più valide e foriere di opportunità di business.
Fonte: www.calabriaonline.com
sabato 27 marzo 2010
CALABRIA/REGIONE: APPROVATI SISTEMI TURISTICI LOCALI
Si e' concluso oggi l'iter di approvazione dei Sistemi turistici locali (Stl) che sono cinque, uno per ogni provincia calabrese. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Turismo, Damiano Guagliardi, con la delibera n. 47 del 5 febbraio 2009 aveva approvato le Linee di indirizzo per il riconoscimento degli Stl. Per Sistemi turistici locali si intendono le aggregazioni dei soggetti pubblici e privati rappresentativi che operano per lo sviluppo della filiera economica turistica, attraverso la realizzazione di iniziative di promozione e valorizzazione turistica dei territori, nonche' di qualificazione e innovazione dei prodotti e dei servizi turistici locali e del sistema integrato dell'offerta turistica.
Il Sistema turistico locale e' finalizzato a sviluppare moderne potenzialita' turistiche; a integrare differenti tipologie e forme di turismo per valorizzarne la destagionalizzazione; a irrobustire la qualita' dei prodotti turistici esistenti e a incrementare e sviluppare la domanda turistica. La scadenza per la presentazione delle domande per il riconoscimento era stata fissata al 31 maggio 2009, poi prorogata al 15 luglio. La Giunta regionale, dopo l'iter di istruttoria ed esame delle domande pervenute, ha deliberato oggi la loro approvazione.
Il Sistema turistico locale e' finalizzato a sviluppare moderne potenzialita' turistiche; a integrare differenti tipologie e forme di turismo per valorizzarne la destagionalizzazione; a irrobustire la qualita' dei prodotti turistici esistenti e a incrementare e sviluppare la domanda turistica. La scadenza per la presentazione delle domande per il riconoscimento era stata fissata al 31 maggio 2009, poi prorogata al 15 luglio. La Giunta regionale, dopo l'iter di istruttoria ed esame delle domande pervenute, ha deliberato oggi la loro approvazione.
venerdì 19 marzo 2010
Spezzano Albanese prossimo polo turistico
L'assessore regionale al Turismo Damiano Guagliardi punta sulle risorse territoriali di Spezzano Albanese, il piu' grosso centro arberesh d'Italia. Per Guagliardi e' proprio questo comune, nel nord della provincia di Cosenza, a potersi aggiudicare in "tempi stretti" il ruolo di importante "polo turistico" regionale. "Questo -spiega - grazie alla sua collocazione strategica nel sistema della comunicazione. Per il nord e per il sud si passa da qui ed in poco tempo si possono raggiungere sia le spiagge che le montagne.
Spezzano e' gia' tendenzialmente una cittadina turistica per la sua vivacita' culturale e ricreativa. Essa possiede, piu' di altri, un sistema alberghiero e ristorativo adeguato. E' conosciuta per i suoi giacimenti turistico-culturali-ambientali quali il sito archeologico di Torre Mordillo, che e' il piu' importante sito precedente alla Magna Grecia, e le acque termali che assicurano una delle migliori cure idropiniche d'Europa. In virtu' di queste caratteristiche -continua- Spezzano si pone come centro nevralgico di quello che sara' il volano del futuro economico della Valle dell'Esaro, del Pollino, della Sibaritide e dell'intera Calabria".
In quest'ottica Guagliardi intende "allargare la stagione turistica" a molti mesi dell'anno. "Perche' solo col turismo -spiega - si possono attrarre quelle risorse economiche che consentono alla nostra regione di soddisfare i propri consumi e migliorare la bilancia dei pagamenti. La Calabria attraversa un difficile momento economico: sono fallite le politiche industriali, l'agricoltura non e' riuscita a decollare definitivamente, la nuova organizzazione mondiale dell'economia crea difficolta' in materia di attivita' produttive. Solo col turismo puo' nascere un nuovo modello di sviluppo nelle regioni meridionali, soprattutto perche' la nostra regione consuma il proprio danaro fuori dal suo territorio e non sempre ha le risorse adeguate per guardare con serenita' al futuro delle sue famiglie. Nei prossimi anni - ha concluso - molto sara' speso attorno al turismo, ai beni culturali e alle minoranze linguistiche della Calabria".
Spezzano e' gia' tendenzialmente una cittadina turistica per la sua vivacita' culturale e ricreativa. Essa possiede, piu' di altri, un sistema alberghiero e ristorativo adeguato. E' conosciuta per i suoi giacimenti turistico-culturali-ambientali quali il sito archeologico di Torre Mordillo, che e' il piu' importante sito precedente alla Magna Grecia, e le acque termali che assicurano una delle migliori cure idropiniche d'Europa. In virtu' di queste caratteristiche -continua- Spezzano si pone come centro nevralgico di quello che sara' il volano del futuro economico della Valle dell'Esaro, del Pollino, della Sibaritide e dell'intera Calabria".
In quest'ottica Guagliardi intende "allargare la stagione turistica" a molti mesi dell'anno. "Perche' solo col turismo -spiega - si possono attrarre quelle risorse economiche che consentono alla nostra regione di soddisfare i propri consumi e migliorare la bilancia dei pagamenti. La Calabria attraversa un difficile momento economico: sono fallite le politiche industriali, l'agricoltura non e' riuscita a decollare definitivamente, la nuova organizzazione mondiale dell'economia crea difficolta' in materia di attivita' produttive. Solo col turismo puo' nascere un nuovo modello di sviluppo nelle regioni meridionali, soprattutto perche' la nostra regione consuma il proprio danaro fuori dal suo territorio e non sempre ha le risorse adeguate per guardare con serenita' al futuro delle sue famiglie. Nei prossimi anni - ha concluso - molto sara' speso attorno al turismo, ai beni culturali e alle minoranze linguistiche della Calabria".
giovedì 18 marzo 2010
STUDENTI PROTAGONISTI PROGETTO "NEVE IN CALABRIA"
150 tra studenti, docenti e staff degli uffici scolastici di Crotone, Catanzaro e Reggio Calabria impegnati al villaggio Trepido' di Palumbosila, a Cotronei, nel progetto "Neve in Calabria". Gli studenti che hanno partecipato all'iniziativa hanno scoperto le potenzialita' che la montagna crotonese puo' offrire: dallo sci al pattinaggio, dalle fiaccolate notturne sulle neve alle bellezze del Parco nazionale della Sila. "L'iniziativa formativa a carattere sperimentale - ha spiegato Antonio Blandino, dirigente dell'Atp di Crotone - si e' arricchita quest'anno di un particolare programma volto ad affrontare in modo pratico e divertente le tematiche della sicurezza sulle piste".
"Gli obiettivi di questo progetto - ha aggiunto Rosario Mercurio, coordinatore regionale per l'educazione motoria e fisica - sono quelli di suscitare nei giovani la consuetudine all'attivita' motoria in plain - air e di conseguenza educarli al rispetto dell'ambiente; stimolare la capacita' a resistere e superare le difficolta' legate all'ambiente invernale montano, freddo, neve, ghiaccio, paura, non sempre amico". Soddisfazione per il progetto e' stata espressa anche dal coordinatore per l'educazione motoria fisica e sportiva dell'Atp di Crotone, Santino Mariano, e da docenti e studenti partecipanti.
"L'organizzazione della due giorni - ha detto Mariano - e' stata impeccabile e speriamo di poter ripetere questa iniziativa anche l'anno prossimo. L'obiettivo tecnico che perseguiamo, infatti, e' di portare i ragazzi, nell'arco di un triennio, ad un miglioramento di livello tecnico tale da consentire la partecipazione ai giochi sportivi studenteschi".
"Iniziative come questa - ha osservato Maria Stella De Fazio, docente dell'istituto Tommaso Campanella di Lamezia Terme - dovrebbero tenersi piu' spesso in quanto permettono alla scuola di aprirsi al territorio". "E' stata un'esperienza fantastica - ha concluso Antonio Iannone della II B dell'Ipsia di Crotone - ci siamo divertiti molto e io, grazie a questo progetto, ho imparato a sciare".
"Gli obiettivi di questo progetto - ha aggiunto Rosario Mercurio, coordinatore regionale per l'educazione motoria e fisica - sono quelli di suscitare nei giovani la consuetudine all'attivita' motoria in plain - air e di conseguenza educarli al rispetto dell'ambiente; stimolare la capacita' a resistere e superare le difficolta' legate all'ambiente invernale montano, freddo, neve, ghiaccio, paura, non sempre amico". Soddisfazione per il progetto e' stata espressa anche dal coordinatore per l'educazione motoria fisica e sportiva dell'Atp di Crotone, Santino Mariano, e da docenti e studenti partecipanti.
"L'organizzazione della due giorni - ha detto Mariano - e' stata impeccabile e speriamo di poter ripetere questa iniziativa anche l'anno prossimo. L'obiettivo tecnico che perseguiamo, infatti, e' di portare i ragazzi, nell'arco di un triennio, ad un miglioramento di livello tecnico tale da consentire la partecipazione ai giochi sportivi studenteschi".
"Iniziative come questa - ha osservato Maria Stella De Fazio, docente dell'istituto Tommaso Campanella di Lamezia Terme - dovrebbero tenersi piu' spesso in quanto permettono alla scuola di aprirsi al territorio". "E' stata un'esperienza fantastica - ha concluso Antonio Iannone della II B dell'Ipsia di Crotone - ci siamo divertiti molto e io, grazie a questo progetto, ho imparato a sciare".
giovedì 11 marzo 2010
Stl Calabria: i comuni capofila firmano un protocollo con la Provincia
L'assessorato al Turismo della Regione dovrebbe esprimersi martedì prossimo sulla proposta del sistema turistico provinciale. Ad essere stati ammessi all'iniziativa, all'indomani della presentazione dei due progetti alla Provincia, quello delle Terre Ioniche Silane con capofila il Comune di Corigliano, in rappresentanza dell'area urbana Corigliano-Rossano e quello proposto dal Tirreno cosentino con capofila il Comune di Paola. Sul versante sibarita aveva presentato domanda per il Stl anche la Sibaritide Pollino con capofila il Comune di Cassano, che però non è stato approvato. Il lavoro svolto fino a questo punto, però, non dovrebbe andare perduto per Cassano. La Provincia ha infatti pensato di firmare un protocollo d'intesa in grado di garantire il partenariato pubblico-privato anche con le aree territoriali escluse dalla proposte presentate in aderenza a quanto sancito dalla normativa regionale. Ciò al fine di una effettiva integrazione territoriale degli stessi sistemi turistici locali. Nei giorni scorsi è stato sottoscritto alla Provincia con i Comuni capofila un il protocollo d'intesa per la costituzione del Sistema turistico provinciale. «L'istituzione di un sistema turistico provinciale – ha commentato il sindaco Pasqualina Straface – che riconosce come ambiti turistici rilevanti gli Stl delle Terre Ionico Silane, della Sibaritide-Pollino e del Tirreno cosentino, interpreta pienamente le finalità dei sistemi turistici, perchè caratterizzato da un'offerta turistica che valorizza al contempo l'integrazione e le specificità degli ambiti riconosciuti rilevanti». Il comune di Corigliano nella persona del sindaco Pasqualina Straface ha richiesto, in quanto comune capofila, per le Terre Ioniche silane il riconoscimento di autorevolezza e autonomia gestionale e finanziaria per quei progetti che sono stati approvati, riconoscendo alla Provincia il ruolo di coordinamento del Sistema turistico locale. Lo scorso mese di Luglio all'indomani della pubblicazione del bando da parte delle Regione Calabria per il riconoscimento dei Stl al dipartimento regionale del Turismo sono giunte per l'area della Sibaritide due proposte di sistemi turistici, quella con capofila l'area urbana Corigliano-Rossano e quella del Comune di Cassano allo Ionio. La questione ha destato particolare "attenzione" dal punto di vista politico perchè la tanto osannata unità territoriale del sistema sibaritide vedeva i comuni più importanti dell'area Rossano, Corigliano e Cassano divisa su due fronti. In particolare, i due sindaci di Corigliano e Cassano non sono riusciti a fare sintesi sulla questione. Alla base di tale "frizione" sembra ci sia stata la posizione perentoria del sindaco Straface che sosteneva la necessità di nominare come comune capofila Corigliano alla luce dell'importanza strategica dell'area urbana con Rossano. Tale "imposizione" non è piaciuta al sindaco Gallo che ha deciso successivamente di presentare la domanda per il riconoscimento del Stl separato dalle due città con l'appoggio di Castrovillari. Adesso, una volta incassato il riconoscimento del sistema turistico provinciale da parte della Regione, sarà definita la natura giuridica del sistema. È bene ricordare poi che la Regione Calabria ha emanato specifici bandi di gara per il finanziamento dei piani di azione presentati proprio dai sistemi turistici locali.
lunedì 1 marzo 2010
BIT 2010: San Marco Argentano ha proposto il “turismo … in tasca”.
E' calato il sipario sulla Borsa più interessante del panorama turistico, la BIT 2010 che in questa edizione ha registrato un aumento del 6% di visitatori. Un’esperienza positiva per il Grand Tour di Itinerario delle Antiche Terre in cui rientrava il Comune di San Marco Argentano. Una buona intuizione per l’amministrazione diretta da Alberto Termine, perché in questa edizione si è potuto notare una massiccia affluenza di viaggiatori alla ricerca di pacchetti turistici convenienti, che gli consentano di visitare il maggior numero di posti con un esborso minore.
“Non è mia abitudine apparire presuntuoso con il mio dire – esordisce con orgoglio il sindaco – ma la mia cittadina alla Borsa Internazionale del Turismo ha espresso tutto il meglio di sé, tanto è vero che tutti gli avventori si sono mostrati altamente interessati al pacchetto turistico preparato per l’occasione: un “free guestbook”, utile per proporre il nostro turismo…in tasca”. Sono state, infatti, presentate delle guide tascabili che hanno racchiuso un esaustivo pacchetto turistico della durata di una settimana e che è stato distribuito ai tour operator e ai cral, nonché ai tanti visitatori della BIT. La presenza di San Marco Argentano è stata un grande successo, corredata dall’illustrazione di un percorso raccontato e guidato con dovizia di particolari. “Abbiamo presentato un lavoro certosino – ha riferito la consigliera comunale Alessandra Solamo – elaborato con l’aiuto del presidente della locale Pro Loco e che ha attirato l’attenzione e l’interesse di migliaia di visitatori, anche di un certo prestigio come Vittorio Sgarbi”. Presente alla fiera di Milano anche l’assessore al bilancio, Federico Bruno, che ha così riferito: “La città normanna, forte dello slogan “una scheggia di medioevo tra cripte ed abbazie”, ha fatto incetta di presenze e si è mostrata orgogliosamente ai tanti avventori con la sua punta di diamante, la Torre Normanna, che ha campeggiato su ogni parete dello spazio espositivo in versione notturna, circondata da una luce ambrata che la rendeva davvero magica. Attraverso i tanti contatti diretti che abbiamo potuto rintracciare, puntiamo adesso a promuovere il nostro territorio perché la Valle dell’Esaro merita maggiore attenzione di quanto ricevuto sinora”. L’assessore, inoltre, si è concesso sorridente ai tanti ciak dei fotografi, in particolare con il Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. Avvolto in una sciarpa multicolore e celato dietro un paio di lenti colorate anche Tullio de Piscopo ha fatto la sua apparizione nello stand di San Marco Argentano. Il cantante napoletano, dopo aver firmato autografi e dispensato battute e sarcasmo partenopeo, incuriosito dalle bellezze della cittadina normanna, si è fermato a lungo ad informarsi con il sindaco Termine sulla località cosentina. Lo stesso ha fatto Maria Perrusi, Miss Italia e nostra corregionale, che ha ricevuto l’invito del primo cittadino a visitare la bella località dell’Esaro. “Partecipare ad una vetrina così importante – ha riferito l’altra consigliera comunale presente, Antonella Iannoccaro – ha ampiamente confermato le aspettative di noi amministratori. Il turismo rappresenta una delle potenzialità del nostro territorio e una possibilità di crescita e di occupazione che non ho mai sottovalutato. La volontà di questa amministrazione e del suo sindaco è quella di assicurare un futuro a questo segmento, predisponendo nuove azioni per quanto riguarda le politiche di incoming e nuove strategie nell’ambito dell’accoglienza, che metta la nostra cittadina al centro del sistema turistico regionale”.
Il fine della presenza di San Marco Argentano alla BIT 2010 è stato quello di mantenere viva l’attenzione di tutti i soggetti che potranno in futuro contribuire a dare nuovo e maggiore impulso al turismo locale. Un insieme di valori naturalistici, storici e culturali che fanno della cittadina normanna un luogo dai tratti suggestivi ed incantevoli, ma ancora poco sconosciuti.
“Non è mia abitudine apparire presuntuoso con il mio dire – esordisce con orgoglio il sindaco – ma la mia cittadina alla Borsa Internazionale del Turismo ha espresso tutto il meglio di sé, tanto è vero che tutti gli avventori si sono mostrati altamente interessati al pacchetto turistico preparato per l’occasione: un “free guestbook”, utile per proporre il nostro turismo…in tasca”. Sono state, infatti, presentate delle guide tascabili che hanno racchiuso un esaustivo pacchetto turistico della durata di una settimana e che è stato distribuito ai tour operator e ai cral, nonché ai tanti visitatori della BIT. La presenza di San Marco Argentano è stata un grande successo, corredata dall’illustrazione di un percorso raccontato e guidato con dovizia di particolari. “Abbiamo presentato un lavoro certosino – ha riferito la consigliera comunale Alessandra Solamo – elaborato con l’aiuto del presidente della locale Pro Loco e che ha attirato l’attenzione e l’interesse di migliaia di visitatori, anche di un certo prestigio come Vittorio Sgarbi”. Presente alla fiera di Milano anche l’assessore al bilancio, Federico Bruno, che ha così riferito: “La città normanna, forte dello slogan “una scheggia di medioevo tra cripte ed abbazie”, ha fatto incetta di presenze e si è mostrata orgogliosamente ai tanti avventori con la sua punta di diamante, la Torre Normanna, che ha campeggiato su ogni parete dello spazio espositivo in versione notturna, circondata da una luce ambrata che la rendeva davvero magica. Attraverso i tanti contatti diretti che abbiamo potuto rintracciare, puntiamo adesso a promuovere il nostro territorio perché la Valle dell’Esaro merita maggiore attenzione di quanto ricevuto sinora”. L’assessore, inoltre, si è concesso sorridente ai tanti ciak dei fotografi, in particolare con il Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. Avvolto in una sciarpa multicolore e celato dietro un paio di lenti colorate anche Tullio de Piscopo ha fatto la sua apparizione nello stand di San Marco Argentano. Il cantante napoletano, dopo aver firmato autografi e dispensato battute e sarcasmo partenopeo, incuriosito dalle bellezze della cittadina normanna, si è fermato a lungo ad informarsi con il sindaco Termine sulla località cosentina. Lo stesso ha fatto Maria Perrusi, Miss Italia e nostra corregionale, che ha ricevuto l’invito del primo cittadino a visitare la bella località dell’Esaro. “Partecipare ad una vetrina così importante – ha riferito l’altra consigliera comunale presente, Antonella Iannoccaro – ha ampiamente confermato le aspettative di noi amministratori. Il turismo rappresenta una delle potenzialità del nostro territorio e una possibilità di crescita e di occupazione che non ho mai sottovalutato. La volontà di questa amministrazione e del suo sindaco è quella di assicurare un futuro a questo segmento, predisponendo nuove azioni per quanto riguarda le politiche di incoming e nuove strategie nell’ambito dell’accoglienza, che metta la nostra cittadina al centro del sistema turistico regionale”.
Il fine della presenza di San Marco Argentano alla BIT 2010 è stato quello di mantenere viva l’attenzione di tutti i soggetti che potranno in futuro contribuire a dare nuovo e maggiore impulso al turismo locale. Un insieme di valori naturalistici, storici e culturali che fanno della cittadina normanna un luogo dai tratti suggestivi ed incantevoli, ma ancora poco sconosciuti.
Sistemi Turistici Locali / Guagliardi: "Si rischia di perdere il treno"
Sistemi Turistici Locali (STL), Cosenza rischia di perdere l’ultima diligenza. Per aspettare altri, si rischia di far vanificare gli sforzi e l’impegno profusi fino ad oggi per la realizzazione di questa importante riforma in materia. Evidentemente, altre province si avvantaggeranno di questa occasione storica. E’ quanto ha sostenuto l’Assessore Regionale al Turismo, Damiano GUAGLIARDI, intervenendo ieri a conclusione del convegno, dal titolo “TURISMO:
BILANCIO E PROPOSTE”, organizzato dalla Regione Calabria presso il Centro d’Eccellenza di Corigliano.
BILANCIO E PROPOSTE”, organizzato dalla Regione Calabria presso il Centro d’Eccellenza di Corigliano.
Tra i presenti ed intervenuti, anche Rocco TASSONE consulente dell’assessorato regionale al turismo, l’Assessore Giuseppe PUCCI del Comune di Corigliano, il Sindaco di Rossano Francesco FILARETO, il consigliere regionale uscente Franco PACENZA, Natale FALSETTA presidente del consorzio degli operatori turistici dell’alto jonio (COTAJ), Vincenzo FARINA presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti, Luigi SAUVE presidente regionale di Asshotel-Confesercenti e Pasquale MOTTA presidente nazionale di FIBA Assocamping-Confesercenti. GUAGLIARDI ha parlato anche di riordino del sistema legislativo attuale, in tema di competenze e materie strettamente connesse al turismo ed oggi, purtroppo, mal ripartite tra diversi assessorati. Su questo aspetto – ha scandito l’Assessore Regionale al Turismo – la prossima Regione dovrà intervenire con urgenza. Allo stesso tempo, GUAGLIARDI ha sottolineato l’esigenza, pro futuro, di provvedere ad un maggiore coordinamento delle politiche cosiddette di destagionalizzazione, evidenziando la necessità di prevedere in tutti gli enti locali degli uffici ad hoc per il turismo, con dirigenti e dipendenti. Nell’illustrare e valorizzare, infine, lo sforzo concreto di programmazione in tema di turismo fatto dall’attuale esecutivo regionale, rispetto al far west ereditato dalle passate giunte, GUAGLIARDI ha concluso ribadendo, anche a Corigliano, come l’area Cariati-Rocca Imperiale possa essere considerata, nei prossimi anni, quella trainante per lo sviluppo turistico regionale.
domenica 14 febbraio 2010
Ferdinandea tra storia e leggenda
Di Domenico Antonio Scaturchio
« Fresca profonda verde foresta. La luce vi è mite, delicatissima, il cielo pare infinitamente lontano; è deliziosa la freschezza dell'aria; in fondo al burrone canta il torrente; sotto le felci canta il ruscello ...
Si ascende sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un'ampia via ...
Tacciono le voci umane ...
Non v'è che questa foresta, immensa, sconfinata: solo quest'alta vegetazione esiste.
Siamo lontani per centinaia di miglia dall'abitato: forse il mondo è morto dietro di noi.
Ma ad un tratto, tra la taciturnà serena di questa boscaglia, un che di bianco traspare tra le altezze dei faggi.
Questa è Ferdinandea. »
Cosi scriveva Matilde Serao la scrittrice napoletana che visitò la ferdinandea, conosciuta soprattutto per essere stata il casino di caccia dei Borbone, in quel 1886, raggiungendola da Napoli dopo un viaggio di oltre venti ore. Qui fu ospite del colonnello Achille Fazzari, il garibaldino che dopo l'unita d'Italia acquisto il complesso insieme a cinquemila ettari di terreno dal Ministero delle Finanze, che ne era divenuto proprietario dopo la chiusura delle fonderie e delle fabbriche militari che vi sorgevano, e perciò alle dirette dipendenze del Ministero della Guerra. Già, perchè la Ferdinandea sorse originariamente come residenza del capo delle Reali ferriere della vicina Mongiana, vanto di Ferdinando IV di Borbone e create nei 1736. Le ferriere di Mongiana erano un enorme complesso con tre altiforni alimentati dal legname delle estese foreste della zona, mentre il minerale era estratto dalle miniere di Stilo e di Pazzano. Nel periodo di Massimo splendore la fabbrica occupò circa 1200 tra operai e tecnici. Cosa si produceva? Innanzitutto, cannoni e fucili, i celebri ed eleganti fucili modello Mongiana, dalla canna lunga, istoriati, apprezzati dappertutto e oggi esposti a Napoli e a Parigi.
Oggi delle Reali ferriere rimane poco. Nel piccolo centro di Mongiana sono ancora visibili le due enormi colonne scannellate in ghisa poste all'ingresso dello stabilimento e alcuni ruderi della cinta muraria degli stabilimenti. Nella vicina Ferdinandea, invece, rimane il grande complesso, dove, accanto sorse la “casina di caccia” di Ferdinando di Borbone, che in questi e lussureggianti boschi compi con i suoi ospiti diverse battute caccia. Su iniziativa del Fazzari, poi, vennero create la segheria e la centralina elettrica, agli inizi del Novecento.
La Ferdinandea è una costruzione squadrata a due piani in stile austero, con al centro un vasto cortile con una fontana. Il tutto è in uno stato di forte degrada e abbandono. Di fronte all’ingresso principale del casino, a fianco di quello che consente l’accesso al complesso. una piccala e austera chiesa, abbandonata.
Degli arredi dell'enorme costruzione, con una vasta scala nell’ingresso principale, dove sono ancora visibili gli affreschi originari che l'adornavano, un tempo arredata con preziosi mobili e quadri, non resta quasi nulla. Infatti, dopo che il Fazzari vi soggiornò per diversi anni e avviò lo sfruttamento dei boschi e delle vicine sorgenti di acqua oligominerale già note come "Fonti della Mangiatorella”, acqua imbottigliata e commercializzata già allora.
« Fresca profonda verde foresta. La luce vi è mite, delicatissima, il cielo pare infinitamente lontano; è deliziosa la freschezza dell'aria; in fondo al burrone canta il torrente; sotto le felci canta il ruscello ...
Si ascende sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un'ampia via ...
Tacciono le voci umane ...
Non v'è che questa foresta, immensa, sconfinata: solo quest'alta vegetazione esiste.
Siamo lontani per centinaia di miglia dall'abitato: forse il mondo è morto dietro di noi.
Ma ad un tratto, tra la taciturnà serena di questa boscaglia, un che di bianco traspare tra le altezze dei faggi.
Questa è Ferdinandea. »
Cosi scriveva Matilde Serao la scrittrice napoletana che visitò la ferdinandea, conosciuta soprattutto per essere stata il casino di caccia dei Borbone, in quel 1886, raggiungendola da Napoli dopo un viaggio di oltre venti ore. Qui fu ospite del colonnello Achille Fazzari, il garibaldino che dopo l'unita d'Italia acquisto il complesso insieme a cinquemila ettari di terreno dal Ministero delle Finanze, che ne era divenuto proprietario dopo la chiusura delle fonderie e delle fabbriche militari che vi sorgevano, e perciò alle dirette dipendenze del Ministero della Guerra. Già, perchè la Ferdinandea sorse originariamente come residenza del capo delle Reali ferriere della vicina Mongiana, vanto di Ferdinando IV di Borbone e create nei 1736. Le ferriere di Mongiana erano un enorme complesso con tre altiforni alimentati dal legname delle estese foreste della zona, mentre il minerale era estratto dalle miniere di Stilo e di Pazzano. Nel periodo di Massimo splendore la fabbrica occupò circa 1200 tra operai e tecnici. Cosa si produceva? Innanzitutto, cannoni e fucili, i celebri ed eleganti fucili modello Mongiana, dalla canna lunga, istoriati, apprezzati dappertutto e oggi esposti a Napoli e a Parigi.
Oggi delle Reali ferriere rimane poco. Nel piccolo centro di Mongiana sono ancora visibili le due enormi colonne scannellate in ghisa poste all'ingresso dello stabilimento e alcuni ruderi della cinta muraria degli stabilimenti. Nella vicina Ferdinandea, invece, rimane il grande complesso, dove, accanto sorse la “casina di caccia” di Ferdinando di Borbone, che in questi e lussureggianti boschi compi con i suoi ospiti diverse battute caccia. Su iniziativa del Fazzari, poi, vennero create la segheria e la centralina elettrica, agli inizi del Novecento.
La Ferdinandea è una costruzione squadrata a due piani in stile austero, con al centro un vasto cortile con una fontana. Il tutto è in uno stato di forte degrada e abbandono. Di fronte all’ingresso principale del casino, a fianco di quello che consente l’accesso al complesso. una piccala e austera chiesa, abbandonata.
Degli arredi dell'enorme costruzione, con una vasta scala nell’ingresso principale, dove sono ancora visibili gli affreschi originari che l'adornavano, un tempo arredata con preziosi mobili e quadri, non resta quasi nulla. Infatti, dopo che il Fazzari vi soggiornò per diversi anni e avviò lo sfruttamento dei boschi e delle vicine sorgenti di acqua oligominerale già note come "Fonti della Mangiatorella”, acqua imbottigliata e commercializzata già allora.
martedì 9 febbraio 2010
La Calabria presenta due iniziative alla BIT di Milano
Le celebrazioni per il cinquecentenario della nascita dell’astronomo Luigi Lilio ed un convegno internazionale sulla grotta della Monaca di Sant'Agata d’Esaro. Queste due delle iniziative che saranno presentate dalla Regione Calabria alla Bit di Milano.
Le due inizitive sono state presentate stamani dal Presidente della Regione, Agazio Loiero, dall’assessore regionale al turismo, Damiano Guagliardi, dal sindaco di Cirò, Mario Caruso, e dallo speleologo Felice La Rocca. «E' nostra intenzione – ha detto Loiero – sfruttare la meglio tutti i percorsi turistici come ad esempio quelli storici. Il cinquecentenario della nascita di Luigi Lilio e la grotta della Monaca rappresentano due esempi importanti del nostro impegno in favore del turismo culturale».
Luigi Lilio nacque a Cirò nel 1510 e nel 1582, studiando i movimenti lunari, mise fine al calendario giuliano per dar vita a quello gregoriano che è tutt'ora in uso. «Lilio – ha detto Guagliardi – è una delle personalità calabresi che noi vogliamo celebrare a livello mondiale. La Calabria è una regione che ha prodotto civiltà in Italia e nel resto dell’Europa. Alla Bit di Milano presenteremo le celebrazioni del cinquecentenario della nascita di Lilio che abbiamo realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cirò».
È stato il sindaco di Cirò, Mario Caruso, a ricordare come Lilio fu il primo «attraverso i suoi studi ad affermare che il territorio lunare non era liscio ma montuoso. E proprio uno dei crateri della luna è intitolato a Lilio. Parliamo, quindi, di un personaggio di straordinaria importanza».
Ad illustrare la particolarità della grotta della Monaca a Sant'Agata d’Esaro è stato lo speleologo Felice La Rocca, condirettore scentifico di un gruppo di ricercatori dell’Università di Bari che nel 1997 iniziarono la loro campagna di scavi. «Questa grotta – ha detto La Rocca – è unica in tutto il bacino del Mediterraneo. Si tratta di una miniera di 300 metri all’interno della quale possono entrare 50-60 visitatori. All’interno della grotta abbiamo trovato gli strumenti che i minatori della preistoria utilizzavano per tirare fuori i minerali».
Alla Bit di Milano sarà presentato un convegno internazionale durante il quale saranno illustri gli esiti delle ricerche effettuate in questi anni. Secondo Guagliardi, «la grotta della Monaca è una delle scoperte più interessanti degli ultimi 50 anni della Calabria. Questa è stata una grotta abitata dall’uomo dove settemila anni fa la gente si recava per pregare. Voglio ribadire che il turismo non può essere solo ludico, ma deve servire anche per far conoscere i luoghi e la cultura. Questo è un sito che si trova nel cuore del Parco del Pollino e può essere presentato nel suo modo naturale».
Le due inizitive sono state presentate stamani dal Presidente della Regione, Agazio Loiero, dall’assessore regionale al turismo, Damiano Guagliardi, dal sindaco di Cirò, Mario Caruso, e dallo speleologo Felice La Rocca. «E' nostra intenzione – ha detto Loiero – sfruttare la meglio tutti i percorsi turistici come ad esempio quelli storici. Il cinquecentenario della nascita di Luigi Lilio e la grotta della Monaca rappresentano due esempi importanti del nostro impegno in favore del turismo culturale».
Luigi Lilio nacque a Cirò nel 1510 e nel 1582, studiando i movimenti lunari, mise fine al calendario giuliano per dar vita a quello gregoriano che è tutt'ora in uso. «Lilio – ha detto Guagliardi – è una delle personalità calabresi che noi vogliamo celebrare a livello mondiale. La Calabria è una regione che ha prodotto civiltà in Italia e nel resto dell’Europa. Alla Bit di Milano presenteremo le celebrazioni del cinquecentenario della nascita di Lilio che abbiamo realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cirò».
È stato il sindaco di Cirò, Mario Caruso, a ricordare come Lilio fu il primo «attraverso i suoi studi ad affermare che il territorio lunare non era liscio ma montuoso. E proprio uno dei crateri della luna è intitolato a Lilio. Parliamo, quindi, di un personaggio di straordinaria importanza».
Ad illustrare la particolarità della grotta della Monaca a Sant'Agata d’Esaro è stato lo speleologo Felice La Rocca, condirettore scentifico di un gruppo di ricercatori dell’Università di Bari che nel 1997 iniziarono la loro campagna di scavi. «Questa grotta – ha detto La Rocca – è unica in tutto il bacino del Mediterraneo. Si tratta di una miniera di 300 metri all’interno della quale possono entrare 50-60 visitatori. All’interno della grotta abbiamo trovato gli strumenti che i minatori della preistoria utilizzavano per tirare fuori i minerali».
Alla Bit di Milano sarà presentato un convegno internazionale durante il quale saranno illustri gli esiti delle ricerche effettuate in questi anni. Secondo Guagliardi, «la grotta della Monaca è una delle scoperte più interessanti degli ultimi 50 anni della Calabria. Questa è stata una grotta abitata dall’uomo dove settemila anni fa la gente si recava per pregare. Voglio ribadire che il turismo non può essere solo ludico, ma deve servire anche per far conoscere i luoghi e la cultura. Questo è un sito che si trova nel cuore del Parco del Pollino e può essere presentato nel suo modo naturale».
giovedì 28 gennaio 2010
La Regione Calabria affronta il problema depurazione del mare. Aperto un Forum sulla stagione balneare 2010
In programma domani il Forum sul “Sistema depurativo e balneazione stagione 2010”
L’Assessorato regionale all’”Ambiente e Tutela delle Acque” e quello ai “Lavori Pubblici” hanno organizzato per il prossimo mercoledì ventisette gennaio, con inizio alle ore dieci, nei locali del Centro di Ricerca Agroalimentare di Lamezia Terme, il Forum Regionale sul “Sistema Depurativo e Balneazione Stagione 2010”.
“Anche se la Regione ha il solo compito di programmare e controllare - sostiene l’Assessore all’Ambiente Silvio Greco - non si può agire con efficacia se non ci si accorda con le amministrazioni locali.
È un dialogo che vogliamo, per arrivare a una soluzione condivisa da tutti gli attori coinvolti”. Oltre agli Assessori Silvio Greco e Luigi Incarnato, saranno presenti anche il Presidente della Giunta Regionale Agazio Loiero e Goffredo Sottile, Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza nel settore dei rifiuti. I lavori saranno aperti dal sindaco della città di Lamezia Terme Gianni Speranza. Agli interventi programmati seguirà il dibattito aperto a tutti i partecipanti.
Al Forum, infatti, sono stati invitati tutti i Sindaci della Regione, i Presidenti delle cinque Province, i dirigenti delle ATO regionali, le Organizzazioni Sindacali, le Capitanerie di Porto, il Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, la Guardia di Finanza. Il Forum rappresenterà un momento importante di incontro-confronto, fortemente voluto dagli Assessori Greco e Incarnato, con le istituzioni del territorio.
“Non ci può essere una perenne schizofrenia - conclude Greco - per cui la ricchezza è rappresentata dal mare e nello stesso tempo lo si inquina, si cerca di attrarre turisti e nel frattempo si deturpa il territorio con l’abusivismo edilizio e la cementificazione selvaggia. La Calabria non ha materie prime, la nostro vera risorsa è il territorio. Per questo andrebbe tutelato e rispettato, cosa che spesso e volentieri non accade”.
L’Assessorato regionale all’”Ambiente e Tutela delle Acque” e quello ai “Lavori Pubblici” hanno organizzato per il prossimo mercoledì ventisette gennaio, con inizio alle ore dieci, nei locali del Centro di Ricerca Agroalimentare di Lamezia Terme, il Forum Regionale sul “Sistema Depurativo e Balneazione Stagione 2010”.
“Anche se la Regione ha il solo compito di programmare e controllare - sostiene l’Assessore all’Ambiente Silvio Greco - non si può agire con efficacia se non ci si accorda con le amministrazioni locali.
È un dialogo che vogliamo, per arrivare a una soluzione condivisa da tutti gli attori coinvolti”. Oltre agli Assessori Silvio Greco e Luigi Incarnato, saranno presenti anche il Presidente della Giunta Regionale Agazio Loiero e Goffredo Sottile, Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza nel settore dei rifiuti. I lavori saranno aperti dal sindaco della città di Lamezia Terme Gianni Speranza. Agli interventi programmati seguirà il dibattito aperto a tutti i partecipanti.
Al Forum, infatti, sono stati invitati tutti i Sindaci della Regione, i Presidenti delle cinque Province, i dirigenti delle ATO regionali, le Organizzazioni Sindacali, le Capitanerie di Porto, il Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, la Guardia di Finanza. Il Forum rappresenterà un momento importante di incontro-confronto, fortemente voluto dagli Assessori Greco e Incarnato, con le istituzioni del territorio.
“Non ci può essere una perenne schizofrenia - conclude Greco - per cui la ricchezza è rappresentata dal mare e nello stesso tempo lo si inquina, si cerca di attrarre turisti e nel frattempo si deturpa il territorio con l’abusivismo edilizio e la cementificazione selvaggia. La Calabria non ha materie prime, la nostro vera risorsa è il territorio. Per questo andrebbe tutelato e rispettato, cosa che spesso e volentieri non accade”.
mercoledì 27 gennaio 2010
La valorizzazione dei centri storici diventa una priorità nello sviluppo turistico
Rivalutare i borghi antichi del comprensorio soveratese. Questa l'intenzione dell'associazione "Soverato nel cuore", che tramite il responsabile Gianni Sgrò, intende perseguire una serie di iniziative mirate al rilancio dei centri storici, come volano per lo sviluppo del territorio del basso Jonio soveratese.
Il sodalizio vorrebbe prima di tutto convocare un tavolo tecnico con esperti del settore turistico insieme al candidato presidente alla Regione Calabria Pippo Callipo, il governatore Agazio Loiero e l'assessore al Turismo, per monitorare e pianificare gli interventi necessari per dare più visibilità ai borghi antichi.
«Sempre più spesso – afferma Gianni Sgrò – si parla di rilancio dei centri storici, da ormai tanti anni. Il più delle volte, le varie riunioni e incontri, hanno rappresentato le solite passerelle politiche e nient'altro. È ora - ha scandito Sgrò - di prendere in mano la situazione in modo concreto con l'aiuto della politica regionale. Iniziando dal borgo di Soverato Superiore, dove è presente un'opera d'importanza e pregio mondiale "La pietà" del Gagini che unita agli affreschi presenti in chiesa e alle caratteristiche urbane del centro, deve diventare una meta turistica per tutti e dodici i mesi dell'anno. Non solo in estate, dunque. L'idea che desideriamo portare avanti – prosegue ancora l' esponente di Soverato nel cuore – è quella di creare una rete di professionisti del settore che sia in grado di studiare e mettere in pratica vere e proprie strategie di sviluppo territoriale che partano dai centri storici. Così facendo, si creerebbe, innanzitutto, un indotto economico per la città di Soverato che dovrebbe ospitare turisti, appassionati di storia e interi gruppi di scolaresche. A ciò, va aggiunta la creazione di una serie di servizi collegati per accogliere i visitatori: implementazione dei servizi alberghieri e ricettività turistica tramite le strutture "bed & breakfast", aziende agrituristiche e ostelli. La nostra, ovviamente, vuole rappresentare una proposta che avanzeremo al candidato presidente della giunta regionale Pippo Callipo, al governatore Loiero e alle istituzioni locali, per il bene e la crescita del territorio. Non possiamo più attendere – esclama il presidente di "Soverato nel cuore", ma è indispensabile mettersi al lavoro in modo concreto per dar voce a un territorio finora inascoltato e fuori dai circuiti internazionali del turismo. L'associazione che rappresento, fatta soprattutto di giovani, si batterà per vedere raggiunto un obiettivo strategico per la crescita di Soverato. L'incontro dei prossimi giorni, avrà carattere preliminare, ma al tempo stesso, operativo. Saranno, cioè, messe a fuoco le varie ipotesi di sviluppo territoriale complessivo e alla fine, trovato un punto di convergenza con la Regione Calabria, inizierà la fase successiva: quella progettuale che dovrebbe nel breve periodo, e comunque prima dell'estate, ricevere il placet dei beni culturali e ambientali. Dopo di che, tutti insieme, inizieremo il nostro percorso, così da rendere Soverato superiore e il suo centro storico, come Assisi, Orvieto, Norcia, Urbino e altri centri blasonati, dove ogni anno arrivano migliaia di visitatori».
Il sodalizio vorrebbe prima di tutto convocare un tavolo tecnico con esperti del settore turistico insieme al candidato presidente alla Regione Calabria Pippo Callipo, il governatore Agazio Loiero e l'assessore al Turismo, per monitorare e pianificare gli interventi necessari per dare più visibilità ai borghi antichi.
«Sempre più spesso – afferma Gianni Sgrò – si parla di rilancio dei centri storici, da ormai tanti anni. Il più delle volte, le varie riunioni e incontri, hanno rappresentato le solite passerelle politiche e nient'altro. È ora - ha scandito Sgrò - di prendere in mano la situazione in modo concreto con l'aiuto della politica regionale. Iniziando dal borgo di Soverato Superiore, dove è presente un'opera d'importanza e pregio mondiale "La pietà" del Gagini che unita agli affreschi presenti in chiesa e alle caratteristiche urbane del centro, deve diventare una meta turistica per tutti e dodici i mesi dell'anno. Non solo in estate, dunque. L'idea che desideriamo portare avanti – prosegue ancora l' esponente di Soverato nel cuore – è quella di creare una rete di professionisti del settore che sia in grado di studiare e mettere in pratica vere e proprie strategie di sviluppo territoriale che partano dai centri storici. Così facendo, si creerebbe, innanzitutto, un indotto economico per la città di Soverato che dovrebbe ospitare turisti, appassionati di storia e interi gruppi di scolaresche. A ciò, va aggiunta la creazione di una serie di servizi collegati per accogliere i visitatori: implementazione dei servizi alberghieri e ricettività turistica tramite le strutture "bed & breakfast", aziende agrituristiche e ostelli. La nostra, ovviamente, vuole rappresentare una proposta che avanzeremo al candidato presidente della giunta regionale Pippo Callipo, al governatore Loiero e alle istituzioni locali, per il bene e la crescita del territorio. Non possiamo più attendere – esclama il presidente di "Soverato nel cuore", ma è indispensabile mettersi al lavoro in modo concreto per dar voce a un territorio finora inascoltato e fuori dai circuiti internazionali del turismo. L'associazione che rappresento, fatta soprattutto di giovani, si batterà per vedere raggiunto un obiettivo strategico per la crescita di Soverato. L'incontro dei prossimi giorni, avrà carattere preliminare, ma al tempo stesso, operativo. Saranno, cioè, messe a fuoco le varie ipotesi di sviluppo territoriale complessivo e alla fine, trovato un punto di convergenza con la Regione Calabria, inizierà la fase successiva: quella progettuale che dovrebbe nel breve periodo, e comunque prima dell'estate, ricevere il placet dei beni culturali e ambientali. Dopo di che, tutti insieme, inizieremo il nostro percorso, così da rendere Soverato superiore e il suo centro storico, come Assisi, Orvieto, Norcia, Urbino e altri centri blasonati, dove ogni anno arrivano migliaia di visitatori».
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