Il Colosseo è uno delle opere più belle di tutto il mondo ed è l’anfiteatro romano più famoso situato al centro di Roma in grado di contenere fino a 50.000 spettatori. I lavori iniziarono durante il regno di Vespasiano nella zona compresa tra Palatino, Esquilino e Celio. Vespasiano, demagogicamente parlando, restituiva al popolo quello che il tiranno-Nerone aveva voluto solo per sé.
Al tempo dell’antica Roma, il Colosseo era usato per gli spettacoli dei gladiatori e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologia classica). Il Colosseo esprime con chiarezza le concezioni architettoniche e costruttive romane della prima età imperiale, basate rispettivamente sulla linea curva e avvolgente offerta dalla pianta ellittica e sulla complessità dei sistemi costruttivi. Archi e volte sono concatenati tra loro in un serrato rapporto strutturale.
Sotto l'arena del Colosseo si estendevano numerosi corridoi ed ambienti destinati ad ospitare i gladiatori e le belve feroci che potevano essere portati al centro della scena da carrelli elevatori e rampe al monumento.
Il Colosseo, come tutto il centro storico di Roma, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’Unesco nel 1980. Nel 2007 il complesso è stato anche inserito fra le sette meraviglie del mondo moderno nell'ambito di un controverso concorso.
Quanto costa?
L’ingresso al Colosseo costa circa 9 euro comprensivo di ingresso al Palatino
Un’ eventuale supplemento di 3 euro è previsto se si include anche la mostra.
sabato 20 novembre 2010
Quanto costa entrare al Colosseo?
Il Colosseo è uno delle opere più belle di tutto il mondo ed è l’anfiteatro romano più famoso situato al centro di Roma in grado di contenere fino a 50.000 spettatori. I lavori iniziarono durante il regno di Vespasiano nella zona compresa tra Palatino, Esquilino e Celio. Vespasiano, demagogicamente parlando, restituiva al popolo quello che il tiranno-Nerone aveva voluto solo per sé.
Al tempo dell’antica Roma, il Colosseo era usato per gli spettacoli dei gladiatori e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologia classica). Il Colosseo esprime con chiarezza le concezioni architettoniche e costruttive romane della prima età imperiale, basate rispettivamente sulla linea curva e avvolgente offerta dalla pianta ellittica e sulla complessità dei sistemi costruttivi. Archi e volte sono concatenati tra loro in un serrato rapporto strutturale.
Sotto l'arena del Colosseo si estendevano numerosi corridoi ed ambienti destinati ad ospitare i gladiatori e le belve feroci che potevano essere portati al centro della scena da carrelli elevatori e rampe al monumento.
Il Colosseo, come tutto il centro storico di Roma, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’Unesco nel 1980. Nel 2007 il complesso è stato anche inserito fra le sette meraviglie del mondo moderno nell'ambito di un controverso concorso.
Quanto costa?
L’ingresso al Colosseo costa circa 9 euro comprensivo di ingresso al Palatino
Un’ eventuale supplemento di 3 euro è previsto se si include anche la mostra.
Al tempo dell’antica Roma, il Colosseo era usato per gli spettacoli dei gladiatori e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologia classica). Il Colosseo esprime con chiarezza le concezioni architettoniche e costruttive romane della prima età imperiale, basate rispettivamente sulla linea curva e avvolgente offerta dalla pianta ellittica e sulla complessità dei sistemi costruttivi. Archi e volte sono concatenati tra loro in un serrato rapporto strutturale.
Sotto l'arena del Colosseo si estendevano numerosi corridoi ed ambienti destinati ad ospitare i gladiatori e le belve feroci che potevano essere portati al centro della scena da carrelli elevatori e rampe al monumento.
Il Colosseo, come tutto il centro storico di Roma, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’Unesco nel 1980. Nel 2007 il complesso è stato anche inserito fra le sette meraviglie del mondo moderno nell'ambito di un controverso concorso.
Quanto costa?
L’ingresso al Colosseo costa circa 9 euro comprensivo di ingresso al Palatino
Un’ eventuale supplemento di 3 euro è previsto se si include anche la mostra.
mercoledì 17 novembre 2010
Qual'è il grattacielo più alto di Montecarlo?
Montecarlo è famosa per il Gran Premio, i casinò e per i grattacieli. Come se non ce ne fossero abbastanza, sono partiti i lavori per la costruzione di quello che sarà il grattacielo più alto del Principato di Monaco, la Torre Odéon. In realtà saranno due i grattacieli, uno attaccato all'altro, e il principale avrà ben 170 metri d'altezza. I 49 piani ospiteranno uffici e residenze privare superlusso. La Torre sarà ultimata nel 2014 e cambierà inesorabilmente lo skyline della città.
Non si sa ancora quanto costeranno gli appartamenti, ma sicuramente molto più di quanto Fini abbia speso per l'acquisto del tanto discusso bilocale in cui vive il cognato. Negli Anni '80, il Principe Ranieri aveva deciso di fermare la costruzione di edifici troppo alti, ma dopo la successione del figlio Alberto, attuale Principe, il boom edilizio è ripartito.
Non si sa ancora quanto costeranno gli appartamenti, ma sicuramente molto più di quanto Fini abbia speso per l'acquisto del tanto discusso bilocale in cui vive il cognato. Negli Anni '80, il Principe Ranieri aveva deciso di fermare la costruzione di edifici troppo alti, ma dopo la successione del figlio Alberto, attuale Principe, il boom edilizio è ripartito.
Qual'è il grattacielo più alto di Montecarlo?
Montecarlo è famosa per il Gran Premio, i casinò e per i grattacieli. Come se non ce ne fossero abbastanza, sono partiti i lavori per la costruzione di quello che sarà il grattacielo più alto del Principato di Monaco, la Torre Odéon. In realtà saranno due i grattacieli, uno attaccato all'altro, e il principale avrà ben 170 metri d'altezza. I 49 piani ospiteranno uffici e residenze privare superlusso. La Torre sarà ultimata nel 2014 e cambierà inesorabilmente lo skyline della città.
Non si sa ancora quanto costeranno gli appartamenti, ma sicuramente molto più di quanto Fini abbia speso per l'acquisto del tanto discusso bilocale in cui vive il cognato. Negli Anni '80, il Principe Ranieri aveva deciso di fermare la costruzione di edifici troppo alti, ma dopo la successione del figlio Alberto, attuale Principe, il boom edilizio è ripartito.
Non si sa ancora quanto costeranno gli appartamenti, ma sicuramente molto più di quanto Fini abbia speso per l'acquisto del tanto discusso bilocale in cui vive il cognato. Negli Anni '80, il Principe Ranieri aveva deciso di fermare la costruzione di edifici troppo alti, ma dopo la successione del figlio Alberto, attuale Principe, il boom edilizio è ripartito.
martedì 16 novembre 2010
Quali e dove sono le spiagge per nudisti in Italia
Con l'arrivo del caldo, abbiamo tutti voglia di spogliarci. C'è chi considera fin troppo ingombrante persino il bikini! Niente da dire... ma se siete tra coloro che amano il naturismo, in rete ho scovato per voi gli indirizzi delle migliori spiagge per naturisti in Italia . Non è così scontato, dato che la maggior parte di questi lidi si trovano all'estero, soprattutto in Croazia e in Francia.
La maggior parte delle spiagge in cui è consentito sbiottarsi completamente si trovano in Toscana o all'Isola d'Elba e in Romagna, ma ce ne sono anche nel sud Italia e in Sardegna. Tra le più conosciute ci sono il Lido di Dante, in provincia di Ravenna, Marina di Bibbona, a Livorno, e la spiaggia di Capocotta.
Ma tra le più ambite vi segnalo la spiaggia di Porto Ferro, ad Alghero, con un mare a dir poco splendido, la spiaggia di Capalbio - zona frequentatissima da vip e politici italiani - andando verso sud, nei pressi di un'Oasi WWF, e la spiaggia di Guvano, alle Cinque Terre
La maggior parte delle spiagge in cui è consentito sbiottarsi completamente si trovano in Toscana o all'Isola d'Elba e in Romagna, ma ce ne sono anche nel sud Italia e in Sardegna. Tra le più conosciute ci sono il Lido di Dante, in provincia di Ravenna, Marina di Bibbona, a Livorno, e la spiaggia di Capocotta.
Ma tra le più ambite vi segnalo la spiaggia di Porto Ferro, ad Alghero, con un mare a dir poco splendido, la spiaggia di Capalbio - zona frequentatissima da vip e politici italiani - andando verso sud, nei pressi di un'Oasi WWF, e la spiaggia di Guvano, alle Cinque Terre
Quali e dove sono le spiagge per nudisti in Italia
Con l'arrivo del caldo, abbiamo tutti voglia di spogliarci. C'è chi considera fin troppo ingombrante persino il bikini! Niente da dire... ma se siete tra coloro che amano il naturismo, in rete ho scovato per voi gli indirizzi delle migliori spiagge per naturisti in Italia (GUARDA LE FOTO). Non è così scontato, dato che la maggior parte di questi lidi si trovano all'estero, soprattutto in Croazia e in Francia.
La maggior parte delle spiagge in cui è consentito sbiottarsi completamente si trovano in Toscana o all'Isola d'Elba e in Romagna, ma ce ne sono anche nel sud Italia e in Sardegna. Tra le più conosciute ci sono il Lido di Dante, in provincia di Ravenna, Marina di Bibbona, a Livorno, e la spiaggia di Capocotta.
Ma tra le più ambite vi segnalo la spiaggia di Porto Ferro, ad Alghero, con un mare a dir poco splendido, la spiaggia di Capalbio - zona frequentatissima da vip e politici italiani - andando verso sud, nei pressi di un'Oasi WWF, e la spiaggia di Guvano, alle Cinque Terre
La maggior parte delle spiagge in cui è consentito sbiottarsi completamente si trovano in Toscana o all'Isola d'Elba e in Romagna, ma ce ne sono anche nel sud Italia e in Sardegna. Tra le più conosciute ci sono il Lido di Dante, in provincia di Ravenna, Marina di Bibbona, a Livorno, e la spiaggia di Capocotta.
Ma tra le più ambite vi segnalo la spiaggia di Porto Ferro, ad Alghero, con un mare a dir poco splendido, la spiaggia di Capalbio - zona frequentatissima da vip e politici italiani - andando verso sud, nei pressi di un'Oasi WWF, e la spiaggia di Guvano, alle Cinque Terre
lunedì 15 novembre 2010
Dove vedere l'aurora boreale?
L'aurora boreale è uno dei fenomeni naturali più straordinari che esistano sulla faccia della Terra. Secondo gli esperti, quest'anno siamo nella fase del suo 11° ciclo, uno dei momenti più spettacolari per assistere a questo fenomeno che durerà per i prossimi tre anni. Il sito del Guardian consiglia i luoghi migliori dove è possibile vedere questo spettacolo della natura: Canada, Alaska, Islanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Groenlandia, Scozia e Australia (dove si chiama aurora australe).Fin dalle antichità, l'uomo ha fantasticato sul significato di queste luci rosse e verdi che appaiono nel buio della notte in certe aree del mondo. Gli Inuit, un popolo eschimese, si tramandano parecchie leggende sugli spiriti degli antenati che ritornano. Scienza o fantascienza che sia, fatto sta che vale la pena vederne una almeno una volta nella vita, non credete?
Dove vedere l'aurora boreale?
L'aurora boreale è uno dei fenomeni naturali più straordinari che esistano sulla faccia della Terra. Secondo gli esperti, quest'anno siamo nella fase del suo 11° ciclo, uno dei momenti più spettacolari per assistere a questo fenomeno che durerà per i prossimi tre anni. Il sito del Guardian consiglia i luoghi migliori dove è possibile vedere questo spettacolo della natura: Canada, Alaska, Islanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Groenlandia, Scozia e Australia (dove si chiama aurora australe).Fin dalle antichità, l'uomo ha fantasticato sul significato di queste luci rosse e verdi che appaiono nel buio della notte in certe aree del mondo. Gli Inuit, un popolo eschimese, si tramandano parecchie leggende sugli spiriti degli antenati che ritornano. Scienza o fantascienza che sia, fatto sta che vale la pena vederne una almeno una volta nella vita, non credete?
Quali sono le spiagge più belle? Ecco la top 20
Super chic o dal fascino selvaggio, italiane o straniere, comunque belle da mozzare il fiato. L’imbarazzo sta solo nella scelta e il colpo di fulmine estivo è pronto dietro l’angolo. Anzi, dietro la palma: ecco le 20 spiagge da sogno che il sito Hotels.com ha selezionato tra le più belle al mondo. Amate dal jet set internazionale, ma anche dagli ambientalisti, che in molti casi le hanno premiate con la Bandiera Blu della qualità, spaziano dal Mediterraneo ai paradisi tropicali, dal Sud Africa all'inconsueto Canada.
MESSICO, ANTILLE E BRASILE - Si parte dall’America centrale, con la più bella spiaggia del Golfo del Messico, Playa Miramar, vero paradiso per sportivi, che in uno scenario straordinario possono praticare immersioni, windsurf e pesca. Spostandoci nelle Grandi Antille, Playa Dorada, a soli 15 minuti da Puerto Plata, è la perla delle spiagge della Repubblica Dominicana: circondata da una vegetazione tropicale, regala lo spettacolo delle balene che raggiungono il Banco de la Plata per partorire. Scendendo lungo la costa atlantica, infine, l’isola di Florianópolis conserva una delle spiagge più belle di tutto il Brasile: Jurerê Internacional, prima Bandiera Blu del Paese per purezza e qualità delle acque.
LA SPAGNA - Il palmares mediterraneo per il più alto numero di splendide spiagge – ben quattro – spetta alla Spagna. Cala Jondal, a Ibiza, è conosciuta dai proprietari di yacht, che amano attraccare davanti al suo litorale di circa 500 metri delimitato da scogliere e vegetazione mediterranea. Playa de Rodas, sulle isole Cies, è stata invece dichiarata una delle dieci spiagge più belle del mondo dal The Guardian, mentre Playa de Las Cucharas, a Costa Teguise, è una distesa di 600 metri di sabbia dorata famosa tra i surfisti per le sue fantastiche onde. L'acqua che bagna, infine, El Portet, sulla Costa Blanca, è talmente cristallina da permettere agli amanti dello snorkeling di vedere il fondale senza maschera né boccaglio.
IL MEDITERRANEO ORIENTALE – Sono tre le spiagge da sogno della Grecia: Ornos, Glicorisa Beach e White Beach. La prima, nell’isola di Mykonos, è frequentata dal belmondo ed è famosa per la movimentata vita notturna, mentre la seconda, a Samos, sa sorprendere con la sua sabbia soffice e l’acqua di un intenso turchese. Chiude la terna, la White Beach di Santorini, dove risplende la più bianca sabbia di tutte le isole Cicladi. La dirimpettaia Malta, invece, si posiziona in classifica grazie alla St. George's Bay, certificata Bandiera Blu, a due passi da Paceville, uno dei centri più famosi per la nightlife maltese.
DALL'ITALIA AL PORTOGALLO – Sempre restando nel Mare nostrum, l’Italia è in classifica con sole due spiagge. La Polveriera, a Follonica, è stata premiata con la Bandiera Blu per il suo mare caldo, poco profondo e per la pineta a ridosso della spiaggia. Durante la bassa marea si formano piccole isolette di sabbia su cui i bambini amano giocare. La Rena Bianca, invece, a Santa Teresa di Gallura, è una delle uniche due spiagge sarde (l’altra si trova alla Maddalena) a vantare la certificazione di qualità, con i suoi 300 metri di sabbia finissima, che in alcuni tratti diventa rosa per i frammenti di corallo. Due sole spiagge anche per il Portogallo, il cui periodo migliore per godersi le acque limpide di Alvor Beach e Praia de São Rafael, entrambe nella regione dell'Algarve, è da maggio a settembre.
IL CONTINENTE NERO - Cambiando emisfero, dopo una dozzina di ore di volo dall’Italia, si atterra alla Dolphin Beach di Cape Town, la spiaggia sudafricana nelle cui acque si può nuotare insieme ai delfini. Da non perdere il vicino Istituto oceanografico. Risalendo il continente africano, sosta obbligata a Nungwi, spiaggia dell’estrema punta nord dell’isola di Zanzibar. Qui, a differenza di altre spiagge del posto, non c’è corallo e dunque è perfetta per fare il bagno anche con la bassa marea. Giunti, infine, in Marocco, tuffo nelle acque di Casablanca Beach, la cui temperatura arriva a 23 gradi d’estate. Pulita e ben servita, ha ricevuto la Bandiera Blu.
FRANCIA E CANADA – A sorpresa entrano in classifica anche la costa bretone e addirittura il Canada, nell’immaginario collettivo sicuramente poco associate alle tradizionali mete “calde”. Si è aggiudicata la Bandiera Blu la Grande Plage, a Saint Trojan les Bains, famosa tra i surfisti per essere sede del più vecchio contest europeo di questo sport, e la Wasaga Beach, la spiaggia più popolare, e dal clima più invidiato, di tutto il Canada.
Aiutaci ad arricchire la lista delle spiagge più belle - Sei d'accordo con questa classifica? Se vuoi segnalare la tua spiaggia del cuore agli altri lettori, lascia un tuo commento nello spazio sotto.
MESSICO, ANTILLE E BRASILE - Si parte dall’America centrale, con la più bella spiaggia del Golfo del Messico, Playa Miramar, vero paradiso per sportivi, che in uno scenario straordinario possono praticare immersioni, windsurf e pesca. Spostandoci nelle Grandi Antille, Playa Dorada, a soli 15 minuti da Puerto Plata, è la perla delle spiagge della Repubblica Dominicana: circondata da una vegetazione tropicale, regala lo spettacolo delle balene che raggiungono il Banco de la Plata per partorire. Scendendo lungo la costa atlantica, infine, l’isola di Florianópolis conserva una delle spiagge più belle di tutto il Brasile: Jurerê Internacional, prima Bandiera Blu del Paese per purezza e qualità delle acque.
LA SPAGNA - Il palmares mediterraneo per il più alto numero di splendide spiagge – ben quattro – spetta alla Spagna. Cala Jondal, a Ibiza, è conosciuta dai proprietari di yacht, che amano attraccare davanti al suo litorale di circa 500 metri delimitato da scogliere e vegetazione mediterranea. Playa de Rodas, sulle isole Cies, è stata invece dichiarata una delle dieci spiagge più belle del mondo dal The Guardian, mentre Playa de Las Cucharas, a Costa Teguise, è una distesa di 600 metri di sabbia dorata famosa tra i surfisti per le sue fantastiche onde. L'acqua che bagna, infine, El Portet, sulla Costa Blanca, è talmente cristallina da permettere agli amanti dello snorkeling di vedere il fondale senza maschera né boccaglio.
IL MEDITERRANEO ORIENTALE – Sono tre le spiagge da sogno della Grecia: Ornos, Glicorisa Beach e White Beach. La prima, nell’isola di Mykonos, è frequentata dal belmondo ed è famosa per la movimentata vita notturna, mentre la seconda, a Samos, sa sorprendere con la sua sabbia soffice e l’acqua di un intenso turchese. Chiude la terna, la White Beach di Santorini, dove risplende la più bianca sabbia di tutte le isole Cicladi. La dirimpettaia Malta, invece, si posiziona in classifica grazie alla St. George's Bay, certificata Bandiera Blu, a due passi da Paceville, uno dei centri più famosi per la nightlife maltese.
DALL'ITALIA AL PORTOGALLO – Sempre restando nel Mare nostrum, l’Italia è in classifica con sole due spiagge. La Polveriera, a Follonica, è stata premiata con la Bandiera Blu per il suo mare caldo, poco profondo e per la pineta a ridosso della spiaggia. Durante la bassa marea si formano piccole isolette di sabbia su cui i bambini amano giocare. La Rena Bianca, invece, a Santa Teresa di Gallura, è una delle uniche due spiagge sarde (l’altra si trova alla Maddalena) a vantare la certificazione di qualità, con i suoi 300 metri di sabbia finissima, che in alcuni tratti diventa rosa per i frammenti di corallo. Due sole spiagge anche per il Portogallo, il cui periodo migliore per godersi le acque limpide di Alvor Beach e Praia de São Rafael, entrambe nella regione dell'Algarve, è da maggio a settembre.
IL CONTINENTE NERO - Cambiando emisfero, dopo una dozzina di ore di volo dall’Italia, si atterra alla Dolphin Beach di Cape Town, la spiaggia sudafricana nelle cui acque si può nuotare insieme ai delfini. Da non perdere il vicino Istituto oceanografico. Risalendo il continente africano, sosta obbligata a Nungwi, spiaggia dell’estrema punta nord dell’isola di Zanzibar. Qui, a differenza di altre spiagge del posto, non c’è corallo e dunque è perfetta per fare il bagno anche con la bassa marea. Giunti, infine, in Marocco, tuffo nelle acque di Casablanca Beach, la cui temperatura arriva a 23 gradi d’estate. Pulita e ben servita, ha ricevuto la Bandiera Blu.
FRANCIA E CANADA – A sorpresa entrano in classifica anche la costa bretone e addirittura il Canada, nell’immaginario collettivo sicuramente poco associate alle tradizionali mete “calde”. Si è aggiudicata la Bandiera Blu la Grande Plage, a Saint Trojan les Bains, famosa tra i surfisti per essere sede del più vecchio contest europeo di questo sport, e la Wasaga Beach, la spiaggia più popolare, e dal clima più invidiato, di tutto il Canada.
Aiutaci ad arricchire la lista delle spiagge più belle - Sei d'accordo con questa classifica? Se vuoi segnalare la tua spiaggia del cuore agli altri lettori, lascia un tuo commento nello spazio sotto.
Quali sono le spiagge più belle? Ecco la top 20
Super chic o dal fascino selvaggio, italiane o straniere, comunque belle da mozzare il fiato. L’imbarazzo sta solo nella scelta e il colpo di fulmine estivo è pronto dietro l’angolo. Anzi, dietro la palma: ecco le 20 spiagge da sogno che il sito Hotels.com ha selezionato tra le più belle al mondo. Amate dal jet set internazionale, ma anche dagli ambientalisti, che in molti casi le hanno premiate con la Bandiera Blu della qualità, spaziano dal Mediterraneo ai paradisi tropicali, dal Sud Africa all'inconsueto Canada.
MESSICO, ANTILLE E BRASILE - Si parte dall’America centrale, con la più bella spiaggia del Golfo del Messico, Playa Miramar, vero paradiso per sportivi, che in uno scenario straordinario possono praticare immersioni, windsurf e pesca. Spostandoci nelle Grandi Antille, Playa Dorada, a soli 15 minuti da Puerto Plata, è la perla delle spiagge della Repubblica Dominicana: circondata da una vegetazione tropicale, regala lo spettacolo delle balene che raggiungono il Banco de la Plata per partorire. Scendendo lungo la costa atlantica, infine, l’isola di Florianópolis conserva una delle spiagge più belle di tutto il Brasile: Jurerê Internacional, prima Bandiera Blu del Paese per purezza e qualità delle acque.
LA SPAGNA - Il palmares mediterraneo per il più alto numero di splendide spiagge – ben quattro – spetta alla Spagna. Cala Jondal, a Ibiza, è conosciuta dai proprietari di yacht, che amano attraccare davanti al suo litorale di circa 500 metri delimitato da scogliere e vegetazione mediterranea. Playa de Rodas, sulle isole Cies, è stata invece dichiarata una delle dieci spiagge più belle del mondo dal The Guardian, mentre Playa de Las Cucharas, a Costa Teguise, è una distesa di 600 metri di sabbia dorata famosa tra i surfisti per le sue fantastiche onde. L'acqua che bagna, infine, El Portet, sulla Costa Blanca, è talmente cristallina da permettere agli amanti dello snorkeling di vedere il fondale senza maschera né boccaglio.
IL MEDITERRANEO ORIENTALE – Sono tre le spiagge da sogno della Grecia: Ornos, Glicorisa Beach e White Beach. La prima, nell’isola di Mykonos, è frequentata dal belmondo ed è famosa per la movimentata vita notturna, mentre la seconda, a Samos, sa sorprendere con la sua sabbia soffice e l’acqua di un intenso turchese. Chiude la terna, la White Beach di Santorini, dove risplende la più bianca sabbia di tutte le isole Cicladi. La dirimpettaia Malta, invece, si posiziona in classifica grazie alla St. George's Bay, certificata Bandiera Blu, a due passi da Paceville, uno dei centri più famosi per la nightlife maltese.
DALL'ITALIA AL PORTOGALLO – Sempre restando nel Mare nostrum, l’Italia è in classifica con sole due spiagge. La Polveriera, a Follonica, è stata premiata con la Bandiera Blu per il suo mare caldo, poco profondo e per la pineta a ridosso della spiaggia. Durante la bassa marea si formano piccole isolette di sabbia su cui i bambini amano giocare. La Rena Bianca, invece, a Santa Teresa di Gallura, è una delle uniche due spiagge sarde (l’altra si trova alla Maddalena) a vantare la certificazione di qualità, con i suoi 300 metri di sabbia finissima, che in alcuni tratti diventa rosa per i frammenti di corallo. Due sole spiagge anche per il Portogallo, il cui periodo migliore per godersi le acque limpide di Alvor Beach e Praia de São Rafael, entrambe nella regione dell'Algarve, è da maggio a settembre.
IL CONTINENTE NERO - Cambiando emisfero, dopo una dozzina di ore di volo dall’Italia, si atterra alla Dolphin Beach di Cape Town, la spiaggia sudafricana nelle cui acque si può nuotare insieme ai delfini. Da non perdere il vicino Istituto oceanografico. Risalendo il continente africano, sosta obbligata a Nungwi, spiaggia dell’estrema punta nord dell’isola di Zanzibar. Qui, a differenza di altre spiagge del posto, non c’è corallo e dunque è perfetta per fare il bagno anche con la bassa marea. Giunti, infine, in Marocco, tuffo nelle acque di Casablanca Beach, la cui temperatura arriva a 23 gradi d’estate. Pulita e ben servita, ha ricevuto la Bandiera Blu.
FRANCIA E CANADA – A sorpresa entrano in classifica anche la costa bretone e addirittura il Canada, nell’immaginario collettivo sicuramente poco associate alle tradizionali mete “calde”. Si è aggiudicata la Bandiera Blu la Grande Plage, a Saint Trojan les Bains, famosa tra i surfisti per essere sede del più vecchio contest europeo di questo sport, e la Wasaga Beach, la spiaggia più popolare, e dal clima più invidiato, di tutto il Canada.
Aiutaci ad arricchire la lista delle spiagge più belle - Sei d'accordo con questa classifica? Se vuoi segnalare la tua spiaggia del cuore agli altri lettori, lascia un tuo commento nello spazio sotto.
MESSICO, ANTILLE E BRASILE - Si parte dall’America centrale, con la più bella spiaggia del Golfo del Messico, Playa Miramar, vero paradiso per sportivi, che in uno scenario straordinario possono praticare immersioni, windsurf e pesca. Spostandoci nelle Grandi Antille, Playa Dorada, a soli 15 minuti da Puerto Plata, è la perla delle spiagge della Repubblica Dominicana: circondata da una vegetazione tropicale, regala lo spettacolo delle balene che raggiungono il Banco de la Plata per partorire. Scendendo lungo la costa atlantica, infine, l’isola di Florianópolis conserva una delle spiagge più belle di tutto il Brasile: Jurerê Internacional, prima Bandiera Blu del Paese per purezza e qualità delle acque.
LA SPAGNA - Il palmares mediterraneo per il più alto numero di splendide spiagge – ben quattro – spetta alla Spagna. Cala Jondal, a Ibiza, è conosciuta dai proprietari di yacht, che amano attraccare davanti al suo litorale di circa 500 metri delimitato da scogliere e vegetazione mediterranea. Playa de Rodas, sulle isole Cies, è stata invece dichiarata una delle dieci spiagge più belle del mondo dal The Guardian, mentre Playa de Las Cucharas, a Costa Teguise, è una distesa di 600 metri di sabbia dorata famosa tra i surfisti per le sue fantastiche onde. L'acqua che bagna, infine, El Portet, sulla Costa Blanca, è talmente cristallina da permettere agli amanti dello snorkeling di vedere il fondale senza maschera né boccaglio.
IL MEDITERRANEO ORIENTALE – Sono tre le spiagge da sogno della Grecia: Ornos, Glicorisa Beach e White Beach. La prima, nell’isola di Mykonos, è frequentata dal belmondo ed è famosa per la movimentata vita notturna, mentre la seconda, a Samos, sa sorprendere con la sua sabbia soffice e l’acqua di un intenso turchese. Chiude la terna, la White Beach di Santorini, dove risplende la più bianca sabbia di tutte le isole Cicladi. La dirimpettaia Malta, invece, si posiziona in classifica grazie alla St. George's Bay, certificata Bandiera Blu, a due passi da Paceville, uno dei centri più famosi per la nightlife maltese.
DALL'ITALIA AL PORTOGALLO – Sempre restando nel Mare nostrum, l’Italia è in classifica con sole due spiagge. La Polveriera, a Follonica, è stata premiata con la Bandiera Blu per il suo mare caldo, poco profondo e per la pineta a ridosso della spiaggia. Durante la bassa marea si formano piccole isolette di sabbia su cui i bambini amano giocare. La Rena Bianca, invece, a Santa Teresa di Gallura, è una delle uniche due spiagge sarde (l’altra si trova alla Maddalena) a vantare la certificazione di qualità, con i suoi 300 metri di sabbia finissima, che in alcuni tratti diventa rosa per i frammenti di corallo. Due sole spiagge anche per il Portogallo, il cui periodo migliore per godersi le acque limpide di Alvor Beach e Praia de São Rafael, entrambe nella regione dell'Algarve, è da maggio a settembre.
IL CONTINENTE NERO - Cambiando emisfero, dopo una dozzina di ore di volo dall’Italia, si atterra alla Dolphin Beach di Cape Town, la spiaggia sudafricana nelle cui acque si può nuotare insieme ai delfini. Da non perdere il vicino Istituto oceanografico. Risalendo il continente africano, sosta obbligata a Nungwi, spiaggia dell’estrema punta nord dell’isola di Zanzibar. Qui, a differenza di altre spiagge del posto, non c’è corallo e dunque è perfetta per fare il bagno anche con la bassa marea. Giunti, infine, in Marocco, tuffo nelle acque di Casablanca Beach, la cui temperatura arriva a 23 gradi d’estate. Pulita e ben servita, ha ricevuto la Bandiera Blu.
FRANCIA E CANADA – A sorpresa entrano in classifica anche la costa bretone e addirittura il Canada, nell’immaginario collettivo sicuramente poco associate alle tradizionali mete “calde”. Si è aggiudicata la Bandiera Blu la Grande Plage, a Saint Trojan les Bains, famosa tra i surfisti per essere sede del più vecchio contest europeo di questo sport, e la Wasaga Beach, la spiaggia più popolare, e dal clima più invidiato, di tutto il Canada.
Aiutaci ad arricchire la lista delle spiagge più belle - Sei d'accordo con questa classifica? Se vuoi segnalare la tua spiaggia del cuore agli altri lettori, lascia un tuo commento nello spazio sotto.
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Partito il primo treno "privato" in Italia
Giornata storica per il futuro del trasporto ferroviario. Dalla stazione Torino Lingotto, diretto a Milano, è partito infatti puntuale il primo treno di un operatore privato: Arenaways. Il fischio di partenza lo ha dato, emozionatissima, la capotreno Laura Scognamillo, 26 anni, alla sua prima esperienza. A bordo, tra i passeggeri, anche l'amministratore delegato della società, Giuseppe Arena. "Si pensa che la concorrenza si possa vincere con un'opera di sfiancamento, ma ce l'abbiamo fatta lo stesso, anche se non e' la partenza che avremmo voluto dal momento che non possiamo effettuare le fermate intermedie - ha detto Giuseppe Arena - . I passeggeri sono pochi, ma ci faremo conoscere. E' una giornata storica perché per la prima volta sui binari delle ferrovie presta servizio un operatore privato". Al momento il convoglio non può effettuare ancora fermate intermedie, ma Arena presenterà presto tre ricorsi: all'Antitrust, all'Ufficio di regolazione dei servizi ferroviari del ministero dei Trasporti, ed alla Commissione europea. A bordo del treno di Arenaways si può fare anche la spesa. Si ritira la scheda prenotazione prodotti nella carrozza con snack bar e minimarket, si fa la crocetta accanto ai prodotti scelti, si paga il conto e la borsa si ritira al ritorno in stazione. Si può scegliere tra prodotti da forno, pasta, affettati, formaggi, ministre e passati, verdura, carni e dolci. "L'idea di dare la possibilità di effettuare la spesa a bordo - spiega Patrizia De Bernardi, coordinatrice dei servizi sui treni Arenaways - ci è venuta perché abbiamo visto, da una indagine effettuata, che la maggioranza dei pendolari è single. Offriamo anche il servizio di lavanderia: si lasciano i vestiti e si ritirano tre giorni dopo sul treno o in tre punti in città".
Partito il primo treno "privato" in Italia
Giornata storica per il futuro del trasporto ferroviario. Dalla stazione Torino Lingotto, diretto a Milano, è partito infatti puntuale il primo treno di un operatore privato: Arenaways. Il fischio di partenza lo ha dato, emozionatissima, la capotreno Laura Scognamillo, 26 anni, alla sua prima esperienza. A bordo, tra i passeggeri, anche l'amministratore delegato della società, Giuseppe Arena. "Si pensa che la concorrenza si possa vincere con un'opera di sfiancamento, ma ce l'abbiamo fatta lo stesso, anche se non e' la partenza che avremmo voluto dal momento che non possiamo effettuare le fermate intermedie - ha detto Giuseppe Arena - . I passeggeri sono pochi, ma ci faremo conoscere. E' una giornata storica perché per la prima volta sui binari delle ferrovie presta servizio un operatore privato". Al momento il convoglio non può effettuare ancora fermate intermedie, ma Arena presenterà presto tre ricorsi: all'Antitrust, all'Ufficio di regolazione dei servizi ferroviari del ministero dei Trasporti, ed alla Commissione europea. A bordo del treno di Arenaways si può fare anche la spesa. Si ritira la scheda prenotazione prodotti nella carrozza con snack bar e minimarket, si fa la crocetta accanto ai prodotti scelti, si paga il conto e la borsa si ritira al ritorno in stazione. Si può scegliere tra prodotti da forno, pasta, affettati, formaggi, ministre e passati, verdura, carni e dolci. "L'idea di dare la possibilità di effettuare la spesa a bordo - spiega Patrizia De Bernardi, coordinatrice dei servizi sui treni Arenaways - ci è venuta perché abbiamo visto, da una indagine effettuata, che la maggioranza dei pendolari è single. Offriamo anche il servizio di lavanderia: si lasciano i vestiti e si ritirano tre giorni dopo sul treno o in tre punti in città".
domenica 14 novembre 2010
Quali sono i migliori hotel in Italia?
Il sito web Travel + Leisure ha stilato la classifica dei migliori hotel in Italia. Questi gli hotel che hanno ricevuto più voti
La Rosa dei Venti (88.75),
La Posta Vecchia (88.31),
Hotel Villa Sant'Andrea (86.94),
Grand Hotel Timeo (86.27),
Hotel Caruso (86.14),
Villa Pisani (85.77),
La Scalinatella (85.44),
Grand Hotel Excelsior Vittoria (83.52),
Grand Hotel Majestic Baglioni (92.83), BOLOGNA
Grand Hotel Villa Cora (86.22), FLORENCE
J.K. Place, Florence (85.45), FLORENCE
Villa La Massa (82.94), FLORENCE
Grand Hotel a Villa Feltrinelli (83.88), GARGNANO
Westin Palace, Milan (90.16), MILAN
Le Méridien Gallia (85.02), MILAN
Il San Pietro (91.39), POSITANO
Palazzo Sasso (82.46), RAVELLO
Hotel d'Inghilterra (85.61), ROME
Grand Hotel Palace, Rome (84.85), ROME
Portrait Suites (83.80), ROME
Hotel Excelsior, Venice (86.19), VENICE
Hotel Cipriani (84.14), VENICE
Novecento Boutique Hotel (82.78), VENICE
Luna Hotel Baglioni (82.71), VENICE
La Rosa dei Venti (88.75),
La Posta Vecchia (88.31),
Hotel Villa Sant'Andrea (86.94),
Grand Hotel Timeo (86.27),
Hotel Caruso (86.14),
Villa Pisani (85.77),
La Scalinatella (85.44),
Grand Hotel Excelsior Vittoria (83.52),
Grand Hotel Majestic Baglioni (92.83), BOLOGNA
Grand Hotel Villa Cora (86.22), FLORENCE
J.K. Place, Florence (85.45), FLORENCE
Villa La Massa (82.94), FLORENCE
Grand Hotel a Villa Feltrinelli (83.88), GARGNANO
Westin Palace, Milan (90.16), MILAN
Le Méridien Gallia (85.02), MILAN
Il San Pietro (91.39), POSITANO
Palazzo Sasso (82.46), RAVELLO
Hotel d'Inghilterra (85.61), ROME
Grand Hotel Palace, Rome (84.85), ROME
Portrait Suites (83.80), ROME
Hotel Excelsior, Venice (86.19), VENICE
Hotel Cipriani (84.14), VENICE
Novecento Boutique Hotel (82.78), VENICE
Luna Hotel Baglioni (82.71), VENICE
Quali sono i migliori hotel in Italia?
Il sito web Travel + Leisure ha stilato la classifica dei migliori hotel in Italia. Questi gli hotel che hanno ricevuto più voti
La Rosa dei Venti (88.75),
La Posta Vecchia (88.31),
Hotel Villa Sant'Andrea (86.94),
Grand Hotel Timeo (86.27),
Hotel Caruso (86.14),
Villa Pisani (85.77),
La Scalinatella (85.44),
Grand Hotel Excelsior Vittoria (83.52),
Grand Hotel Majestic Baglioni (92.83), BOLOGNA
Grand Hotel Villa Cora (86.22), FLORENCE
J.K. Place, Florence (85.45), FLORENCE
Villa La Massa (82.94), FLORENCE
Grand Hotel a Villa Feltrinelli (83.88), GARGNANO
Westin Palace, Milan (90.16), MILAN
Le Méridien Gallia (85.02), MILAN
Il San Pietro (91.39), POSITANO
Palazzo Sasso (82.46), RAVELLO
Hotel d'Inghilterra (85.61), ROME
Grand Hotel Palace, Rome (84.85), ROME
Portrait Suites (83.80), ROME
Hotel Excelsior, Venice (86.19), VENICE
Hotel Cipriani (84.14), VENICE
Novecento Boutique Hotel (82.78), VENICE
Luna Hotel Baglioni (82.71), VENICE
La Rosa dei Venti (88.75),
La Posta Vecchia (88.31),
Hotel Villa Sant'Andrea (86.94),
Grand Hotel Timeo (86.27),
Hotel Caruso (86.14),
Villa Pisani (85.77),
La Scalinatella (85.44),
Grand Hotel Excelsior Vittoria (83.52),
Grand Hotel Majestic Baglioni (92.83), BOLOGNA
Grand Hotel Villa Cora (86.22), FLORENCE
J.K. Place, Florence (85.45), FLORENCE
Villa La Massa (82.94), FLORENCE
Grand Hotel a Villa Feltrinelli (83.88), GARGNANO
Westin Palace, Milan (90.16), MILAN
Le Méridien Gallia (85.02), MILAN
Il San Pietro (91.39), POSITANO
Palazzo Sasso (82.46), RAVELLO
Hotel d'Inghilterra (85.61), ROME
Grand Hotel Palace, Rome (84.85), ROME
Portrait Suites (83.80), ROME
Hotel Excelsior, Venice (86.19), VENICE
Hotel Cipriani (84.14), VENICE
Novecento Boutique Hotel (82.78), VENICE
Luna Hotel Baglioni (82.71), VENICE
La nave più grande del mondo
![]() |
| Allure of the Seas |
E' arrivata a Port Everglades, il porto di Fort Lauderdale, in Florida, la Allure of the Seas, la nuova nave più grande del mondo, con 225.282 tonnellate di stazza. Solo poco più di una settimana fa aveva lasciato la Finlandia e il cantiere di Turku dov’è stata costruita per iniziare la traversata atlantica. Spettacolare è stato il passaggio sotto il ponte Storaebelt in Danimarca, alto quanto la nave, che vanta ben 16 ponti! E proprio dalla Florida inizierà la sua stagione nel Mar dei Caraibi, alternando crociere di sette notti nei Caraibi occidentali e orientali con a bordo 5400 passeggeri.
La Allure of the Seas è anche la nave più innovativa del mondo. Al suo interno è divisa in quartieri di bordo con temi diversi nelle sette aree della nave, tra cui il Central Park, la BoardWalk, la Royal Promenade. Ospita anche un teatro per film in 3D e ben 26 ristoranti, tra cui il mitico Starbucks. Il prossimo 13 novembre la Allure farà il suo primo incontro con la gemella, la Oasis of the Seas, nel porto di Fort Lauderdale. Ci staranno? Pensate che la Allure ha soffiato il primato alla Oasis per soli 5 cm di lunghezza.
La nave più grande del mondo
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| Allure of the Seas |
E' arrivata a Port Everglades, il porto di Fort Lauderdale, in Florida, la Allure of the Seas, la nuova nave più grande del mondo, con 225.282 tonnellate di stazza. Solo poco più di una settimana fa aveva lasciato la Finlandia e il cantiere di Turku dov’è stata costruita per iniziare la traversata atlantica. Spettacolare è stato il passaggio sotto il ponte Storaebelt in Danimarca, alto quanto la nave, che vanta ben 16 ponti! E proprio dalla Florida inizierà la sua stagione nel Mar dei Caraibi, alternando crociere di sette notti nei Caraibi occidentali e orientali con a bordo 5400 passeggeri.
La Allure of the Seas è anche la nave più innovativa del mondo. Al suo interno è divisa in quartieri di bordo con temi diversi nelle sette aree della nave, tra cui il Central Park, la BoardWalk, la Royal Promenade. Ospita anche un teatro per film in 3D e ben 26 ristoranti, tra cui il mitico Starbucks. Il prossimo 13 novembre la Allure farà il suo primo incontro con la gemella, la Oasis of the Seas, nel porto di Fort Lauderdale. Ci staranno? Pensate che la Allure ha soffiato il primato alla Oasis per soli 5 cm di lunghezza.
giovedì 11 novembre 2010
Salisburgo: 10 cose da vedere... più una
Salisburgo, città dell'Austria centro-settentrionale, è rinomata in tutto il mondo per il suo rapporto con la musica (è la città che diede i natali a W.A. Mozart), la storia e l'arte tanto da essere annoverata come Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Ecco le 10 attrazioni imperdibili nella città di Salisburgo... più una.
La Fortezza Hohensalzburg che domina dall'alto la città costruita nel lontano 1077. La Fortezza si raggiunge dalla Kapitelplatz e proseguendo lungo la Festungsgasse – da qui si può scegliere se proseguire con la funicolare della Fortezza oppure a piedi (la salita dura circa mezz'ora).
La Casa Natale di Mozart, detta "Casa di Hagenau", dove la famiglia di Mozart visse dal 1747 al 1773 e il 27 gennaio 1756 nacque Wolfgang Amadeus Mozart. Nell'edificio c'è un museo dove sono esposti gli strumenti usati dal grande compositore da bambino, i suoi violini, la sua spinetta, alcune partiture, una selezione di ritratti e di lettere. Al secondo piano, modelli di scenari delle sue opere e documenti vari.
Il Duomo di Salisburgo, l'edificio sacro più grande della città e l'edificio del primo barocco più impressionante a nord delle Alpi.
Il castello di Hellbrunn, pochi chilometri a sud di Salisburgo, fu edificato nella prima metà del Seicento per volontà dell'arcivescovo Marco Sittico von Hohenems e rappresenta un importante esempio di residenza suburbana barocca. Intorno al castello il parco di Hellbrunn con rigogliosi giardini, piccoli sentieri nel verde, tranquilli laghetti, un aranceto inondato di luce.
Il Museo di Salisburgo presenta le diverse facce della città con esposizioni permanenti e temporanee.
Il Museo di Arte moderna: Mönchsberg è uno dei due edifici che ospita il Museo di Arte moderna di Salisburgo e svetta in alto sopra i tetti del centro storico. Mönchsberg troneggia direttamente vicino alla ripida parete rocciosa del monte Mönchsberg, sopra i tetti del centro storico e 60 metri al di sopra dell’Anton-Neumayr-Platz.
Il Museo di Scienze Naturali ospita uno dei più begli acquari di tutta l'Europa centrale. Oltre 40 vasche vi invitano a scoprire l'affascinante mondo sott´acqua. Qui potrete osservare pesci grandi e piccoli, colorati e pallidi, esotici e della regione.
La Galleria della Residenza ospita la collezione di dipinti incentrata soprattutto sulla pittura olandese del XVII° secolo, sulla pittura barocca italiana, francese ed austriaca del XVII° e XVIII° secolo e sulla pittura austriaca del XIX° secolo.
Lo Zoo di Salisburgo con tantissime specie di animali: dall'orso al rinoceronte, dalle pantere alle tigri.
La Casa di Mozart detta anche "Casa del maestro di ballo" dove abitò negli anni 1773-1780 e dove vi compose sinfonie, erenate, concerti per pianoforte e per violino, un concerto per fagotto, arie, messe ed altre composizioni di musica sacra.
Salisburgo è anche una delle mete preferite per chi ama i mercatini di Natale: ogni piazza ospita un proprio "mercatino" e l'atmosfera magica della città viene accompagnata dai profumi del Jagertee (tè al rum), delle mandorle tostate, delle caldarroste e delle mele al forno, dai cuori di panpepato, dalle figurine per il presepio e dalle decorazioni per l’albero di Natale, dai giocattoli e dai pullover invernali.
Ecco le 10 attrazioni imperdibili nella città di Salisburgo... più una.
La Fortezza Hohensalzburg che domina dall'alto la città costruita nel lontano 1077. La Fortezza si raggiunge dalla Kapitelplatz e proseguendo lungo la Festungsgasse – da qui si può scegliere se proseguire con la funicolare della Fortezza oppure a piedi (la salita dura circa mezz'ora).
La Casa Natale di Mozart, detta "Casa di Hagenau", dove la famiglia di Mozart visse dal 1747 al 1773 e il 27 gennaio 1756 nacque Wolfgang Amadeus Mozart. Nell'edificio c'è un museo dove sono esposti gli strumenti usati dal grande compositore da bambino, i suoi violini, la sua spinetta, alcune partiture, una selezione di ritratti e di lettere. Al secondo piano, modelli di scenari delle sue opere e documenti vari.
Il Duomo di Salisburgo, l'edificio sacro più grande della città e l'edificio del primo barocco più impressionante a nord delle Alpi.
Il castello di Hellbrunn, pochi chilometri a sud di Salisburgo, fu edificato nella prima metà del Seicento per volontà dell'arcivescovo Marco Sittico von Hohenems e rappresenta un importante esempio di residenza suburbana barocca. Intorno al castello il parco di Hellbrunn con rigogliosi giardini, piccoli sentieri nel verde, tranquilli laghetti, un aranceto inondato di luce.
Il Museo di Salisburgo presenta le diverse facce della città con esposizioni permanenti e temporanee.
Il Museo di Arte moderna: Mönchsberg è uno dei due edifici che ospita il Museo di Arte moderna di Salisburgo e svetta in alto sopra i tetti del centro storico. Mönchsberg troneggia direttamente vicino alla ripida parete rocciosa del monte Mönchsberg, sopra i tetti del centro storico e 60 metri al di sopra dell’Anton-Neumayr-Platz.
Il Museo di Scienze Naturali ospita uno dei più begli acquari di tutta l'Europa centrale. Oltre 40 vasche vi invitano a scoprire l'affascinante mondo sott´acqua. Qui potrete osservare pesci grandi e piccoli, colorati e pallidi, esotici e della regione.
La Galleria della Residenza ospita la collezione di dipinti incentrata soprattutto sulla pittura olandese del XVII° secolo, sulla pittura barocca italiana, francese ed austriaca del XVII° e XVIII° secolo e sulla pittura austriaca del XIX° secolo.
Lo Zoo di Salisburgo con tantissime specie di animali: dall'orso al rinoceronte, dalle pantere alle tigri.
La Casa di Mozart detta anche "Casa del maestro di ballo" dove abitò negli anni 1773-1780 e dove vi compose sinfonie, erenate, concerti per pianoforte e per violino, un concerto per fagotto, arie, messe ed altre composizioni di musica sacra.
Salisburgo è anche una delle mete preferite per chi ama i mercatini di Natale: ogni piazza ospita un proprio "mercatino" e l'atmosfera magica della città viene accompagnata dai profumi del Jagertee (tè al rum), delle mandorle tostate, delle caldarroste e delle mele al forno, dai cuori di panpepato, dalle figurine per il presepio e dalle decorazioni per l’albero di Natale, dai giocattoli e dai pullover invernali.
Salisburgo: 10 cose da vedere... più una
Salisburgo, città dell'Austria centro-settentrionale, è rinomata in tutto il mondo per il suo rapporto con la musica (è la città che diede i natali a W.A. Mozart), la storia e l'arte tanto da essere annoverata come Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Ecco le 10 attrazioni imperdibili nella città di Salisburgo... più una.
La Fortezza Hohensalzburg che domina dall'alto la città costruita nel lontano 1077. La Fortezza si raggiunge dalla Kapitelplatz e proseguendo lungo la Festungsgasse – da qui si può scegliere se proseguire con la funicolare della Fortezza oppure a piedi (la salita dura circa mezz'ora).
La Casa Natale di Mozart, detta "Casa di Hagenau", dove la famiglia di Mozart visse dal 1747 al 1773 e il 27 gennaio 1756 nacque Wolfgang Amadeus Mozart. Nell'edificio c'è un museo dove sono esposti gli strumenti usati dal grande compositore da bambino, i suoi violini, la sua spinetta, alcune partiture, una selezione di ritratti e di lettere. Al secondo piano, modelli di scenari delle sue opere e documenti vari.
Il Duomo di Salisburgo, l'edificio sacro più grande della città e l'edificio del primo barocco più impressionante a nord delle Alpi.
Il castello di Hellbrunn, pochi chilometri a sud di Salisburgo, fu edificato nella prima metà del Seicento per volontà dell'arcivescovo Marco Sittico von Hohenems e rappresenta un importante esempio di residenza suburbana barocca. Intorno al castello il parco di Hellbrunn con rigogliosi giardini, piccoli sentieri nel verde, tranquilli laghetti, un aranceto inondato di luce.
Il Museo di Salisburgo presenta le diverse facce della città con esposizioni permanenti e temporanee.
Il Museo di Arte moderna: Mönchsberg è uno dei due edifici che ospita il Museo di Arte moderna di Salisburgo e svetta in alto sopra i tetti del centro storico. Mönchsberg troneggia direttamente vicino alla ripida parete rocciosa del monte Mönchsberg, sopra i tetti del centro storico e 60 metri al di sopra dell’Anton-Neumayr-Platz.
Il Museo di Scienze Naturali ospita uno dei più begli acquari di tutta l'Europa centrale. Oltre 40 vasche vi invitano a scoprire l'affascinante mondo sott´acqua. Qui potrete osservare pesci grandi e piccoli, colorati e pallidi, esotici e della regione.
La Galleria della Residenza ospita la collezione di dipinti incentrata soprattutto sulla pittura olandese del XVII° secolo, sulla pittura barocca italiana, francese ed austriaca del XVII° e XVIII° secolo e sulla pittura austriaca del XIX° secolo.
Lo Zoo di Salisburgo con tantissime specie di animali: dall'orso al rinoceronte, dalle pantere alle tigri.
La Casa di Mozart detta anche "Casa del maestro di ballo" dove abitò negli anni 1773-1780 e dove vi compose sinfonie, erenate, concerti per pianoforte e per violino, un concerto per fagotto, arie, messe ed altre composizioni di musica sacra.
Salisburgo è anche una delle mete preferite per chi ama i mercatini di Natale: ogni piazza ospita un proprio "mercatino" e l'atmosfera magica della città viene accompagnata dai profumi del Jagertee (tè al rum), delle mandorle tostate, delle caldarroste e delle mele al forno, dai cuori di panpepato, dalle figurine per il presepio e dalle decorazioni per l’albero di Natale, dai giocattoli e dai pullover invernali.
Ecco le 10 attrazioni imperdibili nella città di Salisburgo... più una.
La Fortezza Hohensalzburg che domina dall'alto la città costruita nel lontano 1077. La Fortezza si raggiunge dalla Kapitelplatz e proseguendo lungo la Festungsgasse – da qui si può scegliere se proseguire con la funicolare della Fortezza oppure a piedi (la salita dura circa mezz'ora).
La Casa Natale di Mozart, detta "Casa di Hagenau", dove la famiglia di Mozart visse dal 1747 al 1773 e il 27 gennaio 1756 nacque Wolfgang Amadeus Mozart. Nell'edificio c'è un museo dove sono esposti gli strumenti usati dal grande compositore da bambino, i suoi violini, la sua spinetta, alcune partiture, una selezione di ritratti e di lettere. Al secondo piano, modelli di scenari delle sue opere e documenti vari.
Il Duomo di Salisburgo, l'edificio sacro più grande della città e l'edificio del primo barocco più impressionante a nord delle Alpi.
Il castello di Hellbrunn, pochi chilometri a sud di Salisburgo, fu edificato nella prima metà del Seicento per volontà dell'arcivescovo Marco Sittico von Hohenems e rappresenta un importante esempio di residenza suburbana barocca. Intorno al castello il parco di Hellbrunn con rigogliosi giardini, piccoli sentieri nel verde, tranquilli laghetti, un aranceto inondato di luce.
Il Museo di Salisburgo presenta le diverse facce della città con esposizioni permanenti e temporanee.
Il Museo di Arte moderna: Mönchsberg è uno dei due edifici che ospita il Museo di Arte moderna di Salisburgo e svetta in alto sopra i tetti del centro storico. Mönchsberg troneggia direttamente vicino alla ripida parete rocciosa del monte Mönchsberg, sopra i tetti del centro storico e 60 metri al di sopra dell’Anton-Neumayr-Platz.
Il Museo di Scienze Naturali ospita uno dei più begli acquari di tutta l'Europa centrale. Oltre 40 vasche vi invitano a scoprire l'affascinante mondo sott´acqua. Qui potrete osservare pesci grandi e piccoli, colorati e pallidi, esotici e della regione.
La Galleria della Residenza ospita la collezione di dipinti incentrata soprattutto sulla pittura olandese del XVII° secolo, sulla pittura barocca italiana, francese ed austriaca del XVII° e XVIII° secolo e sulla pittura austriaca del XIX° secolo.
Lo Zoo di Salisburgo con tantissime specie di animali: dall'orso al rinoceronte, dalle pantere alle tigri.
La Casa di Mozart detta anche "Casa del maestro di ballo" dove abitò negli anni 1773-1780 e dove vi compose sinfonie, erenate, concerti per pianoforte e per violino, un concerto per fagotto, arie, messe ed altre composizioni di musica sacra.
Salisburgo è anche una delle mete preferite per chi ama i mercatini di Natale: ogni piazza ospita un proprio "mercatino" e l'atmosfera magica della città viene accompagnata dai profumi del Jagertee (tè al rum), delle mandorle tostate, delle caldarroste e delle mele al forno, dai cuori di panpepato, dalle figurine per il presepio e dalle decorazioni per l’albero di Natale, dai giocattoli e dai pullover invernali.
lunedì 8 novembre 2010
Oxford Street, corsia di sorpasso?
La celebre Oxford Street di Londra, la via più affollata e trafficata della capitale britannica nonché la più grande del mondo (è lunga 4 km), potrebbe diventare a due corsie: una per i turisti, e per chi si sofferma a guardare le vetrine dei negozi, e l'altra per chi ha fretta, una sorta di corsia di sorpasso, insomma. L'idea è venuta alla New West End Company, l'associazione che riunisce gli oltre 600 negozi, i grandi magazzini (tra i più famosi, Selfridges, Marks & Spencer, Debenhams), e gli esercizi pubblici tipo bar e ristoranti di Oxford Street. E' stato calcolato che su questa via passano all'incirca 200 milioni di persone l'anno. Inoltre, è percorsa da 300 double deck bus (quelli a due piani tipici londinesi) ogni ora e incrocia tre importantissime fermate della metropolitana (Marble Arch, Oxford Circus e Tottenham Court), oltre ad altre vie centralissime e affollatissime, come Regent Street, Charing Cross Road, New Bond Street e Park Lane.
Una cosa simile l'avevano fatta a New York, dove era stata tracciata una linea sul marciapiede della Fifth Avenue per dividere i turisti dai newyorchesi. Ma non ha avuto successo. Voi cosa ne pensate?
Una cosa simile l'avevano fatta a New York, dove era stata tracciata una linea sul marciapiede della Fifth Avenue per dividere i turisti dai newyorchesi. Ma non ha avuto successo. Voi cosa ne pensate?
Oxford Street, corsia di sorpasso?
La celebre Oxford Street di Londra, la via più affollata e trafficata della capitale britannica nonché la più grande del mondo (è lunga 4 km), potrebbe diventare a due corsie: una per i turisti, e per chi si sofferma a guardare le vetrine dei negozi, e l'altra per chi ha fretta, una sorta di corsia di sorpasso, insomma. L'idea è venuta alla New West End Company, l'associazione che riunisce gli oltre 600 negozi, i grandi magazzini (tra i più famosi, Selfridges, Marks & Spencer, Debenhams), e gli esercizi pubblici tipo bar e ristoranti di Oxford Street. E' stato calcolato che su questa via passano all'incirca 200 milioni di persone l'anno. Inoltre, è percorsa da 300 double deck bus (quelli a due piani tipici londinesi) ogni ora e incrocia tre importantissime fermate della metropolitana (Marble Arch, Oxford Circus e Tottenham Court), oltre ad altre vie centralissime e affollatissime, come Regent Street, Charing Cross Road, New Bond Street e Park Lane.
Una cosa simile l'avevano fatta a New York, dove era stata tracciata una linea sul marciapiede della Fifth Avenue per dividere i turisti dai newyorchesi. Ma non ha avuto successo. Voi cosa ne pensate?
Una cosa simile l'avevano fatta a New York, dove era stata tracciata una linea sul marciapiede della Fifth Avenue per dividere i turisti dai newyorchesi. Ma non ha avuto successo. Voi cosa ne pensate?
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sabato 6 novembre 2010
Il resort di ghiaccio e neve
A più di 200 km a nord del Circolo Polare Artico, in Finlandia, ogni anno viene costruito un resort di ghiaccio e neve, un vero e proprio villaggio turistico con tanto di hotel, ristorante, discoteca e ice bar. Lo Snow Village copre un'area di 20.000 metri quadrati, non lontano dalle stazioni sciistiche di Yilas e Levi, nella parte occidentale della Lapponia finlandese, a circa 150 chilometri da Rovaniemi. Per costruirlo servono circa 1,5 milioni di chilogrammi di neve e 300.000 di ghiaccio naturale per realizzare circa 3.000 metri quadri di spazi coperti, all'interno dei quali vengono ricavate 20 camere e 7 suites, oltre alle aree di intrattenimento.
La temperatura interna, indipendentemente da quella esterna, si mantiene sempre tra i -2 e i -5 gradi centigradi. Una notte in suite costa 320€, in una camera normale 120€ con tanto di sacchi a pelo termici e abbigliamento adatto per non soffrire di freddo. Da dieci anni ormai, la costruzione inizia verso fine ottobre, quando le temperature oltrepassano i dieci gradi sotto lo zero. Per la stagione 2010-2011, lo Snow Village rimarrà aperto dal 10 dicembre 2010 al 15 aprile 2011.
La temperatura interna, indipendentemente da quella esterna, si mantiene sempre tra i -2 e i -5 gradi centigradi. Una notte in suite costa 320€, in una camera normale 120€ con tanto di sacchi a pelo termici e abbigliamento adatto per non soffrire di freddo. Da dieci anni ormai, la costruzione inizia verso fine ottobre, quando le temperature oltrepassano i dieci gradi sotto lo zero. Per la stagione 2010-2011, lo Snow Village rimarrà aperto dal 10 dicembre 2010 al 15 aprile 2011.
Il resort di ghiaccio e neve
A più di 200 km a nord del Circolo Polare Artico, in Finlandia, ogni anno viene costruito un resort di ghiaccio e neve, un vero e proprio villaggio turistico con tanto di hotel, ristorante, discoteca e ice bar. Lo Snow Village copre un'area di 20.000 metri quadrati, non lontano dalle stazioni sciistiche di Yilas e Levi, nella parte occidentale della Lapponia finlandese, a circa 150 chilometri da Rovaniemi. Per costruirlo servono circa 1,5 milioni di chilogrammi di neve e 300.000 di ghiaccio naturale per realizzare circa 3.000 metri quadri di spazi coperti, all'interno dei quali vengono ricavate 20 camere e 7 suites, oltre alle aree di intrattenimento.
La temperatura interna, indipendentemente da quella esterna, si mantiene sempre tra i -2 e i -5 gradi centigradi. Una notte in suite costa 320€, in una camera normale 120€ con tanto di sacchi a pelo termici e abbigliamento adatto per non soffrire di freddo. Da dieci anni ormai, la costruzione inizia verso fine ottobre, quando le temperature oltrepassano i dieci gradi sotto lo zero. Per la stagione 2010-2011, lo Snow Village rimarrà aperto dal 10 dicembre 2010 al 15 aprile 2011.
La temperatura interna, indipendentemente da quella esterna, si mantiene sempre tra i -2 e i -5 gradi centigradi. Una notte in suite costa 320€, in una camera normale 120€ con tanto di sacchi a pelo termici e abbigliamento adatto per non soffrire di freddo. Da dieci anni ormai, la costruzione inizia verso fine ottobre, quando le temperature oltrepassano i dieci gradi sotto lo zero. Per la stagione 2010-2011, lo Snow Village rimarrà aperto dal 10 dicembre 2010 al 15 aprile 2011.
mercoledì 3 novembre 2010
La 'tomatina' di Londra
Ieri a Londra sembrava di essere in Spagna. Nel pieno centro della metropoli britannica, a Golden Square, a due passi da Piccadilly Circus, è stata improvvisata una battaglia di pomodori proprio come la Tomatina de Buñol che si tiene ogni anno a fine estate nella cittadina spagnola vicina a Valencia. Un vero e proprio flash mob a cui hanno partecipato 200 persone che si sono lanciate 25.000 pomodori belli maturi e lattine di conserva . Tra i partecipanti c'erano anche le sosia di due celebrity: Katy Perry e Lady Gaga. Il divertimento era assicurato.
La vera 'tomatina' si svolge ogni anno fin dal lontano 1940 e partecipano ben 40mila persone provenienti da tutto il mondo che consumano 100mila tonnellate di pomodori. Ma a Buñol non ci sono le due pop star che vedete in questo video.
La vera 'tomatina' si svolge ogni anno fin dal lontano 1940 e partecipano ben 40mila persone provenienti da tutto il mondo che consumano 100mila tonnellate di pomodori. Ma a Buñol non ci sono le due pop star che vedete in questo video.
La 'tomatina' di Londra
Ieri a Londra sembrava di essere in Spagna. Nel pieno centro della metropoli britannica, a Golden Square, a due passi da Piccadilly Circus, è stata improvvisata una battaglia di pomodori proprio come la Tomatina de Buñol che si tiene ogni anno a fine estate nella cittadina spagnola vicina a Valencia. Un vero e proprio flash mob a cui hanno partecipato 200 persone che si sono lanciate 25.000 pomodori belli maturi e lattine di conserva . Tra i partecipanti c'erano anche le sosia di due celebrity: Katy Perry e Lady Gaga. Il divertimento era assicurato.
La vera 'tomatina' si svolge ogni anno fin dal lontano 1940 e partecipano ben 40mila persone provenienti da tutto il mondo che consumano 100mila tonnellate di pomodori. Ma a Buñol non ci sono le due pop star che vedete in questo video.
La vera 'tomatina' si svolge ogni anno fin dal lontano 1940 e partecipano ben 40mila persone provenienti da tutto il mondo che consumano 100mila tonnellate di pomodori. Ma a Buñol non ci sono le due pop star che vedete in questo video.
Le coste più belle del mondo
Quali sono le coste più belle del mondo? Se lo sono chiesti al National Geographic e, per giungere a un risultato oggettivo, hanno indetto un sondaggio tra 340 esperti di viaggi e di turismo sostenibile. Alla fine hanno stilato una classifica dei 99 tratti di costa più belli al mondo e nella Top 10 rientrano anche le italianissime Cinque Terre. Al primo posto si è classificata la Penisola di Avalon in Canada, mentre il podio viene completato dal Galles con il Pembrokeshire e dalla Nuova Zelanda con la Costa Tutukaka.
La classifica delle prime dieci viene completata dai fiordi cileni, dall'isola di Kauai (Hawaii), da Batinah in Oman, da Broome in Australia e da altri due litorali canadesi: le coste delle Gulf Island in British Columbia e la Costa Sud della Nuova Scozia. E voi che ne pensate? Quali sono secondo voi i litorali più belli al mondo?
La classifica delle prime dieci viene completata dai fiordi cileni, dall'isola di Kauai (Hawaii), da Batinah in Oman, da Broome in Australia e da altri due litorali canadesi: le coste delle Gulf Island in British Columbia e la Costa Sud della Nuova Scozia. E voi che ne pensate? Quali sono secondo voi i litorali più belli al mondo?
Le coste più belle del mondo
Quali sono le coste più belle del mondo? Se lo sono chiesti al National Geographic e, per giungere a un risultato oggettivo, hanno indetto un sondaggio tra 340 esperti di viaggi e di turismo sostenibile. Alla fine hanno stilato una classifica dei 99 tratti di costa più belli al mondo e nella Top 10 rientrano anche le italianissime Cinque Terre. Al primo posto si è classificata la Penisola di Avalon in Canada, mentre il podio viene completato dal Galles con il Pembrokeshire e dalla Nuova Zelanda con la Costa Tutukaka.
La classifica delle prime dieci viene completata dai fiordi cileni, dall'isola di Kauai (Hawaii), da Batinah in Oman, da Broome in Australia e da altri due litorali canadesi: le coste delle Gulf Island in British Columbia e la Costa Sud della Nuova Scozia. E voi che ne pensate? Quali sono secondo voi i litorali più belli al mondo?
La classifica delle prime dieci viene completata dai fiordi cileni, dall'isola di Kauai (Hawaii), da Batinah in Oman, da Broome in Australia e da altri due litorali canadesi: le coste delle Gulf Island in British Columbia e la Costa Sud della Nuova Scozia. E voi che ne pensate? Quali sono secondo voi i litorali più belli al mondo?
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giovedì 28 ottobre 2010
Turismo, le 10 città più care
E' appena uscita la classifica annuale delle città turistiche più care del mondo stilata da Mercer. Se finora la più costosa era Tokyo, quest'anno è stata scalzata dalla capitale dell'Angola, Luanda. Non è proprio una città affollata di turisti, ma se si decide di andare a fare un viaggio da quelle parti, è importante sapere che non è assolutamente a buon mercato. La metropoli giapponese passa comunque al secondo posto, seguita da un'altra città africana, N'djamena, nel Ciad (neppure questa molto gettonata dai turisti). La top 10 prosegue con Mosca (4° posto), Ginevra (5°), Osaka (6°), Libreville, nel Gabon (7°), Zurigo (8°), Hong Kong (9°) per finire con Copenhagen, in Danimarca. La classifica arriva fino al 50° posto.
Le nostre Milano e Roma si trovano rispettivamente al 15° e al 26° posto. La Capitale è persino più cara di New York, che si colloca alla 27^ posizione. Agli ultimi posti (50°) a pari merito si trovano Francoforte e Abu Dhabi. Penultima Barcellona e terzultima Praga. Se siete in procinto di organizzare un viaggio, ecco allora le mete da scegliere.
Le nostre Milano e Roma si trovano rispettivamente al 15° e al 26° posto. La Capitale è persino più cara di New York, che si colloca alla 27^ posizione. Agli ultimi posti (50°) a pari merito si trovano Francoforte e Abu Dhabi. Penultima Barcellona e terzultima Praga. Se siete in procinto di organizzare un viaggio, ecco allora le mete da scegliere.
Turismo, le 10 città più care
E' appena uscita la classifica annuale delle città turistiche più care del mondo stilata da Mercer. Se finora la più costosa era Tokyo, quest'anno è stata scalzata dalla capitale dell'Angola, Luanda. Non è proprio una città affollata di turisti, ma se si decide di andare a fare un viaggio da quelle parti, è importante sapere che non è assolutamente a buon mercato. La metropoli giapponese passa comunque al secondo posto, seguita da un'altra città africana, N'djamena, nel Ciad (neppure questa molto gettonata dai turisti). La top 10 prosegue con Mosca (4° posto), Ginevra (5°), Osaka (6°), Libreville, nel Gabon (7°), Zurigo (8°), Hong Kong (9°) per finire con Copenhagen, in Danimarca. La classifica arriva fino al 50° posto.
Le nostre Milano e Roma si trovano rispettivamente al 15° e al 26° posto. La Capitale è persino più cara di New York, che si colloca alla 27^ posizione. Agli ultimi posti (50°) a pari merito si trovano Francoforte e Abu Dhabi. Penultima Barcellona e terzultima Praga. Se siete in procinto di organizzare un viaggio, ecco allora le mete da scegliere.
Le nostre Milano e Roma si trovano rispettivamente al 15° e al 26° posto. La Capitale è persino più cara di New York, che si colloca alla 27^ posizione. Agli ultimi posti (50°) a pari merito si trovano Francoforte e Abu Dhabi. Penultima Barcellona e terzultima Praga. Se siete in procinto di organizzare un viaggio, ecco allora le mete da scegliere.
mercoledì 27 ottobre 2010
Sorprendente Yorkshire, terra di vampiri e conigli giganti
Il coniglio, nella sua placida e maestosa fissità, sorveglia dall’alto il passaggio dei curiosi che si fermano ai suoi piedi. I piccoli uomini scrutano, increduli e divertiti, l’originale scultura di fili di ferro fittamente intrecciati. Poco più in là, sotto un gazebo all’ombra di grandi tigli in fiore, una giapponese si diverte a volteggiare calpestando ritmicamente il pavimento. A ogni suo passo, la musica si sprigiona dal pavimento e si libera nell’aria. E non è che l’inizio. Perché lo Yorkshire Sculpture Park, il più grande museo di scultura all’aperto d’Europa, riserva sorprese fuori dall’ordinario. Non tanto (e non solo) per dimensioni e varietà di alberi e fiori, quanto per la bella collezione di sculture d’arte moderna che custodisce: le maestose opere antropomorfe di Henry Moore e Barbara Hepworth; gli alberi adorni di bidoni della spazzatura, bidet e sedie di plastica di Dennis Oppenheim; i grandi conigli ieratici di Sophie Ryder.
SULLE ORME DI DRACULA E CAPTAIN COOK - Ma il parco di Wakefield, in questo tranquillo angolo del North Yorkshire visitato da più di 250mila persone l'anno, racchiude soltanto un lembo dell'immensa anima verde dell'antica contea inglese. Celate nel verde o spalancate sul mare del Nord, borghi di pietra, storiche abbazie e moderne cittadine raccontano una storia secolare, spesso condita di aneddoti leggendari. Prendete ad esempio Whitby, nel nord dello Yorkshire. Il delizioso porto di pescatori alla foce del fiume Esk deve la sua fama al libro di Bram Stoker, Dracula, ispirato dall'atmosfera plumbea del cimitero all'ombra della Chiesa di St. Mary, sulla collina che sovrasta la cittadina. Da lassù, non è difficile immaginare lo sbarco di Dracula nelle stesse acque che videro partire verso terre ignote l'esploratore James Cook. Ai due sono dedicati, rispettivamente, il Captain Cook Memorial Museum (Grape Lane, www.cookmuseumwhitby.co.uk) e il The Bram Stoker's Dracula Experience (Marine Parade 9).
SULLE ORME DI DRACULA E CAPTAIN COOK - Ma il parco di Wakefield, in questo tranquillo angolo del North Yorkshire visitato da più di 250mila persone l'anno, racchiude soltanto un lembo dell'immensa anima verde dell'antica contea inglese. Celate nel verde o spalancate sul mare del Nord, borghi di pietra, storiche abbazie e moderne cittadine raccontano una storia secolare, spesso condita di aneddoti leggendari. Prendete ad esempio Whitby, nel nord dello Yorkshire. Il delizioso porto di pescatori alla foce del fiume Esk deve la sua fama al libro di Bram Stoker, Dracula, ispirato dall'atmosfera plumbea del cimitero all'ombra della Chiesa di St. Mary, sulla collina che sovrasta la cittadina. Da lassù, non è difficile immaginare lo sbarco di Dracula nelle stesse acque che videro partire verso terre ignote l'esploratore James Cook. Ai due sono dedicati, rispettivamente, il Captain Cook Memorial Museum (Grape Lane, www.cookmuseumwhitby.co.uk) e il The Bram Stoker's Dracula Experience (Marine Parade 9).
Sorprendente Yorkshire, terra di vampiri e conigli giganti
Il coniglio, nella sua placida e maestosa fissità, sorveglia dall’alto il passaggio dei curiosi che si fermano ai suoi piedi. I piccoli uomini scrutano, increduli e divertiti, l’originale scultura di fili di ferro fittamente intrecciati. Poco più in là, sotto un gazebo all’ombra di grandi tigli in fiore, una giapponese si diverte a volteggiare calpestando ritmicamente il pavimento. A ogni suo passo, la musica si sprigiona dal pavimento e si libera nell’aria. E non è che l’inizio. Perché lo Yorkshire Sculpture Park, il più grande museo di scultura all’aperto d’Europa, riserva sorprese fuori dall’ordinario. Non tanto (e non solo) per dimensioni e varietà di alberi e fiori, quanto per la bella collezione di sculture d’arte moderna che custodisce: le maestose opere antropomorfe di Henry Moore e Barbara Hepworth; gli alberi adorni di bidoni della spazzatura, bidet e sedie di plastica di Dennis Oppenheim; i grandi conigli ieratici di Sophie Ryder.
SULLE ORME DI DRACULA E CAPTAIN COOK - Ma il parco di Wakefield, in questo tranquillo angolo del North Yorkshire visitato da più di 250mila persone l'anno, racchiude soltanto un lembo dell'immensa anima verde dell'antica contea inglese. Celate nel verde o spalancate sul mare del Nord, borghi di pietra, storiche abbazie e moderne cittadine raccontano una storia secolare, spesso condita di aneddoti leggendari. Prendete ad esempio Whitby, nel nord dello Yorkshire. Il delizioso porto di pescatori alla foce del fiume Esk deve la sua fama al libro di Bram Stoker, Dracula, ispirato dall'atmosfera plumbea del cimitero all'ombra della Chiesa di St. Mary, sulla collina che sovrasta la cittadina. Da lassù, non è difficile immaginare lo sbarco di Dracula nelle stesse acque che videro partire verso terre ignote l'esploratore James Cook. Ai due sono dedicati, rispettivamente, il Captain Cook Memorial Museum (Grape Lane, www.cookmuseumwhitby.co.uk) e il The Bram Stoker's Dracula Experience (Marine Parade 9).
SULLE ORME DI DRACULA E CAPTAIN COOK - Ma il parco di Wakefield, in questo tranquillo angolo del North Yorkshire visitato da più di 250mila persone l'anno, racchiude soltanto un lembo dell'immensa anima verde dell'antica contea inglese. Celate nel verde o spalancate sul mare del Nord, borghi di pietra, storiche abbazie e moderne cittadine raccontano una storia secolare, spesso condita di aneddoti leggendari. Prendete ad esempio Whitby, nel nord dello Yorkshire. Il delizioso porto di pescatori alla foce del fiume Esk deve la sua fama al libro di Bram Stoker, Dracula, ispirato dall'atmosfera plumbea del cimitero all'ombra della Chiesa di St. Mary, sulla collina che sovrasta la cittadina. Da lassù, non è difficile immaginare lo sbarco di Dracula nelle stesse acque che videro partire verso terre ignote l'esploratore James Cook. Ai due sono dedicati, rispettivamente, il Captain Cook Memorial Museum (Grape Lane, www.cookmuseumwhitby.co.uk) e il The Bram Stoker's Dracula Experience (Marine Parade 9).
martedì 26 ottobre 2010
Robin Hood rimane senza casa: in vendita la foresta di Sherwood
La crisi non risparmia proprio nessuno, nemmeno una leggenda come Robin Hood. Secondo il Telegraph, pare che il governo britannico abbia intenzione di mettere in vendita oltre 748.000 acri di foreste, compresa la Foresta di Sherwood. L'intento è quello di ricavare denaro per ripianare il deficit e alcuni luoghi di interesse storico e turistico come, appunto, la Foresta di Sherwood e la Foresta di Dean saranno ceduti a privati che realizzeranno parchi divertimento, alberghi e altre amenità turistiche.
Attualmente le foreste demaniali britanniche sono protette dalla Magna Carta del 1215 che ne preserva l'integrità, ma ben presto le cose potrebbero cambiare. Già si parla di alberi tagliati per far posto a strutture ricettive, attrazioni e parcheggi. Ogni anno più di mezzo milione di persone visitano Sherwood ed è facile capire che il numero potrebbe aumentare a dismisura con il piano annunciato e le conseguenze per l'ambiente e la natura sono facilmente immaginabili. Io spero davvero che cambino idea in fretta...
Attualmente le foreste demaniali britanniche sono protette dalla Magna Carta del 1215 che ne preserva l'integrità, ma ben presto le cose potrebbero cambiare. Già si parla di alberi tagliati per far posto a strutture ricettive, attrazioni e parcheggi. Ogni anno più di mezzo milione di persone visitano Sherwood ed è facile capire che il numero potrebbe aumentare a dismisura con il piano annunciato e le conseguenze per l'ambiente e la natura sono facilmente immaginabili. Io spero davvero che cambino idea in fretta...
Robin Hood rimane senza casa: in vendita la foresta di Sherwood
La crisi non risparmia proprio nessuno, nemmeno una leggenda come Robin Hood. Secondo il Telegraph, pare che il governo britannico abbia intenzione di mettere in vendita oltre 748.000 acri di foreste, compresa la Foresta di Sherwood. L'intento è quello di ricavare denaro per ripianare il deficit e alcuni luoghi di interesse storico e turistico come, appunto, la Foresta di Sherwood e la Foresta di Dean saranno ceduti a privati che realizzeranno parchi divertimento, alberghi e altre amenità turistiche.
Attualmente le foreste demaniali britanniche sono protette dalla Magna Carta del 1215 che ne preserva l'integrità, ma ben presto le cose potrebbero cambiare. Già si parla di alberi tagliati per far posto a strutture ricettive, attrazioni e parcheggi. Ogni anno più di mezzo milione di persone visitano Sherwood ed è facile capire che il numero potrebbe aumentare a dismisura con il piano annunciato e le conseguenze per l'ambiente e la natura sono facilmente immaginabili. Io spero davvero che cambino idea in fretta...
Attualmente le foreste demaniali britanniche sono protette dalla Magna Carta del 1215 che ne preserva l'integrità, ma ben presto le cose potrebbero cambiare. Già si parla di alberi tagliati per far posto a strutture ricettive, attrazioni e parcheggi. Ogni anno più di mezzo milione di persone visitano Sherwood ed è facile capire che il numero potrebbe aumentare a dismisura con il piano annunciato e le conseguenze per l'ambiente e la natura sono facilmente immaginabili. Io spero davvero che cambino idea in fretta...
A casa dell'oste: l'old taste di Verona
“Vino e musica furono sempre per me il miglior cavatappi”. Scriveva così, nei suoi Taccuini, lo scrittore e drammaturgo russo Anton Cechov. Non visitò mai la città di Romeo e Giulietta, ma la sua filosofia sopravvive, ampiamente condivisa, tra i veronesi e le migliaia di turisti che, ogni estate, affollano gli spalti dell'Arena per assistere a uno degli allestimenti del Festival lirico. Prima di godersi l'opera, infatti, è di rito fare sosta in bar e trattorie, solleticando il palato con vini e piatti saporiti.
Ed è proprio nel cuore medievale della città che si è preservata l'antica tradizione delle osterie veronesi, tra piazza Bra’, dove si erge l'Arena, e piazza delle Erbe. In via Arche Scaligere, per esempio, a ridosso di una bella casa merlata indicata come quella di Romeo Montecchi, i tavoloni in legno scuro e soffitto a cassettoni dell’Osteria al Duca (tel. 045.59.44.74) sono il suggestivo décor di una cucina tradizionale e sostanziosa a base di polenta, baccalà, trippa e stracotto d’asino. Qui, per sentirsi dei veri veronesi, a fine pasto si deve ordinare il classico “resentin” (un dito di grappa bianca nella tazzina del caffè per resentar, cioè ripulire, la tazzina e insaporire la grappa stessa).
A poca distanza, al 9 di via Sottoriva, forse la più caratteristica fra le strade della città, l’atmosfera è ancora quella dei banchi di mescita. Merito delle vecchie sedie impagliate della bella Osteria Sottoriva (tel. 045.80.14.323), pochi tavoli all’interno e sotto i portici, dove l’aperitivo classico è un calice di vino accompagnato da squisite polpettine di carne. La cucina è quella locale e ruota su tre piatti principali: pasta e fagioli, pastissada e polpette di cavallo e manzo.
Per portare a casa qualche bottiglia, invece, ci si sposta a due numeri civici di distanza, dove l’Enoteca di via Sottoriva (tel. 045.59.03.66) offre una selezione di Valpolicella classico, Recioto e Amarone e organizza visite guidate e degustazioni. Ritornando poi verso piazza delle Erbe, si incontra corso Santa Anastasia, conosciuto come la strada degli antiquari: lungo il cammino sarà difficile resistere alle prelibatezze gastronomiche di Albertini Alimentari (tel. 045.80.31.074, www.salumeriaalbertini.it), antica bottega di specialità venete, e non solo.
Oltrepassata piazza Erbe, la passeggiata continua nell’elegante corso Porta Borsari, che termina con l’omonima porta in marmo bianco, fra i più importanti monumenti veronesi d’età romana. Prima di avviarsi verso l’Arena, si può ordinare un altro bicchiere al bar Il Campidoglio (tel. 045.59.10.59), ricavato nella chiesa romanica di San Marco alle Carceri, nella bellissima e raccolta piazzetta Tirabosco: le serate migliori sono quelle di venerdì e sabato, quando il locale si trasforma in un festoso ritrovo all’aria aperta.
Da qui, percorrendo il corso e prendendo sulla sinistra via Oberdan, si torna in piazza Bra’ per accodarsi lungo gli antichi ingressi dell'Arena, esattamente come accadeva duemila anni fa, e godersi uno spettacolo unico al mondo. E se alla fine della rappresentazione è lo stomaco a intonare il suo canto, si può fare un salto alla Panzerotteria all'11 di via Porta San Zeno (tel. 045.80.05.189), dove si radunano tutti i tiratardi per fare scorpacciate di supplì e panzerotti sempre caldi.
Ed è proprio nel cuore medievale della città che si è preservata l'antica tradizione delle osterie veronesi, tra piazza Bra’, dove si erge l'Arena, e piazza delle Erbe. In via Arche Scaligere, per esempio, a ridosso di una bella casa merlata indicata come quella di Romeo Montecchi, i tavoloni in legno scuro e soffitto a cassettoni dell’Osteria al Duca (tel. 045.59.44.74) sono il suggestivo décor di una cucina tradizionale e sostanziosa a base di polenta, baccalà, trippa e stracotto d’asino. Qui, per sentirsi dei veri veronesi, a fine pasto si deve ordinare il classico “resentin” (un dito di grappa bianca nella tazzina del caffè per resentar, cioè ripulire, la tazzina e insaporire la grappa stessa).
A poca distanza, al 9 di via Sottoriva, forse la più caratteristica fra le strade della città, l’atmosfera è ancora quella dei banchi di mescita. Merito delle vecchie sedie impagliate della bella Osteria Sottoriva (tel. 045.80.14.323), pochi tavoli all’interno e sotto i portici, dove l’aperitivo classico è un calice di vino accompagnato da squisite polpettine di carne. La cucina è quella locale e ruota su tre piatti principali: pasta e fagioli, pastissada e polpette di cavallo e manzo.
Per portare a casa qualche bottiglia, invece, ci si sposta a due numeri civici di distanza, dove l’Enoteca di via Sottoriva (tel. 045.59.03.66) offre una selezione di Valpolicella classico, Recioto e Amarone e organizza visite guidate e degustazioni. Ritornando poi verso piazza delle Erbe, si incontra corso Santa Anastasia, conosciuto come la strada degli antiquari: lungo il cammino sarà difficile resistere alle prelibatezze gastronomiche di Albertini Alimentari (tel. 045.80.31.074, www.salumeriaalbertini.it), antica bottega di specialità venete, e non solo.
Oltrepassata piazza Erbe, la passeggiata continua nell’elegante corso Porta Borsari, che termina con l’omonima porta in marmo bianco, fra i più importanti monumenti veronesi d’età romana. Prima di avviarsi verso l’Arena, si può ordinare un altro bicchiere al bar Il Campidoglio (tel. 045.59.10.59), ricavato nella chiesa romanica di San Marco alle Carceri, nella bellissima e raccolta piazzetta Tirabosco: le serate migliori sono quelle di venerdì e sabato, quando il locale si trasforma in un festoso ritrovo all’aria aperta.
Da qui, percorrendo il corso e prendendo sulla sinistra via Oberdan, si torna in piazza Bra’ per accodarsi lungo gli antichi ingressi dell'Arena, esattamente come accadeva duemila anni fa, e godersi uno spettacolo unico al mondo. E se alla fine della rappresentazione è lo stomaco a intonare il suo canto, si può fare un salto alla Panzerotteria all'11 di via Porta San Zeno (tel. 045.80.05.189), dove si radunano tutti i tiratardi per fare scorpacciate di supplì e panzerotti sempre caldi.
A casa dell'oste: l'old taste di Verona
“Vino e musica furono sempre per me il miglior cavatappi”. Scriveva così, nei suoi Taccuini, lo scrittore e drammaturgo russo Anton Cechov. Non visitò mai la città di Romeo e Giulietta, ma la sua filosofia sopravvive, ampiamente condivisa, tra i veronesi e le migliaia di turisti che, ogni estate, affollano gli spalti dell'Arena per assistere a uno degli allestimenti del Festival lirico. Prima di godersi l'opera, infatti, è di rito fare sosta in bar e trattorie, solleticando il palato con vini e piatti saporiti.
Ed è proprio nel cuore medievale della città che si è preservata l'antica tradizione delle osterie veronesi, tra piazza Bra’, dove si erge l'Arena, e piazza delle Erbe. In via Arche Scaligere, per esempio, a ridosso di una bella casa merlata indicata come quella di Romeo Montecchi, i tavoloni in legno scuro e soffitto a cassettoni dell’Osteria al Duca (tel. 045.59.44.74) sono il suggestivo décor di una cucina tradizionale e sostanziosa a base di polenta, baccalà, trippa e stracotto d’asino. Qui, per sentirsi dei veri veronesi, a fine pasto si deve ordinare il classico “resentin” (un dito di grappa bianca nella tazzina del caffè per resentar, cioè ripulire, la tazzina e insaporire la grappa stessa).
A poca distanza, al 9 di via Sottoriva, forse la più caratteristica fra le strade della città, l’atmosfera è ancora quella dei banchi di mescita. Merito delle vecchie sedie impagliate della bella Osteria Sottoriva (tel. 045.80.14.323), pochi tavoli all’interno e sotto i portici, dove l’aperitivo classico è un calice di vino accompagnato da squisite polpettine di carne. La cucina è quella locale e ruota su tre piatti principali: pasta e fagioli, pastissada e polpette di cavallo e manzo.
Per portare a casa qualche bottiglia, invece, ci si sposta a due numeri civici di distanza, dove l’Enoteca di via Sottoriva (tel. 045.59.03.66) offre una selezione di Valpolicella classico, Recioto e Amarone e organizza visite guidate e degustazioni. Ritornando poi verso piazza delle Erbe, si incontra corso Santa Anastasia, conosciuto come la strada degli antiquari: lungo il cammino sarà difficile resistere alle prelibatezze gastronomiche di Albertini Alimentari (tel. 045.80.31.074, www.salumeriaalbertini.it), antica bottega di specialità venete, e non solo.
Oltrepassata piazza Erbe, la passeggiata continua nell’elegante corso Porta Borsari, che termina con l’omonima porta in marmo bianco, fra i più importanti monumenti veronesi d’età romana. Prima di avviarsi verso l’Arena, si può ordinare un altro bicchiere al bar Il Campidoglio (tel. 045.59.10.59), ricavato nella chiesa romanica di San Marco alle Carceri, nella bellissima e raccolta piazzetta Tirabosco: le serate migliori sono quelle di venerdì e sabato, quando il locale si trasforma in un festoso ritrovo all’aria aperta.
Da qui, percorrendo il corso e prendendo sulla sinistra via Oberdan, si torna in piazza Bra’ per accodarsi lungo gli antichi ingressi dell'Arena, esattamente come accadeva duemila anni fa, e godersi uno spettacolo unico al mondo. E se alla fine della rappresentazione è lo stomaco a intonare il suo canto, si può fare un salto alla Panzerotteria all'11 di via Porta San Zeno (tel. 045.80.05.189), dove si radunano tutti i tiratardi per fare scorpacciate di supplì e panzerotti sempre caldi.
Ed è proprio nel cuore medievale della città che si è preservata l'antica tradizione delle osterie veronesi, tra piazza Bra’, dove si erge l'Arena, e piazza delle Erbe. In via Arche Scaligere, per esempio, a ridosso di una bella casa merlata indicata come quella di Romeo Montecchi, i tavoloni in legno scuro e soffitto a cassettoni dell’Osteria al Duca (tel. 045.59.44.74) sono il suggestivo décor di una cucina tradizionale e sostanziosa a base di polenta, baccalà, trippa e stracotto d’asino. Qui, per sentirsi dei veri veronesi, a fine pasto si deve ordinare il classico “resentin” (un dito di grappa bianca nella tazzina del caffè per resentar, cioè ripulire, la tazzina e insaporire la grappa stessa).
A poca distanza, al 9 di via Sottoriva, forse la più caratteristica fra le strade della città, l’atmosfera è ancora quella dei banchi di mescita. Merito delle vecchie sedie impagliate della bella Osteria Sottoriva (tel. 045.80.14.323), pochi tavoli all’interno e sotto i portici, dove l’aperitivo classico è un calice di vino accompagnato da squisite polpettine di carne. La cucina è quella locale e ruota su tre piatti principali: pasta e fagioli, pastissada e polpette di cavallo e manzo.
Per portare a casa qualche bottiglia, invece, ci si sposta a due numeri civici di distanza, dove l’Enoteca di via Sottoriva (tel. 045.59.03.66) offre una selezione di Valpolicella classico, Recioto e Amarone e organizza visite guidate e degustazioni. Ritornando poi verso piazza delle Erbe, si incontra corso Santa Anastasia, conosciuto come la strada degli antiquari: lungo il cammino sarà difficile resistere alle prelibatezze gastronomiche di Albertini Alimentari (tel. 045.80.31.074, www.salumeriaalbertini.it), antica bottega di specialità venete, e non solo.
Oltrepassata piazza Erbe, la passeggiata continua nell’elegante corso Porta Borsari, che termina con l’omonima porta in marmo bianco, fra i più importanti monumenti veronesi d’età romana. Prima di avviarsi verso l’Arena, si può ordinare un altro bicchiere al bar Il Campidoglio (tel. 045.59.10.59), ricavato nella chiesa romanica di San Marco alle Carceri, nella bellissima e raccolta piazzetta Tirabosco: le serate migliori sono quelle di venerdì e sabato, quando il locale si trasforma in un festoso ritrovo all’aria aperta.
Da qui, percorrendo il corso e prendendo sulla sinistra via Oberdan, si torna in piazza Bra’ per accodarsi lungo gli antichi ingressi dell'Arena, esattamente come accadeva duemila anni fa, e godersi uno spettacolo unico al mondo. E se alla fine della rappresentazione è lo stomaco a intonare il suo canto, si può fare un salto alla Panzerotteria all'11 di via Porta San Zeno (tel. 045.80.05.189), dove si radunano tutti i tiratardi per fare scorpacciate di supplì e panzerotti sempre caldi.
giovedì 16 settembre 2010
Vino e architettura: connubbio vincente
A settembre parte la stagione della vendemmia, del vino e delle degustazioni. Un'occasione non soltanto per organizzare un weekend enogastronomico nelle regioni d'Italia, ma anche per visitare alcune delle più belle cantine del nostro Paese. L'ultima moda adottata dalle aziende vinicole è di far progettare il loro quartier generale da architetti di fama internazionale. Strutture avveniristiche o eco-sostenibili, di pietra, cristallo o acciaio, purché siano vere e proprie opere d'arte.
Così, architetti del calibro di Renzo Piano, Mario Botta, Massimlino Fuksas, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Frank O. Gehry ecc hanno lasciato la loro impronta inconfondibile tra le colline del Chianti, nel vicentino o sulla costa toscana. Ma anche nella famosissima Napa Valley, in California, nel sud della Francia, in Spagna e nella zona dello Champagne. Se vi ho fatto venire voglia di partire, brindate alla mia salute! Cin cin.
Così, architetti del calibro di Renzo Piano, Mario Botta, Massimlino Fuksas, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Frank O. Gehry ecc hanno lasciato la loro impronta inconfondibile tra le colline del Chianti, nel vicentino o sulla costa toscana. Ma anche nella famosissima Napa Valley, in California, nel sud della Francia, in Spagna e nella zona dello Champagne. Se vi ho fatto venire voglia di partire, brindate alla mia salute! Cin cin.
Vino e architettura: connubbio vincente
A settembre parte la stagione della vendemmia, del vino e delle degustazioni. Un'occasione non soltanto per organizzare un weekend enogastronomico nelle regioni d'Italia, ma anche per visitare alcune delle più belle cantine del nostro Paese. L'ultima moda adottata dalle aziende vinicole è di far progettare il loro quartier generale da architetti di fama internazionale. Strutture avveniristiche o eco-sostenibili, di pietra, cristallo o acciaio, purché siano vere e proprie opere d'arte.
Così, architetti del calibro di Renzo Piano, Mario Botta, Massimlino Fuksas, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Frank O. Gehry ecc hanno lasciato la loro impronta inconfondibile tra le colline del Chianti, nel vicentino o sulla costa toscana. Ma anche nella famosissima Napa Valley, in California, nel sud della Francia, in Spagna e nella zona dello Champagne. Se vi ho fatto venire voglia di partire, brindate alla mia salute! Cin cin.
Così, architetti del calibro di Renzo Piano, Mario Botta, Massimlino Fuksas, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Frank O. Gehry ecc hanno lasciato la loro impronta inconfondibile tra le colline del Chianti, nel vicentino o sulla costa toscana. Ma anche nella famosissima Napa Valley, in California, nel sud della Francia, in Spagna e nella zona dello Champagne. Se vi ho fatto venire voglia di partire, brindate alla mia salute! Cin cin.
Polinesia: nasce il primo resort completamente ecologico
Sull'isola polinesiana di Tetiaroa sta per sorgere il resort più eco-compatibile del mondo. The Brando prende il nome dal proprietario dell'atollo, Marlon Brando, che lo acquistò nel 1966, e sarà costruito sul motu dove un tempo sorgeva un hotel di lusso fondato dal celebre attore americano. Il resort impiegherà un sistema all'avanguardia per la produzione, la conservazione e la distribuzione di energie rinnovabili. Al centro del progetto c'è il rispetto per il delicato ecosistema dell'isola e l'attenzione alla comunità locale. Tra le idee 'green': l'utilizzo dell'acqua fredda a -5°C presa dalle profondità marine che serve per coltivare ogni tipo di prodotto della terra; un impianto di condizionamento alimentato ad acqua che permette il risparmio energetico del 90%; un centro di ricerca per lo studio delle tartarughe; l'assenza totale del cemento. Sarà pronto verso la metà del 2012.
Tetiaroa si trova nell'arcipelago della Società, poco lontano da Tahiti. Un tempo era il buen retiro dei re della Polinesia perché è molto difficile da raggiungere e non è vicino a nessun atollo. E' completamente circondato dalla barriera corallina ed è vietato passarci sopra con le imbarcazioni. Ai tempi di Marlon Brando è stato creato un unico passaggio tra i coralli che viene usato tuttora. Insomma, è un luogo unico al mondo e io non vedo l'ora di andarci. Voi no?
Tetiaroa si trova nell'arcipelago della Società, poco lontano da Tahiti. Un tempo era il buen retiro dei re della Polinesia perché è molto difficile da raggiungere e non è vicino a nessun atollo. E' completamente circondato dalla barriera corallina ed è vietato passarci sopra con le imbarcazioni. Ai tempi di Marlon Brando è stato creato un unico passaggio tra i coralli che viene usato tuttora. Insomma, è un luogo unico al mondo e io non vedo l'ora di andarci. Voi no?
Polinesia: nasce il primo resort completamente ecologico
Sull'isola polinesiana di Tetiaroa sta per sorgere il resort più eco-compatibile del mondo. The Brando prende il nome dal proprietario dell'atollo, Marlon Brando, che lo acquistò nel 1966, e sarà costruito sul motu dove un tempo sorgeva un hotel di lusso fondato dal celebre attore americano. Il resort impiegherà un sistema all'avanguardia per la produzione, la conservazione e la distribuzione di energie rinnovabili. Al centro del progetto c'è il rispetto per il delicato ecosistema dell'isola e l'attenzione alla comunità locale. Tra le idee 'green': l'utilizzo dell'acqua fredda a -5°C presa dalle profondità marine che serve per coltivare ogni tipo di prodotto della terra; un impianto di condizionamento alimentato ad acqua che permette il risparmio energetico del 90%; un centro di ricerca per lo studio delle tartarughe; l'assenza totale del cemento. Sarà pronto verso la metà del 2012.
Tetiaroa si trova nell'arcipelago della Società, poco lontano da Tahiti. Un tempo era il buen retiro dei re della Polinesia perché è molto difficile da raggiungere e non è vicino a nessun atollo. E' completamente circondato dalla barriera corallina ed è vietato passarci sopra con le imbarcazioni. Ai tempi di Marlon Brando è stato creato un unico passaggio tra i coralli che viene usato tuttora. Insomma, è un luogo unico al mondo e io non vedo l'ora di andarci. Voi no?
Tetiaroa si trova nell'arcipelago della Società, poco lontano da Tahiti. Un tempo era il buen retiro dei re della Polinesia perché è molto difficile da raggiungere e non è vicino a nessun atollo. E' completamente circondato dalla barriera corallina ed è vietato passarci sopra con le imbarcazioni. Ai tempi di Marlon Brando è stato creato un unico passaggio tra i coralli che viene usato tuttora. Insomma, è un luogo unico al mondo e io non vedo l'ora di andarci. Voi no?
lunedì 13 settembre 2010
Diversamente a mare… a Lamezia Terme si può!!
Di Letizia Cugnetto
Sostenibilità è la parola chiave di un’attività estiva, che ha permesso a chi è diverso di trascorrere un’estate uguale agli altri ed è inoltre un progetto che fa onore alla città di Lamezia Terme, da sempre attenta a chi soffre. Nonostante le notizie negative sulla stagione balneare calabrese, che da ormai diversi anni è ricordata per il mare sporco, per l’inquinamento e per le proteste dei bagnanti, sul litorale lametino è possibile segnalare una nota positiva.
Si tratta di “Diversamente a mare”, un’iniziativa di turismo accessibile, realizzata per il secondo anno consecutivo, dal Comune in collaborazione con una cooperativa sociale, anch’essa lametina, che ha offerto la possibilità ai diversamente abili ed agli anziani di un servizio in spiaggia di qualità. Sono state create tre postazioni, in diverse località, a pochi chilometri l’una dall’altra, in cui degli operatori, adeguatamente formati, offrivano aiuto a tutti coloro che venivano a trascorrere una piacevole giornata al mare, dal 17 Luglio al 31 Agosto! Gli operatori erano muniti di una carrozzina speciale, che camminava sulla sabbia e consentiva, dunque, agli utenti di giungere sulla battigia senza difficoltà e, inoltre, di avere sempre a propria disposizione, dalle 9 del mattino fino alle 19, una persona per ogni personale esigenza. Gli utenti del litorale lametino hanno risposto favorevolmente all’iniziativa, in tutti e tre i lidi creati, affermando che li sceglievano proprio per il servizio offerto, che consentiva anche alle persone anziane di fruire di un valido accompagnamento e aiuto. Con l’occasione, inoltre, gli operatori cercavano di sensibilizzare i bagnanti, riguardo all’importanza di mantenere la spiaggia pulita, distribuendo materiale didattico – informativo, sulla raccolta differenziata e realizzando attività di animazione per i più piccoli. Il binomio turismo sostenibile – turismo accessibile ha funzionato, portando la spiaggia lametina ad assimilarsi a quelle romagnole e toscane, dove già da tempo sono previste iniziative del genere. Essere diverso non significa dover trascorrere un’estate diversa e per una volta, la seconda volta, in Calabria, è stato possibile. Tale progetto virtuoso deve essere un esempio per altre località balneari della regione, affinchè turismo di qualità significhi turismo per tutti.
Sostenibilità è la parola chiave di un’attività estiva, che ha permesso a chi è diverso di trascorrere un’estate uguale agli altri ed è inoltre un progetto che fa onore alla città di Lamezia Terme, da sempre attenta a chi soffre. Nonostante le notizie negative sulla stagione balneare calabrese, che da ormai diversi anni è ricordata per il mare sporco, per l’inquinamento e per le proteste dei bagnanti, sul litorale lametino è possibile segnalare una nota positiva.
Si tratta di “Diversamente a mare”, un’iniziativa di turismo accessibile, realizzata per il secondo anno consecutivo, dal Comune in collaborazione con una cooperativa sociale, anch’essa lametina, che ha offerto la possibilità ai diversamente abili ed agli anziani di un servizio in spiaggia di qualità. Sono state create tre postazioni, in diverse località, a pochi chilometri l’una dall’altra, in cui degli operatori, adeguatamente formati, offrivano aiuto a tutti coloro che venivano a trascorrere una piacevole giornata al mare, dal 17 Luglio al 31 Agosto! Gli operatori erano muniti di una carrozzina speciale, che camminava sulla sabbia e consentiva, dunque, agli utenti di giungere sulla battigia senza difficoltà e, inoltre, di avere sempre a propria disposizione, dalle 9 del mattino fino alle 19, una persona per ogni personale esigenza. Gli utenti del litorale lametino hanno risposto favorevolmente all’iniziativa, in tutti e tre i lidi creati, affermando che li sceglievano proprio per il servizio offerto, che consentiva anche alle persone anziane di fruire di un valido accompagnamento e aiuto. Con l’occasione, inoltre, gli operatori cercavano di sensibilizzare i bagnanti, riguardo all’importanza di mantenere la spiaggia pulita, distribuendo materiale didattico – informativo, sulla raccolta differenziata e realizzando attività di animazione per i più piccoli. Il binomio turismo sostenibile – turismo accessibile ha funzionato, portando la spiaggia lametina ad assimilarsi a quelle romagnole e toscane, dove già da tempo sono previste iniziative del genere. Essere diverso non significa dover trascorrere un’estate diversa e per una volta, la seconda volta, in Calabria, è stato possibile. Tale progetto virtuoso deve essere un esempio per altre località balneari della regione, affinchè turismo di qualità significhi turismo per tutti.
Diversamente a mare… a Lamezia Terme si può!!
Di Letizia Cugnetto
Sostenibilità è la parola chiave di un’attività estiva, che ha permesso a chi è diverso di trascorrere un’estate uguale agli altri ed è inoltre un progetto che fa onore alla città di Lamezia Terme, da sempre attenta a chi soffre. Nonostante le notizie negative sulla stagione balneare calabrese, che da ormai diversi anni è ricordata per il mare sporco, per l’inquinamento e per le proteste dei bagnanti, sul litorale lametino è possibile segnalare una nota positiva.
Si tratta di “Diversamente a mare”, un’iniziativa di turismo accessibile, realizzata per il secondo anno consecutivo, dal Comune in collaborazione con una cooperativa sociale, anch’essa lametina, che ha offerto la possibilità ai diversamente abili ed agli anziani di un servizio in spiaggia di qualità. Sono state create tre postazioni, in diverse località, a pochi chilometri l’una dall’altra, in cui degli operatori, adeguatamente formati, offrivano aiuto a tutti coloro che venivano a trascorrere una piacevole giornata al mare, dal 17 Luglio al 31 Agosto! Gli operatori erano muniti di una carrozzina speciale, che camminava sulla sabbia e consentiva, dunque, agli utenti di giungere sulla battigia senza difficoltà e, inoltre, di avere sempre a propria disposizione, dalle 9 del mattino fino alle 19, una persona per ogni personale esigenza. Gli utenti del litorale lametino hanno risposto favorevolmente all’iniziativa, in tutti e tre i lidi creati, affermando che li sceglievano proprio per il servizio offerto, che consentiva anche alle persone anziane di fruire di un valido accompagnamento e aiuto. Con l’occasione, inoltre, gli operatori cercavano di sensibilizzare i bagnanti, riguardo all’importanza di mantenere la spiaggia pulita, distribuendo materiale didattico – informativo, sulla raccolta differenziata e realizzando attività di animazione per i più piccoli. Il binomio turismo sostenibile – turismo accessibile ha funzionato, portando la spiaggia lametina ad assimilarsi a quelle romagnole e toscane, dove già da tempo sono previste iniziative del genere. Essere diverso non significa dover trascorrere un’estate diversa e per una volta, la seconda volta, in Calabria, è stato possibile. Tale progetto virtuoso deve essere un esempio per altre località balneari della regione, affinchè turismo di qualità significhi turismo per tutti.
Sostenibilità è la parola chiave di un’attività estiva, che ha permesso a chi è diverso di trascorrere un’estate uguale agli altri ed è inoltre un progetto che fa onore alla città di Lamezia Terme, da sempre attenta a chi soffre. Nonostante le notizie negative sulla stagione balneare calabrese, che da ormai diversi anni è ricordata per il mare sporco, per l’inquinamento e per le proteste dei bagnanti, sul litorale lametino è possibile segnalare una nota positiva.
Si tratta di “Diversamente a mare”, un’iniziativa di turismo accessibile, realizzata per il secondo anno consecutivo, dal Comune in collaborazione con una cooperativa sociale, anch’essa lametina, che ha offerto la possibilità ai diversamente abili ed agli anziani di un servizio in spiaggia di qualità. Sono state create tre postazioni, in diverse località, a pochi chilometri l’una dall’altra, in cui degli operatori, adeguatamente formati, offrivano aiuto a tutti coloro che venivano a trascorrere una piacevole giornata al mare, dal 17 Luglio al 31 Agosto! Gli operatori erano muniti di una carrozzina speciale, che camminava sulla sabbia e consentiva, dunque, agli utenti di giungere sulla battigia senza difficoltà e, inoltre, di avere sempre a propria disposizione, dalle 9 del mattino fino alle 19, una persona per ogni personale esigenza. Gli utenti del litorale lametino hanno risposto favorevolmente all’iniziativa, in tutti e tre i lidi creati, affermando che li sceglievano proprio per il servizio offerto, che consentiva anche alle persone anziane di fruire di un valido accompagnamento e aiuto. Con l’occasione, inoltre, gli operatori cercavano di sensibilizzare i bagnanti, riguardo all’importanza di mantenere la spiaggia pulita, distribuendo materiale didattico – informativo, sulla raccolta differenziata e realizzando attività di animazione per i più piccoli. Il binomio turismo sostenibile – turismo accessibile ha funzionato, portando la spiaggia lametina ad assimilarsi a quelle romagnole e toscane, dove già da tempo sono previste iniziative del genere. Essere diverso non significa dover trascorrere un’estate diversa e per una volta, la seconda volta, in Calabria, è stato possibile. Tale progetto virtuoso deve essere un esempio per altre località balneari della regione, affinchè turismo di qualità significhi turismo per tutti.
martedì 7 settembre 2010
Ryanair, nuove tariffe a soli 8 euro
Fino alla mezzanotte di giovedì 9 settembre sul sito web della compagnia irlandese low cost Ryanair sarà possibile usufruire della nuova offerta ed acquistare biglietti aerei a 8 euro per viaggiare, a ottobre, il martedì, il mercoledì e il giovedì.
I posti disponibili sono 500mila. Le speciali tariffe 'tutto incluso' sono disponibili su oltre 500 rotte del network europeo del vettore. Il periodo di viaggio va dal primo ottobre 2010 al 31 ottobre 2010. Sono numerose ed interessanti le località verso le quali è possibile volare con soli 8 euro, acquistando ora i biglietti. Tra queste: Barcellona, Londra, Madrid, Porto, Parigi Beauvais, Ibiza, Bruxelles, Kos, Liverpool, Pescara e molte altre. I voli low cost partono da Roma (Ciampino), da Pisa, da Milano (Bergamo), da Venezia-Treviso.
Proprio in questi giorni la compagnia low cost sta facendo parlare di sé non solo per le speciali tariffe a basse costo. Ha suscitato numerose polemiche la singolare proposta avanzata dall'ad Michael O'Leary, secondo il quale si potrebbe eliminare il co-pilota e si potrebbero addestrare le hostess a prendere il comando del velivolo in caso di emergenza.
I posti disponibili sono 500mila. Le speciali tariffe 'tutto incluso' sono disponibili su oltre 500 rotte del network europeo del vettore. Il periodo di viaggio va dal primo ottobre 2010 al 31 ottobre 2010. Sono numerose ed interessanti le località verso le quali è possibile volare con soli 8 euro, acquistando ora i biglietti. Tra queste: Barcellona, Londra, Madrid, Porto, Parigi Beauvais, Ibiza, Bruxelles, Kos, Liverpool, Pescara e molte altre. I voli low cost partono da Roma (Ciampino), da Pisa, da Milano (Bergamo), da Venezia-Treviso.
Proprio in questi giorni la compagnia low cost sta facendo parlare di sé non solo per le speciali tariffe a basse costo. Ha suscitato numerose polemiche la singolare proposta avanzata dall'ad Michael O'Leary, secondo il quale si potrebbe eliminare il co-pilota e si potrebbero addestrare le hostess a prendere il comando del velivolo in caso di emergenza.
Ryanair, nuove tariffe a soli 8 euro
Fino alla mezzanotte di giovedì 9 settembre sul sito web della compagnia irlandese low cost Ryanair sarà possibile usufruire della nuova offerta ed acquistare biglietti aerei a 8 euro per viaggiare, a ottobre, il martedì, il mercoledì e il giovedì.
I posti disponibili sono 500mila. Le speciali tariffe 'tutto incluso' sono disponibili su oltre 500 rotte del network europeo del vettore. Il periodo di viaggio va dal primo ottobre 2010 al 31 ottobre 2010. Sono numerose ed interessanti le località verso le quali è possibile volare con soli 8 euro, acquistando ora i biglietti. Tra queste: Barcellona, Londra, Madrid, Porto, Parigi Beauvais, Ibiza, Bruxelles, Kos, Liverpool, Pescara e molte altre. I voli low cost partono da Roma (Ciampino), da Pisa, da Milano (Bergamo), da Venezia-Treviso.
Proprio in questi giorni la compagnia low cost sta facendo parlare di sé non solo per le speciali tariffe a basse costo. Ha suscitato numerose polemiche la singolare proposta avanzata dall'ad Michael O'Leary, secondo il quale si potrebbe eliminare il co-pilota e si potrebbero addestrare le hostess a prendere il comando del velivolo in caso di emergenza.
I posti disponibili sono 500mila. Le speciali tariffe 'tutto incluso' sono disponibili su oltre 500 rotte del network europeo del vettore. Il periodo di viaggio va dal primo ottobre 2010 al 31 ottobre 2010. Sono numerose ed interessanti le località verso le quali è possibile volare con soli 8 euro, acquistando ora i biglietti. Tra queste: Barcellona, Londra, Madrid, Porto, Parigi Beauvais, Ibiza, Bruxelles, Kos, Liverpool, Pescara e molte altre. I voli low cost partono da Roma (Ciampino), da Pisa, da Milano (Bergamo), da Venezia-Treviso.
Proprio in questi giorni la compagnia low cost sta facendo parlare di sé non solo per le speciali tariffe a basse costo. Ha suscitato numerose polemiche la singolare proposta avanzata dall'ad Michael O'Leary, secondo il quale si potrebbe eliminare il co-pilota e si potrebbero addestrare le hostess a prendere il comando del velivolo in caso di emergenza.
Irlanda, a tutto ostriche
In Irlanda è stagione di ostriche e, in molte cittadine, sono partiti gli Oysters Festival. Da Galway a Clarenbridge (entrambi 10-12 settembre), da Hillsborough a Carlingford (appena terminati), un weekend dopo l'altro, i villaggi di pescatori si affollano di gente proveniente da tutto il mondo per degustare il prelibato mollusco (GUARDA LE FOTO). I festival delle ostriche non solo solo sagre mangerecce. Durante le giornate di festa si svolgono anche altri eventi divertentissimi. Per esempio, a Hillsborough viene eletta Miss Perla (dato che le perle si trovano nelle ostriche) e si tiene il campionato mondiale di ostriche, dove vince chi riesce a mangiarne di più (l'ambulanza è già pronta a portare via il vincitore, ovviamente).
A Galway, invece, si assiste alla parata per le vie del paese, si partecipa al Grande ballo e si beve tanta Guinness. Non manca naturalmente la musica tradizionale irlandese ad allietare le giornate e le serate dei turisti. Vi consiglio di andarci subito, sapete, no, quello che si dice delle ostriche?
A Galway, invece, si assiste alla parata per le vie del paese, si partecipa al Grande ballo e si beve tanta Guinness. Non manca naturalmente la musica tradizionale irlandese ad allietare le giornate e le serate dei turisti. Vi consiglio di andarci subito, sapete, no, quello che si dice delle ostriche?
Irlanda, a tutto ostriche
In Irlanda è stagione di ostriche e, in molte cittadine, sono partiti gli Oysters Festival. Da Galway a Clarenbridge (entrambi 10-12 settembre), da Hillsborough a Carlingford (appena terminati), un weekend dopo l'altro, i villaggi di pescatori si affollano di gente proveniente da tutto il mondo per degustare il prelibato mollusco (GUARDA LE FOTO). I festival delle ostriche non solo solo sagre mangerecce. Durante le giornate di festa si svolgono anche altri eventi divertentissimi. Per esempio, a Hillsborough viene eletta Miss Perla (dato che le perle si trovano nelle ostriche) e si tiene il campionato mondiale di ostriche, dove vince chi riesce a mangiarne di più (l'ambulanza è già pronta a portare via il vincitore, ovviamente).
A Galway, invece, si assiste alla parata per le vie del paese, si partecipa al Grande ballo e si beve tanta Guinness. Non manca naturalmente la musica tradizionale irlandese ad allietare le giornate e le serate dei turisti. Vi consiglio di andarci subito, sapete, no, quello che si dice delle ostriche?
A Galway, invece, si assiste alla parata per le vie del paese, si partecipa al Grande ballo e si beve tanta Guinness. Non manca naturalmente la musica tradizionale irlandese ad allietare le giornate e le serate dei turisti. Vi consiglio di andarci subito, sapete, no, quello che si dice delle ostriche?
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