venerdì 28 gennaio 2011

Come recuperare i bagagli smarriti

valigia
Secondo l'annuale Baggage Report, sono stati oltre 25 milioni i bagagli smarriti nel mondo nel 2009, 850mila dei quali svaniti nel nulla. Sembra che la situazione sia migliorata rispetto agli anni precedenti, ma comunque si parla di cifre altissime. Tra le ragioni più frequenti per cui si perde il bagaglio al 1° posto è quando ci si trasferisce da un aereo a un altro.
Cosa fare quando vi perdono o vi danneggiano la valigia, quindi? Ecco quattro cose da sapere: 1) recarsi all'ufficio oggetti smarriti dell'aeroporto, presentare il biglietto, il tagliando del bagaglio e compilare un modulo detto PIR (Property Irregularity Report); 2) entro 21 giorni dalla denuncia spedire una richiesta di risarcimento alla compagnia aerea quantificando e documentando il danno (allegando scontrini, ricevute ecc); 3) se la valigia è arrivata ma è danneggiata, entro 7 giorni dalla consegna della prima denuncia, inviare una richiesta di risarcimento alla compagnia aerea quantificando e documentando il danno; 4) si ha diritto a un risarcimento fino a circa 1.134 euro, se la compagnia aderisce alla Convenzione di Montreal (praticamente tutte), altrimenti si calcola circa 19 euro al kg.

Ma i motivi dello smarrimento del bagaglio possono essere anche altri. Al 2° posto, per esempio, c'è il mancato carico del 'collo' nella stiva per via di un errore nel biglietto aereo o per uno scambio del bagaglio o per questioni di sicurezza. Al 3° posto, la perdita del bagaglio è riconducibile alla dogana, alla situazione meteo o alla restrizione di volume e peso. Infine, al 4° posto è dovuto a un errore nel carico e scarico o a un'errata gestione all'aeroporto di arrivo o ancora a un errore di etichettatura. Avete capito bene? In bocca al lupo!

Come recuperare i bagagli smarriti

valigia
Secondo l'annuale Baggage Report, sono stati oltre 25 milioni i bagagli smarriti nel mondo nel 2009, 850mila dei quali svaniti nel nulla. Sembra che la situazione sia migliorata rispetto agli anni precedenti, ma comunque si parla di cifre altissime. Tra le ragioni più frequenti per cui si perde il bagaglio al 1° posto è quando ci si trasferisce da un aereo a un altro.
Cosa fare quando vi perdono o vi danneggiano la valigia, quindi? Ecco quattro cose da sapere: 1) recarsi all'ufficio oggetti smarriti dell'aeroporto, presentare il biglietto, il tagliando del bagaglio e compilare un modulo detto PIR (Property Irregularity Report); 2) entro 21 giorni dalla denuncia spedire una richiesta di risarcimento alla compagnia aerea quantificando e documentando il danno (allegando scontrini, ricevute ecc); 3) se la valigia è arrivata ma è danneggiata, entro 7 giorni dalla consegna della prima denuncia, inviare una richiesta di risarcimento alla compagnia aerea quantificando e documentando il danno; 4) si ha diritto a un risarcimento fino a circa 1.134 euro, se la compagnia aderisce alla Convenzione di Montreal (praticamente tutte), altrimenti si calcola circa 19 euro al kg.

Ma i motivi dello smarrimento del bagaglio possono essere anche altri. Al 2° posto, per esempio, c'è il mancato carico del 'collo' nella stiva per via di un errore nel biglietto aereo o per uno scambio del bagaglio o per questioni di sicurezza. Al 3° posto, la perdita del bagaglio è riconducibile alla dogana, alla situazione meteo o alla restrizione di volume e peso. Infine, al 4° posto è dovuto a un errore nel carico e scarico o a un'errata gestione all'aeroporto di arrivo o ancora a un errore di etichettatura. Avete capito bene? In bocca al lupo!

giovedì 27 gennaio 2011

Quali sono gli hotel più sporchi al mondo?

hotel-sporchi
Quali sono gli hotel da evitare? Questa particolare classifica stilata da TripAdvisor ha assegnato la maglia nera a 10 hotel. A guidare la classifica ci sono due hotel turchi, ma anche l'Inghilterra e i Paesi Bassi sono ben rappresentati. Perciò leggete attentamente la classifica e cercate di evitare questi hotel per evitare di incorrere in spiacevole sorprese durante le vostre vacanze


1. Club Aqua Gumbet, Mugla Province, Turchia
“Stanze luride con escrementi sul pavimento: la camera è stata pulita una sola volta in dieci giorni” e ancora: “Ho rivoltato il lenzuolo e ho trovato dell’urina”

2. Altin Orfe Hotel, Mugla Province, Turchia
“C’erano buchi nel muro e la doccia perdeva acqua continuamente” e poi “La stanza puzzava di urina”

3. Cromwell Crown, Londra, Gran Bretagna
“Un hotel davvero sporco, stanze piene di insetti”

4. Corbigoe Hotel, Londra, Gran Bretagna
“Moquette staccata dal pavimento con sassi e terra a vista, bagno terrificante”

5. Park Hotel, Londra, Gran Bretagna
“Hotel orribile. Stanza singola piccolissima. Bagno microscopico e vecchio”

6. Hotel de Lantaerne, Amsterdam, Paesi Bassi
“La moquettes è lurida e gli infissi cadono a pezzi” e come ciliegina sulla torta: “Stanza, lenzuola e asciugamani sporchi”

7. Hotel Y Boulevard, Amsterdam, Paesi Bassi
“Abbiamo trovato dei topi nella stanza”

8. Blair Victoria & Tudor Inn Hotel, Londra, Gran Bretagna
“Coperte lacere e unte, camere sporchissime e puzzolenti”

9. Hotel Manofa, Amsterdam, Paesi Bassi
“Le camere sono molto sporche, fatiscenti e assolutamente prive di qualsiasi comfort”

10. Hotel The Globe, Amsterdam, Paesi Bassi
“Odore insopportabile per tutto il giorno, macchie dappertutto, lenzuola sporche” in più “Hotel sporco, serrature non sicure, bagni disgustosi”

Quali sono gli hotel più sporchi al mondo?

hotel-sporchi
Quali sono gli hotel da evitare? Questa particolare classifica stilata da TripAdvisor ha assegnato la maglia nera a 10 hotel. A guidare la classifica ci sono due hotel turchi, ma anche l'Inghilterra e i Paesi Bassi sono ben rappresentati. Perciò leggete attentamente la classifica e cercate di evitare questi hotel per evitare di incorrere in spiacevole sorprese durante le vostre vacanze


1. Club Aqua Gumbet, Mugla Province, Turchia
“Stanze luride con escrementi sul pavimento: la camera è stata pulita una sola volta in dieci giorni” e ancora: “Ho rivoltato il lenzuolo e ho trovato dell’urina”

2. Altin Orfe Hotel, Mugla Province, Turchia
“C’erano buchi nel muro e la doccia perdeva acqua continuamente” e poi “La stanza puzzava di urina”

3. Cromwell Crown, Londra, Gran Bretagna
“Un hotel davvero sporco, stanze piene di insetti”

4. Corbigoe Hotel, Londra, Gran Bretagna
“Moquette staccata dal pavimento con sassi e terra a vista, bagno terrificante”

5. Park Hotel, Londra, Gran Bretagna
“Hotel orribile. Stanza singola piccolissima. Bagno microscopico e vecchio”

6. Hotel de Lantaerne, Amsterdam, Paesi Bassi
“La moquettes è lurida e gli infissi cadono a pezzi” e come ciliegina sulla torta: “Stanza, lenzuola e asciugamani sporchi”

7. Hotel Y Boulevard, Amsterdam, Paesi Bassi
“Abbiamo trovato dei topi nella stanza”

8. Blair Victoria & Tudor Inn Hotel, Londra, Gran Bretagna
“Coperte lacere e unte, camere sporchissime e puzzolenti”

9. Hotel Manofa, Amsterdam, Paesi Bassi
“Le camere sono molto sporche, fatiscenti e assolutamente prive di qualsiasi comfort”

10. Hotel The Globe, Amsterdam, Paesi Bassi
“Odore insopportabile per tutto il giorno, macchie dappertutto, lenzuola sporche” in più “Hotel sporco, serrature non sicure, bagni disgustosi”

martedì 25 gennaio 2011

Dal Tirreno allo Jonio

capo vaticano
Entusiasmante per gli amanti del mare, attraente per gli appassionati dei paesaggi rurali, questo itinerario riunisce una grande varietà di luoghi incantevoli, posti lungo l’arco del crinale che separa il Tirreno dallo Ionio.
Tropea, splendido e rinomato centro turistico che sorge su un promontorio di arenaria, è una sintesi di arte, storia e natura. Località già frequentata in era preistorica, fu città greca, poi romana e infine fiorente centro in epoca medievale. A quel tempo, risale la cattedrale, con un porticato che la unisce al palazzo Vescovile, nella cui cappella si ammirano affreschi trecenteschi. Con una piacevole passeggiata per le vie del paese, si arriva al belvedere, per ammirare la piccola cala, chiusa dal promontorio della chiesa di Santa Maria dell’Isola e il panorama della riviera.
Da Tropea, seguendo la litoranea verso sud, tra giardini e agrumeti profumatissimi, si giunge a Capo Vaticano. Da qui, si ammirano paesaggi di incomparabile bellezza. Il promontorio, proteso in un mare dalla limpidezza cristallina, digrada verso la spiaggia, e nelle serate estive, il profilo delle Eolie, ritagliato nel cielo rosso del tramonto, offre uno spettacolo indimenticabile.
Rientrando a Tropea, seguendo sempre la strada costiera, si incontrano tre rinomate stazioni balneari: Parghelia e Zambrone, con ampie spiagge sabbiose, e Briatico, con la bella scogliera e splendidi fondali.
Da Vibo Marina, si va verso l’interno, a Vibo Valentia, su di un altopiano coltivato ad agrumeti. Le sue origini sono antichissime. Appena fuori la città, sono visibili le rovine della greca Hipponion, i cui reperti sono esposti nel Museo Archeologico Nazionale. La mole del castello aragonese si staglia nel cielo e dal belvedere, si ammira un panorama che spazia dall’Etna alle Eolie.
Ultimo centro costiero sul golfo di Sant’Eufemia, è Pizzo. In posizione suggestiva, con le abitazioni a picco sul mare.
Si lascia il mare con i vivaci paesaggi costieri, per addentrarsi verso l’interno, dove una sensazione di quiete e serenità avvolge il visitatore che si inoltra in queste conche verdeggianti. Si giunge a San Nicola di Crissa, si passa per Vallelonga, Simbario e Spadola, fino ad arrivare a Serra San Bruno, noto luogo di villeggiatura, immerso in una natura genuina.
Il viaggio continua per altri luoghi bellissimi, dai colori e sapori intensi, verso il paesaggio costiero ionico, tra suggestive dune ricoperte di macchia mediterranea, davanti al blu intenso dello Ionio.
Si può soggiornare in uno dei tanti alloggi sulla costa come gli Hotel Genova.

Di Silvia Buono

Dal Tirreno allo Jonio

capo vaticano
Entusiasmante per gli amanti del mare, attraente per gli appassionati dei paesaggi rurali, questo itinerario riunisce una grande varietà di luoghi incantevoli, posti lungo l’arco del crinale che separa il Tirreno dallo Ionio.
Tropea, splendido e rinomato centro turistico che sorge su un promontorio di arenaria, è una sintesi di arte, storia e natura. Località già frequentata in era preistorica, fu città greca, poi romana e infine fiorente centro in epoca medievale. A quel tempo, risale la cattedrale, con un porticato che la unisce al palazzo Vescovile, nella cui cappella si ammirano affreschi trecenteschi. Con una piacevole passeggiata per le vie del paese, si arriva al belvedere, per ammirare la piccola cala, chiusa dal promontorio della chiesa di Santa Maria dell’Isola e il panorama della riviera.
Da Tropea, seguendo la litoranea verso sud, tra giardini e agrumeti profumatissimi, si giunge a Capo Vaticano. Da qui, si ammirano paesaggi di incomparabile bellezza. Il promontorio, proteso in un mare dalla limpidezza cristallina, digrada verso la spiaggia, e nelle serate estive, il profilo delle Eolie, ritagliato nel cielo rosso del tramonto, offre uno spettacolo indimenticabile.
Rientrando a Tropea, seguendo sempre la strada costiera, si incontrano tre rinomate stazioni balneari: Parghelia e Zambrone, con ampie spiagge sabbiose, e Briatico, con la bella scogliera e splendidi fondali.
Da Vibo Marina, si va verso l’interno, a Vibo Valentia, su di un altopiano coltivato ad agrumeti. Le sue origini sono antichissime. Appena fuori la città, sono visibili le rovine della greca Hipponion, i cui reperti sono esposti nel Museo Archeologico Nazionale. La mole del castello aragonese si staglia nel cielo e dal belvedere, si ammira un panorama che spazia dall’Etna alle Eolie.
Ultimo centro costiero sul golfo di Sant’Eufemia, è Pizzo. In posizione suggestiva, con le abitazioni a picco sul mare.
Si lascia il mare con i vivaci paesaggi costieri, per addentrarsi verso l’interno, dove una sensazione di quiete e serenità avvolge il visitatore che si inoltra in queste conche verdeggianti. Si giunge a San Nicola di Crissa, si passa per Vallelonga, Simbario e Spadola, fino ad arrivare a Serra San Bruno, noto luogo di villeggiatura, immerso in una natura genuina.
Il viaggio continua per altri luoghi bellissimi, dai colori e sapori intensi, verso il paesaggio costiero ionico, tra suggestive dune ricoperte di macchia mediterranea, davanti al blu intenso dello Ionio.
Si può soggiornare in uno dei tanti alloggi sulla costa come gli Hotel Genova.

Di Silvia Buono

lunedì 17 gennaio 2011

L’Isola di Dino continua a stupire con una meravigliosa risorsa… IL MIRTO

mirto
<< “il Mirto dell’Isola di Dino”  oltre ad essere unico nel suo genere per le sue rare e particolari proprietà è un’altra importante risorsa che l’Isola di Dino offre per la sua promozione e quella dell’intero comprensorio circostante>>
Iniziativa fortemente voluta da Matteo Cassiano amministratore unico dell’Isola di Dino club s.r.l., che, grazie alla collaborazione di professionisti, commercianti e artigiani locali ha personalmente studiato e pianificato una serie di trasformazioni del frutto che da millenni nasce spontaneamente sull’isola di fronte lo spettacolare scenario di Praia a Mare.
Grazie all’accordo reso disponibile dall’isola di dino club, i trasformatori locali del prodotto sono già a lavoro per la realizzazione del liquore al mirto dell’Isola di Dino e dei biscotti ripieni di marmellata, che da quest’anno si potranno apprezzare in tutte le iniziative promosse dell’isola di dino club che attraverso una campagna di comunicazione dedicata al comprensorio, continuerà a far conoscere questa importante risorsa con numerose degustazioni già in programma per tutto il 2011.
 Alcuni esclusivi prodotti derivati dal mirto dell’Isola di Dino saranno ufficialmente pronti per il mese prossimo e sarà possibile degustarli in occasione della Borsa Internazione del Turismo che si terrà a Milano dal 17 febbraio p.v. Inoltre, attraverso delle proiezioni audio/visive sarà possibile visionare tutte le fasi di raccolta e produzione.  
<< L’isola di Dino dunque, oltre alle sue bellezze di incommensurabile valore ambientale, attraverso la produzione di diversi prodotti particolarmente tipici e caratteristici  offre la possibilità di essere protagonista con un risultato di altissima qualità e pregio>>
La missione è quella di sfruttare le ottime proprietà e potenzialità di questo frutto, noto sin dall’antichità, e nel contempo studiare nuovi modelli di business e comunicazione attraverso un preventivo studio di marketing.
<< Il Liquore e i biscotti sono soltanto l’inizio verso una serie di Trasformazioni del frutto, infatti, dopo uno studio effettuato presso l’università Tor Vergata di Roma, sono fermamente convinto che le straordinarie e particolari proprietà del frutto possono essere utilizzate nella cosmetica, nello studio di medicine officinali e terapie omeopatiche a base di Mirto>>
<< L’esposizione dell’Isola, le peculiarità del terreno, l’assoluta mancanza di influenza di traffico e  l’assoluta assenza di trattamenti alle piante, permette alla bacca isolana una migliore resa dal punto di vista della raccolta ed una particolare grandezza e rotondità della bacca, questi sono alcuni dei tanti motivi che caratterizzano l’originalità e la purezza del frutto con un risultato assolutamente genuino >>
Inoltre, per garantire un assoluto rispetto della pianta ed un sicuro rinnovo del frutto, la bacca è stata raccolta con metodi non intensivi ma con una paziente raccolta a mano bacca per bacca.
“Isola di Dino – mirto” è un abbinamento storico e compare in numerose leggende, infatti il nome “Dino” dato all’isola sin dall’antichità, è presumibilmente derivato dal nome “Aedine”, tempio dedicato alla dea Venere che si presuppone si trovasse sulla sommità dell’isola, ed infatti fin dall'antichità il mirto è stato consacrato alle divinità dell'amore e della bellezza. La pianta di Mirto era considerata sacra a Venere, forse per il candido colore dei suoi fiori, simbolo della verginità, bellezza ed amore puro;
<< Sono fermamente convinto che “il mirto dell’Isola di Dino” ha tutti i requisiti per essere riconosciuto come prodotto tipico del luogo e grazie a questa nuova fase di produzione e promozione può rappresentare uno dei tanti elementi propulsori che necessariamente devono essere sviluppati

L’Isola di Dino continua a stupire con una meravigliosa risorsa… IL MIRTO

mirto
<< “il Mirto dell’Isola di Dino”  oltre ad essere unico nel suo genere per le sue rare e particolari proprietà è un’altra importante risorsa che l’Isola di Dino offre per la sua promozione e quella dell’intero comprensorio circostante>>
Iniziativa fortemente voluta da Matteo Cassiano amministratore unico dell’Isola di Dino club s.r.l., che, grazie alla collaborazione di professionisti, commercianti e artigiani locali ha personalmente studiato e pianificato una serie di trasformazioni del frutto che da millenni nasce spontaneamente sull’isola di fronte lo spettacolare scenario di Praia a Mare.
Grazie all’accordo reso disponibile dall’isola di dino club, i trasformatori locali del prodotto sono già a lavoro per la realizzazione del liquore al mirto dell’Isola di Dino e dei biscotti ripieni di marmellata, che da quest’anno si potranno apprezzare in tutte le iniziative promosse dell’isola di dino club che attraverso una campagna di comunicazione dedicata al comprensorio, continuerà a far conoscere questa importante risorsa con numerose degustazioni già in programma per tutto il 2011.
 Alcuni esclusivi prodotti derivati dal mirto dell’Isola di Dino saranno ufficialmente pronti per il mese prossimo e sarà possibile degustarli in occasione della Borsa Internazione del Turismo che si terrà a Milano dal 17 febbraio p.v. Inoltre, attraverso delle proiezioni audio/visive sarà possibile visionare tutte le fasi di raccolta e produzione.  
<< L’isola di Dino dunque, oltre alle sue bellezze di incommensurabile valore ambientale, attraverso la produzione di diversi prodotti particolarmente tipici e caratteristici  offre la possibilità di essere protagonista con un risultato di altissima qualità e pregio>>
La missione è quella di sfruttare le ottime proprietà e potenzialità di questo frutto, noto sin dall’antichità, e nel contempo studiare nuovi modelli di business e comunicazione attraverso un preventivo studio di marketing.
<< Il Liquore e i biscotti sono soltanto l’inizio verso una serie di Trasformazioni del frutto, infatti, dopo uno studio effettuato presso l’università Tor Vergata di Roma, sono fermamente convinto che le straordinarie e particolari proprietà del frutto possono essere utilizzate nella cosmetica, nello studio di medicine officinali e terapie omeopatiche a base di Mirto>>
<< L’esposizione dell’Isola, le peculiarità del terreno, l’assoluta mancanza di influenza di traffico e  l’assoluta assenza di trattamenti alle piante, permette alla bacca isolana una migliore resa dal punto di vista della raccolta ed una particolare grandezza e rotondità della bacca, questi sono alcuni dei tanti motivi che caratterizzano l’originalità e la purezza del frutto con un risultato assolutamente genuino >>
Inoltre, per garantire un assoluto rispetto della pianta ed un sicuro rinnovo del frutto, la bacca è stata raccolta con metodi non intensivi ma con una paziente raccolta a mano bacca per bacca.
“Isola di Dino – mirto” è un abbinamento storico e compare in numerose leggende, infatti il nome “Dino” dato all’isola sin dall’antichità, è presumibilmente derivato dal nome “Aedine”, tempio dedicato alla dea Venere che si presuppone si trovasse sulla sommità dell’isola, ed infatti fin dall'antichità il mirto è stato consacrato alle divinità dell'amore e della bellezza. La pianta di Mirto era considerata sacra a Venere, forse per il candido colore dei suoi fiori, simbolo della verginità, bellezza ed amore puro;
<< Sono fermamente convinto che “il mirto dell’Isola di Dino” ha tutti i requisiti per essere riconosciuto come prodotto tipico del luogo e grazie a questa nuova fase di produzione e promozione può rappresentare uno dei tanti elementi propulsori che necessariamente devono essere sviluppati

venerdì 14 gennaio 2011

Norvegia: Festival dell'aurora boreale : Viaggiatori e turisti

norvegia-aurora-boreale-470.jpgL'Aurora boreale è uno dei fenomeni naturali che più mi affascinano. Ecco perché ne parlo spesso nel mio blog. Se siete appassionati come me, sarete felici di sapere che dal 28 gennaio al 5 febbraio nella cittadina di Tromsø, in Norvegia, si svolge l'annuale Northern Light Festival, un festival dedicato all'aurora boreale, che ormai si festeggia da 24 anni. Tromsø è uno dei luoghi migliori in Europa dove è possibile ammirare gli affascinanti lampi di luce colorati che illuminano la buia notte artica. E più precisamente tra il 65° e il 72° parallelo di latitudine, in prossimità del polo geomagnetico.

Il festival è un'occasione anche per visitare la città che ha mantenuto la propria architettura storica. Si possono visitare la cattedrale e l'università più a nord del mondo, oltre all'Osservatorio, al Planetarium e ai tanti musei che la città norvegese negli anni ha dedicato al Polo Nord e alle sue esplorazioni. Il grande spettacolo celeste si osserva molto bene proprio in queste settimane fino al mese di marzo. Se non temete le temperature polari, ecco un viaggio da fare almeno una volta nella vita. "

Norvegia: Festival dell'aurora boreale : Viaggiatori e turisti

norvegia-aurora-boreale-470.jpgL'Aurora boreale è uno dei fenomeni naturali che più mi affascinano. Ecco perché ne parlo spesso nel mio blog. Se siete appassionati come me, sarete felici di sapere che dal 28 gennaio al 5 febbraio nella cittadina di Tromsø, in Norvegia, si svolge l'annuale Northern Light Festival, un festival dedicato all'aurora boreale, che ormai si festeggia da 24 anni. Tromsø è uno dei luoghi migliori in Europa dove è possibile ammirare gli affascinanti lampi di luce colorati che illuminano la buia notte artica. E più precisamente tra il 65° e il 72° parallelo di latitudine, in prossimità del polo geomagnetico.

Il festival è un'occasione anche per visitare la città che ha mantenuto la propria architettura storica. Si possono visitare la cattedrale e l'università più a nord del mondo, oltre all'Osservatorio, al Planetarium e ai tanti musei che la città norvegese negli anni ha dedicato al Polo Nord e alle sue esplorazioni. Il grande spettacolo celeste si osserva molto bene proprio in queste settimane fino al mese di marzo. Se non temete le temperature polari, ecco un viaggio da fare almeno una volta nella vita. "

mercoledì 12 gennaio 2011

Qual'è la nuova meta vip? Jupiter Island

Jupiter Island
Se siete alla ricerca di una nuova destinazione esclusiva, ho una dritta da darvi. Prenotate subito a Jupiter Island, in Florida. L'hanno già scelta come meta delle vacanze molte celebrity, da Celine Dion a Tiger Woods, da Michael Jordan a Olivia Newton John.
Le star si sono fatte costruire splendide ville affacciate sul mare cristallino dei Caraibi, con vista sulle isole Bahamas. Jupiter Island si trova a nord di West Palm Beach, altra meta esclusiva frequentata dai vip negli Anni '90, ma ormai divenuta troppo 'popolare'. Questa località turistica offre splendide e infinite spiagge di sabbia bianca, circondate da una fitta foresta tropicale.
Il bello è che ci si può andare in qualunque stagione dell'anno, dato che la Florida è soprannominata The Sunny State, lo Stato del sole. Se siete stanchi di farvi rosolare dal sole a picco e volete sgranchirvi le gambe, potete fare il tour delle ville delle star proprio come si fa a Hollywood. Approfittate delle offerte dei voli e prenotate subito il vostro prossimo viaggio in Florida.

Qual'è la nuova meta vip? Jupiter Island

Jupiter Island
Se siete alla ricerca di una nuova destinazione esclusiva, ho una dritta da darvi. Prenotate subito a Jupiter Island, in Florida. L'hanno già scelta come meta delle vacanze molte celebrity, da Celine Dion a Tiger Woods, da Michael Jordan a Olivia Newton John.
Le star si sono fatte costruire splendide ville affacciate sul mare cristallino dei Caraibi, con vista sulle isole Bahamas. Jupiter Island si trova a nord di West Palm Beach, altra meta esclusiva frequentata dai vip negli Anni '90, ma ormai divenuta troppo 'popolare'. Questa località turistica offre splendide e infinite spiagge di sabbia bianca, circondate da una fitta foresta tropicale.
Il bello è che ci si può andare in qualunque stagione dell'anno, dato che la Florida è soprannominata The Sunny State, lo Stato del sole. Se siete stanchi di farvi rosolare dal sole a picco e volete sgranchirvi le gambe, potete fare il tour delle ville delle star proprio come si fa a Hollywood. Approfittate delle offerte dei voli e prenotate subito il vostro prossimo viaggio in Florida.

Quali sono le meraviglie architettoniche del 2011?

meraviglie-architettoniche
Se avete in programma un viaggio nel 2011, sappiate che alcune città stanno per cambiare il loro skyline, con lo zampino di alcuni architetti di fama mondiale, i cosiddetti archistar. Secondo una classifica pubblicata dal Corriere della Sera, sono ben sette le meraviglie architettoniche che sorgeranno quest'anno.
Opere mastodontiche, che potrebbero anche cambiare in peggio il look di alcune metropoli. Solo a Londra ne sorgeranno quattro: un nuovo grattacielo-cetriolo, il Cucumber, ideato dall'architetto inglese Robin Partington; il palazzo UBS a Broadgate, opera di Ken Shuttleworth; il condominio extralusso One Hyde Park, di Richard Rogers; la nuova hall della stazione di King's Cross del gruppo McAslan. E tutto questo senza contare che molte strutture sportive sono in fase di realizzazione e saranno terminate entro il 2012, anno delle Olimpiadi che si svolgeranno proprio nella capitale britannica.
Nel 2011 sorgerà anche il nuovo centro nello Stato del Nuovo Messico, Stati Uniti, adibito ai primi viaggi turistici nello spazio, realizzato da Norman Foster. Nella metropoli di Guangzhou, in Cina, si innalzerà il grattacielo che ospiterà l'International Finance Center, mentre a San Pietroburgo dovrebbe sorgere la torre Gazprom, la cui costruzione è stata molto contestata. Se siete appassionati di grattacieli ed edifici futuristici, restate connessi, di novità ce ne sono sempre tantissime.

Quali sono le meraviglie architettoniche del 2011?

meraviglie-architettoniche
Se avete in programma un viaggio nel 2011, sappiate che alcune città stanno per cambiare il loro skyline, con lo zampino di alcuni architetti di fama mondiale, i cosiddetti archistar. Secondo una classifica pubblicata dal Corriere della Sera, sono ben sette le meraviglie architettoniche che sorgeranno quest'anno.
Opere mastodontiche, che potrebbero anche cambiare in peggio il look di alcune metropoli. Solo a Londra ne sorgeranno quattro: un nuovo grattacielo-cetriolo, il Cucumber, ideato dall'architetto inglese Robin Partington; il palazzo UBS a Broadgate, opera di Ken Shuttleworth; il condominio extralusso One Hyde Park, di Richard Rogers; la nuova hall della stazione di King's Cross del gruppo McAslan. E tutto questo senza contare che molte strutture sportive sono in fase di realizzazione e saranno terminate entro il 2012, anno delle Olimpiadi che si svolgeranno proprio nella capitale britannica.
Nel 2011 sorgerà anche il nuovo centro nello Stato del Nuovo Messico, Stati Uniti, adibito ai primi viaggi turistici nello spazio, realizzato da Norman Foster. Nella metropoli di Guangzhou, in Cina, si innalzerà il grattacielo che ospiterà l'International Finance Center, mentre a San Pietroburgo dovrebbe sorgere la torre Gazprom, la cui costruzione è stata molto contestata. Se siete appassionati di grattacieli ed edifici futuristici, restate connessi, di novità ce ne sono sempre tantissime.

La nave di Minni e Topolino

nave-disney
Ha fatto il suo ingresso trionfale, accolta da meravigliosi fuochi d'artificio nel porto di Port Canaveral, in Florida, la nuova ammiraglia della Disney Cruise, la Disney Dream, una nave da 130mila tonnellate che può ospitare 4000 passeggeri e mille membri d'equipaggio. Ha viaggiato per oltre 6.500 miglia marine attraverso l'Oceano Atlantico lasciando il porto di Bremerhaven, in Germania, dove è stata costruita.
La nave vanta le prime montagne russe sull'acqua (le 'water coaster') e speciali oblò per osservare la vita sottomarina durante tutto il viaggio. Ci sono tre ristoranti, piscine (una apposita per i bambini gemelli e una per i teenager), sale giochi e quant'altro. Non mancano i divertimenti anche per i genitori, a partire dalla Spa. Naturalmente tutto all'interno della nave è ispirato al mondo delle favole e dei cartoon. L'ambiente è decisamente magico!
La Disney Dream è già la terza nave della compagnia, ma la prima degli ultimi dieci anni e, soprattutto, la più grande nel suo genere. Ne arriverà un'altra il prossimo mese di aprile, la Disney Fantasy. La nave farà rotta nei Caraibi alla volta delle isole Bahamas e le crociere dureranno dai due ai cinque giorni. Giusto per intenderci, il costo di una crociera di tre giorni per una famiglia di quattro persone si aggirerà intorno ai 1500 euro, ai quali, però, bisognerà aggiungere i voli. Cercate le offerte, ne vale davvero la pena!

La nave di Minni e Topolino

nave-disney
Ha fatto il suo ingresso trionfale, accolta da meravigliosi fuochi d'artificio nel porto di Port Canaveral, in Florida, la nuova ammiraglia della Disney Cruise, la Disney Dream, una nave da 130mila tonnellate che può ospitare 4000 passeggeri e mille membri d'equipaggio. Ha viaggiato per oltre 6.500 miglia marine attraverso l'Oceano Atlantico lasciando il porto di Bremerhaven, in Germania, dove è stata costruita.
La nave vanta le prime montagne russe sull'acqua (le 'water coaster') e speciali oblò per osservare la vita sottomarina durante tutto il viaggio. Ci sono tre ristoranti, piscine (una apposita per i bambini gemelli e una per i teenager), sale giochi e quant'altro. Non mancano i divertimenti anche per i genitori, a partire dalla Spa. Naturalmente tutto all'interno della nave è ispirato al mondo delle favole e dei cartoon. L'ambiente è decisamente magico!
La Disney Dream è già la terza nave della compagnia, ma la prima degli ultimi dieci anni e, soprattutto, la più grande nel suo genere. Ne arriverà un'altra il prossimo mese di aprile, la Disney Fantasy. La nave farà rotta nei Caraibi alla volta delle isole Bahamas e le crociere dureranno dai due ai cinque giorni. Giusto per intenderci, il costo di una crociera di tre giorni per una famiglia di quattro persone si aggirerà intorno ai 1500 euro, ai quali, però, bisognerà aggiungere i voli. Cercate le offerte, ne vale davvero la pena!

Mosca: aperto museo-bunker sovietico

mosca-bunker
Si trova a Mosca, 18 piani sotto terra, il segretissimo Bunker 42, oggi trasformato in museo. Fu costruito ai tempi della Guerra Fredda per l'uso militare sovietico, ma, poiché non veniva più usato, venne messo all'asta. Si trova nei pressi della fermata della metropolitana di Taganskaya (a meno di 4 km dalla celebre Piazza Rossa), alla quale è collegata da svariati tunnel.
All'interno dell'ex bunker, rivestito di pareti a prova di bomba, si snodano chilometri e chilometri di corridoi collegati tra loro a destra e sinistra ma anche sopra e sotto tramite scalinate. Non mancano gli uffici del KGB, le prigioni in cui venivano rinchiuse le spie e sirene in ogni tunnel per dare l'allarme.
Il museo oggi è aperto a tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze relative alla Guerra Fredda e alla storia in generale (sconsigliato a chi soffre di claustrofobia!). L'ingresso per gli stranieri costa tra 1200 e i 2000 Rubli (pari a 29 e 50 Euro), mentre ai russi costa la metà. Si organizzano solo visite guidate in inglese, francese, spagnolo e tedesco, ma non ancora in italiano. Se ci andiamo tutti magari aggiungono anche la nostra bellissima lingua, no?

Mosca: aperto museo-bunker sovietico

mosca-bunker
Si trova a Mosca, 18 piani sotto terra, il segretissimo Bunker 42, oggi trasformato in museo. Fu costruito ai tempi della Guerra Fredda per l'uso militare sovietico, ma, poiché non veniva più usato, venne messo all'asta. Si trova nei pressi della fermata della metropolitana di Taganskaya (a meno di 4 km dalla celebre Piazza Rossa), alla quale è collegata da svariati tunnel.
All'interno dell'ex bunker, rivestito di pareti a prova di bomba, si snodano chilometri e chilometri di corridoi collegati tra loro a destra e sinistra ma anche sopra e sotto tramite scalinate. Non mancano gli uffici del KGB, le prigioni in cui venivano rinchiuse le spie e sirene in ogni tunnel per dare l'allarme.
Il museo oggi è aperto a tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze relative alla Guerra Fredda e alla storia in generale (sconsigliato a chi soffre di claustrofobia!). L'ingresso per gli stranieri costa tra 1200 e i 2000 Rubli (pari a 29 e 50 Euro), mentre ai russi costa la metà. Si organizzano solo visite guidate in inglese, francese, spagnolo e tedesco, ma non ancora in italiano. Se ci andiamo tutti magari aggiungono anche la nostra bellissima lingua, no?

domenica 9 gennaio 2011

Quali sono le migliori offerte di viaggio del 2011?

barcellona-fontana-magica
Finite le feste, fioccano le offerte low cost. Le compagnie aeree (e non solo le cosiddette no frills ma anche le compagnie di bandiera) hanno dato il via a promozioni speciali, forse le più convenienti dell’anno. E’ il mese di gennaio, infatti, il periodo migliore per partire, se potete permettervelo ovviamente. Oltre ai prezzi stracciati, i turisti che visitano le capitali europee si riducono drasticamente ed è più piacevole girare.

Abbiamo selezionato dieci mete imperdibili a meno di 100 euro. Mete vicine, per trascorrere anche solo un weekend d’inverno.
1. Barcellona. Si vola a partire da 6 euro. Se siete già stati decine di volte a Barça, forse non avete mai avuto occasione di vedere la ‘fontana magica’. Si trova sulla Collina del Montjüc, in Avenida de la Reina Maria Cristina. Ma la città catalana è anche la meta ideale per i divertimenti notturni.
2. Marrakech. Si vola in Marocco con 10 euro. Un weekend è l’ideale per visitare una delle quattro città imperiali del Marocco. Non perdetevi un giro nel suq e un trattamento relax in un hammam.
3. Lione. A partire 19,99 euro. La piccola Parigi è ancora più vicina con le nuove tratte da Milano Malpensa e Roma Ciampino. Salite sulle colline della Fourvière e della Croix-Rousse e fate tappa in un tipico bouchon per assaggiare le specialità di Lione, capitale della gastronomia francese.
4. Madrid. I voli partono da 33 euro. La capitale della Spagna è sempre uno spettacolo da vedere. Se non avete fatto in tempo a visitare il museo del Prado l’ultima volta che ci siete stati, ecco l’occasione giusta per farlo. Fino al 13 febbraio è in calendario una mostra su Renoir. Da non perdere.
5. Londra. Le offerte partono da 57 euro. Con l’annuncio del fidanzamento tra William e Kate la capitale britannica s’è data una sferzata. I negozi si souvenir sono già zeppi di gadget con le immagini dei promessi sposi. Non potete andare a Londra senza tornare con un oggetto di porcellana fine.
6. Stoccolma. Si può viaggiare con 68 euro. Se siete filo-ecologisti, questa è la vostra città. Stoccolma, infatti, è stata nominata la prima capitale verde d’Europa. Anche con il gelo invernale, potete girarla in bicicletta lungo le numerose piste ciclabili.
7. Copenhagen. Le offerte partono da 69 euro. E’ stata una delle mete più gettonate dello scorso anno e, se ancora non siete stati, non potete farvela sfuggire. Una carezza alla Sirenetta vi porterà fortuna lungo tutto l’arco dell’anno. Non ne avete bisogno?
8. Oslo. Le offerte partono da 71 euro. Forse non tutti sanno che Oslo è una delle città più trasgressive d’Europa. Se è questo ciò che cercate, fate la valigia e partite subito.
9. Göteborg. Si vola da 79 euro. Nella Svezia meridionale, è uno dei porti più importanti del continente. Molti turisti italiani l’hanno scoperta recentemente e di cose da vedere ce ne sono parecchie: dai teatri ai musei ai parchi.
10. Francoforte. A partire da 99 euro. E’ una delle destinazioni più amate dagli italiani. Se decidete di trascorrerci un weekend, una delle prime cose da fare è salire sul Duomo. Chi riesce a scalare i suoi 325 gradini viene premiato con un panorama incantevole sul centro della città e sul suo skyline

Quali sono le migliori offerte di viaggio del 2011?

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Finite le feste, fioccano le offerte low cost. Le compagnie aeree (e non solo le cosiddette no frills ma anche le compagnie di bandiera) hanno dato il via a promozioni speciali, forse le più convenienti dell’anno. E’ il mese di gennaio, infatti, il periodo migliore per partire, se potete permettervelo ovviamente. Oltre ai prezzi stracciati, i turisti che visitano le capitali europee si riducono drasticamente ed è più piacevole girare.

Abbiamo selezionato dieci mete imperdibili a meno di 100 euro. Mete vicine, per trascorrere anche solo un weekend d’inverno.
1. Barcellona. Si vola a partire da 6 euro. Se siete già stati decine di volte a Barça, forse non avete mai avuto occasione di vedere la ‘fontana magica’. Si trova sulla Collina del Montjüc, in Avenida de la Reina Maria Cristina. Ma la città catalana è anche la meta ideale per i divertimenti notturni.
2. Marrakech. Si vola in Marocco con 10 euro. Un weekend è l’ideale per visitare una delle quattro città imperiali del Marocco. Non perdetevi un giro nel suq e un trattamento relax in un hammam.
3. Lione. A partire 19,99 euro. La piccola Parigi è ancora più vicina con le nuove tratte da Milano Malpensa e Roma Ciampino. Salite sulle colline della Fourvière e della Croix-Rousse e fate tappa in un tipico bouchon per assaggiare le specialità di Lione, capitale della gastronomia francese.
4. Madrid. I voli partono da 33 euro. La capitale della Spagna è sempre uno spettacolo da vedere. Se non avete fatto in tempo a visitare il museo del Prado l’ultima volta che ci siete stati, ecco l’occasione giusta per farlo. Fino al 13 febbraio è in calendario una mostra su Renoir. Da non perdere.
5. Londra. Le offerte partono da 57 euro. Con l’annuncio del fidanzamento tra William e Kate la capitale britannica s’è data una sferzata. I negozi si souvenir sono già zeppi di gadget con le immagini dei promessi sposi. Non potete andare a Londra senza tornare con un oggetto di porcellana fine.
6. Stoccolma. Si può viaggiare con 68 euro. Se siete filo-ecologisti, questa è la vostra città. Stoccolma, infatti, è stata nominata la prima capitale verde d’Europa. Anche con il gelo invernale, potete girarla in bicicletta lungo le numerose piste ciclabili.
7. Copenhagen. Le offerte partono da 69 euro. E’ stata una delle mete più gettonate dello scorso anno e, se ancora non siete stati, non potete farvela sfuggire. Una carezza alla Sirenetta vi porterà fortuna lungo tutto l’arco dell’anno. Non ne avete bisogno?
8. Oslo. Le offerte partono da 71 euro. Forse non tutti sanno che Oslo è una delle città più trasgressive d’Europa. Se è questo ciò che cercate, fate la valigia e partite subito.
9. Göteborg. Si vola da 79 euro. Nella Svezia meridionale, è uno dei porti più importanti del continente. Molti turisti italiani l’hanno scoperta recentemente e di cose da vedere ce ne sono parecchie: dai teatri ai musei ai parchi.
10. Francoforte. A partire da 99 euro. E’ una delle destinazioni più amate dagli italiani. Se decidete di trascorrerci un weekend, una delle prime cose da fare è salire sul Duomo. Chi riesce a scalare i suoi 325 gradini viene premiato con un panorama incantevole sul centro della città e sul suo skyline

martedì 4 gennaio 2011

Nel 2011 non ci saranno "ponti" per le vacanze

Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere. Specialmente in questo rimasuglio di vacanza, di struscio in centro, con il cotechino e le lenticchie che ancora fanno la rumba nello stomaco e il ricordo delle feste che diventa nostalgia. Ecco, a proposito di feste, il drammatico dispaccio dell'Ansa delle 13.06: «Turismo: 2011, ponti, all'asciutto mini-vacanzieri».
Il problema è che il 2011, pur non essendo bisesto, è comunque funesto e colpisce l'usanza tutta italiana del gioco a scacchi delle vacanze: piazzo un giorno di ferie al punto giusto e scacco: sto in vacanza quattro giorni. Un ponte, appunto. Invece il 2011 è un anno avaro: in dodici mesi solo sette festività fuori dal weekend e tre di queste di lunedì. Il 25 aprile, tanto per capirci, è il Lunedì dell'Angelo, già festa di suo. E il primo maggio, domenica, la gita fuori porta si divora quella già prevista dal dì di festa.

Rimane da sfruttare giovedì 2 giugno, ma la Festa della Repubblica, come spinta per il ponte non ha lo stesso fascino del 25 aprile e del primo maggio. Anche come festa in sé, veramente, infatti l'avevano degradata fino all'intervento del presidente Ciampi, una decina d'anni fa. Sarà che giugno ha già il sapore dell'estate e le vacanze a questo punto la gente le vuole lunghe. Ferragosto è un lunedì e normalmente, quella, è l'unica settimana in cui quasi tutti abbassano la saracinesca. Ci si riprende un po' con il 1 novembre martedì e l'8 dicembre giovedì: a Milano, con il 7 Sant'Ambrogio si può organizzare una bella sciata. Però, nel finale, l'avaro di ponti 2011 si riprende tutto con gli interessi: Natale è domenica, il 31 è sabato, l'1 gennaio 2012 è di nuovo domenica. Secondo i sondaggi, il 49 per cento degli italiani utilizza lo strumento delle vacanze ridotte per via del poco tempo libero a disposizione dal lavoro 86 per cento; perché con questi brevi blitz si possono vedere posti diversi 73 per cento; perché in questo modo si risparmia 71 per cento. C'è chi si abbandona a un momento romantico con il marito o fidanzato 26 per cento, magari lasciando a qualcuno i figli o semplicemente se la spassa con amici e/o colleghi 29 per cento.

L'eclissi del ponte nel 2011, però, non colpisce solo un modello di comportamento. Il ponte non è solo l'esaltazione della civiltà italiana dell'arrangiarsi, dell'antica arte del massimo risultato più giorni di vacanza con il minimo sforzo un giorno di ferie. Non è solo il deleterio sistema per lavorare di meno. No, è anche qualcosa di diverso. Discende dall'antico lunario delle nostre feste, dalla tradizione delle ricorrenze religiose o laiche che fossero che riunivano le famiglie e spesso coincidevano con grandi tavolate di piatti tipici del periodo. O altre usanze. In Liguria, con l'arrivo della primavera, il 25 aprile e il primo maggio, si saliva in collina a raccogliere i narcisi. Più avanti il ponte è diventato il simbolo dell'industrializzazione del nostro Paese, dell'auto, del boom, della gita fuori porta, della casa al mare, al lago, in montagna, della breve ma intensa vacanza figlia di un benessere conquistato con molti sacrifici. E ora mentre la crisi non ci lascia, un anno avaro e disparo ce li riduce all'osso, quasi suggerendoci, se non ce ne fossimo già accorti, che non c'è più nulla per cui divertirsi. E invece no, ribelliamoci: sfruttiamo al massimo i ponti disponibili, facciamo finta di partire, anche se non ci muoviamo, stiamo a casa ma come se andassimo fuori città: scopriamo chi ci vive accanto e di cui magari ignoriamo l'esistenza, diventiamo turisti nelle nostre strade. Insomma, facciamo il ponte anche se non c'è. Inganniamo il 2011, tanto dura solo un anno. Poi arriverà il 2012 e sarà di nuovo sciambola speriamo.

Nel 2011 non ci saranno "ponti" per le vacanze

Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere. Specialmente in questo rimasuglio di vacanza, di struscio in centro, con il cotechino e le lenticchie che ancora fanno la rumba nello stomaco e il ricordo delle feste che diventa nostalgia. Ecco, a proposito di feste, il drammatico dispaccio dell'Ansa delle 13.06: «Turismo: 2011, ponti, all'asciutto mini-vacanzieri».
Il problema è che il 2011, pur non essendo bisesto, è comunque funesto e colpisce l'usanza tutta italiana del gioco a scacchi delle vacanze: piazzo un giorno di ferie al punto giusto e scacco: sto in vacanza quattro giorni. Un ponte, appunto. Invece il 2011 è un anno avaro: in dodici mesi solo sette festività fuori dal weekend e tre di queste di lunedì. Il 25 aprile, tanto per capirci, è il Lunedì dell'Angelo, già festa di suo. E il primo maggio, domenica, la gita fuori porta si divora quella già prevista dal dì di festa.

Rimane da sfruttare giovedì 2 giugno, ma la Festa della Repubblica, come spinta per il ponte non ha lo stesso fascino del 25 aprile e del primo maggio. Anche come festa in sé, veramente, infatti l'avevano degradata fino all'intervento del presidente Ciampi, una decina d'anni fa. Sarà che giugno ha già il sapore dell'estate e le vacanze a questo punto la gente le vuole lunghe. Ferragosto è un lunedì e normalmente, quella, è l'unica settimana in cui quasi tutti abbassano la saracinesca. Ci si riprende un po' con il 1 novembre martedì e l'8 dicembre giovedì: a Milano, con il 7 Sant'Ambrogio si può organizzare una bella sciata. Però, nel finale, l'avaro di ponti 2011 si riprende tutto con gli interessi: Natale è domenica, il 31 è sabato, l'1 gennaio 2012 è di nuovo domenica. Secondo i sondaggi, il 49 per cento degli italiani utilizza lo strumento delle vacanze ridotte per via del poco tempo libero a disposizione dal lavoro 86 per cento; perché con questi brevi blitz si possono vedere posti diversi 73 per cento; perché in questo modo si risparmia 71 per cento. C'è chi si abbandona a un momento romantico con il marito o fidanzato 26 per cento, magari lasciando a qualcuno i figli o semplicemente se la spassa con amici e/o colleghi 29 per cento.

L'eclissi del ponte nel 2011, però, non colpisce solo un modello di comportamento. Il ponte non è solo l'esaltazione della civiltà italiana dell'arrangiarsi, dell'antica arte del massimo risultato più giorni di vacanza con il minimo sforzo un giorno di ferie. Non è solo il deleterio sistema per lavorare di meno. No, è anche qualcosa di diverso. Discende dall'antico lunario delle nostre feste, dalla tradizione delle ricorrenze religiose o laiche che fossero che riunivano le famiglie e spesso coincidevano con grandi tavolate di piatti tipici del periodo. O altre usanze. In Liguria, con l'arrivo della primavera, il 25 aprile e il primo maggio, si saliva in collina a raccogliere i narcisi. Più avanti il ponte è diventato il simbolo dell'industrializzazione del nostro Paese, dell'auto, del boom, della gita fuori porta, della casa al mare, al lago, in montagna, della breve ma intensa vacanza figlia di un benessere conquistato con molti sacrifici. E ora mentre la crisi non ci lascia, un anno avaro e disparo ce li riduce all'osso, quasi suggerendoci, se non ce ne fossimo già accorti, che non c'è più nulla per cui divertirsi. E invece no, ribelliamoci: sfruttiamo al massimo i ponti disponibili, facciamo finta di partire, anche se non ci muoviamo, stiamo a casa ma come se andassimo fuori città: scopriamo chi ci vive accanto e di cui magari ignoriamo l'esistenza, diventiamo turisti nelle nostre strade. Insomma, facciamo il ponte anche se non c'è. Inganniamo il 2011, tanto dura solo un anno. Poi arriverà il 2012 e sarà di nuovo sciambola speriamo.

lunedì 27 dicembre 2010

Prenota un hotel a Londra a soli 9 sterline

Chi ha voglia di svegliarsi presto il 29 dicembre può provare a prenotare una stanza in Gran Bretagna con la catena Travelodge.Se siete fortunati potrete aggiudicarvi una camera a nove sterline la vendita inizia alle 6 ora di Londra(le sette italiane!)

http://email2.travelodge.co.uk/2011sale

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Dasà: convegno "nci vola a menzacanna" dal palmo al metro

dasà
Ieri a Dasà (vv) presso la Biblioteca comunale, il museo del Dialetto insieme all'associazione "Luogo della Memoria" di Sambiase ha organizzato il convegno "nci vola a menzacanna" dal palmo al metro che ripercorreva tutte le unità di misura e gli strumenti che venivano utilizzate a Dasà e in tutta la Calabria per misurare solidi e liquidi. Il Museo del Dialetto di Dasà ogni anno organizza questi convegni per rinnovare gli usi e le tradizioni del piccolo paese del vibonese. Il convegno di ieri è stato organizzato ed esposto dal Dott Domenico Catania, con la partecipazione dell'Ingegnere Tripodi e il saluto del Consigliere Regionale Bruno Censore.
Durante il convegno sono stati spiegate tutte le unità di misura e gli strumenti utilizzati a Dasà durante il corso dei secoli, e le modifiche apportate dalla legge voluta da Ferdinando II di Borbone nel 1845 che uniformava tutte le misure per il Regno delle Due Sicilie. Per molti è stato un tuffo nel passato, specialmente per gli anziani del paese che ancora oggi usano termini come "cafisu" "sarma" "Menzacanna" "tumanu" per misurare, pesare.

Dasà: convegno "nci vola a menzacanna" dal palmo al metro

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Ieri a Dasà (vv) presso la Biblioteca comunale, il museo del Dialetto insieme all'associazione "Luogo della Memoria" di Sambiase ha organizzato il convegno "nci vola a menzacanna" dal palmo al metro che ripercorreva tutte le unità di misura e gli strumenti che venivano utilizzate a Dasà e in tutta la Calabria per misurare solidi e liquidi. Il Museo del Dialetto di Dasà ogni anno organizza questi convegni per rinnovare gli usi e le tradizioni del piccolo paese del vibonese. Il convegno di ieri è stato organizzato ed esposto dal Dott Domenico Catania, con la partecipazione dell'Ingegnere Tripodi e il saluto del Consigliere Regionale Bruno Censore.
Durante il convegno sono stati spiegate tutte le unità di misura e gli strumenti utilizzati a Dasà durante il corso dei secoli, e le modifiche apportate dalla legge voluta da Ferdinando II di Borbone nel 1845 che uniformava tutte le misure per il Regno delle Due Sicilie. Per molti è stato un tuffo nel passato, specialmente per gli anziani del paese che ancora oggi usano termini come "cafisu" "sarma" "Menzacanna" "tumanu" per misurare, pesare.

martedì 21 dicembre 2010

Ligabue: tour teatrale 2011

Preannunciato dallo stesso Luciano nell'ultimo suo Diario Di Bordo, il tour teatrale si compone di 28 concerti nei principali teatri di 20 località con la particolarità che a Milano, Roma, Firenze, Torino e Napoli si terranno più concerti ma in teatri diversi della stessa città.

22 gennaio MILANO Teatro degli Arcimboldi
23 gennaio MILANO Teatro dal Verme
24 gennaio MILANO Teatro Nazionale
26 gennaio VARESE Teatro di Varese
27 gennaio PAVIA Teatro Fraschini
29 gennaio LUGANO Palazzo dei Congressi
30 gennaio CESENA Nuovo Teatro Carisport

01 febbraio ROMA Gran Teatro
02 febbraio ROMA Auditorium Parco della Musica
03 febbraio ROMA Auditorium Conciliazione
05 febbraio FIRENZE Saschall
06 febbraio FIRENZE Teatro Verdi
07 febbraio FIRENZE Teatro La Pergola
09 febbraio FERRARA Teatro Nuovo
10 febbraio CREMONA Teatro Ponchielli
12 febbraio MANTOVA Teatro Sociale
13 febbraio TORINO Teatro Regio
14 febbraio TORINO Auditorium Del Lingotto
16 febbraio BERGAMO Teatro Creberg
18 febbraio PADOVA Gran Teatro Geox
19 febbraio VENEZIA Teatro Malibran
21 febbraio NAPOLI Teatro San Carlo
22 febbraio NAPOLI Teatro Bellini
24 febbraio REGGIO CALABRIA Teatro Cilea
25 febbraio CATANIA Teatro Metropolitan
27 febbraio BARI Teatro Petruzzelli
28 febbraio ASCOLI PICENO Teatro Ventidio Basso

Ligabue: tour teatrale 2011

Preannunciato dallo stesso Luciano nell'ultimo suo Diario Di Bordo, il tour teatrale si compone di 28 concerti nei principali teatri di 20 località con la particolarità che a Milano, Roma, Firenze, Torino e Napoli si terranno più concerti ma in teatri diversi della stessa città.

22 gennaio MILANO Teatro degli Arcimboldi
23 gennaio MILANO Teatro dal Verme
24 gennaio MILANO Teatro Nazionale
26 gennaio VARESE Teatro di Varese
27 gennaio PAVIA Teatro Fraschini
29 gennaio LUGANO Palazzo dei Congressi
30 gennaio CESENA Nuovo Teatro Carisport

01 febbraio ROMA Gran Teatro
02 febbraio ROMA Auditorium Parco della Musica
03 febbraio ROMA Auditorium Conciliazione
05 febbraio FIRENZE Saschall
06 febbraio FIRENZE Teatro Verdi
07 febbraio FIRENZE Teatro La Pergola
09 febbraio FERRARA Teatro Nuovo
10 febbraio CREMONA Teatro Ponchielli
12 febbraio MANTOVA Teatro Sociale
13 febbraio TORINO Teatro Regio
14 febbraio TORINO Auditorium Del Lingotto
16 febbraio BERGAMO Teatro Creberg
18 febbraio PADOVA Gran Teatro Geox
19 febbraio VENEZIA Teatro Malibran
21 febbraio NAPOLI Teatro San Carlo
22 febbraio NAPOLI Teatro Bellini
24 febbraio REGGIO CALABRIA Teatro Cilea
25 febbraio CATANIA Teatro Metropolitan
27 febbraio BARI Teatro Petruzzelli
28 febbraio ASCOLI PICENO Teatro Ventidio Basso

Cosenza: a capodanno il concerto di Fiorella Mannoia

E' Fiorella Mannoia l'artista che accompagnerà i cosentini nel passaggio dal vecchio al nuovo anno. La brava artista romana, contattata direttamente dall'Amministrazione comunale, ha concluso oggi l'accordo che la porterà il 31 dicembre sul tradizionale palco davanti al municipio di piazza dei Bruzi, da più di un decennio ormai appuntamento atteso e affollatissimo. Molto soddisfatti del risultato raggiunto il Sindaco Salvatore Perugini e l’assessore allo Spettacolo Francesca Bozzo. “Sarà un grande onore per la nostra città – dichiara Salvatore Perugini- aprire il 2011 con la presenza di Fiorella Mannoia, splendida interprete di bellissime canzoni. Si conferma la tradizione di presenze artistiche di altissimo profilo per il Capodanno in piazza a Cosenza. Sono certo che ci ritroveremo anche in questa occasione in decine di migliaia a salutare l’inizio del nuovo anno, riempiendo Piazza dei Bruzi e l’isola pedonale e animando le strade per augurarci, con grande speranza, un buon 2011. Sarà una magnifica occasione di festa che vedrà protagonisti non solo i cosentini, ma, insieme a loro, tantissime persone che raggiungeranno la nostra città anche da lontano. Grazie a Fiorella Mannoia che ha accettato l’invito dell’Amministrazione Comunale e che saprà regalarci grandissime emozioni, come sempre fa con la sua voce. Un grazie anche all’Amministrazione Provinciale di Cosenza che, come ogni anno, contribuisce alla realizzazione di un’iniziativa che costituisce ormai nella notte di San Silvestro un punto di riferimento per tutto il Meridione”. E piacerà certamente a giovani e meno giovani la Mannoia, la quale dagli anni '80 regala al pubblico italiano interpretazioni accurate, appassionate e coinvolgenti di brani inediti scritti per lei dai maggiori autori e cantautori italiani, così come preziose cover di motivi del passato. Dopo il successo conseguito la scorsa estate con l'Acoustic Tour, nel quale Fiorella si esibisce per la prima volta in un concerto in versione acustica, la Mannoia arriva a Cosenza sulla scia del successo del cd-dvd live Il tempo e l'armonia che le preziosità di quel tour ripropone. “Siamo felici – dice l'assessore allo Spettacolo Francesca Bozzo - di accogliere nella nostra città un'artista bella e brava, che di sicuro renderà speciale anche il Capodanno cosentino 2011. Dobbiamo ancora una volta ringraziare la Provincia che con il suo contributo si unisce a noi nell'offrire alla città e all'hinterland- ma siamo certi che in molti arriveranno anche da altre regioni- un fine anno di qualità”. L'assessore Bozzo renderà noto nei prossimi giorni il programma completo della serata, che prima e dopo la Mannoia prevede l'esibizione di gruppi locali. “Sarà anche questo, come lo scorso anno, un Capodanno lungo- dice la Bozzo- con talenti nostrani che inizieranno a intrattenere il pubblico dalle 23. A mezzanotte ci saranno i fuochi dal Castello e poi l'esibizione della Mannoia. Quindi, verso le 3, nuovamente fuochi d'artificio, questa volta con accompagnamento musicale, direttamente da Palazzo dei Bruzi. E poi, ancora musica etnica fino alle 4,30 del mattino.”

Cosenza: a capodanno il concerto di Fiorella Mannoia

E' Fiorella Mannoia l'artista che accompagnerà i cosentini nel passaggio dal vecchio al nuovo anno. La brava artista romana, contattata direttamente dall'Amministrazione comunale, ha concluso oggi l'accordo che la porterà il 31 dicembre sul tradizionale palco davanti al municipio di piazza dei Bruzi, da più di un decennio ormai appuntamento atteso e affollatissimo. Molto soddisfatti del risultato raggiunto il Sindaco Salvatore Perugini e l’assessore allo Spettacolo Francesca Bozzo. “Sarà un grande onore per la nostra città – dichiara Salvatore Perugini- aprire il 2011 con la presenza di Fiorella Mannoia, splendida interprete di bellissime canzoni. Si conferma la tradizione di presenze artistiche di altissimo profilo per il Capodanno in piazza a Cosenza. Sono certo che ci ritroveremo anche in questa occasione in decine di migliaia a salutare l’inizio del nuovo anno, riempiendo Piazza dei Bruzi e l’isola pedonale e animando le strade per augurarci, con grande speranza, un buon 2011. Sarà una magnifica occasione di festa che vedrà protagonisti non solo i cosentini, ma, insieme a loro, tantissime persone che raggiungeranno la nostra città anche da lontano. Grazie a Fiorella Mannoia che ha accettato l’invito dell’Amministrazione Comunale e che saprà regalarci grandissime emozioni, come sempre fa con la sua voce. Un grazie anche all’Amministrazione Provinciale di Cosenza che, come ogni anno, contribuisce alla realizzazione di un’iniziativa che costituisce ormai nella notte di San Silvestro un punto di riferimento per tutto il Meridione”. E piacerà certamente a giovani e meno giovani la Mannoia, la quale dagli anni '80 regala al pubblico italiano interpretazioni accurate, appassionate e coinvolgenti di brani inediti scritti per lei dai maggiori autori e cantautori italiani, così come preziose cover di motivi del passato. Dopo il successo conseguito la scorsa estate con l'Acoustic Tour, nel quale Fiorella si esibisce per la prima volta in un concerto in versione acustica, la Mannoia arriva a Cosenza sulla scia del successo del cd-dvd live Il tempo e l'armonia che le preziosità di quel tour ripropone. “Siamo felici – dice l'assessore allo Spettacolo Francesca Bozzo - di accogliere nella nostra città un'artista bella e brava, che di sicuro renderà speciale anche il Capodanno cosentino 2011. Dobbiamo ancora una volta ringraziare la Provincia che con il suo contributo si unisce a noi nell'offrire alla città e all'hinterland- ma siamo certi che in molti arriveranno anche da altre regioni- un fine anno di qualità”. L'assessore Bozzo renderà noto nei prossimi giorni il programma completo della serata, che prima e dopo la Mannoia prevede l'esibizione di gruppi locali. “Sarà anche questo, come lo scorso anno, un Capodanno lungo- dice la Bozzo- con talenti nostrani che inizieranno a intrattenere il pubblico dalle 23. A mezzanotte ci saranno i fuochi dal Castello e poi l'esibizione della Mannoia. Quindi, verso le 3, nuovamente fuochi d'artificio, questa volta con accompagnamento musicale, direttamente da Palazzo dei Bruzi. E poi, ancora musica etnica fino alle 4,30 del mattino.”

Dove sono i presepi più originali del mondo?

Natale non è solo shopping e cenoni, ma è soprattutto presepe e natività. Girando per la rete ho scovato alcuni presepi davvero originali. A partire dal famoso presepe napoletano che ogni anno aggiunge personaggi alquanto bizzarri alla sua nota collezione: quest'anno è toccato a Ruby, la giovane legata a Berlusconi di cui si è parlato tanto negli ultimi mesi. A Napoli è stato realizzato anche il presepe più piccolo del mondo sulla punta di una fibra ottica! E, sempre nel capoluogo partenopeo, si può ammirare anche il presepe fatto di spazzatura!
A Salerno, invece, un artista ha creato alcune natività all'interno di minuscole ampolle di vetro. In provincia di Trento, poi, c'è un paesino che è tutto un presepe: si chiama Miola di Piné ed è detto anche El Paés dei Presepi. Anche all'estero in fatto di presepi la sanno lunga. Sulla spiaggia di Las Palmas, alle Isole Canarie, per esempio, è stato ricreato un intero villaggio fatto di sabbia. A Madrid il presepe si trova negli abissi (dello zoo) circondato da feroci squali! I Re Magi sono avvisati... E, nel caso aveste dei dubbi sul Natale e sulla natività, ho scovato per voi un video che riassume in 3 minuti tutta la storia (in versione 2.0!).

Dove sono i presepi più originali del mondo?

Natale non è solo shopping e cenoni, ma è soprattutto presepe e natività. Girando per la rete ho scovato alcuni presepi davvero originali. A partire dal famoso presepe napoletano che ogni anno aggiunge personaggi alquanto bizzarri alla sua nota collezione: quest'anno è toccato a Ruby, la giovane legata a Berlusconi di cui si è parlato tanto negli ultimi mesi. A Napoli è stato realizzato anche il presepe più piccolo del mondo sulla punta di una fibra ottica! E, sempre nel capoluogo partenopeo, si può ammirare anche il presepe fatto di spazzatura!
A Salerno, invece, un artista ha creato alcune natività all'interno di minuscole ampolle di vetro. In provincia di Trento, poi, c'è un paesino che è tutto un presepe: si chiama Miola di Piné ed è detto anche El Paés dei Presepi. Anche all'estero in fatto di presepi la sanno lunga. Sulla spiaggia di Las Palmas, alle Isole Canarie, per esempio, è stato ricreato un intero villaggio fatto di sabbia. A Madrid il presepe si trova negli abissi (dello zoo) circondato da feroci squali! I Re Magi sono avvisati... E, nel caso aveste dei dubbi sul Natale e sulla natività, ho scovato per voi un video che riassume in 3 minuti tutta la storia (in versione 2.0!).

Cosa vedere a Washington?

washington
Washington DC è la Capitale degli Stati Uniti d'America e si trova a circa 370 km di distanza da New York. E' un'ottima alternativa di viaggio alle classiche metropoli americane ed è raggiungibile con voli diretti o con i treni locali della Amtrak che giungono alla famosa Union Station.
Una volta arrivati in città, la si può girare tranquillamente a piedi e con la metropolitana, una delle più moderne al mondo, o, se siete di fretta e volete vedere più cose possibili, fate hop on/hop off dal trenino turistico che fa il giro della Capitale. E' divertente e meno stancante. A Washington ogni monumento ricorda il passaggio di uno dei Presidenti (Barack Obama è il 44°). Il Monumento a Washington, Lincoln Memorial, Jefferson Memorial, Franklin Delano Roosevelt Memorial, Kennedy Center, Watergate Complex sono solo alcuni dei monumenti principali.
L'obelisco dedicato a George Washington che si trova davanti al National Mall è uno dei più alti al mondo e segna il punto centrale della città.
La Casa Bianca, che è possibile visitare con un tour guidato, è la residenza dei Presidenti degli Stati Uniti ed è una delle maggiori attrattive da non perdere: nella West Wing (l'ala ovest, dove si trova l'ufficio del presidente) c'è lo Studio Ovale che ospita la Resolute Desk, la scrivania appartenuta ai Presidenti sui cui si prendono le decisioni più importanti. Si trova al numero 1600 della Pennsylvania Avenue.
Il Campidoglio è la sede dei due rami del Congresso. L’edificio sorge sulla collina di Capitol Hill al limite del National Mall ed è possibile visitarlo.
Se siete appassionati d'arte fate un salto anche alla National Gallery of Art sulla Constitution Avenue. Potrete ammirare un numero incredibile di opere italiane che difficilmente avrete occasione di vedere qui, come alcuni dipinti di Raffaello, Botticelli, Tiziano, Giotto, Giorgione e di tanti altri ancora. Se siete fan di Obama, non perdetevi la National Portrait Gallery che custodisce il celebre ritratto realizzato da Shepard Fairey per il nuovo Presidente Usa. A tale proposito, a Washington è stato ideato un itinerario sui luoghi di Obama, che parte dalla Washington National Cathedral, dove ha tenuto il suo primo discorso, ai ristoranti e fast food frequentati da Michelle e dalle figlie Malia e Sasha: Good Stuff Eatery (per assaggiare l'hamburger 'Michelle Melt'), Ben's Chili Bowl (dove fanno il chili affumicato come piace a Obama) e Georgia Brown's, dove la coppia si reca spesso per il brunch domenicale e per ascoltare musica jazz. Se fate uno stop a uno di questi indirizzi non è detto che non li incontriate davvero!

Cosa vedere a Washington?

washington
Washington DC è la Capitale degli Stati Uniti d'America e si trova a circa 370 km di distanza da New York. E' un'ottima alternativa di viaggio alle classiche metropoli americane ed è raggiungibile con voli diretti o con i treni locali della Amtrak che giungono alla famosa Union Station.
Una volta arrivati in città, la si può girare tranquillamente a piedi e con la metropolitana, una delle più moderne al mondo, o, se siete di fretta e volete vedere più cose possibili, fate hop on/hop off dal trenino turistico che fa il giro della Capitale. E' divertente e meno stancante. A Washington ogni monumento ricorda il passaggio di uno dei Presidenti (Barack Obama è il 44°). Il Monumento a Washington, Lincoln Memorial, Jefferson Memorial, Franklin Delano Roosevelt Memorial, Kennedy Center, Watergate Complex sono solo alcuni dei monumenti principali.
L'obelisco dedicato a George Washington che si trova davanti al National Mall è uno dei più alti al mondo e segna il punto centrale della città.
La Casa Bianca, che è possibile visitare con un tour guidato, è la residenza dei Presidenti degli Stati Uniti ed è una delle maggiori attrattive da non perdere: nella West Wing (l'ala ovest, dove si trova l'ufficio del presidente) c'è lo Studio Ovale che ospita la Resolute Desk, la scrivania appartenuta ai Presidenti sui cui si prendono le decisioni più importanti. Si trova al numero 1600 della Pennsylvania Avenue.
Il Campidoglio è la sede dei due rami del Congresso. L’edificio sorge sulla collina di Capitol Hill al limite del National Mall ed è possibile visitarlo.
Se siete appassionati d'arte fate un salto anche alla National Gallery of Art sulla Constitution Avenue. Potrete ammirare un numero incredibile di opere italiane che difficilmente avrete occasione di vedere qui, come alcuni dipinti di Raffaello, Botticelli, Tiziano, Giotto, Giorgione e di tanti altri ancora. Se siete fan di Obama, non perdetevi la National Portrait Gallery che custodisce il celebre ritratto realizzato da Shepard Fairey per il nuovo Presidente Usa. A tale proposito, a Washington è stato ideato un itinerario sui luoghi di Obama, che parte dalla Washington National Cathedral, dove ha tenuto il suo primo discorso, ai ristoranti e fast food frequentati da Michelle e dalle figlie Malia e Sasha: Good Stuff Eatery (per assaggiare l'hamburger 'Michelle Melt'), Ben's Chili Bowl (dove fanno il chili affumicato come piace a Obama) e Georgia Brown's, dove la coppia si reca spesso per il brunch domenicale e per ascoltare musica jazz. Se fate uno stop a uno di questi indirizzi non è detto che non li incontriate davvero!

lunedì 20 dicembre 2010

Quali sono i top 10 party di Capodanno?

capodanno-party
Se non sapete ancora dove trascorrere la notte di Capodanno, potete seguire i consigli della Guida al piacere e al divertimento di Roberto Piccinelli, detto da molti 'sociologo del piacere', che ha pubblicato la classifica dei dieci migliori party di fine anno nel mondo.
Al numero uno c'è la festa più trasgressiva in assoluto che si svolge al Gibus Club di Parigi. Al secondo posto, naturalmente, c'è New York con il party esclusivo New Years Eve Ball al Webster Hall. Se non volete trascorrere il Capodanno al freddo di Times Square, potete rinchiudervi qui. La terza festa più hot (nel vero senso della parola, dato che qui ci sono almeno 30°C) si svolge a Miami Beach, al Fontainebleau Poolside, con party in piscina dato il clima. Festa indimenticabile anche a Londra all'Hammersmith Apollo.
Nella classifica dei migliori party c'è anche quello che si tiene a Dubai al World Trade Center. A farla da padrona, però, è Sydney (chissà se qualcuno di voi sarà da quelle parti?). Piccinelli consiglia ben tre feste: l'Harbour Party 2010 al Luna Park Big Top proprio davanti al porto, la festa all'Ivy e quella sulla mitica spiaggia di Bondi Beach! Se, invece, preferite restare più vicini, in Olanda, ci sono ben due feste consigliate: quella all’Hotel Krasnapolsky di Amsterdam e quella al Crystal Venue di Culemborg, a pochi chilometri da Utrecht. Vi ho dato qualche idea? Prenotate subito un volo low cost. Se, al contrario, decidete di restare a casa, organizzate almeno un fantastico cenone con gli amici!

Quali sono i top 10 party di Capodanno?

capodanno-party
Se non sapete ancora dove trascorrere la notte di Capodanno, potete seguire i consigli della Guida al piacere e al divertimento di Roberto Piccinelli, detto da molti 'sociologo del piacere', che ha pubblicato la classifica dei dieci migliori party di fine anno nel mondo.
Al numero uno c'è la festa più trasgressiva in assoluto che si svolge al Gibus Club di Parigi. Al secondo posto, naturalmente, c'è New York con il party esclusivo New Years Eve Ball al Webster Hall. Se non volete trascorrere il Capodanno al freddo di Times Square, potete rinchiudervi qui. La terza festa più hot (nel vero senso della parola, dato che qui ci sono almeno 30°C) si svolge a Miami Beach, al Fontainebleau Poolside, con party in piscina dato il clima. Festa indimenticabile anche a Londra all'Hammersmith Apollo.
Nella classifica dei migliori party c'è anche quello che si tiene a Dubai al World Trade Center. A farla da padrona, però, è Sydney (chissà se qualcuno di voi sarà da quelle parti?). Piccinelli consiglia ben tre feste: l'Harbour Party 2010 al Luna Park Big Top proprio davanti al porto, la festa all'Ivy e quella sulla mitica spiaggia di Bondi Beach! Se, invece, preferite restare più vicini, in Olanda, ci sono ben due feste consigliate: quella all’Hotel Krasnapolsky di Amsterdam e quella al Crystal Venue di Culemborg, a pochi chilometri da Utrecht. Vi ho dato qualche idea? Prenotate subito un volo low cost. Se, al contrario, decidete di restare a casa, organizzate almeno un fantastico cenone con gli amici!

domenica 19 dicembre 2010

Quali sono i concerti per Capodanno 2011?

Capodanno 2011 all'insegna, come sempre, della musica in piazza, con molti artisti nazionali (e non) che si esibiranno sui palchi della penisola.
Roma darà in benevenuto all'anno nuovo con un concerto gratuito ai Fori Imperiali, alle spalle del Colosseo. Sul palco Claudio Baglioni che canterà i suoi brani più famosi e terrà compagnia prima e dopo la mezzanotte: quasi 3 ore di musica interrotta solo dal conto alla rovescia e dai fuochi artificiali. Sempre a Roma Antonello Venditti sarà protagonista di un concerto all’Auditorium Parco della Musico, mentre Renzo Arbore e la sua Orchesta italiana suoneranno al Gran Teatro.

A Rimini toccherà a  Mara Venier e a Pino Insegno ricevere ospiti e cantanti sul palco allestito davanti al Grand Hotel per la serata trasmessa anche in diretta dalla Rai. Fra gli ospiti, confermati popolari interpreti italiani come i Pooh, Loredana Bertè e Patty Pravo e due gruppi celebri della storia della musica leggera internazionale, Boney M e gli Abba the Show, cover band del gruppo svedese.

A Bologna, la festa di capodanno in piazza Maggiore, condotta da Francesco Facchinetti, ospiterà alcuni degli artisti delle varie edizioni di X Factor. Dalle 22, si alterneranno sul palco gli artisti del talent show di Raidue: Enrico Nordio, Silver, Sofia, Ruggero, Dorina, Cassandra e Nevruz. Lo show si concluderà con l'esibizione di Noemi.

Tra i più ricchi e variegati il Capodanno a Firenze. In Piazza della Stazione ci saranno Elio e le Storie Tese, in Piazza della Repubblica canteranno i Funk Off, mentre in Piazza della Signoria il maestro Giuseppe Lanzetta dirigerà un concerto di musica classica. In Piazza Santissima Annunziata, infine, ci saranno i Millennium Gospel Singers.

Capodanno 2011 in piazza Duomo a Milano dove ci saranno concerti e spettacoli fino all’alba, con fuochi d’artificio allo scoccare della Mezzanotte. Particolarmente ricca l'offerta per chi, nella città meneghina, capitale del musical nostrano, vuole attendere la mezzanotte a teatro, con tanto di brindisi e cena. Al Teatro Nazionale si festeggia con Mamma Mia! e il suo allegro cast, sulle musiche degli Abba.  Al Teatro della Luna, invece, è di scena Flashdance, ispirato all'omonimo film anni '80. Claudio Bisio è il padrone di casa dello Zelig Cab

Quali sono i concerti per Capodanno 2011?

Capodanno 2011 all'insegna, come sempre, della musica in piazza, con molti artisti nazionali (e non) che si esibiranno sui palchi della penisola.
Roma darà in benevenuto all'anno nuovo con un concerto gratuito ai Fori Imperiali, alle spalle del Colosseo. Sul palco Claudio Baglioni che canterà i suoi brani più famosi e terrà compagnia prima e dopo la mezzanotte: quasi 3 ore di musica interrotta solo dal conto alla rovescia e dai fuochi artificiali. Sempre a Roma Antonello Venditti sarà protagonista di un concerto all’Auditorium Parco della Musico, mentre Renzo Arbore e la sua Orchesta italiana suoneranno al Gran Teatro.

A Rimini toccherà a  Mara Venier e a Pino Insegno ricevere ospiti e cantanti sul palco allestito davanti al Grand Hotel per la serata trasmessa anche in diretta dalla Rai. Fra gli ospiti, confermati popolari interpreti italiani come i Pooh, Loredana Bertè e Patty Pravo e due gruppi celebri della storia della musica leggera internazionale, Boney M e gli Abba the Show, cover band del gruppo svedese.

A Bologna, la festa di capodanno in piazza Maggiore, condotta da Francesco Facchinetti, ospiterà alcuni degli artisti delle varie edizioni di X Factor. Dalle 22, si alterneranno sul palco gli artisti del talent show di Raidue: Enrico Nordio, Silver, Sofia, Ruggero, Dorina, Cassandra e Nevruz. Lo show si concluderà con l'esibizione di Noemi.

Tra i più ricchi e variegati il Capodanno a Firenze. In Piazza della Stazione ci saranno Elio e le Storie Tese, in Piazza della Repubblica canteranno i Funk Off, mentre in Piazza della Signoria il maestro Giuseppe Lanzetta dirigerà un concerto di musica classica. In Piazza Santissima Annunziata, infine, ci saranno i Millennium Gospel Singers.

Capodanno 2011 in piazza Duomo a Milano dove ci saranno concerti e spettacoli fino all’alba, con fuochi d’artificio allo scoccare della Mezzanotte. Particolarmente ricca l'offerta per chi, nella città meneghina, capitale del musical nostrano, vuole attendere la mezzanotte a teatro, con tanto di brindisi e cena. Al Teatro Nazionale si festeggia con Mamma Mia! e il suo allegro cast, sulle musiche degli Abba.  Al Teatro della Luna, invece, è di scena Flashdance, ispirato all'omonimo film anni '80. Claudio Bisio è il padrone di casa dello Zelig Cab