Finite le feste, fioccano le offerte low cost. Le compagnie aeree (e non solo le cosiddette no frills ma anche le compagnie di bandiera) hanno dato il via a promozioni speciali, forse le più convenienti dell’anno. E’ il mese di gennaio, infatti, il periodo migliore per partire, se potete permettervelo ovviamente. Oltre ai prezzi stracciati, i turisti che visitano le capitali europee si riducono drasticamente ed è più piacevole girare.
Abbiamo selezionato dieci mete imperdibili a meno di 100 euro. Mete vicine, per trascorrere anche solo un weekend d’inverno.
1. Barcellona. Si vola a partire da 6 euro. Se siete già stati decine di volte a Barça, forse non avete mai avuto occasione di vedere la ‘fontana magica’. Si trova sulla Collina del Montjüc, in Avenida de la Reina Maria Cristina. Ma la città catalana è anche la meta ideale per i divertimenti notturni.
2. Marrakech. Si vola in Marocco con 10 euro. Un weekend è l’ideale per visitare una delle quattro città imperiali del Marocco. Non perdetevi un giro nel suq e un trattamento relax in un hammam.
3. Lione. A partire 19,99 euro. La piccola Parigi è ancora più vicina con le nuove tratte da Milano Malpensa e Roma Ciampino. Salite sulle colline della Fourvière e della Croix-Rousse e fate tappa in un tipico bouchon per assaggiare le specialità di Lione, capitale della gastronomia francese.
4. Madrid. I voli partono da 33 euro. La capitale della Spagna è sempre uno spettacolo da vedere. Se non avete fatto in tempo a visitare il museo del Prado l’ultima volta che ci siete stati, ecco l’occasione giusta per farlo. Fino al 13 febbraio è in calendario una mostra su Renoir. Da non perdere.
5. Londra. Le offerte partono da 57 euro. Con l’annuncio del fidanzamento tra William e Kate la capitale britannica s’è data una sferzata. I negozi si souvenir sono già zeppi di gadget con le immagini dei promessi sposi. Non potete andare a Londra senza tornare con un oggetto di porcellana fine.
6. Stoccolma. Si può viaggiare con 68 euro. Se siete filo-ecologisti, questa è la vostra città. Stoccolma, infatti, è stata nominata la prima capitale verde d’Europa. Anche con il gelo invernale, potete girarla in bicicletta lungo le numerose piste ciclabili.
7. Copenhagen. Le offerte partono da 69 euro. E’ stata una delle mete più gettonate dello scorso anno e, se ancora non siete stati, non potete farvela sfuggire. Una carezza alla Sirenetta vi porterà fortuna lungo tutto l’arco dell’anno. Non ne avete bisogno?
8. Oslo. Le offerte partono da 71 euro. Forse non tutti sanno che Oslo è una delle città più trasgressive d’Europa. Se è questo ciò che cercate, fate la valigia e partite subito.
9. Göteborg. Si vola da 79 euro. Nella Svezia meridionale, è uno dei porti più importanti del continente. Molti turisti italiani l’hanno scoperta recentemente e di cose da vedere ce ne sono parecchie: dai teatri ai musei ai parchi.
10. Francoforte. A partire da 99 euro. E’ una delle destinazioni più amate dagli italiani. Se decidete di trascorrerci un weekend, una delle prime cose da fare è salire sul Duomo. Chi riesce a scalare i suoi 325 gradini viene premiato con un panorama incantevole sul centro della città e sul suo skyline
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domenica 9 gennaio 2011
martedì 21 dicembre 2010
Cosa vedere a Washington?
Washington DC è la Capitale degli Stati Uniti d'America e si trova a circa 370 km di distanza da New York. E' un'ottima alternativa di viaggio alle classiche metropoli americane ed è raggiungibile con voli diretti o con i treni locali della Amtrak che giungono alla famosa Union Station.
Una volta arrivati in città, la si può girare tranquillamente a piedi e con la metropolitana, una delle più moderne al mondo, o, se siete di fretta e volete vedere più cose possibili, fate hop on/hop off dal trenino turistico che fa il giro della Capitale. E' divertente e meno stancante. A Washington ogni monumento ricorda il passaggio di uno dei Presidenti (Barack Obama è il 44°). Il Monumento a Washington, Lincoln Memorial, Jefferson Memorial, Franklin Delano Roosevelt Memorial, Kennedy Center, Watergate Complex sono solo alcuni dei monumenti principali.
L'obelisco dedicato a George Washington che si trova davanti al National Mall è uno dei più alti al mondo e segna il punto centrale della città.
La Casa Bianca, che è possibile visitare con un tour guidato, è la residenza dei Presidenti degli Stati Uniti ed è una delle maggiori attrattive da non perdere: nella West Wing (l'ala ovest, dove si trova l'ufficio del presidente) c'è lo Studio Ovale che ospita la Resolute Desk, la scrivania appartenuta ai Presidenti sui cui si prendono le decisioni più importanti. Si trova al numero 1600 della Pennsylvania Avenue.
Il Campidoglio è la sede dei due rami del Congresso. L’edificio sorge sulla collina di Capitol Hill al limite del National Mall ed è possibile visitarlo.
Se siete appassionati d'arte fate un salto anche alla National Gallery of Art sulla Constitution Avenue. Potrete ammirare un numero incredibile di opere italiane che difficilmente avrete occasione di vedere qui, come alcuni dipinti di Raffaello, Botticelli, Tiziano, Giotto, Giorgione e di tanti altri ancora. Se siete fan di Obama, non perdetevi la National Portrait Gallery che custodisce il celebre ritratto realizzato da Shepard Fairey per il nuovo Presidente Usa. A tale proposito, a Washington è stato ideato un itinerario sui luoghi di Obama, che parte dalla Washington National Cathedral, dove ha tenuto il suo primo discorso, ai ristoranti e fast food frequentati da Michelle e dalle figlie Malia e Sasha: Good Stuff Eatery (per assaggiare l'hamburger 'Michelle Melt'), Ben's Chili Bowl (dove fanno il chili affumicato come piace a Obama) e Georgia Brown's, dove la coppia si reca spesso per il brunch domenicale e per ascoltare musica jazz. Se fate uno stop a uno di questi indirizzi non è detto che non li incontriate davvero!
Una volta arrivati in città, la si può girare tranquillamente a piedi e con la metropolitana, una delle più moderne al mondo, o, se siete di fretta e volete vedere più cose possibili, fate hop on/hop off dal trenino turistico che fa il giro della Capitale. E' divertente e meno stancante. A Washington ogni monumento ricorda il passaggio di uno dei Presidenti (Barack Obama è il 44°). Il Monumento a Washington, Lincoln Memorial, Jefferson Memorial, Franklin Delano Roosevelt Memorial, Kennedy Center, Watergate Complex sono solo alcuni dei monumenti principali.
L'obelisco dedicato a George Washington che si trova davanti al National Mall è uno dei più alti al mondo e segna il punto centrale della città.
La Casa Bianca, che è possibile visitare con un tour guidato, è la residenza dei Presidenti degli Stati Uniti ed è una delle maggiori attrattive da non perdere: nella West Wing (l'ala ovest, dove si trova l'ufficio del presidente) c'è lo Studio Ovale che ospita la Resolute Desk, la scrivania appartenuta ai Presidenti sui cui si prendono le decisioni più importanti. Si trova al numero 1600 della Pennsylvania Avenue.
Il Campidoglio è la sede dei due rami del Congresso. L’edificio sorge sulla collina di Capitol Hill al limite del National Mall ed è possibile visitarlo.
Se siete appassionati d'arte fate un salto anche alla National Gallery of Art sulla Constitution Avenue. Potrete ammirare un numero incredibile di opere italiane che difficilmente avrete occasione di vedere qui, come alcuni dipinti di Raffaello, Botticelli, Tiziano, Giotto, Giorgione e di tanti altri ancora. Se siete fan di Obama, non perdetevi la National Portrait Gallery che custodisce il celebre ritratto realizzato da Shepard Fairey per il nuovo Presidente Usa. A tale proposito, a Washington è stato ideato un itinerario sui luoghi di Obama, che parte dalla Washington National Cathedral, dove ha tenuto il suo primo discorso, ai ristoranti e fast food frequentati da Michelle e dalle figlie Malia e Sasha: Good Stuff Eatery (per assaggiare l'hamburger 'Michelle Melt'), Ben's Chili Bowl (dove fanno il chili affumicato come piace a Obama) e Georgia Brown's, dove la coppia si reca spesso per il brunch domenicale e per ascoltare musica jazz. Se fate uno stop a uno di questi indirizzi non è detto che non li incontriate davvero!
lunedì 22 febbraio 2010
Turismo, una ripresa low cost
Voglia di viaggi molta, soldi ancora pochi. Il Bit, la Borsa internazionale del Turismo, che si svolge a Rho Pero, chiude dopo quattro giorni con segnali positivi, a cominciare dall'incremento dei visitatori, più 6 per cento rispetto al 2009 (i numeri definitivi saranno resi noti solo domani).
Ma la ripresa di un settore che costituisce il 10 per cento del prodotto interno lordo italiano è ancora soltanto una promessa, e saranno i prossimi mesi a dare risposte chiare.
Più fiducia dopo il Bit. In ogni caso, dopo il successo della Bit, il mondo del turismo da oggi guarda con più fiducia al 2010. "Dall'inizio dell'anno - sottolinea con soddisfazione l'ad di Fiera Milano, Enrico Pazzali - questo è il terzo segnale forte di ripresa, dopo i saloni Macef e Made" - Oltre cinquemila realtà messe in mostra tra i padiglioni di Rho-Pero, 130 Paesi presenti e un continuo via vai di presentazioni, incontri e strette di mano tra gli stand hanno animato la rassegna, arrivata quest'anno al suo trentesimo anno di vita. "Le trattative tra buyer e seller del comparto turistico effettuate in questi giorni - spiega Pazzali - sono andate molto bene, soprattutto per quanto riguarda il prodotto Italia, e questo fa ben sperare, sia per il settore sia, più in generale, per il Pil" . Bene anche le novità dell'anno, i due workshop dedicati al turismo sportivo e religioso per le tre fedi monoteiste, che verranno replicati. Positivi anche i riscontri dell'evento promozionale sull'Expo 2015, che ieri mattina ha fatto incontrare i vertici della società organizzatrice, con il suo ad Lucio Stanca, e 800 buyer arrivati da tutto il mondo. "La presentazione - spiega Pazzali - ha suscitato grande interesse nei buyer, con i quali contiamo di proseguire il confronto l'anno prossimo, per proporre l'Expo nel mondo". Sarà un turismo low-cost. Pur nel moltiplicarsi dei segnali di una possibile, imminente ripresa, la parola d'ordine resta "risparmio". E il Bit ha visto un autentico florilegio di idee low-cost. Il Veneto, ad esempio, offre pacchetti da uno a tre giorni per vacanze sportive di rafting o mountain bike, con prezzi che vanno dai soli 50 ai 250 euro. La Liguria punta su economiche vacanze in zaino nell'Appennino. La provincia di Cagliari l'anno scorso ha registrato un aumento del 22% negli arrivi grazie anche alle nuove tratte aeree a basso prezzo e con i bed and breakfast che in quattro anni sono quasi quadruplicati. Insomma, un'offerta che si adegua alla crisi, in sintonia con una domanda che, pur nella necessità di stringere la cinghia, non ha sostanzialmente rinunciato alla vacanza. Anche oggi, durante l'ultima giornata di apertura, i visitatori, numerosi, hanno fatto incetta di brochure e cataloghi in vista delle prossime ferie. Vacanza low-cost, però, non significa necessariamente a prezzo più basso. Spesso, secondo le principali ricerche sulla propensione al viaggio nel 2009 (Swg-Confesercenti, Harris Interactive, Ipsos-EuropAssistance), sono la durata e la distanza che si accorciano, a parità di prezzo dei servizi. Un esempio tipico sono i cosiddetti city break, ovvero i weekend lunghi nelle capitali europee, protagonisti tra le proposte di molti espositori. Nel decennio 1995-2005 il totale dei pernottamenti stranieri nelle città del Vecchio Continente è cresciuto del 56,7%, con una media del 4,5% annuo e, secondo l'Ipk World Travel Monitor, oggi le vacanze brevi a medio raggio alla scoperta delle città più belle rappresentano il 40% del totale dei pernottamenti in Europa e il 20% delle entrate derivanti dal turismo internazionale. Il fenomeno interessa anche paesi extraeuropei vicini, come il Marocco, che da qualche anno punta su weekend lunghi da trascorrere a Marrakech, Fes o le altre città imperiali, grazie al boom delle tratte economiche proposte da diverse compagnie. E la filosofia low cost, come conseguenza della crisi, nel 2009 sembra essersi estesa anche al turismo business: secondo dati di Volagratis, infatti, se il 69% delle prenotazioni riguarda voli low cost, il 30% di queste è di clienti business.
Ma la ripresa di un settore che costituisce il 10 per cento del prodotto interno lordo italiano è ancora soltanto una promessa, e saranno i prossimi mesi a dare risposte chiare.
Più fiducia dopo il Bit. In ogni caso, dopo il successo della Bit, il mondo del turismo da oggi guarda con più fiducia al 2010. "Dall'inizio dell'anno - sottolinea con soddisfazione l'ad di Fiera Milano, Enrico Pazzali - questo è il terzo segnale forte di ripresa, dopo i saloni Macef e Made" - Oltre cinquemila realtà messe in mostra tra i padiglioni di Rho-Pero, 130 Paesi presenti e un continuo via vai di presentazioni, incontri e strette di mano tra gli stand hanno animato la rassegna, arrivata quest'anno al suo trentesimo anno di vita. "Le trattative tra buyer e seller del comparto turistico effettuate in questi giorni - spiega Pazzali - sono andate molto bene, soprattutto per quanto riguarda il prodotto Italia, e questo fa ben sperare, sia per il settore sia, più in generale, per il Pil" . Bene anche le novità dell'anno, i due workshop dedicati al turismo sportivo e religioso per le tre fedi monoteiste, che verranno replicati. Positivi anche i riscontri dell'evento promozionale sull'Expo 2015, che ieri mattina ha fatto incontrare i vertici della società organizzatrice, con il suo ad Lucio Stanca, e 800 buyer arrivati da tutto il mondo. "La presentazione - spiega Pazzali - ha suscitato grande interesse nei buyer, con i quali contiamo di proseguire il confronto l'anno prossimo, per proporre l'Expo nel mondo". Sarà un turismo low-cost. Pur nel moltiplicarsi dei segnali di una possibile, imminente ripresa, la parola d'ordine resta "risparmio". E il Bit ha visto un autentico florilegio di idee low-cost. Il Veneto, ad esempio, offre pacchetti da uno a tre giorni per vacanze sportive di rafting o mountain bike, con prezzi che vanno dai soli 50 ai 250 euro. La Liguria punta su economiche vacanze in zaino nell'Appennino. La provincia di Cagliari l'anno scorso ha registrato un aumento del 22% negli arrivi grazie anche alle nuove tratte aeree a basso prezzo e con i bed and breakfast che in quattro anni sono quasi quadruplicati. Insomma, un'offerta che si adegua alla crisi, in sintonia con una domanda che, pur nella necessità di stringere la cinghia, non ha sostanzialmente rinunciato alla vacanza. Anche oggi, durante l'ultima giornata di apertura, i visitatori, numerosi, hanno fatto incetta di brochure e cataloghi in vista delle prossime ferie. Vacanza low-cost, però, non significa necessariamente a prezzo più basso. Spesso, secondo le principali ricerche sulla propensione al viaggio nel 2009 (Swg-Confesercenti, Harris Interactive, Ipsos-EuropAssistance), sono la durata e la distanza che si accorciano, a parità di prezzo dei servizi. Un esempio tipico sono i cosiddetti city break, ovvero i weekend lunghi nelle capitali europee, protagonisti tra le proposte di molti espositori. Nel decennio 1995-2005 il totale dei pernottamenti stranieri nelle città del Vecchio Continente è cresciuto del 56,7%, con una media del 4,5% annuo e, secondo l'Ipk World Travel Monitor, oggi le vacanze brevi a medio raggio alla scoperta delle città più belle rappresentano il 40% del totale dei pernottamenti in Europa e il 20% delle entrate derivanti dal turismo internazionale. Il fenomeno interessa anche paesi extraeuropei vicini, come il Marocco, che da qualche anno punta su weekend lunghi da trascorrere a Marrakech, Fes o le altre città imperiali, grazie al boom delle tratte economiche proposte da diverse compagnie. E la filosofia low cost, come conseguenza della crisi, nel 2009 sembra essersi estesa anche al turismo business: secondo dati di Volagratis, infatti, se il 69% delle prenotazioni riguarda voli low cost, il 30% di queste è di clienti business.
venerdì 19 febbraio 2010
Viaggi per sole donne
Le ragazze, come cantava Cindy Lauper, vogliono divertirsi. Ma se ci sono di mezzo gli uomini, che divertimento c'è? Meglio lasciarli a casa a lamentarsi, guardare il calcio in tv e impigrirsi, e partire per un bel viaggio in compagnia delle amiche del cuore . Che siano parenti, compagne di scuola, colleghe di lavoro o le fedeli sodali di sempre poco importa: il "girl power" in salsa turistica è sempre più in voga e le proposte invitanti stanno solo lì ad aspettare. Il sito americano ShermansTravel ne ha scelte dieci da non lasciarsi sfuggire.
La prima, imperdibile tappa è naturalmente nel Belpaese, dove, lontane dai maschi lamentosi, ci si può immergere tra i tesori artistici di Firenze, dagli Uffizi al Corridoio Vasariano, dai palazzi Pitti e Vecchio alle meravigliose chiese, per poi rifocillarsi con la tradizione culinaria della regione , magari approfittandone anche per esplorare qualche cantina e assaporare i superbi vini toscani.
Per le amiche in viaggio che cercano soprattutto la soddisfazione del palato, gli esperti consigliano altre mete. Nulla è come la Provenza per divertirsi a esplorare i mercati dei villaggi alla ricerca di ingredienti veraci e tradizionali, per poi trasformarli in piatti gourmand in uno dei tanti corsi tenuti da chef stellati in ville in pietra del 18esimo secolo. E pochi luoghi al mondo possono competere con la bellezza naturalistica, unita alla distesa cordialità della gente e alla squisitezza dei vini, della Sonoma Valley. Distesa accanto alla più celebre (ma inflazionata) Napa Valley, a poche decine di km da San Francisco, offre una scelta di oltre 40 aziende agricole costruite attorno a castelli, ville e architetture "organiche", dove lasciarsi inebriare dai frutti dei soavi vigneti circostanti.
Troppa pace o troppo alcol? Il posto ideale per smaltire è South Beach, il cuore della movida di Miami, dove negozi chic sono pronti a soddisfare ogni esigenza per i due passatempi principali (se non v'interessa scoprire i gioielli del quartiere Art Decò): prendere la tintarella di giorno e folleggiare tra un locale e l'altro, magari accanto a grandi celebrità, la sera. In fatto di divertimenti scatenati, e messa a repentaglio del portafogli, solo un'altra meta può competere con il cuore pulsante della Florida: la rutilante Las Vegas . La città del peccato non è un paradiso solo per i maschietti, attirati da casinò, spogliarelliste e grandi eventi sportivi. Anche le donne troveranno di che spassarsela tra show imperdibili, concerti, spa da mille e una coccola e nightclub glamour.
Poco più di 400 chilometri separano "sin city" da Sedona, luogo dell'anima al centro dell'Arizona. Famosa per le sue "Rocce Rosse", che brillano di colori accesi all'alba e al tramonto, è una destinazione amata sia dagli escursionisti, attratti dalle centinaia di sentieri e percorsi da mountain bike, sia dagli spiriti contemplativi, specialmente New Age, che qui vengono per i "vortici spirituali" e la "convergenza armonica" facilitata dai monti. "Vita pura" è ciò che propone anche il Costa Rica, che ai ritiri yoga e ai resort eco-compatibili affianca infinite possibilità di passatempi vivaci, dal rafting nella giungla alle arrampicate al surf.
Ma per godere appieno di tavole e onde, il consiglio per le "fanciulle fuggiasche" è di partire per Bali. Troppo esotico? Niente paura, tra la dieci destinazioni ideali per le donne in viaggio ci sono la camaleontica Londra, capitale dello stile dove tornare di volta in volta alla scoperta di quanto è trendy, e l'immancabile New York, tappa obbligata per lo shopping selvaggio e gli acquisti griffati. E non dimenticate di prendere qualcosa per il vostro lui: se tornate a casa a mani vuote, i bei ricordi sarannoo subito sovrastati dal suo borbottio.
La prima, imperdibile tappa è naturalmente nel Belpaese, dove, lontane dai maschi lamentosi, ci si può immergere tra i tesori artistici di Firenze, dagli Uffizi al Corridoio Vasariano, dai palazzi Pitti e Vecchio alle meravigliose chiese, per poi rifocillarsi con la tradizione culinaria della regione , magari approfittandone anche per esplorare qualche cantina e assaporare i superbi vini toscani.
Per le amiche in viaggio che cercano soprattutto la soddisfazione del palato, gli esperti consigliano altre mete. Nulla è come la Provenza per divertirsi a esplorare i mercati dei villaggi alla ricerca di ingredienti veraci e tradizionali, per poi trasformarli in piatti gourmand in uno dei tanti corsi tenuti da chef stellati in ville in pietra del 18esimo secolo. E pochi luoghi al mondo possono competere con la bellezza naturalistica, unita alla distesa cordialità della gente e alla squisitezza dei vini, della Sonoma Valley. Distesa accanto alla più celebre (ma inflazionata) Napa Valley, a poche decine di km da San Francisco, offre una scelta di oltre 40 aziende agricole costruite attorno a castelli, ville e architetture "organiche", dove lasciarsi inebriare dai frutti dei soavi vigneti circostanti.
Troppa pace o troppo alcol? Il posto ideale per smaltire è South Beach, il cuore della movida di Miami, dove negozi chic sono pronti a soddisfare ogni esigenza per i due passatempi principali (se non v'interessa scoprire i gioielli del quartiere Art Decò): prendere la tintarella di giorno e folleggiare tra un locale e l'altro, magari accanto a grandi celebrità, la sera. In fatto di divertimenti scatenati, e messa a repentaglio del portafogli, solo un'altra meta può competere con il cuore pulsante della Florida: la rutilante Las Vegas . La città del peccato non è un paradiso solo per i maschietti, attirati da casinò, spogliarelliste e grandi eventi sportivi. Anche le donne troveranno di che spassarsela tra show imperdibili, concerti, spa da mille e una coccola e nightclub glamour.
Poco più di 400 chilometri separano "sin city" da Sedona, luogo dell'anima al centro dell'Arizona. Famosa per le sue "Rocce Rosse", che brillano di colori accesi all'alba e al tramonto, è una destinazione amata sia dagli escursionisti, attratti dalle centinaia di sentieri e percorsi da mountain bike, sia dagli spiriti contemplativi, specialmente New Age, che qui vengono per i "vortici spirituali" e la "convergenza armonica" facilitata dai monti. "Vita pura" è ciò che propone anche il Costa Rica, che ai ritiri yoga e ai resort eco-compatibili affianca infinite possibilità di passatempi vivaci, dal rafting nella giungla alle arrampicate al surf.
Ma per godere appieno di tavole e onde, il consiglio per le "fanciulle fuggiasche" è di partire per Bali. Troppo esotico? Niente paura, tra la dieci destinazioni ideali per le donne in viaggio ci sono la camaleontica Londra, capitale dello stile dove tornare di volta in volta alla scoperta di quanto è trendy, e l'immancabile New York, tappa obbligata per lo shopping selvaggio e gli acquisti griffati. E non dimenticate di prendere qualcosa per il vostro lui: se tornate a casa a mani vuote, i bei ricordi sarannoo subito sovrastati dal suo borbottio.
mercoledì 10 febbraio 2010
10 avventure invernali da brivido
L'adrenalina della discesa in snowboard dalla cima di un vulcano, l'emozione di un trekking sul Kilimanjaro e la natura selvaggia della Nuova Zelanda o una nuotata ai confini del mondo alle Cascate Vittoria
C'è chi anche in inverno ha bisogno di sfide, adrenalina e velocità, sono quelli che non amano stare ore in coda a skilift o seggiovie ma hanno sempre voglia di nuove avventure. Allora cosa c'è di meglio di una discesa in snowboard giù da un vulcano? Il monte Tokachidake in Giappone offre questa possibilità per gli amanti del brivido. Se non si ama lo sci non c'è problema. Si può provare l'emozione della velocità stando "comodamente" seduti in un bob nell'Olympic Park dello Utah. Un pilota addestrato accompagna 3 passeggeri in un percorso di 15 curve, raggiungendo velocità fino a 80 km/h, sconsigliato per i deboli di cuore. Oppure si può navigare su una rompighiaccio nelle acque dell'Antartide attraverso il canale di Drake, uno dei tratti di mare più burrascosi al mondo. In alternativa ci si può concedere una gita in dog-sledding, a bordo di una slitta trainata da cani si possono attraversare foreste congelate, laghi, montagne e canyon.
Per chi non ama sci o snowboard un'altra alternativa emozionante può essere il trekking in zone selvagge come Torres del Paine in Patagonia e sul Kilimangiaro in Tanzania. Le Torres del Paine sono un gruppo di enormi monoliti di granito erosi dal ghiaccio, dall'acqua e dai venti. Si può piantare la tenda all'ombra delle imponenti montagne da cui si può vedere all'alba un paesaggio dai colori surreali. I percorsi per escursionisti sono numerosi, ideali sia per gli amanti del trekking che delle passeggiate a cavallo o delle arrampicate.
Il vulcano Kilimanjaro con i suoi 5895 m è la montagna più alta dell'Africa e si erge maestosa sopra la giungla. Offre diverse vie per raggiungerne la cima. Il Kilimanjaro ha tre coni vulcanici: il Kibo (5895 m), il Mawenzi (5150 m) e lo Shira (3962 m). Per salire sul Mawenzi bisogna sapersi arrampicare su rocce e ghiaccio. La salita all'Uhuru è invece un sforzo affrontabile con un buon allenamento e una adeguata acclimatizzazione per evitare il male d'altitudine. Le tre vie più facili sono Marangu, Rongai e Machame dove non è necessaria una specifica esperienza di montagna ma basta essere in buone condizioni fisiche. In fondo alla salita al Kilimanjaro c'è un cartello che dice: Congratulations! You are now at Uhuru Peak, Tanzania, 5,895 m. AMSL. Africa's Highest Point. World's Highest Free-Standing Mountain. One of World's Largest Volcanos. Welcome. Un punto di arrivo da foto ricordo obbligatoria.
Chi ama il brivido non può lasciarsi sfuggire l'occasione di fare un bagno ai margini della Cascate Vittoria: si chiama "piscina del diavolo" ed è uno specchio d'acqua sul bordo delle cascate. Sembrerà di nuotare sul confine del mondo. Partendo dai piedi delle cascate, poi, il rafting sul fiume Zambesi è un'avventura indimenticabile: 19 rapide tra il 4º ed il 6º grado da percorrere in una giornata. Paura e adrenalina di fronte ad un muro d'acqua in una discesa che sembra non avere fine.
In Nuova Zelanda, sulla costa occidentale dell'Isola del Sud, ci sono alcuni dei più spettacolari ghiacciai del mondo, uno di questi è il Glacier Fox, che si trova a soli 300 metri sul livello del mare. Chi ama la natura selvaggia non può perderselo: il Glacier Fox è uno dei ghiacciai più grandi e più accessibili del mondo (insieme al Franz Josef, che è abbastanza vicino). Imperdibile, per gli appassionati, il trekking bordo di crepacci, tunnel e grotte di ghiaccio.
In ultimo, rimane il fascino dell'Overland Track in Tasmania (Australia), una passeggiata nella vera natura selvaggia che attraversa spettacolari montagne, costeggia bellissime cascate in una varietà di ecosistemi affascinanti. L'Overland Track percorre la distanza di 65 chilometri attraverso il cuore del Tasmanian Wilderness World Heritage Area da Cradle Mountain, montagna più alta della Tasmania, a Lake St Clair, il lago più profondo d'Australia.
C'è chi anche in inverno ha bisogno di sfide, adrenalina e velocità, sono quelli che non amano stare ore in coda a skilift o seggiovie ma hanno sempre voglia di nuove avventure. Allora cosa c'è di meglio di una discesa in snowboard giù da un vulcano? Il monte Tokachidake in Giappone offre questa possibilità per gli amanti del brivido. Se non si ama lo sci non c'è problema. Si può provare l'emozione della velocità stando "comodamente" seduti in un bob nell'Olympic Park dello Utah. Un pilota addestrato accompagna 3 passeggeri in un percorso di 15 curve, raggiungendo velocità fino a 80 km/h, sconsigliato per i deboli di cuore. Oppure si può navigare su una rompighiaccio nelle acque dell'Antartide attraverso il canale di Drake, uno dei tratti di mare più burrascosi al mondo. In alternativa ci si può concedere una gita in dog-sledding, a bordo di una slitta trainata da cani si possono attraversare foreste congelate, laghi, montagne e canyon.
Per chi non ama sci o snowboard un'altra alternativa emozionante può essere il trekking in zone selvagge come Torres del Paine in Patagonia e sul Kilimangiaro in Tanzania. Le Torres del Paine sono un gruppo di enormi monoliti di granito erosi dal ghiaccio, dall'acqua e dai venti. Si può piantare la tenda all'ombra delle imponenti montagne da cui si può vedere all'alba un paesaggio dai colori surreali. I percorsi per escursionisti sono numerosi, ideali sia per gli amanti del trekking che delle passeggiate a cavallo o delle arrampicate.
Il vulcano Kilimanjaro con i suoi 5895 m è la montagna più alta dell'Africa e si erge maestosa sopra la giungla. Offre diverse vie per raggiungerne la cima. Il Kilimanjaro ha tre coni vulcanici: il Kibo (5895 m), il Mawenzi (5150 m) e lo Shira (3962 m). Per salire sul Mawenzi bisogna sapersi arrampicare su rocce e ghiaccio. La salita all'Uhuru è invece un sforzo affrontabile con un buon allenamento e una adeguata acclimatizzazione per evitare il male d'altitudine. Le tre vie più facili sono Marangu, Rongai e Machame dove non è necessaria una specifica esperienza di montagna ma basta essere in buone condizioni fisiche. In fondo alla salita al Kilimanjaro c'è un cartello che dice: Congratulations! You are now at Uhuru Peak, Tanzania, 5,895 m. AMSL. Africa's Highest Point. World's Highest Free-Standing Mountain. One of World's Largest Volcanos. Welcome. Un punto di arrivo da foto ricordo obbligatoria.
Chi ama il brivido non può lasciarsi sfuggire l'occasione di fare un bagno ai margini della Cascate Vittoria: si chiama "piscina del diavolo" ed è uno specchio d'acqua sul bordo delle cascate. Sembrerà di nuotare sul confine del mondo. Partendo dai piedi delle cascate, poi, il rafting sul fiume Zambesi è un'avventura indimenticabile: 19 rapide tra il 4º ed il 6º grado da percorrere in una giornata. Paura e adrenalina di fronte ad un muro d'acqua in una discesa che sembra non avere fine.
In Nuova Zelanda, sulla costa occidentale dell'Isola del Sud, ci sono alcuni dei più spettacolari ghiacciai del mondo, uno di questi è il Glacier Fox, che si trova a soli 300 metri sul livello del mare. Chi ama la natura selvaggia non può perderselo: il Glacier Fox è uno dei ghiacciai più grandi e più accessibili del mondo (insieme al Franz Josef, che è abbastanza vicino). Imperdibile, per gli appassionati, il trekking bordo di crepacci, tunnel e grotte di ghiaccio.
In ultimo, rimane il fascino dell'Overland Track in Tasmania (Australia), una passeggiata nella vera natura selvaggia che attraversa spettacolari montagne, costeggia bellissime cascate in una varietà di ecosistemi affascinanti. L'Overland Track percorre la distanza di 65 chilometri attraverso il cuore del Tasmanian Wilderness World Heritage Area da Cradle Mountain, montagna più alta della Tasmania, a Lake St Clair, il lago più profondo d'Australia.
martedì 9 febbraio 2010
Le 10 città del divertimento
Party in spiaggia, locali pieni di gente interessante, sensuali scuole di tango o il fascino irresistibile della movida mediorientale. Sono le 10 città del divertimento secondo la celebre guida Lonely Planet.
Sempre in pole position Ibiza, la più conosciuta delle Isole Baleari e la più mondana. Ogni notte Ibiza è animata da party che hanno come parole d'ordine "divertimento puro" e "trasgressione".
Segue Buenos Aires nominata dai porteños "la città che non dorme", è una città che nella notte risplende silenziosa ed affascinante. La serata ideale è una cena in un tipico Club a ritmo di tango. E se tango e musica non sono nelle tue corde, Buenos Aires ti sedurrà con il suo shopping sfrenato, con i vecchi bar carichi di atmosfera o con la vita notturna.
Berlino è divertimento 24 ore su 24: è una metropoli densa di sfarzo, musica, luci e divertimenti e ha superato da tempo in fama e splendore altre grandi città della scena notturna, come Londra, New York e Tokyo. Pochi luoghi al mondo sono dediti al divertimento come la capitale tedesca. Oggi Berlino è la capitale del divertimento nel segno della musica elettronica. Rave party, chill-out, feste che continuano per ore e ore, giorno dopo giorno, fanno parte del Dna della città.
Tel Aviv è definita la regina della movida orientale, è la città che non si ferma mai. Centro nazionale del divertimento notturno, le sue vie sono piene di night clubs che offrono ogni genere di musica, discoteche, ristoranti, pubs, coffee houses, dancings, cinema, teatri, auditorium e sale da concerto, la sua spiaggia regala l’emozione di un bagno e di una romantica passeggiata lungo il litorale
La notte di Budapest, invece, è divisa tra divertimenti turistici e locali trasgressivi. Pub, jazz club e topless-bar ma anche grandi discoteche chiassose. Se invece puntate a un divertimento più colto, andate a chiedere i programmi del Petofi Csarnok, il più importante centro culturale della gioventù di Budapest, dove organizzano concerti di ogni genere musicale. E dopo il divertimento della notte? L'ideale è lasciarsi cullare alle terme: i bagni Gellért tra liberty e benessere sono imperdibili.
Locali da ballo dove improvvisare una salsa in compagnia dell'orchestra o semplicemente un buon ristorante dove assaggiare i prodotti tipici della Repubblica Cubana: questo è l'Havana, la capitale di Cuba. L'isola è sinonimo di bellissime spiagge, acque cristalline, gente simpatica e ritmi latini. Un sigaro, forse. Sicuramente un bicchierino di buon rum, magari in uno dei locali amati da Hemingway, per entrare nel clima giusto, che è incline al divertimento e alla gioia.
E Montreal? E' una delle più vitali città del mondo. A Montreal si respira una joie de vivre, una voglia di divertirsi, una passione per la vita in generale, che neanche i freddi mesi invernali riescono a mitigare. Anche in pieno inverno i ristoranti, i bar, le discoteche, i cinema sono pieni di gente con un unico obiettivo: uscire e divertirsi.
Las Vegas non si può spiegare in due parole, Las Vegas si deve vivere. E' il "Paese dei Balocchi" per ragazzi e adulti. Movida, divertimento, casinò, discoteche... Il ritmo di Las Vegas è questo. Collocata nel deserto del Nevada, Las Vegas è una città dove tutto è possibile. Lo skyline di questa località è dominato da hotel, alberghi, casinò, luminosi luci al neon e montagne russe, mentre le strade sono piene di migliaia di persone e boutique di famosi stilisti.
Con il calar del sole Lisbona riserva molte sorprese grazie ai tantissimi bar, locali e discoteche aperti fino all'alba. Il quartiere per eccellenza del divertimento by night è da sempre il Bairro Alto, ma anche l'area lungo i cais, le rive de Tago, è diventata un vero proprio punto di riferimento per la vita notturna della città.
Ad Istanbul non mancano di certo le occasioni per divertirsi. I migliori ristoranti, sia tipici sia internazionali si trovano in questa città. Istanbul è inoltre ricca di locali che restano aperti fino al mattino, in grado di accontentare tutte le tipologie di turista. Numerosi anche i caffè, parte integrante della cultura della città adatti ad ogni gusto e ad ogni tasca, dai più lussuosi ai più economici. E per chi ama lo shopping, da non perdere un giro nel Grand Bazar, con i suoi 4000 negozi dove si può trovare di tutto.
Sempre in pole position Ibiza, la più conosciuta delle Isole Baleari e la più mondana. Ogni notte Ibiza è animata da party che hanno come parole d'ordine "divertimento puro" e "trasgressione".
Segue Buenos Aires nominata dai porteños "la città che non dorme", è una città che nella notte risplende silenziosa ed affascinante. La serata ideale è una cena in un tipico Club a ritmo di tango. E se tango e musica non sono nelle tue corde, Buenos Aires ti sedurrà con il suo shopping sfrenato, con i vecchi bar carichi di atmosfera o con la vita notturna.
Berlino è divertimento 24 ore su 24: è una metropoli densa di sfarzo, musica, luci e divertimenti e ha superato da tempo in fama e splendore altre grandi città della scena notturna, come Londra, New York e Tokyo. Pochi luoghi al mondo sono dediti al divertimento come la capitale tedesca. Oggi Berlino è la capitale del divertimento nel segno della musica elettronica. Rave party, chill-out, feste che continuano per ore e ore, giorno dopo giorno, fanno parte del Dna della città.
Tel Aviv è definita la regina della movida orientale, è la città che non si ferma mai. Centro nazionale del divertimento notturno, le sue vie sono piene di night clubs che offrono ogni genere di musica, discoteche, ristoranti, pubs, coffee houses, dancings, cinema, teatri, auditorium e sale da concerto, la sua spiaggia regala l’emozione di un bagno e di una romantica passeggiata lungo il litorale
La notte di Budapest, invece, è divisa tra divertimenti turistici e locali trasgressivi. Pub, jazz club e topless-bar ma anche grandi discoteche chiassose. Se invece puntate a un divertimento più colto, andate a chiedere i programmi del Petofi Csarnok, il più importante centro culturale della gioventù di Budapest, dove organizzano concerti di ogni genere musicale. E dopo il divertimento della notte? L'ideale è lasciarsi cullare alle terme: i bagni Gellért tra liberty e benessere sono imperdibili.
Locali da ballo dove improvvisare una salsa in compagnia dell'orchestra o semplicemente un buon ristorante dove assaggiare i prodotti tipici della Repubblica Cubana: questo è l'Havana, la capitale di Cuba. L'isola è sinonimo di bellissime spiagge, acque cristalline, gente simpatica e ritmi latini. Un sigaro, forse. Sicuramente un bicchierino di buon rum, magari in uno dei locali amati da Hemingway, per entrare nel clima giusto, che è incline al divertimento e alla gioia.
E Montreal? E' una delle più vitali città del mondo. A Montreal si respira una joie de vivre, una voglia di divertirsi, una passione per la vita in generale, che neanche i freddi mesi invernali riescono a mitigare. Anche in pieno inverno i ristoranti, i bar, le discoteche, i cinema sono pieni di gente con un unico obiettivo: uscire e divertirsi.
Las Vegas non si può spiegare in due parole, Las Vegas si deve vivere. E' il "Paese dei Balocchi" per ragazzi e adulti. Movida, divertimento, casinò, discoteche... Il ritmo di Las Vegas è questo. Collocata nel deserto del Nevada, Las Vegas è una città dove tutto è possibile. Lo skyline di questa località è dominato da hotel, alberghi, casinò, luminosi luci al neon e montagne russe, mentre le strade sono piene di migliaia di persone e boutique di famosi stilisti.
Con il calar del sole Lisbona riserva molte sorprese grazie ai tantissimi bar, locali e discoteche aperti fino all'alba. Il quartiere per eccellenza del divertimento by night è da sempre il Bairro Alto, ma anche l'area lungo i cais, le rive de Tago, è diventata un vero proprio punto di riferimento per la vita notturna della città.
Ad Istanbul non mancano di certo le occasioni per divertirsi. I migliori ristoranti, sia tipici sia internazionali si trovano in questa città. Istanbul è inoltre ricca di locali che restano aperti fino al mattino, in grado di accontentare tutte le tipologie di turista. Numerosi anche i caffè, parte integrante della cultura della città adatti ad ogni gusto e ad ogni tasca, dai più lussuosi ai più economici. E per chi ama lo shopping, da non perdere un giro nel Grand Bazar, con i suoi 4000 negozi dove si può trovare di tutto.
martedì 2 febbraio 2010
A Torino per il mistero della Sindone
A Torino per l’ostensione del sudario che affascina da sempre religiosi e scettici. Un'occasione unica per scoprire il fascino di una città in fermento, capitale del Barocco e regina del gusto. Tra visite ad antichi palazzi nobiliari e soste golose
Il sipario si aprirà solo ad aprile, ma per un evento di tale portata, si sa, bisogna muoversi per tempo. Stiamo parlando dell’ostensione della Sindone, prevista a Torino dal 10 aprile al 23 maggio, per cui la città sabauda sarà presa d’assalto da turisti, religiosi e non, da ogni dove.
A distanza di dieci anni dall’Ostensione avvenuta nell’anno giubilare, la Sindone – il misterioso lenzuolo di lino su cui si può vedere quella che è ritenuta l’impronta di Cristo crocifisso e morto - sarà nuovamente mostrata nel Duomo di Torino: è la prima occasione pubblica di esposizione del Telo “rinnovato” dopo il “restauro” del 2002, che ha portato alla rimozione di lembi di tessuto bruciato nell’incendio di Chambéry del 1532.
L’ostensione, un grande momento di fede popolare che appassiona anche gli scettici, si terrà nel Duomo di S. Giovanni Battista, il più importante monumento rinascimentale della città , e sarà un’occasione unica e imperdibile per ammirare da vicino il Sudario, di cui è utile ricostruire brevemente la storia. Documentato a partire dal XIV secolo, il lungo lenzuolo di lino, su cui è impressa l’immagine di un “Uomo morto per crocifissione”, fu proprietà del cavaliere Goffredo di Charny, che intorno al 1356 lo donava alla chiesa di Lirey in Francia. L’ultima discendente degli Charny, Margherita, lo vendette ai Savoia nel 1453, che la conservarono fino al 1983 quando passò alla Santa Sede. Durante la sua lunga vita il lenzuolo subì il dramma di un incendio, scoppiato nel 1532 nella Cappella di Chambery e dal quale si salvò a fatica, non senza alcuni danni ancora oggi visibili, anche se riparati dalle Clarisse nel 1534. Diverse nel tempo le ostensioni cui è stata sottoposta la Sindone nel corso dei secoli, le ultime delle quali nel 1978, 1998 e nel 2000.
A celebrare il prossimo grande evento di Torino provvede “Sindone” (edito da Utet ), volume di pregio in edizione a tiratura limitata. L’opera ha un particolare valore sia per i contenuti, sia per le immagini della Sindone, realizzate per la prima volta ad altissima risoluzione, tale da rendere merito anche ai dettagli più minuti. Tre le sezioni del libro: “La lettura del Telo”, “Storia, devozione e scienza” e infine “La passione nell’Arte”.
Terminata la visita dedicata alla Sindone, non senza una sosta al Museo della Sindone nella Cripta della Chiesa (che espone reperti, documenti, riproduzioni fotografiche e ricerche scientifiche attraverso un percorso interattivo), fuori c’è tutta una Torino da scoprire. Che non è, a ragione, considerata solo la capitale dello spirito, ma anche una delle capitali europee del Barocco, oltre che regina del gusto . Ecco perché vale la pena di ritagliarsi del tempo in più da trascorrere girando per le più belle chiese e i palazzi di quell’epoca, concedendosi qualche sosta golosa.
Il Barocco è celebrato a Torino dalle opere di grandi architetti come Ascanio Vitozzi, Carlo e Amedeo di Castellamonte, Guarino Guarini, Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri, che lavorarono per i Savoia celebrandone i fasti con celebri opere eleganti. Un itinerario all’insegna del Barocco si snoda per lo più nel centro storico e si dirama verso alcune arterie principali, per poi trionfare fuori città, dove la dinastia sabauda aveva le residenze di caccia, per lo svago e per le feste. Da non perdere allora Palazzo Reale - con le sue cucine storiche e la caffetteria reale -e Palazzo Madama in piazza Castello e, poco distante, Palazzo Carignano, la prodigiosa cupola della Chiesa di San Lorenzo, la Cappella barocca del Guarini - quella della Sindone, anche se ancora chiusa per restauri dopo il grave incendio del 1997-, il Santuario della Consolata, la Chiesa di San Filippo Neri con il suo ampio e luminoso interno. Da non perdere anche i numerosi palazzi barocchi nobiliari: Palazzo dal Pozzo della Cisterna, Palazzo Cavour, Palazzo Lascaris di Ventimiglia, il Palazzo dell’Università e la sede del Municipio, Palazzo di Città.
Se si ha ancora del tempo, non si può mancare la visita alle Residenze sabaude tra cui spiccano in città il Castello del Valentino, e Villa della Regina, mentre uscendo dal capoluogo sabaudo si può visitare il Castello di Rivoli, la Palazzina di caccia di Stupinigi e la Reggia di Venaria, oggi tornata agli antichi fasti grazie a un colossale e recente recupero.
Giri da condurre da soli per i più avvezzi , ma anche in gruppo con altri turisti. Speciali tour tematici guidati di qualche ora sono organizzati da Turismo Torino su queste e altre tracce, come per esempio l'Arte Sacra in città, o gli Itinerari devozionali, che si spinge tra le abbazie e i santuari del territorio provinciale.
Impossibile, a Torino, camminare col naso all’insù a lungo senza indulgere in una pausa tutta dedicata al palato. Che si tratti di una merenda come una cioccolata calda, se il clima ancora lo permette, gustata in uno degli storici caffè del centro, sotto i portici, o di un vero e proprio pranzo che comincia con una carrellata di antipasti (da provare le acciughe al verde e i tomini), per continuare con gli agnolotti al sugo d’arrosto e i tajarin, e finire con il bollito o il fritto misto, o infine con l’impegnativa bagna caoda. Il tutto, naturalmente, accompagnato da un potente vino rosso piemontese. E poi, dritti a centottantagradi. A riposare. Dopo un pranzo torinese doc, una siesta è d’obbligo.
Il sipario si aprirà solo ad aprile, ma per un evento di tale portata, si sa, bisogna muoversi per tempo. Stiamo parlando dell’ostensione della Sindone, prevista a Torino dal 10 aprile al 23 maggio, per cui la città sabauda sarà presa d’assalto da turisti, religiosi e non, da ogni dove.
A distanza di dieci anni dall’Ostensione avvenuta nell’anno giubilare, la Sindone – il misterioso lenzuolo di lino su cui si può vedere quella che è ritenuta l’impronta di Cristo crocifisso e morto - sarà nuovamente mostrata nel Duomo di Torino: è la prima occasione pubblica di esposizione del Telo “rinnovato” dopo il “restauro” del 2002, che ha portato alla rimozione di lembi di tessuto bruciato nell’incendio di Chambéry del 1532.
L’ostensione, un grande momento di fede popolare che appassiona anche gli scettici, si terrà nel Duomo di S. Giovanni Battista, il più importante monumento rinascimentale della città , e sarà un’occasione unica e imperdibile per ammirare da vicino il Sudario, di cui è utile ricostruire brevemente la storia. Documentato a partire dal XIV secolo, il lungo lenzuolo di lino, su cui è impressa l’immagine di un “Uomo morto per crocifissione”, fu proprietà del cavaliere Goffredo di Charny, che intorno al 1356 lo donava alla chiesa di Lirey in Francia. L’ultima discendente degli Charny, Margherita, lo vendette ai Savoia nel 1453, che la conservarono fino al 1983 quando passò alla Santa Sede. Durante la sua lunga vita il lenzuolo subì il dramma di un incendio, scoppiato nel 1532 nella Cappella di Chambery e dal quale si salvò a fatica, non senza alcuni danni ancora oggi visibili, anche se riparati dalle Clarisse nel 1534. Diverse nel tempo le ostensioni cui è stata sottoposta la Sindone nel corso dei secoli, le ultime delle quali nel 1978, 1998 e nel 2000.
A celebrare il prossimo grande evento di Torino provvede “Sindone” (edito da Utet ), volume di pregio in edizione a tiratura limitata. L’opera ha un particolare valore sia per i contenuti, sia per le immagini della Sindone, realizzate per la prima volta ad altissima risoluzione, tale da rendere merito anche ai dettagli più minuti. Tre le sezioni del libro: “La lettura del Telo”, “Storia, devozione e scienza” e infine “La passione nell’Arte”.
Terminata la visita dedicata alla Sindone, non senza una sosta al Museo della Sindone nella Cripta della Chiesa (che espone reperti, documenti, riproduzioni fotografiche e ricerche scientifiche attraverso un percorso interattivo), fuori c’è tutta una Torino da scoprire. Che non è, a ragione, considerata solo la capitale dello spirito, ma anche una delle capitali europee del Barocco, oltre che regina del gusto . Ecco perché vale la pena di ritagliarsi del tempo in più da trascorrere girando per le più belle chiese e i palazzi di quell’epoca, concedendosi qualche sosta golosa.
Il Barocco è celebrato a Torino dalle opere di grandi architetti come Ascanio Vitozzi, Carlo e Amedeo di Castellamonte, Guarino Guarini, Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri, che lavorarono per i Savoia celebrandone i fasti con celebri opere eleganti. Un itinerario all’insegna del Barocco si snoda per lo più nel centro storico e si dirama verso alcune arterie principali, per poi trionfare fuori città, dove la dinastia sabauda aveva le residenze di caccia, per lo svago e per le feste. Da non perdere allora Palazzo Reale - con le sue cucine storiche e la caffetteria reale -e Palazzo Madama in piazza Castello e, poco distante, Palazzo Carignano, la prodigiosa cupola della Chiesa di San Lorenzo, la Cappella barocca del Guarini - quella della Sindone, anche se ancora chiusa per restauri dopo il grave incendio del 1997-, il Santuario della Consolata, la Chiesa di San Filippo Neri con il suo ampio e luminoso interno. Da non perdere anche i numerosi palazzi barocchi nobiliari: Palazzo dal Pozzo della Cisterna, Palazzo Cavour, Palazzo Lascaris di Ventimiglia, il Palazzo dell’Università e la sede del Municipio, Palazzo di Città.
Se si ha ancora del tempo, non si può mancare la visita alle Residenze sabaude tra cui spiccano in città il Castello del Valentino, e Villa della Regina, mentre uscendo dal capoluogo sabaudo si può visitare il Castello di Rivoli, la Palazzina di caccia di Stupinigi e la Reggia di Venaria, oggi tornata agli antichi fasti grazie a un colossale e recente recupero.
Giri da condurre da soli per i più avvezzi , ma anche in gruppo con altri turisti. Speciali tour tematici guidati di qualche ora sono organizzati da Turismo Torino su queste e altre tracce, come per esempio l'Arte Sacra in città, o gli Itinerari devozionali, che si spinge tra le abbazie e i santuari del territorio provinciale.
Impossibile, a Torino, camminare col naso all’insù a lungo senza indulgere in una pausa tutta dedicata al palato. Che si tratti di una merenda come una cioccolata calda, se il clima ancora lo permette, gustata in uno degli storici caffè del centro, sotto i portici, o di un vero e proprio pranzo che comincia con una carrellata di antipasti (da provare le acciughe al verde e i tomini), per continuare con gli agnolotti al sugo d’arrosto e i tajarin, e finire con il bollito o il fritto misto, o infine con l’impegnativa bagna caoda. Il tutto, naturalmente, accompagnato da un potente vino rosso piemontese. E poi, dritti a centottantagradi. A riposare. Dopo un pranzo torinese doc, una siesta è d’obbligo.
lunedì 1 febbraio 2010
Divano letto a 10 mila metri
Basta crampi, sindrome da classe economica, pensieri claustrofobici o improbabili voli in piedi come aveva proposto il Ceo di Ryanair. La rivoluzione nei voli a lungo raggio arriva dalla Air New Zealand e si chiama Skycouch: un letto ricavato da tre sedil
La buona notizia viene da lontano e dall'alto. I passeggeri di voli a lungo raggio ve lo confermeranno: trascorrere ore in aereo per arrivare nel luogo dei sogni si rivela spesso un incubo: è impossibile dormire per lo scarso spazio a disposizione e le acrobazie necessarie per trovare la giusta postura avrebbero scoraggiato persino Houdini, che di contorsioni se ne intendeva. Adesso Air New Zealand mette fine a questo supplizio offrendo ai passeggeri di classe economica dei nuovi sedili che consentono loro di stendersi e di viaggiare comodi. Era ora.
Air New Zealand sta infatti per equipaggiare i suoi nuovi Boeing 777-300ER, che prenderanno servizio dal dicembre 2010, con speciali poltroncine che promettono di rendere particolarmente risposanti i lunghi trasferimenti aerei. Grazie ai sedili SkyCouch - questi creativi ci sanno proprio fare - le normali sedute assegnate in gruppi di tre si possono trasformare in un batter d'occhio in comodo e apprezzatissimo letto. Le nuove meraviglie annunciate da Air New Zealand saranno situate nelle prime 11 file della classe economica e comprendaono 66 sedili destinati a diventare nel momento opportuno 22 mervigliose alcove volanti. Dopo aver sistemato i braccioli a scomparsa e allungato la superficie di seduta c'è spazio per farsi una bella dormita, turbolenze e ansia permettendo, of course. I passeggeri che vogliono usufruire di questo servizio devono aquistare tre posti (due a prezzo normale e uno a metà prezzo). La nuova sistemazione è l'ideale per le coppie, eventualmente anche con un bambino piccolo al seguito. Occhio però, niente pigiama party, i passeggeri dovranno rimanere vestiti.
Le compagnie aeree si stanno rimboccando le maniche per far quadrare i bilanci in tempi di crisi . Se la compagnia Air New Zealand mette sul mercato un prodotto rvioluzionario che consente finalmente di viaggiare comodamente senza per questo essere costretti a vendere un rene o accendere un mutuo, c'è chi invece si lascia prendere la mano dalla fantasia con proposte poco realizzabili anche se, ammettiamolo, molto divertenti. Recentemente il Ceo di Ryanair, il vulcanico Michael O'Lear, aveva tirato fuori dal cappello un improbabile coniglio: eliminare gli ingombranti sedili dai velivoli e rimpiazzarli con delle "panchine" per far sedere i passeggeri faccia a faccia, come in metropolitana , il tutto per aumentare la produttività, il numero di viaggiatori e abbattere il costo del biglietti. Ma il mago irlandese si è spinto oltre i limiti del low cost con la proposta di farli viaggiare in piedi.
Ma se le stravaganze di Michael O'Leary sono note a tutti, anche Air New Zealand non vuole rununciare all'immagine di una compagnia moderna e aggressiva. Molti suoi spot hanno fatto scalpore e alimentato polemiche. Per la sua campagna "Nothing to hide" (Niente da nascondere) mirata a mettere in risalto la trasparenza di tariffe e servizi, la compagnia aerea ha pensato bene di produrre un simpatico spot dove hostess e steward passavano sorridendo tra i passeggeri. As usual, direte voi. Sì, se non fosse che gli unici vestiti del personale di bordo erano le uniformi che sapienti sarti del body painting gli avevano "cucito" addosso.
La buona notizia viene da lontano e dall'alto. I passeggeri di voli a lungo raggio ve lo confermeranno: trascorrere ore in aereo per arrivare nel luogo dei sogni si rivela spesso un incubo: è impossibile dormire per lo scarso spazio a disposizione e le acrobazie necessarie per trovare la giusta postura avrebbero scoraggiato persino Houdini, che di contorsioni se ne intendeva. Adesso Air New Zealand mette fine a questo supplizio offrendo ai passeggeri di classe economica dei nuovi sedili che consentono loro di stendersi e di viaggiare comodi. Era ora.
Air New Zealand sta infatti per equipaggiare i suoi nuovi Boeing 777-300ER, che prenderanno servizio dal dicembre 2010, con speciali poltroncine che promettono di rendere particolarmente risposanti i lunghi trasferimenti aerei. Grazie ai sedili SkyCouch - questi creativi ci sanno proprio fare - le normali sedute assegnate in gruppi di tre si possono trasformare in un batter d'occhio in comodo e apprezzatissimo letto. Le nuove meraviglie annunciate da Air New Zealand saranno situate nelle prime 11 file della classe economica e comprendaono 66 sedili destinati a diventare nel momento opportuno 22 mervigliose alcove volanti. Dopo aver sistemato i braccioli a scomparsa e allungato la superficie di seduta c'è spazio per farsi una bella dormita, turbolenze e ansia permettendo, of course. I passeggeri che vogliono usufruire di questo servizio devono aquistare tre posti (due a prezzo normale e uno a metà prezzo). La nuova sistemazione è l'ideale per le coppie, eventualmente anche con un bambino piccolo al seguito. Occhio però, niente pigiama party, i passeggeri dovranno rimanere vestiti.
Le compagnie aeree si stanno rimboccando le maniche per far quadrare i bilanci in tempi di crisi . Se la compagnia Air New Zealand mette sul mercato un prodotto rvioluzionario che consente finalmente di viaggiare comodamente senza per questo essere costretti a vendere un rene o accendere un mutuo, c'è chi invece si lascia prendere la mano dalla fantasia con proposte poco realizzabili anche se, ammettiamolo, molto divertenti. Recentemente il Ceo di Ryanair, il vulcanico Michael O'Lear, aveva tirato fuori dal cappello un improbabile coniglio: eliminare gli ingombranti sedili dai velivoli e rimpiazzarli con delle "panchine" per far sedere i passeggeri faccia a faccia, come in metropolitana , il tutto per aumentare la produttività, il numero di viaggiatori e abbattere il costo del biglietti. Ma il mago irlandese si è spinto oltre i limiti del low cost con la proposta di farli viaggiare in piedi.
Ma se le stravaganze di Michael O'Leary sono note a tutti, anche Air New Zealand non vuole rununciare all'immagine di una compagnia moderna e aggressiva. Molti suoi spot hanno fatto scalpore e alimentato polemiche. Per la sua campagna "Nothing to hide" (Niente da nascondere) mirata a mettere in risalto la trasparenza di tariffe e servizi, la compagnia aerea ha pensato bene di produrre un simpatico spot dove hostess e steward passavano sorridendo tra i passeggeri. As usual, direte voi. Sì, se non fosse che gli unici vestiti del personale di bordo erano le uniformi che sapienti sarti del body painting gli avevano "cucito" addosso.
giovedì 28 gennaio 2010
A San Valentino regalatevi un fine settimana coi fiocchi e rigorosamente "solo per due"
Il giorno di San Valentino può essere l'occasione ideale per regalarsi una fuga a due. Le idee per festeggiare non mancano, come anche le offerte speciali in programma in diversi hotel e centri benessere, allo scopo di incoraggiare le coppie a concedersi qualche giorno d'amore. Il 14 febbraio quest'anno poi cade di domenica. Quindi i più passionali potranno addirittura pensare di trascorrere un intero fine settimana tutto relax, sguardi languidi, sospiri o brividi. Ecco qualche suggerimento per riaccendere l'eros, ritrovarsi o, ancora meglio, perdersi insieme mangiando cioccolato, tornando in forma, rilassandosi tra la neve, cenando a lume di candela o rigorosamente al buio e, perché no, imparando il tantra di coppia.
Amore e cioccolato, accoppiata perfetta
Passione, desiderio, emozione, piacere e dolcezza. Sono gli ingredienti di Cioccolentino, la kermesse, in programma dall'11 al 14 febbraio a Terni, città di San Valentino, protettore degli innamorati, che per l'occasione potranno scambiarsi un dolcissimo CioccolaTIAMO, regalando alla propria metà un cuore di cioccolato personalizzato, realizzato dal Maestro Stefano Tavanti. Oppure imparare i segreti della più alta pasticceria sotto la guida esperta di chef per prendere il proprio partner per la gola. E ancora, festeggiare con imperdibili tete a tete con tanto di chef e degustazioni di cioccolato da dedicare alla propria metà. I più coraggiosi potranno cimentarsi in A tutta tavoletta, gara da veri golosi: chi riuscirà a mangiare il maggir numero di cioccolato in due minuti si aggiudicherà ben 10 Kg di cioccolato. A Terni c'è anche spazio per i più piccoli con labotatori, spettacoli e animazioni, in compagnia di Tortino, la dolce mascotte che li accompagnerà alla scoperta dell'oro nero.
Una spa a misura di coppia
Chi l'ha detto che le terme sono semplicemente luoghi dove ritrovare la linea perduta? Le beauty farm all'occorrenza si trasformano in alcove ad altissima temperatura erotica. Il Galzignano Terme Spa & Golf Resort, a pochi chilometri da Padova, propone, ad esempio, il bagno notturno in piscina, per dirsi ti amo sotto le stelle. La proposta dedicata agli innamorati include due notti con arrivo il sabato 13 febbraio 2010, all'accoglienza ecco un drink di benvenuto, una rosa e una bottiglia di spumante in camera. La piscina esterna termale (alla temperatura costante di 36 gradi) è aperta fino a mezzanotte, quindi c'è tutto il tempo prima o dopo la cena per un romantico bagno sotto le stelle, e per scambiarsi una promessa d'amore.
Relax per due
Se sognate un soggiorno da fiaba a misura di coppia, i Belvita Leading Wellnesshotels dell'Alto Adige sono quello che fanno al caso vostro. Il Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar propone un rilassante bagno di Cleopatra a lume di candela accompagnato ad un bicchiere di prosecco, una romantica gita in slitta trainata da cavalli all'Alpe di Siusi ricoperta di neve e una cena con menu da buongustaio. Il tutto è offerto a 689 euro a persona. Il Belvita Hotel Preidlhof di Naturno offre invece il pacchetto Love Time, ideale per regalare un po' di tempo alla propria relazione. La proposta Batticuore, valida per cinque giorni di pernottamento con ¾ di pensione delle coccole, include un bagno romantico al cioccolato per due con peeling al burro di cacao, impacco corpo a base di caco e massaggio al cioccolato caldo. Il prezzo per persona parte da 550 euro, in camera romantica con letto a baldacchino e lenzuola di raso. Il Belvita Hotel Quelle di Val Casies invita a provare il delicatissimo trattamento di coppia Romeo e Giulietta, che include un peeling di lusso con veri diamanti e particelle d'oro, un bagno alla panna e all'oro, un rilassante massaggio alla schiena, un impacco per tutto il corpo e tempo di relax per coccolarsi nel letto ad olio sorseggiando un calice di champagne accompagnato da praline fatte in casa. Il prezzo dei trattamenti per due è di 229 euro con una massaggiatrice, con due terapistee 280 euro, e dura due ore, mentre il costo del soggiorno parte da 110 euro a persona al giorno con trattamento di pensione benessere a ¾.
Due cuori e un maso
Trascorrere il giorno di San Valentino in un maso altoatesino è siscuramente un'esperienza molto romantica. Per l'occasione quelli Gallo Rosso diventano un intimo rifugio per chi con il partner vuole regalarsi qualche giorno in pieno relax. Il maso Gallo Rosso Alpenbadl Oberfrauner di Velturno propone il bagno di fieno in coppia, ricco di microelementi rigeneranti e oli eterici che, oltre a favorire una migliore circolazione del sangue, stimola il metabolismo. Salutare per il corpo, la mente e anche per l'amore.
Tantra massage party
A Prato, in Toscana, in un bellissimo hotel 4 stelle, gli innamorati potranno provare nuove forti sensazioni grazie al massaggio tantra per un San Valentino coi fiocchi. Informazioni al 3333879489.
Cuori al verde
A Garniga Terme, a pochi chilometri da Trento, le Terme propongono Cuori al verde. L'offerta dedicata agli innamorati comprende un Pacchetto estetica Lui&Lei, da provare nella Spa & Beauty Space, il cui fiore all'occhiello sono le erbe raccolte nelle praterie del vicino Monte Bondone. L'offerta include 2 notti nell'hotel annesso ed anche una cena a lume di candela, orchestrata dallo chef Mirko Troilo che per i suoi piatti usa prodotti naturali, come la polvere di fieno per gli gnocchetti.
Mongolfiere Innamorate
Dal 13 al 21 febbraio a Carpineti (RE) si vive d'amore con il nono raduno internazionale di Mongolfiere di San Valentino. Ogni giorno sarà possibile effettuare voli liberi in mongolfiera al costo di 130 euro a persona, i bambini potranno salire nel cielo solo se avranno già compiuto 6 anni e il costo è di 65 euro.
Emozionante
Cenare a lume di candela davanti a una vasca piena di squali? Succede all'Acquario di Genova dove, il giorno della festa degli innamorati, sarà servita una raffinata cena in una scenografia spettacolare ed emozionante. La serata ha inizio alle ore 20 e ha un costo di 90 Euro per persona. È necessaria la prenotazione, da effettuarsi entro il 10 febbraio. Per chi desidera prolungare l'esperienza, è disponibile l'esclusivo pacchetto Notturno genovese con pernottamento presso l'Hotel Bentley, l'albergo a cinque stelle nel cuore della città, e visita al Galata Museo del Mare il giorno successivo. Il costo del pacchetto completo è di 190 Euro per persona. Per informazioni e prenotazioni, contattare Incoming Liguria, tel. 010/2345.678, www.incomingliguria.it. Nella ricorrenza di San Valentino, Dialogo nel Buio, che ha sede nell'Istituto dei Ciechi di Milano, propone una cena rigorosamente al buio dedicata agli innamorati. Nella magia dell'oscurità potrete riattivare tutti i cinque sensi. Appuntamento alle ore 19. Per informazioni 0276394478, www.dialogonelbuio.org.
Da romanzo
Per la festa dell'anno più dolce che ci sia, i Romantik Hotels & Restaurants italiani propongono soggiorni all'insegna del sentimento e della passione. Al Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar (BZ) ci si potrà lasciare cullare dai trattamenti per due del magnifico beauty center. Fine settimana all'insegna del romanticismo invece al Romantik Hotel Villa Giustinian di Portobuffolè (TV), al Romantik Hotel Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla e al Romantik Hotel Villa Pagoda di Genova Nervi. Quest'ultimo in particolare propone un lungo weekend, da venerdì 12 a lunedì 15 febbraio 2010, per godere del fascino senza tempo di una dimora d'amore affacciata sul mare.
D'atmosfera
I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza invitano gli innamorati a lasciarsi trasportare in un mondo incantato, fatto di dame e cavalieri, filtri d'amore e fantasmi, storie di passione che i secoli non sono riusciti a cancellare. Il Castello di Compiano (PR) offre la possibilità, da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, di pernottare proprio nelle antiche stanze dei signori, di visitare il castello e il suo borgo medievale. Il Castello di Gropparello (PC) si riempie di candele per accogliere le coppie sabato 13 febbraio, alle 19.30, quando va in scena la rievocazione dei fasti di un antico banchetto. Per suggellare una promessa d'amore con un brindisi a base di champagne. La Rocca Sanvitale di Fontanellato (PR) propone per sabato il divertente Carnevale innamorato, con la rievocazione dell’atmosfera del ballo in maschera settecentesco.
Romantico
Nova Gorica è la località ideale dove trascorrere un incantevole weekend e lasciarsi coccolare dagli scenografici paesaggi, dalla pregiata gastronomia, da programmi benessere dedicati alle coppie o sfidare la fortuna in uno dei casinò del Gruppo Hit. Tra le più incantevoli strutture, il Perla, Casinò & Hotel, con la sala da gioco più grande d'Europa che propone diversi pacchetti vacanza per trascorrere al meglio il weekend più romantico dell'anno.
Insolito
Tra le rocche e i borghi del Lago di Garda si snoda l'itinerario proposto da Slowdrive, da percorrere in due giorni in due a bordo di una fiammante auto d'epoca. Si parte dalla sponda bresciana del lago, tra dolci pendii e piccoli castelli, e si arriva a Salò e Gardone Riviera dove si trova il Vittoriale. Un incredibile castello medievale sulle rive del Po è invece la meta del San Valentino proposto dall'Antica Corte Pallavicina Relais di Polesine Parmense (PR). Da venerdì 12 a domenica 14 febbraio si fa un tuffo indietro nel tempo, e si assapora la vita come doveva essere da queste parti per i principi Pallavicino. A tutti i romantici che desiderano vivere la dolce sensazione di un amore fuori dal tempo e dalla quotidianità la Residenza Torre San Martino, adiacente al Castello di Rivalta (PC), offre la possibilità di rendere questa favola finalmente realtà. Fonte:liberonews
Amore e cioccolato, accoppiata perfetta
Passione, desiderio, emozione, piacere e dolcezza. Sono gli ingredienti di Cioccolentino, la kermesse, in programma dall'11 al 14 febbraio a Terni, città di San Valentino, protettore degli innamorati, che per l'occasione potranno scambiarsi un dolcissimo CioccolaTIAMO, regalando alla propria metà un cuore di cioccolato personalizzato, realizzato dal Maestro Stefano Tavanti. Oppure imparare i segreti della più alta pasticceria sotto la guida esperta di chef per prendere il proprio partner per la gola. E ancora, festeggiare con imperdibili tete a tete con tanto di chef e degustazioni di cioccolato da dedicare alla propria metà. I più coraggiosi potranno cimentarsi in A tutta tavoletta, gara da veri golosi: chi riuscirà a mangiare il maggir numero di cioccolato in due minuti si aggiudicherà ben 10 Kg di cioccolato. A Terni c'è anche spazio per i più piccoli con labotatori, spettacoli e animazioni, in compagnia di Tortino, la dolce mascotte che li accompagnerà alla scoperta dell'oro nero.
Una spa a misura di coppia
Chi l'ha detto che le terme sono semplicemente luoghi dove ritrovare la linea perduta? Le beauty farm all'occorrenza si trasformano in alcove ad altissima temperatura erotica. Il Galzignano Terme Spa & Golf Resort, a pochi chilometri da Padova, propone, ad esempio, il bagno notturno in piscina, per dirsi ti amo sotto le stelle. La proposta dedicata agli innamorati include due notti con arrivo il sabato 13 febbraio 2010, all'accoglienza ecco un drink di benvenuto, una rosa e una bottiglia di spumante in camera. La piscina esterna termale (alla temperatura costante di 36 gradi) è aperta fino a mezzanotte, quindi c'è tutto il tempo prima o dopo la cena per un romantico bagno sotto le stelle, e per scambiarsi una promessa d'amore.
Relax per due
Se sognate un soggiorno da fiaba a misura di coppia, i Belvita Leading Wellnesshotels dell'Alto Adige sono quello che fanno al caso vostro. Il Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar propone un rilassante bagno di Cleopatra a lume di candela accompagnato ad un bicchiere di prosecco, una romantica gita in slitta trainata da cavalli all'Alpe di Siusi ricoperta di neve e una cena con menu da buongustaio. Il tutto è offerto a 689 euro a persona. Il Belvita Hotel Preidlhof di Naturno offre invece il pacchetto Love Time, ideale per regalare un po' di tempo alla propria relazione. La proposta Batticuore, valida per cinque giorni di pernottamento con ¾ di pensione delle coccole, include un bagno romantico al cioccolato per due con peeling al burro di cacao, impacco corpo a base di caco e massaggio al cioccolato caldo. Il prezzo per persona parte da 550 euro, in camera romantica con letto a baldacchino e lenzuola di raso. Il Belvita Hotel Quelle di Val Casies invita a provare il delicatissimo trattamento di coppia Romeo e Giulietta, che include un peeling di lusso con veri diamanti e particelle d'oro, un bagno alla panna e all'oro, un rilassante massaggio alla schiena, un impacco per tutto il corpo e tempo di relax per coccolarsi nel letto ad olio sorseggiando un calice di champagne accompagnato da praline fatte in casa. Il prezzo dei trattamenti per due è di 229 euro con una massaggiatrice, con due terapistee 280 euro, e dura due ore, mentre il costo del soggiorno parte da 110 euro a persona al giorno con trattamento di pensione benessere a ¾.
Due cuori e un maso
Trascorrere il giorno di San Valentino in un maso altoatesino è siscuramente un'esperienza molto romantica. Per l'occasione quelli Gallo Rosso diventano un intimo rifugio per chi con il partner vuole regalarsi qualche giorno in pieno relax. Il maso Gallo Rosso Alpenbadl Oberfrauner di Velturno propone il bagno di fieno in coppia, ricco di microelementi rigeneranti e oli eterici che, oltre a favorire una migliore circolazione del sangue, stimola il metabolismo. Salutare per il corpo, la mente e anche per l'amore.
Tantra massage party
A Prato, in Toscana, in un bellissimo hotel 4 stelle, gli innamorati potranno provare nuove forti sensazioni grazie al massaggio tantra per un San Valentino coi fiocchi. Informazioni al 3333879489.
Cuori al verde
A Garniga Terme, a pochi chilometri da Trento, le Terme propongono Cuori al verde. L'offerta dedicata agli innamorati comprende un Pacchetto estetica Lui&Lei, da provare nella Spa & Beauty Space, il cui fiore all'occhiello sono le erbe raccolte nelle praterie del vicino Monte Bondone. L'offerta include 2 notti nell'hotel annesso ed anche una cena a lume di candela, orchestrata dallo chef Mirko Troilo che per i suoi piatti usa prodotti naturali, come la polvere di fieno per gli gnocchetti.
Mongolfiere Innamorate
Dal 13 al 21 febbraio a Carpineti (RE) si vive d'amore con il nono raduno internazionale di Mongolfiere di San Valentino. Ogni giorno sarà possibile effettuare voli liberi in mongolfiera al costo di 130 euro a persona, i bambini potranno salire nel cielo solo se avranno già compiuto 6 anni e il costo è di 65 euro.
Emozionante
Cenare a lume di candela davanti a una vasca piena di squali? Succede all'Acquario di Genova dove, il giorno della festa degli innamorati, sarà servita una raffinata cena in una scenografia spettacolare ed emozionante. La serata ha inizio alle ore 20 e ha un costo di 90 Euro per persona. È necessaria la prenotazione, da effettuarsi entro il 10 febbraio. Per chi desidera prolungare l'esperienza, è disponibile l'esclusivo pacchetto Notturno genovese con pernottamento presso l'Hotel Bentley, l'albergo a cinque stelle nel cuore della città, e visita al Galata Museo del Mare il giorno successivo. Il costo del pacchetto completo è di 190 Euro per persona. Per informazioni e prenotazioni, contattare Incoming Liguria, tel. 010/2345.678, www.incomingliguria.it. Nella ricorrenza di San Valentino, Dialogo nel Buio, che ha sede nell'Istituto dei Ciechi di Milano, propone una cena rigorosamente al buio dedicata agli innamorati. Nella magia dell'oscurità potrete riattivare tutti i cinque sensi. Appuntamento alle ore 19. Per informazioni 0276394478, www.dialogonelbuio.org.
Da romanzo
Per la festa dell'anno più dolce che ci sia, i Romantik Hotels & Restaurants italiani propongono soggiorni all'insegna del sentimento e della passione. Al Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar (BZ) ci si potrà lasciare cullare dai trattamenti per due del magnifico beauty center. Fine settimana all'insegna del romanticismo invece al Romantik Hotel Villa Giustinian di Portobuffolè (TV), al Romantik Hotel Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla e al Romantik Hotel Villa Pagoda di Genova Nervi. Quest'ultimo in particolare propone un lungo weekend, da venerdì 12 a lunedì 15 febbraio 2010, per godere del fascino senza tempo di una dimora d'amore affacciata sul mare.
D'atmosfera
I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza invitano gli innamorati a lasciarsi trasportare in un mondo incantato, fatto di dame e cavalieri, filtri d'amore e fantasmi, storie di passione che i secoli non sono riusciti a cancellare. Il Castello di Compiano (PR) offre la possibilità, da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, di pernottare proprio nelle antiche stanze dei signori, di visitare il castello e il suo borgo medievale. Il Castello di Gropparello (PC) si riempie di candele per accogliere le coppie sabato 13 febbraio, alle 19.30, quando va in scena la rievocazione dei fasti di un antico banchetto. Per suggellare una promessa d'amore con un brindisi a base di champagne. La Rocca Sanvitale di Fontanellato (PR) propone per sabato il divertente Carnevale innamorato, con la rievocazione dell’atmosfera del ballo in maschera settecentesco.
Romantico
Nova Gorica è la località ideale dove trascorrere un incantevole weekend e lasciarsi coccolare dagli scenografici paesaggi, dalla pregiata gastronomia, da programmi benessere dedicati alle coppie o sfidare la fortuna in uno dei casinò del Gruppo Hit. Tra le più incantevoli strutture, il Perla, Casinò & Hotel, con la sala da gioco più grande d'Europa che propone diversi pacchetti vacanza per trascorrere al meglio il weekend più romantico dell'anno.
Insolito
Tra le rocche e i borghi del Lago di Garda si snoda l'itinerario proposto da Slowdrive, da percorrere in due giorni in due a bordo di una fiammante auto d'epoca. Si parte dalla sponda bresciana del lago, tra dolci pendii e piccoli castelli, e si arriva a Salò e Gardone Riviera dove si trova il Vittoriale. Un incredibile castello medievale sulle rive del Po è invece la meta del San Valentino proposto dall'Antica Corte Pallavicina Relais di Polesine Parmense (PR). Da venerdì 12 a domenica 14 febbraio si fa un tuffo indietro nel tempo, e si assapora la vita come doveva essere da queste parti per i principi Pallavicino. A tutti i romantici che desiderano vivere la dolce sensazione di un amore fuori dal tempo e dalla quotidianità la Residenza Torre San Martino, adiacente al Castello di Rivalta (PC), offre la possibilità di rendere questa favola finalmente realtà. Fonte:liberonews
lunedì 25 gennaio 2010
Così il turismo di massa sta rovinando le località più belle
Da Stonehenge al deserto di Wadi Rum, da Machu Picchu alle meraviglie archeologiche di Tulum in Messico. I viaggiatori arrivano e lasciano solo distruzione. Otto meraviglie del mondo messe a rischio dal turismo, vittime del proprio successo.
Il turismo di massa? Peggio delle cavallette. Già qualche anno fa l'Egitto voleva ridurre l'accesso dei suoi tesori archeologici per proteggerli dalle orde di turisti provenienti da tutto il mondo. Secondo le autorità locali molti beni cultrali nell'intera area di Luxor erano infatti andati danneggiati. Correva l'anno 2006. Oggi la storia si ripete e a lanciare l'allarme questa volta è la Threatened Wonders List, la classifica mondiale dedicata alle 8 meraviglie in pericolo.
Wadi Rum (Giordania)
Il suggestivo sito di Wadi Rum è il primo sito a rischio. Quel pezzo di deserto in Giordania celebre anche per essere stato immortalato in alcune scene del film Lawrence d'Arabia è una merviglia della natura. E sono molti i turisti che ne vogliono conoscere i misteri e vederne la desolata bellezza. Peccato però che Wadi Rum sia percorso in lungo e in largo da moderni cow boy in una specie di "far (w)est" senza regole, pieno di sabbia, dune e fuoristrada. Eppure si tratta di un territorio protetto ma il numero di persone che vi giungono è molto superiore alle capacità di
accoglienza delle strutture esistenti. E c'è già chi ha in mente di costruirvi dei moderni e attrezzatissimi resort...
Yangshuo (Cina)
Ad attirae un numero sempre maggiore di turisti è il villaggio di Yangshuo nella provincia del Guangxi, nella Cina meridionale. Qui, ogni anno passano circa tre milioni di turisti, attratti dalla bellezza dei paesaggi circostanti attraversati dal fiume Li che scorre palcido tra picchi dalla vegetazione lussureggiante. Sarebbe perfetto se non fosse che il successo del posto ha attratto molti più visitatori rispetto alle strutture esistenti. Inoltre, molti cinesi, fiutando l'affare, hanno venduto le proprie attività a stranieri che ne hanno fatto negozi di souvenir, snaturando in questo modo la tipica atmosfera che aveva reso celebre Yangshuo.
Tulum (Messico)
Da quando è iniziato lo sfruttamento turistico messicano di Cancun nel 1970, il tessuto sociale della zona si è sgretolato. Un tempo c'erano ancora comunità maya che popolavano la zona, ora sono state letteralmente spazzate via da uno sviluppo economico selvaggio che però non aveva toccato Tulum, una delle poche realtà maya ancora rimaste. Ma Tulum soffre anche per la presenza nelle vicinance delle più belle e selvagge spiagge dei Caraibi, un tempo vuote e ora invase dai numerosi visitatori stranieri.
Stonehenge (Gran Bretagna)
Situato nella piana di Salisbury, nel sud dell'Inghilterra, Stonehenge è un complesso circolare di monoliti, vestigia di un'antica civiltà che suscita in noi fascino e curiosità. Dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1986 Stonehenge appare oggi fuori dal contesto paesaggistico, stretto com'è da parcheggi, strade e sottopassi in cemento, costruiti appositamente per facilitare il flusso dei turisti.
Machu Picchu (Perù)
Il sito archeologico di Machu Picchu è un must per i turisti che visitano il Perù. La solitudine (non più per molto, a quanto pare), la preziosità del sito e l'atmosfera suggestiva che eserctano le rovine dell'antica cittadella Inca sono nello stesso tempo fortuna e rovina di Machu Picchu. Ma la situazione è peggiorata drasticamente da quando le autorità hanno deciso, nel 2006 di facilitarne l'accesso con due nuove infrastrutture: un ponte e una strada. Una pacchia per i 2500 visitatori al giorno che decidono di accedervi.
Jaisalmer (India)
Attratti dalla sua fortezza, miraggio dorato che sorge in mezzo al deserto del Thar, Jaisalmer accoglie ogni anno migliaia di turisti. La cittadella appare come un gigantesco castello di sabbia in cima alla collina del Trikuta. Nel 2008, 300mila turisti hanno visitato la città indiana, un numero tre volte superiore a quello di dieci anni fa. Il numero sempre crescente di turisti sta erodendo letteralmente la struttura, per i crescenti bisogni idrici e l'assenza di vegetazione.
Timbuktu (Mali)
Contrariamente a quanto succede negli altri luoghi non sono i turisti a costituire un pericolo per questo luogo ma il clima di terrorismo e la frequenza dei sequestri. Nel novembre scorso il Foreign and Commonwealth Office ha inserito Timbuktu e gran parte del nord del Mali nella lista dei luoghi in cui non recarsi.
Bay of Fires (Tasmania)
I 30 chilometri di spiaggia della Bay of Fires, area protetta della Tasmania fanno gola a molti. Soprattutto da quando la guida turistica Lonely Planet ha classificato questa località tra le migliori del 2009. Apprezzatissima dai turisti che invadono la zona, Bay of Fires rischia di soccombere al proprio successo. Il tutto mentre gli aborigeni locali tentano di proteggere il territorio dal degrado che una tale invasione turistica comporterebbe.
Il turismo di massa? Peggio delle cavallette. Già qualche anno fa l'Egitto voleva ridurre l'accesso dei suoi tesori archeologici per proteggerli dalle orde di turisti provenienti da tutto il mondo. Secondo le autorità locali molti beni cultrali nell'intera area di Luxor erano infatti andati danneggiati. Correva l'anno 2006. Oggi la storia si ripete e a lanciare l'allarme questa volta è la Threatened Wonders List, la classifica mondiale dedicata alle 8 meraviglie in pericolo.
Wadi Rum (Giordania)
Il suggestivo sito di Wadi Rum è il primo sito a rischio. Quel pezzo di deserto in Giordania celebre anche per essere stato immortalato in alcune scene del film Lawrence d'Arabia è una merviglia della natura. E sono molti i turisti che ne vogliono conoscere i misteri e vederne la desolata bellezza. Peccato però che Wadi Rum sia percorso in lungo e in largo da moderni cow boy in una specie di "far (w)est" senza regole, pieno di sabbia, dune e fuoristrada. Eppure si tratta di un territorio protetto ma il numero di persone che vi giungono è molto superiore alle capacità di
accoglienza delle strutture esistenti. E c'è già chi ha in mente di costruirvi dei moderni e attrezzatissimi resort...
Yangshuo (Cina)
Ad attirae un numero sempre maggiore di turisti è il villaggio di Yangshuo nella provincia del Guangxi, nella Cina meridionale. Qui, ogni anno passano circa tre milioni di turisti, attratti dalla bellezza dei paesaggi circostanti attraversati dal fiume Li che scorre palcido tra picchi dalla vegetazione lussureggiante. Sarebbe perfetto se non fosse che il successo del posto ha attratto molti più visitatori rispetto alle strutture esistenti. Inoltre, molti cinesi, fiutando l'affare, hanno venduto le proprie attività a stranieri che ne hanno fatto negozi di souvenir, snaturando in questo modo la tipica atmosfera che aveva reso celebre Yangshuo.
Tulum (Messico)
Da quando è iniziato lo sfruttamento turistico messicano di Cancun nel 1970, il tessuto sociale della zona si è sgretolato. Un tempo c'erano ancora comunità maya che popolavano la zona, ora sono state letteralmente spazzate via da uno sviluppo economico selvaggio che però non aveva toccato Tulum, una delle poche realtà maya ancora rimaste. Ma Tulum soffre anche per la presenza nelle vicinance delle più belle e selvagge spiagge dei Caraibi, un tempo vuote e ora invase dai numerosi visitatori stranieri.
Stonehenge (Gran Bretagna)
Situato nella piana di Salisbury, nel sud dell'Inghilterra, Stonehenge è un complesso circolare di monoliti, vestigia di un'antica civiltà che suscita in noi fascino e curiosità. Dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1986 Stonehenge appare oggi fuori dal contesto paesaggistico, stretto com'è da parcheggi, strade e sottopassi in cemento, costruiti appositamente per facilitare il flusso dei turisti.
Machu Picchu (Perù)
Il sito archeologico di Machu Picchu è un must per i turisti che visitano il Perù. La solitudine (non più per molto, a quanto pare), la preziosità del sito e l'atmosfera suggestiva che eserctano le rovine dell'antica cittadella Inca sono nello stesso tempo fortuna e rovina di Machu Picchu. Ma la situazione è peggiorata drasticamente da quando le autorità hanno deciso, nel 2006 di facilitarne l'accesso con due nuove infrastrutture: un ponte e una strada. Una pacchia per i 2500 visitatori al giorno che decidono di accedervi.
Jaisalmer (India)
Attratti dalla sua fortezza, miraggio dorato che sorge in mezzo al deserto del Thar, Jaisalmer accoglie ogni anno migliaia di turisti. La cittadella appare come un gigantesco castello di sabbia in cima alla collina del Trikuta. Nel 2008, 300mila turisti hanno visitato la città indiana, un numero tre volte superiore a quello di dieci anni fa. Il numero sempre crescente di turisti sta erodendo letteralmente la struttura, per i crescenti bisogni idrici e l'assenza di vegetazione.
Timbuktu (Mali)
Contrariamente a quanto succede negli altri luoghi non sono i turisti a costituire un pericolo per questo luogo ma il clima di terrorismo e la frequenza dei sequestri. Nel novembre scorso il Foreign and Commonwealth Office ha inserito Timbuktu e gran parte del nord del Mali nella lista dei luoghi in cui non recarsi.
Bay of Fires (Tasmania)
I 30 chilometri di spiaggia della Bay of Fires, area protetta della Tasmania fanno gola a molti. Soprattutto da quando la guida turistica Lonely Planet ha classificato questa località tra le migliori del 2009. Apprezzatissima dai turisti che invadono la zona, Bay of Fires rischia di soccombere al proprio successo. Il tutto mentre gli aborigeni locali tentano di proteggere il territorio dal degrado che una tale invasione turistica comporterebbe.
venerdì 8 gennaio 2010
Treni in ritardo: nuove regole per i rimborsi

Treni in ritardo: problema che riguarda anche l'alta velocità, stando ai primi dati elaborati nell'ambito dell'inchiesta conoscitiva aperta a Torino. Che fare per ottenere il rimborso? Il 13 dicembre 2009 sono entrate in vigore le nuove "Condizioni generali di trasporto delle persone" di Trenitalia.
Ritardi: cosa cambia
In caso di arrivo in ritardo, per tutte le categorie di treni (esclusi quelli del trasporto regionale), è prevista un'indennità (in bonus o in denaro) pari:
al 25% dell'importo del biglietto per ritardi tra 60 e 119 minuti;
al 50% dell'importo per i ritardi superiori a 120 minuti.
Dopo 20 giorni dal viaggio, è possibile verificare il proprio diritto al bonus tramite biglietterie in stazione, agenzie di viaggio convenzionate, self-service, internet e call center. Entro dodici mesi dal viaggio, alle biglietterie o all'agenzia di viaggio dove è stato acquistato il biglietto si può chiedere:
il risarcimento in denaro;
il rilascio di un bonus (utilizzabile entro 12 mesi dalla data del viaggio);
l'emissione di un nuovo biglietto per un importo pari al bonus spettante.
Indennità per gli abbonati
Nel caso di abbonamenti, è prevista un'indennità, in denaro o sotto forma di bonus utilizzabile entro 12 mesi dalla data di rilascio del bonus:
25% dell'importo dell'abbonamento acquistato nel mese di riferimento, in proporzione alla percentuale di treni che hanno registrato un ritardo compreso tra 60 e 119 minuti
50% dell'importo dell'abbonamento in proporzione alla percentuale di treni che hanno registrato un ritardo pari o superiore a 120 minuti.
Non vengono riconosciute indennità di importo pari o inferiore a 4 €.
Non è più previsto un indennizzo per il mancato funzionamento dell'impianto di climatizzazione.
Trasporto regionale
Per quanto riguarda il trasporto regionale, in caso di arrivo in ritardo è prevista un'indennità pari:
al 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti (tale indennità è riconosciuta per biglietti di importo pari almeno a 16 €);
al 50% del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti (tale indennità è riconosciuta per biglietti di importo pari almeno a 8 €).
La richiesta di indennità può essere inoltrata solo per biglietti in cui è indicata l'origine e la destinazione del viaggio (esclusi i biglietti acquistati on line e i biglietti a fasce chilometriche).
La richiesta di indennità, reperibile presso le biglietterie e sul sito di Trenitalia a questo indirizzo deve essere inoltrata, per posta, entro 30 giorni, alla Direzione Regionale di Trenitalia competente per la località di destinazione del viaggio, allegando il biglietto in originale obliterato alla partenza e all'arrivo.
La Direzione Regionale invierà, entro un mese dal ricevimento della richiesta, un biglietto a fascia chilometrica o un modulo per il ritiro di denaro, nel caso in cui il viaggiatore abbia esplicitamente richiesto l'indennità in denaro. Non vengono riconosciute indennità di importo inferiore a 4 €.
http://www.altroconsumo.it
Connessioni wi-fi nelle grandi città italiane per il turismo

Le connessioni wi-fi gratuite sono un plus per il turismo. Questa l'idea di fondo delle grandi città italiane, che stanno lanciando una dopo l'altra le reti a connessione gratuita. A Roma è partito il primo progetto, denominato Provincia wi-fi, che vede 200 punti d'accesso in città e 60 in provincia con 11mila utenti e altri 300 hot spot previsti quest'anno. Genova si sta attrezzando per lanciare un progetto di città digitale con il sostegno dei comitati di zona per favorire il turismo. A Milano la Provincia punta a raggiungere la copertura di almeno il 25% del territorio entro il 2015 in previsione dell'Expo. L'Idroscalo di Milano è già coperta gratuitamente da rete wifi messe a disposizione della Provincia. A Bologna entro 6 mesi sarà attiva la rete wi-fi gratuita in tutto il centro storico, dove saranno installate circa 60 postazioni wireless. A Venezia è stata messa in cantiere una rete basata su fibra ottica e wireless. La connessione è già disponibile nell'area del Lido e sarà estesa all'interno dell'intero comune. A Firenze, infine, sono 12 le aree aperte con un investimento di 80mila euro.
sabato 2 gennaio 2010
Le vacanze in villaggio turistico
Trascorrere le proprie ferie in un villaggio turistico significa scegliere una vacanza senza preoccupazioni, all'interno di strutture ben organizzate, in cui l'unico pensiero è il divertimento e il relax. Nel villaggio turistico il tipo di soggiorno può essere in forme diverse: in albergo, in bungalow, in appartamenti, ma anche in roulotte o residence. Immancabile l'animazione che cerca di coinvolgere i vacanzieri con giochi di gruppo, attività sportive, tornei, feste e spettacoli.
Ma scegliere un tipo di villaggio o un altro significa anche scegliere uno stile di vacanza. Prima forse i villaggi erano la vacanza più indicata per le famiglie con bambini per i servizi offerti: baby club e mini club, zone giochi, acquagym, giochi in spiaggia, sport e alla sera gruppi di animazione che organizzano spettacoli e baby dance. Per i più piccoli i villaggi poi si sono dotati di biberoneria, quasi sempre a pagamento, dove trovare tutto quello che serve per preparare la pappa senza bisogno di niente altro che il biberon. In più, per essere al passo con i tempi e accontentare anche le nuove famiglie composte da un solo genitore, i tour operator si sono organizzati con sconti per mamme e papà che vanno in vacanza soli con i propri bambini.
Per chi ama il "tutto incluso" ma non vuole ritrovarsi circondato da famiglie e da bambini ci sono i villaggi che ospitano solo maggiorenni in cui ogni momento è giusto per divertirsi, di giorno e di notte. Sport, spettacoli, animazione, musica, party speciali e tante emozioni da provare. E' nato anche il primo Music Resort al mondo a El Kebir in Tunisia per un'estate ancora più ricca di musica ed energia con eventi dedicati ai giovani, in collaborazione con i migliori disco-club d'Italia.
Per gli amanti dello sport, poi, ci sono delle formule pensate proprio per chi predilige una vacanza attiva: al mare si può scegliere tra il diving, gli sport nautici, il tennis, l'equitazione, in montagna, in particolare in Italia, Francia e Svizzera si possono praticare il trekking, lo snowboard e lo sci estivo. E dopo lo sport, relax nei centri benessere o nelle piscine all'interno delle strutture di grande qualità e curate nel dettaglio. Dalla Tunisia al Marocco, dalla Spagna alle Mauritius anche la nuova moda dell'estate 2009, il golf, va in vacanza: ci sono, infatti, villaggi pensati apposta per gli amanti del green con campi da golf prestigiosi a due passi dal mare.
Per chi non vuole muovere nemmeno un muscolo, invece, ci sono i villaggi dedicati solamente al benessere di mente e corpo con trattamenti di bellezza e massaggi, wellness center e ristorazione dietetica. Attenzione, se si hanno bimbi al seguito, a scegliere quelli con assistenza per i più piccoli, per un relax completo.
Ovviamente le comodità di un villaggio hanno un costo più elevato per i servizi offerti e l'organizzazione ma ci sono possibilità di pagamento rateizzato e sconti vantaggiosi sia per chi prenota con largo anticipo la propria vacanza, indipendentemente dalla destinazione, sia per chi sceglie un viaggio di durata più lunga di una settimana, premiando chi, anche in tempo di crisi, non vuole rinunciare a godersi le meritate ferie.
Ma scegliere un tipo di villaggio o un altro significa anche scegliere uno stile di vacanza. Prima forse i villaggi erano la vacanza più indicata per le famiglie con bambini per i servizi offerti: baby club e mini club, zone giochi, acquagym, giochi in spiaggia, sport e alla sera gruppi di animazione che organizzano spettacoli e baby dance. Per i più piccoli i villaggi poi si sono dotati di biberoneria, quasi sempre a pagamento, dove trovare tutto quello che serve per preparare la pappa senza bisogno di niente altro che il biberon. In più, per essere al passo con i tempi e accontentare anche le nuove famiglie composte da un solo genitore, i tour operator si sono organizzati con sconti per mamme e papà che vanno in vacanza soli con i propri bambini.
Per chi ama il "tutto incluso" ma non vuole ritrovarsi circondato da famiglie e da bambini ci sono i villaggi che ospitano solo maggiorenni in cui ogni momento è giusto per divertirsi, di giorno e di notte. Sport, spettacoli, animazione, musica, party speciali e tante emozioni da provare. E' nato anche il primo Music Resort al mondo a El Kebir in Tunisia per un'estate ancora più ricca di musica ed energia con eventi dedicati ai giovani, in collaborazione con i migliori disco-club d'Italia.
Per gli amanti dello sport, poi, ci sono delle formule pensate proprio per chi predilige una vacanza attiva: al mare si può scegliere tra il diving, gli sport nautici, il tennis, l'equitazione, in montagna, in particolare in Italia, Francia e Svizzera si possono praticare il trekking, lo snowboard e lo sci estivo. E dopo lo sport, relax nei centri benessere o nelle piscine all'interno delle strutture di grande qualità e curate nel dettaglio. Dalla Tunisia al Marocco, dalla Spagna alle Mauritius anche la nuova moda dell'estate 2009, il golf, va in vacanza: ci sono, infatti, villaggi pensati apposta per gli amanti del green con campi da golf prestigiosi a due passi dal mare.
Per chi non vuole muovere nemmeno un muscolo, invece, ci sono i villaggi dedicati solamente al benessere di mente e corpo con trattamenti di bellezza e massaggi, wellness center e ristorazione dietetica. Attenzione, se si hanno bimbi al seguito, a scegliere quelli con assistenza per i più piccoli, per un relax completo.
Ovviamente le comodità di un villaggio hanno un costo più elevato per i servizi offerti e l'organizzazione ma ci sono possibilità di pagamento rateizzato e sconti vantaggiosi sia per chi prenota con largo anticipo la propria vacanza, indipendentemente dalla destinazione, sia per chi sceglie un viaggio di durata più lunga di una settimana, premiando chi, anche in tempo di crisi, non vuole rinunciare a godersi le meritate ferie.
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