A settembre parte la stagione della vendemmia, del vino e delle degustazioni. Un'occasione non soltanto per organizzare un weekend enogastronomico nelle regioni d'Italia, ma anche per visitare alcune delle più belle cantine del nostro Paese. L'ultima moda adottata dalle aziende vinicole è di far progettare il loro quartier generale da architetti di fama internazionale. Strutture avveniristiche o eco-sostenibili, di pietra, cristallo o acciaio, purché siano vere e proprie opere d'arte.
Così, architetti del calibro di Renzo Piano, Mario Botta, Massimlino Fuksas, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Frank O. Gehry ecc hanno lasciato la loro impronta inconfondibile tra le colline del Chianti, nel vicentino o sulla costa toscana. Ma anche nella famosissima Napa Valley, in California, nel sud della Francia, in Spagna e nella zona dello Champagne. Se vi ho fatto venire voglia di partire, brindate alla mia salute! Cin cin.
giovedì 16 settembre 2010
Vino e architettura: connubbio vincente
A settembre parte la stagione della vendemmia, del vino e delle degustazioni. Un'occasione non soltanto per organizzare un weekend enogastronomico nelle regioni d'Italia, ma anche per visitare alcune delle più belle cantine del nostro Paese. L'ultima moda adottata dalle aziende vinicole è di far progettare il loro quartier generale da architetti di fama internazionale. Strutture avveniristiche o eco-sostenibili, di pietra, cristallo o acciaio, purché siano vere e proprie opere d'arte.
Così, architetti del calibro di Renzo Piano, Mario Botta, Massimlino Fuksas, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Frank O. Gehry ecc hanno lasciato la loro impronta inconfondibile tra le colline del Chianti, nel vicentino o sulla costa toscana. Ma anche nella famosissima Napa Valley, in California, nel sud della Francia, in Spagna e nella zona dello Champagne. Se vi ho fatto venire voglia di partire, brindate alla mia salute! Cin cin.
Così, architetti del calibro di Renzo Piano, Mario Botta, Massimlino Fuksas, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Frank O. Gehry ecc hanno lasciato la loro impronta inconfondibile tra le colline del Chianti, nel vicentino o sulla costa toscana. Ma anche nella famosissima Napa Valley, in California, nel sud della Francia, in Spagna e nella zona dello Champagne. Se vi ho fatto venire voglia di partire, brindate alla mia salute! Cin cin.
Polinesia: nasce il primo resort completamente ecologico
Sull'isola polinesiana di Tetiaroa sta per sorgere il resort più eco-compatibile del mondo. The Brando prende il nome dal proprietario dell'atollo, Marlon Brando, che lo acquistò nel 1966, e sarà costruito sul motu dove un tempo sorgeva un hotel di lusso fondato dal celebre attore americano. Il resort impiegherà un sistema all'avanguardia per la produzione, la conservazione e la distribuzione di energie rinnovabili. Al centro del progetto c'è il rispetto per il delicato ecosistema dell'isola e l'attenzione alla comunità locale. Tra le idee 'green': l'utilizzo dell'acqua fredda a -5°C presa dalle profondità marine che serve per coltivare ogni tipo di prodotto della terra; un impianto di condizionamento alimentato ad acqua che permette il risparmio energetico del 90%; un centro di ricerca per lo studio delle tartarughe; l'assenza totale del cemento. Sarà pronto verso la metà del 2012.
Tetiaroa si trova nell'arcipelago della Società, poco lontano da Tahiti. Un tempo era il buen retiro dei re della Polinesia perché è molto difficile da raggiungere e non è vicino a nessun atollo. E' completamente circondato dalla barriera corallina ed è vietato passarci sopra con le imbarcazioni. Ai tempi di Marlon Brando è stato creato un unico passaggio tra i coralli che viene usato tuttora. Insomma, è un luogo unico al mondo e io non vedo l'ora di andarci. Voi no?
Tetiaroa si trova nell'arcipelago della Società, poco lontano da Tahiti. Un tempo era il buen retiro dei re della Polinesia perché è molto difficile da raggiungere e non è vicino a nessun atollo. E' completamente circondato dalla barriera corallina ed è vietato passarci sopra con le imbarcazioni. Ai tempi di Marlon Brando è stato creato un unico passaggio tra i coralli che viene usato tuttora. Insomma, è un luogo unico al mondo e io non vedo l'ora di andarci. Voi no?
Polinesia: nasce il primo resort completamente ecologico
Sull'isola polinesiana di Tetiaroa sta per sorgere il resort più eco-compatibile del mondo. The Brando prende il nome dal proprietario dell'atollo, Marlon Brando, che lo acquistò nel 1966, e sarà costruito sul motu dove un tempo sorgeva un hotel di lusso fondato dal celebre attore americano. Il resort impiegherà un sistema all'avanguardia per la produzione, la conservazione e la distribuzione di energie rinnovabili. Al centro del progetto c'è il rispetto per il delicato ecosistema dell'isola e l'attenzione alla comunità locale. Tra le idee 'green': l'utilizzo dell'acqua fredda a -5°C presa dalle profondità marine che serve per coltivare ogni tipo di prodotto della terra; un impianto di condizionamento alimentato ad acqua che permette il risparmio energetico del 90%; un centro di ricerca per lo studio delle tartarughe; l'assenza totale del cemento. Sarà pronto verso la metà del 2012.
Tetiaroa si trova nell'arcipelago della Società, poco lontano da Tahiti. Un tempo era il buen retiro dei re della Polinesia perché è molto difficile da raggiungere e non è vicino a nessun atollo. E' completamente circondato dalla barriera corallina ed è vietato passarci sopra con le imbarcazioni. Ai tempi di Marlon Brando è stato creato un unico passaggio tra i coralli che viene usato tuttora. Insomma, è un luogo unico al mondo e io non vedo l'ora di andarci. Voi no?
Tetiaroa si trova nell'arcipelago della Società, poco lontano da Tahiti. Un tempo era il buen retiro dei re della Polinesia perché è molto difficile da raggiungere e non è vicino a nessun atollo. E' completamente circondato dalla barriera corallina ed è vietato passarci sopra con le imbarcazioni. Ai tempi di Marlon Brando è stato creato un unico passaggio tra i coralli che viene usato tuttora. Insomma, è un luogo unico al mondo e io non vedo l'ora di andarci. Voi no?
lunedì 13 settembre 2010
Diversamente a mare… a Lamezia Terme si può!!
Di Letizia Cugnetto
Sostenibilità è la parola chiave di un’attività estiva, che ha permesso a chi è diverso di trascorrere un’estate uguale agli altri ed è inoltre un progetto che fa onore alla città di Lamezia Terme, da sempre attenta a chi soffre. Nonostante le notizie negative sulla stagione balneare calabrese, che da ormai diversi anni è ricordata per il mare sporco, per l’inquinamento e per le proteste dei bagnanti, sul litorale lametino è possibile segnalare una nota positiva.
Si tratta di “Diversamente a mare”, un’iniziativa di turismo accessibile, realizzata per il secondo anno consecutivo, dal Comune in collaborazione con una cooperativa sociale, anch’essa lametina, che ha offerto la possibilità ai diversamente abili ed agli anziani di un servizio in spiaggia di qualità. Sono state create tre postazioni, in diverse località, a pochi chilometri l’una dall’altra, in cui degli operatori, adeguatamente formati, offrivano aiuto a tutti coloro che venivano a trascorrere una piacevole giornata al mare, dal 17 Luglio al 31 Agosto! Gli operatori erano muniti di una carrozzina speciale, che camminava sulla sabbia e consentiva, dunque, agli utenti di giungere sulla battigia senza difficoltà e, inoltre, di avere sempre a propria disposizione, dalle 9 del mattino fino alle 19, una persona per ogni personale esigenza. Gli utenti del litorale lametino hanno risposto favorevolmente all’iniziativa, in tutti e tre i lidi creati, affermando che li sceglievano proprio per il servizio offerto, che consentiva anche alle persone anziane di fruire di un valido accompagnamento e aiuto. Con l’occasione, inoltre, gli operatori cercavano di sensibilizzare i bagnanti, riguardo all’importanza di mantenere la spiaggia pulita, distribuendo materiale didattico – informativo, sulla raccolta differenziata e realizzando attività di animazione per i più piccoli. Il binomio turismo sostenibile – turismo accessibile ha funzionato, portando la spiaggia lametina ad assimilarsi a quelle romagnole e toscane, dove già da tempo sono previste iniziative del genere. Essere diverso non significa dover trascorrere un’estate diversa e per una volta, la seconda volta, in Calabria, è stato possibile. Tale progetto virtuoso deve essere un esempio per altre località balneari della regione, affinchè turismo di qualità significhi turismo per tutti.
Sostenibilità è la parola chiave di un’attività estiva, che ha permesso a chi è diverso di trascorrere un’estate uguale agli altri ed è inoltre un progetto che fa onore alla città di Lamezia Terme, da sempre attenta a chi soffre. Nonostante le notizie negative sulla stagione balneare calabrese, che da ormai diversi anni è ricordata per il mare sporco, per l’inquinamento e per le proteste dei bagnanti, sul litorale lametino è possibile segnalare una nota positiva.
Si tratta di “Diversamente a mare”, un’iniziativa di turismo accessibile, realizzata per il secondo anno consecutivo, dal Comune in collaborazione con una cooperativa sociale, anch’essa lametina, che ha offerto la possibilità ai diversamente abili ed agli anziani di un servizio in spiaggia di qualità. Sono state create tre postazioni, in diverse località, a pochi chilometri l’una dall’altra, in cui degli operatori, adeguatamente formati, offrivano aiuto a tutti coloro che venivano a trascorrere una piacevole giornata al mare, dal 17 Luglio al 31 Agosto! Gli operatori erano muniti di una carrozzina speciale, che camminava sulla sabbia e consentiva, dunque, agli utenti di giungere sulla battigia senza difficoltà e, inoltre, di avere sempre a propria disposizione, dalle 9 del mattino fino alle 19, una persona per ogni personale esigenza. Gli utenti del litorale lametino hanno risposto favorevolmente all’iniziativa, in tutti e tre i lidi creati, affermando che li sceglievano proprio per il servizio offerto, che consentiva anche alle persone anziane di fruire di un valido accompagnamento e aiuto. Con l’occasione, inoltre, gli operatori cercavano di sensibilizzare i bagnanti, riguardo all’importanza di mantenere la spiaggia pulita, distribuendo materiale didattico – informativo, sulla raccolta differenziata e realizzando attività di animazione per i più piccoli. Il binomio turismo sostenibile – turismo accessibile ha funzionato, portando la spiaggia lametina ad assimilarsi a quelle romagnole e toscane, dove già da tempo sono previste iniziative del genere. Essere diverso non significa dover trascorrere un’estate diversa e per una volta, la seconda volta, in Calabria, è stato possibile. Tale progetto virtuoso deve essere un esempio per altre località balneari della regione, affinchè turismo di qualità significhi turismo per tutti.
Diversamente a mare… a Lamezia Terme si può!!
Di Letizia Cugnetto
Sostenibilità è la parola chiave di un’attività estiva, che ha permesso a chi è diverso di trascorrere un’estate uguale agli altri ed è inoltre un progetto che fa onore alla città di Lamezia Terme, da sempre attenta a chi soffre. Nonostante le notizie negative sulla stagione balneare calabrese, che da ormai diversi anni è ricordata per il mare sporco, per l’inquinamento e per le proteste dei bagnanti, sul litorale lametino è possibile segnalare una nota positiva.
Si tratta di “Diversamente a mare”, un’iniziativa di turismo accessibile, realizzata per il secondo anno consecutivo, dal Comune in collaborazione con una cooperativa sociale, anch’essa lametina, che ha offerto la possibilità ai diversamente abili ed agli anziani di un servizio in spiaggia di qualità. Sono state create tre postazioni, in diverse località, a pochi chilometri l’una dall’altra, in cui degli operatori, adeguatamente formati, offrivano aiuto a tutti coloro che venivano a trascorrere una piacevole giornata al mare, dal 17 Luglio al 31 Agosto! Gli operatori erano muniti di una carrozzina speciale, che camminava sulla sabbia e consentiva, dunque, agli utenti di giungere sulla battigia senza difficoltà e, inoltre, di avere sempre a propria disposizione, dalle 9 del mattino fino alle 19, una persona per ogni personale esigenza. Gli utenti del litorale lametino hanno risposto favorevolmente all’iniziativa, in tutti e tre i lidi creati, affermando che li sceglievano proprio per il servizio offerto, che consentiva anche alle persone anziane di fruire di un valido accompagnamento e aiuto. Con l’occasione, inoltre, gli operatori cercavano di sensibilizzare i bagnanti, riguardo all’importanza di mantenere la spiaggia pulita, distribuendo materiale didattico – informativo, sulla raccolta differenziata e realizzando attività di animazione per i più piccoli. Il binomio turismo sostenibile – turismo accessibile ha funzionato, portando la spiaggia lametina ad assimilarsi a quelle romagnole e toscane, dove già da tempo sono previste iniziative del genere. Essere diverso non significa dover trascorrere un’estate diversa e per una volta, la seconda volta, in Calabria, è stato possibile. Tale progetto virtuoso deve essere un esempio per altre località balneari della regione, affinchè turismo di qualità significhi turismo per tutti.
Sostenibilità è la parola chiave di un’attività estiva, che ha permesso a chi è diverso di trascorrere un’estate uguale agli altri ed è inoltre un progetto che fa onore alla città di Lamezia Terme, da sempre attenta a chi soffre. Nonostante le notizie negative sulla stagione balneare calabrese, che da ormai diversi anni è ricordata per il mare sporco, per l’inquinamento e per le proteste dei bagnanti, sul litorale lametino è possibile segnalare una nota positiva.
Si tratta di “Diversamente a mare”, un’iniziativa di turismo accessibile, realizzata per il secondo anno consecutivo, dal Comune in collaborazione con una cooperativa sociale, anch’essa lametina, che ha offerto la possibilità ai diversamente abili ed agli anziani di un servizio in spiaggia di qualità. Sono state create tre postazioni, in diverse località, a pochi chilometri l’una dall’altra, in cui degli operatori, adeguatamente formati, offrivano aiuto a tutti coloro che venivano a trascorrere una piacevole giornata al mare, dal 17 Luglio al 31 Agosto! Gli operatori erano muniti di una carrozzina speciale, che camminava sulla sabbia e consentiva, dunque, agli utenti di giungere sulla battigia senza difficoltà e, inoltre, di avere sempre a propria disposizione, dalle 9 del mattino fino alle 19, una persona per ogni personale esigenza. Gli utenti del litorale lametino hanno risposto favorevolmente all’iniziativa, in tutti e tre i lidi creati, affermando che li sceglievano proprio per il servizio offerto, che consentiva anche alle persone anziane di fruire di un valido accompagnamento e aiuto. Con l’occasione, inoltre, gli operatori cercavano di sensibilizzare i bagnanti, riguardo all’importanza di mantenere la spiaggia pulita, distribuendo materiale didattico – informativo, sulla raccolta differenziata e realizzando attività di animazione per i più piccoli. Il binomio turismo sostenibile – turismo accessibile ha funzionato, portando la spiaggia lametina ad assimilarsi a quelle romagnole e toscane, dove già da tempo sono previste iniziative del genere. Essere diverso non significa dover trascorrere un’estate diversa e per una volta, la seconda volta, in Calabria, è stato possibile. Tale progetto virtuoso deve essere un esempio per altre località balneari della regione, affinchè turismo di qualità significhi turismo per tutti.
martedì 7 settembre 2010
Ryanair, nuove tariffe a soli 8 euro
Fino alla mezzanotte di giovedì 9 settembre sul sito web della compagnia irlandese low cost Ryanair sarà possibile usufruire della nuova offerta ed acquistare biglietti aerei a 8 euro per viaggiare, a ottobre, il martedì, il mercoledì e il giovedì.
I posti disponibili sono 500mila. Le speciali tariffe 'tutto incluso' sono disponibili su oltre 500 rotte del network europeo del vettore. Il periodo di viaggio va dal primo ottobre 2010 al 31 ottobre 2010. Sono numerose ed interessanti le località verso le quali è possibile volare con soli 8 euro, acquistando ora i biglietti. Tra queste: Barcellona, Londra, Madrid, Porto, Parigi Beauvais, Ibiza, Bruxelles, Kos, Liverpool, Pescara e molte altre. I voli low cost partono da Roma (Ciampino), da Pisa, da Milano (Bergamo), da Venezia-Treviso.
Proprio in questi giorni la compagnia low cost sta facendo parlare di sé non solo per le speciali tariffe a basse costo. Ha suscitato numerose polemiche la singolare proposta avanzata dall'ad Michael O'Leary, secondo il quale si potrebbe eliminare il co-pilota e si potrebbero addestrare le hostess a prendere il comando del velivolo in caso di emergenza.
I posti disponibili sono 500mila. Le speciali tariffe 'tutto incluso' sono disponibili su oltre 500 rotte del network europeo del vettore. Il periodo di viaggio va dal primo ottobre 2010 al 31 ottobre 2010. Sono numerose ed interessanti le località verso le quali è possibile volare con soli 8 euro, acquistando ora i biglietti. Tra queste: Barcellona, Londra, Madrid, Porto, Parigi Beauvais, Ibiza, Bruxelles, Kos, Liverpool, Pescara e molte altre. I voli low cost partono da Roma (Ciampino), da Pisa, da Milano (Bergamo), da Venezia-Treviso.
Proprio in questi giorni la compagnia low cost sta facendo parlare di sé non solo per le speciali tariffe a basse costo. Ha suscitato numerose polemiche la singolare proposta avanzata dall'ad Michael O'Leary, secondo il quale si potrebbe eliminare il co-pilota e si potrebbero addestrare le hostess a prendere il comando del velivolo in caso di emergenza.
Ryanair, nuove tariffe a soli 8 euro
Fino alla mezzanotte di giovedì 9 settembre sul sito web della compagnia irlandese low cost Ryanair sarà possibile usufruire della nuova offerta ed acquistare biglietti aerei a 8 euro per viaggiare, a ottobre, il martedì, il mercoledì e il giovedì.
I posti disponibili sono 500mila. Le speciali tariffe 'tutto incluso' sono disponibili su oltre 500 rotte del network europeo del vettore. Il periodo di viaggio va dal primo ottobre 2010 al 31 ottobre 2010. Sono numerose ed interessanti le località verso le quali è possibile volare con soli 8 euro, acquistando ora i biglietti. Tra queste: Barcellona, Londra, Madrid, Porto, Parigi Beauvais, Ibiza, Bruxelles, Kos, Liverpool, Pescara e molte altre. I voli low cost partono da Roma (Ciampino), da Pisa, da Milano (Bergamo), da Venezia-Treviso.
Proprio in questi giorni la compagnia low cost sta facendo parlare di sé non solo per le speciali tariffe a basse costo. Ha suscitato numerose polemiche la singolare proposta avanzata dall'ad Michael O'Leary, secondo il quale si potrebbe eliminare il co-pilota e si potrebbero addestrare le hostess a prendere il comando del velivolo in caso di emergenza.
I posti disponibili sono 500mila. Le speciali tariffe 'tutto incluso' sono disponibili su oltre 500 rotte del network europeo del vettore. Il periodo di viaggio va dal primo ottobre 2010 al 31 ottobre 2010. Sono numerose ed interessanti le località verso le quali è possibile volare con soli 8 euro, acquistando ora i biglietti. Tra queste: Barcellona, Londra, Madrid, Porto, Parigi Beauvais, Ibiza, Bruxelles, Kos, Liverpool, Pescara e molte altre. I voli low cost partono da Roma (Ciampino), da Pisa, da Milano (Bergamo), da Venezia-Treviso.
Proprio in questi giorni la compagnia low cost sta facendo parlare di sé non solo per le speciali tariffe a basse costo. Ha suscitato numerose polemiche la singolare proposta avanzata dall'ad Michael O'Leary, secondo il quale si potrebbe eliminare il co-pilota e si potrebbero addestrare le hostess a prendere il comando del velivolo in caso di emergenza.
Irlanda, a tutto ostriche
In Irlanda è stagione di ostriche e, in molte cittadine, sono partiti gli Oysters Festival. Da Galway a Clarenbridge (entrambi 10-12 settembre), da Hillsborough a Carlingford (appena terminati), un weekend dopo l'altro, i villaggi di pescatori si affollano di gente proveniente da tutto il mondo per degustare il prelibato mollusco (GUARDA LE FOTO). I festival delle ostriche non solo solo sagre mangerecce. Durante le giornate di festa si svolgono anche altri eventi divertentissimi. Per esempio, a Hillsborough viene eletta Miss Perla (dato che le perle si trovano nelle ostriche) e si tiene il campionato mondiale di ostriche, dove vince chi riesce a mangiarne di più (l'ambulanza è già pronta a portare via il vincitore, ovviamente).
A Galway, invece, si assiste alla parata per le vie del paese, si partecipa al Grande ballo e si beve tanta Guinness. Non manca naturalmente la musica tradizionale irlandese ad allietare le giornate e le serate dei turisti. Vi consiglio di andarci subito, sapete, no, quello che si dice delle ostriche?
A Galway, invece, si assiste alla parata per le vie del paese, si partecipa al Grande ballo e si beve tanta Guinness. Non manca naturalmente la musica tradizionale irlandese ad allietare le giornate e le serate dei turisti. Vi consiglio di andarci subito, sapete, no, quello che si dice delle ostriche?
Irlanda, a tutto ostriche
In Irlanda è stagione di ostriche e, in molte cittadine, sono partiti gli Oysters Festival. Da Galway a Clarenbridge (entrambi 10-12 settembre), da Hillsborough a Carlingford (appena terminati), un weekend dopo l'altro, i villaggi di pescatori si affollano di gente proveniente da tutto il mondo per degustare il prelibato mollusco (GUARDA LE FOTO). I festival delle ostriche non solo solo sagre mangerecce. Durante le giornate di festa si svolgono anche altri eventi divertentissimi. Per esempio, a Hillsborough viene eletta Miss Perla (dato che le perle si trovano nelle ostriche) e si tiene il campionato mondiale di ostriche, dove vince chi riesce a mangiarne di più (l'ambulanza è già pronta a portare via il vincitore, ovviamente).
A Galway, invece, si assiste alla parata per le vie del paese, si partecipa al Grande ballo e si beve tanta Guinness. Non manca naturalmente la musica tradizionale irlandese ad allietare le giornate e le serate dei turisti. Vi consiglio di andarci subito, sapete, no, quello che si dice delle ostriche?
A Galway, invece, si assiste alla parata per le vie del paese, si partecipa al Grande ballo e si beve tanta Guinness. Non manca naturalmente la musica tradizionale irlandese ad allietare le giornate e le serate dei turisti. Vi consiglio di andarci subito, sapete, no, quello che si dice delle ostriche?
martedì 31 agosto 2010
Boom di acquisti e presenze negli agriturismi calabresi
L'agriturismo calabrese continua a crescere. Crescono le presenze (+ 10%) e l’acquisto dei prodotti tipici ( + 47%) nei punti vendita presso le strutture agrituristiche. Se la buona tavola e l'aria buona e all’aperto sono le ragioni principali per scegliere l'agriturismo, sempre piu' spesso – afferma Pietro Molinaro presidente Coldiretti Calabria- insieme a questi “appeal” sono offerti programmi ricreativi come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking mentre in molti agriturismi non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici con lunghe passeggiate nei boschi e la partecipazione alle iniziative offerte nel territorio
. Nei quasi trecento agriturismi calabresi che continuamente migliorano il loro standard qualitativo – continua Molinaro – da un primo resoconto abbiamo verificato che sono state registrate presenze per circa il 10% in più rispetto all’anno precedente e questo è un dato importante se si considera che gli amanti della vacanza a contatto con la natura amano visitare luoghi che sono situati nelle zone interne della regione. Ma la parte del leone e che ha registrato un vero e proprio boom è stato l’acquisto delle produzioni della filiera agricola ed agroalimentare della Calabria presso i punti vendita degli agriturismi che sempre in numero maggiore si identificano con il marchio “Campagna Amica” dove è stato segnato un aumento degli acquisti del 47%. “Una vittoria del prodotto legato al territorio -chiosa Molinaro - una opportunità per conoscere non solo il prodotto ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude oltre a chi contribuisce a conservare questo autentici gioielli. Il turista insieme al relax offerto dal soggiorno conferma uno stile di vita consapevole portandosi a casa le produzioni del territorio e della filiera agricola ed agroalimentare della regione. E’ un dato che ci riempie di soddisfazione –commenta Molinaro –perché è la diretta conferma della validità economica del progetto di filiera tutta agricola che offre prodotti locali, freschi e gustosi che rispettano le tradizioni culinarie e seguono il ritmo delle stagioni. Adesso nel mese di settembre le prospettive appaiono buone e ci aspettiamo la conferma dei dati anche perché la vendemmia e la raccolta dei funghi faranno da traino ad un turismo sempre più apprezzato dai cittadini.
. Nei quasi trecento agriturismi calabresi che continuamente migliorano il loro standard qualitativo – continua Molinaro – da un primo resoconto abbiamo verificato che sono state registrate presenze per circa il 10% in più rispetto all’anno precedente e questo è un dato importante se si considera che gli amanti della vacanza a contatto con la natura amano visitare luoghi che sono situati nelle zone interne della regione. Ma la parte del leone e che ha registrato un vero e proprio boom è stato l’acquisto delle produzioni della filiera agricola ed agroalimentare della Calabria presso i punti vendita degli agriturismi che sempre in numero maggiore si identificano con il marchio “Campagna Amica” dove è stato segnato un aumento degli acquisti del 47%. “Una vittoria del prodotto legato al territorio -chiosa Molinaro - una opportunità per conoscere non solo il prodotto ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude oltre a chi contribuisce a conservare questo autentici gioielli. Il turista insieme al relax offerto dal soggiorno conferma uno stile di vita consapevole portandosi a casa le produzioni del territorio e della filiera agricola ed agroalimentare della regione. E’ un dato che ci riempie di soddisfazione –commenta Molinaro –perché è la diretta conferma della validità economica del progetto di filiera tutta agricola che offre prodotti locali, freschi e gustosi che rispettano le tradizioni culinarie e seguono il ritmo delle stagioni. Adesso nel mese di settembre le prospettive appaiono buone e ci aspettiamo la conferma dei dati anche perché la vendemmia e la raccolta dei funghi faranno da traino ad un turismo sempre più apprezzato dai cittadini.
Boom di acquisti e presenze negli agriturismi calabresi
L'agriturismo calabrese continua a crescere. Crescono le presenze (+ 10%) e l’acquisto dei prodotti tipici ( + 47%) nei punti vendita presso le strutture agrituristiche. Se la buona tavola e l'aria buona e all’aperto sono le ragioni principali per scegliere l'agriturismo, sempre piu' spesso – afferma Pietro Molinaro presidente Coldiretti Calabria- insieme a questi “appeal” sono offerti programmi ricreativi come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking mentre in molti agriturismi non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici con lunghe passeggiate nei boschi e la partecipazione alle iniziative offerte nel territorio
. Nei quasi trecento agriturismi calabresi che continuamente migliorano il loro standard qualitativo – continua Molinaro – da un primo resoconto abbiamo verificato che sono state registrate presenze per circa il 10% in più rispetto all’anno precedente e questo è un dato importante se si considera che gli amanti della vacanza a contatto con la natura amano visitare luoghi che sono situati nelle zone interne della regione. Ma la parte del leone e che ha registrato un vero e proprio boom è stato l’acquisto delle produzioni della filiera agricola ed agroalimentare della Calabria presso i punti vendita degli agriturismi che sempre in numero maggiore si identificano con il marchio “Campagna Amica” dove è stato segnato un aumento degli acquisti del 47%. “Una vittoria del prodotto legato al territorio -chiosa Molinaro - una opportunità per conoscere non solo il prodotto ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude oltre a chi contribuisce a conservare questo autentici gioielli. Il turista insieme al relax offerto dal soggiorno conferma uno stile di vita consapevole portandosi a casa le produzioni del territorio e della filiera agricola ed agroalimentare della regione. E’ un dato che ci riempie di soddisfazione –commenta Molinaro –perché è la diretta conferma della validità economica del progetto di filiera tutta agricola che offre prodotti locali, freschi e gustosi che rispettano le tradizioni culinarie e seguono il ritmo delle stagioni. Adesso nel mese di settembre le prospettive appaiono buone e ci aspettiamo la conferma dei dati anche perché la vendemmia e la raccolta dei funghi faranno da traino ad un turismo sempre più apprezzato dai cittadini.
. Nei quasi trecento agriturismi calabresi che continuamente migliorano il loro standard qualitativo – continua Molinaro – da un primo resoconto abbiamo verificato che sono state registrate presenze per circa il 10% in più rispetto all’anno precedente e questo è un dato importante se si considera che gli amanti della vacanza a contatto con la natura amano visitare luoghi che sono situati nelle zone interne della regione. Ma la parte del leone e che ha registrato un vero e proprio boom è stato l’acquisto delle produzioni della filiera agricola ed agroalimentare della Calabria presso i punti vendita degli agriturismi che sempre in numero maggiore si identificano con il marchio “Campagna Amica” dove è stato segnato un aumento degli acquisti del 47%. “Una vittoria del prodotto legato al territorio -chiosa Molinaro - una opportunità per conoscere non solo il prodotto ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude oltre a chi contribuisce a conservare questo autentici gioielli. Il turista insieme al relax offerto dal soggiorno conferma uno stile di vita consapevole portandosi a casa le produzioni del territorio e della filiera agricola ed agroalimentare della regione. E’ un dato che ci riempie di soddisfazione –commenta Molinaro –perché è la diretta conferma della validità economica del progetto di filiera tutta agricola che offre prodotti locali, freschi e gustosi che rispettano le tradizioni culinarie e seguono il ritmo delle stagioni. Adesso nel mese di settembre le prospettive appaiono buone e ci aspettiamo la conferma dei dati anche perché la vendemmia e la raccolta dei funghi faranno da traino ad un turismo sempre più apprezzato dai cittadini.
lunedì 30 agosto 2010
LA CIVILTA' CONTADINA E IL SENSO IDENTITARIO
Scoprire e valorizzare nuove potenzialità per Matera, città unica al mondo, è sempre fonte di grande soddisfazione. E’ proprio quello che si propone la neo-nata associazione culturale B.R.I.O (brillanti realtà in osservazione).
Oltre all’ormai noto, ma non sempre adeguatamente salvaguardato, patrimonio storico-artistico e monumentale, rientrante nel patrocinio Unesco dal 1993, occorre focalizzare l’attenzione sulle notevoli e rilevanti testimonianze demo-antropologiche afferenti alla cosiddetta Civiltà Contadina. Un termine che racchiude in sé molteplici concetti: dai luoghi fisici (case-grotta scavate o in parte semi-costruite) in cui hanno concretamente vissuto le famiglie fino a una cinquantina di anni fa nei Sassi, agli utensili ed oggetti della cultura materiale (riguardanti il lavoro e la vita quotidiana).
Ricostruzioni degli ambienti di vita nelle antiche abitazioni esistono già da qualche anno, nel caso della casa-grotta sita in vico solitario (Sasso Caveoso), e un’altra è stata ricostruita più di recente nel Sasso Barisano.
Ma pochi sanno che esiste un vero e proprio Museo Laboratorio della Civiltà Contadina in via San Giovanni Vecchio, 60 (poco distante dalla Facoltà di Lettere dell’Università della Basilicata). Nei suoi 500 mq di spazi espositivi comunicanti, creati nel 1998 grazie alla passione di una famiglia del luogo, sono esposti attrezzi ed utensili utilizzati negli antichi mestieri, alcuni dei quali ormai scomparsi, diffusi tra abitanti dei rioni Sassi.
All’interno del Museo è possibile percorrere ricostruzioni fedeli degli ambienti in cui venivano svolti mestieri come l’arrotino, il calderaio, il contadino, il barbiere, il calzolaio, il cavamonti, il conciapelli, il conciapiatti, il panieraio, il sellaio, lo scalpellino ecc…vengono ripresi anche alcuni momenti della vita di un uomo, come nel caso dell’infanzia, con esempi degli oggetti di comune utilizzo.
Ciò che più colpisce l’attenzione del visitatore è il buono stato di conservazione e la rarità della maggior parte dei manufatti esposti, autentiche testimonianze di una civiltà ormai scomparsa, che è parte costitutiva dell’identità profonda di Matera. Una città che, fino allo sfollamento dei Sassi, era peculiarmente caratterizzata dalla semplicità e dall’abile manualità dei mestieri che gravitavano attorno al mondo contadino e ad esso erano connessi strettamente.
Proprio per non perdere questo importante valore identitario occorre sostenere queste iniziative, vere azioni di conservazione culturale, per tramandare ai posteri la memoria della nostra civiltà.
Scritto da Tommaso
Oltre all’ormai noto, ma non sempre adeguatamente salvaguardato, patrimonio storico-artistico e monumentale, rientrante nel patrocinio Unesco dal 1993, occorre focalizzare l’attenzione sulle notevoli e rilevanti testimonianze demo-antropologiche afferenti alla cosiddetta Civiltà Contadina. Un termine che racchiude in sé molteplici concetti: dai luoghi fisici (case-grotta scavate o in parte semi-costruite) in cui hanno concretamente vissuto le famiglie fino a una cinquantina di anni fa nei Sassi, agli utensili ed oggetti della cultura materiale (riguardanti il lavoro e la vita quotidiana).
Ricostruzioni degli ambienti di vita nelle antiche abitazioni esistono già da qualche anno, nel caso della casa-grotta sita in vico solitario (Sasso Caveoso), e un’altra è stata ricostruita più di recente nel Sasso Barisano.
Ma pochi sanno che esiste un vero e proprio Museo Laboratorio della Civiltà Contadina in via San Giovanni Vecchio, 60 (poco distante dalla Facoltà di Lettere dell’Università della Basilicata). Nei suoi 500 mq di spazi espositivi comunicanti, creati nel 1998 grazie alla passione di una famiglia del luogo, sono esposti attrezzi ed utensili utilizzati negli antichi mestieri, alcuni dei quali ormai scomparsi, diffusi tra abitanti dei rioni Sassi.
All’interno del Museo è possibile percorrere ricostruzioni fedeli degli ambienti in cui venivano svolti mestieri come l’arrotino, il calderaio, il contadino, il barbiere, il calzolaio, il cavamonti, il conciapelli, il conciapiatti, il panieraio, il sellaio, lo scalpellino ecc…vengono ripresi anche alcuni momenti della vita di un uomo, come nel caso dell’infanzia, con esempi degli oggetti di comune utilizzo.
Ciò che più colpisce l’attenzione del visitatore è il buono stato di conservazione e la rarità della maggior parte dei manufatti esposti, autentiche testimonianze di una civiltà ormai scomparsa, che è parte costitutiva dell’identità profonda di Matera. Una città che, fino allo sfollamento dei Sassi, era peculiarmente caratterizzata dalla semplicità e dall’abile manualità dei mestieri che gravitavano attorno al mondo contadino e ad esso erano connessi strettamente.
Proprio per non perdere questo importante valore identitario occorre sostenere queste iniziative, vere azioni di conservazione culturale, per tramandare ai posteri la memoria della nostra civiltà.
Scritto da Tommaso
LA CIVILTA' CONTADINA E IL SENSO IDENTITARIO
Scoprire e valorizzare nuove potenzialità per Matera, città unica al mondo, è sempre fonte di grande soddisfazione. E’ proprio quello che si propone la neo-nata associazione culturale B.R.I.O (brillanti realtà in osservazione).
Oltre all’ormai noto, ma non sempre adeguatamente salvaguardato, patrimonio storico-artistico e monumentale, rientrante nel patrocinio Unesco dal 1993, occorre focalizzare l’attenzione sulle notevoli e rilevanti testimonianze demo-antropologiche afferenti alla cosiddetta Civiltà Contadina. Un termine che racchiude in sé molteplici concetti: dai luoghi fisici (case-grotta scavate o in parte semi-costruite) in cui hanno concretamente vissuto le famiglie fino a una cinquantina di anni fa nei Sassi, agli utensili ed oggetti della cultura materiale (riguardanti il lavoro e la vita quotidiana).
Ricostruzioni degli ambienti di vita nelle antiche abitazioni esistono già da qualche anno, nel caso della casa-grotta sita in vico solitario (Sasso Caveoso), e un’altra è stata ricostruita più di recente nel Sasso Barisano.
Ma pochi sanno che esiste un vero e proprio Museo Laboratorio della Civiltà Contadina in via San Giovanni Vecchio, 60 (poco distante dalla Facoltà di Lettere dell’Università della Basilicata). Nei suoi 500 mq di spazi espositivi comunicanti, creati nel 1998 grazie alla passione di una famiglia del luogo, sono esposti attrezzi ed utensili utilizzati negli antichi mestieri, alcuni dei quali ormai scomparsi, diffusi tra abitanti dei rioni Sassi.
All’interno del Museo è possibile percorrere ricostruzioni fedeli degli ambienti in cui venivano svolti mestieri come l’arrotino, il calderaio, il contadino, il barbiere, il calzolaio, il cavamonti, il conciapelli, il conciapiatti, il panieraio, il sellaio, lo scalpellino ecc…vengono ripresi anche alcuni momenti della vita di un uomo, come nel caso dell’infanzia, con esempi degli oggetti di comune utilizzo.
Ciò che più colpisce l’attenzione del visitatore è il buono stato di conservazione e la rarità della maggior parte dei manufatti esposti, autentiche testimonianze di una civiltà ormai scomparsa, che è parte costitutiva dell’identità profonda di Matera. Una città che, fino allo sfollamento dei Sassi, era peculiarmente caratterizzata dalla semplicità e dall’abile manualità dei mestieri che gravitavano attorno al mondo contadino e ad esso erano connessi strettamente.
Proprio per non perdere questo importante valore identitario occorre sostenere queste iniziative, vere azioni di conservazione culturale, per tramandare ai posteri la memoria della nostra civiltà.
Scritto da Tommaso
Oltre all’ormai noto, ma non sempre adeguatamente salvaguardato, patrimonio storico-artistico e monumentale, rientrante nel patrocinio Unesco dal 1993, occorre focalizzare l’attenzione sulle notevoli e rilevanti testimonianze demo-antropologiche afferenti alla cosiddetta Civiltà Contadina. Un termine che racchiude in sé molteplici concetti: dai luoghi fisici (case-grotta scavate o in parte semi-costruite) in cui hanno concretamente vissuto le famiglie fino a una cinquantina di anni fa nei Sassi, agli utensili ed oggetti della cultura materiale (riguardanti il lavoro e la vita quotidiana).
Ricostruzioni degli ambienti di vita nelle antiche abitazioni esistono già da qualche anno, nel caso della casa-grotta sita in vico solitario (Sasso Caveoso), e un’altra è stata ricostruita più di recente nel Sasso Barisano.
Ma pochi sanno che esiste un vero e proprio Museo Laboratorio della Civiltà Contadina in via San Giovanni Vecchio, 60 (poco distante dalla Facoltà di Lettere dell’Università della Basilicata). Nei suoi 500 mq di spazi espositivi comunicanti, creati nel 1998 grazie alla passione di una famiglia del luogo, sono esposti attrezzi ed utensili utilizzati negli antichi mestieri, alcuni dei quali ormai scomparsi, diffusi tra abitanti dei rioni Sassi.
All’interno del Museo è possibile percorrere ricostruzioni fedeli degli ambienti in cui venivano svolti mestieri come l’arrotino, il calderaio, il contadino, il barbiere, il calzolaio, il cavamonti, il conciapelli, il conciapiatti, il panieraio, il sellaio, lo scalpellino ecc…vengono ripresi anche alcuni momenti della vita di un uomo, come nel caso dell’infanzia, con esempi degli oggetti di comune utilizzo.
Ciò che più colpisce l’attenzione del visitatore è il buono stato di conservazione e la rarità della maggior parte dei manufatti esposti, autentiche testimonianze di una civiltà ormai scomparsa, che è parte costitutiva dell’identità profonda di Matera. Una città che, fino allo sfollamento dei Sassi, era peculiarmente caratterizzata dalla semplicità e dall’abile manualità dei mestieri che gravitavano attorno al mondo contadino e ad esso erano connessi strettamente.
Proprio per non perdere questo importante valore identitario occorre sostenere queste iniziative, vere azioni di conservazione culturale, per tramandare ai posteri la memoria della nostra civiltà.
Scritto da Tommaso
sabato 28 agosto 2010
Londra, carnevale di Notting Hill
Reso famoso da un celebre film con Julia Roberts e Hugh Grant, il quartiere londinese di Notting Hill, a ovest della città, si anima, domenica 29 e lunedì 30 agosto, per il carnevale.
Le strade vengono invase da cortei di gente che balla il samba mascherata stile carnevale di Rio. Una meraviglia! Il Notting Hill Carnival si tiene fin dal lontano 1966 ed è il più imponente festival d'Europa. Attira circa un milione di persone ogni estate.
Ballerine in abiti coloratissimi, piume di struzzo e trucco appariscente danzano per 3,5 miglia di strade e stradine del quartiere. Ma anche concerti live, maschere e bancarelle che vendono i piatti tradizionali. Un vero happening. Chi non partecipa alle parate, festeggia comunque il carnevale affacciandosi a balconi e finestre. Il carnevale è un evento multietnico. Partecipa gente dal Sud America, dall'Africa e da ogni parte del mondo.
Le strade vengono invase da cortei di gente che balla il samba mascherata stile carnevale di Rio. Una meraviglia! Il Notting Hill Carnival si tiene fin dal lontano 1966 ed è il più imponente festival d'Europa. Attira circa un milione di persone ogni estate.
Ballerine in abiti coloratissimi, piume di struzzo e trucco appariscente danzano per 3,5 miglia di strade e stradine del quartiere. Ma anche concerti live, maschere e bancarelle che vendono i piatti tradizionali. Un vero happening. Chi non partecipa alle parate, festeggia comunque il carnevale affacciandosi a balconi e finestre. Il carnevale è un evento multietnico. Partecipa gente dal Sud America, dall'Africa e da ogni parte del mondo.
mercoledì 4 agosto 2010
Anche il cemento va in vacanza: una colata di metri cubi vista mare
Il partito del calcestruzzo nutre una grande passione non solo per le autostrade, ma anche per le località turistiche. Dalle Alpi al Salento, dalle Dolomiti alla costa Smeralda, le lingue grigie del magma grigio si insinuano negli anfratti più belli del nostro territorio trasformandosi in villaggi turistici, seconde case, alberghi, resort...
I casi più emblematici sono documentati nel libro-inchiesta La Colata, di cinque giornalisti (Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo e Ferruccio Sansa) che lanciano l'allarme e denunciano lo scempio nazionale.
Sardegna
La Sardegna fa scuola. Il piano casa dell'isola, varato lo scorso ottobre e cavallo di battaglia del governatore Cappellacci, ha segnato un'importante vittoria per i signori del mattone. "La legge prevede un incremento della volumetria che può variare dal 30 al 35 per cento, a seconda della distanza dalla battigia e della riduzione del fabbisogno energetico". Si va dall'ampliamento di villa Certosa ai megaprogetti edilizi di Sergio Zuncheddu (immobiliarista, proprietario de L'Unione Sarda e fondatore de Il Foglio) a Villasimius dove intende realizzare un'operazione da 81.000 metri cubi e 90 milioni di euro. E che dire di Tuvixeddu, 260.000 metri cubi oro grigio che Gualtiero Cualbu intende erigere al motto di "Un nuovo modo di abitare, pensare, vivere Cagliari", a ridosso di un sito archeologico romano di rara bellezza? Ma gli appetiti edili muovono anche dalla terraferma, in particolare dal gruppo Benetton e dai Marcegaglia, che da tempo hanno messo gli occhi dalle parti di Capo Teulada per edificare un resort a cinque stelle spalmato su 700 ettari di costa, dove attualmente sorgono antiche case contadine (i furriadroxus).
Puglia
Il Salento si sta trasformando in un immenso villaggio turistico. Uno degli ultimi progetti in attesa di autorizzazione prevede un insediamento di 23.000 metri quadrati a ridosso del mare turchese di Castro Marina, a Spongano. La zona di Santa Maria di Leuca, muove interessi ancora maggiori: "l'ambizione di farne un nuova Montecarlo, con tanto di santuario, casinò, pista per jet privati ha animato i progetti edili degli ultimi anni". E proprio il promontorio di Punta Meliso, dove tutt'ora sorge fatiscente il vecchio immobile dell'ex Colonia Scarciglia è stato oggetto di una lunga vicenda giudiziaria per l'intenzione di alcune immobiliari (tra cui la Immsi di Colaninno) di trasformare l’edificio in un hotel di lusso quando il demanio lo cedette alla Provincia solo per uso "con finalità di incremento e diffusione della nautica". Attualmente, su uno dei punti più belli della costa salentina svetta un cantiere abbandonato.
Sicilia
Lo chiamano eco-resort, in realtà si tratta di un albergo quattro stelle la cui costruzione è stata bloccata in corso d'opera da un'inchiesta per abusivismo edilizio. I progetti avevano già avuto il via libera dal Consiglio provinciale scientifico delle riserve e del Patrimonio della Provincia di Trapani. L'idea è di Giacomo D'Alì (cugino del Senatore PdL Antonio D'Alì, presidente della Commissione permanente Territorio e ambiente) e prevede l'edificazione di un albergo nel cuore della riserva naturale dello Stagnone, ristrutturando un vecchio magazzino per lo stoccaggio del sale sull'Isola Grande.
I casi più emblematici sono documentati nel libro-inchiesta La Colata, di cinque giornalisti (Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo e Ferruccio Sansa) che lanciano l'allarme e denunciano lo scempio nazionale.
Sardegna
La Sardegna fa scuola. Il piano casa dell'isola, varato lo scorso ottobre e cavallo di battaglia del governatore Cappellacci, ha segnato un'importante vittoria per i signori del mattone. "La legge prevede un incremento della volumetria che può variare dal 30 al 35 per cento, a seconda della distanza dalla battigia e della riduzione del fabbisogno energetico". Si va dall'ampliamento di villa Certosa ai megaprogetti edilizi di Sergio Zuncheddu (immobiliarista, proprietario de L'Unione Sarda e fondatore de Il Foglio) a Villasimius dove intende realizzare un'operazione da 81.000 metri cubi e 90 milioni di euro. E che dire di Tuvixeddu, 260.000 metri cubi oro grigio che Gualtiero Cualbu intende erigere al motto di "Un nuovo modo di abitare, pensare, vivere Cagliari", a ridosso di un sito archeologico romano di rara bellezza? Ma gli appetiti edili muovono anche dalla terraferma, in particolare dal gruppo Benetton e dai Marcegaglia, che da tempo hanno messo gli occhi dalle parti di Capo Teulada per edificare un resort a cinque stelle spalmato su 700 ettari di costa, dove attualmente sorgono antiche case contadine (i furriadroxus).
Puglia
Il Salento si sta trasformando in un immenso villaggio turistico. Uno degli ultimi progetti in attesa di autorizzazione prevede un insediamento di 23.000 metri quadrati a ridosso del mare turchese di Castro Marina, a Spongano. La zona di Santa Maria di Leuca, muove interessi ancora maggiori: "l'ambizione di farne un nuova Montecarlo, con tanto di santuario, casinò, pista per jet privati ha animato i progetti edili degli ultimi anni". E proprio il promontorio di Punta Meliso, dove tutt'ora sorge fatiscente il vecchio immobile dell'ex Colonia Scarciglia è stato oggetto di una lunga vicenda giudiziaria per l'intenzione di alcune immobiliari (tra cui la Immsi di Colaninno) di trasformare l’edificio in un hotel di lusso quando il demanio lo cedette alla Provincia solo per uso "con finalità di incremento e diffusione della nautica". Attualmente, su uno dei punti più belli della costa salentina svetta un cantiere abbandonato.
Sicilia
Lo chiamano eco-resort, in realtà si tratta di un albergo quattro stelle la cui costruzione è stata bloccata in corso d'opera da un'inchiesta per abusivismo edilizio. I progetti avevano già avuto il via libera dal Consiglio provinciale scientifico delle riserve e del Patrimonio della Provincia di Trapani. L'idea è di Giacomo D'Alì (cugino del Senatore PdL Antonio D'Alì, presidente della Commissione permanente Territorio e ambiente) e prevede l'edificazione di un albergo nel cuore della riserva naturale dello Stagnone, ristrutturando un vecchio magazzino per lo stoccaggio del sale sull'Isola Grande.
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lunedì 2 agosto 2010
Estate, Toscana al top anche per agriturismo
La Toscana è la regione più richiesta da italiani e stranieri per le vacanze in agriturismo. In particolare, secondo la graduatoria siglata da Agriturist (Confagricoltura), gli italiani puntano soprattutto su Lombardia, Puglia, Sicilia e Lazio; gli inglesi su Lombardia, Piemonte, Sardegna ed Emilia Romagna; i tedeschi su Liguria, Sardegna, Piemonte e Veneto;
i francesi su Lombardia, Piemonte, Sardegna e Sicilia. Rispetto all'anno scorso, la Puglia guadagna 5 posizioni (dall'8° al 3° posto), la Sicilia tre (dal 7° al 4° posto) ed entra l'Abruzzo, quest'anno al 7° posto dopo il terremoto dell'anno scorso. Arretrano invece la Campania (dal 2° al 6° posto) e la Liguria (dal 5° al 9° posto).
Secondo Agriturist, si cerca, nell'ordine, agriturismo con piscina, agriturismo economici, agriturismo con cavalli, feste e sagre della tradizione. In aumento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la domanda di campeggio. Infine, un ultimo dato. Su www.agriturist.it, solo il 16% delle strutture offre il pernottamento a meno di 30 euro mentre quasi la metà, il 40%, fra 40 e 50 euro.
i francesi su Lombardia, Piemonte, Sardegna e Sicilia. Rispetto all'anno scorso, la Puglia guadagna 5 posizioni (dall'8° al 3° posto), la Sicilia tre (dal 7° al 4° posto) ed entra l'Abruzzo, quest'anno al 7° posto dopo il terremoto dell'anno scorso. Arretrano invece la Campania (dal 2° al 6° posto) e la Liguria (dal 5° al 9° posto).
Secondo Agriturist, si cerca, nell'ordine, agriturismo con piscina, agriturismo economici, agriturismo con cavalli, feste e sagre della tradizione. In aumento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la domanda di campeggio. Infine, un ultimo dato. Su www.agriturist.it, solo il 16% delle strutture offre il pernottamento a meno di 30 euro mentre quasi la metà, il 40%, fra 40 e 50 euro.
martedì 27 luglio 2010
Tutte le offerte Last Minute
Saldi estivi.Ecco per voi le ultime offerte estive, o meglio, una serie di promozioni per chi, terrà duro nella propria città ad agosto, optando per le vacanze nei mesi autunnali.
Si parte dal Kenya, in quel di Mambrui, dove nell’Hotel Angel’s bay Resort, si possono trascorrere 9 giorni e 7 notti a partire da 526 euro a persona. La promozione è valida per partenze dal 2 settembre al 29 novembre, comprensive di volo da Milano, Roma e Verona.
A Zanzibar invece, vi aspetta l’hotel Baobab, dal 9 settembre al 23 ottobre, con una quota base a persona che parte dai 650 euro in camera doppia, con pensione completa per 9 giorni e 7 notti con voli da Roma e Milano.
Per gli amanti del Mar Rosso, segnalo infine questa offerta. Dall’8 ottobre al 2 novembre, 8 giorni e 7 notti in pensione completa a Sharm el Sheikh a partire da 399 euro a persona, con voli da Milano, Torino, Pisa, Verona, Roma, Napoli, Catania, Venezia, Bologna e Bergamo.
Nella splendoda cornice del Devon (Inghilterra) il Grand Hotel posizionato sul lungomare di Torquay cuore della Riviera Inglese offre Bed and full West Country Breakfast a soli 140 euro a notte per tutto agosto.
In Cornovaglia (Regno Unito) molti hotel offrono molti interessanti last minute come l'hotel The Metropole di Padstow dove per chi soggiorna per due notti offre l'ingresso gatuito per l'EDEN PROJECT (un grandissimo giardino con migliaia di piante e fiori), mentre The Falmouth hotel offre il Bed and Brekfast per tutto agosto a solo 140 ero a notte. A Fowey potete usufruire del The Fowey Hotel con il suo Bed and Brekfast a soli 130 euro a notte, e L'Idle Rocks Hotel di St Mawes offre fino al 30 settembre 3 notti più cena in camera doppia a 190 euro per notte.
Si parte dal Kenya, in quel di Mambrui, dove nell’Hotel Angel’s bay Resort, si possono trascorrere 9 giorni e 7 notti a partire da 526 euro a persona. La promozione è valida per partenze dal 2 settembre al 29 novembre, comprensive di volo da Milano, Roma e Verona.
A Zanzibar invece, vi aspetta l’hotel Baobab, dal 9 settembre al 23 ottobre, con una quota base a persona che parte dai 650 euro in camera doppia, con pensione completa per 9 giorni e 7 notti con voli da Roma e Milano.
Per gli amanti del Mar Rosso, segnalo infine questa offerta. Dall’8 ottobre al 2 novembre, 8 giorni e 7 notti in pensione completa a Sharm el Sheikh a partire da 399 euro a persona, con voli da Milano, Torino, Pisa, Verona, Roma, Napoli, Catania, Venezia, Bologna e Bergamo.
Nella splendoda cornice del Devon (Inghilterra) il Grand Hotel posizionato sul lungomare di Torquay cuore della Riviera Inglese offre Bed and full West Country Breakfast a soli 140 euro a notte per tutto agosto.
In Cornovaglia (Regno Unito) molti hotel offrono molti interessanti last minute come l'hotel The Metropole di Padstow dove per chi soggiorna per due notti offre l'ingresso gatuito per l'EDEN PROJECT (un grandissimo giardino con migliaia di piante e fiori), mentre The Falmouth hotel offre il Bed and Brekfast per tutto agosto a solo 140 ero a notte. A Fowey potete usufruire del The Fowey Hotel con il suo Bed and Brekfast a soli 130 euro a notte, e L'Idle Rocks Hotel di St Mawes offre fino al 30 settembre 3 notti più cena in camera doppia a 190 euro per notte.
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lunedì 26 luglio 2010
Le 10 spiagge più coatte
Il video delle due ragazze coatte sulla spiaggia di Ostia ha fatto il giro del web. Ma è proprio vero che sulla spiaggia di Ostia sono tutti così burini? Nel mondo sono tante le spiagge famose per essere frequentate da turisti volgari e trash. Pare, per esempio, che in Gran Bretagna ci sia una spiaggia famosissima per il baccano che fanno i turisti. E' Blackpool, una località dove gli alcolici costano pochissimo e danno subito alla testa dei giovani che ne consumano a volontà. Ma famose per le frequentazioni trash sono anche le spiagge di Ibiza, di Mykonos, di Montecarlo, di Cancun, di Lloret de Mar, di St Tropez dove il mix di alcool, musica ad alto volume, muscoli, tatuaggi, silicone e telefonini che squillano all'impazzata sono la normalità.
Se odiate la folla, invece, state lontani da spiagge come quella di Fujiazhuang, in Cina, forse la spiaggia più affollata del mondo e non soltanto da cinesi. Qui giungono dalla Corea, dal Giappone, dalla Russia, per via de clima mite e dei prezzi estremamente convenienti. Molto meglio un bella e tranquilla caletta delle nostre coste. Non siete d'accordo?
Se odiate la folla, invece, state lontani da spiagge come quella di Fujiazhuang, in Cina, forse la spiaggia più affollata del mondo e non soltanto da cinesi. Qui giungono dalla Corea, dal Giappone, dalla Russia, per via de clima mite e dei prezzi estremamente convenienti. Molto meglio un bella e tranquilla caletta delle nostre coste. Non siete d'accordo?
sabato 24 luglio 2010
Fallimento Viaggi del Ventaglio: rimborsi e consigli
Prima di rivolgersi alle associazioni dei consumatori, che si sono immediatamente attivate e che già settimane fa avevano lanciato alcuni campanelli d'allarme, si può iniziare a valutare la situazione in vista della richiesta di rimborso a Viaggi del Ventaglio.
Teoricamente il tour operator dovrebbe aver stipulato una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori. Allo stesso modo è utile sapere che anche l'agenzia di viaggi venditrici dei pacchetti turistici hanno l'obbligo, previsto dall'art. 99 del Codice del Consumo, di stipulare una polizza assicurativa. Si può quindi chiedere, tramite raccomandata A/R, rimborso anche dall'agenzia stessa.
Infine, se al momento dell'acquisto del proprio pacchetto vacanza, si è accettata una polizza assicurativa individuale (spesso consigliata prima del pagamento), ci si potrà rivalere anche tramite questa possibilità. Quindi occorre verificare sin da subito se sul proprio contratto stipulato c'è questa soluzione. In ogni caso presso le associazioni di consumatori si potranno avere chiarimenti e una mano per comprendere le clausole contrattuali.
Queste fino ad ora illustrate sono le strade più semplici: nel caso in cui si riuscisse ad ottenere il rimborso da Viaggi del Ventaglio in queste modalità, la questione sarebbe pacifica, sebbene disagiata. In caso contrario, il percorso diventa più lungo.
La prima modalità più "strong" sarebbe quella di insinuarsi al passivo del fallimento entro il 19 dicembre 2010, scrivendo una raccomandata A/R. Il consiglio è però di attendere il 27 luglio, quando il Tribunale di Milano si esprimerà in tal senso. A quel punto si potrà decidere se procedere così.
Infine, l'ultima possibilità è di rivolgersi al Fondo nazionale di garanzia, compilando l'apposita domanda e spedendola sempre via raccomandata A/R.
Fin qui i consigli di ConfConsumatori. Dal canto suo, Codacons sottolinea che Viaggi del Ventaglio fosse in blacklist dal 2005, quindi il disastro era annunciato da tempo, sebbene i prodotti Viaggi del Ventaglio continuassero ad essere tranquillamente venduti. Anche in virtù di ciò e pur tenendo presente l'esperienza del fallimento Todomondo, vale comunque la pena di tentare la strada del risarcimento.
Teoricamente il tour operator dovrebbe aver stipulato una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori. Allo stesso modo è utile sapere che anche l'agenzia di viaggi venditrici dei pacchetti turistici hanno l'obbligo, previsto dall'art. 99 del Codice del Consumo, di stipulare una polizza assicurativa. Si può quindi chiedere, tramite raccomandata A/R, rimborso anche dall'agenzia stessa.
Infine, se al momento dell'acquisto del proprio pacchetto vacanza, si è accettata una polizza assicurativa individuale (spesso consigliata prima del pagamento), ci si potrà rivalere anche tramite questa possibilità. Quindi occorre verificare sin da subito se sul proprio contratto stipulato c'è questa soluzione. In ogni caso presso le associazioni di consumatori si potranno avere chiarimenti e una mano per comprendere le clausole contrattuali.
Queste fino ad ora illustrate sono le strade più semplici: nel caso in cui si riuscisse ad ottenere il rimborso da Viaggi del Ventaglio in queste modalità, la questione sarebbe pacifica, sebbene disagiata. In caso contrario, il percorso diventa più lungo.
La prima modalità più "strong" sarebbe quella di insinuarsi al passivo del fallimento entro il 19 dicembre 2010, scrivendo una raccomandata A/R. Il consiglio è però di attendere il 27 luglio, quando il Tribunale di Milano si esprimerà in tal senso. A quel punto si potrà decidere se procedere così.
Infine, l'ultima possibilità è di rivolgersi al Fondo nazionale di garanzia, compilando l'apposita domanda e spedendola sempre via raccomandata A/R.
Fin qui i consigli di ConfConsumatori. Dal canto suo, Codacons sottolinea che Viaggi del Ventaglio fosse in blacklist dal 2005, quindi il disastro era annunciato da tempo, sebbene i prodotti Viaggi del Ventaglio continuassero ad essere tranquillamente venduti. Anche in virtù di ciò e pur tenendo presente l'esperienza del fallimento Todomondo, vale comunque la pena di tentare la strada del risarcimento.
venerdì 23 luglio 2010
Fallimento Viaggi del Ventaglio, come tutelarsi
La notizia del fallimento di Viaggi del Ventaglio sta facendo il giro del Web e non solo da qualche giorno e ovviamente preoccupa tutti i turisti che hanno prenotato una vacanza tramite questo tour operator.
Confconsumatori ha fatto sapere che bisognerò aspettare martedì 27 luglio per sapere come muoversi a seguito del fallimento di Viaggi del Ventaglio e seguendo le indicazioni del Tribunale di Milano.
Ma la stessa associazione ha redatto una sorta di vademecum per la tutela dei turisti truffati da Viaggi del Ventaglio.
Come prima cosa si dovrà verificare se il Tour Operator aveva stipulato, come era suo obbligo ai sensi dell'art. 99 del Codice del Consumo, una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori per il risarcimento danni mentre il turista dovrà verificare se a sua volta aveva stipulato una polizza assicurativa individuale.
Il consumatore potrà anche chiedere il risarcimento danni all'agenzia di viaggi che direttamente o tramite la propria assicurazione dovrà risarcire i danni in quanto questi intermediari devono innanzitutto essere dotati di assicurazione e in secondo luogo non possono vendere pacchetti di tour operator in via di fallimento.
La Casa del Consumatore ha avviato un’azione di tutela e assistenza e si può telefonare al numero 848.78.78.38 per avere tutte le informazioni del caso.
Confconsumatori ha fatto sapere che bisognerò aspettare martedì 27 luglio per sapere come muoversi a seguito del fallimento di Viaggi del Ventaglio e seguendo le indicazioni del Tribunale di Milano.
Ma la stessa associazione ha redatto una sorta di vademecum per la tutela dei turisti truffati da Viaggi del Ventaglio.
Come prima cosa si dovrà verificare se il Tour Operator aveva stipulato, come era suo obbligo ai sensi dell'art. 99 del Codice del Consumo, una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori per il risarcimento danni mentre il turista dovrà verificare se a sua volta aveva stipulato una polizza assicurativa individuale.
Il consumatore potrà anche chiedere il risarcimento danni all'agenzia di viaggi che direttamente o tramite la propria assicurazione dovrà risarcire i danni in quanto questi intermediari devono innanzitutto essere dotati di assicurazione e in secondo luogo non possono vendere pacchetti di tour operator in via di fallimento.
La Casa del Consumatore ha avviato un’azione di tutela e assistenza e si può telefonare al numero 848.78.78.38 per avere tutte le informazioni del caso.
giovedì 22 luglio 2010
Annoiati e contenti:il consiglio dell’estate
Se volete un consiglio per un’attività estiva, eccolo: annoiatevi. Provare ad annoiarsi è più difficile che tentare di divertirsi. Bisogna saper resistere alla fretta, agli amici, alle occasioni e ai cattivi pensieri, uno su tutti: sto sprecando il mio tempo. Invece chi si annoia oggi si prepara a divertirsi domani.
Il divertimento forzato è roba da carcerati del tempo. Fare il bagno nel mare una notte è meraviglioso; fare il bagno nel mare tutte le notti è banale (umido e stancante). Aspettare l’alba una volta con gli amici, e bere un cappuccino all’apertura dei bar, è memorabile. Fare l’alba tutti i giorni è una noiosa manipolazione dei fusi orari: uno vive sull’orario di Fort Lauderdale anche se è in vacanza a Forte dei Marmi. Il cappuccino lo fanno sia qui che là.
Le transumanze serali dei condannati al divertimento, in questa rotonda estate 2010, muovono a compassione. Stessi aperitivi, stesse frasi («Ehi raga, e adesso?»), stesse sigarette, stessi posti, stessi orari, stessa aria da comparse pubblicitarie. Solo gli adolescenti hanno la facoltà dell’uniformità; dai diciott’anni in poi si ha il dovere d’inventarsi almeno il tempo libero, visto che il resto è spesso obbligato.
L’Italia stesa al sole offre molte possibilità. Annoiarsi — senza esagerare— è una bella soluzione. Un modo sano per ripristinare un circolo virtuoso: mi annoio, mi vien voglia di divertirmi, mi diverto, mi stanco, mi riposo, mi annoio. Leggete Il tempo breve di Marco Niada (Garzanti): è un antidoto al veleno della frenesia.
La serata perfetta non è un diritto costituzionale, ma il frutto di pazienza, intuizione e combinazione. Non è neppure qualcosa che si compra: i soldi, in questa materia, sono utili, ma non garantiscono. Se avete dubbi provate a frequentare i luoghi dei ricchissimi: chissà cosa darebbero per divertirsi come a vent’anni, con una vespa e una birra.
Il divertimento continuo e obbligatorio sta provocando disastri. Per compensare l’eccitazione che scende si cercano stimoli sempre maggiori: più posti, più strada, più forte, più rischi e meno scrupoli. Prima o poi, venuta a noia anche l’orrenda equazione nordeuropea (sono ubriaco = mi diverto), arriva l’amico dell’amico che ha polvere in tasca (e sabbia al posto del cervello): e qualcuno, invece d’insultarlo, aspetta il suo turno.
La medicina, dicevo, è la noia. Una noia calcolata e coltivata, troppo razionale per essere ozio e troppo occasionale per diventar pigrizia. Aspettare le cinque del pomeriggio nella penombra dietro una persiana, con un libro e un marito, entrambi così così. Curare il giardino, quand’è chiaro che è lui a curare noi. Lavare la macchina pensando al primo sorso di birra. Guardare, dall’alto di un albergo o una collina, l’ingannevole ordine di una spiaggia, il luogo dove l’Italia scende nel mare, che le perdona quanto ha combinato più su.
Fonte: www.corriere.it/italians
Il divertimento forzato è roba da carcerati del tempo. Fare il bagno nel mare una notte è meraviglioso; fare il bagno nel mare tutte le notti è banale (umido e stancante). Aspettare l’alba una volta con gli amici, e bere un cappuccino all’apertura dei bar, è memorabile. Fare l’alba tutti i giorni è una noiosa manipolazione dei fusi orari: uno vive sull’orario di Fort Lauderdale anche se è in vacanza a Forte dei Marmi. Il cappuccino lo fanno sia qui che là.
Le transumanze serali dei condannati al divertimento, in questa rotonda estate 2010, muovono a compassione. Stessi aperitivi, stesse frasi («Ehi raga, e adesso?»), stesse sigarette, stessi posti, stessi orari, stessa aria da comparse pubblicitarie. Solo gli adolescenti hanno la facoltà dell’uniformità; dai diciott’anni in poi si ha il dovere d’inventarsi almeno il tempo libero, visto che il resto è spesso obbligato.
L’Italia stesa al sole offre molte possibilità. Annoiarsi — senza esagerare— è una bella soluzione. Un modo sano per ripristinare un circolo virtuoso: mi annoio, mi vien voglia di divertirmi, mi diverto, mi stanco, mi riposo, mi annoio. Leggete Il tempo breve di Marco Niada (Garzanti): è un antidoto al veleno della frenesia.
La serata perfetta non è un diritto costituzionale, ma il frutto di pazienza, intuizione e combinazione. Non è neppure qualcosa che si compra: i soldi, in questa materia, sono utili, ma non garantiscono. Se avete dubbi provate a frequentare i luoghi dei ricchissimi: chissà cosa darebbero per divertirsi come a vent’anni, con una vespa e una birra.
Il divertimento continuo e obbligatorio sta provocando disastri. Per compensare l’eccitazione che scende si cercano stimoli sempre maggiori: più posti, più strada, più forte, più rischi e meno scrupoli. Prima o poi, venuta a noia anche l’orrenda equazione nordeuropea (sono ubriaco = mi diverto), arriva l’amico dell’amico che ha polvere in tasca (e sabbia al posto del cervello): e qualcuno, invece d’insultarlo, aspetta il suo turno.
La medicina, dicevo, è la noia. Una noia calcolata e coltivata, troppo razionale per essere ozio e troppo occasionale per diventar pigrizia. Aspettare le cinque del pomeriggio nella penombra dietro una persiana, con un libro e un marito, entrambi così così. Curare il giardino, quand’è chiaro che è lui a curare noi. Lavare la macchina pensando al primo sorso di birra. Guardare, dall’alto di un albergo o una collina, l’ingannevole ordine di una spiaggia, il luogo dove l’Italia scende nel mare, che le perdona quanto ha combinato più su.
Fonte: www.corriere.it/italians
mercoledì 21 luglio 2010
Formentera: l'ecoturismo abita qui
Nella più piccola delle Baleari le iniziative turistiche si fanno con il contagocce. Per preservare questo paradiso di 25 chilometri, scoperto dagli hippy negli anni Sessanta e raggiungibile solo in barca, le autorità locali puntano tutto sull'ecologia e fare di Formentera una destinazione verde. La natura aiuta: l'isola è un concentrato di scogliere mozzafiato, spiagge bianche dal sapore tropicale e mare cristallino, in cui convivono il passato rurale, il nuovo stile hippy-chic e i trend di turismo sostenibile. Un mix di cui Formentera va orgogliosa: non ha mai ceduto alla tentazione di hotel super lusso e macrodiscoteche che scandiscono il ritmo delle notti, come a Ibiza. La filosofia è quella del "let it be" e del "take it easy", perché qui il massimo dell'azione è cercare una nuova cala dove fare immersioni.
Per l'estate 2010, il progetto più interessante è il Formentera Birding (www.formenterabirding.com), un insieme di proposte per i turisti ornitologici e gli amanti del birdwatching, tra riserve e oasi naturali. Altra novità interessante, che si aggiunge alle attività sportive tradizionali - vela, immersioni, windsurf -, sono venti itinerari da percorrere a piedi e in bicicletta e le escursioni di nordic walking (disciplina originaria dei Paesi nordici che consiste nel camminare con l’aiuto di appositi bastoncini), in mezzo a dune, scogliere e spiagge. Ma non è tutto: l’Ufficio del Turismo ha anche creato delle audioguide in formato Mp4 e complete di immagini che illustrano la storia dell’isola e le sue risorse culturali, architettoniche e naturali. Si potranno presto scaricare dal nuovo sito di Formentera (www.turismoformentera.com) o noleggiare all’Ufficio del Turismo di Savina (il porto dove arrivano i ferries), insieme a un riproduttore iPod di ultima generazione.
Con l’aiuto delle nuove tecnologie sarà ancora più facile raggiungere lo storico faro del Cap de Barbaria, a soli 7 chilometri da Sant Francesc, una meraviglia in una cornice silvestre, ideale per ammirare il tramonto e punto di partenza di numerosi itinerari. L’ultimo edificio prima del promontorio è l’hotel Cap de Barbaria, agriturismo romantico circondato dai vigneti, dove trascorrere qualche giorno senza televisione, telefono né Internet, ma bevendo l’ottimo vino prodotto secondo tecniche tradizionali. È un albergo caro, anche se nel prezzo della doppia sono compresi non solo una luculliana colazione servita in veranda, ma anche le consumazioni nel minibar, due mountain bike, una Nissan Micra e il trasferimento da e per il porto (www.capdebarbaria.com, doppia b&b 465 €). Meno caro, e perfetto per chi ama vivere con i piedi nella sabbia, il Gecko Beach Club: 27 stanze con terrazza e vista mare, chaise-longue, sessioni di yoga e una raffinata gastronomia etnomediterranea (www.geckobeachclub.com, doppia b&b da 135 €). L’hotel è sulla spiaggia di Mitjorn, la più lunga dell’isola, dove secondo la leggenda i Pink Floyd composero The Dark Side of the Moon.
Scorci spettacolari e vista imperdibile anche verso la punta sud, lungo i sentieri che portano al Faro della Mola, a precipizio su una scogliera di 192 metri. Da non perdere nelle vicinanze, il mercoledì e la domenica (fino alle 22) durante la stagione estiva, il mercatino hippy del villaggio di El Pilar de la Mola, con tanti banchetti, personaggi stravaganti, ma anche negozietti e piccole boutique di abbigliamento, artigianato e oggetti di design. A pochi chilometri, la Platja de Tramuntana, dove il bianco della sabbia contrasta con il turchese del mare, davanti a una manciata di case che formano un minuscolo villaggio di pescatori, lungo la strada che risale il promontorio della Mola. Dopo una giornata di mare, El Mirador è perfetto per gustare specialità di pesce e piatti tradizionali davanti a un panorama indimenticabile (avinguda de la Mola km 16,
Tornando verso il centro dell’isola, nella riserva naturalistica dell’Estany Pudent si ergono i dolmen di Ca Na Costa, il sepolcro megalitico più spettacolare delle Baleari. S'impara invece ad andare sott'acqua con gli eccellenti maestri dell' Escuela de Buceo Vellmarí (www.vellmari.com), l'indirizzo giusto per prendere il brevetto in meno di una settimana, mentre si esplorano i fondali più belli del Mediterraneo spagnolo. Sulla spiaggia de Llevant, una delle più tranquille, che una sottile striscia di terra separa da quella di Illetes sul versante opposto, si trova uno dei chiringuiti storici, il bar ristorante Tanga, specializzato in paella, frutti di mare e caldereta de langosta, un'aragosta stufata con vari ingredienti, tra cui pomodoro e cioccolato (al km 3, tel. 0034.971.18.79.05, www.restaurantetanga.com). Tra Illetes e La Savina gli yacht che gettano l’ancora al largo della piccola spiaggia del Tiburón, ombreggiata dai pini, mentre i loro proprietari raggiungono con gli zodiac il ristorante omonimo. Caro (l’estate scorsa si spendeva una quarantina di euro), ma eccellente.
Per l'estate 2010, il progetto più interessante è il Formentera Birding (www.formenterabirding.com), un insieme di proposte per i turisti ornitologici e gli amanti del birdwatching, tra riserve e oasi naturali. Altra novità interessante, che si aggiunge alle attività sportive tradizionali - vela, immersioni, windsurf -, sono venti itinerari da percorrere a piedi e in bicicletta e le escursioni di nordic walking (disciplina originaria dei Paesi nordici che consiste nel camminare con l’aiuto di appositi bastoncini), in mezzo a dune, scogliere e spiagge. Ma non è tutto: l’Ufficio del Turismo ha anche creato delle audioguide in formato Mp4 e complete di immagini che illustrano la storia dell’isola e le sue risorse culturali, architettoniche e naturali. Si potranno presto scaricare dal nuovo sito di Formentera (www.turismoformentera.com) o noleggiare all’Ufficio del Turismo di Savina (il porto dove arrivano i ferries), insieme a un riproduttore iPod di ultima generazione.
Con l’aiuto delle nuove tecnologie sarà ancora più facile raggiungere lo storico faro del Cap de Barbaria, a soli 7 chilometri da Sant Francesc, una meraviglia in una cornice silvestre, ideale per ammirare il tramonto e punto di partenza di numerosi itinerari. L’ultimo edificio prima del promontorio è l’hotel Cap de Barbaria, agriturismo romantico circondato dai vigneti, dove trascorrere qualche giorno senza televisione, telefono né Internet, ma bevendo l’ottimo vino prodotto secondo tecniche tradizionali. È un albergo caro, anche se nel prezzo della doppia sono compresi non solo una luculliana colazione servita in veranda, ma anche le consumazioni nel minibar, due mountain bike, una Nissan Micra e il trasferimento da e per il porto (www.capdebarbaria.com, doppia b&b 465 €). Meno caro, e perfetto per chi ama vivere con i piedi nella sabbia, il Gecko Beach Club: 27 stanze con terrazza e vista mare, chaise-longue, sessioni di yoga e una raffinata gastronomia etnomediterranea (www.geckobeachclub.com, doppia b&b da 135 €). L’hotel è sulla spiaggia di Mitjorn, la più lunga dell’isola, dove secondo la leggenda i Pink Floyd composero The Dark Side of the Moon.
Scorci spettacolari e vista imperdibile anche verso la punta sud, lungo i sentieri che portano al Faro della Mola, a precipizio su una scogliera di 192 metri. Da non perdere nelle vicinanze, il mercoledì e la domenica (fino alle 22) durante la stagione estiva, il mercatino hippy del villaggio di El Pilar de la Mola, con tanti banchetti, personaggi stravaganti, ma anche negozietti e piccole boutique di abbigliamento, artigianato e oggetti di design. A pochi chilometri, la Platja de Tramuntana, dove il bianco della sabbia contrasta con il turchese del mare, davanti a una manciata di case che formano un minuscolo villaggio di pescatori, lungo la strada che risale il promontorio della Mola. Dopo una giornata di mare, El Mirador è perfetto per gustare specialità di pesce e piatti tradizionali davanti a un panorama indimenticabile (avinguda de la Mola km 16,
Tornando verso il centro dell’isola, nella riserva naturalistica dell’Estany Pudent si ergono i dolmen di Ca Na Costa, il sepolcro megalitico più spettacolare delle Baleari. S'impara invece ad andare sott'acqua con gli eccellenti maestri dell' Escuela de Buceo Vellmarí (www.vellmari.com), l'indirizzo giusto per prendere il brevetto in meno di una settimana, mentre si esplorano i fondali più belli del Mediterraneo spagnolo. Sulla spiaggia de Llevant, una delle più tranquille, che una sottile striscia di terra separa da quella di Illetes sul versante opposto, si trova uno dei chiringuiti storici, il bar ristorante Tanga, specializzato in paella, frutti di mare e caldereta de langosta, un'aragosta stufata con vari ingredienti, tra cui pomodoro e cioccolato (al km 3, tel. 0034.971.18.79.05, www.restaurantetanga.com). Tra Illetes e La Savina gli yacht che gettano l’ancora al largo della piccola spiaggia del Tiburón, ombreggiata dai pini, mentre i loro proprietari raggiungono con gli zodiac il ristorante omonimo. Caro (l’estate scorsa si spendeva una quarantina di euro), ma eccellente.
venerdì 16 luglio 2010
Un vascello del '700 spunta da Ground Zero
Incredibile scoperta ieri a New York; durante i lavori per la costruzione di un parcheggio sotterraneo che sorgerà nel sottosuolo del nuovo World Trade Center. A circa 20 metri di profondità sotto Ground Zero, gli operai hanno ritrovato nel fango un vascello del settecento, precisamente una parte dello scafo lunga 10 metri. Dalle prime ricostruzioni pare che la nave sia stata usata per trasportare il materiale di riporto servito per 'allungare' la punta di Manhattan, l'odierno Battery Park.
Ora sono al lavoro squadre di tecnici e di archeologi per cercare di salvare i resti in legno del vascello che, non appena esposto all'aria, ha cominciato rapidamente a deteriorarsi e sgretolarsi. Per fortuna la pioggia caduta nelle stesse ore ha contribuito a preservare il relitto. Le assi rinvenute, perfettamente regolari e puntellate di gusci di ostriche, hanno fugato subito ogni dubbio circa la provenienza, mentre nei pressi è stata trovata anche un'ancora di ferro del peso di 50 chili. Incredibilmente quest'area non era stata toccata durante gli scavi per la costruzione delle torri gemelle negli anni settanta, mentre in un'altra zona di Manhattan, lungo Water Street, nel 1982 venne portato alla luce un mercantile.
Ora sono al lavoro squadre di tecnici e di archeologi per cercare di salvare i resti in legno del vascello che, non appena esposto all'aria, ha cominciato rapidamente a deteriorarsi e sgretolarsi. Per fortuna la pioggia caduta nelle stesse ore ha contribuito a preservare il relitto. Le assi rinvenute, perfettamente regolari e puntellate di gusci di ostriche, hanno fugato subito ogni dubbio circa la provenienza, mentre nei pressi è stata trovata anche un'ancora di ferro del peso di 50 chili. Incredibilmente quest'area non era stata toccata durante gli scavi per la costruzione delle torri gemelle negli anni settanta, mentre in un'altra zona di Manhattan, lungo Water Street, nel 1982 venne portato alla luce un mercantile.
giovedì 15 luglio 2010
Italia, migliore meta per il 'sì'
L'Italia è il Paese più romantico del mondo. La conferma l'ho avuta questa mattina quando ho letto la notizia di Wesley Sneijder, il calciatore, che ha scelto il Belpaese per dire il fatidico 'sì'. Per sposarsi ha optato per la chiesa dei Santi Giusto e Clemente a Castelnuovo Berardenga, sulle colline senesi - il cosiddetto Chiantishire - e ha organizzato il ricevimento in una delle location più prestigiose della zona. Sneijder non è l'unico ad aver preferito il nostro Paese rispetto al proprio. La top model Naomi Campbell si unirà in matrimonio con il magnate russo Vladislav Doronin in una villa palladiana del vicentino. Le nozze più fastose degli ultimi anni sono state però quelle tra Tom Cruise e Katie Holmes, che hanno scelto il meraviglioso Castello di Bracciano, in provincia di Rieti, per le loro nozze.
Un altro calciatore straniero, Wayne Rooney, si era sposato a Portofino e l'altra attrice, Mena Suvari (la protagonista di American Beauty), si è sposata di recente in una cappella privata vaticana. I primi a dare l'esempio furono i mitici Tyrone Power e Linda Christian che, nel 1949, scelsero la chiesa di Santa Francesca romana a Roma. Se anche voi siete in procinto di sposarvi, non andate troppo lontani. Restate in Italia, il più bel Paese del mondo! Poi, per il viaggio di nozze potete anche partire...
Un altro calciatore straniero, Wayne Rooney, si era sposato a Portofino e l'altra attrice, Mena Suvari (la protagonista di American Beauty), si è sposata di recente in una cappella privata vaticana. I primi a dare l'esempio furono i mitici Tyrone Power e Linda Christian che, nel 1949, scelsero la chiesa di Santa Francesca romana a Roma. Se anche voi siete in procinto di sposarvi, non andate troppo lontani. Restate in Italia, il più bel Paese del mondo! Poi, per il viaggio di nozze potete anche partire...
martedì 13 luglio 2010
Roma, la città più visitata
Evviva! Roma è stata dichiarata la meta più gettonata dai turisti di tutto il mondo per trascorrere le vacanze estive. Non è un notizia fantastica? Lo ha detto il sito hotel.info che ha condotto un sondaggio stilando la classifica delle tre città più amate. Dopo Roma vengono Barcellona e Budapest, altrettando meravigliose. Nelle tre città i soggiorni arrivano fino a cinque giorni. Ottimo, visto che solitamente a Roma si resta al massimo 2 o 3 notti. Roma, in effetti, ha molto da offrire ai turisti, dalla Fontana di Trevi a Castel Sant'Angelo, da Piazza Navona al Foro Romano. Da agosto sarà addirittura possibile visitare i sotterranei del Colosseo, off-limits dagli Anni '70.
Alla faccia di chi, come il New York Times, sostiene che Roma stia 'sbriciolando le sue antichità'. Quasi quasi il prossimo weekend faccio un salto a Roma, devo solo scegliere se seguire l'itinerario classico o uno più 'giovane'. Voi cosa mi consigliate?
Alla faccia di chi, come il New York Times, sostiene che Roma stia 'sbriciolando le sue antichità'. Quasi quasi il prossimo weekend faccio un salto a Roma, devo solo scegliere se seguire l'itinerario classico o uno più 'giovane'. Voi cosa mi consigliate?
lunedì 12 luglio 2010
Tu chiedi e il volo te lo suggerisce il "robot"
«Vorrei un low-cost Milano Parigi con partenza domani e ritorno il 20 sera». Sarebbe comodo avere un’amica che lavori in un’agenzia di viaggio per ricevere l’imbeccata giusta, via chat, ogni volta che si desidera cercare un volo dell’ultimo minuto. E che in un secondo, rispondendo al nostro messaggio, selezioni una serie di opzioni adatte, dalla più economica in poi. Ebbene, ora ogni utente web ha quell’amica; sempre che si accontenti di un software. Si chiama Travel Cyborg ed è un motore di ricerca per voli in linguaggio naturale («il primo al mondo del genere», specificano i suoi creatori) che funziona via messenger. Lo lancia martedì 13 luglio (ma è attivo già da oggi) Europe Low Cost, sito di comparazione prezzi nel settore viaggi.
COME FUNZIONA - Il Corriere.it ha potuto testarlo in anteprima. Per utilizzarlo basta inserire gratuitamente tra i propri contatti di instant messenger l’indirizzo travelcyborg@europelowcost.com (o in alternativa usare la web chat del sito) e iniziare a scrivergli, proprio come se dall’altra parte ci fosse una persona in carne e ossa: «Da Roma a New York domani sera rientro il 20 la mattina»; oppure: «Roma Madrid partenza il 19 luglio ritorno il 27»; o ancora: «Milano Londra domani mattina arrivo entro le 12». Le risposte sono secche e pulite: nel caso del volo su Madrid si inizia con un «66 euro di eDreams» e relativo link, poi tutti gli altri.
DIETRO AL LINGUAGGIO NATURALE - Il sistema infatti converte la richiesta formulata in modo abbastanza libero dall’utente (in linguaggio naturale appunto, e non sotto forma di parole chiave o in seguito alla compilazione di un form online) in una domanda strutturata sottoponendola in parallelo a oltre 100 siti web di agenzie online e compagnie per un totale di 900 aerolinee. I risultati ottenuti sono poi analizzati e presentati sotto forma di risposta dall’offerta più economica in su, con informazioni riepilogative (miglior prezzo per compagnia, per aeroporto di partenza o arrivo ecc...) e di dettaglio. Ogni risultato è ovviamente accompagnato da un link che porta al sito d’origine dove l’utente può acquistare il biglietto. Tutto ciò si svolge in un paio di secondi dal momento in cui il cybernauta manda il primo messaggio. E se la domanda inviata è troppo oscura o difficile? Può capitare di spiazzare il programma: ad esempio, con una richiesta come: «Da Milano a Roma andata e ritorno martedì 13». In tal caso è lo stesso software a rispondere di non aver capito, invitando a precisare meglio tempi o luoghi («Che giorno vuoi partire?») e suggerendo alcuni esempi: («il 28», «domani mattina o «12/05 dopo le 8 di sera»).
TECNOLOGIA ITALIANA - L’aspetto più interessante è che dietro alla tecnologia innovativa di Travel Cyborg – che funziona con Live Messenger, Gtalk, iChat, con molte applicazioni per smartphone, e presto anche con Skype e Facebook - ci sono due aziende italiane, la stessa Europe Low Cost ed Enuan. Quest’ultima ha sviluppato la piattaforma di linguaggio naturale che permette agli utenti di rivolgersi al motore quasi come se stessero scrivendo all’amica dell’agenzia. «Si tratta di una learning machine, il sistema apprende dalle stesse richieste degli utenti », spiega al Corriere.it Cesare Ambrosi, fondatore e amministratore di Europe Low Cost, portale nato nel 2008 e successivamente partecipato da Triboo, gruppo internet particolarmente goloso di start-up promettenti. «E infatti vogliamo testarlo per due mesi in Italia, e dopo questo “allenamento” iniziare a esportarlo in Europa, a partire da Spagna e Gran Bretagna». Per poi sbarcare negli Stati Uniti a inizio 2011. Ma già in autunno Travel Cyborg aggiungerà la possibilità di cercare anche gli hotel in una data città. Si è andati a Londra per lavoro e si è deciso all’ultimo di fermarsi un giorno? «Piccadilly max 70 euro vicino alla metro stasera». E si aspetta che «l’amica» risponda via chat.
Fonte: corriere.it
COME FUNZIONA - Il Corriere.it ha potuto testarlo in anteprima. Per utilizzarlo basta inserire gratuitamente tra i propri contatti di instant messenger l’indirizzo travelcyborg@europelowcost.com (o in alternativa usare la web chat del sito) e iniziare a scrivergli, proprio come se dall’altra parte ci fosse una persona in carne e ossa: «Da Roma a New York domani sera rientro il 20 la mattina»; oppure: «Roma Madrid partenza il 19 luglio ritorno il 27»; o ancora: «Milano Londra domani mattina arrivo entro le 12». Le risposte sono secche e pulite: nel caso del volo su Madrid si inizia con un «66 euro di eDreams» e relativo link, poi tutti gli altri.
DIETRO AL LINGUAGGIO NATURALE - Il sistema infatti converte la richiesta formulata in modo abbastanza libero dall’utente (in linguaggio naturale appunto, e non sotto forma di parole chiave o in seguito alla compilazione di un form online) in una domanda strutturata sottoponendola in parallelo a oltre 100 siti web di agenzie online e compagnie per un totale di 900 aerolinee. I risultati ottenuti sono poi analizzati e presentati sotto forma di risposta dall’offerta più economica in su, con informazioni riepilogative (miglior prezzo per compagnia, per aeroporto di partenza o arrivo ecc...) e di dettaglio. Ogni risultato è ovviamente accompagnato da un link che porta al sito d’origine dove l’utente può acquistare il biglietto. Tutto ciò si svolge in un paio di secondi dal momento in cui il cybernauta manda il primo messaggio. E se la domanda inviata è troppo oscura o difficile? Può capitare di spiazzare il programma: ad esempio, con una richiesta come: «Da Milano a Roma andata e ritorno martedì 13». In tal caso è lo stesso software a rispondere di non aver capito, invitando a precisare meglio tempi o luoghi («Che giorno vuoi partire?») e suggerendo alcuni esempi: («il 28», «domani mattina o «12/05 dopo le 8 di sera»).
TECNOLOGIA ITALIANA - L’aspetto più interessante è che dietro alla tecnologia innovativa di Travel Cyborg – che funziona con Live Messenger, Gtalk, iChat, con molte applicazioni per smartphone, e presto anche con Skype e Facebook - ci sono due aziende italiane, la stessa Europe Low Cost ed Enuan. Quest’ultima ha sviluppato la piattaforma di linguaggio naturale che permette agli utenti di rivolgersi al motore quasi come se stessero scrivendo all’amica dell’agenzia. «Si tratta di una learning machine, il sistema apprende dalle stesse richieste degli utenti », spiega al Corriere.it Cesare Ambrosi, fondatore e amministratore di Europe Low Cost, portale nato nel 2008 e successivamente partecipato da Triboo, gruppo internet particolarmente goloso di start-up promettenti. «E infatti vogliamo testarlo per due mesi in Italia, e dopo questo “allenamento” iniziare a esportarlo in Europa, a partire da Spagna e Gran Bretagna». Per poi sbarcare negli Stati Uniti a inizio 2011. Ma già in autunno Travel Cyborg aggiungerà la possibilità di cercare anche gli hotel in una data città. Si è andati a Londra per lavoro e si è deciso all’ultimo di fermarsi un giorno? «Piccadilly max 70 euro vicino alla metro stasera». E si aspetta che «l’amica» risponda via chat.
Fonte: corriere.it
giovedì 8 luglio 2010
Viaggi online, Adiconsum lancia decalogo per difesa consumatore
Le famiglie organizzano sempre più spesso i viaggi su internet, scegliendoli fra le varie opportunità offerte dal web. Spesso è un modo per risparmiare, ma non evita il rischio di incappare in truffe e raggiri. È quanto afferma Adiconsum che ha stilato un decalogo per la difesa del turista-consumatore con le principali indicazioni di comportamento da seguire. Commenta Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum: "Il pacchetto turistico proposto da un tour operator e venduto da un'agenzia viaggio oppure da un last minute su un sito è un vero e proprio contratto che il consumatore stipula con l'agenzia di viaggio e con il tour operator, e quindi il danno da vacanza rovinata può e deve essere risarcito".
Ecco dunque le indicazioni dell'associazione per difendersi dai raggiri:
1. Conservare il contratto di vendita del "pacchetto turistico" che si è sottoscritto per le vacanze ed i depliant illustrativi del pacchetto.
2. Conservare i biglietti di viaggio (aerei, treni, ecc.).
3. Conservare eventuali talloncini di consegna e trasporto bagagli e il modello PIR che va compilato in aeroporto, in caso di smarrimento dei bagagli.
4. Portare con sé, al momento della presentazione e dell'acquisto del pacchetto turistico, una persona di fiducia, anche per un'eventuale testimonianza, da utilizzare in caso di non corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto invece patito. Testimonianza da aggiungere a quelle di persone e famiglie che hanno subito i disservizi in loco durante la vacanza.
5. Fare fotografie dei luoghi (ad esempio, non corrispondenti ai luoghi illustrati sul depliant) e/o dei disservizi subiti.
6. Conservare scontrini e ricevute di tutte le spese fatte per rimediare la situazione di disagio subita.
7. Appena tornati a casa, e comunque entro 10 giorni dal rientro, inviare una lettera raccomandata a/r al tour operator e all'agenzia di viaggi, con la descrizione precisa e dettagliata dei disservizi subiti ed una richiesta di risarcimento danni.
8. Allegare alla Raccomandata le copie delle fotografie scattate e le fotocopie (gli originali vanno conservati) degli scontrini relativi alle spese sostenute. Tutta la documentazione originale deve essere esibita solo nel caso in cui si deciderà di intentare una causa.
9. Oltre al risarcimento delle spese sostenute, è consigliabile fare riferimento anche al danno da stress psico-fisico che si è subìto e al danno "da vacanza rovinata".
10. Nel caso in cui la controparte non accolga il reclamo, è necessario ricorrere al giudice di pace.
Adiconsum ricorda inoltre che in caso di viaggi transfrontalieri i consumatori possono usufruire dell'assistenza del Centro europeo consumatori (tel. 06 44238090 begin_of_the_skype_highlighting 06 44238090 end_of_the_skype_highlighting), voluto dalla Commissione europea e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Ecco dunque le indicazioni dell'associazione per difendersi dai raggiri:
1. Conservare il contratto di vendita del "pacchetto turistico" che si è sottoscritto per le vacanze ed i depliant illustrativi del pacchetto.
2. Conservare i biglietti di viaggio (aerei, treni, ecc.).
3. Conservare eventuali talloncini di consegna e trasporto bagagli e il modello PIR che va compilato in aeroporto, in caso di smarrimento dei bagagli.
4. Portare con sé, al momento della presentazione e dell'acquisto del pacchetto turistico, una persona di fiducia, anche per un'eventuale testimonianza, da utilizzare in caso di non corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto invece patito. Testimonianza da aggiungere a quelle di persone e famiglie che hanno subito i disservizi in loco durante la vacanza.
5. Fare fotografie dei luoghi (ad esempio, non corrispondenti ai luoghi illustrati sul depliant) e/o dei disservizi subiti.
6. Conservare scontrini e ricevute di tutte le spese fatte per rimediare la situazione di disagio subita.
7. Appena tornati a casa, e comunque entro 10 giorni dal rientro, inviare una lettera raccomandata a/r al tour operator e all'agenzia di viaggi, con la descrizione precisa e dettagliata dei disservizi subiti ed una richiesta di risarcimento danni.
8. Allegare alla Raccomandata le copie delle fotografie scattate e le fotocopie (gli originali vanno conservati) degli scontrini relativi alle spese sostenute. Tutta la documentazione originale deve essere esibita solo nel caso in cui si deciderà di intentare una causa.
9. Oltre al risarcimento delle spese sostenute, è consigliabile fare riferimento anche al danno da stress psico-fisico che si è subìto e al danno "da vacanza rovinata".
10. Nel caso in cui la controparte non accolga il reclamo, è necessario ricorrere al giudice di pace.
Adiconsum ricorda inoltre che in caso di viaggi transfrontalieri i consumatori possono usufruire dell'assistenza del Centro europeo consumatori (tel. 06 44238090 begin_of_the_skype_highlighting 06 44238090 end_of_the_skype_highlighting), voluto dalla Commissione europea e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Turismo: incontro a Roma per attività nel settore in Calabria
Si e' trattato di un importante momento di confronto, riguardo ad un settore di grande importanza per l'economia regionale, utile, soprattutto, ad offrire servizi a sostegno di un'adeguata strategia per lo sviluppo del turismo calabrese''. Lo ha detto l'assessore alle Attivita' produttive della Regione Calabria, Antonio Caridi, che ha presieduto un incontro, nella sede nazionale di Unioncamere, a Roma, con esponenti delle federazioni interessate e rappresentanti del settore distributori di carburanti, per affrontare le problematiche e discutere sulla nuova normativa regionale, che dovra' regolamentare l'intero comparto.
All'incontro ha partecipato anche il direttore di Confcommercio Calabria, Attilio Funaro. L'assessore Caridi, spiega una nota, ha avuto modo, grazie al positivo apporto dei convenuti, di comprendere le varie esigenze, poste dalla nuova normativa, in relazione, non solo alla tutela, ma anche alle possibilita' di evoluzione del comparto. L'Assessore Caridi, ha, quindi, fissato per la prossima settimana, un nuovo incontro con le parti sociali per la sottoscrizione di un protocollo definitivo.
Con altrettanta tempestivita', lo stesso assessore presentera' alla giunta regionale, alla commissione competente ed al Consiglio, conclude la nota, la normativa che regolamentera', in modo organico, le attivita' del comparto interessato. Caridi ha altresi' assunto l'impegno di curare i rapporti con Anas Spa, relativi ai necessari spostamenti degli impianti di distribuzione di carburanti, legati al tragitto dell'autostrada.
Fonte: www.calabriaonline.com
All'incontro ha partecipato anche il direttore di Confcommercio Calabria, Attilio Funaro. L'assessore Caridi, spiega una nota, ha avuto modo, grazie al positivo apporto dei convenuti, di comprendere le varie esigenze, poste dalla nuova normativa, in relazione, non solo alla tutela, ma anche alle possibilita' di evoluzione del comparto. L'Assessore Caridi, ha, quindi, fissato per la prossima settimana, un nuovo incontro con le parti sociali per la sottoscrizione di un protocollo definitivo.
Con altrettanta tempestivita', lo stesso assessore presentera' alla giunta regionale, alla commissione competente ed al Consiglio, conclude la nota, la normativa che regolamentera', in modo organico, le attivita' del comparto interessato. Caridi ha altresi' assunto l'impegno di curare i rapporti con Anas Spa, relativi ai necessari spostamenti degli impianti di distribuzione di carburanti, legati al tragitto dell'autostrada.
Fonte: www.calabriaonline.com
martedì 6 luglio 2010
Turismo gay, Versilia batte Grecia
Più Italia e meno Spagna, molta Grecia ma soprattutto Torre del Lago. Cresce il numero di giovani viaggiatori ma permane, almeno per quanto riguarda l'Italia, un'arretratezza strutturale e organizzativa. Stiamo parlando dei “turismi omosessuali”, una fetta emergente del terziario che è stata fotografata in un sondaggio somministrato dal portale Gay.it: migliaia di utenti al giorno per una community rilevante nel mondo lgbt che per cinque giorni ha risposto a domande su destinazioni e modalità di viaggio per l'estate 2010.
Tra i risultati una conferma: il popolo omosessuale ama viaggiare. Anzi, rispetto ai coetanei eterosessuali spende nonostante la crisi quasi il doppio in viaggi e si muove il doppio con il treno e il triplo con l'aereo. Ma non solo. Cambia il trend della tipologia di vacanza e aumentano i viaggiatori che scelgono di partire in coppia. In media il 33% di gay e lesbiche viaggia con il partner, il 32% preferisce partire con un amico, il 32% si muove da solo e meno del 5 % si fa accompagnare da un familiare. Quanto basta per spingere gli esperti del settore a coniare il termine di “turismi gay”, una declinazione al plurale che definisce meglio le tante sfumature assunte dal genere.
Si va quindi dai viaggi di coppia ai viaggi enogastronomici, dalle rotte sportive a quelle di gruppo. L'Italia rimane la meta preferita soprattutto nei fine settimana: regina incontrastata del settore, grazie al primo consorzio gay friendly dedicato al turismo è Torre del Lago. Il 21% degli intervistati la sceglie anche per vacanze di più di cinque giorni. Segue la Riviera romagnola, visitata dal 10%, ed entrano in classifica anche Gallipoli e il Salento che, nonostante l'assenza di un'offerta turistica specifica, registrano il 16% delle preferenze. Per quanto riguarda le mete europee il 2010 registra un'inversione di tendenza: perde terreno la Spagna che, forte dell'effetto “Zapatero”, per più di cinque anni era stata una delle destinazioni preferite dei turisti glbt. Dal 39% delle preferenze registrate un anno fa, la Spagna oggi è poco sopra il 31%, cifra ottenuta sommando i dati di ben 4 destinazioni (Ibizia, Barcellona/Sitges, Gran Canaria e Madrid). A favore della Grecia, in particolare Mikonos, e della Costa Azzurra, che cresce del 5%.
In aumento anche le destinazione extra europee, in particolare si registra un vero boom del Sud America. Brasile e Argentina le preferite anche grazie alle politiche a favore del riconoscimento dei diritti. Gli Stati Uniti si confermano amati nonostante la crisi, mentre perde visite l'Oriente. L'Italia piace anche ai visitatori stranieri e grazie a Torre del Lago entra nella top five delle mete estive. Qui dal 1999 opera il consorzio Friendly Versilia che ha contribuito a trasformare la località toscana in una meta nota internazionalmente, con una sua offerta strutturata e sostenuta anche dalle istituzioni locali, nonostante un'amministrazione comunale centro-destra del comune.
Il 7 luglio, a Viareggio il turismo omosessuale sarà al centro di un dibattito organizzato proprio da Friendly Versilia al quale parteciperanno, tra gli altri, John Tanzella, presidente dell'Associazione di turismo gay e lesbico internazionale, e Andrea Giannetti, presidente nazionale di Confindustria Assotravel. “Basta aprire una qualsiasi guida Lonely Planet per capire come il turismo omosessuale sia diventato una realtà – spiega Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it – nelle principali destinazioni occidentali c'è un capitolo dedicato alle proposte per gay e lesbiche”. E poi aggiunge: “Per offerta turistica specifica intendiamo destinazioni attrezzate con locali e luoghi di incontro e socializzazione, come saune, discoteche, librerie e associazioni. In Italia Roma è la città più fornita ma non raggiunge il livello europeo: per esempio mancano ancora quartieri gay, come Chueca a Madrid o Le Marais a Parigi”.
lunedì 5 luglio 2010
I 10 beach club più belli dell'estate 2010
Da qualche anno ormai, le feste iniziano in spiaggia, prima ancora che il sole sia tramontato. Gli stabilimenti balneari si stanno trasformando in veri e propri locali all'aria aperta, pronti a offrire intrattenimento dal mattino fino a notte inoltrata. Allo stesso modo i baretti si sono evoluti e di fianco al bancone hanno posizionato una consolle per DJ e numerosi altoparlanti. Sono finiti i tempi delle vacanze passate senza mai vedere il mare a causa delle notti passate in discoteca, ora la spiaggia è diventata il punto centrale del divertimento estivo. A partire dall'Italia, per proseguire con Spagna, Grecia, Florida, California e Hawaii: ecco i beach club più divertenti dell'estate 2010.
In Italia ne scegliamo tre su tutti: il Turquoise Beach Club di Rimini, il Papeete Beach di Milano Marittima e il Twiga di Marina di Pietrasanta. Dalla Romagna alla Versilia, la filosofia è la stessa. Stabilimenti balneari di giorno che si trasformano in discoteche a cielo aperto di sera. Il successo è assicurato.
Obbligatorio poi segnalare i beach club più famosi dei paradisi del divertimento estivo come il Sa Trinxa di Ibiza, il Big Sur Life di Formentera, il Tropicana Beach Club di Mykonos e il Puro Beach di Marbella. Musica che parte già nel primo pomeriggio, molto tranquilla e, con il passare delle ore, si fa sempre più movimentata fino al tramonto, quando arriva l'ora della cena e delle nottate nelle grandi discoteche.
Più rilassati e con scenari da sogno i tre beach club da segnalare negli Stati Uniti: il Nikki Beach di Miami in Florida, il Moonshadows di Malibu in California e il Duke's di Waikiki alle Hawaii.
In Italia ne scegliamo tre su tutti: il Turquoise Beach Club di Rimini, il Papeete Beach di Milano Marittima e il Twiga di Marina di Pietrasanta. Dalla Romagna alla Versilia, la filosofia è la stessa. Stabilimenti balneari di giorno che si trasformano in discoteche a cielo aperto di sera. Il successo è assicurato.
Obbligatorio poi segnalare i beach club più famosi dei paradisi del divertimento estivo come il Sa Trinxa di Ibiza, il Big Sur Life di Formentera, il Tropicana Beach Club di Mykonos e il Puro Beach di Marbella. Musica che parte già nel primo pomeriggio, molto tranquilla e, con il passare delle ore, si fa sempre più movimentata fino al tramonto, quando arriva l'ora della cena e delle nottate nelle grandi discoteche.
Più rilassati e con scenari da sogno i tre beach club da segnalare negli Stati Uniti: il Nikki Beach di Miami in Florida, il Moonshadows di Malibu in California e il Duke's di Waikiki alle Hawaii.
giovedì 1 luglio 2010
Lettera di un turista al sindaco di Soverato
Egregio sig. Sindaco,
sono un turista milanese per la prima volta venuto a soggiornare nella vostra splendida città per trascorrere una vacanza all'insegna del mare e del divertimento, dopo che per un anno intero ha dovuto sentire le lodi e gli elogi della città da parte di alcuni vostri giovani concittadini trapiantatisi nella mia Milano. Allora mi son detto, perchè no, andiamo a trascorrere le vacanze in quello che sembra un piccolo angolo di paradiso.
E per fortuna l'ho fatto perchè non si può chiedere di meglio dal punto di vista delle bellezze naturali, della pulizia della spiaggia e del mare, e del trattamento che la vostra gente mi riserba, parlo di albergo, negozi, ristoranti o semplici passanti, e per questo faccio i complimenti a tutta la città.
Arrivo domenica e trovo la via principale chiusa al traffico con bancarelle, vino, prodotti tipici e un mare di gente, con il mio bimbo che gioca tranquillo per strada e la mia moglie che spende soldi. Tutto molto bello. Come primo giorno tutto perfetto.
Torno il giorno dove c'era tutto questo trovo auto e smog, marciapiedi piccoli con la gente che per passare deve chiedere la precedenza. Magari si chiuderà solo nel fine settimana. Boh?
Allora decido di visitare la città e chiedo dove sia il punto di informazioni turistiche. "NON ESISTE"
Come non esiste ?!?!? è normale per una città turistica avere un punto di informazioni turistiche. A Soverato no.
Si rivolga ai negozianti o in albergo per avere tutte le informazioni. Ma come? non è una cosa normale questa. Va beh in un negozio mi viene consegnata una guida e inizio a sfogliarla, tutto molto bello e decido di iniziare a visitare la città.
Chiedo info per arrivare a Soverato superiore per visitare "La Pietà". Un negoziante mi dice che a piedi è una sfacchinata perchè tutta salita, mi consiglia di prendere un autobus cittadino, ma non mi sa dire dove siano le fermate e sopratutto gli orari. Mi consiglia di andare alla fermata generale, vado li ma dopo aver chiesto in giro e ricevuto tanti mah? e aver atteso in vano per una mezz'ora abbondante decido di desistere e passare ad altro.
Soverato Vecchia, deve essere interessante ma come ci arrivo? no se non ha la macchina è inutile, troppo lontano e stesso discorso di prima per gli autobus e poi ancora stanno facendo gli scavi, va bè lo vedrò il prossimo anno.
Così leggo che c'è un acquario, molto grande di nuova apertura, mi reco all'acquario ma lo trovo chiuso senza avvisi, ne cartelli così chiedo al passante che mi dice che "ancora chi sa quanto ci vuole"... Va bè, sarà il mio giorno sfortunato.
Così decido di cambiare pagina e visitare il giardino botanico, mi dicono in albergo che ci sia un panorama mozzafiato. Chiedo in giro perché di cartellonistica stradale pubblicitaria neanche l'ombra e allora mi faccio un salitone che non finisce mai, ma quando arrivo con la lingua di fuori lo trovo chiuso. MA come? anche questo. In questo caso nessuno mi sa dire nulla.
Ma allora le chiedo caro signor sindaco possibile che a fine giugno, in una città come Soverato, con la città piena di turisti, come ho potuto notare tutti i luoghi per i turisti siano chiusi.
Ho voluto dare il mio pensiero per i miei amici trapiantati, hanno pensato che magari il pensiero di un turista potesse farle capire le reali esigenze della città.
Spero che le mie parole giungano a lei e diano qualche frutto.
Carlo Borromeo
turista milanese
Fonte: soverato web
sono un turista milanese per la prima volta venuto a soggiornare nella vostra splendida città per trascorrere una vacanza all'insegna del mare e del divertimento, dopo che per un anno intero ha dovuto sentire le lodi e gli elogi della città da parte di alcuni vostri giovani concittadini trapiantatisi nella mia Milano. Allora mi son detto, perchè no, andiamo a trascorrere le vacanze in quello che sembra un piccolo angolo di paradiso.
E per fortuna l'ho fatto perchè non si può chiedere di meglio dal punto di vista delle bellezze naturali, della pulizia della spiaggia e del mare, e del trattamento che la vostra gente mi riserba, parlo di albergo, negozi, ristoranti o semplici passanti, e per questo faccio i complimenti a tutta la città.
Arrivo domenica e trovo la via principale chiusa al traffico con bancarelle, vino, prodotti tipici e un mare di gente, con il mio bimbo che gioca tranquillo per strada e la mia moglie che spende soldi. Tutto molto bello. Come primo giorno tutto perfetto.
Torno il giorno dove c'era tutto questo trovo auto e smog, marciapiedi piccoli con la gente che per passare deve chiedere la precedenza. Magari si chiuderà solo nel fine settimana. Boh?
Allora decido di visitare la città e chiedo dove sia il punto di informazioni turistiche. "NON ESISTE"
Come non esiste ?!?!? è normale per una città turistica avere un punto di informazioni turistiche. A Soverato no.
Si rivolga ai negozianti o in albergo per avere tutte le informazioni. Ma come? non è una cosa normale questa. Va beh in un negozio mi viene consegnata una guida e inizio a sfogliarla, tutto molto bello e decido di iniziare a visitare la città.
Chiedo info per arrivare a Soverato superiore per visitare "La Pietà". Un negoziante mi dice che a piedi è una sfacchinata perchè tutta salita, mi consiglia di prendere un autobus cittadino, ma non mi sa dire dove siano le fermate e sopratutto gli orari. Mi consiglia di andare alla fermata generale, vado li ma dopo aver chiesto in giro e ricevuto tanti mah? e aver atteso in vano per una mezz'ora abbondante decido di desistere e passare ad altro.
Soverato Vecchia, deve essere interessante ma come ci arrivo? no se non ha la macchina è inutile, troppo lontano e stesso discorso di prima per gli autobus e poi ancora stanno facendo gli scavi, va bè lo vedrò il prossimo anno.
Così leggo che c'è un acquario, molto grande di nuova apertura, mi reco all'acquario ma lo trovo chiuso senza avvisi, ne cartelli così chiedo al passante che mi dice che "ancora chi sa quanto ci vuole"... Va bè, sarà il mio giorno sfortunato.
Così decido di cambiare pagina e visitare il giardino botanico, mi dicono in albergo che ci sia un panorama mozzafiato. Chiedo in giro perché di cartellonistica stradale pubblicitaria neanche l'ombra e allora mi faccio un salitone che non finisce mai, ma quando arrivo con la lingua di fuori lo trovo chiuso. MA come? anche questo. In questo caso nessuno mi sa dire nulla.
Ma allora le chiedo caro signor sindaco possibile che a fine giugno, in una città come Soverato, con la città piena di turisti, come ho potuto notare tutti i luoghi per i turisti siano chiusi.
Ho voluto dare il mio pensiero per i miei amici trapiantati, hanno pensato che magari il pensiero di un turista potesse farle capire le reali esigenze della città.
Spero che le mie parole giungano a lei e diano qualche frutto.
Carlo Borromeo
turista milanese
Fonte: soverato web
mercoledì 30 giugno 2010
Unesco: Siviglia fuori dai Patrimoni?
Entro l'anno a Siviglia, in Spagna, sarà ultimata la Torre Cajasol, un grattacielo di 43 piani alto 178 metri, che cambierà completamente lo skyline della città andalusa (GUARDA LE FOTO). Ed è per questo motivo che l'Unesco sta pensando seriamente di togliere Siviglia dalla lista dei patrimoni dell'umanità, nella quale è iscritta dal 1987 per i suoi spettacolari monumenti, come la Cattedrale, la Giralda (la torre campanaria della Cattedrale), l'Alcazar (il palazzo reale, ex forte dei Mori) e l'Archivio delle Indie (un deposito di documenti molto antichi e molto importanti). Il grattacielo è stato progettato dall'architetto internazionale César Pelli, lo stesso che ha ideato l'area di Porta Nuova a Milano, pronta per il 2015, anno dell'Expo.
Se siete stati a Siviglia, sicuramente vi sarete innamorati di questa splendida città. E, in effetti, rovinare il paesaggio è un peccato. E' anche vero, però, che dall'Esposizione universale che si è tenuta a Siviglia nel 1992 di nuovi edifici, anche moderni, ne sono stati costruiti parecchi, basti pensare al Ponte dell'Alamillo che collega la città all'Isola di Certosa, che è ormai divenuto il simbolo di Siviglia. Voi cosa ne pensate? Ha ragione l'Unesco o è giusto seguire il progresso?
Se siete stati a Siviglia, sicuramente vi sarete innamorati di questa splendida città. E, in effetti, rovinare il paesaggio è un peccato. E' anche vero, però, che dall'Esposizione universale che si è tenuta a Siviglia nel 1992 di nuovi edifici, anche moderni, ne sono stati costruiti parecchi, basti pensare al Ponte dell'Alamillo che collega la città all'Isola di Certosa, che è ormai divenuto il simbolo di Siviglia. Voi cosa ne pensate? Ha ragione l'Unesco o è giusto seguire il progresso?
martedì 29 giugno 2010
Le nuove guide del turismo globale
Insolite, letterarie, sensoriali, misteriose, hi-tech. Pensate per fughe da pionieri, ma progettate anche per l´ultimo modello di smartphone. Le guide turistiche mutano insieme ai loro viaggiatori, e non presentano più solo le classiche destinazioni, ma modi di essere, esperienze e sogni da inseguire. Perché anche per chi ha visto tutto c´è unultima tentazione.
I viaggi cambiano: aumentano week end e spostamenti brevi, si cercano sempre di più vacanze su misura, pensate in base alle proprie irrinunciabili vocazioni. Ecco allora le guide fare da specchio a questo viaggiatore individualista e mutante, con titoli affascinanti e bizzarri. «Whaiwhai» è una guida alle città d´arte pensata come una caccia al tesoro con file via via scaricabili da Internet. «Scappo via» invita alla fuga i lettori che vogliono una «vita flessibile», fornisce tutte le informazioni utili per chi vuole lasciare l´Italia e aprire un´attività all´estero o vivere con mille euro al mese in posti belli ed esotici. «Lux» (pronte a settembre) danno consigli su tutto ciò che è «glam» e «fashion», concepite già come oggetti di lusso, sono utili a chi non ha problemi di carta di credito e può comprare, da Dubai a Pechino, tutto quello che vuole.
E poi ecco le guide romantiche per viaggi di nozze, naturaliste per gli amanti del birdwatching, letterarie per i fans della Stoccolma di Stieg Larsson o la Venezia di Corto Maltese, golose per gli amanti della cucina, sportive per chi va in bicicletta. Ecco il catalogo degli alberghi insoliti e quello per dormire low cost. «Anche se le guide alle mete classiche - New York, Parigi, Londra - fanno il maggior numero di vendite come singoli titoli, tutti gli altri turismi stanno diventando sempre meno di nicchia», spiega Alberto Dragone, direttore editoriale di Touring Editore. «C´è un turismo che si sta consolidando, che non si può più chiamare alternativo, lento e sostenibile. Così come avanza il piano editoriale digitale, le guide di Milano e Roma sull´I-phone sono già state presentate alla passata Bit e una parte del nostro catalogo è già pronto per essere utilizzato sugli smartphone».
E nonostante la crisi il mercato continua a tenere. «Anche di questi tempi il mercato delle guide è abbastanza stabile», spiega Antonella Faccendetti, buyer del settore turismo della Feltrinelli. «Piuttosto si fanno i prestiti ma non si rinuncia ad un piccolo viaggio. C´è anche chi compra una guida per imparare o come sogno da tenere nel cassetto in attesa di tempi migliori». Le novità? «Riguardano molto le guide da week end, per viaggi brevi, manuali pratici e veloci per un turismo mordi e fuggi». Come le "Wallpaper city guides", disponbili sull´I-phone nella versione inglese. O anche le "Lonely Planet", pensate per viaggiatori fai-da-te, che continuano ad occupare il 30 per cento del mercato italiano.
«Sono dieci anni che sentiamo parlare dell´impatto delle nuove tecnologie ma può essere solo un modo per integrare le informazioni, per non parlare poi dei costi di connessione. Per chi fa un viaggio indipendente, "sulla strada", il libro è molto più affidabile», dice Angelo Pittro, direttore marketing di Edt, la casa editrice partner della Lonely Planet. «Vanno bene le novità ma il ruolo di una guida è quello di dare un contesto al viaggiatore e il libro ha il pregio che non si scaricano mai le pile». Fedele e affidabile, così dicono i viaggiatori è la guida perfetta. Anche se Raymond Chabaud, che di guide ne ha lette, scritte e vendute, fondatore di Astrolabe, una libreria parigina specializzata nel settore, ama ricordare che la migliore è sempre la prossima.
I viaggi cambiano: aumentano week end e spostamenti brevi, si cercano sempre di più vacanze su misura, pensate in base alle proprie irrinunciabili vocazioni. Ecco allora le guide fare da specchio a questo viaggiatore individualista e mutante, con titoli affascinanti e bizzarri. «Whaiwhai» è una guida alle città d´arte pensata come una caccia al tesoro con file via via scaricabili da Internet. «Scappo via» invita alla fuga i lettori che vogliono una «vita flessibile», fornisce tutte le informazioni utili per chi vuole lasciare l´Italia e aprire un´attività all´estero o vivere con mille euro al mese in posti belli ed esotici. «Lux» (pronte a settembre) danno consigli su tutto ciò che è «glam» e «fashion», concepite già come oggetti di lusso, sono utili a chi non ha problemi di carta di credito e può comprare, da Dubai a Pechino, tutto quello che vuole.
E poi ecco le guide romantiche per viaggi di nozze, naturaliste per gli amanti del birdwatching, letterarie per i fans della Stoccolma di Stieg Larsson o la Venezia di Corto Maltese, golose per gli amanti della cucina, sportive per chi va in bicicletta. Ecco il catalogo degli alberghi insoliti e quello per dormire low cost. «Anche se le guide alle mete classiche - New York, Parigi, Londra - fanno il maggior numero di vendite come singoli titoli, tutti gli altri turismi stanno diventando sempre meno di nicchia», spiega Alberto Dragone, direttore editoriale di Touring Editore. «C´è un turismo che si sta consolidando, che non si può più chiamare alternativo, lento e sostenibile. Così come avanza il piano editoriale digitale, le guide di Milano e Roma sull´I-phone sono già state presentate alla passata Bit e una parte del nostro catalogo è già pronto per essere utilizzato sugli smartphone».
E nonostante la crisi il mercato continua a tenere. «Anche di questi tempi il mercato delle guide è abbastanza stabile», spiega Antonella Faccendetti, buyer del settore turismo della Feltrinelli. «Piuttosto si fanno i prestiti ma non si rinuncia ad un piccolo viaggio. C´è anche chi compra una guida per imparare o come sogno da tenere nel cassetto in attesa di tempi migliori». Le novità? «Riguardano molto le guide da week end, per viaggi brevi, manuali pratici e veloci per un turismo mordi e fuggi». Come le "Wallpaper city guides", disponbili sull´I-phone nella versione inglese. O anche le "Lonely Planet", pensate per viaggiatori fai-da-te, che continuano ad occupare il 30 per cento del mercato italiano.
«Sono dieci anni che sentiamo parlare dell´impatto delle nuove tecnologie ma può essere solo un modo per integrare le informazioni, per non parlare poi dei costi di connessione. Per chi fa un viaggio indipendente, "sulla strada", il libro è molto più affidabile», dice Angelo Pittro, direttore marketing di Edt, la casa editrice partner della Lonely Planet. «Vanno bene le novità ma il ruolo di una guida è quello di dare un contesto al viaggiatore e il libro ha il pregio che non si scaricano mai le pile». Fedele e affidabile, così dicono i viaggiatori è la guida perfetta. Anche se Raymond Chabaud, che di guide ne ha lette, scritte e vendute, fondatore di Astrolabe, una libreria parigina specializzata nel settore, ama ricordare che la migliore è sempre la prossima.
lunedì 28 giugno 2010
Le 8 spiagge più incontaminate
Se pensate che le spiagge delle Maldive, delle Laccadive o delle isole della Polinesia siano paradisi terrestri, non avete ancora visto nulla. Al mondo esistono spiagge ancora più incontaminate, luoghi meravigliosi, accessibili solo a pochi. Il sito Mother nature network ha selezionato otto spiagge considerate le più incontaminate della Terra.
Otto litorali sparsi per il mondo (tre solo negli Stati Uniti) dove non c'è traccia di inquinamento e dove arrivano pochissimi turisti. Ecco il podio. Al primo posto c'è Whitehaven Beach, sull'isola di Whitsunday, in Australia, il cui accesso è limitato e controllato dall'autorità che gestisce la Grande Barriera Corallina. Al secondo posto c'è Playa Matapalo, Costa Rica, rifugio per le tartarughe marine. Al terzo posto c'è la Hanauma Bay, sull'isola di Oahu, alle Hawaii: da qualche anno, l'accesso ai turisti è a numero chiuso.
La classifica segue con le spiagge di: Koh Libong, in Thailandia; Las Islas Cies, in Spagna; Sancho Bay, sull'isola di Fernando de Noronha, in Brasile (anche qui l'accesso ai turisti è limitato a un certo numero giornaliero); Short Sands Beach, nello Stato dell'Oregon, e Goosewing Beach, nel Rhode Island, entrambe negli Stati Uniti.
Otto litorali sparsi per il mondo (tre solo negli Stati Uniti) dove non c'è traccia di inquinamento e dove arrivano pochissimi turisti. Ecco il podio. Al primo posto c'è Whitehaven Beach, sull'isola di Whitsunday, in Australia, il cui accesso è limitato e controllato dall'autorità che gestisce la Grande Barriera Corallina. Al secondo posto c'è Playa Matapalo, Costa Rica, rifugio per le tartarughe marine. Al terzo posto c'è la Hanauma Bay, sull'isola di Oahu, alle Hawaii: da qualche anno, l'accesso ai turisti è a numero chiuso.
La classifica segue con le spiagge di: Koh Libong, in Thailandia; Las Islas Cies, in Spagna; Sancho Bay, sull'isola di Fernando de Noronha, in Brasile (anche qui l'accesso ai turisti è limitato a un certo numero giornaliero); Short Sands Beach, nello Stato dell'Oregon, e Goosewing Beach, nel Rhode Island, entrambe negli Stati Uniti.
giovedì 24 giugno 2010
Colosseo: Visitabili da agosto i settori sotto l'arena off limits da quarant'anni.
Il Colosseo come non si è mai visto. L’appuntamento è per agosto, riaprono i settori off limits del grande Anfiteatro Flavio chiusi da sempre e finalmente restaurati per consentire ai visitatori di andare oltre il giro canonico dei primi due ordini lasciando da parte sotterranei e parti alte del grande monumento. Corriere.it ha visitato in anteprima l'itinerario, che propone in un video sul sito.
L’evento è reso possibile dai primi quattro cantieri di restauro avviati dal commissario all’area archeologica Roberto Cecchi, finanziati con 1,7 milioni di euro. Imminente l’apertura di altri tre nuovi cantieri finanziati con ulteriori 760 mila euro. Ma la scommessa decisiva è affidata a un piano ancora da finanziare, con 23 milioni di euro, col quale ripulire l’intero monumento, dotarlo di una nuova recinzione e di impianti più moderni.
NUOVA VITA TRA GLI IPOGEI - Intanto il Colosseo si avvia verso una nuova vita. Riaprono dunque entro agosto parti consistenti degli ambienti ipogei (che furono visitabili per un breve periodo soltanto negli Anni '70), il settore più affascinante e nascosto, e nella parte superiore, sopra il secondo ordine, la galleria di raccordo col terzo ordine e il terzo ordine stesso (l'area era chiusa dagli Anni '30) che consentirà una visione spettacolare dell’impianto.
Nelle sezioni coinvolte la parte che viene messa a disposizione dei visitatori è circa un terzo del totale della superficie, ma già così è un vero evento. «Una vera novità – sottolinea Rossella Rea della sovrintendenza archeologica, direttore del monumento, che con Barbara Nazzaro tiene a battesimo il rinnovamento -. Sono al Colosseo dal 1985 e purtroppo finora non eravamo mai riusciti ad allargare il giro delle visite».
SOTTO L'ARENA DELLE BELVE - Gli ambienti ipogei sono certamente il nucleo più affascinante della visita. Sotto il piano dell’arena c’è infatti una parte delle strutture in cui si preparavano le scenografie. In questi ambienti ci sono ancora i resti dei montacarichi, circa ottanta alloggiamenti che permettevano di far salire nell' arena i macchinari o gli animali impiegati nei giochi.
Restano, mirabili, parecchie basi in bronzo, insieme a pavimenti in piccoli laterizi di «opus spicatum», capitelli, statue di marmo, sarcofagi. Da là sotto è uscito di tutto un po': dadi, lucerne, epigrafi, ossa animali, ceramiche, un fornelletto, spilloni, colonne, cornici.
LA DARSENA ALLAGATA - Poco oltre c’è la darsena che usava due corridoi che venivano allagati. Di grande impatto poi sul retro del monumento l’ingresso sotterraneo con la galleria collegata con il «ludus magnus». Il passaggio, che è stato riscoperto alla fine dell' 800, è sovrastato da quattro enormi architravi massicci a secco con enormi blocchi di travertino incastrati l'uno dentro l'altro e rimasti sopra le teste a mostrare l'altissima creatività dei costruttori romani.
ELEFANTI E RINOCERONTI - Da lì passavano gli elefanti e i rinoceronti. Perchè negli ipogei vivevano gli altri animali feroci : almeno 80 a giudicare dal numero di montacarichi ritrovati. Nelle parti superiori che riapriranno in agosto, i visitatori verranno accolti dalla Galleria di raccordo col terzo ordine, una struttura coperta, l’unica dell’anfiteatro e la più ben conservata. Da lì si salirà al terzo ordine, il più alto del Colosseo.
Si trova subito sopra l’Attico, in cui sono in corso lavori di restauro e che non è visitabile. Ma già dal terzo ordine l’effetto è stupefacente. Con grande soddisfazione dei sei milioni di visitatori che ogni anno entrano nel monumento.
L’evento è reso possibile dai primi quattro cantieri di restauro avviati dal commissario all’area archeologica Roberto Cecchi, finanziati con 1,7 milioni di euro. Imminente l’apertura di altri tre nuovi cantieri finanziati con ulteriori 760 mila euro. Ma la scommessa decisiva è affidata a un piano ancora da finanziare, con 23 milioni di euro, col quale ripulire l’intero monumento, dotarlo di una nuova recinzione e di impianti più moderni.
NUOVA VITA TRA GLI IPOGEI - Intanto il Colosseo si avvia verso una nuova vita. Riaprono dunque entro agosto parti consistenti degli ambienti ipogei (che furono visitabili per un breve periodo soltanto negli Anni '70), il settore più affascinante e nascosto, e nella parte superiore, sopra il secondo ordine, la galleria di raccordo col terzo ordine e il terzo ordine stesso (l'area era chiusa dagli Anni '30) che consentirà una visione spettacolare dell’impianto.
Nelle sezioni coinvolte la parte che viene messa a disposizione dei visitatori è circa un terzo del totale della superficie, ma già così è un vero evento. «Una vera novità – sottolinea Rossella Rea della sovrintendenza archeologica, direttore del monumento, che con Barbara Nazzaro tiene a battesimo il rinnovamento -. Sono al Colosseo dal 1985 e purtroppo finora non eravamo mai riusciti ad allargare il giro delle visite».
SOTTO L'ARENA DELLE BELVE - Gli ambienti ipogei sono certamente il nucleo più affascinante della visita. Sotto il piano dell’arena c’è infatti una parte delle strutture in cui si preparavano le scenografie. In questi ambienti ci sono ancora i resti dei montacarichi, circa ottanta alloggiamenti che permettevano di far salire nell' arena i macchinari o gli animali impiegati nei giochi.
Restano, mirabili, parecchie basi in bronzo, insieme a pavimenti in piccoli laterizi di «opus spicatum», capitelli, statue di marmo, sarcofagi. Da là sotto è uscito di tutto un po': dadi, lucerne, epigrafi, ossa animali, ceramiche, un fornelletto, spilloni, colonne, cornici.
LA DARSENA ALLAGATA - Poco oltre c’è la darsena che usava due corridoi che venivano allagati. Di grande impatto poi sul retro del monumento l’ingresso sotterraneo con la galleria collegata con il «ludus magnus». Il passaggio, che è stato riscoperto alla fine dell' 800, è sovrastato da quattro enormi architravi massicci a secco con enormi blocchi di travertino incastrati l'uno dentro l'altro e rimasti sopra le teste a mostrare l'altissima creatività dei costruttori romani.
ELEFANTI E RINOCERONTI - Da lì passavano gli elefanti e i rinoceronti. Perchè negli ipogei vivevano gli altri animali feroci : almeno 80 a giudicare dal numero di montacarichi ritrovati. Nelle parti superiori che riapriranno in agosto, i visitatori verranno accolti dalla Galleria di raccordo col terzo ordine, una struttura coperta, l’unica dell’anfiteatro e la più ben conservata. Da lì si salirà al terzo ordine, il più alto del Colosseo.
Si trova subito sopra l’Attico, in cui sono in corso lavori di restauro e che non è visitabile. Ma già dal terzo ordine l’effetto è stupefacente. Con grande soddisfazione dei sei milioni di visitatori che ogni anno entrano nel monumento.
Ubicazione:
41.8954656, 12.4823243
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