Sono 233, due in più rispetto allo scorso anno, le spiagge promosse con la Bandiera blu 2011, il vessillo simbolo di qualità non solo per le acque pulite ma anche per i servizi e il rispetto dell'ambiente. Si tratta di 125 comuni premiati, il 6% in più rispetto allo scorso anno. La Liguria con le 17 località del 2010 si conferma regina regionale. La Sardegna mette a segno tutte le 5 località candidate. Per gli approdi turistici quest'anno sono 63 quelli che hanno ricevuto il riconoscimento (due in più).
Questi i risultati della 25/a edizione di Bandiera Blu, il riconoscimento assegnato dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste (Cobat) ed Enel Sole. In particolare, la Liguria, mantenendo le 17 località dello scorso anno, guida la classifica regionale. A pari merito con 16 località, seguono Marche e Toscana, che si distaccano di poco dall'Abruzzo, 4/o con 14 bandiere, una in più dello scorso anno. Stabile a quota 12 la Campania; l'Emilia Romagna guadagna una bandiera portandosi a quota 9. Stabile a quota 8 la Puglia, dove si registra però la contemporanea uscita di 2 località a fronte dell'ingresso di 2 nuove.
Nessuna novità per il Veneto (6 bandiere blu), mentre il Lazio scende a quota 4, e viene superato sia dalla Sicilia, che arriva a 6, sia dalla Calabria che sale a 5. La Sardegna che ha ottenuto la bandiera per tutte e 5 le località candidate. Friuli Venezia Giulia e Piemonte riconfermano le 2 dell'anno scorso, per finire con Molise e Basilicata, con 1 sola Bandiera Blu. In questa edizione entra una località della Lombardia sul Lago di Garda, Gardone Riviera. "Le Amministrazioni che non si orientano nella direzione di un turismo sostenibile nelle proprie località - afferma il presidente di Fee Italia, Claudio Mazza - si precludono la possibilità di sviluppare turismo di qualità in futuro".
Le spiagge calabresi promosse sono: Cariati, la new entry Amendolara (Cosenza); Ciro' Marina (Crotone); Roccella Jonica, Marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria).
martedì 10 maggio 2011
domenica 8 maggio 2011
La natura incontaminata del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise
Paesaggi fiabeschi e natura rigogliosa e incontaminata. Sono le ragioni che spinsero Luc Jacques, il regista biologo autore del documentario "La Marcia dei Pinguini", a sceglierlo come ambientazione per il suo acclamato film del 2008, "La volpe e la bambina".
Fondato nel 1922, il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è il più antico d'Italia insieme al Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Interessa 25 comuni distribuiti nelle province di L'Aquila, Frosinone e Isernia.
Situata fra l'Abruzzo, il Lazio e il Molise, lungo la dorsale appenninica centromeridionale, la zona decretata riserva naturale occupa 12 mila ettari nei comuni e oltre 40 mila nella zona marginale. La gestione è affidata all'Ente Parco Nazionale Abruzzo che risiede nel comune di Pescasseroli, in provincia dell'Aquila, dove una lapide commemora l'11 settembre del 1922, giorno della cerimonia inaugurale.
Il Parco, visitabile tutto l'anno, è raggiungibile comodamente in auto o in moto (si può prendere la A24/A25 Roma-L'Aquila-Pescara, uscendo a Celano o Pescina e proseguendo per Bisegna,
oppure l'autostrada A1 Roma-Napoli, uscendo a Frosinone, e proseguendo per Sora-Forca d'Acero), in treno (le stazioni più vicine: Avezzano e Castel di Sangro), oppure in pullman (linea Pescara-Napoli o linea Castel di Sandro-Avezzano, info: SATAM o info: ARPA). L'accesso, libero e gratuito, è consentito solo a piedi. Munitevi di scarpe comode adatte alla montagna visto che i mezzi motorizzati sono permessi solo per raggiungere il Parco e per gli spostamenti tra un centro e l'altro.
Per meglio orientarvi nell'esplorazione, dotatevi delle guide informative in distribuzione presso i centri visita dei diversi paesi. Alcuni centri comprendono anche allestimenti museali, giardini botanici o aree faunistiche delimitate da recinzioni in cui è possibile osservare animali che vivono in stato di semilibertà (si tratta perlopiù di esemplari che sono stati ritrovati feriti o in particolari condizioni fisiche, che difficilmente sopravviverebbero senza protezione)
A causa dell'ampia superficie del Parco, conviene affidarsi a un percorso prestabilito, che in questo caso riguarda un'area che fa parte della provincia dell'Aquila.
Partite da Pescasseroli (AQ), situata a 1167 metri di altitudine all'ingresso dell'Alta Valle del Sangro. Si può iniziare la gita dal centro visita, così da poter richiedere le utili guide, e cominciare a esplorare le zone limitrofe visto che qui siete già nel cuore del Parco.
Numerose le escursioni possibili, tutte sempre indicate dalla segnaletica internazionale. Nel Parco d'Abruzzo potete scegliere tra oltre 150 percorsi eco-turistici per un totale di 250 km di tragitto percorribili prevalentemente a piedi, oppure in bicicletta, canoa, o a dorso di un cavallo o un mulo. La fauna è particolarmente ricca, al punto che da sola basterebbe a giustificare l'esistenza della riserva naturale. Avvistare gli animali - che istintivamente sfuggono il contatto con l'uomo - può essere difficoltoso, ma vale sempre il consiglio di fare silenzio e muoversi lentamente. Qui vivono l'orso bruno marsicano (simbolo del parco, specie molto rara che conta appena 40 esemplari), il camoscio d'Abruzzo, il cervo e l'aquila reale. In totale, si parla di 60 specie di mammiferi, 300 di uccelli e poi ancora rettili, anfibi, pesci e insetti.
Si può poi fare tappa a Opi che conserva ancora oggi le caratteristiche del borgo medievale e che grazie alla sua posizione naturale tra le insenature delle montagne, ha assunto l'aspetto di un anfiteatro naturale. Nell'area faunistica di questo paese potrete ammirare il camoscio in semilibertà. Attorno, si estende la popolare e assai frequentata Val Fondillo, che ospita una delle specie floreali esclusive del Parco, ovvero il pino nero, Pinus Nigra, presente anche nella zona della Camosciara.
Il Parco abbraccia un territorio principalmente montano e pastorale, e la flora è variegata e rigogliosa (oltre 2000 varietà di piante), con una preponderanza di boschi di faggio (circa due terzi del territorio).
Proseguendo verso est, a 14 km da Opi s'incontra il paese più piccolo del Parco, Civitella Alfadena, caratterizzato da case in pietra e vicoli stretti. Qui, nelle due aree faunistiche presenti, è possibile osservare i lupi appenninici ed alcuni esemplari di linci.
Attorno a un piccolo castello che risale alla fine del 1300, sorge Villetta Barrea, con il suo museo della transumanza, mentre il borgo di Barrea, affacciato sull'omonimo lago artificiale, è caratterizzato da 2 torrioni medievali eretti a scopo difensivo: Torre Rotonda e Torre Quadrata.
Prendendo la macchina e risalendo il Parco verso nord, concedetevi ancora una sosta presso Villavalonga e il suo centro di visita dell'orso: potrete così suggellare la vostra gita escursionistica faccia a faccia con due bellissimi esemplari di orso bruno marsicato in stato di semilibertà
Fondato nel 1922, il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è il più antico d'Italia insieme al Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Interessa 25 comuni distribuiti nelle province di L'Aquila, Frosinone e Isernia.
Situata fra l'Abruzzo, il Lazio e il Molise, lungo la dorsale appenninica centromeridionale, la zona decretata riserva naturale occupa 12 mila ettari nei comuni e oltre 40 mila nella zona marginale. La gestione è affidata all'Ente Parco Nazionale Abruzzo che risiede nel comune di Pescasseroli, in provincia dell'Aquila, dove una lapide commemora l'11 settembre del 1922, giorno della cerimonia inaugurale.
Il Parco, visitabile tutto l'anno, è raggiungibile comodamente in auto o in moto (si può prendere la A24/A25 Roma-L'Aquila-Pescara, uscendo a Celano o Pescina e proseguendo per Bisegna,
oppure l'autostrada A1 Roma-Napoli, uscendo a Frosinone, e proseguendo per Sora-Forca d'Acero), in treno (le stazioni più vicine: Avezzano e Castel di Sangro), oppure in pullman (linea Pescara-Napoli o linea Castel di Sandro-Avezzano, info: SATAM o info: ARPA). L'accesso, libero e gratuito, è consentito solo a piedi. Munitevi di scarpe comode adatte alla montagna visto che i mezzi motorizzati sono permessi solo per raggiungere il Parco e per gli spostamenti tra un centro e l'altro.
Per meglio orientarvi nell'esplorazione, dotatevi delle guide informative in distribuzione presso i centri visita dei diversi paesi. Alcuni centri comprendono anche allestimenti museali, giardini botanici o aree faunistiche delimitate da recinzioni in cui è possibile osservare animali che vivono in stato di semilibertà (si tratta perlopiù di esemplari che sono stati ritrovati feriti o in particolari condizioni fisiche, che difficilmente sopravviverebbero senza protezione)
A causa dell'ampia superficie del Parco, conviene affidarsi a un percorso prestabilito, che in questo caso riguarda un'area che fa parte della provincia dell'Aquila.
Partite da Pescasseroli (AQ), situata a 1167 metri di altitudine all'ingresso dell'Alta Valle del Sangro. Si può iniziare la gita dal centro visita, così da poter richiedere le utili guide, e cominciare a esplorare le zone limitrofe visto che qui siete già nel cuore del Parco.
Numerose le escursioni possibili, tutte sempre indicate dalla segnaletica internazionale. Nel Parco d'Abruzzo potete scegliere tra oltre 150 percorsi eco-turistici per un totale di 250 km di tragitto percorribili prevalentemente a piedi, oppure in bicicletta, canoa, o a dorso di un cavallo o un mulo. La fauna è particolarmente ricca, al punto che da sola basterebbe a giustificare l'esistenza della riserva naturale. Avvistare gli animali - che istintivamente sfuggono il contatto con l'uomo - può essere difficoltoso, ma vale sempre il consiglio di fare silenzio e muoversi lentamente. Qui vivono l'orso bruno marsicano (simbolo del parco, specie molto rara che conta appena 40 esemplari), il camoscio d'Abruzzo, il cervo e l'aquila reale. In totale, si parla di 60 specie di mammiferi, 300 di uccelli e poi ancora rettili, anfibi, pesci e insetti.
Si può poi fare tappa a Opi che conserva ancora oggi le caratteristiche del borgo medievale e che grazie alla sua posizione naturale tra le insenature delle montagne, ha assunto l'aspetto di un anfiteatro naturale. Nell'area faunistica di questo paese potrete ammirare il camoscio in semilibertà. Attorno, si estende la popolare e assai frequentata Val Fondillo, che ospita una delle specie floreali esclusive del Parco, ovvero il pino nero, Pinus Nigra, presente anche nella zona della Camosciara.
Il Parco abbraccia un territorio principalmente montano e pastorale, e la flora è variegata e rigogliosa (oltre 2000 varietà di piante), con una preponderanza di boschi di faggio (circa due terzi del territorio).
Proseguendo verso est, a 14 km da Opi s'incontra il paese più piccolo del Parco, Civitella Alfadena, caratterizzato da case in pietra e vicoli stretti. Qui, nelle due aree faunistiche presenti, è possibile osservare i lupi appenninici ed alcuni esemplari di linci.
Attorno a un piccolo castello che risale alla fine del 1300, sorge Villetta Barrea, con il suo museo della transumanza, mentre il borgo di Barrea, affacciato sull'omonimo lago artificiale, è caratterizzato da 2 torrioni medievali eretti a scopo difensivo: Torre Rotonda e Torre Quadrata.
Prendendo la macchina e risalendo il Parco verso nord, concedetevi ancora una sosta presso Villavalonga e il suo centro di visita dell'orso: potrete così suggellare la vostra gita escursionistica faccia a faccia con due bellissimi esemplari di orso bruno marsicato in stato di semilibertà
Milano è sempre Milano
Leonardo da Vinci, il Duomo, il quadrilatero e le settimane della moda, i Navigli, la Galleria Vittorio Emanuele II, il Teatro alla Scala, gli eventi fieristici, il design e tanto altro ancora: nell'ultimo anno Milano è stata invasa da 8 milioni di visitatori, di cui 5 dall'estero. La maggior parte delle persone si fermano per il più classico dei weekend approfittando della grande e variegata offerta: sotto la Madonnina, infatti, manca solo il mare... Il mezzo migliore per muoversi in questo periodo è la bicicletta, approfittando del servizio bikeMi con le sue 100 stazioni dislocate per tutta la città e migliaia di bici.
Verso Expo 2015
Visitando il capoluogo lombardo in questo periodo si assiste a numerosi interventi di riqualificazione realizzati anche in prospettiva di Expo 2015 (http://www.expo2015.org/) - "Feeding the planet, energy for life" appuntamento che per sei mesi (1° maggio - 31 ottobre 2015) farà di Milano la capitale del mondo. Altri numerosi cantieri si apriranno a breve nella zona nord della città dove su 110 ettari sarà realizzato un nuovo e avveniristico quartiere.
Il Cenacolo Vinciano
La prenotazione non è obbligatoria, ma è a dir poco consigliata e con largo anticipo... Visitare il capolavoro di Leonardo da Vinci conservato nel complesso di Santa Maria delle Grazie, infatti, è il desiderio di un po' tutte le persone che arrivano in città. Insieme all'Ultima Cena è possibile vedere parte del Codice Atlantico presso la Pinacoteca Ambrosiana (piazza Pio XI) e nella Sagrestia del Bramante (via Caradosso).
Verso la Madonnina
Il Duomo è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 19 e la sua facciata gotica che veglia sull'omonima piazza sorregge e in parte nasconde un tesoro unico: la "bella Madonnina", 135 guglie e 8mila metri quadrati di terrazze in buona parte aperti al pubblico con visite prenotabili anche online.
Antiquariato sui Navigli e shopping
Via Montenapoleone, via della Spiga, via Sant'Andrea e corso Venezia formano un ideale quadrilatero della moda e dello shopping che si allarga anche ad altre prestigiose vie limitrofe da scegliere in base a gusti e budget. Di certo l'offerta non è seconda a nessun'altra città del mondo. In Galleria Vittorio Emanuele II è d'obbligo un saluto portafortuna al toro incastonato nei mosaici della pavimentazione: basta poggiare il tacco sulle parti intime del "povero" animale e fare una giravolta. Alle lucenti vetrine del centro storico si può alternare lo specchio d'acqua del Naviglio Grande: sulle sponde sono ospitati numerosi eventi, tra cui l'ultima domenica del mese (prossimi appuntamenti il 29 maggio, 26 giugno e 28 agosto) il Mercatino dell'Antiquariato più importante della città con circa 400 ambulanti
Spettacoli, mostre, fiere e sfilate
Le cose da fare e da vedere non finiscono a Milano. Tra le tante alternative si può scegliere di vedere opere, balletti e concerti al Teatro alla Scala, visitare le mostre permanenti e temporanee al Museo del Novecento, a Palazzo Reale o in Triennale, passeggiare nel Castello Sforzesco o nel Parco Sempione, senza dimenticare di consultare il calendario degli eventi fieristici, che vanno dalla Bit allo Smau al Salone del Mobile. La Settimana della moda si svolge per quattro volte all'anno (donna: febbraio e settembre, uomo: gennaio e giugno): gli inviti sono ricercatissimi e se non si riesce a trovarne uno, ci si può consolare "sfilando" tra le centinaia di giovani modelli e modelle in giro per la città.
Calcio e concerti
Con lo scudetto 2010/11 e considerando quello revocato alla Juventus nella stagione 2004/05, da ben 7 stagioni Milano è la città campione d'Italia. Ma il vero record è quello dei trofei - nazionali e internazionali - messi insieme finora da Inter e Milan: 83. Una cifra che rende il derby della Madonnina il più titolato del mondo. Se non si tifa per nerazzurri o rossoneri, l'occasione buona per varcare i cancelli di San Siro può essere quella di un tour al museo e a bordo campo o andare a uno dei numerosi concerti che ogni anno vedono esibirsi star provenienti da tutto il mondo.
Spizzicando...
Se camminando per Milano si ha bisogno di un po' di zuccheri, si può far visita al laboratorio Caminadella Dolci (al civico 23 dell'omonima via) nascosto in fondo a un cortile tra i vicoli di Sant'Ambrogio, oppure alla pasticceria Dolce Vita in zona Porta Romana (via Orti 12). Dietro al Duomo, invece, una vera istituzione è quella dei panzerotti di Luini (via S. Radegonda 16), così come lo sono i panini di De Santis (corso Magenta 9) dietro a Piazza Affari. Per mangiare veramente biologico, invece, il Centro Botanico di piazza San Marco 1 (Brera) o via Cesare Correnti 109 vicino alle Colonne di San Lorenzo sono un'ottima soluzione.
Verso Expo 2015
Visitando il capoluogo lombardo in questo periodo si assiste a numerosi interventi di riqualificazione realizzati anche in prospettiva di Expo 2015 (http://www.expo2015.org/) - "Feeding the planet, energy for life" appuntamento che per sei mesi (1° maggio - 31 ottobre 2015) farà di Milano la capitale del mondo. Altri numerosi cantieri si apriranno a breve nella zona nord della città dove su 110 ettari sarà realizzato un nuovo e avveniristico quartiere.
Il Cenacolo Vinciano
La prenotazione non è obbligatoria, ma è a dir poco consigliata e con largo anticipo... Visitare il capolavoro di Leonardo da Vinci conservato nel complesso di Santa Maria delle Grazie, infatti, è il desiderio di un po' tutte le persone che arrivano in città. Insieme all'Ultima Cena è possibile vedere parte del Codice Atlantico presso la Pinacoteca Ambrosiana (piazza Pio XI) e nella Sagrestia del Bramante (via Caradosso).
Verso la Madonnina
Il Duomo è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 19 e la sua facciata gotica che veglia sull'omonima piazza sorregge e in parte nasconde un tesoro unico: la "bella Madonnina", 135 guglie e 8mila metri quadrati di terrazze in buona parte aperti al pubblico con visite prenotabili anche online.
Antiquariato sui Navigli e shopping
Via Montenapoleone, via della Spiga, via Sant'Andrea e corso Venezia formano un ideale quadrilatero della moda e dello shopping che si allarga anche ad altre prestigiose vie limitrofe da scegliere in base a gusti e budget. Di certo l'offerta non è seconda a nessun'altra città del mondo. In Galleria Vittorio Emanuele II è d'obbligo un saluto portafortuna al toro incastonato nei mosaici della pavimentazione: basta poggiare il tacco sulle parti intime del "povero" animale e fare una giravolta. Alle lucenti vetrine del centro storico si può alternare lo specchio d'acqua del Naviglio Grande: sulle sponde sono ospitati numerosi eventi, tra cui l'ultima domenica del mese (prossimi appuntamenti il 29 maggio, 26 giugno e 28 agosto) il Mercatino dell'Antiquariato più importante della città con circa 400 ambulanti
Spettacoli, mostre, fiere e sfilate
Le cose da fare e da vedere non finiscono a Milano. Tra le tante alternative si può scegliere di vedere opere, balletti e concerti al Teatro alla Scala, visitare le mostre permanenti e temporanee al Museo del Novecento, a Palazzo Reale o in Triennale, passeggiare nel Castello Sforzesco o nel Parco Sempione, senza dimenticare di consultare il calendario degli eventi fieristici, che vanno dalla Bit allo Smau al Salone del Mobile. La Settimana della moda si svolge per quattro volte all'anno (donna: febbraio e settembre, uomo: gennaio e giugno): gli inviti sono ricercatissimi e se non si riesce a trovarne uno, ci si può consolare "sfilando" tra le centinaia di giovani modelli e modelle in giro per la città.
Calcio e concerti
Con lo scudetto 2010/11 e considerando quello revocato alla Juventus nella stagione 2004/05, da ben 7 stagioni Milano è la città campione d'Italia. Ma il vero record è quello dei trofei - nazionali e internazionali - messi insieme finora da Inter e Milan: 83. Una cifra che rende il derby della Madonnina il più titolato del mondo. Se non si tifa per nerazzurri o rossoneri, l'occasione buona per varcare i cancelli di San Siro può essere quella di un tour al museo e a bordo campo o andare a uno dei numerosi concerti che ogni anno vedono esibirsi star provenienti da tutto il mondo.
Spizzicando...
Se camminando per Milano si ha bisogno di un po' di zuccheri, si può far visita al laboratorio Caminadella Dolci (al civico 23 dell'omonima via) nascosto in fondo a un cortile tra i vicoli di Sant'Ambrogio, oppure alla pasticceria Dolce Vita in zona Porta Romana (via Orti 12). Dietro al Duomo, invece, una vera istituzione è quella dei panzerotti di Luini (via S. Radegonda 16), così come lo sono i panini di De Santis (corso Magenta 9) dietro a Piazza Affari. Per mangiare veramente biologico, invece, il Centro Botanico di piazza San Marco 1 (Brera) o via Cesare Correnti 109 vicino alle Colonne di San Lorenzo sono un'ottima soluzione.
sabato 7 maggio 2011
Una notte al museo
Che i musei non siano luoghi noiosi ce l'ha dimostrato Ben Stiller in "Una notte al Museo", in cui vestiva i panni di Larry Daley, guardiano del New York Museum of Natural History. Nel famoso film campione di incassi (di cui nel 2009 è stato realizzato il sequel "Una notte al museo 2"), animali e statue si animavano al calar del sole, in un mix di effetti speciali e battute esilaranti che hanno appassionato milioni di bambini in tutto il mondo. Ma come sarebbe trascorrere davvero una notte al museo?
Scoprirlo non è poi così difficile, sfruttando le iniziative dedicate ai bambini che vanno moltiplicandosi in tutta Italia e che condividono il comune obiettivo di abbattere le barriere tra i luoghi della cultura e della scienza e il pubblico più giovane. Come? Stimolando la curiosità, mettendo al centro della serata il divertimento.
Si parte dal Science Centre Immaginario Scientifico di Trieste (frazione Grignano), che per il 14 maggio organizza la Notte Immaginaria, aperta ai bambini dai 7 agli 11 anni. Si comincia sabato sera con speciali attività in compagnia dello scienziato Charles Darwin, una caccia al tesoro e un laboratorio paleontologico per riprodurre antichi fossili, per poi dormire in sacco a pelo e concludere l'avventura con la colazione della domenica (prenotazioni entro l'11maggio, costo 25 €. Info: 040 224424).
Notte al Museo per piccoli aspiranti scienziati anche al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano il 21 maggio. Qui la magia del buio accompagna una suggestiva visita - armati di torcia elettrica - alle gallerie, affascinanti racconti sulla storia delle invenzioni, esperimenti e attività creative. Il "campo base" per la notte è nella Sala delle Colonne dell'antico monastero che ospita il museo, accanto alla Galleria dedicata a Leonardo Da Vinci. La serata è aperta ai bambini a partire dai 6 anni e ai loro genitori e verrà replicata sabato 17 settembre (prenotazioni entro il 13 maggio, costo 45 €. Info: 02 48555558).
Al Museo Civico di Storia Naturale di Verona sono da segnare in agenda il 13 e 27 maggio e il 10 e 24 giugno (dato il successo delle passate edizioni, l'iniziativa viene ripetuta due volte al mese), date in cui si terrà Chi dorme non piglia pesci. Ogni volta un tema diverso a guidare una "caccia all'indizio" notturna, rigorosamente al buio, per scoprire i segreti degli oggetti esposti e la storia del museo. Anche in questo caso si dorme in sacco a pelo in una delle sale (Info e prenotazioni: 045 8036353).
Tre date disponibili - 7, 14 e 21 maggio - per partecipare a Sognando in Museo, iniziativa collettiva ideata dal Post di Perugia in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura regionale. Oltre al Post (Officina per la Scienza e la Tecnologia), partecipano il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria, il Museo delle Acque e il Palazzo della Penna di Perugia, il Museo dell'olivo e dell'olio di Torgiano, il Museo della Pesca di Magione, il Museo della carta e della filigrana e il Palazzo della Fondazione Carifac di Fabriano.
Aperto ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, il progetto prevede proposte differenti a seconda della struttura scelta, ma a caratterizzare Sognando in Museo è la presenza di personaggi storici in costume, che guidano i piccoli partecipanti alla scoperta dei luoghi, coinvolgendoli in laboratori e attività pratiche. E a seguire, dopo la fiaba della buona notte, nottata in sacco a pelo e colazione di gruppo (Prenotazioni online sul sito, costo 20 €. Info: 075 5736501).
E per gli adulti che volessero provare l'emozione di una visita notturna alle sale museali, va ricordato che il 14 maggio molti musei italiani aderiscono alla "Notte dei Musei", un grande evento di carattere europeo che, dopo il grande successo delle edizioni passate, prevede anche quest'anno un'apertura straordinaria con ingresso gratuito nella notte tra sabato e domenica, dalle 20.00 alle 2.00. L'elenco completo delle strutture aderenti è consultabile sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Scoprirlo non è poi così difficile, sfruttando le iniziative dedicate ai bambini che vanno moltiplicandosi in tutta Italia e che condividono il comune obiettivo di abbattere le barriere tra i luoghi della cultura e della scienza e il pubblico più giovane. Come? Stimolando la curiosità, mettendo al centro della serata il divertimento.
Si parte dal Science Centre Immaginario Scientifico di Trieste (frazione Grignano), che per il 14 maggio organizza la Notte Immaginaria, aperta ai bambini dai 7 agli 11 anni. Si comincia sabato sera con speciali attività in compagnia dello scienziato Charles Darwin, una caccia al tesoro e un laboratorio paleontologico per riprodurre antichi fossili, per poi dormire in sacco a pelo e concludere l'avventura con la colazione della domenica (prenotazioni entro l'11maggio, costo 25 €. Info: 040 224424).
Notte al Museo per piccoli aspiranti scienziati anche al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano il 21 maggio. Qui la magia del buio accompagna una suggestiva visita - armati di torcia elettrica - alle gallerie, affascinanti racconti sulla storia delle invenzioni, esperimenti e attività creative. Il "campo base" per la notte è nella Sala delle Colonne dell'antico monastero che ospita il museo, accanto alla Galleria dedicata a Leonardo Da Vinci. La serata è aperta ai bambini a partire dai 6 anni e ai loro genitori e verrà replicata sabato 17 settembre (prenotazioni entro il 13 maggio, costo 45 €. Info: 02 48555558).
Al Museo Civico di Storia Naturale di Verona sono da segnare in agenda il 13 e 27 maggio e il 10 e 24 giugno (dato il successo delle passate edizioni, l'iniziativa viene ripetuta due volte al mese), date in cui si terrà Chi dorme non piglia pesci. Ogni volta un tema diverso a guidare una "caccia all'indizio" notturna, rigorosamente al buio, per scoprire i segreti degli oggetti esposti e la storia del museo. Anche in questo caso si dorme in sacco a pelo in una delle sale (Info e prenotazioni: 045 8036353).
Tre date disponibili - 7, 14 e 21 maggio - per partecipare a Sognando in Museo, iniziativa collettiva ideata dal Post di Perugia in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura regionale. Oltre al Post (Officina per la Scienza e la Tecnologia), partecipano il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria, il Museo delle Acque e il Palazzo della Penna di Perugia, il Museo dell'olivo e dell'olio di Torgiano, il Museo della Pesca di Magione, il Museo della carta e della filigrana e il Palazzo della Fondazione Carifac di Fabriano.
Aperto ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, il progetto prevede proposte differenti a seconda della struttura scelta, ma a caratterizzare Sognando in Museo è la presenza di personaggi storici in costume, che guidano i piccoli partecipanti alla scoperta dei luoghi, coinvolgendoli in laboratori e attività pratiche. E a seguire, dopo la fiaba della buona notte, nottata in sacco a pelo e colazione di gruppo (Prenotazioni online sul sito, costo 20 €. Info: 075 5736501).
E per gli adulti che volessero provare l'emozione di una visita notturna alle sale museali, va ricordato che il 14 maggio molti musei italiani aderiscono alla "Notte dei Musei", un grande evento di carattere europeo che, dopo il grande successo delle edizioni passate, prevede anche quest'anno un'apertura straordinaria con ingresso gratuito nella notte tra sabato e domenica, dalle 20.00 alle 2.00. L'elenco completo delle strutture aderenti è consultabile sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
venerdì 6 maggio 2011
Dove andare a maggio?
"Era de Maggio..." cantava il poeta Salvatore di Giacomo e in quei versi racchiudeva le caratteristiche più belle del mese: mese dei giardini e delle rose, mese della piena primavera. Ma se questa immagine di maggio è vera per i paesi dell'Emisfero Settentrionale, dove il clima è oramai vicino a quello estivo, non lo è altrettanto per l'Emisfero Sud, già minacciato dai primi freddi.Se siete in cerca di bel tempo, quindi, evitate di partire per i Caraibi, la Polinesia e l'Indonesia: da quelle parti comincia la stagione calda e umida e le precipitazioni si fanno più frequenti. Anche la parte settentrionale della Nuova Zelanda, interessata da fenomeni ciclonici, non è la migliore delle destinazioni possibili in questo periodo. Vivamente sconsigliati, ma per motivi extra-climatici, sono invece i viaggi in Libia e in Palestina: i conflitti in atto fanno di questi paesi luoghi altamente pericolosi. In Egitto, interessata da movimenti di protesta, la situazione si sta normalizzando ma la Farnesina raccomanda cautela per chi vuole raggiungere le località turistiche del Sinai, la regione al confine con la Striscia di Gaza, Alessandria e il Cairo. Tranquilla appare invece la situazione nelle zone turistiche del Mar Rosso, Luxor e Assuan.
Una buona destinazione per le vostre vacanze in questo periodo è senza dubbio il Messico e in particolare la Baya California. Protesa nell'Oceano Pacifico, la Baya California è una particolarissima striscia di deserto con grandi baie, piccole lagune e caratteristici canyon. Il mare cristallino che la circonda è quello di Cortez dove, nelle isole davanti a La Paz, si possono fare insoliti bagni in compagnia dei leoni marini.
Se invece volete rimanere in Europa, e visitare luoghi che possano rispondere sia ad esigenze culturali che naturalistiche, un'ottima meta potrebbe essere la Grecia e la sua bellissima città di Atene.
La Grecia è una terra antica e affascinante, definita da sempre "culla da cui ha avuto origine la storia e la civiltà occidentale", ma è anche paese ricco di splendidi paesaggi marini. Numerose sono le sue isole dall'aura mitica, luoghi in cui natura e storia danno vita a un mix unico, da Samos, dove nacquero i filosofi Pitagora ed Epicuro, a Itaca, patria di Ulisse. Protagonista assoluto qui è comunque il mare e il suo colore blu intenso. Una tra le spiagge più belle è quella di Elafonissi: piccola isola legata alla terra ferma da un sottile istmo a sud di Creta. La spiaggia è famosa per il colore della sabbia bianco e rosa e per quelle sue acque, talmente trasparenti e piacevolmente calde, da reggere il confronto con quelle caraibiche.
A chi ha fame di storia, Atene offre moltissimo, ma sono soprattutto due i posti che ne rivelano meglio il suo volto antico e moderno: il Partenone, per rivivere il glorioso passato dell'Antica Gregia, e le piazze Monastiraki e Avisynia, per scoprire la Grecia moderna, fra ristoranti, negozi, mercatini, spettacoli musicali e danze all'aperto.
Spostandosi verso l'Africa, a 1500 km dalla costa orientale, altra tappa possibile potrebbe essere la fantastica isola di La Digue, una delle 115 che compongono "l'Arcipelago dell'Ammiraglio" (alias Vasco de Gama): le Seychelles. La Digue, antica isola tropicale, possiede una delle spiagge più belle al mondo - l' Anse Source d'Argent -, vero paradiso di sabbia bianchissima, mare cristallino e rocce granitiche alle quali, l'erosione degli agenti atmosferici, ha dato forme spettacolari. Oltre alle tartarughe giganti, sull'isola vive la "Vedova", uno degli uccelli più rari del mondo. La foresta è un tripudio di orchidee, vaniglia e alberi particolarissimi, come il mandorlo Indiano.
Messico, Europa, Africa... e perché non Asia e Oceania?
Nel mese di maggio anche la Cina e le Hawaii rientrano nella lista delle destinazioni perfette.
La Cina è un paese talmente vasto da riuscire a rispondere ai più svariati desideri, ma se si vuole assaporare un'atmosfera serena e piacevole il posto ideale è Hangzhou: capitale della dinastia Song, è la prima classificata tra le 10 città più felici della Cina per il suo ritmo rilassato e lo spirito pacifico dei suoi cittadini. Una sorta di paradiso in terra, da sempre rinomata per le sue bellezze naturali, le preziose sete, il clima dolce e l'ottima qualità del tè Longjing. Hangzhou deve buon parte della sua fama anche alla sua posizione sulle rive del Lago Xi Hu, considerato un modello di bellezza paesaggistica, in base ai canoni tradizionali cinesi, e leggendario, in virtù di una favola che lega le sue origini alla caduta di una perla della via Lattea.
Per chi è in cerca di esotismo una destinazione altamente consigliata restano le Hawaii e la magnifica Kauai, una delle otto isole dell'arcipelago, chiamata anche "isola giardino" per le sue bellissime orchidee. Kauai vanta splendide spiagge ed un entroterra ricco di bellezze naturali. Da non perdere è il monte Waialeale, il punto più piovoso del mondo, dove la leggenda vuole che nascano tutti gli arcobaleni della terra
giovedì 5 maggio 2011
Le sagre e gli eventi del week-end
Sagra del carciofo bianco
Pertosa (SA), dal 6 all'8 maggio
17° edizione della sagra con vendita e degustazione di piatti tipici a base di carciofi, ma anche laboratori del gusto a cura del presidio Slow Food della regione Campania e del Consorzio carciofo bianco di Pertosa
Sagra delal rana
Cassignanica di Rodano (MI), fino al 22 maggio
Fritte, in frittata o nel risotto, si possono assaggiare in tanti gustosi modi le rane nella tradizionale sagra del paese in provincia di Milano
Sagra del pesce
Camogli (GE), il 7 e 8 maggio
Nella piazzetta del porto, scenografia naturale pittoresca ed esclusiva, la padella più grande del mondo friggerà pesce per gli ospiti e i villeggianti nella festa più tipica della Liguria organizzata dalla Pro Loco di Camogli col contributo di Friol
Il pane tra gusto e tradizione
Stra (VE), il 7 e 8 maggio
Storia, gusto e tradizioni dell’alimento simbolo delle nostre tavole, il pane artigianale
Mostra dei formaggi
Poggioreale (TP), il 7 maggio
17° mostra dei formaggi della Valle del Belice e sagra della ricotta. Oltre alle degustazioni di formaggi e zabbina (ricotta con il siero), si potranno degustare altri pordotti tipici quali: infiggnulate, dolci con ricotta, stiggnoli, pecora bollita e vini
Sagra del pollo
Striano (NA), il 7 e 8 maggio
Sagra del pollo, Facimm 'a festa 'o Pollasto, con piatti gastronomici a base di pollo ruspante, come la pasta con sugo di pollo, cotoletta di pollo e vino a volontà
Festa della fragola
Siracusa (SR), fino all'8 maggio
Appuntamento con uno degli eventi più belli e importanti della provincia di Siracusa, la festa della fragola
Primavera del Prosecco
Treviso (TV), fino al 24 giugno
Brindisi alla Primavera con il Prosecco Superiore
Sagra del tortello
Borgo San Lorenzo (FI), fino all'8 maggio
Sagra prelibata dei tortelli del Mugello e di carne alla brace
Sagra degli asparagi selvatici
Sant'Oreste (RM), il 7 e 8 maggio
2° edizione della sagra con stand gastronomici dove sarà possibile degustare un menu interamente dedicato all’asparago del Monte Soratte
Mostra del vino
Santa Croce del Montello (TV), fino all'8 maggio
Mostra del vino del Montello e dei Colli Asolani
La piazza del gusto
Cantiano (PU), il 7 e 8 maggio
Appuntamento con il pane di Chiaserna e i prodotti tipici umbro-marchigiani
Sagra asparago selvatico Pungitopo
Rometta (ME), il 7 maggio
La sagra prevede un menu completo, dall'antipasto alla frutta, a base di asparago pungitopo, con la presenza di gruppi musicali e folk per danzare e divertisi in allegria
Maggio pontelongano
Pontelongo (PD), fino al 31 maggio
Ogni sabato e domenica specialita gastronomiche e serate danzanti
Innalzamento della "Maja"
Tarvisio (UD), il 7 maggio
Rito propiziatorio per il raccolto e, a seguire, specialità gastronomiche degli Schweinvonger, come la porchetta con patate e polenta
Sagra Patronale
San Zeno di Arzignano (VI), fino all'8 maggio
Sagra a base di maccheroni con sughi vari, polenta e salsiccia, baccalà alla vicentina, seppie in umido con piselli e trippa
Sagra di Primavera
Biancade (TV), fino al 15 maggio
Fornitissimi stand gastronomici per la XXIV edizione della sagre di primavera
Sagra della ricotta
Maniace (CT), il 7 e 8 maggio
Prima edizione della sagra della ricotta, evento voluto per ricordare che Maniace non è solo il paese delle pesche e delle pere, ma terra di prodotti tipici dal sapore tradizionale
Festival della fragola
Terricciola (PI), fino al 22 maggio
29° edizione di un evento famoso in tutta la Toscana con stand di piatti, vino dei produttori locali e gastronomia della tipica cucina toscana
Primavera con i vini
La Morra (CN), fino al 28 maggio
Ogni fine settimana appuntamento con i produttori di vini Dolcetto, Barbera, Nebbiolo e Barolo
Pertosa (SA), dal 6 all'8 maggio
17° edizione della sagra con vendita e degustazione di piatti tipici a base di carciofi, ma anche laboratori del gusto a cura del presidio Slow Food della regione Campania e del Consorzio carciofo bianco di Pertosa
Sagra delal rana
Cassignanica di Rodano (MI), fino al 22 maggio
Fritte, in frittata o nel risotto, si possono assaggiare in tanti gustosi modi le rane nella tradizionale sagra del paese in provincia di Milano
Sagra del pesce
Camogli (GE), il 7 e 8 maggio
Nella piazzetta del porto, scenografia naturale pittoresca ed esclusiva, la padella più grande del mondo friggerà pesce per gli ospiti e i villeggianti nella festa più tipica della Liguria organizzata dalla Pro Loco di Camogli col contributo di Friol
Il pane tra gusto e tradizione
Stra (VE), il 7 e 8 maggio
Storia, gusto e tradizioni dell’alimento simbolo delle nostre tavole, il pane artigianale
Mostra dei formaggi
Poggioreale (TP), il 7 maggio
17° mostra dei formaggi della Valle del Belice e sagra della ricotta. Oltre alle degustazioni di formaggi e zabbina (ricotta con il siero), si potranno degustare altri pordotti tipici quali: infiggnulate, dolci con ricotta, stiggnoli, pecora bollita e vini
Sagra del pollo
Striano (NA), il 7 e 8 maggio
Sagra del pollo, Facimm 'a festa 'o Pollasto, con piatti gastronomici a base di pollo ruspante, come la pasta con sugo di pollo, cotoletta di pollo e vino a volontà
Festa della fragola
Siracusa (SR), fino all'8 maggio
Appuntamento con uno degli eventi più belli e importanti della provincia di Siracusa, la festa della fragola
Primavera del Prosecco
Treviso (TV), fino al 24 giugno
Brindisi alla Primavera con il Prosecco Superiore
Sagra del tortello
Borgo San Lorenzo (FI), fino all'8 maggio
Sagra prelibata dei tortelli del Mugello e di carne alla brace
Sagra degli asparagi selvatici
Sant'Oreste (RM), il 7 e 8 maggio
2° edizione della sagra con stand gastronomici dove sarà possibile degustare un menu interamente dedicato all’asparago del Monte Soratte
Mostra del vino
Santa Croce del Montello (TV), fino all'8 maggio
Mostra del vino del Montello e dei Colli Asolani
La piazza del gusto
Cantiano (PU), il 7 e 8 maggio
Appuntamento con il pane di Chiaserna e i prodotti tipici umbro-marchigiani
Sagra asparago selvatico Pungitopo
Rometta (ME), il 7 maggio
La sagra prevede un menu completo, dall'antipasto alla frutta, a base di asparago pungitopo, con la presenza di gruppi musicali e folk per danzare e divertisi in allegria
Maggio pontelongano
Pontelongo (PD), fino al 31 maggio
Ogni sabato e domenica specialita gastronomiche e serate danzanti
Innalzamento della "Maja"
Tarvisio (UD), il 7 maggio
Rito propiziatorio per il raccolto e, a seguire, specialità gastronomiche degli Schweinvonger, come la porchetta con patate e polenta
Sagra Patronale
San Zeno di Arzignano (VI), fino all'8 maggio
Sagra a base di maccheroni con sughi vari, polenta e salsiccia, baccalà alla vicentina, seppie in umido con piselli e trippa
Sagra di Primavera
Biancade (TV), fino al 15 maggio
Fornitissimi stand gastronomici per la XXIV edizione della sagre di primavera
Sagra della ricotta
Maniace (CT), il 7 e 8 maggio
Prima edizione della sagra della ricotta, evento voluto per ricordare che Maniace non è solo il paese delle pesche e delle pere, ma terra di prodotti tipici dal sapore tradizionale
Festival della fragola
Terricciola (PI), fino al 22 maggio
29° edizione di un evento famoso in tutta la Toscana con stand di piatti, vino dei produttori locali e gastronomia della tipica cucina toscana
Primavera con i vini
La Morra (CN), fino al 28 maggio
Ogni fine settimana appuntamento con i produttori di vini Dolcetto, Barbera, Nebbiolo e Barolo
mercoledì 4 maggio 2011
I viaggi per la festa della mamma
Barcellona
Il weekend a Barcellona non può che iniziare da las Ramblas, il cuore della città che una volta era un torrente costeggiato da conventi e muraglie. Oggi è un viale di tre chilometri che da Plaza de Catalunya conduce fino al Porto Vecchio. Imperdibile anche il quartiere gotico (barrio gotico)
Londra
Un weekend a Londra tra St James Square e King's Road fino a Buckingham Palace, dove è divertente assistere al cambio della guardia. Per il pranzo si può scegliere tra un lunch di lusso al Ritz, che ha la più bella sala ristorante di Londra, o un pic-nic in St James Park, il più vecchio e più "reale" dei 9 parchi della città, circondato dal palazzo di Westminster, dal palazzo di St James e da Buckingham Palace. Da non perdere una visita a Oxford Street, con i suoi grandi magazzini e a Bond Street, con i suoi negozi di designer e le sue gallerie d'arte
Parigi
Per festeggiare la mamma anche un romantico weekend a Parigi tra una passeggiata sul maestoso viale di Champs Elysées e un po' di shopping alle Galeries Lafayette, passando dai musei più famosi della città come il Louvre, il Jeu de Paume e l'Orangerie
Istanbul
Una volta arrivati a Istanbul, la prima cosa da vedere è la chiesa più importante della città, l'Hagia Sofia. E imperdibile è anche anche la Moschea Blu, ricca di cupole e sei minareti. D'obbligo poi una visita all'Harem del Palazzo Topkapi, un tempo abitazione del Sultano
Praga
Tra le mete per la festa della mamma anche un weekend nella perla dell'est. Considerata una piccola Parigi, la capitale della Repubblica Ceca è patrimonio Unesco ed è a poche ore di volo dall'Italia. Ricca di luoghi da visitare e di divertimenti è una meta assolutamente imperdibile, abbordabile dal punto di vista dei costi e adatta a qualunque età
Costa Azzurra
Un weekend di mare e relax nel sud della Francia in un tratto di costa ricco di angoli segreti tutti da scoprire che va da Mentone a Saint Tropez. E' possibile anche fare escursioni nelle cittadine medievali dell'entroterra, ricche di arte e cultura. Per gli amanti della vita in barca, lungo tutta la costa, a cominciare dall'incantevole Saint Tropez, si trovano attracchi in porticcioli caratteristici. La zona è facilmente raggiungibile in auto, in treno o, per chi arriva dal centro-sud, in aereo
Costiera Amalfitana
La Costiera è formata da piccoli paesi a picco sul mare. E oltre a questi panorami suggestivi, la zona offre ottime specialità gastronomiche da gustare. La Divina Costiera, come viene chiamata, è una delle mete predilette da celebrità di tutto il mondo. Incantevole l'itinerario che si snoda attraverso Vico Equense, Sorrento, Positano, Amalfi e Ravello
Gardaland
Un weekend originale da regalare alla mamma? Una gita a Gardaland. Ogni bambino, infatti, potrà regalare alla sua mamma un ingresso gratuito all’Acquario per trascorrere una giornata immersi nelle magiche atmosfere marine, alle prese con un mondo tutto da scoprire
Gran Paradiso
Se volete trascorrere un weekend a contatto con gli animali e la natura non c'è niente di meglio che una gita in montagna, nel Parco Nazionale del Gran Pardiso, il più antico d'Italia. In questo periodo, infatti, è possibile vedere stambecchi, marmotte e camosci che scendono a valle. Da non perdere il giardino alpino Paradisia che in primavera ha molte delle sue 1.000 piante e fiori in piena fioritura
Terme di Equi
In un paesino della Lunigiana incastonato nelle Alpi Apuane, si trovano le Terme di Equi, dove già i Romani trascorrevano le loro vacanze. Bagni, idromassaggi e cure termali lo rendono un centro del benessere unico. L'ingresso costa 7 euro
Il weekend a Barcellona non può che iniziare da las Ramblas, il cuore della città che una volta era un torrente costeggiato da conventi e muraglie. Oggi è un viale di tre chilometri che da Plaza de Catalunya conduce fino al Porto Vecchio. Imperdibile anche il quartiere gotico (barrio gotico)
Londra
Un weekend a Londra tra St James Square e King's Road fino a Buckingham Palace, dove è divertente assistere al cambio della guardia. Per il pranzo si può scegliere tra un lunch di lusso al Ritz, che ha la più bella sala ristorante di Londra, o un pic-nic in St James Park, il più vecchio e più "reale" dei 9 parchi della città, circondato dal palazzo di Westminster, dal palazzo di St James e da Buckingham Palace. Da non perdere una visita a Oxford Street, con i suoi grandi magazzini e a Bond Street, con i suoi negozi di designer e le sue gallerie d'arte
Parigi
Per festeggiare la mamma anche un romantico weekend a Parigi tra una passeggiata sul maestoso viale di Champs Elysées e un po' di shopping alle Galeries Lafayette, passando dai musei più famosi della città come il Louvre, il Jeu de Paume e l'Orangerie
Istanbul
Una volta arrivati a Istanbul, la prima cosa da vedere è la chiesa più importante della città, l'Hagia Sofia. E imperdibile è anche anche la Moschea Blu, ricca di cupole e sei minareti. D'obbligo poi una visita all'Harem del Palazzo Topkapi, un tempo abitazione del Sultano
Praga
Tra le mete per la festa della mamma anche un weekend nella perla dell'est. Considerata una piccola Parigi, la capitale della Repubblica Ceca è patrimonio Unesco ed è a poche ore di volo dall'Italia. Ricca di luoghi da visitare e di divertimenti è una meta assolutamente imperdibile, abbordabile dal punto di vista dei costi e adatta a qualunque età
Costa Azzurra
Un weekend di mare e relax nel sud della Francia in un tratto di costa ricco di angoli segreti tutti da scoprire che va da Mentone a Saint Tropez. E' possibile anche fare escursioni nelle cittadine medievali dell'entroterra, ricche di arte e cultura. Per gli amanti della vita in barca, lungo tutta la costa, a cominciare dall'incantevole Saint Tropez, si trovano attracchi in porticcioli caratteristici. La zona è facilmente raggiungibile in auto, in treno o, per chi arriva dal centro-sud, in aereo
Costiera Amalfitana
La Costiera è formata da piccoli paesi a picco sul mare. E oltre a questi panorami suggestivi, la zona offre ottime specialità gastronomiche da gustare. La Divina Costiera, come viene chiamata, è una delle mete predilette da celebrità di tutto il mondo. Incantevole l'itinerario che si snoda attraverso Vico Equense, Sorrento, Positano, Amalfi e Ravello
Gardaland
Un weekend originale da regalare alla mamma? Una gita a Gardaland. Ogni bambino, infatti, potrà regalare alla sua mamma un ingresso gratuito all’Acquario per trascorrere una giornata immersi nelle magiche atmosfere marine, alle prese con un mondo tutto da scoprire
Gran Paradiso
Se volete trascorrere un weekend a contatto con gli animali e la natura non c'è niente di meglio che una gita in montagna, nel Parco Nazionale del Gran Pardiso, il più antico d'Italia. In questo periodo, infatti, è possibile vedere stambecchi, marmotte e camosci che scendono a valle. Da non perdere il giardino alpino Paradisia che in primavera ha molte delle sue 1.000 piante e fiori in piena fioritura
Terme di Equi
In un paesino della Lunigiana incastonato nelle Alpi Apuane, si trovano le Terme di Equi, dove già i Romani trascorrevano le loro vacanze. Bagni, idromassaggi e cure termali lo rendono un centro del benessere unico. L'ingresso costa 7 euro
martedì 3 maggio 2011
I 10 viaggi da fare a Maggio
Nepal
Durante tutto il mese di maggio in Nepal si svolgono i festeggiamenti per il compleanno di Buddha
Malta
A maggio si svelano le due anime di Malta: un mese all'insegna del puro lifestyle di primavera dall'atmosfera frizzante. Un vasto programma di appuntamenti per celebrare al meglio il mese più vivace dell'anno tra musica, folklore, enogastronomia, mostre, mondanità e tradizione
Nuova Gorica
Per tutto il mese di maggio questa suggestiva località slovena, al confine con l'Italia, si trasforma in un turbinio di profumi, suoni e colori grazie alla 6° edizione del "Festival delle rose"
Amburgo
Dal 6 all'8 maggio si celebra la festa del porto di Amburgo: l'Hafengeburtstag. La ricorrenza, inaugurata nel 1189, vanta un ricco programma di manifestazioni per mare, terra e cielo
Messico
Il cinque di maggio in Messico (Cinco de Mayo) è festa nazionale per l'anniversario della Battaglia di Puebla nel 1862, in cui l'esercito messicano vinse contro le forze frances
Slovenia
Dal 7 all'8 magggio la festa dei salinai, legata alla gesta di San Giorgio, fa rivivere le tradizioni centenarie, quasi dimenticate
Repubblica Ceca
Il 13 e 14 maggio sono le giornate della bicicletta. Ma non occorre essere sportivi o patiti delle due ruote per prediligere la bicicletta per una vacanza in Repubblica Ceca. Basta saper apprezzare la saggezza dell'andamento lento al ritmo delle proprie gambe
Terme di Merano
Per la festa della mamma, l'8 maggio, cosa c'è di meglio che una vacanza rilassante nel paradiso termale altoatesino? Per dimenticare, anche solo per pochi giorni, lo stress della vita quotidiana e i suoi obblighi
Copenhagen
Dal 26 al 28 maggio a Copenhagen si terrà il Beer Festival, la festa della birra
Canton Ticino
Il 29 e 30 maggio, dalle 10 alle 18, le cantine ticinesi si aprono agli enoturisti in occasione della manifestazione Cantine Aperte
Durante tutto il mese di maggio in Nepal si svolgono i festeggiamenti per il compleanno di Buddha
Malta
A maggio si svelano le due anime di Malta: un mese all'insegna del puro lifestyle di primavera dall'atmosfera frizzante. Un vasto programma di appuntamenti per celebrare al meglio il mese più vivace dell'anno tra musica, folklore, enogastronomia, mostre, mondanità e tradizione
Nuova Gorica
Per tutto il mese di maggio questa suggestiva località slovena, al confine con l'Italia, si trasforma in un turbinio di profumi, suoni e colori grazie alla 6° edizione del "Festival delle rose"
Amburgo
Dal 6 all'8 maggio si celebra la festa del porto di Amburgo: l'Hafengeburtstag. La ricorrenza, inaugurata nel 1189, vanta un ricco programma di manifestazioni per mare, terra e cielo
Messico
Il cinque di maggio in Messico (Cinco de Mayo) è festa nazionale per l'anniversario della Battaglia di Puebla nel 1862, in cui l'esercito messicano vinse contro le forze frances
Slovenia
Dal 7 all'8 magggio la festa dei salinai, legata alla gesta di San Giorgio, fa rivivere le tradizioni centenarie, quasi dimenticate
Repubblica Ceca
Il 13 e 14 maggio sono le giornate della bicicletta. Ma non occorre essere sportivi o patiti delle due ruote per prediligere la bicicletta per una vacanza in Repubblica Ceca. Basta saper apprezzare la saggezza dell'andamento lento al ritmo delle proprie gambe
Terme di Merano
Per la festa della mamma, l'8 maggio, cosa c'è di meglio che una vacanza rilassante nel paradiso termale altoatesino? Per dimenticare, anche solo per pochi giorni, lo stress della vita quotidiana e i suoi obblighi
Copenhagen
Dal 26 al 28 maggio a Copenhagen si terrà il Beer Festival, la festa della birra
Canton Ticino
Il 29 e 30 maggio, dalle 10 alle 18, le cantine ticinesi si aprono agli enoturisti in occasione della manifestazione Cantine Aperte
lunedì 2 maggio 2011
For the Love of God: un teschio tempestato di diamanti!
For the Love of God è il titolo della mostra allestita, dal 26 Novembre 2010, a Palazzo Vecchio e che per il grande successo riscosso, resterà visitabile fino al 12 Giugno 2011 ( doveva terminare il 1°Maggio 2011). Si tratta di un’esposizione davvero particolare: è un’opera di Damien Hirst, l’artista inglese agli onori della cronaca dal 2007, per il suo For the Love of God, il teschio tempestato di diamanti.
È un’opera unica, esposta per la terza volta, da quando è stata creata: solo a Londra, nel 2007, presso la Galleria White Cube di proprietà dell’autore; e ad Amsterdam, nel 2008, presso il Rijksmuseum, i visitatori hanno goduto di questo privilegio. Un bel privilegio che ha fatto registrare più di 250 mila visitatori.
For the Love of God è il calco in platino di un teschio umano, ricoperto di diamanti. Sulla fronte è incastonato un grande diamante rosa a forma di goccia detto “la stella del teschio”.
I visitatori hanno la possibilità di visitare Palazzo Vecchio ed, in particolare, la Camera del Duca Cosimo, in cui l’opera è esposta e lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, - generalmente visitabile solo su prenotazione- tutti i giorni dalle 9 alle 24, mentre il giovedì dalle 9 alle 14.
Per maggiori informazioni consultate il sito: www.museicivicifiorentini.it/palazzovecchio per informazioni su prezzi ed eventuali convenzioni.
Sta impazzando una vera e propria mania legata al teschio: ovunque sono in vendita gadgets di ogni tipo e copie del teschio in vari materiali: proprio per questo gli organizzatori hanno deciso di prolungarne l’esposizione, giacché in pochi mesi sono state registrate più di 150 mila presenze, con un picco nelle vacanze di Pasqua.
Per chi cercasse un posto dove alloggiare, può visitare il sito www.firenzealbergo.it con più di 200 proposte di hotels dislocati in tutta la città e adatti ad ogni esigenza, per trascorrere alcuni giorni all’insegna della cultura e del divertimento.
Di Letizia Cugnetto
È un’opera unica, esposta per la terza volta, da quando è stata creata: solo a Londra, nel 2007, presso la Galleria White Cube di proprietà dell’autore; e ad Amsterdam, nel 2008, presso il Rijksmuseum, i visitatori hanno goduto di questo privilegio. Un bel privilegio che ha fatto registrare più di 250 mila visitatori.
For the Love of God è il calco in platino di un teschio umano, ricoperto di diamanti. Sulla fronte è incastonato un grande diamante rosa a forma di goccia detto “la stella del teschio”.
I visitatori hanno la possibilità di visitare Palazzo Vecchio ed, in particolare, la Camera del Duca Cosimo, in cui l’opera è esposta e lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, - generalmente visitabile solo su prenotazione- tutti i giorni dalle 9 alle 24, mentre il giovedì dalle 9 alle 14.
Per maggiori informazioni consultate il sito: www.museicivicifiorentini.it/palazzovecchio per informazioni su prezzi ed eventuali convenzioni.
Sta impazzando una vera e propria mania legata al teschio: ovunque sono in vendita gadgets di ogni tipo e copie del teschio in vari materiali: proprio per questo gli organizzatori hanno deciso di prolungarne l’esposizione, giacché in pochi mesi sono state registrate più di 150 mila presenze, con un picco nelle vacanze di Pasqua.
Per chi cercasse un posto dove alloggiare, può visitare il sito www.firenzealbergo.it con più di 200 proposte di hotels dislocati in tutta la città e adatti ad ogni esigenza, per trascorrere alcuni giorni all’insegna della cultura e del divertimento.
Di Letizia Cugnetto
venerdì 29 aprile 2011
Firenze Gelato Festival: ho già l’acquolina in bocca!
Fragola, limone, cocco, tiramisù, papaya, cioccolato: quale preferite? Avete già l’acquolina in bocca, beh correte ad assaggiarli tutti! Dove?! Al Firenze Gelato Festival, l’evento per tutti i golosi e gli amanti del gelato, che dal 25 al 29 maggio 2011, trasformerà Firenze in un’oasi del gusto! Gusti classici, esotici, bizzarri: tutto troverete a Firenze tra Piazza della Repubblica e Piazza Pitti, punti centrali dell’evento, oltreché in tutte le gelaterie, aderenti al circuito, sparse per tutta la città.
Secondo l’IGI, Istituto Italiano del Gelato c’è stato un notevole incremento nella vendita di gelato dall’inizio dell’anno: un segnale positivo, in vista dell’estate, periodo in cui il consumo di gelati raggiunge il massimo livello. E poi oggi c’è chi pranza con un gelato, perché la varietà di gusti è talmente ampia che ci si può sbizzarrire.
Gli organizzatori hanno pensato a tutto, perché oltre a mangiarlo questo gelato, bisogna anche smaltirlo, per poi assaggiarne altro! E così a tutti i visitatori è permesso di scegliere due itinerari turistici inconsueti alla scoperta della città, adatti anche a chi Firenze l’ha già vista, ma ha deciso di tornarci ed ai Fiorentini stessi, perché mostrerà loro luoghi suggestivi e punti affascinanti, che solitamente non fanno parte del percorso classico. Un viaggio divertente di un’ora e mezza, all’insegna della curiosità e dei racconti popolari, delle leggende e dei segreti della culla del Rinascimento, oggi divenuta centro pulsante per la cultura sotto ogni aspetto.
In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, si cercherà di esaltare anche i gusti artigianali tipici di ogni regione italiana, proprio per mantenere vive le tradizioni locali.
Gusterete il vostro gelato in coppette ecologiche, fatte in bioplastica di mais, perché per gli organizzatori è fondamentale l’uso dei materiali, non solo la bontà del prodotto made in Italy.
Cosa state aspettando?! Quale migliore occasione di visitare una città così bella e deliziare le vostre papille? Non perdetela assolutamente e se cercate un posto dove alloggiare prenotate subito su www.firenzealbergo.it: troverete oltre 200 hotels dislocati in tutta la città e adatti alle diverse esigenze dei visitatori.
Per maggiori informazioni sull’evento visitate il sito ufficiale: www.firenzegelatofestival.it
Di Letizia Cugnetto
Secondo l’IGI, Istituto Italiano del Gelato c’è stato un notevole incremento nella vendita di gelato dall’inizio dell’anno: un segnale positivo, in vista dell’estate, periodo in cui il consumo di gelati raggiunge il massimo livello. E poi oggi c’è chi pranza con un gelato, perché la varietà di gusti è talmente ampia che ci si può sbizzarrire.
Gli organizzatori hanno pensato a tutto, perché oltre a mangiarlo questo gelato, bisogna anche smaltirlo, per poi assaggiarne altro! E così a tutti i visitatori è permesso di scegliere due itinerari turistici inconsueti alla scoperta della città, adatti anche a chi Firenze l’ha già vista, ma ha deciso di tornarci ed ai Fiorentini stessi, perché mostrerà loro luoghi suggestivi e punti affascinanti, che solitamente non fanno parte del percorso classico. Un viaggio divertente di un’ora e mezza, all’insegna della curiosità e dei racconti popolari, delle leggende e dei segreti della culla del Rinascimento, oggi divenuta centro pulsante per la cultura sotto ogni aspetto.
In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, si cercherà di esaltare anche i gusti artigianali tipici di ogni regione italiana, proprio per mantenere vive le tradizioni locali.
Gusterete il vostro gelato in coppette ecologiche, fatte in bioplastica di mais, perché per gli organizzatori è fondamentale l’uso dei materiali, non solo la bontà del prodotto made in Italy.
Cosa state aspettando?! Quale migliore occasione di visitare una città così bella e deliziare le vostre papille? Non perdetela assolutamente e se cercate un posto dove alloggiare prenotate subito su www.firenzealbergo.it: troverete oltre 200 hotels dislocati in tutta la città e adatti alle diverse esigenze dei visitatori.
Per maggiori informazioni sull’evento visitate il sito ufficiale: www.firenzegelatofestival.it
Di Letizia Cugnetto
giovedì 28 aprile 2011
Melbourne, giovane & trendy
Melbourne rappresenta il fulcro dell’animo australiano e di una terra agli antipodi. E' capace di rinnovarsi in continuazione, per stare al passo con l'Occidente, pur avendo sviluppato una propria identità. E' la metropoli culturale dell'Australia. Ospita le mostre di maggior successo e ha un ricchissimo calendario di eventi tra cui musei e teatri.
I principali simboli di Melbourne sono Federation Square (da circa un decennio il principale punto di ritrovo di tutti i Melbournians e non solo) e l’Eureka Tower, il più alto grattacielo abitato del mondo. The Edge, infatti, è la più alta piattaforma belvedere dell’emisfero sud. Si trova all’88° piano e sporge di tre metri dalla facciata. I suoi vetri opachi d’improvviso diventano trasparenti dando ai visitatori l’impressione di fluttuare nel vuoto a oltre 300 m d’altezza.
Melbourne è un città molto trendy, soprattutto nelle zone di Market Precinct e St Kilda (fulcro della vita notturna di Melbourne), che non ha nulla da invidiare alle principali capitali europee come Londra e Parigi. Chi percorre un così lungo viaggio per raggiungerla (circa 24 ore), non si pentirà di sicuro di ciò che troverà. Design hotel, design boutique, ma anche locali fashion e 'glam' sorgono i tutta la città.
D’estate (il nostro inverno), la vita notturna della città si trasferisce in spiaggia dove ogni occasione è buona per organizzare party e divertirsi! I luoghi preferiti dai giovani Melbournians sono Phillip Island (dove si corre anche il Gran Premio di Formula Uno) e la Great Ocean Road.
Tra i vicoletti nascosti del centro di Melbourne, i cosiddetti Laneways, vero cuore pulsante della città, si nascondono angoli ed edifici tutti da scoprire, gallerie d’arte, studi di giovani designer, una miriade di caffè, bar, ristoranti e negozi originali di ogni tipo. Questa zona, fuori dai soliti circuiti turistici, è certamente un must per chiunque desideri immergersi nella cultura metropolitana più vibrante del continente australiano. E se sentite la mancanza di un buon piatto di pasta, basta passeggiare lungo Lygon Street nel quartiere di Carlton per accorgersi della forza della cultura e della tradizione italiana espressa a chiare lettere dalle insegne dei ristoranti. I più entusiasti potranno affidarsi a una cartina e seguire il sentiero artistico dei Docklands per scoprire alcune delle sculture contemporanee che punteggiano le rive del fiume Yarra. Meta d’obbligo per lo shopping prima di partire è Queens Victoria Market, mercato aperto tutti i giorni con orari diversi. Le vie centrali per lo shopping classico, invece, sono Bourke, Elisabeth e Swanson Street.
I principali simboli di Melbourne sono Federation Square (da circa un decennio il principale punto di ritrovo di tutti i Melbournians e non solo) e l’Eureka Tower, il più alto grattacielo abitato del mondo. The Edge, infatti, è la più alta piattaforma belvedere dell’emisfero sud. Si trova all’88° piano e sporge di tre metri dalla facciata. I suoi vetri opachi d’improvviso diventano trasparenti dando ai visitatori l’impressione di fluttuare nel vuoto a oltre 300 m d’altezza.
Melbourne è un città molto trendy, soprattutto nelle zone di Market Precinct e St Kilda (fulcro della vita notturna di Melbourne), che non ha nulla da invidiare alle principali capitali europee come Londra e Parigi. Chi percorre un così lungo viaggio per raggiungerla (circa 24 ore), non si pentirà di sicuro di ciò che troverà. Design hotel, design boutique, ma anche locali fashion e 'glam' sorgono i tutta la città.
D’estate (il nostro inverno), la vita notturna della città si trasferisce in spiaggia dove ogni occasione è buona per organizzare party e divertirsi! I luoghi preferiti dai giovani Melbournians sono Phillip Island (dove si corre anche il Gran Premio di Formula Uno) e la Great Ocean Road.
Tra i vicoletti nascosti del centro di Melbourne, i cosiddetti Laneways, vero cuore pulsante della città, si nascondono angoli ed edifici tutti da scoprire, gallerie d’arte, studi di giovani designer, una miriade di caffè, bar, ristoranti e negozi originali di ogni tipo. Questa zona, fuori dai soliti circuiti turistici, è certamente un must per chiunque desideri immergersi nella cultura metropolitana più vibrante del continente australiano. E se sentite la mancanza di un buon piatto di pasta, basta passeggiare lungo Lygon Street nel quartiere di Carlton per accorgersi della forza della cultura e della tradizione italiana espressa a chiare lettere dalle insegne dei ristoranti. I più entusiasti potranno affidarsi a una cartina e seguire il sentiero artistico dei Docklands per scoprire alcune delle sculture contemporanee che punteggiano le rive del fiume Yarra. Meta d’obbligo per lo shopping prima di partire è Queens Victoria Market, mercato aperto tutti i giorni con orari diversi. Le vie centrali per lo shopping classico, invece, sono Bourke, Elisabeth e Swanson Street.
mercoledì 27 aprile 2011
Che giorno è Pasqua 2012?
Nel 2012 il giorno di Pasqua sarà l'8 aprile 2012 mentre il Lunedi dell'Angelo o Pasquetta sarà il 9 aprile.
lunedì 25 aprile 2011
Quali sono le migliori wine destinations?
I campioni del mondo in fatto di vino sono i francesi. Lo dicono gli utenti della community di Tripadvisor che hanno stilato la classifica delle dieci migliori wine destinations del mondo. Infatti, sono sempre più numerosi i turisti che decidono di andare a visitare un paesino sperduto o un’intera regione alla ricerca di un vino particolare o di un paesaggio caratterizzato da distese di vigneti.
Nella classifica delle Top 10 wine destinations a livello mondiale la Toscana, con i suoi Chianti e Brunello di Montalcino, si posiziona solo al terzo posto, superata non solo dai cugini rivali del Bordeaux, ma anche dalle varietà prodotte nella Napa Valley, in California. Una magra consolazione: le bollicine dello Champagne finiscono al quarto posto, seguite rispettivamente dai vini dell'Australia (5°) e della Spagna (6° posto). Nelle ultimissime posizioni si trova il Cile (8° posto), seguito dalle destinazioni d’oltre oceano come Sudafrica (9°) e Nuova Zelanda (10°posto).
Ecco la classifica e le motivazioni:
1. Bordeaux, Francia
La terra di vini più famosa al mondo è forse la regione francese di Bordeaux, da sempre rinomata per i suoi vigneti, dai quali prendono origine deliziosi vini da tavola e alcune fra le più pregiate e costose bottiglie di vino del mondo.
2. Napa Valley, California, Usa
La Valle di Napa è tradizionalmente sinonimo di vino eccellente e di scenari mozzafiato e per questo ogni anno viene visitata da milioni di turisti amanti del buon vino. La valle ospita circa 400 aziende vinicole e gode di un clima mediterraneo ideale per far crescere una grande varietà di uve, dal Cabernet Sauvignon allo Zinfandel.
3. Toscana
Famosa per i suoi vini rossi come il Chianti e il Brunello di Montalcino, la Toscana è una vera delizia per i sensi. Decantata non solo per i suoi vigneti e per la sua cucina, è una delle regioni più ricercate al mondo per le bellezze naturali e storiche.
4. Champagne-Ardenne, Francia
La provincia è famosa per il celeberrimo vino frizzante. I suoi vigneti, incastonati in un pittoresco paesaggio naturale, ricco di storia e cultura, rendono questa regione spumeggiante come il suo vino.
5. Barossa Valley, Australia
Questa scenografica regione dell’Australia del Sud è particolarmente apprezzata per il suo Shiraz e per le altre varietà di robusti vini rossi.
6. La Rioja, Spagna
E' la destinazione vinicola più famosa di Spagna e si divide in tre regioni: Rioja Alta, Rioja Alavesa e Rioja Baja. Celebrata per i suoi eccellenti vini rossi che si distinguono per il retrogusto di vaniglia.
7. Sonoma Valley, California, Usa
Ribattezza “Valle della Luna” dal leggendario scrittore e un tempo abitante del luogo Jack London, questa vallata vanta incredibili vigneti e ottimi vini bianchi.
8. Valle Central, Cile
A due passi dalla capitale Santiago del Cile, la meravigliosa valle è adagiata fra le Ande e l’Oceano Pacifico ed è rinomata a livello internazionale. Gli appassionati di vino trovano assolutamente irresistibile il Maipo, una varietà di Cabernet, e il Curicó, un particolare chardonnay.
9. Stellenbosch, Sudafrica
Sede di una delle più famose strade del vino del Sudafrica, Stellenbosch è il cuore della regione vinicola di Città del Capo con oltre cento cantine da visitare.
10. Marlborough, Nuova Zelanda
Situata nell’isola meridionale della Nuova Zelanda, Marlborough è ampiamente riconosciuta come il luogo di nascita della produzione vinicola del Paese. Famosa per le sue varietà di vino bianco, la regione è rinomata per i suoi deliziosi Sauvignon.
Nella classifica delle Top 10 wine destinations a livello mondiale la Toscana, con i suoi Chianti e Brunello di Montalcino, si posiziona solo al terzo posto, superata non solo dai cugini rivali del Bordeaux, ma anche dalle varietà prodotte nella Napa Valley, in California. Una magra consolazione: le bollicine dello Champagne finiscono al quarto posto, seguite rispettivamente dai vini dell'Australia (5°) e della Spagna (6° posto). Nelle ultimissime posizioni si trova il Cile (8° posto), seguito dalle destinazioni d’oltre oceano come Sudafrica (9°) e Nuova Zelanda (10°posto).
Ecco la classifica e le motivazioni:
1. Bordeaux, Francia
La terra di vini più famosa al mondo è forse la regione francese di Bordeaux, da sempre rinomata per i suoi vigneti, dai quali prendono origine deliziosi vini da tavola e alcune fra le più pregiate e costose bottiglie di vino del mondo.
2. Napa Valley, California, Usa
La Valle di Napa è tradizionalmente sinonimo di vino eccellente e di scenari mozzafiato e per questo ogni anno viene visitata da milioni di turisti amanti del buon vino. La valle ospita circa 400 aziende vinicole e gode di un clima mediterraneo ideale per far crescere una grande varietà di uve, dal Cabernet Sauvignon allo Zinfandel.
3. Toscana
Famosa per i suoi vini rossi come il Chianti e il Brunello di Montalcino, la Toscana è una vera delizia per i sensi. Decantata non solo per i suoi vigneti e per la sua cucina, è una delle regioni più ricercate al mondo per le bellezze naturali e storiche.
4. Champagne-Ardenne, Francia
La provincia è famosa per il celeberrimo vino frizzante. I suoi vigneti, incastonati in un pittoresco paesaggio naturale, ricco di storia e cultura, rendono questa regione spumeggiante come il suo vino.
5. Barossa Valley, Australia
Questa scenografica regione dell’Australia del Sud è particolarmente apprezzata per il suo Shiraz e per le altre varietà di robusti vini rossi.
6. La Rioja, Spagna
E' la destinazione vinicola più famosa di Spagna e si divide in tre regioni: Rioja Alta, Rioja Alavesa e Rioja Baja. Celebrata per i suoi eccellenti vini rossi che si distinguono per il retrogusto di vaniglia.
7. Sonoma Valley, California, Usa
Ribattezza “Valle della Luna” dal leggendario scrittore e un tempo abitante del luogo Jack London, questa vallata vanta incredibili vigneti e ottimi vini bianchi.
8. Valle Central, Cile
A due passi dalla capitale Santiago del Cile, la meravigliosa valle è adagiata fra le Ande e l’Oceano Pacifico ed è rinomata a livello internazionale. Gli appassionati di vino trovano assolutamente irresistibile il Maipo, una varietà di Cabernet, e il Curicó, un particolare chardonnay.
9. Stellenbosch, Sudafrica
Sede di una delle più famose strade del vino del Sudafrica, Stellenbosch è il cuore della regione vinicola di Città del Capo con oltre cento cantine da visitare.
10. Marlborough, Nuova Zelanda
Situata nell’isola meridionale della Nuova Zelanda, Marlborough è ampiamente riconosciuta come il luogo di nascita della produzione vinicola del Paese. Famosa per le sue varietà di vino bianco, la regione è rinomata per i suoi deliziosi Sauvignon.
venerdì 22 aprile 2011
Gardaland 2011: al via la nuova stagione con tante novità
E' appena iniziata la stagione 2011 di Gardaland. E in occasione del primo weekend di apertura la community di TheParks si è recata al parco per inaugurare la nuova grande attrazione installata sulle ceneri di Tunga.
Oramai voi tutti sapete di cosa stiamo parlando. Raptor, il rollercoaster svizzero B&M pubblicizzato dal marketing come la prima montagna russa alata d'Italia, "progetto di rilancio con investimento senza eguali in Italia" (Mark Fisher, direttore generale divisione Parchi a Tema e Resort di Merlin)
Alle ore 10 davanti al portale dell'attrazione il direttore del parco ha inaugurato Raptor, circondato dalla stampa e dai visitatori, dando modo ai Brave Bugs e successivamente a tutti gli altri visitatori, di provare concretamente il nuovo rollercoaster.
E anche noi non ce lo siamo fatti scappare.
L'attrazione nasce da un progetto elaborato a cui Gardaland ha lavorando per nove mesi, "ma il cui progetto è partito già due anni fa" - ha rivelato Aldo Vigevani.
Senza grandi tagli al budget essa si presenta così come era stata pensata. Un'attrazione che dosa perfettamente divertimento e adrenalina all'interno di un contesto tematico diverso dal solito.
Sicuramente deluderà gli appassionati abituati a ben altro tipo di adrenalina, ma in un parco a target familiare come Gardaland l'obiettivo è stato centrato.
Il percorso si sviluppa su 800 metri ben studiati, 3 inversioni, diversi giochi d'acqua e illusioni di vicinanza che ingannano il senso di lentezza che è forse l'unico neo dell'attrazione.
Imponente, ma fluida. L'attrazione lascia la classica firma del marchio B&M.
La scenografia, invece, domina su tutta l'area.
Minimal (non minima), ma davvero d'effetto. Il cemento invecchiato dalle vernici, la vegetazione desolata e la palude nel centro creano un grande contesto scenografico.
Oramai voi tutti sapete di cosa stiamo parlando. Raptor, il rollercoaster svizzero B&M pubblicizzato dal marketing come la prima montagna russa alata d'Italia, "progetto di rilancio con investimento senza eguali in Italia" (Mark Fisher, direttore generale divisione Parchi a Tema e Resort di Merlin)
Alle ore 10 davanti al portale dell'attrazione il direttore del parco ha inaugurato Raptor, circondato dalla stampa e dai visitatori, dando modo ai Brave Bugs e successivamente a tutti gli altri visitatori, di provare concretamente il nuovo rollercoaster.
E anche noi non ce lo siamo fatti scappare.
L'attrazione nasce da un progetto elaborato a cui Gardaland ha lavorando per nove mesi, "ma il cui progetto è partito già due anni fa" - ha rivelato Aldo Vigevani.
Senza grandi tagli al budget essa si presenta così come era stata pensata. Un'attrazione che dosa perfettamente divertimento e adrenalina all'interno di un contesto tematico diverso dal solito.
Sicuramente deluderà gli appassionati abituati a ben altro tipo di adrenalina, ma in un parco a target familiare come Gardaland l'obiettivo è stato centrato.
Il percorso si sviluppa su 800 metri ben studiati, 3 inversioni, diversi giochi d'acqua e illusioni di vicinanza che ingannano il senso di lentezza che è forse l'unico neo dell'attrazione.
Imponente, ma fluida. L'attrazione lascia la classica firma del marchio B&M.
La scenografia, invece, domina su tutta l'area.
Minimal (non minima), ma davvero d'effetto. Il cemento invecchiato dalle vernici, la vegetazione desolata e la palude nel centro creano un grande contesto scenografico.
mercoledì 20 aprile 2011
Una vacanza alle Isole Sporadi
Sporadi significa "disperse", isole montuose disperse in un mare straordinariamente limpido. Quattro sono le isole principali: Skiathos e Skopelos, le più turistiche, le incontaminate Alonissos e Skyros e numerose le isole minori non abitate.
Skiathos e Skopelos sono le isole più frequentate in estate. La prima è grande nemmeno 50 kmq, con coste frastagliate e una bella atmosfera cosmopolita. Le attrazioni principali dell'isola sono le settanta calette cinte da una folta vegetazione di pini mediterranei e soprattutto la rinomatissima spiaggia di Koukounariés, lambita dai pini marittimi e oasi naturalistica protetta. Affollata in estate è meravigliosa in altri periodi. Un'alternativa in alta stagione è la deserta ed affascinante isola di Tsougria, dove si potrà anche tentare di pernottare sotto le stelle. Skiathos contende a Mykonos e Santorini la palma dell'animazione e della vita notturna. E' consigliata agli amanti del divertimento notturno: c'è una vasta scelta di disco club, pub e locali alla moda.
Skopelos, coltivata a olivi e vigne, è ricca di edifici religiosi, chiese, cappelle, bianchi monasteri. Il capoluogo è un villaggio con case in colori pastello e una moltitudine di chiesette, costruite come ringraziamento (ex voto) dalle famiglie dei pescatori e dei marinai dell'isola. Si possono fare escursioni in monasteri arroccati su roccie a strapiombo sul mare, rilassarsi in bianche spiagge o fare passeggiate per boschi di pini.
L'isola di Alonissos è nota per le sue meravigliose spiagge dalle acque color turchese, circondate da pinete e formazioni rocciose di marmo. Molti dicono che abbia le acque più pulite di tutto il mar Egeo. Da non perdere Chrisi Milia, una delle poche spiagge organizzate su tutta l'isola, con sabbia dorata e piscine naturali create dalle rocce, la bellezza intatta di Milies e Leptos Yialos, un vero paradiso con sabbia bianca, acque color turchese e alberi verdi tutti intorno, la riservata baia di Votsi, circondata da formazioni marmoree, mischiate a strisce rosse e discendenti nelle acque cristalline di colore smeraldo. Alonissos è il centro di un parco marino protetto, che comprende anche sei piccole isole per lo più disabitate e diversi scogli, attivo anche come centro per il ripopolamento della foca monaca e la cura degli esemplari in difficoltà.
Skyros è l'isola più a sud delle Sporadi. Nella parte sud dell'isola vivono allo stato brado i cavalli nani, specie unica in tutto il mondo. Le spiagge migliori si trovano a nord e sono raggiungibili con i motorini in affitto e le barche in partenza dal porticciolo di Linaria. Indimenticabili sono i tuffi nelle acque turchesi delle baie di Aghios Petròs, Achilli, Renes e Aliko. Skyros è famosa per l'artigianato (mobili intagliati, tessuti ricamati, ceramiche, oggetti in vimini) e per l'allevamento nella parte sud di pecore, capre e cavalli di piccola taglia.
Skiathos e Skopelos sono le isole più frequentate in estate. La prima è grande nemmeno 50 kmq, con coste frastagliate e una bella atmosfera cosmopolita. Le attrazioni principali dell'isola sono le settanta calette cinte da una folta vegetazione di pini mediterranei e soprattutto la rinomatissima spiaggia di Koukounariés, lambita dai pini marittimi e oasi naturalistica protetta. Affollata in estate è meravigliosa in altri periodi. Un'alternativa in alta stagione è la deserta ed affascinante isola di Tsougria, dove si potrà anche tentare di pernottare sotto le stelle. Skiathos contende a Mykonos e Santorini la palma dell'animazione e della vita notturna. E' consigliata agli amanti del divertimento notturno: c'è una vasta scelta di disco club, pub e locali alla moda.
Skopelos, coltivata a olivi e vigne, è ricca di edifici religiosi, chiese, cappelle, bianchi monasteri. Il capoluogo è un villaggio con case in colori pastello e una moltitudine di chiesette, costruite come ringraziamento (ex voto) dalle famiglie dei pescatori e dei marinai dell'isola. Si possono fare escursioni in monasteri arroccati su roccie a strapiombo sul mare, rilassarsi in bianche spiagge o fare passeggiate per boschi di pini.
L'isola di Alonissos è nota per le sue meravigliose spiagge dalle acque color turchese, circondate da pinete e formazioni rocciose di marmo. Molti dicono che abbia le acque più pulite di tutto il mar Egeo. Da non perdere Chrisi Milia, una delle poche spiagge organizzate su tutta l'isola, con sabbia dorata e piscine naturali create dalle rocce, la bellezza intatta di Milies e Leptos Yialos, un vero paradiso con sabbia bianca, acque color turchese e alberi verdi tutti intorno, la riservata baia di Votsi, circondata da formazioni marmoree, mischiate a strisce rosse e discendenti nelle acque cristalline di colore smeraldo. Alonissos è il centro di un parco marino protetto, che comprende anche sei piccole isole per lo più disabitate e diversi scogli, attivo anche come centro per il ripopolamento della foca monaca e la cura degli esemplari in difficoltà.
Skyros è l'isola più a sud delle Sporadi. Nella parte sud dell'isola vivono allo stato brado i cavalli nani, specie unica in tutto il mondo. Le spiagge migliori si trovano a nord e sono raggiungibili con i motorini in affitto e le barche in partenza dal porticciolo di Linaria. Indimenticabili sono i tuffi nelle acque turchesi delle baie di Aghios Petròs, Achilli, Renes e Aliko. Skyros è famosa per l'artigianato (mobili intagliati, tessuti ricamati, ceramiche, oggetti in vimini) e per l'allevamento nella parte sud di pecore, capre e cavalli di piccola taglia.
martedì 19 aprile 2011
Isole Cicladi: Mykonos, Santorini e le altre
Le Cicladi sono circa 30 isole appartenenti alla Grecia e situate nel mar Egeo; devono questo nome alla loro posizione a forma di cerchio intorno a Delo. Rappresentano una delle mete indiscusse del turismo estivo: Mykonos, Santorini, Paros, Ios e le altre isole più piccole attirano migliaia di turisti ogni anno.
I villaggi di queste isole sono di color bianco candido, le case hanno finestre e porte rosse, blu o verdi che danno un senso di allegria a chiunque visiti i vicoli scoscesi dei centri storici, difficili da percorrere con gran parte dei mezzi a eccezione del mulo che qui è ancora molto diffuso.
Uscendo dai centri abitati si incontrano antichi mulini a vento (famosi e suggestivi quelli di Mykonos) e piccole chiese con le cupole dai colori accesi e vivaci. Le splendide calette con acqua cristallina si possono raggiungere attraverso strade strette che conducono direttamente al mare, particolarmente scoscese quelle di Santorini.
Le isole Cicladi hanno però avuto uno sviluppo diverso negli anni: Mykonos, Ios e Paros sono note per la loro inesauribile vita notturna e per i personaggi stravaganti, mentre Milos, Naxos e Amorgos sono più adatte a una vacanza riposante o romantica lungo le spiagge di sabbia dorata con acque azzurrissime.
Santorini riesce a unire il divertimento dei locali e dei pub a un paesaggio spettacolare. L’isola deve la sua forma allo sprofondamento di un vulcano ora sommerso e, proprio a causa della sua origine vulcanica, è caratterizzata da un color rosso-nero e le spiagge sono costituite da ciottoli neri. Santorini è indubbiamente uno dei luoghi più belli del mondo, impossibile non rimanere affascinati dalle scogliere a picco sulla caldera.
Da queste magnifiche isole di certo non si rimane delusi ed è per questo motivo che le Cicladi rappresentano attualmente una delle mete più frequentate da turisti di tutte le nazioni.
I villaggi di queste isole sono di color bianco candido, le case hanno finestre e porte rosse, blu o verdi che danno un senso di allegria a chiunque visiti i vicoli scoscesi dei centri storici, difficili da percorrere con gran parte dei mezzi a eccezione del mulo che qui è ancora molto diffuso.
Uscendo dai centri abitati si incontrano antichi mulini a vento (famosi e suggestivi quelli di Mykonos) e piccole chiese con le cupole dai colori accesi e vivaci. Le splendide calette con acqua cristallina si possono raggiungere attraverso strade strette che conducono direttamente al mare, particolarmente scoscese quelle di Santorini.
Le isole Cicladi hanno però avuto uno sviluppo diverso negli anni: Mykonos, Ios e Paros sono note per la loro inesauribile vita notturna e per i personaggi stravaganti, mentre Milos, Naxos e Amorgos sono più adatte a una vacanza riposante o romantica lungo le spiagge di sabbia dorata con acque azzurrissime.
Santorini riesce a unire il divertimento dei locali e dei pub a un paesaggio spettacolare. L’isola deve la sua forma allo sprofondamento di un vulcano ora sommerso e, proprio a causa della sua origine vulcanica, è caratterizzata da un color rosso-nero e le spiagge sono costituite da ciottoli neri. Santorini è indubbiamente uno dei luoghi più belli del mondo, impossibile non rimanere affascinati dalle scogliere a picco sulla caldera.
Da queste magnifiche isole di certo non si rimane delusi ed è per questo motivo che le Cicladi rappresentano attualmente una delle mete più frequentate da turisti di tutte le nazioni.
lunedì 18 aprile 2011
Costa del Sol, il mare dell'Andalusia
Grazie alla sua temperatura, che in primavera raggiunge già i 25-28 gradi, è una meta molto ricercata dai turisti. Meno frequentata rispetto alla Costa Brava e alle Baleari, la regione costiera dell'Andalusia, geograficamente vicina all'Africa ha un clima mite anche durante l'inverno, con in media 320 giorni di sole durante l'anno.
Questo ha fatto sì che nascessero numerosi resort, e attrezzature sportive per accogliere i vacanzieri non solo d'estate, ma anche nei mesi primaverili e invernali.
La Costa del Sol, posizionata all'estremo sud della Spagna, si estende per circa 150km e comprende tutte le località balneari della provincia di Malaga, da Gibilterra a ovest, fino a Nerja a est. I villaggi di pescatori di trent'anni fa, caratterizzati da piccole casette bianche con i tetti rossi, costruiti sulle pendici delle montagne della Sierra Nevada, con il tempo sono diventati piccole città e con loro sono anche nate centinaia di strutture alberghiere per le migliaia di turisti che arrivano ogni anno. Sono sorti palazzi, parchi di divertimento e acquatici, marine per le imbarcazioni da diporto e locali all'ultima moda (spesso sulla spiaggia), per offrire un divertimento che, nella migliore tradizione spagnola, si prolunga per tutta la notte.
Le località a est di Malaga sono state meno toccate dallo sviluppo urbanistico perché la costa, alta anche duecento metri sul livello del mare, offre meno possibilità di costruzione. Qui si possono trascorrere vacanze rilassanti, magari facendo il bagno in isolate calette o facendo passeggiate nelle campagne. Si possono anche affittare le biciclette per fare delle escursioni a stretto contatto con la natura.
Le città più famose e popolate di turisti, soprattutto nei mesi estivi, sono Marbella, Torremolinos, Benalmadena e Fuengirola, completamente rimodernate rispetto al passato e costruite lungo i famosi "paseo del mar", i nostri lungomare. Spiagge lunghe e dorate promettono di accogliere ogni tipologia di viaggiatore, dalla famiglia in cerca di tranquillità ai giovani in cerca di divertimento. L'organizzazione spagnola, gli eventi, i locali e le attrazioni promettono di offrire una vacanza adatta a tutti.
Assolutamente da non perdere, sono le visite delle città andaluse, come Siviglia, Granada e Cordova, senza dimenticarsi di Ronda, storico villaggio abbarbicato su un'altura nell'entroterra di Marbella.
Questo ha fatto sì che nascessero numerosi resort, e attrezzature sportive per accogliere i vacanzieri non solo d'estate, ma anche nei mesi primaverili e invernali.
La Costa del Sol, posizionata all'estremo sud della Spagna, si estende per circa 150km e comprende tutte le località balneari della provincia di Malaga, da Gibilterra a ovest, fino a Nerja a est. I villaggi di pescatori di trent'anni fa, caratterizzati da piccole casette bianche con i tetti rossi, costruiti sulle pendici delle montagne della Sierra Nevada, con il tempo sono diventati piccole città e con loro sono anche nate centinaia di strutture alberghiere per le migliaia di turisti che arrivano ogni anno. Sono sorti palazzi, parchi di divertimento e acquatici, marine per le imbarcazioni da diporto e locali all'ultima moda (spesso sulla spiaggia), per offrire un divertimento che, nella migliore tradizione spagnola, si prolunga per tutta la notte.
Le località a est di Malaga sono state meno toccate dallo sviluppo urbanistico perché la costa, alta anche duecento metri sul livello del mare, offre meno possibilità di costruzione. Qui si possono trascorrere vacanze rilassanti, magari facendo il bagno in isolate calette o facendo passeggiate nelle campagne. Si possono anche affittare le biciclette per fare delle escursioni a stretto contatto con la natura.
Le città più famose e popolate di turisti, soprattutto nei mesi estivi, sono Marbella, Torremolinos, Benalmadena e Fuengirola, completamente rimodernate rispetto al passato e costruite lungo i famosi "paseo del mar", i nostri lungomare. Spiagge lunghe e dorate promettono di accogliere ogni tipologia di viaggiatore, dalla famiglia in cerca di tranquillità ai giovani in cerca di divertimento. L'organizzazione spagnola, gli eventi, i locali e le attrazioni promettono di offrire una vacanza adatta a tutti.
Assolutamente da non perdere, sono le visite delle città andaluse, come Siviglia, Granada e Cordova, senza dimenticarsi di Ronda, storico villaggio abbarbicato su un'altura nell'entroterra di Marbella.
domenica 17 aprile 2011
Isola d'Elba, la perla del Tirreno
Spesso superata in popolarità dalle altre due isole del Mar Tirreno, Sardegna e Corsica, l'Isola d'Elba non ha niente da invidiare alle sorelle maggiori, se non le dimensioni. In 223 chilometri quadrati, racchiude un'innumerevole quantità di bellezze naturali, a partire dalle splendide spiagge.
Assieme a Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, garanzia di un natura controllata e selvaggia, a 20 chilometri dalla costa.
Il paese principale è Portoferraio, capoluogo e punto di approdo dei traghetti che giungono da Piombino. Gli altri comuni dell'isola come Porto Azzurro, Marciana Marina e Capoliveri sono deliziosi insediamenti che rivelano le origini della civiltà etrusca, sorta sull'Elba grazie alla presenza di ricchissimi giacimenti di ferro, ancora oggi presenti a est, nell'area del monte Calamita. Il monte Capanne, invece, con i suoi mille metri d'altezza costituisce un'attrattiva per i turisti che, stanchi di spiagge e mare, vogliono cimentarsi in camminate ed escursioni, fino a raggiungere la vetta che garantisce viste mozzafiato.
A proposito di spiagge, impossibile non citare le più belle. Sulla costa sud troviamo Fetovaia, Lido di Capoliveri, Seccheto e Marina di Campo. A nord sono degne di nota Marciana Marina, Procchio, La Biodola e Capo Bianco. A est merita una visita Rio Marina.
L'Isola d'Elba è anche una meta ideale per una vacanza in barca a vela, soprattutto per chi è alle prime esperienze. I venti leggeri, il mare tranquillo e la vicinanza alla costa toscana sono attrattive che possono avvicinare chiunque alla vita in mare; senza contare la bellezza di alcune calette difficilmente raggiungibili da terra.
Assieme a Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, garanzia di un natura controllata e selvaggia, a 20 chilometri dalla costa.
Il paese principale è Portoferraio, capoluogo e punto di approdo dei traghetti che giungono da Piombino. Gli altri comuni dell'isola come Porto Azzurro, Marciana Marina e Capoliveri sono deliziosi insediamenti che rivelano le origini della civiltà etrusca, sorta sull'Elba grazie alla presenza di ricchissimi giacimenti di ferro, ancora oggi presenti a est, nell'area del monte Calamita. Il monte Capanne, invece, con i suoi mille metri d'altezza costituisce un'attrattiva per i turisti che, stanchi di spiagge e mare, vogliono cimentarsi in camminate ed escursioni, fino a raggiungere la vetta che garantisce viste mozzafiato.
A proposito di spiagge, impossibile non citare le più belle. Sulla costa sud troviamo Fetovaia, Lido di Capoliveri, Seccheto e Marina di Campo. A nord sono degne di nota Marciana Marina, Procchio, La Biodola e Capo Bianco. A est merita una visita Rio Marina.
L'Isola d'Elba è anche una meta ideale per una vacanza in barca a vela, soprattutto per chi è alle prime esperienze. I venti leggeri, il mare tranquillo e la vicinanza alla costa toscana sono attrattive che possono avvicinare chiunque alla vita in mare; senza contare la bellezza di alcune calette difficilmente raggiungibili da terra.
giovedì 14 aprile 2011
Sicilia: la terra del sole e del mare
La Sicilia, l'isola più grande del Mediterraneo, presenta tre porzioni di costa dal carattere ben definito. La costa settentrionale, bagnata dal Mar Tirreno, con baie rocciose che si alternano a sorprendenti villaggi di pescatori: Mondello, la spiaggia chiassosa e colorata con la vocazione per gli sport di mare, Cefalù, suggestiva per il contrasto tra mare e roccia e Terrasini, nota per la sua posizione nella costa costituita da un promontorio, da faraglioni e per il mare trasparente dai colori cangianti.
Procedendo verso Trapani, si sviluppa il breve tratto di costa occidentale della Sicilia. Nel paesaggio costiero basso e sabbioso, spiccano San Vito Lo Capo, uno dei più famosi luoghi di soggiorno estivo grazie alla bellezza della sua spiaggia dalla sabbia dorata e Marsala, rinomata per la produzione dell’omonimo vino liquoroso e per le sue saline, oltre che per le sue spiagge, tanto da essere annoverata nella classifica annuale di Legambiente delle spiagge blu del 2010.
Scendendo verso sud, la riva si addolcisce per formare belle spiagge come quelle di Sciacca, centro di turismo termale e Porto Empedocle, uno dei litorali più belli del Mediterraneo, terra natale di Luigi Pirandello e dello scrittore più attuale Andrea Camilleri.
Superato Capo Passero, la punta più a sud della Sicilia, risalendo la costa verso Messina, si giunge alla splendida Taormina, abbarbicata su Monte Tauro e detta l’Isola nel cielo, una terrazza che si affaccia sul mare, polo di eccellenza per quantità e qualità dei servizi turistici.
Procedendo verso Trapani, si sviluppa il breve tratto di costa occidentale della Sicilia. Nel paesaggio costiero basso e sabbioso, spiccano San Vito Lo Capo, uno dei più famosi luoghi di soggiorno estivo grazie alla bellezza della sua spiaggia dalla sabbia dorata e Marsala, rinomata per la produzione dell’omonimo vino liquoroso e per le sue saline, oltre che per le sue spiagge, tanto da essere annoverata nella classifica annuale di Legambiente delle spiagge blu del 2010.
Scendendo verso sud, la riva si addolcisce per formare belle spiagge come quelle di Sciacca, centro di turismo termale e Porto Empedocle, uno dei litorali più belli del Mediterraneo, terra natale di Luigi Pirandello e dello scrittore più attuale Andrea Camilleri.
Superato Capo Passero, la punta più a sud della Sicilia, risalendo la costa verso Messina, si giunge alla splendida Taormina, abbarbicata su Monte Tauro e detta l’Isola nel cielo, una terrazza che si affaccia sul mare, polo di eccellenza per quantità e qualità dei servizi turistici.
mercoledì 13 aprile 2011
Corsica, l'isola dei mille colori
La Corsica è un quadro dai colori contrastanti e pieni. In primavera o in estate, in auto o in bici, offre sempre scorci naturali sorprendenti: il mare ha tutte le tonalità dell'azzurro, i calanchi e le scogliere sfumano dal bianco al rosso, la vegetazione è ricca e verdissima.
E l'interno è tutto da scoprire: monti, vallate, fiumiciattoli, laghi e foreste, che ci portano lontani dalle spiagge e ci regalano una vacanza in quota, tra tradizioni e sapori tipici.
Per godere del mare corso, la scelta parte da Porto Vecchio, terza città della Corsica, ma anche il punto da cui partire per visitare l'estremo sud dell'isola, per approdare nella zona del "dito" (Cape Corse), a ovest del quale si trova lo splendido Deserto degli Agriates.
Sulla strada che collega Porto Vecchio a Bonifacio, possiamo dire che ci sono alcune delle spiagge più belle dell'isola dove, già dalla primavera, è possibile fare il bagno e abbronzarsi sotto i primi raggi di sole.
Dalla favolosa Palombaggia alla caraibica Santa Giulia, senza dimenticare la selvaggia baia di Santa Manza, amata dagli appassionati di surf; il vento qui è una costante.
Partendo dalle coste incontaminate del sud, dove la Corsica si palesa in tutta la sua bellezza, e spostandosi verso l'entroterra, si osservano meravigliosi panorami montani.
Una vacanza in Corsica è un mix di paesaggi suggestivi e variegati, cibi semplici e prelibati, e, dulcis in fundo, un' atmosfera assai familiare grazie all'antica tradizione corsa dell'ospitalità. Un popolo gentile, semplice e fiero della propria terra, della propria cultura e della propria lingua.
E l'interno è tutto da scoprire: monti, vallate, fiumiciattoli, laghi e foreste, che ci portano lontani dalle spiagge e ci regalano una vacanza in quota, tra tradizioni e sapori tipici.
Per godere del mare corso, la scelta parte da Porto Vecchio, terza città della Corsica, ma anche il punto da cui partire per visitare l'estremo sud dell'isola, per approdare nella zona del "dito" (Cape Corse), a ovest del quale si trova lo splendido Deserto degli Agriates.
Sulla strada che collega Porto Vecchio a Bonifacio, possiamo dire che ci sono alcune delle spiagge più belle dell'isola dove, già dalla primavera, è possibile fare il bagno e abbronzarsi sotto i primi raggi di sole.
Dalla favolosa Palombaggia alla caraibica Santa Giulia, senza dimenticare la selvaggia baia di Santa Manza, amata dagli appassionati di surf; il vento qui è una costante.
Partendo dalle coste incontaminate del sud, dove la Corsica si palesa in tutta la sua bellezza, e spostandosi verso l'entroterra, si osservano meravigliosi panorami montani.
Una vacanza in Corsica è un mix di paesaggi suggestivi e variegati, cibi semplici e prelibati, e, dulcis in fundo, un' atmosfera assai familiare grazie all'antica tradizione corsa dell'ospitalità. Un popolo gentile, semplice e fiero della propria terra, della propria cultura e della propria lingua.
martedì 12 aprile 2011
Brasilia compie 50 anni
Brasilia, capitale del Brasile, è l’unica città al mondo costruita nel XX secolo riconosciuta dall’Unesco Patrimonio storico e culturale dell’umanità. La giovane città brasiliana, inaugurata il 21 aprile del 1960, a cinquant'anni di distanza, riesce tuttora a incantare i viaggiatori di tutto il mondo.
Brasilia è il brillante risultato di un progetto urbanistico studiato a tavolino avviato dall’allora Presidente Juscelino Kubitschek (meglio conosciuto come JK) e realizzato dagli architetti Oscar Niemeyer, Lúcio Costa e Burle Marx. E' nata con l’obiettivo di avverare un antico sogno brasiliano: quello di creare una capitale per il Brasile, che sorgesse in un punto strategico nell’entroterra del Paese. Prima di Brasilia la capitale era Rio de Janeiro.
Sin dalla seconda metà del 1700, erano iniziate a sorgere idee in questo senso, ma fu nel 1955 che si diede inizio alla reale costruzione della città – un avvenimento che coinvolse lavoratori provenienti da ogni angolo del Brasile (i cosiddetti Candangos). Il Presidente Kubitschek fece appello al senso patriottico dei brasiliani, affinché tutti sostenessero la nobile causa, così divenne un vero eroe nazionale (pare che, di notte, JK andasse a controllare l'avanzamento dei lavori): è grazie al suo progetto, infatti, che l’anima di Brasília racchiude in sé una parte di tutto il Brasile.
Se la si osserva dall’alto durante l'atterraggio, la pianta della città ricorda volutamente la forma di un aereo e, l’idea di fondo, era quella di organizzare i palazzi residenziali in grandi aree urbane, suddividendo la città in ampi settori separati da enormi viali. Una delle idee chiave che hanno guidato la pianificazione urbana è stata quella di facilitare la circolazione delle automobili: fino a qualche anno fa, a Brasília non esistevano i semafori – tra i viali e le immense rotonde, i veicoli circolavano senza particolari ostacoli.
Per gli appassionati di cultura e di architettura, Brasília è senza dubbio un gioiello da non perdere. In occasione del 50° anniversario di Brasília, sono in atto diversi progetti di ristrutturazione: dalla celebre Cattedrale Metropolitana alla panoramica Torre della Televisione, fino alla riqualificazione del Lago Paranoá. Il prossimo 21 aprile, la Esplanada dos Ministérios, l’ampio viale lungo cui si sviluppano le sedi degli organi governativi, la Cattedrale e il Museo Nazionale, ospiterà una grande festa per celebrare l’anniversario della capitale, a cui parteciperanno artisti di spicco provenienti da tutto il Brasile e i personaggi Disney. Anche lo scorso carnevale di Rio aveva come tema i festeggiamenti della Capitale del Brasile.
Brasilia è il brillante risultato di un progetto urbanistico studiato a tavolino avviato dall’allora Presidente Juscelino Kubitschek (meglio conosciuto come JK) e realizzato dagli architetti Oscar Niemeyer, Lúcio Costa e Burle Marx. E' nata con l’obiettivo di avverare un antico sogno brasiliano: quello di creare una capitale per il Brasile, che sorgesse in un punto strategico nell’entroterra del Paese. Prima di Brasilia la capitale era Rio de Janeiro.
Sin dalla seconda metà del 1700, erano iniziate a sorgere idee in questo senso, ma fu nel 1955 che si diede inizio alla reale costruzione della città – un avvenimento che coinvolse lavoratori provenienti da ogni angolo del Brasile (i cosiddetti Candangos). Il Presidente Kubitschek fece appello al senso patriottico dei brasiliani, affinché tutti sostenessero la nobile causa, così divenne un vero eroe nazionale (pare che, di notte, JK andasse a controllare l'avanzamento dei lavori): è grazie al suo progetto, infatti, che l’anima di Brasília racchiude in sé una parte di tutto il Brasile.
Se la si osserva dall’alto durante l'atterraggio, la pianta della città ricorda volutamente la forma di un aereo e, l’idea di fondo, era quella di organizzare i palazzi residenziali in grandi aree urbane, suddividendo la città in ampi settori separati da enormi viali. Una delle idee chiave che hanno guidato la pianificazione urbana è stata quella di facilitare la circolazione delle automobili: fino a qualche anno fa, a Brasília non esistevano i semafori – tra i viali e le immense rotonde, i veicoli circolavano senza particolari ostacoli.
Per gli appassionati di cultura e di architettura, Brasília è senza dubbio un gioiello da non perdere. In occasione del 50° anniversario di Brasília, sono in atto diversi progetti di ristrutturazione: dalla celebre Cattedrale Metropolitana alla panoramica Torre della Televisione, fino alla riqualificazione del Lago Paranoá. Il prossimo 21 aprile, la Esplanada dos Ministérios, l’ampio viale lungo cui si sviluppano le sedi degli organi governativi, la Cattedrale e il Museo Nazionale, ospiterà una grande festa per celebrare l’anniversario della capitale, a cui parteciperanno artisti di spicco provenienti da tutto il Brasile e i personaggi Disney. Anche lo scorso carnevale di Rio aveva come tema i festeggiamenti della Capitale del Brasile.
lunedì 11 aprile 2011
Turku, capitale europea della cultura 2011
Per tutto il 2011 sarà il punto di riferimento della cultura di tutta Europa. Dopo Essen (Germania), Pécs (Ungheria) e Istanbul (Turchia), protagoniste nel 2010, Turku, antica città finlandese, ha vinto il titolo di capitale europea della cultura 2011 insieme a Tallin, in Estonia. Questa manifestazione, giunta ormai alla sua 26esima edizione, è diventata una delle più importanti iniziative culturali dell'Unione Europea.
Turku, affacciata sull'arcipelago distante 170 chilometri da Helsinki, lancerà progetti orientati alla cultura e centinaia saranno gli eventi gratuiti: si spazierà dagli spettacoli circensi ai concerti subacquei, dalle acrobazie aeree alle esibizioni di alto livello, dall'opera contemporanea al teatro. Oltre alle arti creative, particolare attenzione verrà dedicata alla gastronomia.
Ci saranno anche incontri con la cultura nel quotidiano e confronti con la mondanità, differenze di identità e questioni late allo studio della mente. Tra gli altri temi promossi, la natura marittima della città e aspetti più legati alla persona. Il programma si sviluppa intorno a cinque temi: Trasformazioni, Parodie, Esplorando l'Arcipelago, A mio parere e Memorie e verità.
Numerosi sono i monumenti da vedere nel centro storico della città, che si sviluppa lungo le rive del fiume Aurajoki: dalla cattedrale al caratteristico mercato coperto kauppahalli, dalla chiesa ortodossa al museo d'arte di Wäinö Aaltonen, dal castello, che è uno degli edifici storici più importanti del Paese, a Casa Qwensel, che ospita il museo della farmacia. Da non perdere anche la visita all'isola di Ruissalo, situata appena fuori l'area urbana, nell'arcipelago di Turku, area poco abitata e dai paesaggi incantevoli.
Per raggiungere Turku si vola a Helsinki e poi si può prendere un volo interno o, se volete godere del panorama finlandese e scoprire la più antica città finlandese e il suo splendido arcipelago, si può noleggiare un'auto. La sera non è detto che non vi imbattiate anche in una spledida aurora boreale.
Turku, affacciata sull'arcipelago distante 170 chilometri da Helsinki, lancerà progetti orientati alla cultura e centinaia saranno gli eventi gratuiti: si spazierà dagli spettacoli circensi ai concerti subacquei, dalle acrobazie aeree alle esibizioni di alto livello, dall'opera contemporanea al teatro. Oltre alle arti creative, particolare attenzione verrà dedicata alla gastronomia.
Ci saranno anche incontri con la cultura nel quotidiano e confronti con la mondanità, differenze di identità e questioni late allo studio della mente. Tra gli altri temi promossi, la natura marittima della città e aspetti più legati alla persona. Il programma si sviluppa intorno a cinque temi: Trasformazioni, Parodie, Esplorando l'Arcipelago, A mio parere e Memorie e verità.
Numerosi sono i monumenti da vedere nel centro storico della città, che si sviluppa lungo le rive del fiume Aurajoki: dalla cattedrale al caratteristico mercato coperto kauppahalli, dalla chiesa ortodossa al museo d'arte di Wäinö Aaltonen, dal castello, che è uno degli edifici storici più importanti del Paese, a Casa Qwensel, che ospita il museo della farmacia. Da non perdere anche la visita all'isola di Ruissalo, situata appena fuori l'area urbana, nell'arcipelago di Turku, area poco abitata e dai paesaggi incantevoli.
Per raggiungere Turku si vola a Helsinki e poi si può prendere un volo interno o, se volete godere del panorama finlandese e scoprire la più antica città finlandese e il suo splendido arcipelago, si può noleggiare un'auto. La sera non è detto che non vi imbattiate anche in una spledida aurora boreale.
domenica 10 aprile 2011
Sardegna: isole, spiagge ed entroterra
Esistono luoghi che hanno la capacità di riassumere il senso di una terra intera. Sono in grado di assorbire i dettagli delle distese d’acqua e di sabbia, ricche di colori e di profumi, come quadri dipinti. E’ il caso della Sardegna, nel cuore del Mediterraneo, un’isola dove esistono lagune azzurre, spiagge bianchissime e un mare cristallino che, se si chiudono gli occhi, sembra di essere ai Caraibi.
Invece, questo paradiso terrestre si trova a pochi chilometri di distanza da casa, raggiungibile in qualunque momento dell’anno. Ma è con l’arrivo della bella stagione che viene voglia di prendere e partire per luoghi dalla natura selvaggia e dai nomi esotici, come Costa Rei, Villasimius, Sinis, Capo Mannu, Ingurtosu, Naracauli, Baia Chia, Capo Caccia, dove esistono posti da cartolina come le Grotte di Nettuno, l’isola della Maddalena, Tavolara e Asinara, Punta Coda Cavallo, Serpentara e tanti altri ancora.
Un’isola dove è possibile trascorrere una vacanza in totale relax e tranquillità, se si sa scegliere la meta giusta, ma anche calarsi in quella movida, protagonista dei giornali scandalistici durante l’estate per via dei vip che frequentano alcune località turistiche della Costa Smeralda, nel nord-est dell'isola.
Al contrario di quanto si sente spesso dire, la Sardegna non è sempre costosa. Dipende dalla zona. La costa a sud-ovest, per esempio, che va da Sant’Antioco all’isola di Mal di Ventre, è molto meno frequentata dalle orde di turisti in arrivo dal continente, ma i suoi angoli incontaminati sono ben conosciuti ai sardi. Tra gli spot più belli ci sono le spiagge di Cala Cipolla, Su Giudeu, Tuerredda e le dune di Piscinas. Inoltre, non è necessario alloggiare in un resort di lusso con Spa e ristorante stellato. In Sardegna ci sono numerosi agriturismi e si possono affittare appartamenti a prezzi convenienti. La Sardegna oggi è ancora più vicina grazie a Moby che ha aggiunto ulteriori partenze giornaliere da Genova a Olbia.
Invece, questo paradiso terrestre si trova a pochi chilometri di distanza da casa, raggiungibile in qualunque momento dell’anno. Ma è con l’arrivo della bella stagione che viene voglia di prendere e partire per luoghi dalla natura selvaggia e dai nomi esotici, come Costa Rei, Villasimius, Sinis, Capo Mannu, Ingurtosu, Naracauli, Baia Chia, Capo Caccia, dove esistono posti da cartolina come le Grotte di Nettuno, l’isola della Maddalena, Tavolara e Asinara, Punta Coda Cavallo, Serpentara e tanti altri ancora.
Un’isola dove è possibile trascorrere una vacanza in totale relax e tranquillità, se si sa scegliere la meta giusta, ma anche calarsi in quella movida, protagonista dei giornali scandalistici durante l’estate per via dei vip che frequentano alcune località turistiche della Costa Smeralda, nel nord-est dell'isola.
Al contrario di quanto si sente spesso dire, la Sardegna non è sempre costosa. Dipende dalla zona. La costa a sud-ovest, per esempio, che va da Sant’Antioco all’isola di Mal di Ventre, è molto meno frequentata dalle orde di turisti in arrivo dal continente, ma i suoi angoli incontaminati sono ben conosciuti ai sardi. Tra gli spot più belli ci sono le spiagge di Cala Cipolla, Su Giudeu, Tuerredda e le dune di Piscinas. Inoltre, non è necessario alloggiare in un resort di lusso con Spa e ristorante stellato. In Sardegna ci sono numerosi agriturismi e si possono affittare appartamenti a prezzi convenienti. La Sardegna oggi è ancora più vicina grazie a Moby che ha aggiunto ulteriori partenze giornaliere da Genova a Olbia.
venerdì 8 aprile 2011
Il Gargano: spiagge e calette dello "sperone" d'Italia
Il promontorio del Gargano, detto anche lo "sperone d'Italia" è un territorio poco conosciuto, ma ricco di bellezze naturali, ospitalità e divertimenti, alla pari del ben più famoso Salento, altro gioiello pugliese.
Da Lesina a Manfredonia, circa 140 km di costa frastagliata fatta di spiagge, calette e scogliere a picco sul mare, il tutto all'interno di un Parco Nazionale che comprende anche la Foresta Umbra e le Isole Tremiti. Senza dimenticare le splendide e innumerevoli grotte marine che si sono formate negli anni grazie all'erosione della roccia calcarea da parte del mare.
Partendo da nord, è obbligatorio segnalare i laghi di Lesina e di Varano, due lagune naturali separate dal mare da una sottile lingua di sabbia lunga una decina di chilometri. Il particolare habitat naturale li rende la "casa" ideale per decine di specie di uccelli.
Proseguendo lungo la litoranea, si trova Rodi Garganico, paese a picco sul mare dominato da un antico castello e circondato da agrumeti di aranci e limoni. Le spiagge di San Menaio e Calenelle sono solo l'antipasto di quelle che si trovano dopo Peschici, splendido paesino bianco, arroccato su una roccia alta 90 metri e fatto di vicoli stretti e punti panoramici.
Il tratto di costa tra Peschici e Vieste è tutto un susseguirsi di baie e calette che spuntano dalle pinete che giungono fino al mare (splendida la strada costiera da percorrere con i finestrini abbassati per sentire il profumo dei pini). Tra le più belle Zaiana, Manaccora, Calalunga e Manacore. Su molte delle punte di roccia che separano le baie, si possono trovare degli antichi torrioni di avvistamento o, su quelle più alte, i caratteristici trabucchi, delle ingegnose macchine da pesca in legno, ora quasi tutti riconvertiti in ristoranti di pesce.
Vieste è il centro turistico più sviluppato del Gargano, un borgo medievale fatto di casette bianche che precede il tratto più roccioso della costa garganica, rappresentato dall'imponente Pizzomunno, un monolite di roccia bianca che domina la spiaggia. Vignanotica, Pugnochiuso, Baia delle Zagare (con i due imponenti faraglioni) e Baia dei Campi sono solo alcune delle splendide cale che si incrociano prima di arrivare a Mattinata, dove la costa diventa pianeggiante fino a Manfredonia.
Da Lesina a Manfredonia, circa 140 km di costa frastagliata fatta di spiagge, calette e scogliere a picco sul mare, il tutto all'interno di un Parco Nazionale che comprende anche la Foresta Umbra e le Isole Tremiti. Senza dimenticare le splendide e innumerevoli grotte marine che si sono formate negli anni grazie all'erosione della roccia calcarea da parte del mare.
Partendo da nord, è obbligatorio segnalare i laghi di Lesina e di Varano, due lagune naturali separate dal mare da una sottile lingua di sabbia lunga una decina di chilometri. Il particolare habitat naturale li rende la "casa" ideale per decine di specie di uccelli.
Proseguendo lungo la litoranea, si trova Rodi Garganico, paese a picco sul mare dominato da un antico castello e circondato da agrumeti di aranci e limoni. Le spiagge di San Menaio e Calenelle sono solo l'antipasto di quelle che si trovano dopo Peschici, splendido paesino bianco, arroccato su una roccia alta 90 metri e fatto di vicoli stretti e punti panoramici.
Il tratto di costa tra Peschici e Vieste è tutto un susseguirsi di baie e calette che spuntano dalle pinete che giungono fino al mare (splendida la strada costiera da percorrere con i finestrini abbassati per sentire il profumo dei pini). Tra le più belle Zaiana, Manaccora, Calalunga e Manacore. Su molte delle punte di roccia che separano le baie, si possono trovare degli antichi torrioni di avvistamento o, su quelle più alte, i caratteristici trabucchi, delle ingegnose macchine da pesca in legno, ora quasi tutti riconvertiti in ristoranti di pesce.
Vieste è il centro turistico più sviluppato del Gargano, un borgo medievale fatto di casette bianche che precede il tratto più roccioso della costa garganica, rappresentato dall'imponente Pizzomunno, un monolite di roccia bianca che domina la spiaggia. Vignanotica, Pugnochiuso, Baia delle Zagare (con i due imponenti faraglioni) e Baia dei Campi sono solo alcune delle splendide cale che si incrociano prima di arrivare a Mattinata, dove la costa diventa pianeggiante fino a Manfredonia.
Parigi, momenti magici a Disneyland
Quest’anno Disneyland Paris, il luogo dove i sogni di grandi e piccini diventano realtà, è lo scenario dei Magic Moments. Ben 14 i momenti magici all'interno del parco che è divenuto la prima attrazione di Francia, più di Parigi e della Tour Eiffel.
Tante le novità di quest'anno: uno show con Topolino Apprendista Stregone come il personaggio di Fantasia, uno spettacolo
interattivo con Peter Pan e la banda dei pirati, Saetta Mc Queen diventa la guest star nello spettacolo mozzafiato con stunt men e scene da brivido nel Parco Walt Disney Studios e, infine, nuove esperienze interattive si aggiungono alla celebre parata C’era una volta un Sogno.
Tanti anche gli incontri tra i vialetti del Parco Disneyland, a partire dalla principessa Rapunzel, e nel Parco Walt Disney Studios, tra cui i soldatini verdi di Toy Story Playland, l'area tematica inaugurata la scorsa estate con tre nuove attrazioni, Missione paracadute, Slinky dog zig zag e Il bolide RC racer.
In più, ogni giorno si può prendere un tè immaginario con il Cappellaio Matto nel Meraviglioso mondo di Alice oppure sfregare la lampada magica di Aladino ed esaudire 3 desideri.
Quest'anno i riflettori sono puntati anche sugli ospiti, come Laetitia Casta, Stefano Accorsi e Cristina Chiabotto, madrina dell'evento inaugurale per la la stagione 2011. "Vedere un bambino stupito è qualcosa di magico", ha confessato la modella francese in occasione dell'apertura del parco. L'esperienza a Disneyland completa il momento magico che sta vivendo la Chiabotto che si vede un po' Bella Addormentata e un po' Biancaneve. Mentre Accorsi è stato affascinato dalla casa delle bambole, un'attrazione che ha voluto ripetere ben due volte!
Da Fantasia ad Alice nel Paese delle Meraviglie, da Peter Pan al Libro della Giungla e il Re Leone, i visitatori del parco a tema più visitato d'Europa si ritrovano al centro delle avventure dei nuovi film: Ratatouille, Cars, Wall-E, Monsters Inc. fino al più recente Toy Story.
Disneyland Paris si trova a Marne-La-Vallée, a una ventina di chilometri da Parigi. Il parco comprende due aree: Disneyland Park e Disney Studios. Nel primo sono concentrate le attrazioni dedicate al magico mondo di Disney, un cinquantina, tra ambientazioni magiche e rollercoaster da brivido. Dal vascello dei Pirati dei Caraibi al villaggio di Pochaontas, dal castello della Bella Addormentata all'ottovolante di Indiana Jones. Nel secondo si esplorano esperienze più recenti del mondo Disney. Sono 14 le attrazioni degli Studios e, da non perdere, è l'esperienza mozzafiato di una discesa dalla Tower of Terror.
Tante le novità di quest'anno: uno show con Topolino Apprendista Stregone come il personaggio di Fantasia, uno spettacolo
interattivo con Peter Pan e la banda dei pirati, Saetta Mc Queen diventa la guest star nello spettacolo mozzafiato con stunt men e scene da brivido nel Parco Walt Disney Studios e, infine, nuove esperienze interattive si aggiungono alla celebre parata C’era una volta un Sogno.
Tanti anche gli incontri tra i vialetti del Parco Disneyland, a partire dalla principessa Rapunzel, e nel Parco Walt Disney Studios, tra cui i soldatini verdi di Toy Story Playland, l'area tematica inaugurata la scorsa estate con tre nuove attrazioni, Missione paracadute, Slinky dog zig zag e Il bolide RC racer.
In più, ogni giorno si può prendere un tè immaginario con il Cappellaio Matto nel Meraviglioso mondo di Alice oppure sfregare la lampada magica di Aladino ed esaudire 3 desideri.
Quest'anno i riflettori sono puntati anche sugli ospiti, come Laetitia Casta, Stefano Accorsi e Cristina Chiabotto, madrina dell'evento inaugurale per la la stagione 2011. "Vedere un bambino stupito è qualcosa di magico", ha confessato la modella francese in occasione dell'apertura del parco. L'esperienza a Disneyland completa il momento magico che sta vivendo la Chiabotto che si vede un po' Bella Addormentata e un po' Biancaneve. Mentre Accorsi è stato affascinato dalla casa delle bambole, un'attrazione che ha voluto ripetere ben due volte!
Da Fantasia ad Alice nel Paese delle Meraviglie, da Peter Pan al Libro della Giungla e il Re Leone, i visitatori del parco a tema più visitato d'Europa si ritrovano al centro delle avventure dei nuovi film: Ratatouille, Cars, Wall-E, Monsters Inc. fino al più recente Toy Story.
Disneyland Paris si trova a Marne-La-Vallée, a una ventina di chilometri da Parigi. Il parco comprende due aree: Disneyland Park e Disney Studios. Nel primo sono concentrate le attrazioni dedicate al magico mondo di Disney, un cinquantina, tra ambientazioni magiche e rollercoaster da brivido. Dal vascello dei Pirati dei Caraibi al villaggio di Pochaontas, dal castello della Bella Addormentata all'ottovolante di Indiana Jones. Nel secondo si esplorano esperienze più recenti del mondo Disney. Sono 14 le attrazioni degli Studios e, da non perdere, è l'esperienza mozzafiato di una discesa dalla Tower of Terror.
martedì 5 aprile 2011
Viareggio e il suo graffiante Carnevale!
di Letizia Cugnetto
A ciascuno il suo! Al carnevale di Viareggio dobbiamo l’ineguagliabile satira e l’ incomparabile fantasia che da sempre accompagnano le sfilate sul litorale toscano, colpendo tutti: politici, attori, artisti e personaggi più o meno famosi!
A Viareggio, il Carnevale è una vera istituzione e, dal 1873, anima una delle località più belle della Versilia, che dedica un intero anno alla realizzazione di questo evento, che va ad integrare l’offerta turistica della città. Se, infatti, lo analizziamo in chiave tecnica il Carnevale è un evento cosiddetto destagionalizzante, ovvero si realizza in un periodo dell’anno,in cui solitamente l’attrattiva principale, il mare,che fin dagli Anni Sessanta è il fulcro dell’economia versiliese, non richiama un grande flusso di turisti, perciò la città punta su un altro fattore calamitante.
Lo scopo di alcune iniziative analoghe a questa è proprio quello di riorganizzarsi in periodi di bassa stagione, in cui la domanda è scarsa o inesistente, creando un nuovo flusso di presenze e facendo sì che una località non sia etichettata soltanto come luogo di vacanza estiva, ma anche come sito di divertimento, come diversivo alla routine quotidiana.
Nel caso specifico, la realizzazione dei carri vede l’impiego di numerosi cittadini ed è quindi una nuova fonte di lavoro e di guadagno per la comunità locale. I maestri della cartapesta fanno sfilare sui viali del lungomare i tradizionali carri allegorici dedicati ai politici e, ogni weekend a partire dal 20 Febbraio fino al 13 Marzo, ci si diverte al ritmo di musica, in un arcobaleno di colori.
Inoltre, per chi lo desiderasse, è possibile visitare il Museo della Cittadella, dove si scopriranno i trucchi ed i segreti della lavorazione della cartapesta: esiste un percorso che spiega le diverse fasi di realizzazione di una maschera o di un carro e, per i più creativi, ci sono dei laboratori didattici in cui cimentarsi nella manipolazione e modellazione della creta e della cartapesta. In un’area del museo è ubicata una ricostruzione storica del Carnevale, dagli inizi ad oggi, raccontata attraverso manifesti, foto, modelli e bozzetti originali, ma ancora più affascinante è ascoltare gli aneddoti dei protagonisti.
I personaggi principali del Carnevale viareggino, nati negli Anni Trenta, sono Burlamacco e Ondina, le due maschere ufficiali, che devono il loro nome rispettivamente alla Burlamacca , ovvero al canale che attraversa la città di Viareggio ed al movimento sussultorio delle acque del canale, le piccole onde, da cui appunto il nome Ondina.
Quest’anno in occasione dei 150 Anni dell’Unità d’Italia, la festa di Apertura del 19 Febbraio ha dato particolare rilievo a questo avvenimento, facendo arrivare da ogni regione tutte le maschere tipiche, come simbolo di amicizia e di unità, rievocando attraverso un corteo la spedizione dei Mille con centinaia di figuranti che hanno indossato la tipica divisa garibaldina e cantato tutti insieme l’Inno di Mameli. Il prossimo appuntamento è per domenica 27 Febbraio: lasciatevi prendere dalla magia dei colori e dal ritmo incalzante, il divertimento è per ogni età!
A ciascuno il suo! Al carnevale di Viareggio dobbiamo l’ineguagliabile satira e l’ incomparabile fantasia che da sempre accompagnano le sfilate sul litorale toscano, colpendo tutti: politici, attori, artisti e personaggi più o meno famosi!
A Viareggio, il Carnevale è una vera istituzione e, dal 1873, anima una delle località più belle della Versilia, che dedica un intero anno alla realizzazione di questo evento, che va ad integrare l’offerta turistica della città. Se, infatti, lo analizziamo in chiave tecnica il Carnevale è un evento cosiddetto destagionalizzante, ovvero si realizza in un periodo dell’anno,in cui solitamente l’attrattiva principale, il mare,che fin dagli Anni Sessanta è il fulcro dell’economia versiliese, non richiama un grande flusso di turisti, perciò la città punta su un altro fattore calamitante.
Lo scopo di alcune iniziative analoghe a questa è proprio quello di riorganizzarsi in periodi di bassa stagione, in cui la domanda è scarsa o inesistente, creando un nuovo flusso di presenze e facendo sì che una località non sia etichettata soltanto come luogo di vacanza estiva, ma anche come sito di divertimento, come diversivo alla routine quotidiana.
Nel caso specifico, la realizzazione dei carri vede l’impiego di numerosi cittadini ed è quindi una nuova fonte di lavoro e di guadagno per la comunità locale. I maestri della cartapesta fanno sfilare sui viali del lungomare i tradizionali carri allegorici dedicati ai politici e, ogni weekend a partire dal 20 Febbraio fino al 13 Marzo, ci si diverte al ritmo di musica, in un arcobaleno di colori.
Inoltre, per chi lo desiderasse, è possibile visitare il Museo della Cittadella, dove si scopriranno i trucchi ed i segreti della lavorazione della cartapesta: esiste un percorso che spiega le diverse fasi di realizzazione di una maschera o di un carro e, per i più creativi, ci sono dei laboratori didattici in cui cimentarsi nella manipolazione e modellazione della creta e della cartapesta. In un’area del museo è ubicata una ricostruzione storica del Carnevale, dagli inizi ad oggi, raccontata attraverso manifesti, foto, modelli e bozzetti originali, ma ancora più affascinante è ascoltare gli aneddoti dei protagonisti.
I personaggi principali del Carnevale viareggino, nati negli Anni Trenta, sono Burlamacco e Ondina, le due maschere ufficiali, che devono il loro nome rispettivamente alla Burlamacca , ovvero al canale che attraversa la città di Viareggio ed al movimento sussultorio delle acque del canale, le piccole onde, da cui appunto il nome Ondina.
Quest’anno in occasione dei 150 Anni dell’Unità d’Italia, la festa di Apertura del 19 Febbraio ha dato particolare rilievo a questo avvenimento, facendo arrivare da ogni regione tutte le maschere tipiche, come simbolo di amicizia e di unità, rievocando attraverso un corteo la spedizione dei Mille con centinaia di figuranti che hanno indossato la tipica divisa garibaldina e cantato tutti insieme l’Inno di Mameli. Il prossimo appuntamento è per domenica 27 Febbraio: lasciatevi prendere dalla magia dei colori e dal ritmo incalzante, il divertimento è per ogni età!
Due passi su… “La Scala dei Turchi”!
Di Letizia Cugnetto
Gli appassionati lettori di Camilleri, nella saga de “Il Commissario Montalbano”, l’avranno sentita citare. È la Scala dei Turchi, un immenso scoglio di marna, una roccia calcarea ed argillosa, di colore bianco purissimo, visibile ed imponente, per coloro che raggiungono la Sicilia, dal mare del Sud. Un luogo incantevole che turisti d’ogni parte “scalano”, proprio perché la scogliera è uguale ad una grande scalinata, con una forma particolare che la rende abbastanza agevole e scelta, appunto, dai Turchi perché la ritenevano un approdo sicuro.
Dalla cima è possibile godere fino all’orizzonte dell’azzurro intenso, che caratterizza il mare di Sicilia e lo sguardo abbraccia tutta la costa agrigentina fino a Capo Rossello. Si erge, infatti, lungo la costa di Realmonte, poco lontana da Porto Empedocle, patria del sopracitato scrittore. La Scala dei Turchi, che dal 2007 è stata inserita nella lista ufficiale, per diventare patrimonio dell’UNESCO, è meta degli appassionati di archeologia, che non possono nel loro viaggio attraverso l’antico, dimenticarsi di Agrigento, in greco Aκράγας, e della sua famosissima Valle dei Templi. Quest’ultima è un’area vastissima, di circa 1300 ettari, ritenuta il parco archeologico più esteso del mondo, dal 1997 nominato patrimonio dell’umanità. Comprende i resti di dieci templi di ordine dorico, oltre a tre necropoli ed altri resti di notevole importanza, che richiamano ogni anno circa seicentomila persone. Gli abitanti consigliano di scoprirla e visitarla dopo il tramonto, sia perché la temperatura, come in tutta la Sicilia, è caldissima, ma soprattutto per godere dello spettacolo che si presenta davanti ai propri occhi. La luce soffusa esalta ancora di più la bellezza e la magnificenza delle antiche rovine. Immancabile in questo itinerario suggestivo, un tuffo in mare dalla dorata e soffice spiaggia di San Leone, che accompagnerà la “movida” notturna dei turisti.
Gli appassionati lettori di Camilleri, nella saga de “Il Commissario Montalbano”, l’avranno sentita citare. È la Scala dei Turchi, un immenso scoglio di marna, una roccia calcarea ed argillosa, di colore bianco purissimo, visibile ed imponente, per coloro che raggiungono la Sicilia, dal mare del Sud. Un luogo incantevole che turisti d’ogni parte “scalano”, proprio perché la scogliera è uguale ad una grande scalinata, con una forma particolare che la rende abbastanza agevole e scelta, appunto, dai Turchi perché la ritenevano un approdo sicuro.
Dalla cima è possibile godere fino all’orizzonte dell’azzurro intenso, che caratterizza il mare di Sicilia e lo sguardo abbraccia tutta la costa agrigentina fino a Capo Rossello. Si erge, infatti, lungo la costa di Realmonte, poco lontana da Porto Empedocle, patria del sopracitato scrittore. La Scala dei Turchi, che dal 2007 è stata inserita nella lista ufficiale, per diventare patrimonio dell’UNESCO, è meta degli appassionati di archeologia, che non possono nel loro viaggio attraverso l’antico, dimenticarsi di Agrigento, in greco Aκράγας, e della sua famosissima Valle dei Templi. Quest’ultima è un’area vastissima, di circa 1300 ettari, ritenuta il parco archeologico più esteso del mondo, dal 1997 nominato patrimonio dell’umanità. Comprende i resti di dieci templi di ordine dorico, oltre a tre necropoli ed altri resti di notevole importanza, che richiamano ogni anno circa seicentomila persone. Gli abitanti consigliano di scoprirla e visitarla dopo il tramonto, sia perché la temperatura, come in tutta la Sicilia, è caldissima, ma soprattutto per godere dello spettacolo che si presenta davanti ai propri occhi. La luce soffusa esalta ancora di più la bellezza e la magnificenza delle antiche rovine. Immancabile in questo itinerario suggestivo, un tuffo in mare dalla dorata e soffice spiaggia di San Leone, che accompagnerà la “movida” notturna dei turisti.
Quali sono i migliori aeroporti?
Per chi viaggia è fondamentale conoscere i principali aeroporti del mondo. Se si deve fare un lungo scalo, se ci si deve fermare per ore per un motivo o per l'altro, è importante sapere cosa offre il terminal. La Skytrax ogni anno pubblica la classifica dei 10 migliori aeroporti del mondo e, proprio in questi giorni, è uscita la top 10 del 2011. La classifica si basa sui commenti ricevuti dai passeggeri di tutto il mondo che hanno scelto l'Aeroporto internazionale di Hong Kong come migliore scalo del mondo, scalzando il mitico Changi di Singapore che è passato al secondo posto (nonostante il suo giardino tropicale, la piscina per i passeggeri in transito e l'organizzazione che, a mio parere, non ha eguali al mondo).
Rispetto alla classifica dello scorso anno, restano praticamente invariati gli aeroporti, cambiano solo posizione. L'unica new entry è l'Aeroporto di Copenhagen, che si posiziona decimo al posto di quello di Bangkok. Gli altri aeroporti della top 10 sono quelli di Seoul, Monaco di Baviera, Pechino, Amsterdam, Zurigo, Auckland e Kuala Lumpur. Nessuno è italiano e, stranamente, non c'è neppure l'aeroporto di Dubai, famoso per le sue chaise longue massaggianti e per i tantissimi servizi che offre ai passeggeri in transito. Siete d'accordo con questa classifica?
Rispetto alla classifica dello scorso anno, restano praticamente invariati gli aeroporti, cambiano solo posizione. L'unica new entry è l'Aeroporto di Copenhagen, che si posiziona decimo al posto di quello di Bangkok. Gli altri aeroporti della top 10 sono quelli di Seoul, Monaco di Baviera, Pechino, Amsterdam, Zurigo, Auckland e Kuala Lumpur. Nessuno è italiano e, stranamente, non c'è neppure l'aeroporto di Dubai, famoso per le sue chaise longue massaggianti e per i tantissimi servizi che offre ai passeggeri in transito. Siete d'accordo con questa classifica?
domenica 3 aprile 2011
Idee per le vacanze: eventi ad aprile
PARIGI: Se siete sportivi e appassionati di jogging non perdetevi la maratona di Parigi che si svolge il 10 aprile, un'occasione unica per vivere la città come veri parigini. Dopo, potrete rilassarvi nei giardini del Lussemburgo o mantenervi in movimento salendo fino all'ultimo piano della Tour Eiffel.
MILANO: Dal 12 al 17 aprile il capoluogo lombardo ospita la più grande e importante manifestazione dell'anno, il Salone del Mobile, con eventi soprattutto Fuorisalone nelle zone più cool della città: Zona Tortona, Brera-Garibaldi, Porta Romana ecc. Happy hour, feste, eventi e vernissage fino a tarda notte.
THAILANDIA: Dal 13 al 15 di aprile in tutto il Paese si festeggia il Capodanno Thai, tre giorni di feste sfrenate ininterotte sia nella capitale Bangkok sia sulle spiagge esotiche delle meravigliose isole.
ALTO ADIGE: Se amate stare all'aria aperta, dal 16 aprile e fino al 14 maggio in Val Venosta si festeggia la fioritura. Tante le iniziative per immergersi nella fioritura in compagnia dei melicoltori della valle affacciata sul Parco dello Stelvio e sulle cime dell’Ortles, dove il candore della neve lascia spazio all'azzurro terso del cielo
NEW YORK CITY: Dal 20 aprile fino a primo maggio, la Grande Mela ospita il celebre Tribeca Film Festival, un evento cinematografico ideato dal mitico Rober de Niro nel 2002 per contribuire al progetto di recupero di Lower Manhattan, che in quei giorni si anima di eventi, anteprime e celebrity.
UNGHERIA: La cittadina di Szentendre, a una ventina di chilometri da Budapest, si trasforma in un museo all'aperto. Su 60 ettari sono state fedelmente ricostruite e arredate abitazioni popolari tipiche delle diverse regioni ungheresi. In occasione delle festività pasquali, il villaggio-museo organizza programmi folcloristici e gastronomici
SARDEGNA Durante il mese di aprile le località turistiche sarde propongono offerte di pernottamenti imperdibili: 3 notti al prezzo di due. Da Olbia, a nord est, a Chia, nel sud ovest della regione, si possono organizzare tour nell'interno dell'isola, ma anche puntatine in spiaggia
FIANDRE Appuntamenti floreali nella regione belga: dal 16 aprile all'8 maggio apriranno le Serre Reali di Laeken, a Bruxelles, un complesso avveniristico ideato dall'architetto di re Leopoldo II. Dall'8 aprile per un mese l’appuntamento è con Floralia nel Castello del Groot Bijgaarden a Dilbeek, appena fuori città
LONDRA Nella capitale britannica fervono i preparativi per il matrimonio del secolo, quello del principe William con Kate Middleton, che si svolgerà il 29 aprile. Tutta la città sarà in festa per l'occasione e assistere alle nozze sarà un vero happening
OLANDA Il 30 aprile tutta l'Olanda festeggia il compleanno della regina, il Koninginnedag, e l'arancione, il colore della famiglia reale, domina ovunque, dai vestiti, agli addobbi, alle candele alle finestre. Concerti all’aperto e serate a tema in tutti i locali, soprattutto ad Amsterdam
MILANO: Dal 12 al 17 aprile il capoluogo lombardo ospita la più grande e importante manifestazione dell'anno, il Salone del Mobile, con eventi soprattutto Fuorisalone nelle zone più cool della città: Zona Tortona, Brera-Garibaldi, Porta Romana ecc. Happy hour, feste, eventi e vernissage fino a tarda notte.
THAILANDIA: Dal 13 al 15 di aprile in tutto il Paese si festeggia il Capodanno Thai, tre giorni di feste sfrenate ininterotte sia nella capitale Bangkok sia sulle spiagge esotiche delle meravigliose isole.
ALTO ADIGE: Se amate stare all'aria aperta, dal 16 aprile e fino al 14 maggio in Val Venosta si festeggia la fioritura. Tante le iniziative per immergersi nella fioritura in compagnia dei melicoltori della valle affacciata sul Parco dello Stelvio e sulle cime dell’Ortles, dove il candore della neve lascia spazio all'azzurro terso del cielo
NEW YORK CITY: Dal 20 aprile fino a primo maggio, la Grande Mela ospita il celebre Tribeca Film Festival, un evento cinematografico ideato dal mitico Rober de Niro nel 2002 per contribuire al progetto di recupero di Lower Manhattan, che in quei giorni si anima di eventi, anteprime e celebrity.
UNGHERIA: La cittadina di Szentendre, a una ventina di chilometri da Budapest, si trasforma in un museo all'aperto. Su 60 ettari sono state fedelmente ricostruite e arredate abitazioni popolari tipiche delle diverse regioni ungheresi. In occasione delle festività pasquali, il villaggio-museo organizza programmi folcloristici e gastronomici
SARDEGNA Durante il mese di aprile le località turistiche sarde propongono offerte di pernottamenti imperdibili: 3 notti al prezzo di due. Da Olbia, a nord est, a Chia, nel sud ovest della regione, si possono organizzare tour nell'interno dell'isola, ma anche puntatine in spiaggia
FIANDRE Appuntamenti floreali nella regione belga: dal 16 aprile all'8 maggio apriranno le Serre Reali di Laeken, a Bruxelles, un complesso avveniristico ideato dall'architetto di re Leopoldo II. Dall'8 aprile per un mese l’appuntamento è con Floralia nel Castello del Groot Bijgaarden a Dilbeek, appena fuori città
LONDRA Nella capitale britannica fervono i preparativi per il matrimonio del secolo, quello del principe William con Kate Middleton, che si svolgerà il 29 aprile. Tutta la città sarà in festa per l'occasione e assistere alle nozze sarà un vero happening
OLANDA Il 30 aprile tutta l'Olanda festeggia il compleanno della regina, il Koninginnedag, e l'arancione, il colore della famiglia reale, domina ovunque, dai vestiti, agli addobbi, alle candele alle finestre. Concerti all’aperto e serate a tema in tutti i locali, soprattutto ad Amsterdam
Iscriviti a:
Post (Atom)































