Saldi estivi.Ecco per voi le ultime offerte estive, o meglio, una serie di promozioni per chi, terrà duro nella propria città ad agosto, optando per le vacanze nei mesi autunnali.
Si parte dal Kenya, in quel di Mambrui, dove nell’Hotel Angel’s bay Resort, si possono trascorrere 9 giorni e 7 notti a partire da 526 euro a persona. La promozione è valida per partenze dal 2 settembre al 29 novembre, comprensive di volo da Milano, Roma e Verona.
A Zanzibar invece, vi aspetta l’hotel Baobab, dal 9 settembre al 23 ottobre, con una quota base a persona che parte dai 650 euro in camera doppia, con pensione completa per 9 giorni e 7 notti con voli da Roma e Milano.
Per gli amanti del Mar Rosso, segnalo infine questa offerta. Dall’8 ottobre al 2 novembre, 8 giorni e 7 notti in pensione completa a Sharm el Sheikh a partire da 399 euro a persona, con voli da Milano, Torino, Pisa, Verona, Roma, Napoli, Catania, Venezia, Bologna e Bergamo.
Nella splendoda cornice del Devon (Inghilterra) il Grand Hotel posizionato sul lungomare di Torquay cuore della Riviera Inglese offre Bed and full West Country Breakfast a soli 140 euro a notte per tutto agosto.
In Cornovaglia (Regno Unito) molti hotel offrono molti interessanti last minute come l'hotel The Metropole di Padstow dove per chi soggiorna per due notti offre l'ingresso gatuito per l'EDEN PROJECT (un grandissimo giardino con migliaia di piante e fiori), mentre The Falmouth hotel offre il Bed and Brekfast per tutto agosto a solo 140 ero a notte. A Fowey potete usufruire del The Fowey Hotel con il suo Bed and Brekfast a soli 130 euro a notte, e L'Idle Rocks Hotel di St Mawes offre fino al 30 settembre 3 notti più cena in camera doppia a 190 euro per notte.
martedì 27 luglio 2010
lunedì 26 luglio 2010
Le 10 spiagge più coatte
Il video delle due ragazze coatte sulla spiaggia di Ostia ha fatto il giro del web. Ma è proprio vero che sulla spiaggia di Ostia sono tutti così burini? Nel mondo sono tante le spiagge famose per essere frequentate da turisti volgari e trash. Pare, per esempio, che in Gran Bretagna ci sia una spiaggia famosissima per il baccano che fanno i turisti. E' Blackpool, una località dove gli alcolici costano pochissimo e danno subito alla testa dei giovani che ne consumano a volontà. Ma famose per le frequentazioni trash sono anche le spiagge di Ibiza, di Mykonos, di Montecarlo, di Cancun, di Lloret de Mar, di St Tropez dove il mix di alcool, musica ad alto volume, muscoli, tatuaggi, silicone e telefonini che squillano all'impazzata sono la normalità.
Se odiate la folla, invece, state lontani da spiagge come quella di Fujiazhuang, in Cina, forse la spiaggia più affollata del mondo e non soltanto da cinesi. Qui giungono dalla Corea, dal Giappone, dalla Russia, per via de clima mite e dei prezzi estremamente convenienti. Molto meglio un bella e tranquilla caletta delle nostre coste. Non siete d'accordo?
Se odiate la folla, invece, state lontani da spiagge come quella di Fujiazhuang, in Cina, forse la spiaggia più affollata del mondo e non soltanto da cinesi. Qui giungono dalla Corea, dal Giappone, dalla Russia, per via de clima mite e dei prezzi estremamente convenienti. Molto meglio un bella e tranquilla caletta delle nostre coste. Non siete d'accordo?
sabato 24 luglio 2010
Fallimento Viaggi del Ventaglio: rimborsi e consigli
Prima di rivolgersi alle associazioni dei consumatori, che si sono immediatamente attivate e che già settimane fa avevano lanciato alcuni campanelli d'allarme, si può iniziare a valutare la situazione in vista della richiesta di rimborso a Viaggi del Ventaglio.
Teoricamente il tour operator dovrebbe aver stipulato una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori. Allo stesso modo è utile sapere che anche l'agenzia di viaggi venditrici dei pacchetti turistici hanno l'obbligo, previsto dall'art. 99 del Codice del Consumo, di stipulare una polizza assicurativa. Si può quindi chiedere, tramite raccomandata A/R, rimborso anche dall'agenzia stessa.
Infine, se al momento dell'acquisto del proprio pacchetto vacanza, si è accettata una polizza assicurativa individuale (spesso consigliata prima del pagamento), ci si potrà rivalere anche tramite questa possibilità. Quindi occorre verificare sin da subito se sul proprio contratto stipulato c'è questa soluzione. In ogni caso presso le associazioni di consumatori si potranno avere chiarimenti e una mano per comprendere le clausole contrattuali.
Queste fino ad ora illustrate sono le strade più semplici: nel caso in cui si riuscisse ad ottenere il rimborso da Viaggi del Ventaglio in queste modalità, la questione sarebbe pacifica, sebbene disagiata. In caso contrario, il percorso diventa più lungo.
La prima modalità più "strong" sarebbe quella di insinuarsi al passivo del fallimento entro il 19 dicembre 2010, scrivendo una raccomandata A/R. Il consiglio è però di attendere il 27 luglio, quando il Tribunale di Milano si esprimerà in tal senso. A quel punto si potrà decidere se procedere così.
Infine, l'ultima possibilità è di rivolgersi al Fondo nazionale di garanzia, compilando l'apposita domanda e spedendola sempre via raccomandata A/R.
Fin qui i consigli di ConfConsumatori. Dal canto suo, Codacons sottolinea che Viaggi del Ventaglio fosse in blacklist dal 2005, quindi il disastro era annunciato da tempo, sebbene i prodotti Viaggi del Ventaglio continuassero ad essere tranquillamente venduti. Anche in virtù di ciò e pur tenendo presente l'esperienza del fallimento Todomondo, vale comunque la pena di tentare la strada del risarcimento.
Teoricamente il tour operator dovrebbe aver stipulato una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori. Allo stesso modo è utile sapere che anche l'agenzia di viaggi venditrici dei pacchetti turistici hanno l'obbligo, previsto dall'art. 99 del Codice del Consumo, di stipulare una polizza assicurativa. Si può quindi chiedere, tramite raccomandata A/R, rimborso anche dall'agenzia stessa.
Infine, se al momento dell'acquisto del proprio pacchetto vacanza, si è accettata una polizza assicurativa individuale (spesso consigliata prima del pagamento), ci si potrà rivalere anche tramite questa possibilità. Quindi occorre verificare sin da subito se sul proprio contratto stipulato c'è questa soluzione. In ogni caso presso le associazioni di consumatori si potranno avere chiarimenti e una mano per comprendere le clausole contrattuali.
Queste fino ad ora illustrate sono le strade più semplici: nel caso in cui si riuscisse ad ottenere il rimborso da Viaggi del Ventaglio in queste modalità, la questione sarebbe pacifica, sebbene disagiata. In caso contrario, il percorso diventa più lungo.
La prima modalità più "strong" sarebbe quella di insinuarsi al passivo del fallimento entro il 19 dicembre 2010, scrivendo una raccomandata A/R. Il consiglio è però di attendere il 27 luglio, quando il Tribunale di Milano si esprimerà in tal senso. A quel punto si potrà decidere se procedere così.
Infine, l'ultima possibilità è di rivolgersi al Fondo nazionale di garanzia, compilando l'apposita domanda e spedendola sempre via raccomandata A/R.
Fin qui i consigli di ConfConsumatori. Dal canto suo, Codacons sottolinea che Viaggi del Ventaglio fosse in blacklist dal 2005, quindi il disastro era annunciato da tempo, sebbene i prodotti Viaggi del Ventaglio continuassero ad essere tranquillamente venduti. Anche in virtù di ciò e pur tenendo presente l'esperienza del fallimento Todomondo, vale comunque la pena di tentare la strada del risarcimento.
venerdì 23 luglio 2010
Fallimento Viaggi del Ventaglio, come tutelarsi
La notizia del fallimento di Viaggi del Ventaglio sta facendo il giro del Web e non solo da qualche giorno e ovviamente preoccupa tutti i turisti che hanno prenotato una vacanza tramite questo tour operator.
Confconsumatori ha fatto sapere che bisognerò aspettare martedì 27 luglio per sapere come muoversi a seguito del fallimento di Viaggi del Ventaglio e seguendo le indicazioni del Tribunale di Milano.
Ma la stessa associazione ha redatto una sorta di vademecum per la tutela dei turisti truffati da Viaggi del Ventaglio.
Come prima cosa si dovrà verificare se il Tour Operator aveva stipulato, come era suo obbligo ai sensi dell'art. 99 del Codice del Consumo, una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori per il risarcimento danni mentre il turista dovrà verificare se a sua volta aveva stipulato una polizza assicurativa individuale.
Il consumatore potrà anche chiedere il risarcimento danni all'agenzia di viaggi che direttamente o tramite la propria assicurazione dovrà risarcire i danni in quanto questi intermediari devono innanzitutto essere dotati di assicurazione e in secondo luogo non possono vendere pacchetti di tour operator in via di fallimento.
La Casa del Consumatore ha avviato un’azione di tutela e assistenza e si può telefonare al numero 848.78.78.38 per avere tutte le informazioni del caso.
Confconsumatori ha fatto sapere che bisognerò aspettare martedì 27 luglio per sapere come muoversi a seguito del fallimento di Viaggi del Ventaglio e seguendo le indicazioni del Tribunale di Milano.
Ma la stessa associazione ha redatto una sorta di vademecum per la tutela dei turisti truffati da Viaggi del Ventaglio.
Come prima cosa si dovrà verificare se il Tour Operator aveva stipulato, come era suo obbligo ai sensi dell'art. 99 del Codice del Consumo, una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori per il risarcimento danni mentre il turista dovrà verificare se a sua volta aveva stipulato una polizza assicurativa individuale.
Il consumatore potrà anche chiedere il risarcimento danni all'agenzia di viaggi che direttamente o tramite la propria assicurazione dovrà risarcire i danni in quanto questi intermediari devono innanzitutto essere dotati di assicurazione e in secondo luogo non possono vendere pacchetti di tour operator in via di fallimento.
La Casa del Consumatore ha avviato un’azione di tutela e assistenza e si può telefonare al numero 848.78.78.38 per avere tutte le informazioni del caso.
giovedì 22 luglio 2010
Annoiati e contenti:il consiglio dell’estate
Se volete un consiglio per un’attività estiva, eccolo: annoiatevi. Provare ad annoiarsi è più difficile che tentare di divertirsi. Bisogna saper resistere alla fretta, agli amici, alle occasioni e ai cattivi pensieri, uno su tutti: sto sprecando il mio tempo. Invece chi si annoia oggi si prepara a divertirsi domani.
Il divertimento forzato è roba da carcerati del tempo. Fare il bagno nel mare una notte è meraviglioso; fare il bagno nel mare tutte le notti è banale (umido e stancante). Aspettare l’alba una volta con gli amici, e bere un cappuccino all’apertura dei bar, è memorabile. Fare l’alba tutti i giorni è una noiosa manipolazione dei fusi orari: uno vive sull’orario di Fort Lauderdale anche se è in vacanza a Forte dei Marmi. Il cappuccino lo fanno sia qui che là.
Le transumanze serali dei condannati al divertimento, in questa rotonda estate 2010, muovono a compassione. Stessi aperitivi, stesse frasi («Ehi raga, e adesso?»), stesse sigarette, stessi posti, stessi orari, stessa aria da comparse pubblicitarie. Solo gli adolescenti hanno la facoltà dell’uniformità; dai diciott’anni in poi si ha il dovere d’inventarsi almeno il tempo libero, visto che il resto è spesso obbligato.
L’Italia stesa al sole offre molte possibilità. Annoiarsi — senza esagerare— è una bella soluzione. Un modo sano per ripristinare un circolo virtuoso: mi annoio, mi vien voglia di divertirmi, mi diverto, mi stanco, mi riposo, mi annoio. Leggete Il tempo breve di Marco Niada (Garzanti): è un antidoto al veleno della frenesia.
La serata perfetta non è un diritto costituzionale, ma il frutto di pazienza, intuizione e combinazione. Non è neppure qualcosa che si compra: i soldi, in questa materia, sono utili, ma non garantiscono. Se avete dubbi provate a frequentare i luoghi dei ricchissimi: chissà cosa darebbero per divertirsi come a vent’anni, con una vespa e una birra.
Il divertimento continuo e obbligatorio sta provocando disastri. Per compensare l’eccitazione che scende si cercano stimoli sempre maggiori: più posti, più strada, più forte, più rischi e meno scrupoli. Prima o poi, venuta a noia anche l’orrenda equazione nordeuropea (sono ubriaco = mi diverto), arriva l’amico dell’amico che ha polvere in tasca (e sabbia al posto del cervello): e qualcuno, invece d’insultarlo, aspetta il suo turno.
La medicina, dicevo, è la noia. Una noia calcolata e coltivata, troppo razionale per essere ozio e troppo occasionale per diventar pigrizia. Aspettare le cinque del pomeriggio nella penombra dietro una persiana, con un libro e un marito, entrambi così così. Curare il giardino, quand’è chiaro che è lui a curare noi. Lavare la macchina pensando al primo sorso di birra. Guardare, dall’alto di un albergo o una collina, l’ingannevole ordine di una spiaggia, il luogo dove l’Italia scende nel mare, che le perdona quanto ha combinato più su.
Fonte: www.corriere.it/italians
Il divertimento forzato è roba da carcerati del tempo. Fare il bagno nel mare una notte è meraviglioso; fare il bagno nel mare tutte le notti è banale (umido e stancante). Aspettare l’alba una volta con gli amici, e bere un cappuccino all’apertura dei bar, è memorabile. Fare l’alba tutti i giorni è una noiosa manipolazione dei fusi orari: uno vive sull’orario di Fort Lauderdale anche se è in vacanza a Forte dei Marmi. Il cappuccino lo fanno sia qui che là.
Le transumanze serali dei condannati al divertimento, in questa rotonda estate 2010, muovono a compassione. Stessi aperitivi, stesse frasi («Ehi raga, e adesso?»), stesse sigarette, stessi posti, stessi orari, stessa aria da comparse pubblicitarie. Solo gli adolescenti hanno la facoltà dell’uniformità; dai diciott’anni in poi si ha il dovere d’inventarsi almeno il tempo libero, visto che il resto è spesso obbligato.
L’Italia stesa al sole offre molte possibilità. Annoiarsi — senza esagerare— è una bella soluzione. Un modo sano per ripristinare un circolo virtuoso: mi annoio, mi vien voglia di divertirmi, mi diverto, mi stanco, mi riposo, mi annoio. Leggete Il tempo breve di Marco Niada (Garzanti): è un antidoto al veleno della frenesia.
La serata perfetta non è un diritto costituzionale, ma il frutto di pazienza, intuizione e combinazione. Non è neppure qualcosa che si compra: i soldi, in questa materia, sono utili, ma non garantiscono. Se avete dubbi provate a frequentare i luoghi dei ricchissimi: chissà cosa darebbero per divertirsi come a vent’anni, con una vespa e una birra.
Il divertimento continuo e obbligatorio sta provocando disastri. Per compensare l’eccitazione che scende si cercano stimoli sempre maggiori: più posti, più strada, più forte, più rischi e meno scrupoli. Prima o poi, venuta a noia anche l’orrenda equazione nordeuropea (sono ubriaco = mi diverto), arriva l’amico dell’amico che ha polvere in tasca (e sabbia al posto del cervello): e qualcuno, invece d’insultarlo, aspetta il suo turno.
La medicina, dicevo, è la noia. Una noia calcolata e coltivata, troppo razionale per essere ozio e troppo occasionale per diventar pigrizia. Aspettare le cinque del pomeriggio nella penombra dietro una persiana, con un libro e un marito, entrambi così così. Curare il giardino, quand’è chiaro che è lui a curare noi. Lavare la macchina pensando al primo sorso di birra. Guardare, dall’alto di un albergo o una collina, l’ingannevole ordine di una spiaggia, il luogo dove l’Italia scende nel mare, che le perdona quanto ha combinato più su.
Fonte: www.corriere.it/italians
mercoledì 21 luglio 2010
Formentera: l'ecoturismo abita qui
Nella più piccola delle Baleari le iniziative turistiche si fanno con il contagocce. Per preservare questo paradiso di 25 chilometri, scoperto dagli hippy negli anni Sessanta e raggiungibile solo in barca, le autorità locali puntano tutto sull'ecologia e fare di Formentera una destinazione verde. La natura aiuta: l'isola è un concentrato di scogliere mozzafiato, spiagge bianche dal sapore tropicale e mare cristallino, in cui convivono il passato rurale, il nuovo stile hippy-chic e i trend di turismo sostenibile. Un mix di cui Formentera va orgogliosa: non ha mai ceduto alla tentazione di hotel super lusso e macrodiscoteche che scandiscono il ritmo delle notti, come a Ibiza. La filosofia è quella del "let it be" e del "take it easy", perché qui il massimo dell'azione è cercare una nuova cala dove fare immersioni.
Per l'estate 2010, il progetto più interessante è il Formentera Birding (www.formenterabirding.com), un insieme di proposte per i turisti ornitologici e gli amanti del birdwatching, tra riserve e oasi naturali. Altra novità interessante, che si aggiunge alle attività sportive tradizionali - vela, immersioni, windsurf -, sono venti itinerari da percorrere a piedi e in bicicletta e le escursioni di nordic walking (disciplina originaria dei Paesi nordici che consiste nel camminare con l’aiuto di appositi bastoncini), in mezzo a dune, scogliere e spiagge. Ma non è tutto: l’Ufficio del Turismo ha anche creato delle audioguide in formato Mp4 e complete di immagini che illustrano la storia dell’isola e le sue risorse culturali, architettoniche e naturali. Si potranno presto scaricare dal nuovo sito di Formentera (www.turismoformentera.com) o noleggiare all’Ufficio del Turismo di Savina (il porto dove arrivano i ferries), insieme a un riproduttore iPod di ultima generazione.
Con l’aiuto delle nuove tecnologie sarà ancora più facile raggiungere lo storico faro del Cap de Barbaria, a soli 7 chilometri da Sant Francesc, una meraviglia in una cornice silvestre, ideale per ammirare il tramonto e punto di partenza di numerosi itinerari. L’ultimo edificio prima del promontorio è l’hotel Cap de Barbaria, agriturismo romantico circondato dai vigneti, dove trascorrere qualche giorno senza televisione, telefono né Internet, ma bevendo l’ottimo vino prodotto secondo tecniche tradizionali. È un albergo caro, anche se nel prezzo della doppia sono compresi non solo una luculliana colazione servita in veranda, ma anche le consumazioni nel minibar, due mountain bike, una Nissan Micra e il trasferimento da e per il porto (www.capdebarbaria.com, doppia b&b 465 €). Meno caro, e perfetto per chi ama vivere con i piedi nella sabbia, il Gecko Beach Club: 27 stanze con terrazza e vista mare, chaise-longue, sessioni di yoga e una raffinata gastronomia etnomediterranea (www.geckobeachclub.com, doppia b&b da 135 €). L’hotel è sulla spiaggia di Mitjorn, la più lunga dell’isola, dove secondo la leggenda i Pink Floyd composero The Dark Side of the Moon.
Scorci spettacolari e vista imperdibile anche verso la punta sud, lungo i sentieri che portano al Faro della Mola, a precipizio su una scogliera di 192 metri. Da non perdere nelle vicinanze, il mercoledì e la domenica (fino alle 22) durante la stagione estiva, il mercatino hippy del villaggio di El Pilar de la Mola, con tanti banchetti, personaggi stravaganti, ma anche negozietti e piccole boutique di abbigliamento, artigianato e oggetti di design. A pochi chilometri, la Platja de Tramuntana, dove il bianco della sabbia contrasta con il turchese del mare, davanti a una manciata di case che formano un minuscolo villaggio di pescatori, lungo la strada che risale il promontorio della Mola. Dopo una giornata di mare, El Mirador è perfetto per gustare specialità di pesce e piatti tradizionali davanti a un panorama indimenticabile (avinguda de la Mola km 16,
Tornando verso il centro dell’isola, nella riserva naturalistica dell’Estany Pudent si ergono i dolmen di Ca Na Costa, il sepolcro megalitico più spettacolare delle Baleari. S'impara invece ad andare sott'acqua con gli eccellenti maestri dell' Escuela de Buceo Vellmarí (www.vellmari.com), l'indirizzo giusto per prendere il brevetto in meno di una settimana, mentre si esplorano i fondali più belli del Mediterraneo spagnolo. Sulla spiaggia de Llevant, una delle più tranquille, che una sottile striscia di terra separa da quella di Illetes sul versante opposto, si trova uno dei chiringuiti storici, il bar ristorante Tanga, specializzato in paella, frutti di mare e caldereta de langosta, un'aragosta stufata con vari ingredienti, tra cui pomodoro e cioccolato (al km 3, tel. 0034.971.18.79.05, www.restaurantetanga.com). Tra Illetes e La Savina gli yacht che gettano l’ancora al largo della piccola spiaggia del Tiburón, ombreggiata dai pini, mentre i loro proprietari raggiungono con gli zodiac il ristorante omonimo. Caro (l’estate scorsa si spendeva una quarantina di euro), ma eccellente.
Per l'estate 2010, il progetto più interessante è il Formentera Birding (www.formenterabirding.com), un insieme di proposte per i turisti ornitologici e gli amanti del birdwatching, tra riserve e oasi naturali. Altra novità interessante, che si aggiunge alle attività sportive tradizionali - vela, immersioni, windsurf -, sono venti itinerari da percorrere a piedi e in bicicletta e le escursioni di nordic walking (disciplina originaria dei Paesi nordici che consiste nel camminare con l’aiuto di appositi bastoncini), in mezzo a dune, scogliere e spiagge. Ma non è tutto: l’Ufficio del Turismo ha anche creato delle audioguide in formato Mp4 e complete di immagini che illustrano la storia dell’isola e le sue risorse culturali, architettoniche e naturali. Si potranno presto scaricare dal nuovo sito di Formentera (www.turismoformentera.com) o noleggiare all’Ufficio del Turismo di Savina (il porto dove arrivano i ferries), insieme a un riproduttore iPod di ultima generazione.
Con l’aiuto delle nuove tecnologie sarà ancora più facile raggiungere lo storico faro del Cap de Barbaria, a soli 7 chilometri da Sant Francesc, una meraviglia in una cornice silvestre, ideale per ammirare il tramonto e punto di partenza di numerosi itinerari. L’ultimo edificio prima del promontorio è l’hotel Cap de Barbaria, agriturismo romantico circondato dai vigneti, dove trascorrere qualche giorno senza televisione, telefono né Internet, ma bevendo l’ottimo vino prodotto secondo tecniche tradizionali. È un albergo caro, anche se nel prezzo della doppia sono compresi non solo una luculliana colazione servita in veranda, ma anche le consumazioni nel minibar, due mountain bike, una Nissan Micra e il trasferimento da e per il porto (www.capdebarbaria.com, doppia b&b 465 €). Meno caro, e perfetto per chi ama vivere con i piedi nella sabbia, il Gecko Beach Club: 27 stanze con terrazza e vista mare, chaise-longue, sessioni di yoga e una raffinata gastronomia etnomediterranea (www.geckobeachclub.com, doppia b&b da 135 €). L’hotel è sulla spiaggia di Mitjorn, la più lunga dell’isola, dove secondo la leggenda i Pink Floyd composero The Dark Side of the Moon.
Scorci spettacolari e vista imperdibile anche verso la punta sud, lungo i sentieri che portano al Faro della Mola, a precipizio su una scogliera di 192 metri. Da non perdere nelle vicinanze, il mercoledì e la domenica (fino alle 22) durante la stagione estiva, il mercatino hippy del villaggio di El Pilar de la Mola, con tanti banchetti, personaggi stravaganti, ma anche negozietti e piccole boutique di abbigliamento, artigianato e oggetti di design. A pochi chilometri, la Platja de Tramuntana, dove il bianco della sabbia contrasta con il turchese del mare, davanti a una manciata di case che formano un minuscolo villaggio di pescatori, lungo la strada che risale il promontorio della Mola. Dopo una giornata di mare, El Mirador è perfetto per gustare specialità di pesce e piatti tradizionali davanti a un panorama indimenticabile (avinguda de la Mola km 16,
Tornando verso il centro dell’isola, nella riserva naturalistica dell’Estany Pudent si ergono i dolmen di Ca Na Costa, il sepolcro megalitico più spettacolare delle Baleari. S'impara invece ad andare sott'acqua con gli eccellenti maestri dell' Escuela de Buceo Vellmarí (www.vellmari.com), l'indirizzo giusto per prendere il brevetto in meno di una settimana, mentre si esplorano i fondali più belli del Mediterraneo spagnolo. Sulla spiaggia de Llevant, una delle più tranquille, che una sottile striscia di terra separa da quella di Illetes sul versante opposto, si trova uno dei chiringuiti storici, il bar ristorante Tanga, specializzato in paella, frutti di mare e caldereta de langosta, un'aragosta stufata con vari ingredienti, tra cui pomodoro e cioccolato (al km 3, tel. 0034.971.18.79.05, www.restaurantetanga.com). Tra Illetes e La Savina gli yacht che gettano l’ancora al largo della piccola spiaggia del Tiburón, ombreggiata dai pini, mentre i loro proprietari raggiungono con gli zodiac il ristorante omonimo. Caro (l’estate scorsa si spendeva una quarantina di euro), ma eccellente.
venerdì 16 luglio 2010
Un vascello del '700 spunta da Ground Zero
Incredibile scoperta ieri a New York; durante i lavori per la costruzione di un parcheggio sotterraneo che sorgerà nel sottosuolo del nuovo World Trade Center. A circa 20 metri di profondità sotto Ground Zero, gli operai hanno ritrovato nel fango un vascello del settecento, precisamente una parte dello scafo lunga 10 metri. Dalle prime ricostruzioni pare che la nave sia stata usata per trasportare il materiale di riporto servito per 'allungare' la punta di Manhattan, l'odierno Battery Park.
Ora sono al lavoro squadre di tecnici e di archeologi per cercare di salvare i resti in legno del vascello che, non appena esposto all'aria, ha cominciato rapidamente a deteriorarsi e sgretolarsi. Per fortuna la pioggia caduta nelle stesse ore ha contribuito a preservare il relitto. Le assi rinvenute, perfettamente regolari e puntellate di gusci di ostriche, hanno fugato subito ogni dubbio circa la provenienza, mentre nei pressi è stata trovata anche un'ancora di ferro del peso di 50 chili. Incredibilmente quest'area non era stata toccata durante gli scavi per la costruzione delle torri gemelle negli anni settanta, mentre in un'altra zona di Manhattan, lungo Water Street, nel 1982 venne portato alla luce un mercantile.
Ora sono al lavoro squadre di tecnici e di archeologi per cercare di salvare i resti in legno del vascello che, non appena esposto all'aria, ha cominciato rapidamente a deteriorarsi e sgretolarsi. Per fortuna la pioggia caduta nelle stesse ore ha contribuito a preservare il relitto. Le assi rinvenute, perfettamente regolari e puntellate di gusci di ostriche, hanno fugato subito ogni dubbio circa la provenienza, mentre nei pressi è stata trovata anche un'ancora di ferro del peso di 50 chili. Incredibilmente quest'area non era stata toccata durante gli scavi per la costruzione delle torri gemelle negli anni settanta, mentre in un'altra zona di Manhattan, lungo Water Street, nel 1982 venne portato alla luce un mercantile.
giovedì 15 luglio 2010
Italia, migliore meta per il 'sì'
L'Italia è il Paese più romantico del mondo. La conferma l'ho avuta questa mattina quando ho letto la notizia di Wesley Sneijder, il calciatore, che ha scelto il Belpaese per dire il fatidico 'sì'. Per sposarsi ha optato per la chiesa dei Santi Giusto e Clemente a Castelnuovo Berardenga, sulle colline senesi - il cosiddetto Chiantishire - e ha organizzato il ricevimento in una delle location più prestigiose della zona. Sneijder non è l'unico ad aver preferito il nostro Paese rispetto al proprio. La top model Naomi Campbell si unirà in matrimonio con il magnate russo Vladislav Doronin in una villa palladiana del vicentino. Le nozze più fastose degli ultimi anni sono state però quelle tra Tom Cruise e Katie Holmes, che hanno scelto il meraviglioso Castello di Bracciano, in provincia di Rieti, per le loro nozze.
Un altro calciatore straniero, Wayne Rooney, si era sposato a Portofino e l'altra attrice, Mena Suvari (la protagonista di American Beauty), si è sposata di recente in una cappella privata vaticana. I primi a dare l'esempio furono i mitici Tyrone Power e Linda Christian che, nel 1949, scelsero la chiesa di Santa Francesca romana a Roma. Se anche voi siete in procinto di sposarvi, non andate troppo lontani. Restate in Italia, il più bel Paese del mondo! Poi, per il viaggio di nozze potete anche partire...
Un altro calciatore straniero, Wayne Rooney, si era sposato a Portofino e l'altra attrice, Mena Suvari (la protagonista di American Beauty), si è sposata di recente in una cappella privata vaticana. I primi a dare l'esempio furono i mitici Tyrone Power e Linda Christian che, nel 1949, scelsero la chiesa di Santa Francesca romana a Roma. Se anche voi siete in procinto di sposarvi, non andate troppo lontani. Restate in Italia, il più bel Paese del mondo! Poi, per il viaggio di nozze potete anche partire...
martedì 13 luglio 2010
Roma, la città più visitata
Evviva! Roma è stata dichiarata la meta più gettonata dai turisti di tutto il mondo per trascorrere le vacanze estive. Non è un notizia fantastica? Lo ha detto il sito hotel.info che ha condotto un sondaggio stilando la classifica delle tre città più amate. Dopo Roma vengono Barcellona e Budapest, altrettando meravigliose. Nelle tre città i soggiorni arrivano fino a cinque giorni. Ottimo, visto che solitamente a Roma si resta al massimo 2 o 3 notti. Roma, in effetti, ha molto da offrire ai turisti, dalla Fontana di Trevi a Castel Sant'Angelo, da Piazza Navona al Foro Romano. Da agosto sarà addirittura possibile visitare i sotterranei del Colosseo, off-limits dagli Anni '70.
Alla faccia di chi, come il New York Times, sostiene che Roma stia 'sbriciolando le sue antichità'. Quasi quasi il prossimo weekend faccio un salto a Roma, devo solo scegliere se seguire l'itinerario classico o uno più 'giovane'. Voi cosa mi consigliate?
Alla faccia di chi, come il New York Times, sostiene che Roma stia 'sbriciolando le sue antichità'. Quasi quasi il prossimo weekend faccio un salto a Roma, devo solo scegliere se seguire l'itinerario classico o uno più 'giovane'. Voi cosa mi consigliate?
lunedì 12 luglio 2010
Tu chiedi e il volo te lo suggerisce il "robot"
«Vorrei un low-cost Milano Parigi con partenza domani e ritorno il 20 sera». Sarebbe comodo avere un’amica che lavori in un’agenzia di viaggio per ricevere l’imbeccata giusta, via chat, ogni volta che si desidera cercare un volo dell’ultimo minuto. E che in un secondo, rispondendo al nostro messaggio, selezioni una serie di opzioni adatte, dalla più economica in poi. Ebbene, ora ogni utente web ha quell’amica; sempre che si accontenti di un software. Si chiama Travel Cyborg ed è un motore di ricerca per voli in linguaggio naturale («il primo al mondo del genere», specificano i suoi creatori) che funziona via messenger. Lo lancia martedì 13 luglio (ma è attivo già da oggi) Europe Low Cost, sito di comparazione prezzi nel settore viaggi.
COME FUNZIONA - Il Corriere.it ha potuto testarlo in anteprima. Per utilizzarlo basta inserire gratuitamente tra i propri contatti di instant messenger l’indirizzo travelcyborg@europelowcost.com (o in alternativa usare la web chat del sito) e iniziare a scrivergli, proprio come se dall’altra parte ci fosse una persona in carne e ossa: «Da Roma a New York domani sera rientro il 20 la mattina»; oppure: «Roma Madrid partenza il 19 luglio ritorno il 27»; o ancora: «Milano Londra domani mattina arrivo entro le 12». Le risposte sono secche e pulite: nel caso del volo su Madrid si inizia con un «66 euro di eDreams» e relativo link, poi tutti gli altri.
DIETRO AL LINGUAGGIO NATURALE - Il sistema infatti converte la richiesta formulata in modo abbastanza libero dall’utente (in linguaggio naturale appunto, e non sotto forma di parole chiave o in seguito alla compilazione di un form online) in una domanda strutturata sottoponendola in parallelo a oltre 100 siti web di agenzie online e compagnie per un totale di 900 aerolinee. I risultati ottenuti sono poi analizzati e presentati sotto forma di risposta dall’offerta più economica in su, con informazioni riepilogative (miglior prezzo per compagnia, per aeroporto di partenza o arrivo ecc...) e di dettaglio. Ogni risultato è ovviamente accompagnato da un link che porta al sito d’origine dove l’utente può acquistare il biglietto. Tutto ciò si svolge in un paio di secondi dal momento in cui il cybernauta manda il primo messaggio. E se la domanda inviata è troppo oscura o difficile? Può capitare di spiazzare il programma: ad esempio, con una richiesta come: «Da Milano a Roma andata e ritorno martedì 13». In tal caso è lo stesso software a rispondere di non aver capito, invitando a precisare meglio tempi o luoghi («Che giorno vuoi partire?») e suggerendo alcuni esempi: («il 28», «domani mattina o «12/05 dopo le 8 di sera»).
TECNOLOGIA ITALIANA - L’aspetto più interessante è che dietro alla tecnologia innovativa di Travel Cyborg – che funziona con Live Messenger, Gtalk, iChat, con molte applicazioni per smartphone, e presto anche con Skype e Facebook - ci sono due aziende italiane, la stessa Europe Low Cost ed Enuan. Quest’ultima ha sviluppato la piattaforma di linguaggio naturale che permette agli utenti di rivolgersi al motore quasi come se stessero scrivendo all’amica dell’agenzia. «Si tratta di una learning machine, il sistema apprende dalle stesse richieste degli utenti », spiega al Corriere.it Cesare Ambrosi, fondatore e amministratore di Europe Low Cost, portale nato nel 2008 e successivamente partecipato da Triboo, gruppo internet particolarmente goloso di start-up promettenti. «E infatti vogliamo testarlo per due mesi in Italia, e dopo questo “allenamento” iniziare a esportarlo in Europa, a partire da Spagna e Gran Bretagna». Per poi sbarcare negli Stati Uniti a inizio 2011. Ma già in autunno Travel Cyborg aggiungerà la possibilità di cercare anche gli hotel in una data città. Si è andati a Londra per lavoro e si è deciso all’ultimo di fermarsi un giorno? «Piccadilly max 70 euro vicino alla metro stasera». E si aspetta che «l’amica» risponda via chat.
Fonte: corriere.it
COME FUNZIONA - Il Corriere.it ha potuto testarlo in anteprima. Per utilizzarlo basta inserire gratuitamente tra i propri contatti di instant messenger l’indirizzo travelcyborg@europelowcost.com (o in alternativa usare la web chat del sito) e iniziare a scrivergli, proprio come se dall’altra parte ci fosse una persona in carne e ossa: «Da Roma a New York domani sera rientro il 20 la mattina»; oppure: «Roma Madrid partenza il 19 luglio ritorno il 27»; o ancora: «Milano Londra domani mattina arrivo entro le 12». Le risposte sono secche e pulite: nel caso del volo su Madrid si inizia con un «66 euro di eDreams» e relativo link, poi tutti gli altri.
DIETRO AL LINGUAGGIO NATURALE - Il sistema infatti converte la richiesta formulata in modo abbastanza libero dall’utente (in linguaggio naturale appunto, e non sotto forma di parole chiave o in seguito alla compilazione di un form online) in una domanda strutturata sottoponendola in parallelo a oltre 100 siti web di agenzie online e compagnie per un totale di 900 aerolinee. I risultati ottenuti sono poi analizzati e presentati sotto forma di risposta dall’offerta più economica in su, con informazioni riepilogative (miglior prezzo per compagnia, per aeroporto di partenza o arrivo ecc...) e di dettaglio. Ogni risultato è ovviamente accompagnato da un link che porta al sito d’origine dove l’utente può acquistare il biglietto. Tutto ciò si svolge in un paio di secondi dal momento in cui il cybernauta manda il primo messaggio. E se la domanda inviata è troppo oscura o difficile? Può capitare di spiazzare il programma: ad esempio, con una richiesta come: «Da Milano a Roma andata e ritorno martedì 13». In tal caso è lo stesso software a rispondere di non aver capito, invitando a precisare meglio tempi o luoghi («Che giorno vuoi partire?») e suggerendo alcuni esempi: («il 28», «domani mattina o «12/05 dopo le 8 di sera»).
TECNOLOGIA ITALIANA - L’aspetto più interessante è che dietro alla tecnologia innovativa di Travel Cyborg – che funziona con Live Messenger, Gtalk, iChat, con molte applicazioni per smartphone, e presto anche con Skype e Facebook - ci sono due aziende italiane, la stessa Europe Low Cost ed Enuan. Quest’ultima ha sviluppato la piattaforma di linguaggio naturale che permette agli utenti di rivolgersi al motore quasi come se stessero scrivendo all’amica dell’agenzia. «Si tratta di una learning machine, il sistema apprende dalle stesse richieste degli utenti », spiega al Corriere.it Cesare Ambrosi, fondatore e amministratore di Europe Low Cost, portale nato nel 2008 e successivamente partecipato da Triboo, gruppo internet particolarmente goloso di start-up promettenti. «E infatti vogliamo testarlo per due mesi in Italia, e dopo questo “allenamento” iniziare a esportarlo in Europa, a partire da Spagna e Gran Bretagna». Per poi sbarcare negli Stati Uniti a inizio 2011. Ma già in autunno Travel Cyborg aggiungerà la possibilità di cercare anche gli hotel in una data città. Si è andati a Londra per lavoro e si è deciso all’ultimo di fermarsi un giorno? «Piccadilly max 70 euro vicino alla metro stasera». E si aspetta che «l’amica» risponda via chat.
Fonte: corriere.it
giovedì 8 luglio 2010
Viaggi online, Adiconsum lancia decalogo per difesa consumatore
Le famiglie organizzano sempre più spesso i viaggi su internet, scegliendoli fra le varie opportunità offerte dal web. Spesso è un modo per risparmiare, ma non evita il rischio di incappare in truffe e raggiri. È quanto afferma Adiconsum che ha stilato un decalogo per la difesa del turista-consumatore con le principali indicazioni di comportamento da seguire. Commenta Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum: "Il pacchetto turistico proposto da un tour operator e venduto da un'agenzia viaggio oppure da un last minute su un sito è un vero e proprio contratto che il consumatore stipula con l'agenzia di viaggio e con il tour operator, e quindi il danno da vacanza rovinata può e deve essere risarcito".
Ecco dunque le indicazioni dell'associazione per difendersi dai raggiri:
1. Conservare il contratto di vendita del "pacchetto turistico" che si è sottoscritto per le vacanze ed i depliant illustrativi del pacchetto.
2. Conservare i biglietti di viaggio (aerei, treni, ecc.).
3. Conservare eventuali talloncini di consegna e trasporto bagagli e il modello PIR che va compilato in aeroporto, in caso di smarrimento dei bagagli.
4. Portare con sé, al momento della presentazione e dell'acquisto del pacchetto turistico, una persona di fiducia, anche per un'eventuale testimonianza, da utilizzare in caso di non corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto invece patito. Testimonianza da aggiungere a quelle di persone e famiglie che hanno subito i disservizi in loco durante la vacanza.
5. Fare fotografie dei luoghi (ad esempio, non corrispondenti ai luoghi illustrati sul depliant) e/o dei disservizi subiti.
6. Conservare scontrini e ricevute di tutte le spese fatte per rimediare la situazione di disagio subita.
7. Appena tornati a casa, e comunque entro 10 giorni dal rientro, inviare una lettera raccomandata a/r al tour operator e all'agenzia di viaggi, con la descrizione precisa e dettagliata dei disservizi subiti ed una richiesta di risarcimento danni.
8. Allegare alla Raccomandata le copie delle fotografie scattate e le fotocopie (gli originali vanno conservati) degli scontrini relativi alle spese sostenute. Tutta la documentazione originale deve essere esibita solo nel caso in cui si deciderà di intentare una causa.
9. Oltre al risarcimento delle spese sostenute, è consigliabile fare riferimento anche al danno da stress psico-fisico che si è subìto e al danno "da vacanza rovinata".
10. Nel caso in cui la controparte non accolga il reclamo, è necessario ricorrere al giudice di pace.
Adiconsum ricorda inoltre che in caso di viaggi transfrontalieri i consumatori possono usufruire dell'assistenza del Centro europeo consumatori (tel. 06 44238090 begin_of_the_skype_highlighting 06 44238090 end_of_the_skype_highlighting), voluto dalla Commissione europea e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Ecco dunque le indicazioni dell'associazione per difendersi dai raggiri:
1. Conservare il contratto di vendita del "pacchetto turistico" che si è sottoscritto per le vacanze ed i depliant illustrativi del pacchetto.
2. Conservare i biglietti di viaggio (aerei, treni, ecc.).
3. Conservare eventuali talloncini di consegna e trasporto bagagli e il modello PIR che va compilato in aeroporto, in caso di smarrimento dei bagagli.
4. Portare con sé, al momento della presentazione e dell'acquisto del pacchetto turistico, una persona di fiducia, anche per un'eventuale testimonianza, da utilizzare in caso di non corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto invece patito. Testimonianza da aggiungere a quelle di persone e famiglie che hanno subito i disservizi in loco durante la vacanza.
5. Fare fotografie dei luoghi (ad esempio, non corrispondenti ai luoghi illustrati sul depliant) e/o dei disservizi subiti.
6. Conservare scontrini e ricevute di tutte le spese fatte per rimediare la situazione di disagio subita.
7. Appena tornati a casa, e comunque entro 10 giorni dal rientro, inviare una lettera raccomandata a/r al tour operator e all'agenzia di viaggi, con la descrizione precisa e dettagliata dei disservizi subiti ed una richiesta di risarcimento danni.
8. Allegare alla Raccomandata le copie delle fotografie scattate e le fotocopie (gli originali vanno conservati) degli scontrini relativi alle spese sostenute. Tutta la documentazione originale deve essere esibita solo nel caso in cui si deciderà di intentare una causa.
9. Oltre al risarcimento delle spese sostenute, è consigliabile fare riferimento anche al danno da stress psico-fisico che si è subìto e al danno "da vacanza rovinata".
10. Nel caso in cui la controparte non accolga il reclamo, è necessario ricorrere al giudice di pace.
Adiconsum ricorda inoltre che in caso di viaggi transfrontalieri i consumatori possono usufruire dell'assistenza del Centro europeo consumatori (tel. 06 44238090 begin_of_the_skype_highlighting 06 44238090 end_of_the_skype_highlighting), voluto dalla Commissione europea e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Turismo: incontro a Roma per attività nel settore in Calabria
Si e' trattato di un importante momento di confronto, riguardo ad un settore di grande importanza per l'economia regionale, utile, soprattutto, ad offrire servizi a sostegno di un'adeguata strategia per lo sviluppo del turismo calabrese''. Lo ha detto l'assessore alle Attivita' produttive della Regione Calabria, Antonio Caridi, che ha presieduto un incontro, nella sede nazionale di Unioncamere, a Roma, con esponenti delle federazioni interessate e rappresentanti del settore distributori di carburanti, per affrontare le problematiche e discutere sulla nuova normativa regionale, che dovra' regolamentare l'intero comparto.
All'incontro ha partecipato anche il direttore di Confcommercio Calabria, Attilio Funaro. L'assessore Caridi, spiega una nota, ha avuto modo, grazie al positivo apporto dei convenuti, di comprendere le varie esigenze, poste dalla nuova normativa, in relazione, non solo alla tutela, ma anche alle possibilita' di evoluzione del comparto. L'Assessore Caridi, ha, quindi, fissato per la prossima settimana, un nuovo incontro con le parti sociali per la sottoscrizione di un protocollo definitivo.
Con altrettanta tempestivita', lo stesso assessore presentera' alla giunta regionale, alla commissione competente ed al Consiglio, conclude la nota, la normativa che regolamentera', in modo organico, le attivita' del comparto interessato. Caridi ha altresi' assunto l'impegno di curare i rapporti con Anas Spa, relativi ai necessari spostamenti degli impianti di distribuzione di carburanti, legati al tragitto dell'autostrada.
Fonte: www.calabriaonline.com
All'incontro ha partecipato anche il direttore di Confcommercio Calabria, Attilio Funaro. L'assessore Caridi, spiega una nota, ha avuto modo, grazie al positivo apporto dei convenuti, di comprendere le varie esigenze, poste dalla nuova normativa, in relazione, non solo alla tutela, ma anche alle possibilita' di evoluzione del comparto. L'Assessore Caridi, ha, quindi, fissato per la prossima settimana, un nuovo incontro con le parti sociali per la sottoscrizione di un protocollo definitivo.
Con altrettanta tempestivita', lo stesso assessore presentera' alla giunta regionale, alla commissione competente ed al Consiglio, conclude la nota, la normativa che regolamentera', in modo organico, le attivita' del comparto interessato. Caridi ha altresi' assunto l'impegno di curare i rapporti con Anas Spa, relativi ai necessari spostamenti degli impianti di distribuzione di carburanti, legati al tragitto dell'autostrada.
Fonte: www.calabriaonline.com
martedì 6 luglio 2010
Turismo gay, Versilia batte Grecia
Più Italia e meno Spagna, molta Grecia ma soprattutto Torre del Lago. Cresce il numero di giovani viaggiatori ma permane, almeno per quanto riguarda l'Italia, un'arretratezza strutturale e organizzativa. Stiamo parlando dei “turismi omosessuali”, una fetta emergente del terziario che è stata fotografata in un sondaggio somministrato dal portale Gay.it: migliaia di utenti al giorno per una community rilevante nel mondo lgbt che per cinque giorni ha risposto a domande su destinazioni e modalità di viaggio per l'estate 2010.
Tra i risultati una conferma: il popolo omosessuale ama viaggiare. Anzi, rispetto ai coetanei eterosessuali spende nonostante la crisi quasi il doppio in viaggi e si muove il doppio con il treno e il triplo con l'aereo. Ma non solo. Cambia il trend della tipologia di vacanza e aumentano i viaggiatori che scelgono di partire in coppia. In media il 33% di gay e lesbiche viaggia con il partner, il 32% preferisce partire con un amico, il 32% si muove da solo e meno del 5 % si fa accompagnare da un familiare. Quanto basta per spingere gli esperti del settore a coniare il termine di “turismi gay”, una declinazione al plurale che definisce meglio le tante sfumature assunte dal genere.
Si va quindi dai viaggi di coppia ai viaggi enogastronomici, dalle rotte sportive a quelle di gruppo. L'Italia rimane la meta preferita soprattutto nei fine settimana: regina incontrastata del settore, grazie al primo consorzio gay friendly dedicato al turismo è Torre del Lago. Il 21% degli intervistati la sceglie anche per vacanze di più di cinque giorni. Segue la Riviera romagnola, visitata dal 10%, ed entrano in classifica anche Gallipoli e il Salento che, nonostante l'assenza di un'offerta turistica specifica, registrano il 16% delle preferenze. Per quanto riguarda le mete europee il 2010 registra un'inversione di tendenza: perde terreno la Spagna che, forte dell'effetto “Zapatero”, per più di cinque anni era stata una delle destinazioni preferite dei turisti glbt. Dal 39% delle preferenze registrate un anno fa, la Spagna oggi è poco sopra il 31%, cifra ottenuta sommando i dati di ben 4 destinazioni (Ibizia, Barcellona/Sitges, Gran Canaria e Madrid). A favore della Grecia, in particolare Mikonos, e della Costa Azzurra, che cresce del 5%.
In aumento anche le destinazione extra europee, in particolare si registra un vero boom del Sud America. Brasile e Argentina le preferite anche grazie alle politiche a favore del riconoscimento dei diritti. Gli Stati Uniti si confermano amati nonostante la crisi, mentre perde visite l'Oriente. L'Italia piace anche ai visitatori stranieri e grazie a Torre del Lago entra nella top five delle mete estive. Qui dal 1999 opera il consorzio Friendly Versilia che ha contribuito a trasformare la località toscana in una meta nota internazionalmente, con una sua offerta strutturata e sostenuta anche dalle istituzioni locali, nonostante un'amministrazione comunale centro-destra del comune.
Il 7 luglio, a Viareggio il turismo omosessuale sarà al centro di un dibattito organizzato proprio da Friendly Versilia al quale parteciperanno, tra gli altri, John Tanzella, presidente dell'Associazione di turismo gay e lesbico internazionale, e Andrea Giannetti, presidente nazionale di Confindustria Assotravel. “Basta aprire una qualsiasi guida Lonely Planet per capire come il turismo omosessuale sia diventato una realtà – spiega Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it – nelle principali destinazioni occidentali c'è un capitolo dedicato alle proposte per gay e lesbiche”. E poi aggiunge: “Per offerta turistica specifica intendiamo destinazioni attrezzate con locali e luoghi di incontro e socializzazione, come saune, discoteche, librerie e associazioni. In Italia Roma è la città più fornita ma non raggiunge il livello europeo: per esempio mancano ancora quartieri gay, come Chueca a Madrid o Le Marais a Parigi”.
lunedì 5 luglio 2010
I 10 beach club più belli dell'estate 2010
Da qualche anno ormai, le feste iniziano in spiaggia, prima ancora che il sole sia tramontato. Gli stabilimenti balneari si stanno trasformando in veri e propri locali all'aria aperta, pronti a offrire intrattenimento dal mattino fino a notte inoltrata. Allo stesso modo i baretti si sono evoluti e di fianco al bancone hanno posizionato una consolle per DJ e numerosi altoparlanti. Sono finiti i tempi delle vacanze passate senza mai vedere il mare a causa delle notti passate in discoteca, ora la spiaggia è diventata il punto centrale del divertimento estivo. A partire dall'Italia, per proseguire con Spagna, Grecia, Florida, California e Hawaii: ecco i beach club più divertenti dell'estate 2010.
In Italia ne scegliamo tre su tutti: il Turquoise Beach Club di Rimini, il Papeete Beach di Milano Marittima e il Twiga di Marina di Pietrasanta. Dalla Romagna alla Versilia, la filosofia è la stessa. Stabilimenti balneari di giorno che si trasformano in discoteche a cielo aperto di sera. Il successo è assicurato.
Obbligatorio poi segnalare i beach club più famosi dei paradisi del divertimento estivo come il Sa Trinxa di Ibiza, il Big Sur Life di Formentera, il Tropicana Beach Club di Mykonos e il Puro Beach di Marbella. Musica che parte già nel primo pomeriggio, molto tranquilla e, con il passare delle ore, si fa sempre più movimentata fino al tramonto, quando arriva l'ora della cena e delle nottate nelle grandi discoteche.
Più rilassati e con scenari da sogno i tre beach club da segnalare negli Stati Uniti: il Nikki Beach di Miami in Florida, il Moonshadows di Malibu in California e il Duke's di Waikiki alle Hawaii.
In Italia ne scegliamo tre su tutti: il Turquoise Beach Club di Rimini, il Papeete Beach di Milano Marittima e il Twiga di Marina di Pietrasanta. Dalla Romagna alla Versilia, la filosofia è la stessa. Stabilimenti balneari di giorno che si trasformano in discoteche a cielo aperto di sera. Il successo è assicurato.
Obbligatorio poi segnalare i beach club più famosi dei paradisi del divertimento estivo come il Sa Trinxa di Ibiza, il Big Sur Life di Formentera, il Tropicana Beach Club di Mykonos e il Puro Beach di Marbella. Musica che parte già nel primo pomeriggio, molto tranquilla e, con il passare delle ore, si fa sempre più movimentata fino al tramonto, quando arriva l'ora della cena e delle nottate nelle grandi discoteche.
Più rilassati e con scenari da sogno i tre beach club da segnalare negli Stati Uniti: il Nikki Beach di Miami in Florida, il Moonshadows di Malibu in California e il Duke's di Waikiki alle Hawaii.
giovedì 1 luglio 2010
Lettera di un turista al sindaco di Soverato
Egregio sig. Sindaco,
sono un turista milanese per la prima volta venuto a soggiornare nella vostra splendida città per trascorrere una vacanza all'insegna del mare e del divertimento, dopo che per un anno intero ha dovuto sentire le lodi e gli elogi della città da parte di alcuni vostri giovani concittadini trapiantatisi nella mia Milano. Allora mi son detto, perchè no, andiamo a trascorrere le vacanze in quello che sembra un piccolo angolo di paradiso.
E per fortuna l'ho fatto perchè non si può chiedere di meglio dal punto di vista delle bellezze naturali, della pulizia della spiaggia e del mare, e del trattamento che la vostra gente mi riserba, parlo di albergo, negozi, ristoranti o semplici passanti, e per questo faccio i complimenti a tutta la città.
Arrivo domenica e trovo la via principale chiusa al traffico con bancarelle, vino, prodotti tipici e un mare di gente, con il mio bimbo che gioca tranquillo per strada e la mia moglie che spende soldi. Tutto molto bello. Come primo giorno tutto perfetto.
Torno il giorno dove c'era tutto questo trovo auto e smog, marciapiedi piccoli con la gente che per passare deve chiedere la precedenza. Magari si chiuderà solo nel fine settimana. Boh?
Allora decido di visitare la città e chiedo dove sia il punto di informazioni turistiche. "NON ESISTE"
Come non esiste ?!?!? è normale per una città turistica avere un punto di informazioni turistiche. A Soverato no.
Si rivolga ai negozianti o in albergo per avere tutte le informazioni. Ma come? non è una cosa normale questa. Va beh in un negozio mi viene consegnata una guida e inizio a sfogliarla, tutto molto bello e decido di iniziare a visitare la città.
Chiedo info per arrivare a Soverato superiore per visitare "La Pietà". Un negoziante mi dice che a piedi è una sfacchinata perchè tutta salita, mi consiglia di prendere un autobus cittadino, ma non mi sa dire dove siano le fermate e sopratutto gli orari. Mi consiglia di andare alla fermata generale, vado li ma dopo aver chiesto in giro e ricevuto tanti mah? e aver atteso in vano per una mezz'ora abbondante decido di desistere e passare ad altro.
Soverato Vecchia, deve essere interessante ma come ci arrivo? no se non ha la macchina è inutile, troppo lontano e stesso discorso di prima per gli autobus e poi ancora stanno facendo gli scavi, va bè lo vedrò il prossimo anno.
Così leggo che c'è un acquario, molto grande di nuova apertura, mi reco all'acquario ma lo trovo chiuso senza avvisi, ne cartelli così chiedo al passante che mi dice che "ancora chi sa quanto ci vuole"... Va bè, sarà il mio giorno sfortunato.
Così decido di cambiare pagina e visitare il giardino botanico, mi dicono in albergo che ci sia un panorama mozzafiato. Chiedo in giro perché di cartellonistica stradale pubblicitaria neanche l'ombra e allora mi faccio un salitone che non finisce mai, ma quando arrivo con la lingua di fuori lo trovo chiuso. MA come? anche questo. In questo caso nessuno mi sa dire nulla.
Ma allora le chiedo caro signor sindaco possibile che a fine giugno, in una città come Soverato, con la città piena di turisti, come ho potuto notare tutti i luoghi per i turisti siano chiusi.
Ho voluto dare il mio pensiero per i miei amici trapiantati, hanno pensato che magari il pensiero di un turista potesse farle capire le reali esigenze della città.
Spero che le mie parole giungano a lei e diano qualche frutto.
Carlo Borromeo
turista milanese
Fonte: soverato web
sono un turista milanese per la prima volta venuto a soggiornare nella vostra splendida città per trascorrere una vacanza all'insegna del mare e del divertimento, dopo che per un anno intero ha dovuto sentire le lodi e gli elogi della città da parte di alcuni vostri giovani concittadini trapiantatisi nella mia Milano. Allora mi son detto, perchè no, andiamo a trascorrere le vacanze in quello che sembra un piccolo angolo di paradiso.
E per fortuna l'ho fatto perchè non si può chiedere di meglio dal punto di vista delle bellezze naturali, della pulizia della spiaggia e del mare, e del trattamento che la vostra gente mi riserba, parlo di albergo, negozi, ristoranti o semplici passanti, e per questo faccio i complimenti a tutta la città.
Arrivo domenica e trovo la via principale chiusa al traffico con bancarelle, vino, prodotti tipici e un mare di gente, con il mio bimbo che gioca tranquillo per strada e la mia moglie che spende soldi. Tutto molto bello. Come primo giorno tutto perfetto.
Torno il giorno dove c'era tutto questo trovo auto e smog, marciapiedi piccoli con la gente che per passare deve chiedere la precedenza. Magari si chiuderà solo nel fine settimana. Boh?
Allora decido di visitare la città e chiedo dove sia il punto di informazioni turistiche. "NON ESISTE"
Come non esiste ?!?!? è normale per una città turistica avere un punto di informazioni turistiche. A Soverato no.
Si rivolga ai negozianti o in albergo per avere tutte le informazioni. Ma come? non è una cosa normale questa. Va beh in un negozio mi viene consegnata una guida e inizio a sfogliarla, tutto molto bello e decido di iniziare a visitare la città.
Chiedo info per arrivare a Soverato superiore per visitare "La Pietà". Un negoziante mi dice che a piedi è una sfacchinata perchè tutta salita, mi consiglia di prendere un autobus cittadino, ma non mi sa dire dove siano le fermate e sopratutto gli orari. Mi consiglia di andare alla fermata generale, vado li ma dopo aver chiesto in giro e ricevuto tanti mah? e aver atteso in vano per una mezz'ora abbondante decido di desistere e passare ad altro.
Soverato Vecchia, deve essere interessante ma come ci arrivo? no se non ha la macchina è inutile, troppo lontano e stesso discorso di prima per gli autobus e poi ancora stanno facendo gli scavi, va bè lo vedrò il prossimo anno.
Così leggo che c'è un acquario, molto grande di nuova apertura, mi reco all'acquario ma lo trovo chiuso senza avvisi, ne cartelli così chiedo al passante che mi dice che "ancora chi sa quanto ci vuole"... Va bè, sarà il mio giorno sfortunato.
Così decido di cambiare pagina e visitare il giardino botanico, mi dicono in albergo che ci sia un panorama mozzafiato. Chiedo in giro perché di cartellonistica stradale pubblicitaria neanche l'ombra e allora mi faccio un salitone che non finisce mai, ma quando arrivo con la lingua di fuori lo trovo chiuso. MA come? anche questo. In questo caso nessuno mi sa dire nulla.
Ma allora le chiedo caro signor sindaco possibile che a fine giugno, in una città come Soverato, con la città piena di turisti, come ho potuto notare tutti i luoghi per i turisti siano chiusi.
Ho voluto dare il mio pensiero per i miei amici trapiantati, hanno pensato che magari il pensiero di un turista potesse farle capire le reali esigenze della città.
Spero che le mie parole giungano a lei e diano qualche frutto.
Carlo Borromeo
turista milanese
Fonte: soverato web
mercoledì 30 giugno 2010
Unesco: Siviglia fuori dai Patrimoni?
Entro l'anno a Siviglia, in Spagna, sarà ultimata la Torre Cajasol, un grattacielo di 43 piani alto 178 metri, che cambierà completamente lo skyline della città andalusa (GUARDA LE FOTO). Ed è per questo motivo che l'Unesco sta pensando seriamente di togliere Siviglia dalla lista dei patrimoni dell'umanità, nella quale è iscritta dal 1987 per i suoi spettacolari monumenti, come la Cattedrale, la Giralda (la torre campanaria della Cattedrale), l'Alcazar (il palazzo reale, ex forte dei Mori) e l'Archivio delle Indie (un deposito di documenti molto antichi e molto importanti). Il grattacielo è stato progettato dall'architetto internazionale César Pelli, lo stesso che ha ideato l'area di Porta Nuova a Milano, pronta per il 2015, anno dell'Expo.
Se siete stati a Siviglia, sicuramente vi sarete innamorati di questa splendida città. E, in effetti, rovinare il paesaggio è un peccato. E' anche vero, però, che dall'Esposizione universale che si è tenuta a Siviglia nel 1992 di nuovi edifici, anche moderni, ne sono stati costruiti parecchi, basti pensare al Ponte dell'Alamillo che collega la città all'Isola di Certosa, che è ormai divenuto il simbolo di Siviglia. Voi cosa ne pensate? Ha ragione l'Unesco o è giusto seguire il progresso?
Se siete stati a Siviglia, sicuramente vi sarete innamorati di questa splendida città. E, in effetti, rovinare il paesaggio è un peccato. E' anche vero, però, che dall'Esposizione universale che si è tenuta a Siviglia nel 1992 di nuovi edifici, anche moderni, ne sono stati costruiti parecchi, basti pensare al Ponte dell'Alamillo che collega la città all'Isola di Certosa, che è ormai divenuto il simbolo di Siviglia. Voi cosa ne pensate? Ha ragione l'Unesco o è giusto seguire il progresso?
martedì 29 giugno 2010
Le nuove guide del turismo globale
Insolite, letterarie, sensoriali, misteriose, hi-tech. Pensate per fughe da pionieri, ma progettate anche per l´ultimo modello di smartphone. Le guide turistiche mutano insieme ai loro viaggiatori, e non presentano più solo le classiche destinazioni, ma modi di essere, esperienze e sogni da inseguire. Perché anche per chi ha visto tutto c´è unultima tentazione.
I viaggi cambiano: aumentano week end e spostamenti brevi, si cercano sempre di più vacanze su misura, pensate in base alle proprie irrinunciabili vocazioni. Ecco allora le guide fare da specchio a questo viaggiatore individualista e mutante, con titoli affascinanti e bizzarri. «Whaiwhai» è una guida alle città d´arte pensata come una caccia al tesoro con file via via scaricabili da Internet. «Scappo via» invita alla fuga i lettori che vogliono una «vita flessibile», fornisce tutte le informazioni utili per chi vuole lasciare l´Italia e aprire un´attività all´estero o vivere con mille euro al mese in posti belli ed esotici. «Lux» (pronte a settembre) danno consigli su tutto ciò che è «glam» e «fashion», concepite già come oggetti di lusso, sono utili a chi non ha problemi di carta di credito e può comprare, da Dubai a Pechino, tutto quello che vuole.
E poi ecco le guide romantiche per viaggi di nozze, naturaliste per gli amanti del birdwatching, letterarie per i fans della Stoccolma di Stieg Larsson o la Venezia di Corto Maltese, golose per gli amanti della cucina, sportive per chi va in bicicletta. Ecco il catalogo degli alberghi insoliti e quello per dormire low cost. «Anche se le guide alle mete classiche - New York, Parigi, Londra - fanno il maggior numero di vendite come singoli titoli, tutti gli altri turismi stanno diventando sempre meno di nicchia», spiega Alberto Dragone, direttore editoriale di Touring Editore. «C´è un turismo che si sta consolidando, che non si può più chiamare alternativo, lento e sostenibile. Così come avanza il piano editoriale digitale, le guide di Milano e Roma sull´I-phone sono già state presentate alla passata Bit e una parte del nostro catalogo è già pronto per essere utilizzato sugli smartphone».
E nonostante la crisi il mercato continua a tenere. «Anche di questi tempi il mercato delle guide è abbastanza stabile», spiega Antonella Faccendetti, buyer del settore turismo della Feltrinelli. «Piuttosto si fanno i prestiti ma non si rinuncia ad un piccolo viaggio. C´è anche chi compra una guida per imparare o come sogno da tenere nel cassetto in attesa di tempi migliori». Le novità? «Riguardano molto le guide da week end, per viaggi brevi, manuali pratici e veloci per un turismo mordi e fuggi». Come le "Wallpaper city guides", disponbili sull´I-phone nella versione inglese. O anche le "Lonely Planet", pensate per viaggiatori fai-da-te, che continuano ad occupare il 30 per cento del mercato italiano.
«Sono dieci anni che sentiamo parlare dell´impatto delle nuove tecnologie ma può essere solo un modo per integrare le informazioni, per non parlare poi dei costi di connessione. Per chi fa un viaggio indipendente, "sulla strada", il libro è molto più affidabile», dice Angelo Pittro, direttore marketing di Edt, la casa editrice partner della Lonely Planet. «Vanno bene le novità ma il ruolo di una guida è quello di dare un contesto al viaggiatore e il libro ha il pregio che non si scaricano mai le pile». Fedele e affidabile, così dicono i viaggiatori è la guida perfetta. Anche se Raymond Chabaud, che di guide ne ha lette, scritte e vendute, fondatore di Astrolabe, una libreria parigina specializzata nel settore, ama ricordare che la migliore è sempre la prossima.
I viaggi cambiano: aumentano week end e spostamenti brevi, si cercano sempre di più vacanze su misura, pensate in base alle proprie irrinunciabili vocazioni. Ecco allora le guide fare da specchio a questo viaggiatore individualista e mutante, con titoli affascinanti e bizzarri. «Whaiwhai» è una guida alle città d´arte pensata come una caccia al tesoro con file via via scaricabili da Internet. «Scappo via» invita alla fuga i lettori che vogliono una «vita flessibile», fornisce tutte le informazioni utili per chi vuole lasciare l´Italia e aprire un´attività all´estero o vivere con mille euro al mese in posti belli ed esotici. «Lux» (pronte a settembre) danno consigli su tutto ciò che è «glam» e «fashion», concepite già come oggetti di lusso, sono utili a chi non ha problemi di carta di credito e può comprare, da Dubai a Pechino, tutto quello che vuole.
E poi ecco le guide romantiche per viaggi di nozze, naturaliste per gli amanti del birdwatching, letterarie per i fans della Stoccolma di Stieg Larsson o la Venezia di Corto Maltese, golose per gli amanti della cucina, sportive per chi va in bicicletta. Ecco il catalogo degli alberghi insoliti e quello per dormire low cost. «Anche se le guide alle mete classiche - New York, Parigi, Londra - fanno il maggior numero di vendite come singoli titoli, tutti gli altri turismi stanno diventando sempre meno di nicchia», spiega Alberto Dragone, direttore editoriale di Touring Editore. «C´è un turismo che si sta consolidando, che non si può più chiamare alternativo, lento e sostenibile. Così come avanza il piano editoriale digitale, le guide di Milano e Roma sull´I-phone sono già state presentate alla passata Bit e una parte del nostro catalogo è già pronto per essere utilizzato sugli smartphone».
E nonostante la crisi il mercato continua a tenere. «Anche di questi tempi il mercato delle guide è abbastanza stabile», spiega Antonella Faccendetti, buyer del settore turismo della Feltrinelli. «Piuttosto si fanno i prestiti ma non si rinuncia ad un piccolo viaggio. C´è anche chi compra una guida per imparare o come sogno da tenere nel cassetto in attesa di tempi migliori». Le novità? «Riguardano molto le guide da week end, per viaggi brevi, manuali pratici e veloci per un turismo mordi e fuggi». Come le "Wallpaper city guides", disponbili sull´I-phone nella versione inglese. O anche le "Lonely Planet", pensate per viaggiatori fai-da-te, che continuano ad occupare il 30 per cento del mercato italiano.
«Sono dieci anni che sentiamo parlare dell´impatto delle nuove tecnologie ma può essere solo un modo per integrare le informazioni, per non parlare poi dei costi di connessione. Per chi fa un viaggio indipendente, "sulla strada", il libro è molto più affidabile», dice Angelo Pittro, direttore marketing di Edt, la casa editrice partner della Lonely Planet. «Vanno bene le novità ma il ruolo di una guida è quello di dare un contesto al viaggiatore e il libro ha il pregio che non si scaricano mai le pile». Fedele e affidabile, così dicono i viaggiatori è la guida perfetta. Anche se Raymond Chabaud, che di guide ne ha lette, scritte e vendute, fondatore di Astrolabe, una libreria parigina specializzata nel settore, ama ricordare che la migliore è sempre la prossima.
lunedì 28 giugno 2010
Le 8 spiagge più incontaminate
Se pensate che le spiagge delle Maldive, delle Laccadive o delle isole della Polinesia siano paradisi terrestri, non avete ancora visto nulla. Al mondo esistono spiagge ancora più incontaminate, luoghi meravigliosi, accessibili solo a pochi. Il sito Mother nature network ha selezionato otto spiagge considerate le più incontaminate della Terra.
Otto litorali sparsi per il mondo (tre solo negli Stati Uniti) dove non c'è traccia di inquinamento e dove arrivano pochissimi turisti. Ecco il podio. Al primo posto c'è Whitehaven Beach, sull'isola di Whitsunday, in Australia, il cui accesso è limitato e controllato dall'autorità che gestisce la Grande Barriera Corallina. Al secondo posto c'è Playa Matapalo, Costa Rica, rifugio per le tartarughe marine. Al terzo posto c'è la Hanauma Bay, sull'isola di Oahu, alle Hawaii: da qualche anno, l'accesso ai turisti è a numero chiuso.
La classifica segue con le spiagge di: Koh Libong, in Thailandia; Las Islas Cies, in Spagna; Sancho Bay, sull'isola di Fernando de Noronha, in Brasile (anche qui l'accesso ai turisti è limitato a un certo numero giornaliero); Short Sands Beach, nello Stato dell'Oregon, e Goosewing Beach, nel Rhode Island, entrambe negli Stati Uniti.
Otto litorali sparsi per il mondo (tre solo negli Stati Uniti) dove non c'è traccia di inquinamento e dove arrivano pochissimi turisti. Ecco il podio. Al primo posto c'è Whitehaven Beach, sull'isola di Whitsunday, in Australia, il cui accesso è limitato e controllato dall'autorità che gestisce la Grande Barriera Corallina. Al secondo posto c'è Playa Matapalo, Costa Rica, rifugio per le tartarughe marine. Al terzo posto c'è la Hanauma Bay, sull'isola di Oahu, alle Hawaii: da qualche anno, l'accesso ai turisti è a numero chiuso.
La classifica segue con le spiagge di: Koh Libong, in Thailandia; Las Islas Cies, in Spagna; Sancho Bay, sull'isola di Fernando de Noronha, in Brasile (anche qui l'accesso ai turisti è limitato a un certo numero giornaliero); Short Sands Beach, nello Stato dell'Oregon, e Goosewing Beach, nel Rhode Island, entrambe negli Stati Uniti.
giovedì 24 giugno 2010
Colosseo: Visitabili da agosto i settori sotto l'arena off limits da quarant'anni.
Il Colosseo come non si è mai visto. L’appuntamento è per agosto, riaprono i settori off limits del grande Anfiteatro Flavio chiusi da sempre e finalmente restaurati per consentire ai visitatori di andare oltre il giro canonico dei primi due ordini lasciando da parte sotterranei e parti alte del grande monumento. Corriere.it ha visitato in anteprima l'itinerario, che propone in un video sul sito.
L’evento è reso possibile dai primi quattro cantieri di restauro avviati dal commissario all’area archeologica Roberto Cecchi, finanziati con 1,7 milioni di euro. Imminente l’apertura di altri tre nuovi cantieri finanziati con ulteriori 760 mila euro. Ma la scommessa decisiva è affidata a un piano ancora da finanziare, con 23 milioni di euro, col quale ripulire l’intero monumento, dotarlo di una nuova recinzione e di impianti più moderni.
NUOVA VITA TRA GLI IPOGEI - Intanto il Colosseo si avvia verso una nuova vita. Riaprono dunque entro agosto parti consistenti degli ambienti ipogei (che furono visitabili per un breve periodo soltanto negli Anni '70), il settore più affascinante e nascosto, e nella parte superiore, sopra il secondo ordine, la galleria di raccordo col terzo ordine e il terzo ordine stesso (l'area era chiusa dagli Anni '30) che consentirà una visione spettacolare dell’impianto.
Nelle sezioni coinvolte la parte che viene messa a disposizione dei visitatori è circa un terzo del totale della superficie, ma già così è un vero evento. «Una vera novità – sottolinea Rossella Rea della sovrintendenza archeologica, direttore del monumento, che con Barbara Nazzaro tiene a battesimo il rinnovamento -. Sono al Colosseo dal 1985 e purtroppo finora non eravamo mai riusciti ad allargare il giro delle visite».
SOTTO L'ARENA DELLE BELVE - Gli ambienti ipogei sono certamente il nucleo più affascinante della visita. Sotto il piano dell’arena c’è infatti una parte delle strutture in cui si preparavano le scenografie. In questi ambienti ci sono ancora i resti dei montacarichi, circa ottanta alloggiamenti che permettevano di far salire nell' arena i macchinari o gli animali impiegati nei giochi.
Restano, mirabili, parecchie basi in bronzo, insieme a pavimenti in piccoli laterizi di «opus spicatum», capitelli, statue di marmo, sarcofagi. Da là sotto è uscito di tutto un po': dadi, lucerne, epigrafi, ossa animali, ceramiche, un fornelletto, spilloni, colonne, cornici.
LA DARSENA ALLAGATA - Poco oltre c’è la darsena che usava due corridoi che venivano allagati. Di grande impatto poi sul retro del monumento l’ingresso sotterraneo con la galleria collegata con il «ludus magnus». Il passaggio, che è stato riscoperto alla fine dell' 800, è sovrastato da quattro enormi architravi massicci a secco con enormi blocchi di travertino incastrati l'uno dentro l'altro e rimasti sopra le teste a mostrare l'altissima creatività dei costruttori romani.
ELEFANTI E RINOCERONTI - Da lì passavano gli elefanti e i rinoceronti. Perchè negli ipogei vivevano gli altri animali feroci : almeno 80 a giudicare dal numero di montacarichi ritrovati. Nelle parti superiori che riapriranno in agosto, i visitatori verranno accolti dalla Galleria di raccordo col terzo ordine, una struttura coperta, l’unica dell’anfiteatro e la più ben conservata. Da lì si salirà al terzo ordine, il più alto del Colosseo.
Si trova subito sopra l’Attico, in cui sono in corso lavori di restauro e che non è visitabile. Ma già dal terzo ordine l’effetto è stupefacente. Con grande soddisfazione dei sei milioni di visitatori che ogni anno entrano nel monumento.
L’evento è reso possibile dai primi quattro cantieri di restauro avviati dal commissario all’area archeologica Roberto Cecchi, finanziati con 1,7 milioni di euro. Imminente l’apertura di altri tre nuovi cantieri finanziati con ulteriori 760 mila euro. Ma la scommessa decisiva è affidata a un piano ancora da finanziare, con 23 milioni di euro, col quale ripulire l’intero monumento, dotarlo di una nuova recinzione e di impianti più moderni.
NUOVA VITA TRA GLI IPOGEI - Intanto il Colosseo si avvia verso una nuova vita. Riaprono dunque entro agosto parti consistenti degli ambienti ipogei (che furono visitabili per un breve periodo soltanto negli Anni '70), il settore più affascinante e nascosto, e nella parte superiore, sopra il secondo ordine, la galleria di raccordo col terzo ordine e il terzo ordine stesso (l'area era chiusa dagli Anni '30) che consentirà una visione spettacolare dell’impianto.
Nelle sezioni coinvolte la parte che viene messa a disposizione dei visitatori è circa un terzo del totale della superficie, ma già così è un vero evento. «Una vera novità – sottolinea Rossella Rea della sovrintendenza archeologica, direttore del monumento, che con Barbara Nazzaro tiene a battesimo il rinnovamento -. Sono al Colosseo dal 1985 e purtroppo finora non eravamo mai riusciti ad allargare il giro delle visite».
SOTTO L'ARENA DELLE BELVE - Gli ambienti ipogei sono certamente il nucleo più affascinante della visita. Sotto il piano dell’arena c’è infatti una parte delle strutture in cui si preparavano le scenografie. In questi ambienti ci sono ancora i resti dei montacarichi, circa ottanta alloggiamenti che permettevano di far salire nell' arena i macchinari o gli animali impiegati nei giochi.
Restano, mirabili, parecchie basi in bronzo, insieme a pavimenti in piccoli laterizi di «opus spicatum», capitelli, statue di marmo, sarcofagi. Da là sotto è uscito di tutto un po': dadi, lucerne, epigrafi, ossa animali, ceramiche, un fornelletto, spilloni, colonne, cornici.
LA DARSENA ALLAGATA - Poco oltre c’è la darsena che usava due corridoi che venivano allagati. Di grande impatto poi sul retro del monumento l’ingresso sotterraneo con la galleria collegata con il «ludus magnus». Il passaggio, che è stato riscoperto alla fine dell' 800, è sovrastato da quattro enormi architravi massicci a secco con enormi blocchi di travertino incastrati l'uno dentro l'altro e rimasti sopra le teste a mostrare l'altissima creatività dei costruttori romani.
ELEFANTI E RINOCERONTI - Da lì passavano gli elefanti e i rinoceronti. Perchè negli ipogei vivevano gli altri animali feroci : almeno 80 a giudicare dal numero di montacarichi ritrovati. Nelle parti superiori che riapriranno in agosto, i visitatori verranno accolti dalla Galleria di raccordo col terzo ordine, una struttura coperta, l’unica dell’anfiteatro e la più ben conservata. Da lì si salirà al terzo ordine, il più alto del Colosseo.
Si trova subito sopra l’Attico, in cui sono in corso lavori di restauro e che non è visitabile. Ma già dal terzo ordine l’effetto è stupefacente. Con grande soddisfazione dei sei milioni di visitatori che ogni anno entrano nel monumento.
Ubicazione:
41.8954656, 12.4823243
martedì 22 giugno 2010
Il Devon o Riviera Inglese
Il glorioso Devon è una destinazione che offre cattedrali e città marittime, castelli e circoli di pietre preistoriche che uniscono autori famosi e di avventure marinare. Ci sono percorsi per passeggiate e piste ciclabili, rigogliosa campagna punteggiata da tanti paesi, i borghi e casali a scatola di cioccolatini. Poi c'è la magnificenza d'Inghilterra il primo sito del Patrimonio Mondiale - la Jurassic Coast, con 95 miglia da vedere con i suoi 185 milioni di anni. L'aspra bellezza di Dartmoor prega di essere esplorata.
Anche se il Devon ha coste su 2 lati, il nord ospita luoghi di villeggiatura come Minehead, Clovelly e Ilfracombe, il nostro obiettivo sara` la dorata English Riviera e le sue città marittima di Paignton, Brixham e Torquay, sede del Grand Hotel.
Ventidue chilometri di costa Azzurra alcune delle più belle spiagge della contea e Torbay è la patria delle migliori attrazioni come Paignton Zoo e The Living Coste, Kent Caverns, Cockington Old Village and Country Park, l'Agatha Christie Mile e la replica della nave di Sir Francis Drake e The Golden Hind. Nelle vicinanze si trova Dartmouth con il suo unico College navale. In realtà, questa costa è disseminato di cittadine di mare incantevole e villaggi come Salcombe, Beer e Sidmouth - che sono tutti facilmente raggiungibili in auto per uan gita fuori porta. Torquay si ha un bel sentire continentale intorno alla zona del porto, con abbondanza di posti a sedere, gustare un drink o un boccone da mangiare e guardare l'attività nel porto turistico.
Per gli amanti dello shopping, se la selezione di negozi e boutiques che si trovano a Torquay non bastano la città di Exeter con la sua bellissima cattedrale si trova lungo la strada. Non molto di più lontano c`è Plymouth. In realtà Plymouth non offre solo shopping nel suo complesso urbanistico di nuova concezione, il suo Aquarium merita una visita cosi come Plymouth Hoe e la zona del porto, con siti storici come il luogo da dove i pellegrini partirono per l'America con la Mayflower alla ricerca di una nuova vita.
Con le sue colline verdi e fertili vallate, Devon è un po 'un paradiso per i "buongustai". La zona non e` conosciuta solo per le sue caramelle alla crema ma la contea ha alcuni ristoranti favolosi e gastropub, alcuni dei quali sono molto nascosto ma facilmente trovato dai buongustai!
Molte persone nel corso degli anni hanno trovato il fascino della Devon irresistibile oppure sono cresciuti nel Devon come Sir Francis Chichester, Sir Walter Raleigh, Sir Francis Drake, il poeta Samuel Taylor Coleridge, Agatha Christie, comici Tommy Cooper e Peter Cook, Sue Barker e Coldplay Chris Martin. Scrittori, marinai, poeti, musicisti e simili hanno trovato ispirazione nel Devon.
Anche se il Devon ha coste su 2 lati, il nord ospita luoghi di villeggiatura come Minehead, Clovelly e Ilfracombe, il nostro obiettivo sara` la dorata English Riviera e le sue città marittima di Paignton, Brixham e Torquay, sede del Grand Hotel.
Ventidue chilometri di costa Azzurra alcune delle più belle spiagge della contea e Torbay è la patria delle migliori attrazioni come Paignton Zoo e The Living Coste, Kent Caverns, Cockington Old Village and Country Park, l'Agatha Christie Mile e la replica della nave di Sir Francis Drake e The Golden Hind. Nelle vicinanze si trova Dartmouth con il suo unico College navale. In realtà, questa costa è disseminato di cittadine di mare incantevole e villaggi come Salcombe, Beer e Sidmouth - che sono tutti facilmente raggiungibili in auto per uan gita fuori porta. Torquay si ha un bel sentire continentale intorno alla zona del porto, con abbondanza di posti a sedere, gustare un drink o un boccone da mangiare e guardare l'attività nel porto turistico.
Per gli amanti dello shopping, se la selezione di negozi e boutiques che si trovano a Torquay non bastano la città di Exeter con la sua bellissima cattedrale si trova lungo la strada. Non molto di più lontano c`è Plymouth. In realtà Plymouth non offre solo shopping nel suo complesso urbanistico di nuova concezione, il suo Aquarium merita una visita cosi come Plymouth Hoe e la zona del porto, con siti storici come il luogo da dove i pellegrini partirono per l'America con la Mayflower alla ricerca di una nuova vita.
Con le sue colline verdi e fertili vallate, Devon è un po 'un paradiso per i "buongustai". La zona non e` conosciuta solo per le sue caramelle alla crema ma la contea ha alcuni ristoranti favolosi e gastropub, alcuni dei quali sono molto nascosto ma facilmente trovato dai buongustai!
Molte persone nel corso degli anni hanno trovato il fascino della Devon irresistibile oppure sono cresciuti nel Devon come Sir Francis Chichester, Sir Walter Raleigh, Sir Francis Drake, il poeta Samuel Taylor Coleridge, Agatha Christie, comici Tommy Cooper e Peter Cook, Sue Barker e Coldplay Chris Martin. Scrittori, marinai, poeti, musicisti e simili hanno trovato ispirazione nel Devon.
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torquay
Ubicazione:
50.468227, -3.532226
lunedì 21 giugno 2010
La cornovalgia
La semplice menzione di Cornovaglia provoca pensieri suggestivi: spettacolare scenario della costa, spiagge di sabbia in abbondanza, il clima mite, pasticcini e panna! Tutto molto preciso come si addice a una delle contee più amati del Regno Unito. Ogni visitatore che è stato in Cornovaglia ha bei ricordi.
Tuttavia va notato che c'è molto di più nella contea che va scoperta, la Cornovaglia ha un patrimonio ricco e vibrante, arte e culturali collegati tra loro. E non si deve dimenticare la sua lunga lista di giardini gloriosi, mirabilmente guidati dal progetto Eden.
Se si cerca il lato aspro della contea che ha un po 'di umore e di atteggiamento nella sua bellezza ed è meglio conosciuta per gli sport d'acqua - in particolare il surf, e dei suoi frutti di mare, poi in Padstow è la scelta ideale.
La città di Padstow, con il suo porto e un serie di negozi, gallerie e ristoranti (i frutti di mare sono una caratteristica su tutti i menu) sprizza vitalita` nel corso degli anni. Da qui è facile accedere a 7 spiagge diverse, alcune delle quali offrono condizioni di navigazione ideale, e percorsi in bicicletta e a piedi, in particolare lungo la pittoresca Camel Trail che segue l'estuario intorno alla città mercato di Wadebridge (dove potresti vendere tua moglie per meno di un biglietto da cinque)! Per i più abili, il percorso lungo la rupe di St Agnes o Bedruthan e` impressionanti. Le case storiche di Prideaux Place and Landydrock House and Gardens, la meta preferita dei giovani Royal of Rock (una breve e suggestiva gita in battello), i vigneti di Camel Valley, Bodmin Moor e il suo punto più alto Roughtor, il surf di Newquay e e le spiagge per lo sport estremo di Fistral e Watergate Bay - solo alcuni delle tante cose "che devi fare" alle porte di Padstow.
Se tu ami le gare nautiche e le grandi barche dalle linee perfette non guardare oltre il porto di Falmouth popolare dove si trova l'hotel Falmouth, con il castello di Pendennis e l`orizzonte infinito del mare come sfondo. Qui puoi trovare barche di ogni dimensione ormeggiati nei porti turistici sparsi per Helford Fal e le foci dei fiumi che abbracciano la costa intorno a Falmouth e la gloriosa Tall Ships sono porti visitati regolarmente. Dopo tutto, questo e` il porto dove Dame Ellen MacArthur ha attraccato quando ha completato il giro del mondo facendo il suo record, in solitario. Falmouth da una splendida sensazione mediterranea con strade di palme e un clima piacevole che consente ai meravigliosi e variegati Giardini di Cornovaglia di prosperare. Ci sono un sacco di attività e di cose interessanti che accadono in tutto il paese e intorno al porto e gli amanti delle ostriche dovrebbe prendere atto del Falmouth Oyster Festival, che si tiene ogni ottobre! A parte la miriade di insenature nascoste e punti vendita da esplorare lungo la Helford e degli estuari Fal, il robusto Lizard Penisola è solo una breve distanza in auto. In realtà tutta la Cornovaglia occidentale e molto di più è facilmente accessibile da Falmouth.
Particolarmente accessibile è il villaggio di pescatori di St Mawes, situato sulla punta della penisola Roseland (AONB) proprio di fronte Falmouth e dove e` posizionato The Rocks Idle hotel. Questa è la posizione perfetta per chi cerca relax a pace e tranquillità.
St Mawes segna l'inizio del tratto costiero denominato Cornish Riviera. St Mawes è un paese delizioso con un porticciolo turistico. Da qui è facile esplorare la costa circostante a piedi, in auto o in acqua.
C'è il battello per Falmouth, taxi d'acqua e gite in barca per esplorare le insenature circostanti e negli estuari e il King Harry Ferry – e` stato votato il traghetto più bello della Gran Bretagna, che fornisce un facile accesso a Truro e ovest di Cornovaglia.
Alcuni dei migliori prodotti della contea crescono nelle verdi, terre fertili della Roseland - il tè viene coltivato anche qui! Le strade di campagna, portano ad alcuni graziosi villaggi, spiagge e insenature tra le round house di Veryan, Carne Beach, il castello di Caerhays, i giardini di Lamorran e due vigneti. Questa area di Cornovaglia è immagine perfetta, incontaminata e ben merita di una visita.
All'altra estremità della costa della Cornovaglia Riviera c’ è la famosa cittadina di Fowey, sede dell'hotel Fowey. Questa zona e` stata votata una delle aree più desiderabili del Regno Unito. Fowey è noto soprattutto per due grandi eventi - Il Daphne DuMaurier Festival letterario che si svolge ogni anno a maggio e Fowey Royal Regatta Week che si tiene ogni agosto. Naturalmente non è solo quegli eventi che creano un fermento per la citta` - c'è sempre un ronzio in Fowey. L'estuario è sempre vivace, con il traffico navale – la citta` offre per il tempo libero o per il business un meraviglioso mix di negozi e gallerie e un negozio di specialità gastronomiche eccellenti! Non è raro individuare un volto famoso o due godersi l'ambiente. Chiunque sia mai stato a Fowey è incantato con essa! Una volta che i dintorni immediati di Fowey sono stati esplorati ci sono un sacco di luoghi fantastici da visitare nelle vicinanze – l`antica “capitale” della Cornovaglia, Lostwithie, è proprio lungo la strada, così come l'Eden Project, Charlestown, il porto di pescatori di Mevagissey, Lost Gardens of Heligan, St Austell's China Clay Museum e l’antica capitale della contea Bodmin e la sua drammatico brughiera.
Tuttavia va notato che c'è molto di più nella contea che va scoperta, la Cornovaglia ha un patrimonio ricco e vibrante, arte e culturali collegati tra loro. E non si deve dimenticare la sua lunga lista di giardini gloriosi, mirabilmente guidati dal progetto Eden.
Se si cerca il lato aspro della contea che ha un po 'di umore e di atteggiamento nella sua bellezza ed è meglio conosciuta per gli sport d'acqua - in particolare il surf, e dei suoi frutti di mare, poi in Padstow è la scelta ideale.
La città di Padstow, con il suo porto e un serie di negozi, gallerie e ristoranti (i frutti di mare sono una caratteristica su tutti i menu) sprizza vitalita` nel corso degli anni. Da qui è facile accedere a 7 spiagge diverse, alcune delle quali offrono condizioni di navigazione ideale, e percorsi in bicicletta e a piedi, in particolare lungo la pittoresca Camel Trail che segue l'estuario intorno alla città mercato di Wadebridge (dove potresti vendere tua moglie per meno di un biglietto da cinque)! Per i più abili, il percorso lungo la rupe di St Agnes o Bedruthan e` impressionanti. Le case storiche di Prideaux Place and Landydrock House and Gardens, la meta preferita dei giovani Royal of Rock (una breve e suggestiva gita in battello), i vigneti di Camel Valley, Bodmin Moor e il suo punto più alto Roughtor, il surf di Newquay e e le spiagge per lo sport estremo di Fistral e Watergate Bay - solo alcuni delle tante cose "che devi fare" alle porte di Padstow.
Se tu ami le gare nautiche e le grandi barche dalle linee perfette non guardare oltre il porto di Falmouth popolare dove si trova l'hotel Falmouth, con il castello di Pendennis e l`orizzonte infinito del mare come sfondo. Qui puoi trovare barche di ogni dimensione ormeggiati nei porti turistici sparsi per Helford Fal e le foci dei fiumi che abbracciano la costa intorno a Falmouth e la gloriosa Tall Ships sono porti visitati regolarmente. Dopo tutto, questo e` il porto dove Dame Ellen MacArthur ha attraccato quando ha completato il giro del mondo facendo il suo record, in solitario. Falmouth da una splendida sensazione mediterranea con strade di palme e un clima piacevole che consente ai meravigliosi e variegati Giardini di Cornovaglia di prosperare. Ci sono un sacco di attività e di cose interessanti che accadono in tutto il paese e intorno al porto e gli amanti delle ostriche dovrebbe prendere atto del Falmouth Oyster Festival, che si tiene ogni ottobre! A parte la miriade di insenature nascoste e punti vendita da esplorare lungo la Helford e degli estuari Fal, il robusto Lizard Penisola è solo una breve distanza in auto. In realtà tutta la Cornovaglia occidentale e molto di più è facilmente accessibile da Falmouth.
Particolarmente accessibile è il villaggio di pescatori di St Mawes, situato sulla punta della penisola Roseland (AONB) proprio di fronte Falmouth e dove e` posizionato The Rocks Idle hotel. Questa è la posizione perfetta per chi cerca relax a pace e tranquillità.
St Mawes segna l'inizio del tratto costiero denominato Cornish Riviera. St Mawes è un paese delizioso con un porticciolo turistico. Da qui è facile esplorare la costa circostante a piedi, in auto o in acqua.
C'è il battello per Falmouth, taxi d'acqua e gite in barca per esplorare le insenature circostanti e negli estuari e il King Harry Ferry – e` stato votato il traghetto più bello della Gran Bretagna, che fornisce un facile accesso a Truro e ovest di Cornovaglia.
Alcuni dei migliori prodotti della contea crescono nelle verdi, terre fertili della Roseland - il tè viene coltivato anche qui! Le strade di campagna, portano ad alcuni graziosi villaggi, spiagge e insenature tra le round house di Veryan, Carne Beach, il castello di Caerhays, i giardini di Lamorran e due vigneti. Questa area di Cornovaglia è immagine perfetta, incontaminata e ben merita di una visita.
All'altra estremità della costa della Cornovaglia Riviera c’ è la famosa cittadina di Fowey, sede dell'hotel Fowey. Questa zona e` stata votata una delle aree più desiderabili del Regno Unito. Fowey è noto soprattutto per due grandi eventi - Il Daphne DuMaurier Festival letterario che si svolge ogni anno a maggio e Fowey Royal Regatta Week che si tiene ogni agosto. Naturalmente non è solo quegli eventi che creano un fermento per la citta` - c'è sempre un ronzio in Fowey. L'estuario è sempre vivace, con il traffico navale – la citta` offre per il tempo libero o per il business un meraviglioso mix di negozi e gallerie e un negozio di specialità gastronomiche eccellenti! Non è raro individuare un volto famoso o due godersi l'ambiente. Chiunque sia mai stato a Fowey è incantato con essa! Una volta che i dintorni immediati di Fowey sono stati esplorati ci sono un sacco di luoghi fantastici da visitare nelle vicinanze – l`antica “capitale” della Cornovaglia, Lostwithie, è proprio lungo la strada, così come l'Eden Project, Charlestown, il porto di pescatori di Mevagissey, Lost Gardens of Heligan, St Austell's China Clay Museum e l’antica capitale della contea Bodmin e la sua drammatico brughiera.
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Ubicazione:
50.3226691, -5.0195788
venerdì 18 giugno 2010
Coldiretti, il turismo enogastronomico cresce e vale 5miliardi di euro
La moda non si arresta. Se negli ultimi dieci anni il numero degli agriturismi è praticamente raddoppiato (+90%),per il 2010 le vacanze in campagna continueranno a crescere, alimentando il motore del turismo enogastronomico che, con 5 miliardi di fatturato stimato, è l'unico segmento in costante e continua crescita nel comparto vacanziero.
E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti, divulgata in occasione della firma della convenzione per valorizzare e promuovere sistema agroalimentare e turistico nazionale, da parte del ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, e del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla.
L'Italia, si legge nell'analisi, è l'unico paese al mondo che offre ai visitatori una grande varietà di percorsi turistici legati all'enogastronomia, grazie a 142 'strade' di vini e sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicità territoriali. Inoltre, gli oltre 18mila agriturismi 'aperti al pubblico' contribuiscono a diffondere la 'cultura' del cibo, permettendo a turisti e visitatori di acquistare prodotti 'home made'.
Il Belpaese, secondo la Coldiretti, può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici, con ben 206 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.471 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata, controllata e garantita e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt).
La crescita della vacanza in campagna è dovuta anche al fatto che sempre più spesso, continua la Coldiretti, gli agriturismi offrono programmi ricreativi come equitazione, tiro con l'arco, trekking, senza contare attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici.
Per scegliere la vacanza in agriturismo è possibile consultare le guide specializzate come 'Agriturismo', edito dall'Istituto geografico De Agostani, o il sito internet www.campagnamica.it, che seleziona quasi millecinquecento agriturismi.
E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti, divulgata in occasione della firma della convenzione per valorizzare e promuovere sistema agroalimentare e turistico nazionale, da parte del ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, e del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla.
L'Italia, si legge nell'analisi, è l'unico paese al mondo che offre ai visitatori una grande varietà di percorsi turistici legati all'enogastronomia, grazie a 142 'strade' di vini e sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicità territoriali. Inoltre, gli oltre 18mila agriturismi 'aperti al pubblico' contribuiscono a diffondere la 'cultura' del cibo, permettendo a turisti e visitatori di acquistare prodotti 'home made'.
Il Belpaese, secondo la Coldiretti, può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici, con ben 206 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.471 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata, controllata e garantita e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt).
La crescita della vacanza in campagna è dovuta anche al fatto che sempre più spesso, continua la Coldiretti, gli agriturismi offrono programmi ricreativi come equitazione, tiro con l'arco, trekking, senza contare attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici.
Per scegliere la vacanza in agriturismo è possibile consultare le guide specializzate come 'Agriturismo', edito dall'Istituto geografico De Agostani, o il sito internet www.campagnamica.it, che seleziona quasi millecinquecento agriturismi.
VIBO V./PROVINCIA: 5 MLN PER UN LOGO TURISTICO
''Un logo turistico e uno slogan che possano identificare e promuovere l'immagine vibonese''. E' questo l'obiettivo del concorso di idee, indetto dall'assessorato provinciale al Turismo della Provincia di Vibo Valentia, guidato da Gianluca Callipo , che punta cosi' ad incrementare la visibilita' del territorio nei contesti piu' vari, dalle manifestazioni ufficiali ai patrocini di iniziative esterne, dalla pubblicazione di materiale informativo alla cartellonistica stradale.
Per il concorso, e' previsto un premio di 5mila euro, che verra' assegnato ad un unico vincitore.
Nel bando predisposto dall'assessorato si legge che attraverso questo concorso ''si intende adottare il marchio piu' rappresentativo'' delle peculiarita' del territorio. Il logo potra' essere realizzato con qualsiasi tecnica grafica e dovra' essere composto sia da immagini che da testo originale dell'autore, riportando comunque la dicitura ''Provincia di Vibo Valentia''. Ovviamente dovra' essere inedito, ne' potra' contenere materiale coperto da copyright.
Alla gara possono partecipare gratuitamente sia concorrenti singoli che in forma associata (in questo caso dovra' essere indicato un responsabile del progetto). Una volta realizzato il logo e il relativo slogan, il plico con il materiale (riportato sia su formato cartaceo che su Cd Rom) dovra' pervenire all'Amministrazione provinciale entro il termine ultimo del 12 luglio 2010.
Entro i 30 giorni successivi, poi, un'apposita Commissione tecnica valutera' gli elaborati (rigorosamente anonimi) in base ai criteri previsto dal bando.
Per il concorso, e' previsto un premio di 5mila euro, che verra' assegnato ad un unico vincitore.
Nel bando predisposto dall'assessorato si legge che attraverso questo concorso ''si intende adottare il marchio piu' rappresentativo'' delle peculiarita' del territorio. Il logo potra' essere realizzato con qualsiasi tecnica grafica e dovra' essere composto sia da immagini che da testo originale dell'autore, riportando comunque la dicitura ''Provincia di Vibo Valentia''. Ovviamente dovra' essere inedito, ne' potra' contenere materiale coperto da copyright.
Alla gara possono partecipare gratuitamente sia concorrenti singoli che in forma associata (in questo caso dovra' essere indicato un responsabile del progetto). Una volta realizzato il logo e il relativo slogan, il plico con il materiale (riportato sia su formato cartaceo che su Cd Rom) dovra' pervenire all'Amministrazione provinciale entro il termine ultimo del 12 luglio 2010.
Entro i 30 giorni successivi, poi, un'apposita Commissione tecnica valutera' gli elaborati (rigorosamente anonimi) in base ai criteri previsto dal bando.
giovedì 17 giugno 2010
Le Cicladi: culla dell’antico mito e tempio del divertimento moderno!
di Letizia Cugnetto
Tempo di vacanze e di mare: che ne direste di una bella isola? O magari di più di un’isola!!
Una meta perfetta sono le Cicladi, arcipelago di 220 isole a sud est della Grecia, così chiamate per la loro disposizione a cerchio intorno a Delo, irradiandosi a raggiera, nel mar Egeo e divise per convenzione in Piccole e Grandi Cicladi.
Culla dell'antichissima civiltà cicladica, risalente a 3000 anni prima di Cristo, le Cicladi sono un luogo ricco di storia e con ammirevoli architetture. Alcuni studiosi sostengono che qui si trovasse la mitica Atlandide, scomparsa dalla terra in seguito ad una catastrofe naturale.
Almeno i più giovani conoscono due delle principali isole che costituiscono l’arcipelago, Mykonos e Santorini, meta di moltissimi studenti dopo la maturità, imitatori dei loro coetanei raccontati nel film di Muccino “Che ne sarà di noi”.
Un luogo davvero emozionante che, grazie alla tendenza degli ultimi anni, ha visto giungere sulle proprie coste, migliaia di italiani.
Caratteristica principale di queste isole sono i colori: il bianco delle case, delle chiese e degli antichi mulini a vento, tutte le tonalità del blu e del verde per i tetti delle abitazioni e per il mare.
Ma per chi volesse trascorrere un soggiorno meno affollato, ci sono Paro, patria del poeta Archiloco, che scrisse numerosi componimenti sull’amore: un posto incantevole, quindi, per tutti gli innamorati, che possono dare libero sfogo alla loro vena romantica, ispirati come lo fu lui, nel tempo passato.
Poi ci sono Amorgos, Ios e Kea, meno estese, ma ugualmente apprezzabili sia a livello naturalistico, che storico, giacchè anch’esse sono state argomento dei più grandi lirici greci, stimolati nella stesura delle proprie opere da un contesto così suggestivo.
Delos importante luogo di culto nell’antichità, che vide la nascita di Apollo e della sua gemella Artemide (Diana per i Romani) e attualmente sito archeologico, patrimonio dell’Unesco, che richiama appassionati e studiosi da tutto il mondo all’artistico Pirgos, sull’isola di Tinos, villaggio pieno di laboratori artigiani specializzati in pittura, marmi e lavorazione del legno.
Nasso, invece, la più grande delle Cicladi, oltre ad essere molto fertile e ricca di spiagge, è anche sede di diversi siti archeologici, testimoni dell’evoluzione della civiltà originaria. La famosa espressione “piantare in asso, o più correttamente piantare in Nasso”, trae origine proprio da questa isola. La famosa leggenda narra infatti che Arianna, figlia di Minosse e di Pasifae, dopo aver aiutato con il suo filo l’eroe ateniese Teseo a sconfiggere il Minotauro e ad uscire dal labirinto di Cnosso, fugge insieme agli ateniesi, ma viene abbandonata, per l’appunto piantata, da Teseo sull’isola di Nasso. In italiano, poi, con l’evoluzione della lingua il toponimo Nasso si sarebbe trasformato nel più comune asso.
Una vacanza in cui unire il relax marino alle risorse artistiche, non solo quindi divertimento, ma anche spazio alla cultura: località affascinanti a pochi passi da casa nostra, a prezzi convenienti!
Tempo di vacanze e di mare: che ne direste di una bella isola? O magari di più di un’isola!!
Una meta perfetta sono le Cicladi, arcipelago di 220 isole a sud est della Grecia, così chiamate per la loro disposizione a cerchio intorno a Delo, irradiandosi a raggiera, nel mar Egeo e divise per convenzione in Piccole e Grandi Cicladi.
Culla dell'antichissima civiltà cicladica, risalente a 3000 anni prima di Cristo, le Cicladi sono un luogo ricco di storia e con ammirevoli architetture. Alcuni studiosi sostengono che qui si trovasse la mitica Atlandide, scomparsa dalla terra in seguito ad una catastrofe naturale.
Almeno i più giovani conoscono due delle principali isole che costituiscono l’arcipelago, Mykonos e Santorini, meta di moltissimi studenti dopo la maturità, imitatori dei loro coetanei raccontati nel film di Muccino “Che ne sarà di noi”.
Un luogo davvero emozionante che, grazie alla tendenza degli ultimi anni, ha visto giungere sulle proprie coste, migliaia di italiani.
Caratteristica principale di queste isole sono i colori: il bianco delle case, delle chiese e degli antichi mulini a vento, tutte le tonalità del blu e del verde per i tetti delle abitazioni e per il mare.
Ma per chi volesse trascorrere un soggiorno meno affollato, ci sono Paro, patria del poeta Archiloco, che scrisse numerosi componimenti sull’amore: un posto incantevole, quindi, per tutti gli innamorati, che possono dare libero sfogo alla loro vena romantica, ispirati come lo fu lui, nel tempo passato.
Poi ci sono Amorgos, Ios e Kea, meno estese, ma ugualmente apprezzabili sia a livello naturalistico, che storico, giacchè anch’esse sono state argomento dei più grandi lirici greci, stimolati nella stesura delle proprie opere da un contesto così suggestivo.
Delos importante luogo di culto nell’antichità, che vide la nascita di Apollo e della sua gemella Artemide (Diana per i Romani) e attualmente sito archeologico, patrimonio dell’Unesco, che richiama appassionati e studiosi da tutto il mondo all’artistico Pirgos, sull’isola di Tinos, villaggio pieno di laboratori artigiani specializzati in pittura, marmi e lavorazione del legno.
Nasso, invece, la più grande delle Cicladi, oltre ad essere molto fertile e ricca di spiagge, è anche sede di diversi siti archeologici, testimoni dell’evoluzione della civiltà originaria. La famosa espressione “piantare in asso, o più correttamente piantare in Nasso”, trae origine proprio da questa isola. La famosa leggenda narra infatti che Arianna, figlia di Minosse e di Pasifae, dopo aver aiutato con il suo filo l’eroe ateniese Teseo a sconfiggere il Minotauro e ad uscire dal labirinto di Cnosso, fugge insieme agli ateniesi, ma viene abbandonata, per l’appunto piantata, da Teseo sull’isola di Nasso. In italiano, poi, con l’evoluzione della lingua il toponimo Nasso si sarebbe trasformato nel più comune asso.
Una vacanza in cui unire il relax marino alle risorse artistiche, non solo quindi divertimento, ma anche spazio alla cultura: località affascinanti a pochi passi da casa nostra, a prezzi convenienti!
Ubicazione:
37.04187823132277, 25.205566445365548
domenica 13 giugno 2010
RIMINI,"LA NOTTE ROSA" LUNGA 3 NOTTI CAPODANNO D'ESTATE
La "Notte rosa", festa che segna il Capodanno d'estate sulla Riviera romagnola, anticipa al 2 luglio. Dura tre notti e cambia 'pelle', in linea con quanto e' emerso dalla ricerca "Dal distretto del piacere alla Notte Rosa: l'evento dolce per una nuova comunita' artificiale", realizzata dal Consorzio Aaster (Associazione Agenti per lo Sviluppo del Territorio e presentata stamane a Rimini.
Un lungo "weekend rosa", dunque, che coinvolga, oltre ai 110 chilometri di riviera romagnola, anche le localita' dell'entroterra, sviluppato nella forma di un vero e proprio prodotto turistico tout court, in grado di attrarre, attraverso una ricca offerta di pacchetti soggiorno, flussi di ospiti stranieri, aggiuntivi rispetto alle normali presenze alberghiere del fine settimana.
Alla boa del quinquennio, allora, la 'Notte Rosa' si guarda indietro e fa un primo bilancio per capire che veste avra' nel prossimo futuro. Grazie a questo evento, che vede lo sforzo congiunto e sinergico di 12 comuni, 4 province, e degli imprenditori turistici della Riviera, e alla vastissima eco mediatica che ha saputo produrre negli anni, la Riviera si e' oggi imposta come il luogo del divertimento sano, dell'amicizia, della convivialita' e dello stare insieme. L'indagine, condotta nel 2009 da un gruppo di ricerca diretto da Aldo Bonomi (sociologo fondatore e direttore del Consorzio Aaster), e' stata realizzata interpellando i principali attori coinvolti nell'organizzazione dell'evento (figure istituzionali, albergatori ed imprenditori turistici in genere), nonche' raccogliendo oltre 540 questionari tra i partecipanti ai diversi appuntamenti dell'edizione 2009, che hanno permesso di definire, a grandi linee, l'ospite tipo della Notte Rosa. Proprio questa quinta edizione della Notte Rosa, che lo scorso anno ha accolto oltre 1,5 milioni di turisti, con un giro d'affari stimato in oltre 100 milioni di euro, porta con se' gia' uno dei principali 'suggerimenti' dell'Indagine, ovvero l'estensione da un giorno solo, il sabato, ad un intero weekend, con inizio venerdi' 2 luglio ed un ricchissimo e prestigioso programma di appuntamenti
Un lungo "weekend rosa", dunque, che coinvolga, oltre ai 110 chilometri di riviera romagnola, anche le localita' dell'entroterra, sviluppato nella forma di un vero e proprio prodotto turistico tout court, in grado di attrarre, attraverso una ricca offerta di pacchetti soggiorno, flussi di ospiti stranieri, aggiuntivi rispetto alle normali presenze alberghiere del fine settimana.
Alla boa del quinquennio, allora, la 'Notte Rosa' si guarda indietro e fa un primo bilancio per capire che veste avra' nel prossimo futuro. Grazie a questo evento, che vede lo sforzo congiunto e sinergico di 12 comuni, 4 province, e degli imprenditori turistici della Riviera, e alla vastissima eco mediatica che ha saputo produrre negli anni, la Riviera si e' oggi imposta come il luogo del divertimento sano, dell'amicizia, della convivialita' e dello stare insieme. L'indagine, condotta nel 2009 da un gruppo di ricerca diretto da Aldo Bonomi (sociologo fondatore e direttore del Consorzio Aaster), e' stata realizzata interpellando i principali attori coinvolti nell'organizzazione dell'evento (figure istituzionali, albergatori ed imprenditori turistici in genere), nonche' raccogliendo oltre 540 questionari tra i partecipanti ai diversi appuntamenti dell'edizione 2009, che hanno permesso di definire, a grandi linee, l'ospite tipo della Notte Rosa. Proprio questa quinta edizione della Notte Rosa, che lo scorso anno ha accolto oltre 1,5 milioni di turisti, con un giro d'affari stimato in oltre 100 milioni di euro, porta con se' gia' uno dei principali 'suggerimenti' dell'Indagine, ovvero l'estensione da un giorno solo, il sabato, ad un intero weekend, con inizio venerdi' 2 luglio ed un ricchissimo e prestigioso programma di appuntamenti
venerdì 11 giugno 2010
Guida blu: le più belle spiagge d'Italia
Pubblicata la Guida blu 2010 delle migliori spiagge italiane, la classifica di Legambiente e Touring Club Italiano - giunta al decimo anniversario - che assegna il massimo riconoscimento, le cinque vele, alle spiagge più blu d'Italia: in pole position la Sardegna, seguono Puglia e Toscana, bene anche Campania e Sicilia. Il Trentino Alto Adige sale sul podio per le località lacustri.
Le 14 località dove sventolano le cinque vele sono: Pollica (SA), al primo posto; le Cinque Terre (SP), al secondo posto; Ostuni (BR), al terzo posto; Capalbio (GR), al quarto posto; Castiglione della Pescaia (GR), al quinto posto; Nardò (LE), al sesto posto; l'Isola di Capraia (LI), al settimo posto; l'Isola di Salina (ME), all'ottavo posto; San Vito lo Capo (TP), al nono posto; Bosa (OR), al decimo posto; Baunei (OG), all'undicesimo posto; Noto (SR), al 12° posto; Posada (NU), al 13° posto e Otranto (LE), al 14° posto. Sono ben 42, invece, le località in cui sventolano quattro bandiere.
Sono cinque le località di lago che hanno conquistato le cinque vele, tre di esse sono trentine: Appiano sulla Strada del vino (BZ), sul Lago di Monticolo, e Fiè allo Sciliar (BZ) sul Lago di Fiè in Alto Adige, Molveno (TN), sull'omonimo Lago in Trentino, Bellagio (CO), sul lago di Como, e Massa Marittima (GR), in Toscana, sul Lago dell'Accesa.
La novità dell'edizione 2010 è la nuova sezione dedicata alla nautica da diporto, fatta in collaborazione con l'Unione nazionale dei cantieri e delle industrie nautiche e affini (Ucina), che propone 14 bellissimi itinerari.
Nell'insieme, la guida elenca 354 spiagge, 364 località costiere di mare e lago, 14 itinerari in barca per diportisti, 50 grotte marine e 403 strutture ricettive, con l'elenco aggiornato degli alberghi 'green'.
Le vele vengono assegnate a tutte quelle località che sono state capaci di coniugare l'offerta turistica con il rispetto dell'ambiente.
Cosa ne pensi di questa classifica? Sceglierai una di queste località per le tue vacanze al mare? Dì' la tua.
Le 14 località dove sventolano le cinque vele sono: Pollica (SA), al primo posto; le Cinque Terre (SP), al secondo posto; Ostuni (BR), al terzo posto; Capalbio (GR), al quarto posto; Castiglione della Pescaia (GR), al quinto posto; Nardò (LE), al sesto posto; l'Isola di Capraia (LI), al settimo posto; l'Isola di Salina (ME), all'ottavo posto; San Vito lo Capo (TP), al nono posto; Bosa (OR), al decimo posto; Baunei (OG), all'undicesimo posto; Noto (SR), al 12° posto; Posada (NU), al 13° posto e Otranto (LE), al 14° posto. Sono ben 42, invece, le località in cui sventolano quattro bandiere.
Sono cinque le località di lago che hanno conquistato le cinque vele, tre di esse sono trentine: Appiano sulla Strada del vino (BZ), sul Lago di Monticolo, e Fiè allo Sciliar (BZ) sul Lago di Fiè in Alto Adige, Molveno (TN), sull'omonimo Lago in Trentino, Bellagio (CO), sul lago di Como, e Massa Marittima (GR), in Toscana, sul Lago dell'Accesa.
La novità dell'edizione 2010 è la nuova sezione dedicata alla nautica da diporto, fatta in collaborazione con l'Unione nazionale dei cantieri e delle industrie nautiche e affini (Ucina), che propone 14 bellissimi itinerari.
Nell'insieme, la guida elenca 354 spiagge, 364 località costiere di mare e lago, 14 itinerari in barca per diportisti, 50 grotte marine e 403 strutture ricettive, con l'elenco aggiornato degli alberghi 'green'.
Le vele vengono assegnate a tutte quelle località che sono state capaci di coniugare l'offerta turistica con il rispetto dell'ambiente.
Cosa ne pensi di questa classifica? Sceglierai una di queste località per le tue vacanze al mare? Dì' la tua.
WORKSHOP A COSENZA DI PROMUOVITALIA
Promuovi Italia (www.promuovitalia.it) è l’Agenzia di Assistenza Tecnica che opera alle dipendenze del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo (Presidenza del Consiglio dei Ministri), e che fornisce supporto agli interventi per lo sviluppo delle attività economiche ed occupazionali della filiera dell’industria turistica, culturale ed ambientale e dei settori merceologici ad essa collegati. L’Agenzia partecipa, quindi, all’attuazione dei programmi di sviluppo della competitività italiana, nell’ambito delle politiche di indirizzo fornite dalle Amministrazioni centrali e regionali committenti.
Con l’obiettivo di offrire ai giovani la possibilità di entrare nel mondo del lavoro, Promuovi Italia sta organizzando, quindi - con particolare attenzione alle Regioni del Sud - incontri tra gli studenti delle Facoltà di settore e le realtà imprenditoriali di eccellenza presenti sul territorio, al fine di raccontare loro come è possibile fare impresa e costruirsi una carriera attraverso l’impegno e la ricerca della qualità.
In quest’ottica è per noi fondamentale avere anche il contributo del mondo accademico; mi permetto di suggerire un tema che, se ritiene valido, potrà affrontare, e cioè come il sistema universitario affronta e risolve due questioni a volte contrapposte: da un lato, la richiesta, da parte del mercato, di “tecnici” e figure operative più che di manager; dall’altro la necessità, da parte della stessa istituzione, di fare comunque “ricerca”, di sperimentare, di innovare, proponendo strategie che anticipano il futuro, e non semplicemente seguire quanto il mercato oggi richiede (è un altro aspetto dell’ ”innovazione” presente nel titolo del workshop).
Con l’obiettivo di offrire ai giovani la possibilità di entrare nel mondo del lavoro, Promuovi Italia sta organizzando, quindi - con particolare attenzione alle Regioni del Sud - incontri tra gli studenti delle Facoltà di settore e le realtà imprenditoriali di eccellenza presenti sul territorio, al fine di raccontare loro come è possibile fare impresa e costruirsi una carriera attraverso l’impegno e la ricerca della qualità.
In quest’ottica è per noi fondamentale avere anche il contributo del mondo accademico; mi permetto di suggerire un tema che, se ritiene valido, potrà affrontare, e cioè come il sistema universitario affronta e risolve due questioni a volte contrapposte: da un lato, la richiesta, da parte del mercato, di “tecnici” e figure operative più che di manager; dall’altro la necessità, da parte della stessa istituzione, di fare comunque “ricerca”, di sperimentare, di innovare, proponendo strategie che anticipano il futuro, e non semplicemente seguire quanto il mercato oggi richiede (è un altro aspetto dell’ ”innovazione” presente nel titolo del workshop).
mercoledì 9 giugno 2010
Elegante e raffinata El Jadida
El Jadida è un'elegante e raffinata città del Marocco, dichiarata dall'UNESCO nel 2004 patrimonio dell'Umanità. El Jadida è l'antica città di Mazagan: furono i portoghesi, durante il periodo della loro dominazione dal 1506 fino al 1769, ad edificare questa città fortificata inizialmente dotata di cinque bastioni. Oggi ne rimangono solo quattro: il bastione dell'Angelo, da cui si gode una splendida vista sulla città, il bastione San Sebastiano che conserva un'inquietante cappella dell'Inquisizione.
Grazie alle sue splendide spiagge, l'antica Mazagan si presta al relax e alla dolce vita. Le spiagge intorno alla città sono imperdibili: da segnalare a nord El Haouzia dove si trova un relitto a circa 200 m dalla battigia. Poco distante si trova la bella cittadina di Azemmour con una bella Kasbah fortificata. Un'altra notevole spiaggia si trova ad ovest del centro, dopo una serie di piane tidali rocciose. A 3km a sud, la spiaggia dell'elegante stazione balneare di Sidi-Bouzid è magnifica: in estate risulta molto frequentata, particolarmente fresca per la corrente proveniente dalle Canarie.
Di fronte al bastione dell'Angelo, sul porto di El Jadida o lungo il boulevard de Suez, numerosi ristoranti vi permetteranno di gustare i loro prodotti. Se i locali sono semplici, la loro cucina è deliziosa: ricci di mare, sardine e fritture varie. Più a sud (76 km), è d'obbligo una visita a Oualidia. Questa simpatica stazione balneare è famosa per le sue ostriche da gustare sulla terrazza di un ristorante o direttamente nei parchi della laguna in cui vengono pescate.
Risalendo la via principale di El Jadida si trova la cisterna portoghese. Caduta nell'oblio, fu riscoperta per caso nel 1916. Costruita nel 1514 dai Portoghesi, questa sala sotterranea è forse servita da arsenale o da magazzino prima di essere trasformata in cisterna per resistere agli assedi.
Nei dintorni di El Jaida si trova Moulay-Abdallah è un villaggio di pescatori (a 12 km a sud di El Jadida) che ospita nel mese di agosto uno dei più grandi moussems del Marocco, allo stesso tempo feste religiose e fiere commerciali. Oltre 200.000 persone accorrono per partecipare alla festa e gli spettacoli di Fantasia riuniscono fino a 15.000 cavalli. In ultimo, lungo la Strada Regionale 315 si erge l'imponente casbah rettangolare di Boulâouane costruita nel 1710 da Moulay Ismail, presenta sette bastioni, mura di cinta merlate e un'alta torre quadrata.
Grazie alle sue splendide spiagge, l'antica Mazagan si presta al relax e alla dolce vita. Le spiagge intorno alla città sono imperdibili: da segnalare a nord El Haouzia dove si trova un relitto a circa 200 m dalla battigia. Poco distante si trova la bella cittadina di Azemmour con una bella Kasbah fortificata. Un'altra notevole spiaggia si trova ad ovest del centro, dopo una serie di piane tidali rocciose. A 3km a sud, la spiaggia dell'elegante stazione balneare di Sidi-Bouzid è magnifica: in estate risulta molto frequentata, particolarmente fresca per la corrente proveniente dalle Canarie.
Di fronte al bastione dell'Angelo, sul porto di El Jadida o lungo il boulevard de Suez, numerosi ristoranti vi permetteranno di gustare i loro prodotti. Se i locali sono semplici, la loro cucina è deliziosa: ricci di mare, sardine e fritture varie. Più a sud (76 km), è d'obbligo una visita a Oualidia. Questa simpatica stazione balneare è famosa per le sue ostriche da gustare sulla terrazza di un ristorante o direttamente nei parchi della laguna in cui vengono pescate.
Risalendo la via principale di El Jadida si trova la cisterna portoghese. Caduta nell'oblio, fu riscoperta per caso nel 1916. Costruita nel 1514 dai Portoghesi, questa sala sotterranea è forse servita da arsenale o da magazzino prima di essere trasformata in cisterna per resistere agli assedi.
Nei dintorni di El Jaida si trova Moulay-Abdallah è un villaggio di pescatori (a 12 km a sud di El Jadida) che ospita nel mese di agosto uno dei più grandi moussems del Marocco, allo stesso tempo feste religiose e fiere commerciali. Oltre 200.000 persone accorrono per partecipare alla festa e gli spettacoli di Fantasia riuniscono fino a 15.000 cavalli. In ultimo, lungo la Strada Regionale 315 si erge l'imponente casbah rettangolare di Boulâouane costruita nel 1710 da Moulay Ismail, presenta sette bastioni, mura di cinta merlate e un'alta torre quadrata.
venerdì 4 giugno 2010
St Michael's Mount o Mont Saint-Michel. Stesso nome ma posti diversi
Trovandomi in Inghilterra per lavoro, cercavo un posto dove potevo andare a trascorrere uno dei tanti week-end che avrò a disposizione fino ad Agosto. E leggendo su una rivista scopro che esistono due isole con lo stesso nome e con una vaga somiglianza tra di loro.
Il Mont Saint-Michel (letteralmente "Monte San Michele") è un isolotto roccioso situato presso la costa settentrionale della Francia, dove sfocia il fiume Couesnon.
Sull'isolotto venne costruito un santuario in onore di San Michele Arcangelo, il cui nome originario era Mons Sancti Michaeli in periculo mari (in latino) o Mont Saint-Michel au péril de la mer (in francese: in italiano, letteralmente, "Monte San Michele al pericolo del mare").
Attualmente il Mont Saint-Michel costituisce il centro naturale del comune di Le Mont-Saint-Michel (dipartimento della Manica, regione amministrativa della Bassa Normandia appartenente al comune di Pontorson). Un trattino permette di differenziare tra il comune e l'isolotto: secondo la nomenclatura ufficiale dell'INSEE l'unità amministrativa si chiama (Le) Mont-Saint-Michel, mentre l'isolotto è chiamato Mont Saint-Michel.
La notevole architettura del santuario e la baia nel quale l'isolotto sorge con le sue maree ne fanno il sito turistico più frequentato della Normandia e uno dei primi dell'intera Francia, con circa 3.200.000 visitatori ogni anno. Numerosi immobili che vi sorgono sono individualmente classificati come monumenti storici e l'intero sito è nel suo insieme classificato come tale dal 1862. Dal 1979 fa parte dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.
Mentre l'altra isola St Michael's Mount (in lingua cornica: Karrek Loos y'n Koos; 0,23 kmq) è un'isola tidale situata nella cosiddetta Mount's Bay, nell'estremità occidentale della Cornovaglia (Inghilterra sud-occidentale), di fronte a Land's End. Dal punto di vista amministrativo, si tratta di una parrocchia civile del distretto di Penwith. L'isola è famosa per la sua vaga somiglianza (non solo nel nome) con il Mont Saint-Michel della Normandia (Francia). La somiglianza non è per nulla casuale: anche questo luogo è infatti dedicato all'arcangelo Michele, che secondo la leggenda vi sarebbe apparso nel 495[2] e al quale dei Benedettini, provenienti proprio da Mont Saint-Michel, vollero dedicare un'abazia in loco, abazia (della quale rimangono solo il refettorio e la chiesa) sostituita poi nel corso del XVI secolo dalla fortezza che si può tuttora ammirare.
L'isola è collegata da un traghetto (oltre che da una lingua di terra durante la bassa marea) alla città di Marazion.
Il Mont Saint-Michel (letteralmente "Monte San Michele") è un isolotto roccioso situato presso la costa settentrionale della Francia, dove sfocia il fiume Couesnon.
Sull'isolotto venne costruito un santuario in onore di San Michele Arcangelo, il cui nome originario era Mons Sancti Michaeli in periculo mari (in latino) o Mont Saint-Michel au péril de la mer (in francese: in italiano, letteralmente, "Monte San Michele al pericolo del mare").
Attualmente il Mont Saint-Michel costituisce il centro naturale del comune di Le Mont-Saint-Michel (dipartimento della Manica, regione amministrativa della Bassa Normandia appartenente al comune di Pontorson). Un trattino permette di differenziare tra il comune e l'isolotto: secondo la nomenclatura ufficiale dell'INSEE l'unità amministrativa si chiama (Le) Mont-Saint-Michel, mentre l'isolotto è chiamato Mont Saint-Michel.
La notevole architettura del santuario e la baia nel quale l'isolotto sorge con le sue maree ne fanno il sito turistico più frequentato della Normandia e uno dei primi dell'intera Francia, con circa 3.200.000 visitatori ogni anno. Numerosi immobili che vi sorgono sono individualmente classificati come monumenti storici e l'intero sito è nel suo insieme classificato come tale dal 1862. Dal 1979 fa parte dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.
Mentre l'altra isola St Michael's Mount (in lingua cornica: Karrek Loos y'n Koos; 0,23 kmq) è un'isola tidale situata nella cosiddetta Mount's Bay, nell'estremità occidentale della Cornovaglia (Inghilterra sud-occidentale), di fronte a Land's End. Dal punto di vista amministrativo, si tratta di una parrocchia civile del distretto di Penwith. L'isola è famosa per la sua vaga somiglianza (non solo nel nome) con il Mont Saint-Michel della Normandia (Francia). La somiglianza non è per nulla casuale: anche questo luogo è infatti dedicato all'arcangelo Michele, che secondo la leggenda vi sarebbe apparso nel 495[2] e al quale dei Benedettini, provenienti proprio da Mont Saint-Michel, vollero dedicare un'abazia in loco, abazia (della quale rimangono solo il refettorio e la chiesa) sostituita poi nel corso del XVI secolo dalla fortezza che si può tuttora ammirare.
L'isola è collegata da un traghetto (oltre che da una lingua di terra durante la bassa marea) alla città di Marazion.
giovedì 3 giugno 2010
Sex & the city 2: in Marocco con Carrie e compagne
Prima ancora di vederlo, si sapeva già tutto. E ora che finalmente è arrivato anche nei cinema italiani - campione d'incassi nel primo weekend di proiezione - il nuovo, e criticatissimo, Sex & the city 2 non ha più segreti. Carrie Bradshaw e compagne sono tornate, griffate più che mai, in un colossal (146 minuti di film) che gli internauti più spietati hanno ribattezzato “Il signore degli anelli in tacchi a spillo”.
Gli ingredienti sono i soliti, con un po’ meno sex e molta meno city. New York è la grande assente: le "girls" questa volta fanno i bagagli e se ne vanno in Medio Oriente a godersi una vacanza da nababbe ad Abu Dhabi. E qui scatta la finzione cinematografica perché, in realtà, le riprese non sono state fatte negli Emirati Arabi (il governo non ha gradito i contenuti troppo espliciti delle emancipate newyorkesi in trasferta), ma in Marocco.
Il tocco esotico mancava alle protagoniste di Sex & the city , ma la scelta di spostare il set in Medio Oriente/Africa ha un'altra motivazione. A spiegarla è Michael Patrick King: il bisogno di evasione in posti lontani, meglio se dorati e assolati, è per il regista del film un bisogno emergente in tempi di crisi economica. Ora che la caccia al set è cominciata, i blogger si passano già indiscrezioni su quali dune di sabbia abbiano calpestato le Manolo Blahnik di Carrie o in quali resort extra-lusso la troupe abbia alloggiato. Per i sex addicted, ecco alcune dritte per una vacanza in Marocco sulle tracce di Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda. Prima tappa: Marrakech.
Molte scene sono state girate nella piazza principale Djemma el Fnaa, cuore pulsante della Medina, la parte vecchia della città. Un labirinto di colori, profumi e suoni dove perdersi tra cantastorie, danzatori, incantatori di serpenti e venditori di datteri e uova di struzzo. Ed è nel suq - l'enorme mercato coperto a nord della piazza - che Carrie incontra Aidan, lo storico ex, anche lui a Marrakech a vendere tappeti. Primo suggerimento: shopping sfrenato nella Medina. E per portarsi a casa un tappeto originale, grande classico tra i souvenir marocchini, le boutique specializzate sono La Porte d'Or (115, souk Semmairie) e Amazonite (94 boulevard El Mansour Eddahbi).
Va bene la fuga dalla NYC, ma le “Veneri del Sahara” non hanno certo rinunciato ai lussi. L'indirizzo per sognare a occhi aperti è La Mamounia, quartier generale del cast e della troupe durante le riprese. Secondo suggerimento: un soggiorno in questo leggendario palazzo moresco del XVIII secolo, che Winston Churchill descriveva come “il luogo più incantevole del mondo intero”, è d’obbligo. Fresco di un imponente restauro, il Grand Hotel è un concentrato di splendori arabo-andalusi nel centro di Marrakech. Circondato da alte mura, l’oasi che si svela all’interno è un susseguirsi di azulejos, palmizi, fontane, giardini, specchi e mosaici. Le 136 camere, i tre riad e una spa di 2500 metri quadrati con hammam completano il quadro di questo rifugio amato dai vip e dai milionari di tutto il mondo (Avenue Bad Jdid, Marrakech, www.mamounia.com).
L’hotel dello sceicco che invece ospita nel film le quattro protagoniste è il nuovissimo Mandarin Oriental Jnan Rhama, inaugurato proprio al termine delle riprese. Un indirizzo che regala ciò che promette il nome, letteralmente "giardino dell'Eden". Circondato dai Monti Atlas (a 25 minuti di auto dalla Medina e a un'ora circa dal monte Toubkal, la vetta più alta del Marocco), il Mandarin Oriental lascia a bocca aperta: suite sfarzose, opulenti saloni dorati, affreschi e cupole in stile ottomano. Il top è la spa, la più grande di Marrakech, 3800 metri quadrati di puro benessere (www.mandarinoriental.com). Chi non se la sente di regalarsi tali lussi, a Marrakech ha un'infinità di alternative. Da mettere in agenda c'è la Casa Lalla, ottimo indirizzo per dormire a prezzi abbordabili ma immersi nella tipica atmosfera marocchina, con spa, hammam, palmeto e ristorante (www.casalalla.com, doppia da 95 €). Proposte low cost anche nel 4 stelle Dellarosa Hotel Suite & Spa o all’Atlas Targa & Resort (da 69 € e 75 € per camera a notte, prenotazioni su www.hotels.com).
Da Marrakech al deserto il passo è breve. Alcuni shot sono stati presi tra le dune del Sahara occidentale, a sud di Erfoud, appena fuori dalla cittadina di Merzouga. Le sabbie del film, in particolare quelle di Erg Chebbi, si possono esplorare in 4x4 o a dorso di cammello, come fanno le protagoniste. Unica avvertenza: il film è stato girato a novembre e andare nella sabbia rovente in agosto sarebbe una follia. Più indicate escursioni a Rabat, capitale marocchina, a un’ora di treno da Casablanca (quattro da Marrakesh); Essaouira, sulla costa atlantica, o Fez. Una chicca, per chi si allontana da Marrakech, è Chefchaouen, la città blu. Un peccato, o una fortuna, che qui Sex & the city non sia arrivato.
Gli ingredienti sono i soliti, con un po’ meno sex e molta meno city. New York è la grande assente: le "girls" questa volta fanno i bagagli e se ne vanno in Medio Oriente a godersi una vacanza da nababbe ad Abu Dhabi. E qui scatta la finzione cinematografica perché, in realtà, le riprese non sono state fatte negli Emirati Arabi (il governo non ha gradito i contenuti troppo espliciti delle emancipate newyorkesi in trasferta), ma in Marocco.
Il tocco esotico mancava alle protagoniste di Sex & the city , ma la scelta di spostare il set in Medio Oriente/Africa ha un'altra motivazione. A spiegarla è Michael Patrick King: il bisogno di evasione in posti lontani, meglio se dorati e assolati, è per il regista del film un bisogno emergente in tempi di crisi economica. Ora che la caccia al set è cominciata, i blogger si passano già indiscrezioni su quali dune di sabbia abbiano calpestato le Manolo Blahnik di Carrie o in quali resort extra-lusso la troupe abbia alloggiato. Per i sex addicted, ecco alcune dritte per una vacanza in Marocco sulle tracce di Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda. Prima tappa: Marrakech.
Molte scene sono state girate nella piazza principale Djemma el Fnaa, cuore pulsante della Medina, la parte vecchia della città. Un labirinto di colori, profumi e suoni dove perdersi tra cantastorie, danzatori, incantatori di serpenti e venditori di datteri e uova di struzzo. Ed è nel suq - l'enorme mercato coperto a nord della piazza - che Carrie incontra Aidan, lo storico ex, anche lui a Marrakech a vendere tappeti. Primo suggerimento: shopping sfrenato nella Medina. E per portarsi a casa un tappeto originale, grande classico tra i souvenir marocchini, le boutique specializzate sono La Porte d'Or (115, souk Semmairie) e Amazonite (94 boulevard El Mansour Eddahbi).
Va bene la fuga dalla NYC, ma le “Veneri del Sahara” non hanno certo rinunciato ai lussi. L'indirizzo per sognare a occhi aperti è La Mamounia, quartier generale del cast e della troupe durante le riprese. Secondo suggerimento: un soggiorno in questo leggendario palazzo moresco del XVIII secolo, che Winston Churchill descriveva come “il luogo più incantevole del mondo intero”, è d’obbligo. Fresco di un imponente restauro, il Grand Hotel è un concentrato di splendori arabo-andalusi nel centro di Marrakech. Circondato da alte mura, l’oasi che si svela all’interno è un susseguirsi di azulejos, palmizi, fontane, giardini, specchi e mosaici. Le 136 camere, i tre riad e una spa di 2500 metri quadrati con hammam completano il quadro di questo rifugio amato dai vip e dai milionari di tutto il mondo (Avenue Bad Jdid, Marrakech, www.mamounia.com).
L’hotel dello sceicco che invece ospita nel film le quattro protagoniste è il nuovissimo Mandarin Oriental Jnan Rhama, inaugurato proprio al termine delle riprese. Un indirizzo che regala ciò che promette il nome, letteralmente "giardino dell'Eden". Circondato dai Monti Atlas (a 25 minuti di auto dalla Medina e a un'ora circa dal monte Toubkal, la vetta più alta del Marocco), il Mandarin Oriental lascia a bocca aperta: suite sfarzose, opulenti saloni dorati, affreschi e cupole in stile ottomano. Il top è la spa, la più grande di Marrakech, 3800 metri quadrati di puro benessere (www.mandarinoriental.com). Chi non se la sente di regalarsi tali lussi, a Marrakech ha un'infinità di alternative. Da mettere in agenda c'è la Casa Lalla, ottimo indirizzo per dormire a prezzi abbordabili ma immersi nella tipica atmosfera marocchina, con spa, hammam, palmeto e ristorante (www.casalalla.com, doppia da 95 €). Proposte low cost anche nel 4 stelle Dellarosa Hotel Suite & Spa o all’Atlas Targa & Resort (da 69 € e 75 € per camera a notte, prenotazioni su www.hotels.com).
Da Marrakech al deserto il passo è breve. Alcuni shot sono stati presi tra le dune del Sahara occidentale, a sud di Erfoud, appena fuori dalla cittadina di Merzouga. Le sabbie del film, in particolare quelle di Erg Chebbi, si possono esplorare in 4x4 o a dorso di cammello, come fanno le protagoniste. Unica avvertenza: il film è stato girato a novembre e andare nella sabbia rovente in agosto sarebbe una follia. Più indicate escursioni a Rabat, capitale marocchina, a un’ora di treno da Casablanca (quattro da Marrakesh); Essaouira, sulla costa atlantica, o Fez. Una chicca, per chi si allontana da Marrakech, è Chefchaouen, la città blu. Un peccato, o una fortuna, che qui Sex & the city non sia arrivato.
martedì 1 giugno 2010
Le 10 spiagge più suggestive
C'è qualcosa di incredibilmente irresistibile nelle spiagge, dove mare, cielo e terra convergono magicamente. Ecco perché, quando si parla di spiagge, tutti vanno in visibilio. Volete sapere quali sono le spiagge più suggestive del mondo?
Secondo creativefan.com, che ha stilato la classifica delle spiagge più idilliache del pianeta, vince Bohol Beach, sull'Isola di Panglao, nelle Filippine, un posto decisamente incredibile (GUARDA LE FOTO). Ma sentite questa: al secondo posto in assoluto c'è la spiaggia di Tropea, nella nostra meravigliosa Calabria. Seguono alcuni lidi inaspettati, come Mawgan, in Cornovaglia, Khezr, in Iran, Benacre, in Gran Bretagna e Llanddona, nel Galles. Nella top ten spiccano, però, anche spiagge da sogno come Port Stephens, in Australia, Kovalam Beach, nel Kerala (India), e la spiaggia di Patong, a Phuket, in Thailandia, dove molti di voi saranno anche stati.
La classifica prosegue con altre 10 spiagge suggestive e bisogna subito dire che al 14° posto c'è un'altra località italiana: Camogli, in Liguria. Le altre nove sono: Makena State Park a Maui e Hanakapiai Beach a Kauai (entrambe alle Hawaii), Downhill Beach a Castlerock, Irlanda del Nord, Anse Source D’Argent a La Digue, Seychelles, Copacabana a Rio, Le Val André in Bretagna (Francia), Aquinnah a Martha’s Vineyard (USA), Sylt in Germania e Itajai in Brasile
Secondo creativefan.com, che ha stilato la classifica delle spiagge più idilliache del pianeta, vince Bohol Beach, sull'Isola di Panglao, nelle Filippine, un posto decisamente incredibile (GUARDA LE FOTO). Ma sentite questa: al secondo posto in assoluto c'è la spiaggia di Tropea, nella nostra meravigliosa Calabria. Seguono alcuni lidi inaspettati, come Mawgan, in Cornovaglia, Khezr, in Iran, Benacre, in Gran Bretagna e Llanddona, nel Galles. Nella top ten spiccano, però, anche spiagge da sogno come Port Stephens, in Australia, Kovalam Beach, nel Kerala (India), e la spiaggia di Patong, a Phuket, in Thailandia, dove molti di voi saranno anche stati.
La classifica prosegue con altre 10 spiagge suggestive e bisogna subito dire che al 14° posto c'è un'altra località italiana: Camogli, in Liguria. Le altre nove sono: Makena State Park a Maui e Hanakapiai Beach a Kauai (entrambe alle Hawaii), Downhill Beach a Castlerock, Irlanda del Nord, Anse Source D’Argent a La Digue, Seychelles, Copacabana a Rio, Le Val André in Bretagna (Francia), Aquinnah a Martha’s Vineyard (USA), Sylt in Germania e Itajai in Brasile
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