venerdì 29 aprile 2011

Firenze Gelato Festival: ho già l’acquolina in bocca!

Fragola, limone, cocco, tiramisù, papaya, cioccolato: quale preferite? Avete già l’acquolina in bocca, beh correte ad assaggiarli tutti! Dove?! Al Firenze Gelato Festival, l’evento per tutti i golosi e gli amanti del gelato, che dal 25 al 29 maggio 2011, trasformerà Firenze in un’oasi del gusto! Gusti classici, esotici, bizzarri: tutto troverete a Firenze tra Piazza della Repubblica e Piazza Pitti, punti centrali dell’evento, oltreché in tutte le gelaterie, aderenti al circuito, sparse per tutta la città.

Secondo l’IGI, Istituto Italiano del Gelato c’è stato un notevole incremento nella vendita di gelato dall’inizio dell’anno: un segnale positivo, in vista dell’estate, periodo in cui il consumo di gelati raggiunge il massimo livello. E poi oggi c’è chi pranza con un gelato, perché la varietà di gusti è talmente ampia che ci si può sbizzarrire.
Gli organizzatori hanno pensato a tutto, perché oltre a mangiarlo questo gelato, bisogna anche smaltirlo, per poi assaggiarne altro! E così a tutti i visitatori è permesso di scegliere due itinerari turistici inconsueti alla scoperta della città, adatti anche a chi Firenze l’ha già vista, ma ha deciso di tornarci ed ai Fiorentini stessi, perché mostrerà loro luoghi suggestivi e punti affascinanti, che solitamente non fanno parte del percorso classico. Un viaggio divertente di un’ora e mezza, all’insegna della curiosità e dei racconti popolari, delle leggende e dei segreti della culla del Rinascimento, oggi divenuta centro pulsante per la cultura sotto ogni aspetto.
In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, si cercherà di esaltare anche i gusti artigianali tipici di ogni regione italiana, proprio per mantenere vive le tradizioni locali.
Gusterete il vostro gelato in coppette ecologiche, fatte in bioplastica di mais, perché per gli organizzatori è fondamentale l’uso dei materiali, non solo la bontà del prodotto made in Italy.
Cosa state aspettando?! Quale migliore occasione di visitare una città così bella e deliziare le vostre papille? Non perdetela assolutamente e se cercate un posto dove alloggiare prenotate subito su www.firenzealbergo.it: troverete oltre 200 hotels dislocati in tutta la città e adatti alle diverse esigenze dei visitatori.
Per maggiori informazioni sull’evento visitate il sito ufficiale: www.firenzegelatofestival.it

Di Letizia Cugnetto

giovedì 28 aprile 2011

Melbourne, giovane & trendy

Melbourne rappresenta il fulcro dell’animo australiano e di una terra agli antipodi. E' capace di rinnovarsi in continuazione, per stare al passo con l'Occidente, pur avendo sviluppato una propria identità. E' la metropoli culturale dell'Australia. Ospita le mostre di maggior successo e ha un ricchissimo calendario di eventi tra cui musei e teatri.


I principali simboli di Melbourne sono Federation Square (da circa un decennio il principale punto di ritrovo di tutti i Melbournians e non solo) e l’Eureka Tower, il più alto grattacielo abitato del mondo. The Edge, infatti, è la più alta piattaforma belvedere dell’emisfero sud. Si trova all’88° piano e sporge di tre metri dalla facciata. I suoi vetri opachi d’improvviso diventano trasparenti dando ai visitatori l’impressione di fluttuare nel vuoto a oltre 300 m d’altezza.

Melbourne è un città molto trendy, soprattutto nelle zone di Market Precinct e St Kilda (fulcro della vita notturna di Melbourne), che non ha nulla da invidiare alle principali capitali europee come Londra e Parigi. Chi percorre un così lungo viaggio per raggiungerla (circa 24 ore), non si pentirà di sicuro di ciò che troverà. Design hotel, design boutique, ma anche locali fashion e 'glam' sorgono i tutta la città.

D’estate (il nostro inverno), la vita notturna della città si trasferisce in spiaggia dove ogni occasione è buona per organizzare party e divertirsi! I luoghi preferiti dai giovani Melbournians sono Phillip Island (dove si corre anche il Gran Premio di Formula Uno) e la Great Ocean Road.
Tra i vicoletti nascosti del centro di Melbourne, i cosiddetti Laneways, vero cuore pulsante della città, si nascondono angoli ed edifici tutti da scoprire, gallerie d’arte, studi di giovani designer, una miriade di caffè, bar, ristoranti e negozi originali di ogni tipo. Questa zona, fuori dai soliti circuiti turistici, è certamente un must per chiunque desideri immergersi nella cultura metropolitana più vibrante del continente australiano. E se sentite la mancanza di un buon piatto di pasta, basta passeggiare lungo Lygon Street nel quartiere di Carlton per accorgersi della forza della cultura e della tradizione italiana espressa a chiare lettere dalle insegne dei ristoranti. I più entusiasti potranno affidarsi a una cartina e seguire il sentiero artistico dei Docklands per scoprire alcune delle sculture contemporanee che punteggiano le rive del fiume Yarra. Meta d’obbligo per lo shopping prima di partire è Queens Victoria Market, mercato aperto tutti i giorni con orari diversi. Le vie centrali per lo shopping classico, invece, sono Bourke, Elisabeth e Swanson Street.

mercoledì 27 aprile 2011

Che giorno è Pasqua 2012?

Nel 2012 il giorno di Pasqua sarà l'8 aprile 2012 mentre il Lunedi dell'Angelo o Pasquetta sarà il 9 aprile.

lunedì 25 aprile 2011

Quali sono le migliori wine destinations?

I campioni del mondo in fatto di vino sono i francesi. Lo dicono gli utenti della community di Tripadvisor che hanno stilato la classifica delle dieci migliori wine destinations del mondo. Infatti, sono sempre più numerosi i turisti che decidono di andare a visitare un paesino sperduto o un’intera regione alla ricerca di un vino particolare o di un paesaggio caratterizzato da distese di vigneti.
Nella classifica delle Top 10 wine destinations a livello mondiale la Toscana, con i suoi Chianti e Brunello di Montalcino, si posiziona solo al terzo posto, superata non solo dai cugini rivali del Bordeaux, ma anche dalle varietà prodotte nella Napa Valley, in California. Una magra consolazione: le bollicine dello Champagne finiscono al quarto posto, seguite rispettivamente dai vini dell'Australia (5°) e della Spagna (6° posto).  Nelle ultimissime posizioni si trova il Cile (8° posto), seguito dalle destinazioni d’oltre oceano come Sudafrica (9°) e Nuova Zelanda (10°posto).

Ecco la classifica e le motivazioni:
1. Bordeaux, Francia
La terra di vini più famosa al mondo è forse la regione francese di Bordeaux, da sempre rinomata per i suoi vigneti, dai quali prendono origine deliziosi vini da tavola e alcune fra le più pregiate e costose bottiglie di vino del mondo.
2. Napa Valley, California, Usa
La Valle di Napa è tradizionalmente sinonimo di vino eccellente e di scenari mozzafiato e per questo ogni anno viene visitata da milioni di turisti amanti del buon vino. La valle ospita circa 400 aziende vinicole e gode di un clima mediterraneo ideale per far crescere una grande varietà di uve, dal Cabernet Sauvignon allo Zinfandel.
3. Toscana
Famosa per i suoi vini rossi come il Chianti e il Brunello di Montalcino, la Toscana è una vera delizia per i sensi. Decantata non solo per i suoi vigneti e per la sua cucina,  è una delle regioni più ricercate al mondo per le bellezze naturali e storiche.
4. Champagne-Ardenne, Francia
La provincia è famosa per il celeberrimo vino frizzante. I suoi vigneti, incastonati in un pittoresco paesaggio naturale, ricco di storia e cultura, rendono questa regione spumeggiante come il suo vino.
5. Barossa Valley, Australia
Questa scenografica regione dell’Australia del Sud è particolarmente apprezzata per il suo Shiraz e per le altre varietà di robusti vini rossi.
6. La Rioja, Spagna
E' la destinazione vinicola più famosa di Spagna e si divide  in tre regioni: Rioja Alta, Rioja Alavesa e Rioja Baja. Celebrata per i suoi eccellenti vini rossi che si distinguono per il retrogusto di vaniglia.
7. Sonoma Valley, California, Usa
Ribattezza “Valle della Luna” dal leggendario scrittore e un tempo abitante del luogo Jack London, questa vallata vanta incredibili vigneti e ottimi vini bianchi.
8. Valle Central, Cile
A due passi dalla capitale Santiago del Cile, la meravigliosa valle è adagiata fra le Ande e l’Oceano Pacifico ed è rinomata a livello internazionale. Gli appassionati di vino trovano assolutamente irresistibile il Maipo, una varietà di Cabernet, e il Curicó, un particolare chardonnay.
9. Stellenbosch, Sudafrica
Sede di una delle più famose strade del vino del Sudafrica, Stellenbosch è il cuore della regione vinicola di Città del Capo con oltre cento cantine da visitare.
10. Marlborough, Nuova Zelanda
Situata nell’isola meridionale della Nuova Zelanda, Marlborough è ampiamente riconosciuta come il luogo di nascita della produzione vinicola del Paese. Famosa per le sue varietà di vino bianco, la regione è rinomata per i suoi deliziosi Sauvignon.

venerdì 22 aprile 2011

Gardaland 2011: al via la nuova stagione con tante novità

E' appena iniziata la stagione 2011 di Gardaland. E in occasione del primo weekend di apertura la community di TheParks si è recata al parco per inaugurare la nuova grande attrazione installata sulle ceneri di Tunga.



Oramai voi tutti sapete di cosa stiamo parlando. Raptor, il rollercoaster svizzero B&M pubblicizzato dal marketing come la prima montagna russa alata d'Italia, "progetto di rilancio con investimento senza eguali in Italia" (Mark Fisher, direttore generale divisione Parchi a Tema e Resort di Merlin)

Alle ore 10 davanti al portale dell'attrazione il direttore del parco ha inaugurato Raptor, circondato dalla stampa e dai visitatori, dando modo ai Brave Bugs e successivamente a tutti gli altri visitatori, di provare concretamente il nuovo rollercoaster.

E anche noi non ce lo siamo fatti scappare.

L'attrazione nasce da un progetto elaborato a cui Gardaland ha lavorando per nove mesi, "ma il cui progetto è partito già due anni fa" - ha rivelato Aldo Vigevani.
Senza grandi tagli al budget essa si presenta così come era stata pensata. Un'attrazione che dosa perfettamente divertimento e adrenalina all'interno di un contesto tematico diverso dal solito.
Sicuramente deluderà gli appassionati abituati a ben altro tipo di adrenalina, ma in un parco a target familiare come Gardaland l'obiettivo è stato centrato.

Il percorso si sviluppa su 800 metri ben studiati, 3 inversioni, diversi giochi d'acqua e illusioni di vicinanza che ingannano il senso di lentezza che è forse l'unico neo dell'attrazione.
Imponente, ma fluida. L'attrazione lascia la classica firma del marchio B&M.

La scenografia, invece, domina su tutta l'area.
Minimal (non minima), ma davvero d'effetto. Il cemento invecchiato dalle vernici, la vegetazione desolata e la palude nel centro creano un grande contesto scenografico.

mercoledì 20 aprile 2011

Una vacanza alle Isole Sporadi

Sporadi significa "disperse", isole montuose disperse in un mare straordinariamente limpido. Quattro sono le isole principali: Skiathos e Skopelos, le più turistiche, le incontaminate Alonissos e Skyros e numerose le isole minori non abitate.


Skiathos e Skopelos sono le isole più frequentate in estate. La prima è grande nemmeno 50 kmq, con coste frastagliate e una bella atmosfera cosmopolita. Le attrazioni principali dell'isola sono le settanta calette cinte da una folta vegetazione di pini mediterranei e soprattutto la rinomatissima spiaggia di Koukounariés, lambita dai pini marittimi e oasi naturalistica protetta. Affollata in estate è meravigliosa in altri periodi. Un'alternativa in alta stagione è la deserta ed affascinante isola di Tsougria, dove si potrà anche tentare di pernottare sotto le stelle. Skiathos contende a Mykonos e Santorini la palma dell'animazione e della vita notturna. E' consigliata agli amanti del divertimento notturno: c'è una vasta scelta di disco club, pub e locali alla moda.
Skopelos, coltivata a olivi e vigne, è ricca di edifici religiosi, chiese, cappelle, bianchi monasteri. Il capoluogo è un villaggio con case in colori pastello e una moltitudine di chiesette, costruite come ringraziamento (ex voto)  dalle famiglie dei pescatori e dei marinai dell'isola. Si possono fare escursioni in monasteri arroccati su roccie a strapiombo sul mare, rilassarsi in bianche spiagge o fare passeggiate per boschi di pini.

L'isola di Alonissos è nota per le sue meravigliose spiagge dalle acque color turchese, circondate da pinete e formazioni rocciose di marmo. Molti dicono che abbia le acque più pulite di tutto il mar Egeo. Da non perdere Chrisi Milia, una delle poche spiagge organizzate su tutta l'isola, con sabbia dorata e piscine naturali create dalle rocce, la bellezza intatta di Milies e Leptos Yialos, un vero paradiso con  sabbia bianca, acque color turchese e alberi verdi tutti intorno, la riservata baia di Votsi, circondata da formazioni marmoree, mischiate a strisce rosse e discendenti nelle acque cristalline di colore smeraldo. Alonissos è il centro di un parco marino protetto, che comprende anche sei piccole isole per lo più disabitate e diversi scogli, attivo anche come centro per il ripopolamento della foca monaca e la cura degli esemplari in difficoltà.

Skyros è l'isola più a sud delle Sporadi. Nella parte sud dell'isola vivono allo stato brado i cavalli nani, specie unica in tutto il mondo. Le spiagge migliori si trovano a nord e sono raggiungibili con i motorini in affitto e le barche in partenza dal porticciolo di Linaria. Indimenticabili sono i tuffi nelle acque turchesi delle baie di Aghios Petròs, Achilli, Renes e Aliko. Skyros è famosa per l'artigianato (mobili intagliati, tessuti ricamati, ceramiche, oggetti in vimini) e per l'allevamento nella parte sud di pecore, capre e cavalli di piccola taglia.

martedì 19 aprile 2011

Isole Cicladi: Mykonos, Santorini e le altre

Le Cicladi sono circa 30 isole appartenenti alla Grecia e situate nel mar Egeo; devono questo nome alla loro posizione a forma di cerchio intorno a Delo. Rappresentano una delle mete indiscusse del turismo estivo: Mykonos, Santorini, Paros, Ios e le altre isole più piccole attirano migliaia di turisti ogni anno.


I villaggi di queste isole sono di color bianco candido, le case hanno finestre e porte rosse, blu o verdi che danno un senso di allegria a chiunque visiti i vicoli scoscesi dei centri storici, difficili da percorrere con gran parte dei mezzi a eccezione del mulo che qui è ancora molto diffuso.

Uscendo dai centri abitati si incontrano antichi mulini a vento (famosi e suggestivi quelli di Mykonos) e piccole chiese con le cupole dai colori accesi e vivaci. Le splendide calette con acqua cristallina si possono raggiungere attraverso strade strette che conducono direttamente al mare, particolarmente scoscese quelle di Santorini.

Le isole Cicladi hanno però avuto uno sviluppo diverso negli anni: Mykonos, Ios e Paros sono note per la loro inesauribile vita notturna e per i personaggi stravaganti, mentre Milos, Naxos e Amorgos sono più adatte a una vacanza riposante o romantica lungo le spiagge di sabbia dorata con acque azzurrissime.

Santorini riesce a unire il divertimento dei locali e dei pub a un paesaggio spettacolare. L’isola deve la sua forma allo sprofondamento di un vulcano ora sommerso e, proprio a causa della sua origine vulcanica, è caratterizzata da un color rosso-nero e le spiagge sono costituite da ciottoli neri. Santorini è indubbiamente uno dei luoghi più belli del mondo, impossibile non rimanere affascinati dalle scogliere a picco sulla caldera.

Da queste magnifiche isole di certo non si rimane delusi ed è per questo motivo che le Cicladi rappresentano attualmente una delle mete più frequentate da turisti di tutte le nazioni.

lunedì 18 aprile 2011

Costa del Sol, il mare dell'Andalusia

Grazie alla sua temperatura, che in primavera raggiunge già i 25-28 gradi, è una meta molto ricercata dai turisti. Meno frequentata rispetto alla Costa Brava e alle Baleari, la regione costiera dell'Andalusia, geograficamente vicina all'Africa ha un clima mite anche durante l'inverno, con in media 320 giorni di sole durante l'anno.
Questo ha fatto sì che nascessero numerosi resort, e attrezzature sportive per accogliere i vacanzieri non solo d'estate, ma anche nei mesi primaverili e invernali.

La Costa del Sol, posizionata all'estremo sud della Spagna, si estende per circa 150km e comprende tutte le località balneari della provincia di Malaga, da Gibilterra a ovest, fino a Nerja a est. I villaggi di pescatori di trent'anni fa, caratterizzati da piccole casette bianche con i tetti rossi, costruiti sulle pendici delle montagne della Sierra Nevada, con il tempo sono diventati piccole città e con loro sono anche nate centinaia di strutture alberghiere per le migliaia di turisti che arrivano ogni anno. Sono sorti palazzi, parchi di divertimento e acquatici, marine per le imbarcazioni da diporto e locali all'ultima moda (spesso sulla spiaggia), per offrire un divertimento che, nella migliore tradizione spagnola, si prolunga per tutta la notte.

Le località a est di Malaga sono state meno toccate dallo sviluppo urbanistico perché la costa, alta anche duecento metri sul livello del mare, offre meno possibilità di costruzione. Qui si possono trascorrere vacanze rilassanti, magari facendo il bagno in isolate calette o facendo passeggiate nelle campagne. Si possono anche affittare le biciclette per fare delle escursioni a stretto contatto con la natura.

Le città più famose e popolate di turisti, soprattutto nei mesi estivi, sono Marbella, Torremolinos, Benalmadena e Fuengirola, completamente rimodernate rispetto al passato e costruite lungo i famosi "paseo del mar", i nostri lungomare. Spiagge lunghe e dorate promettono di accogliere ogni tipologia di viaggiatore, dalla famiglia in cerca di tranquillità ai giovani in cerca di divertimento. L'organizzazione spagnola, gli eventi, i locali e le attrazioni promettono di offrire una vacanza adatta a tutti.

Assolutamente da non perdere, sono le visite delle città andaluse, come Siviglia, Granada e Cordova, senza dimenticarsi di Ronda, storico villaggio abbarbicato su un'altura nell'entroterra di Marbella.

domenica 17 aprile 2011

Isola d'Elba, la perla del Tirreno

Spesso superata in popolarità dalle altre due isole del Mar Tirreno, Sardegna e Corsica, l'Isola d'Elba non ha niente da invidiare alle sorelle maggiori, se non le dimensioni. In 223 chilometri quadrati, racchiude un'innumerevole quantità di bellezze naturali, a partire dalle splendide spiagge.


Assieme a Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, garanzia di un natura controllata e selvaggia, a 20 chilometri dalla costa.

Il paese principale è Portoferraio, capoluogo e punto di approdo dei traghetti che giungono da Piombino. Gli altri comuni dell'isola come Porto Azzurro, Marciana Marina e Capoliveri sono deliziosi insediamenti che rivelano le origini della civiltà etrusca, sorta sull'Elba grazie alla presenza di ricchissimi giacimenti di ferro, ancora oggi presenti a est, nell'area del monte Calamita. Il monte Capanne, invece, con i suoi mille metri d'altezza costituisce un'attrattiva per i turisti che, stanchi di spiagge e mare, vogliono cimentarsi in camminate ed escursioni, fino a raggiungere la vetta che garantisce viste mozzafiato.

A proposito di spiagge, impossibile non citare le più belle. Sulla costa sud troviamo Fetovaia, Lido di Capoliveri, Seccheto e Marina di Campo. A nord sono degne di nota Marciana Marina, Procchio, La Biodola e Capo Bianco. A est merita una visita Rio Marina.

L'Isola d'Elba è anche una meta ideale per una vacanza in barca a vela, soprattutto per chi è alle prime esperienze. I venti leggeri, il mare tranquillo e la vicinanza alla costa toscana sono attrattive che possono avvicinare chiunque alla vita in mare; senza contare la bellezza di alcune calette difficilmente raggiungibili da terra.

giovedì 14 aprile 2011

Sicilia: la terra del sole e del mare

La Sicilia, l'isola più grande del Mediterraneo, presenta tre porzioni di costa dal carattere ben definito. La costa settentrionale, bagnata dal Mar Tirreno, con baie rocciose che si alternano a sorprendenti villaggi di pescatori: Mondello, la spiaggia chiassosa e colorata con la vocazione per gli sport di mare, Cefalù, suggestiva per il contrasto tra mare e roccia e Terrasini, nota per la sua posizione nella costa costituita da un promontorio, da faraglioni e per il mare trasparente dai colori cangianti.


Procedendo verso Trapani, si sviluppa il breve tratto di costa occidentale della Sicilia. Nel paesaggio costiero basso e sabbioso, spiccano San Vito Lo Capo, uno dei più famosi luoghi di soggiorno estivo grazie alla bellezza della sua spiaggia dalla sabbia dorata e Marsala, rinomata per la produzione dell’omonimo vino liquoroso e per le sue saline, oltre che per le sue spiagge, tanto da essere annoverata nella classifica annuale di Legambiente delle spiagge blu del 2010.

Scendendo verso sud, la riva si addolcisce per formare belle spiagge come quelle di Sciacca, centro di turismo termale e Porto Empedocle, uno dei litorali più belli del Mediterraneo, terra natale di Luigi Pirandello e dello scrittore più attuale Andrea Camilleri.

Superato Capo Passero, la punta più a sud della Sicilia, risalendo la costa verso Messina, si giunge alla splendida Taormina, abbarbicata su Monte Tauro e detta l’Isola nel cielo, una terrazza che si affaccia sul mare, polo di eccellenza per quantità e qualità dei servizi turistici.

mercoledì 13 aprile 2011

Corsica, l'isola dei mille colori

La Corsica è un quadro dai colori contrastanti e pieni. In primavera o in estate, in auto o in bici, offre sempre scorci naturali sorprendenti: il mare ha tutte le tonalità dell'azzurro, i calanchi e le scogliere sfumano dal bianco al rosso, la vegetazione è ricca e verdissima.


E l'interno è tutto da scoprire: monti, vallate, fiumiciattoli, laghi e foreste, che ci portano lontani dalle spiagge e ci regalano una vacanza in quota, tra tradizioni e sapori tipici.

Per godere del mare corso, la scelta parte da Porto Vecchio, terza città della Corsica, ma anche il punto da cui partire per visitare l'estremo sud dell'isola, per approdare nella zona del "dito" (Cape Corse), a ovest del quale si trova lo splendido Deserto degli Agriates.

Sulla strada che collega Porto Vecchio a Bonifacio, possiamo dire che ci sono alcune delle spiagge più belle dell'isola dove, già dalla primavera, è possibile fare il bagno e abbronzarsi sotto i primi raggi di sole.

Dalla favolosa Palombaggia alla caraibica Santa Giulia, senza dimenticare la selvaggia baia di Santa Manza, amata dagli appassionati di surf; il vento qui è una costante.

Partendo dalle coste incontaminate del sud, dove la Corsica si palesa in tutta la sua bellezza, e spostandosi verso l'entroterra, si osservano meravigliosi panorami montani.

Una vacanza in Corsica è un mix di paesaggi suggestivi e variegati, cibi semplici e prelibati, e, dulcis in fundo, un' atmosfera assai familiare grazie all'antica tradizione corsa dell'ospitalità. Un popolo gentile, semplice e fiero della propria terra, della propria cultura e della propria lingua.

martedì 12 aprile 2011

Brasilia compie 50 anni

Brasilia, capitale del Brasile, è l’unica città al mondo costruita nel XX secolo riconosciuta dall’Unesco Patrimonio storico e culturale dell’umanità. La giovane città brasiliana, inaugurata il 21 aprile del 1960, a cinquant'anni di distanza, riesce tuttora a incantare i viaggiatori di tutto il mondo.

Brasilia è il brillante risultato di un progetto urbanistico studiato a tavolino avviato dall’allora Presidente Juscelino Kubitschek (meglio conosciuto come JK) e realizzato dagli architetti Oscar Niemeyer, Lúcio Costa e Burle Marx. E' nata con l’obiettivo di avverare un antico sogno brasiliano: quello di creare una capitale per il Brasile, che sorgesse in un punto strategico nell’entroterra del Paese. Prima di Brasilia la capitale era Rio de Janeiro.
Sin dalla seconda metà del 1700, erano iniziate a sorgere idee in questo senso, ma fu nel 1955 che si diede inizio alla reale costruzione della città – un avvenimento che coinvolse lavoratori provenienti da ogni angolo del Brasile (i cosiddetti Candangos). Il Presidente Kubitschek fece appello al senso patriottico dei brasiliani, affinché tutti sostenessero la nobile causa, così divenne un vero eroe nazionale (pare che, di notte, JK andasse a controllare l'avanzamento dei lavori): è grazie al suo progetto, infatti, che l’anima di Brasília racchiude in sé una parte di tutto il Brasile.
Se la si osserva dall’alto durante l'atterraggio, la pianta della città ricorda volutamente la forma di un aereo e, l’idea di fondo, era quella di organizzare i palazzi residenziali in grandi aree urbane, suddividendo la città in ampi settori separati da enormi viali. Una delle idee chiave che hanno guidato la pianificazione urbana è stata quella di facilitare la circolazione delle automobili: fino a qualche anno fa, a Brasília non esistevano i semafori – tra i viali e le immense rotonde, i veicoli circolavano senza particolari ostacoli.
Per gli appassionati di cultura e di architettura, Brasília è senza dubbio un gioiello da non perdere. In occasione del 50° anniversario di Brasília, sono in atto diversi progetti di ristrutturazione: dalla celebre Cattedrale Metropolitana alla panoramica Torre della Televisione, fino alla riqualificazione del Lago Paranoá. Il prossimo 21 aprile, la Esplanada dos Ministérios, l’ampio viale lungo cui si sviluppano le sedi degli organi governativi, la Cattedrale e il Museo Nazionale, ospiterà una grande festa per celebrare l’anniversario della capitale, a cui parteciperanno artisti di spicco provenienti da tutto il Brasile e i personaggi Disney. Anche lo scorso carnevale di Rio aveva come tema i festeggiamenti della Capitale del Brasile.

lunedì 11 aprile 2011

Turku, capitale europea della cultura 2011

Per tutto il 2011 sarà il punto di riferimento della cultura di tutta Europa. Dopo Essen (Germania), Pécs (Ungheria) e Istanbul (Turchia), protagoniste nel 2010, Turku, antica città finlandese, ha vinto il titolo di capitale europea della cultura 2011 insieme a Tallin, in Estonia. Questa manifestazione, giunta ormai alla sua 26esima edizione, è diventata una delle più importanti iniziative culturali dell'Unione Europea.


Turku, affacciata sull'arcipelago distante 170 chilometri da Helsinki, lancerà progetti orientati alla cultura e centinaia saranno gli eventi gratuiti: si spazierà dagli spettacoli circensi ai concerti subacquei, dalle acrobazie aeree alle esibizioni di alto livello, dall'opera contemporanea al teatro. Oltre alle arti creative, particolare attenzione verrà dedicata alla gastronomia.

Ci saranno anche incontri con la cultura nel quotidiano e confronti con la mondanità, differenze di identità e questioni late allo studio della mente. Tra gli altri temi promossi, la natura marittima della città e aspetti più legati alla persona. Il programma si sviluppa intorno a cinque temi: Trasformazioni, Parodie, Esplorando l'Arcipelago, A mio parere e Memorie e verità.

Numerosi sono i monumenti da vedere nel centro storico della città, che si sviluppa lungo le rive del fiume Aurajoki: dalla cattedrale al caratteristico mercato coperto kauppahalli, dalla chiesa ortodossa al museo d'arte di Wäinö Aaltonen, dal castello, che è uno degli edifici storici più importanti del Paese, a Casa Qwensel, che ospita il museo della farmacia. Da non perdere anche la visita all'isola di Ruissalo, situata appena fuori l'area urbana, nell'arcipelago di Turku, area poco abitata e dai paesaggi incantevoli.

Per raggiungere Turku si vola a Helsinki e poi si può prendere un volo interno o, se volete godere del panorama finlandese e scoprire la più antica città finlandese e il suo splendido arcipelago, si può noleggiare un'auto. La sera non è detto che non vi imbattiate anche in una spledida aurora boreale.

domenica 10 aprile 2011

Sardegna: isole, spiagge ed entroterra

Esistono luoghi che hanno la capacità di riassumere il senso di una terra intera. Sono in grado di assorbire i dettagli delle distese d’acqua e di sabbia, ricche di colori e di profumi, come quadri dipinti. E’ il caso della Sardegna, nel cuore del Mediterraneo, un’isola dove esistono lagune azzurre, spiagge bianchissime e un mare cristallino che, se si chiudono gli occhi, sembra di essere ai Caraibi.



Invece, questo paradiso terrestre si trova a pochi chilometri di distanza da casa, raggiungibile in qualunque momento dell’anno. Ma è con l’arrivo della bella stagione che viene voglia di prendere e partire per luoghi dalla natura selvaggia e dai nomi esotici, come Costa Rei, Villasimius, Sinis, Capo Mannu, Ingurtosu, Naracauli, Baia Chia, Capo Caccia, dove esistono posti da cartolina come le Grotte di Nettuno, l’isola della Maddalena, Tavolara e Asinara, Punta Coda Cavallo, Serpentara e tanti altri ancora.

Un’isola dove è possibile trascorrere una vacanza in totale relax e tranquillità, se si sa scegliere la meta giusta, ma anche calarsi in quella movida, protagonista dei giornali scandalistici durante l’estate per via dei vip che frequentano alcune località turistiche della Costa Smeralda, nel nord-est dell'isola.

Al contrario di quanto si sente spesso dire, la Sardegna non è sempre costosa. Dipende dalla zona. La costa a sud-ovest, per esempio, che va da Sant’Antioco all’isola di Mal di Ventre, è molto meno frequentata dalle orde di turisti in arrivo dal continente, ma i suoi angoli incontaminati sono ben conosciuti ai sardi. Tra gli spot più belli ci sono le spiagge di Cala Cipolla, Su Giudeu, Tuerredda e le dune di Piscinas. Inoltre, non è necessario alloggiare in un resort di lusso con Spa e ristorante stellato. In Sardegna ci sono numerosi agriturismi e si possono affittare appartamenti a prezzi convenienti. La Sardegna oggi è ancora più vicina grazie a Moby che ha aggiunto ulteriori partenze giornaliere da Genova a Olbia.

venerdì 8 aprile 2011

Il Gargano: spiagge e calette dello "sperone" d'Italia

Il promontorio del Gargano, detto anche lo "sperone d'Italia" è un territorio poco conosciuto, ma ricco di bellezze naturali, ospitalità e divertimenti, alla pari del ben più famoso Salento, altro gioiello pugliese.

Da Lesina a Manfredonia, circa 140 km di costa frastagliata fatta di spiagge, calette e scogliere a picco sul mare, il tutto all'interno di un Parco Nazionale che comprende anche la Foresta Umbra e le Isole Tremiti. Senza dimenticare le splendide e innumerevoli grotte marine che si sono formate negli anni grazie all'erosione della roccia calcarea da parte del mare.


Partendo da nord, è obbligatorio segnalare i laghi di Lesina e di Varano, due lagune naturali separate dal mare da una sottile lingua di sabbia lunga una decina di chilometri. Il particolare habitat naturale li rende la "casa" ideale per decine di specie di uccelli.

Proseguendo lungo la litoranea, si trova Rodi Garganico, paese a picco sul mare dominato da un antico castello e circondato da agrumeti di aranci e limoni. Le spiagge di San Menaio e Calenelle sono solo l'antipasto di quelle che si trovano dopo Peschici, splendido paesino bianco, arroccato su una roccia alta 90 metri e fatto di vicoli stretti e punti panoramici.

Il tratto di costa tra Peschici e Vieste è tutto un susseguirsi di baie e calette che spuntano dalle pinete che giungono fino al mare (splendida la strada costiera da percorrere con i finestrini abbassati per sentire il profumo dei pini). Tra le più belle Zaiana, Manaccora, Calalunga e Manacore. Su molte delle punte di roccia che separano le baie, si possono trovare degli antichi torrioni di avvistamento o, su quelle più alte, i caratteristici trabucchi, delle ingegnose macchine da pesca in legno, ora quasi tutti riconvertiti in ristoranti di pesce.

Vieste è il centro turistico più sviluppato del Gargano, un borgo medievale fatto di casette bianche che precede il tratto più roccioso della costa garganica, rappresentato dall'imponente Pizzomunno, un monolite di roccia bianca che domina la spiaggia. Vignanotica, Pugnochiuso, Baia delle Zagare (con i due imponenti faraglioni) e Baia dei Campi sono solo alcune delle splendide cale che si incrociano prima di arrivare a Mattinata, dove la costa diventa pianeggiante fino a Manfredonia.

Parigi, momenti magici a Disneyland

Quest’anno Disneyland Paris, il luogo dove i sogni di grandi e piccini diventano realtà, è lo scenario dei Magic Moments. Ben 14 i momenti magici all'interno del parco che è divenuto la prima attrazione di Francia, più di Parigi e della Tour Eiffel.
Tante le novità di quest'anno: uno show con Topolino Apprendista Stregone come il personaggio di Fantasia, uno spettacolo
interattivo con Peter Pan e la banda dei pirati, Saetta Mc Queen diventa la guest star nello spettacolo mozzafiato con stunt men e scene da brivido nel Parco Walt  Disney Studios e, infine, nuove esperienze interattive si aggiungono alla celebre parata C’era una volta un Sogno.

Tanti anche gli incontri tra i vialetti del Parco Disneyland, a partire dalla principessa Rapunzel, e nel Parco Walt Disney  Studios, tra cui i soldatini verdi di Toy Story Playland, l'area tematica inaugurata la scorsa estate con tre nuove attrazioni, Missione paracadute, Slinky dog zig zag e Il bolide RC racer.
In più, ogni giorno si può prendere un tè immaginario con il Cappellaio Matto nel Meraviglioso mondo di Alice oppure sfregare la  lampada magica di Aladino ed esaudire 3 desideri.
Quest'anno i riflettori sono puntati anche sugli ospiti, come Laetitia Casta, Stefano Accorsi e Cristina Chiabotto, madrina dell'evento inaugurale per la la stagione 2011. "Vedere un bambino stupito è qualcosa di magico", ha confessato la modella francese in occasione dell'apertura del parco. L'esperienza a Disneyland completa il momento magico che sta vivendo la Chiabotto che si vede un po' Bella Addormentata e un po' Biancaneve. Mentre Accorsi è stato affascinato dalla casa delle bambole, un'attrazione che ha voluto ripetere ben due volte!
Da Fantasia ad Alice nel Paese delle Meraviglie, da Peter Pan al Libro della Giungla e il Re Leone, i visitatori del parco a tema  più visitato d'Europa si ritrovano al centro delle avventure dei nuovi film: Ratatouille, Cars, Wall-E, Monsters Inc. fino al più  recente Toy Story.
Disneyland Paris si trova a Marne-La-Vallée, a una ventina di chilometri da Parigi. Il parco comprende due aree: Disneyland Park  e Disney Studios. Nel primo sono concentrate le attrazioni dedicate al magico mondo di Disney, un cinquantina, tra ambientazioni magiche e rollercoaster da brivido. Dal vascello dei Pirati dei Caraibi al villaggio di Pochaontas, dal castello della Bella Addormentata all'ottovolante di Indiana Jones. Nel secondo si esplorano esperienze più recenti del mondo Disney. Sono 14 le attrazioni degli Studios e, da non perdere, è l'esperienza mozzafiato di una discesa dalla Tower of Terror.

martedì 5 aprile 2011

Viareggio e il suo graffiante Carnevale!

di Letizia Cugnetto

A ciascuno il suo! Al carnevale di Viareggio dobbiamo l’ineguagliabile satira e l’ incomparabile fantasia che da sempre accompagnano le sfilate sul litorale toscano, colpendo tutti: politici, attori, artisti e personaggi più o meno famosi!
A Viareggio, il Carnevale è una vera istituzione e, dal 1873, anima una delle località più belle della Versilia, che dedica un intero anno alla realizzazione di questo evento, che va ad integrare l’offerta turistica della città. Se, infatti, lo analizziamo in chiave tecnica il Carnevale è un evento cosiddetto destagionalizzante, ovvero si realizza in un periodo dell’anno,in cui solitamente l’attrattiva principale, il mare,che fin dagli Anni Sessanta è il fulcro dell’economia versiliese,  non richiama un grande flusso di turisti, perciò la città punta su un altro fattore calamitante.

Lo scopo di alcune iniziative analoghe  a questa è proprio quello di riorganizzarsi  in periodi di bassa stagione, in cui la domanda è scarsa o inesistente, creando un nuovo flusso di presenze e facendo sì che una località non sia etichettata soltanto come luogo di vacanza estiva, ma anche come sito di divertimento, come diversivo alla routine quotidiana.
Nel caso specifico, la realizzazione dei carri vede l’impiego di numerosi cittadini ed è quindi una nuova fonte di lavoro e di guadagno per la comunità locale. I maestri della cartapesta fanno sfilare sui viali del lungomare i tradizionali carri allegorici dedicati ai politici e, ogni weekend a partire dal 20 Febbraio fino al 13 Marzo, ci si diverte al ritmo di musica, in un arcobaleno di colori.
Inoltre, per chi lo desiderasse, è possibile visitare il Museo della Cittadella, dove si scopriranno i trucchi ed i segreti della lavorazione della cartapesta: esiste un percorso che  spiega le diverse fasi di realizzazione di una maschera o di un carro e, per i più creativi, ci sono dei laboratori didattici in cui cimentarsi nella manipolazione e modellazione della creta e della cartapesta. In un’area del museo è ubicata una ricostruzione storica del Carnevale, dagli inizi ad oggi, raccontata attraverso manifesti, foto, modelli e bozzetti originali, ma ancora più affascinante è ascoltare gli aneddoti dei protagonisti.
I personaggi principali del Carnevale viareggino, nati negli Anni Trenta, sono Burlamacco e Ondina, le due maschere ufficiali, che devono il loro nome rispettivamente alla Burlamacca , ovvero al canale che attraversa la città di Viareggio ed al movimento sussultorio delle acque del canale, le piccole onde, da cui appunto il nome Ondina.
Quest’anno in occasione dei 150 Anni dell’Unità d’Italia, la festa di Apertura del 19 Febbraio ha dato particolare rilievo a questo avvenimento, facendo arrivare da ogni regione tutte le maschere tipiche, come simbolo di amicizia e di unità, rievocando attraverso un corteo la spedizione dei Mille con centinaia di figuranti che hanno indossato la tipica divisa garibaldina e cantato tutti insieme l’Inno di Mameli. Il prossimo appuntamento è per domenica 27 Febbraio: lasciatevi prendere dalla magia dei colori e dal ritmo incalzante, il divertimento è per ogni età!

Due passi su… “La Scala dei Turchi”!

Di Letizia Cugnetto
Gli appassionati lettori di Camilleri, nella saga de “Il Commissario Montalbano”, l’avranno sentita citare. È la Scala dei Turchi, un immenso scoglio di marna, una roccia calcarea ed argillosa, di colore bianco purissimo, visibile ed imponente, per coloro che raggiungono la Sicilia, dal mare del Sud. Un luogo incantevole che turisti d’ogni parte “scalano”, proprio perché la scogliera è uguale ad una grande scalinata, con una forma particolare che la rende abbastanza agevole e scelta, appunto, dai Turchi perché la ritenevano un approdo sicuro.
Dalla cima è possibile godere fino all’orizzonte dell’azzurro intenso, che caratterizza il mare di Sicilia e lo sguardo abbraccia tutta la costa agrigentina fino a Capo Rossello. Si erge, infatti, lungo la costa di Realmonte, poco lontana da Porto Empedocle, patria del sopracitato scrittore. La Scala dei Turchi, che dal 2007 è stata inserita nella lista ufficiale, per diventare patrimonio dell’UNESCO, è meta degli appassionati di archeologia, che non possono nel loro viaggio attraverso l’antico, dimenticarsi di Agrigento, in greco Aκράγας, e della sua famosissima Valle dei Templi. Quest’ultima è un’area vastissima, di circa 1300 ettari, ritenuta il parco archeologico più esteso del mondo, dal 1997 nominato patrimonio dell’umanità. Comprende i resti di dieci templi di ordine dorico, oltre a tre necropoli ed altri resti di notevole importanza, che richiamano ogni anno circa seicentomila persone. Gli abitanti consigliano di scoprirla e visitarla dopo il tramonto, sia perché la temperatura, come in tutta la Sicilia, è caldissima, ma soprattutto per godere dello spettacolo che si presenta davanti ai propri occhi. La luce soffusa esalta ancora di più la bellezza e la magnificenza delle antiche rovine. Immancabile in questo itinerario suggestivo, un tuffo in mare dalla dorata e soffice spiaggia di San Leone, che accompagnerà la “movida” notturna dei turisti.

Quali sono i migliori aeroporti?

Per chi viaggia è fondamentale conoscere i principali aeroporti del mondo. Se si deve fare un lungo scalo, se ci si deve fermare per ore per un motivo o per l'altro, è importante sapere cosa offre il terminal. La Skytrax ogni anno pubblica la classifica dei 10 migliori aeroporti del mondo e, proprio in questi giorni, è uscita la top 10 del 2011. La classifica si basa sui commenti ricevuti dai passeggeri di tutto il mondo che hanno scelto l'Aeroporto internazionale di Hong Kong come migliore scalo del mondo, scalzando il mitico Changi di Singapore che è passato al secondo posto (nonostante il suo giardino tropicale, la piscina per i passeggeri in transito e l'organizzazione che, a mio parere, non ha eguali al mondo).

Rispetto alla classifica dello scorso anno, restano praticamente invariati gli aeroporti, cambiano solo posizione. L'unica new entry è l'Aeroporto di Copenhagen, che si posiziona decimo al posto di quello di Bangkok. Gli altri aeroporti della top 10 sono quelli di Seoul, Monaco di Baviera, Pechino, Amsterdam, Zurigo, Auckland e Kuala Lumpur. Nessuno è italiano e, stranamente, non c'è neppure l'aeroporto di Dubai, famoso per le sue chaise longue massaggianti e per i tantissimi servizi che offre ai passeggeri in transito. Siete d'accordo con questa classifica?

domenica 3 aprile 2011

Idee per le vacanze: eventi ad aprile

PARIGI: Se siete sportivi e appassionati di jogging non perdetevi la maratona di Parigi che si svolge il 10 aprile, un'occasione unica per vivere la città come veri parigini. Dopo, potrete rilassarvi nei giardini del Lussemburgo o mantenervi in movimento salendo fino all'ultimo piano della Tour Eiffel.
MILANO: Dal 12 al 17 aprile il capoluogo lombardo ospita la più grande e importante manifestazione dell'anno, il Salone del Mobile, con eventi soprattutto Fuorisalone nelle zone più cool della città: Zona Tortona, Brera-Garibaldi, Porta Romana ecc. Happy hour, feste, eventi e vernissage fino a tarda notte.

THAILANDIA: Dal 13 al 15 di aprile in tutto il Paese si festeggia il Capodanno Thai, tre giorni di feste sfrenate ininterotte sia nella capitale Bangkok sia sulle spiagge esotiche delle meravigliose isole.
ALTO ADIGE: Se amate stare all'aria aperta, dal 16 aprile e fino al 14 maggio in Val Venosta si festeggia la fioritura. Tante le iniziative per immergersi nella fioritura in compagnia dei melicoltori della valle affacciata sul Parco dello Stelvio e sulle cime dell’Ortles, dove il candore della neve lascia spazio all'azzurro terso del cielo
NEW YORK CITY: Dal 20 aprile fino a primo maggio, la Grande Mela ospita il celebre Tribeca Film Festival, un evento cinematografico ideato dal mitico Rober de Niro nel 2002 per contribuire al progetto di recupero di Lower Manhattan, che in quei giorni si anima di eventi, anteprime e celebrity.
UNGHERIA: La cittadina di Szentendre, a una ventina di chilometri da Budapest, si trasforma in un museo all'aperto. Su 60 ettari sono state fedelmente ricostruite e arredate abitazioni popolari tipiche delle diverse regioni ungheresi. In occasione delle festività pasquali, il villaggio-museo organizza programmi folcloristici e gastronomici
SARDEGNA Durante il mese di aprile le località turistiche sarde propongono offerte di pernottamenti imperdibili: 3 notti al prezzo di due. Da Olbia, a nord est, a Chia, nel sud ovest della regione, si possono organizzare tour nell'interno dell'isola, ma anche puntatine in spiaggia
FIANDRE Appuntamenti floreali nella regione belga: dal 16 aprile all'8 maggio apriranno le Serre Reali di Laeken, a Bruxelles, un complesso avveniristico ideato dall'architetto di re Leopoldo II. Dall'8 aprile per un mese l’appuntamento è con Floralia nel Castello del Groot Bijgaarden a Dilbeek, appena fuori città
LONDRA Nella capitale britannica fervono i preparativi per il matrimonio del secolo, quello del principe William con Kate Middleton, che si svolgerà il 29 aprile. Tutta la città sarà in festa per l'occasione e assistere alle nozze sarà un vero happening
OLANDA Il 30 aprile tutta l'Olanda festeggia il compleanno della regina, il Koninginnedag, e l'arancione, il colore della famiglia reale, domina ovunque, dai vestiti, agli addobbi, alle candele alle finestre. Concerti all’aperto e serate a tema in tutti i locali, soprattutto ad Amsterdam

giovedì 31 marzo 2011

WallyIsland, un'isola galleggiante

Nome in codice: WallyIsland ed è il top del top degli yacht. In pratica, un'isola galleggiante di 99 metri che piacerà molto ai magnati che non avranno più bisogno di una fissa dimora, dato che sull'imbarcazione non manca proprio nulla. Un parco di 1000 mq con tanto di panchine e gazebo, un campo da tennis regolamentare, un campetto da calcio, un eliporto, un'ampia piscina a poppa e, sottocoperta, stanze, saloni (tra cui il cinema!) e ogni tipo di comfort, a partire dalla Spa. Per ora è solo un prototipo, ma presto sarà realtà.
Ideata dall'italiano Luca Bassani, presidente e fondatore della Wally Yacht, con sede nel Principato di Monaco, questa geniale imbarcazione prevede come caratteristiche principali la comodità e la velocità. Fa parte di quella categoria di yacht detti anche 'gigayacht', per spiegare meglio il concetto di eccellenza e di lusso sfrenato. Può ospitare 24 persone oltre a 40 membri dell'equipaggio. Il serbatoio può contenere 750mila litri di carburante e, al suo interno, contiene anche un tender per raggiungere la riva lungo 13 metri. Il prezzo? Ovviamente off limits.

martedì 29 marzo 2011

Quali sono le spiagge più belle del Mediterraneo?

Cap de Favártix
Con l'estate alle porte non poteva certo mancare una classfica sulle dieci spiagge più belle e nascoste del Mar Mediterraneo. La top ten, stilata dalla celebre guida Lonely Planet, mette sul podio Cabo de Gata, in Spagna, Cap de Favártix, sempre in terra iberica, più precisamente a Minorca, e Banyuls, in Francia. In quarta posizione Cala Gonone, nel Golfo di Orosei in Sardegna, seguita dalla Penisola Delimara a Malta.
Al sesto posto troviamo un'altra perla del Belpaese, Maratea, in Basilicata, al settimo Kamenjak, in Croazia e all'ottavo la Penisola di Luštica, nel Montenegro. Ultime posizioni occupate da due posti in Turchia: Kabak e Gökçeada. Per trovare distese di sabbia bianca dal mare cristallino non è, quindi, necessario affrontare lunghi viaggi per il mondo, basta andare nel bacino del Mediterraneo, che offre lidi e paesaggi meravigliosi. Per la prossima estate, se non l'avete già fatto, avete altre dieci spiagge da visitare.

domenica 27 marzo 2011

Il ministro e la battuta sui Bronzi. La Calabria contro il «leghista» Galan

«Giù le mani dai bronzi di Riace!». È bastato che buttasse lì il dubbio se sia sempre opportuno lasciare lì sul posto i tesori ritrovati, scegliendo come esempio (ahi...) le statue elleniche, e il neoministro alla Cultura Giancarlo Galan è stato investito da un fitto lancio di missili terra-aria calabresi. L'accusa più infida: leghista! A lui, che coi leghisti ci litiga da sempre.
La polemica anti-padana, in realtà, non tocca solo le splendide sculture quasi certamente appartenenti all'arte greca del V secolo a.C. Bastava leggere ieri mattina sul Tempo l'acido commento alle parole con cui Galan aveva sostenuto che «solo l'Italia ha due Festival del Cinema. In Francia c'è Cannes, in Germania quello di Berlino, in Svizzera soltanto Locarno. Venezia è il Festival del cinema più antico del mondo, è e sarà l'unico in Italia». Non l'avesse mai detto! «Donchischiotte che va alla guerra con lo spadone tagliateste». «Generale che fa bum col cannone ma sbaglia mira e sventra tutti». «Nerboruto». «Padanissimo». Nella foga, la paladina capitolina Lidia Lombardi è andata oltre. E citando la città serenissima come fosse Busto Arsizio o Latina (con tutto il rispetto per Busto Arsizio e Latina) ha ricordato al «padano» Galan che «in questi giorni arrivano a Roma Woody Allen e Debra Winger. Due divi che in Laguna non si sognano di salire, se non appunto quando, in qualche annata, passa un loro film, in o fuori concorso...». Testuale. Perché mai andarci, a Venezia: per vedere la basilica di San Marco, i Frari, il Canal Grande o Palazzo Ducale? Boh...

Il fronte più caldo contro l'ex governatore veneto, però, l'hanno aperto i calabresi. Per un interrogativo che il neo ministro si era posto in un'intervista al Sole 24 ore: «I Bronzi di Riace sono stati trovati nei mari della Calabria ma solo per questo devono rimanere in quella zona?». «Più o meno come dire che sarebbe il caso di pensare a una sede diversa. E forse pensare che basterebbe uno schiocco di dita per trasferire altrove, magari in Padania, i Guerrieri che il mondo ci invidia», traduce la Gazzetta del Sud. La quale tuona: «Una levata di scudi compatta infrange il sogno del ministro». E giù reazioni più o meno indignate. Il governatore Peppe Scopelliti, diplomatico: «Sono convinto che si tratti di una frase estrapolata all'interno di un contesto molto più ampio. Comunque i Bronzi da Reggio non si muoveranno». Il sindaco Giuseppe Raffa, pugnace: «I Bronzi non rappresentano un patrimonio calabrese solo per un mero ritrovamento geografico. Fanno parte di una tradizione millenaria, quella della Magna Grecia che, vorrei ricordare, affonda le sue radici proprio nell'estremo lembo dell'Italia: essi sono l'emblema visibile e maestoso di una civiltà che si è irradiata partendo proprio dai territori Meridionali. Una storia millenaria che gelosamente custodiamo sul territorio».

Destra e sinistra, tutti insieme. Il senatore Luigi Meduri, storico esponente post-fascista: «Tra i Bronzi e la città c'è un legame indissolubile. Nessuno si illuda di reciderlo». Michelangelo Tripodi, il segretario regionale dei comunisti italiani: «È un'evidente dichiarazione di guerra condita da una barbara e insultante concezione neo-colonialistica, in salsa veneta e leghista» frutto di «uno spiccato anti-meridionalismo e un disprezzo per la Calabria, i calabresi, Reggio e i reggini». Giuseppe Bova, ex presidente del Consiglio regionale: «Gratta gratta il federalismo dei leghisti è solo a senso unico: quello di marca lombardo-veneta». Uno strafalcione rilanciato dal quotidiano Il Domani, la cui cronaca inizia così: «Il neoministro della Cultura, il 55enne leghista veneto Giancarlo Galan...». Ora, se c'è un berlusconiano in rapporti pessimi da anni con la Lega Nord, della quale ha detto peste e corna (un esempio per tutti, la definizione delle ronde padane: «un mostruoso fai-da-te»), è lui, quello che per la mole corpulenta chiamano ironicamente il «Galan Grande». E può darsi che sul tema, come ha detto la soprintendente ai Beni archeologici calabresi Simonetta Bonomi, lei pure padovana, («non è informato sullo sforzo economico sostenuto per il restauro dei Bronzi e la sistemazione del Museo Nazionale») sia stato come ministro un po' spiccio.

Ogni calabrese consapevole che non è in ballo solo l'oltraggio all'onore regionale ma il modo in cui va difesa la propria terra, però, deve porsi alcune domande. La storia millenaria della Calabria è davvero «gelosamente custodita» come dice il sindaco nonostante la devastazione delle coste, compresa quella a nord di Riace dove sorge uno degli ecomostri più orrendi della penisola? È mai possibile che due tesori immensi come i Bronzi (che sarebbero il cuore dei più grandi musei del pianeta) abbiano un terzo dei visitatori paganti dello zoo di Pistoia, come ha denunciato sul Quotidiano della Calabria Antonietta Catanese? C'è chi dirà: è perché Reggio è fuori dal mondo. Può darsi, ma la Valle dei templi di Agrigento è più decentrata ancora, eppure stacca sei volte più biglietti: come la mettiamo? E non è assurdo che ci siano 60 custodi per una media inferiore a 100 di ticket a pagamento giornalieri? O che per avvertire i turisti che i Bronzi, in attesa della riapertura del museo restaurato, sono da mesi visibili al Consiglio regionale, non sia mai stato fatto un sito web in inglese e anzi la sovrintendenza sia stata costretta a pagare 25mila euro per affiggere dei cartelloni negli spazi pubblicitari comunali? E sempre lì torniamo: forse è sacrosanto che i capolavori stiano «sempre e comunque» dove sono stati trovati. Vale per i Bronzi di Riace, vale per la Venere di Morgantina appena rientrata da Los Angeles, vale per l'Atleta di Lisippo che tornerà a Fano nel cui mare fu ripescato. Confessiamo che dà il capogiro immaginare la solitudine della Nike di Samotracia se, tolta dallo scalone del Louvre, fosse riportata a Samothraki, 2.723 abitanti davanti alla costa turca di Canakkale, ma forse è giusto così. È offensivo ricordare però che quei capolavori occorre poi meritarseli e custodirli sul serio con amore?

Gian Antonio Stella

giovedì 24 marzo 2011

QUali sono le Spa più belle del 2011?

miraval-tucson
Quando si parla di Spa tutti quanti vanno in visibilio. Sarà perché i trattamenti di bellezza piacciono a tutti, uomini e donne indistintamente, sarà perché molto fa il luogo in cui si trova una Spa, fatto sta che è uno degli argomenti più amati del momento. Che sia per disintossicarsi, per la salute e il benessere o semplicemente per rilassarsi, se avete in programma una vacanza in una Spa (o dove ci sia una bella Spa), ecco la classifica pubblicata da Departures Magazine delle migliori Spa del 2011. Il primo posto se lo aggiudica la Spa del Miraval Resort di Tucson, in Arizona, negli Stati Uniti. Pare abbia un metodo detox davvero unico: dopo 8 giorni di trattamenti la dieta prosegue a casa con risultati incredibili. Al secondo posto c'è il Bulgari Resort di Bali, che vince per il panorama mozzafiato che si ammira anche durante un semplice massaggio. Al 3° posto si trova il Delaire, un resort esclusivissimo appena fuori Città del Capo, in Sudafrica.
La classifica tiene conto della location, dei trattamenti esclusivi e dei prodotti impiegati. Per esempio, a St. Lucia, nei Caraibi, si trova una Spa immersa direttamente in un Patrimonio Unesco; in Israele, appena fuori Gerusalemme, vi creano una dieta personalizzata mai vista prima; in Svizzera vi curano con le acque che sgorgano direttamente dalle Alpi. Le Spa consigliate da Departures Magazine, però, sono solo nove. Ne manca una che potremmo proporgli noi. Che ne dite? Vi viene in mente una Spa, anche in Italia, dove vale la pena andare quest'anno?

26/03/11 l'ora della Terra

acropoli atene
Anche quest’anno ci sarà Earth Hour, l'ora della Terra, il più grande evento globale che riunisce i cittadini di tutto il mondo per la sostenibilità del Pianeta nella lotta contro i cambiamenti climatici. L'iniziativa è in programma per sabato 26 marzo, con lo spegnimento delle luci dalle 20.30 alle 21.30. L'obiettivo di Earth Hour 2011 è coinvolgere i cittadini, le istituzioni e le aziende ad andare “Oltre i 60 minuti”, impegnandosi non solo a spegnere le luci durante l'Earth Hour, ma anche rispettando il Pianeta attraverso piccoli gesti quotidiani. Da qui il logo Earth Hour con la scritta “60 +” per l’edizione di quest’anno.
Earth Hour è partita da Sydney nel 2007 coinvolgendo 2,2 milioni di abitanti e in quattro anni è diventata un movimento globale in grado di unire centinaia di milioni di persone. Dall'Australia alla Cina, dalla Francia agli Stati Uniti fino all'Italia, per un totale di 128 Paesi e oltre 4600 città. Il fine è l’unica cosa che abbiamo in comune: il Pianeta. E voi cosa farete, spegnerete la luce almeno per un'ora?

domenica 20 marzo 2011

Perché Sanremo non è solo musica ma anche fiori…

di Letizia Cugnetto
Il nome della città di Sanremo è associato da sempre al Festival della Canzone Italiana, giunto quest’anno alla sua 61°edizione, ma ben pochi sanno che da quasi un secolo Sanremo è sede del Carnevale dei Fiori. Solitamente la manifestazione si svolge l’ultima domenica di Gennaio, come ouverture alla rassegna canora, quest’anno, invece, verrà celebrata Domenica 27 Marzo.
Allo spettacolo partecipano diversi comuni provenienti da tutta Italia, che gareggiano in una sfilata particolare, fatta di carri in fiore, chiamata appunto “Sanremo in fiore”, in cui il comune di Sanremo partecipa come fuori concorso. Tra di essi, ci sono le cittadine facenti parte della Riviera dei Fiori, che si estende da Andora fino a Ventimiglia, al confine con la Francia. Una giuria tecnica ed artistica premia ogni anno il carro migliore.
La prima edizione della manifestazione si svolse più di cento anni fa, nel Gennaio del 1904, con il nome “Festa della Dea Flora” con un’interruzione tra il 1966 e il 1980. Nei primi anni dell’evento, a sfilare erano le carrozze dell’epoca, creando un’atmosfera davvero suggestiva, finché divenne un appuntamento annuale, perpetratosi fino ad oggi e che accoglie più di 60.000 spettatori.
La manifestazione è accompagnata da diverse bande musicali e gruppi folkloristici, oltreché dall’aspetto culinario: infatti il profumo dei fiori si mescola a quello dei dolci e delle frittelle carnevaleschi.
L’evento centrale è appunto il Corso Fiorito, - che nel corso degli anni ha mutato il suo nome in Italia in Fiore o Battaglia dei Fiori, - per il quale vi è una preparazione di diversi mesi, ma l’infioramento avviene in una sola notte, per utilizzare fiori freschi e per rendere unica la magia dei colori: il lungomare si trasforma in un giardino variopinto.
Quest’anno, in linea con i festeggiamenti del Carnevale, svoltisi nel resto d’Italia, il tema è “Le città Italiane”, per valorizzare l’evento unico dei 150 anni dell’Unità d’Italia, che verrà trasmesso in diretta dalla Rai.
Questi giorni di inizio primavera incoronano Sanremo, la città dei Fiori per eccellenza, facendo sì che si contraddistingua, ancora una volta, all’interno del panorama nazionale con i suoi appuntamenti inimitabili.

mercoledì 16 marzo 2011

Quali sono gli hotel più lussuosi?

Poseidon Undersea Resort
Molto probabilmente nessuno di noi se li potrà mai permettere, ma sognare non costa nulla, no? Ecco allora che il prestigioso Forbes ha stilato la classifica annuale dei dieci hotel più esclusivi e più lussuosi del mondo. Talmente elitari che o siete delle celebrity oppure avete il portafoglio gonfio come un pallone. Pensate che c'è un resort nello Stato di New York di cui nessuno ha l'indirizzo. Solo una volta prenotato (e pagato) vi viene inviata una mail con le coordinate per raggiungerlo. Comunque, noi italiani dobbiamo essere fieri di avere un nostro hotel nella top 10: si tratta del Sirenuse, un meraviglioso hotel con vista sulla Costiera Amalfitana che si trova a Positano. Una vista impagabile l'ha anche il resort Poseidon, alle Fiji, le cui camere si trovano sott'acqua con un panorama di mante e pesciolini colorati tutt'intorno.
Tra gli hotel più esclusivi non mancano quelli frequentati da magnati e teste coronate, come il celebre George V di Parigi, il Peninsula di Hong Kong e l'Emirates Palace di Abu Dhabi. Alcuni, tuttavia, sono talmente segreti che mai prima d'ora li avrete sentiti nominare: come il Vertical Horizons Treehouse Paradise, un resort costruito sugli alberi nella foresta dell'Oregon, negli Stati Uniti. O come il Ladera, sull'isola di St Lucia, nei Caraibi, nascosto nella fitta foresta lontano da occhi indiscreti. O ancora il Four Seasons di Chiang Mai, in una zona quasi sconosciuta della Thailandia, a 700 km a nord di Bangkok. In pratica, mentre la massa si dirige verso le isole del sud, i veri ricchi vanno esattamente dalla parte opposta.

domenica 13 marzo 2011

L’Italia del turismo si rimette in viaggio

italia
Abbiamo riscoperto l’Asia, ci spostiamo sempre più in aereo e i Paesi emergenti attirano in maniera crescente la nostra curiosità. Dopo un 2009 difficile, il turismo sta ricominciando a guadagnare terreno: 935 milioni il numero degli arrivi internazionali nel mondo nel corso del 2010, con un incremento del 7%.
Una crescita che continuerà nel corso di quest’anno secondo l’organizzazione mondiale del turismo, anche se in maniera più cauta. Nel frattempo l’anno da poco archiviato ha visto aumentare l’appeal di alcune destinazioni come Cina (+17%), Russia (+26%), Arabia Saudita (+28%) e Brasile (+52%), e tra i mercati più tradizionali hanno ripreso a crescere l’Europa (+3%) e l’America (+8%). L’Italia si è accontentata di un incremento degli arrivi del 2% con oltre 358 mila presenze, e quest’anno gli esperti parlano di sostanziale «tenuta». Eppure Milano si è conquistata il quinto posto della classifica del New York Times sui 41 luoghi da visitare nel 2011. Il capoluogo lombardo è infatti, dopo Roma, la città italiana con il maggior numero di pernottamenti alberghieri, seguita a ruota da Rimini e Venezia. Ma è il turismo balneare quello più in voga nella penisola, scelto nel 32% dei casi. Anche dagli italiani, che per le vacanze preferiscono, otto volte su dieci, restare nel Belpaese. «Solo il venti per cento sceglie l’estero» precisa Aureliano Bonini, presidente di Trademark Italia, che da 25 anni studia e analizza le tendenze del settore. Gli italiani amano mete come Praga, Madrid, Parigi, Londra e d’inverno l’Egitto. Che a seguito dei disordini di piazza, ha segnato un -43% nelle ricerche dei voli, e un -32% per le ricerche con partenza dal resto del mondo. «I turisti italiani si aggiornano costantemente sullo stato dei disordini — conferma Yara Paoli, Country Manager italiana di Skyscanner, motore di ricerca online di voli — e i recenti fatti accaduti in Egitto e Tunisia hanno avuto un impatto negativo anche nei paesi limitrofi come Giordania, Cipro e Turchia. Ma poi tutto torna alla normalità nell’arco di un mese, come successe per Bangkok l’anno scorso». I flussi comunque si stanno spostando verso mete un po’ più costose come Cuba, Santo Domingo, Mauritius e Maldive. L’aereo, secondo l’Omt, è il mezzo di trasporto preferito dai viaggiatori (53%) ma non dagli italiani: il 68,4%
continua a scegliere l’auto e solo il 14%, secondo Trademark, arriva a destinazione in volo. Ma cosa rappresenta per l’Italia il turismo? Il comparto dà lavoro a circa 2.500.000 addetti e vale il dieci per cento della nostra economia. Siamo il quinto Paese al mondo per numeri di turisti internazionali in arrivo, terzo in Europa solo alla Francia e alla Spagna. Eppure se nel 2000 il 57% degli arrivi internazionali si concentrava nel Vecchio Continente,
successivamente l’Europa ha subìto diverse perdite. A vantaggio della zona dell’Asia-Pacifico. Città come Shanghai, Pechino e Osaka hanno visto triplicare il numero di ricerche online tra il 2009 e il 2010. Notevole anche lo sbalzo di alcune metropoli americane come Seattle, (+293%), O r l a n d o (+227%) e Philadelphia (+224%), così come l’esotica Honolulu (+226%) o Buenos Aires (+239%). «I viaggiatori sono sempre più intraprendenti — spiega Quirino Falessi, direttore commerciale del tour operator Viaggi del turchese — cercano nuove destinazioni e prenotano all’ultimo momento puntando sempre a un buon rapporto qualità prezzo». E vanno alla ricerca di nuove esperienze, come l’ecoturismo, il cicloturismo o i viaggi enogastronomici. Sempre più affermato il fenomeno scambio casa, un nuovo modo di organizzare le vacanze «barattando» il proprio appartamento con quello degli altri. Ideale per i globetrotter. E come dimenticare poi il turismo religioso in grande crescita? I viaggi spirituali, da Lourdes a San Giovanni Rotondo, da Fatima a Santiago di Compostela, muovono un giro d’affari di 18 miliardi di dollari, di cui 4,5 in Italia. Non è un caso se quest’anno gli espositori della trentunesima edizione della Bit, a Fiera Milano fino al 20 febbraio, hanno dedicato a questa «nicchia» un ampio spazio, partendo dai classici pellegrinaggi cristiani, fino ad arrivare agli itinerari ebraici e islamici.

sabato 12 marzo 2011

Le offerte per la festa del 17 marzo

Il 3x2 degli UNA Hotels - Una notte omaggio a chi ne prenota tre in un albergo a scelta della catena UNA Hotels & Resorts, con strutture nelle principali città d'Italia. Da Milano a Roma, da Firenze a Catania, da Venezia a Napoli: un'occasione per partecipare alle celebrazioni in piazza e a quella che, tra mostre, concerti, spettacoli, rievocazioni, parate, è stata definita "la più grande stagione di eventi italiana” (www.italiaunita150.it). L'offerta è valida per il ponte del 17 marzo, con possibilità di late check-out e internet wi-fi gratuito e illimitato per l’intero soggiorno.
Info e prenotazioni: www.unahotels.it, numero verde 800.60.61.62.

Cortina, 150 volte di lusso - Comfort a cinque stelle a prezzi abbordabili al Cristallo Hotel Spa & Golf, indirizzo cult di Cortina. Per festeggiare l’Unità d’Italia, dal 17 al 20 marzo, ogni servizio costa 150 euro: dalla camera doppia nelle suite fin de siècle (a persona) alla cena per due con i piatti dell’Executive Chef Marco Badalucci. Costo “unitario” anche per il massaggio in coppia nel Transvital Swiss Beauty Center. Due novità: check out posticipato alle 15 e bottiglia di spumante in regalo per chi consuma 150 euro al Veranda Bar dell’hotel. Chiedete l’esclusivo cocktail con polvere di perle ideato dalla bar lady Ursula Chioma.
Info: tel. 0436.88.11.11, www.cristallo.it.

Il Carnet dei 150 - Cinque voli nazionali a soli 150 euro. È l'offerta speciale di Meridiana Fly per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un carnet nominativo, acquistabile dal 10 al 20 marzo, da consumare entro il 15 aprile.
Info: 0789.52.484.

Una notte la offre Garibaldi - Long weekend sulle tracce del Generale rievocando le imprese dei Mille. All’Excelsior Hilton Palermo (che di Storia ne ha vista passare tanta dal 1891, anno della costruzione), c’è il pacchetto 4x3: quattro notti al prezzo di tre, dal 17 al 20 marzo (la notte omaggio è quella del 17). Inclusi il biglietto d’ingresso per il Museo del Risorgimento e welcome cocktail tricolore.
Info: tel. 091.79.79, www.hilton.com, doppia da 100 €.

Due volte tricolore - Doppia festa nazionale (17 marzo e 2 giugno), doppio vantaggio negli NHHoteles: chi prenota per il ponte dei 150 anni non solo ha diritto a tariffe scontate, ma potrà anche soggiornare a metà prezzo durante il weekend del 2 giugno, cambiando liberamente albergo tra i 55 del gruppo. Una promozione ideale per viaggiatori dell’ultimo minuto (è valida fino al 16 marzo incluso) e assicurata da un link, inviato via mail dopo il primo soggiorno, che permetterà di prenotare il "ponte della Repubblica".
Info:www.nh-hotels.com.

L’Unità va in buca - Indirizzo rinomato tra gli amanti del green, Palazzo Arzaga Hotel Spa&Golf Resort riapre con la primavera. Un long weekend tra le colline del Garda, nell’antica dimora del XV secolo riconvertita a resort deluxe: un tuffo nella piscina mineralizzata, massaggio nella Spa by Clarins e golf a volontà (due campi, 18 e 9 buche). Per il “ponte tricolore”, prezzo speciale di tre notti a 150 euro.
Info: tel. 030.68.06.00, www.palazzoarzaga.com.

Low cost con e -Dreams -Pacchetti volo + soggiorno a piccoli prezzi per raggiungere feste ed eventi delle principali città: Torino, volo a/r Alitalia da Roma e soggiorno di 2 notti all’hotel La Darsena da 146 € a persona; Roma, volo a/r Ryanair da Milano e 2 notti all'Park Hotel Serenissima da 99 € a persona; Napoli, volo a/r Air One da Milano con soggiorno all’Hotel Regina Napoli (2 notti) da 99 € a persona. Offerte valide fino a esaurimento posti, da prenotare sul sito www.edreams.it.

mercoledì 9 marzo 2011

Polenta fast-food

polenta
La polenta alla spina? La “spilla” Marco Pirovano nel suo PolentOne, il primo take away 100% bergamasco, inaugurato da poche settimane nel Borgo Santa Caterina. Macchinari moderni al posto del paiolo di rame, ma ingredienti rigorosamente tradizionali: farina bramata e di grano saraceno (quella che si usa per la taragna) macinate su pietra a mulino. E rigorosamente tradizionale è il menu del locale: polenta con ragù di cinghiale, “alla boscaiola”, “alla contadina” e con formaggi delle valli, dal Taleggio al Branzi, dal “furmai de mùt” allo stracchino.

Tutti piatti fumanti, ipernutrienti e low cost: il costo di ognuno è di 5-6 euro; con bibita, birra o bicchiere di vino rosso non si superano i 10. Oltre che alla spina, la polenta è servita anche alla griglia (con salumi e formaggi) e su spiedini con salsiccia. Altre specialità alternative ad hamburger e patatine, gli “sghinsciùlì”, palline di polenta fritta ripiene di taleggio fuso, e “pà e strinù”, il panino con la salamella proposto come spuntino notturno venerdì e sabato dalle 18 all'1. E per chi ha voglia di dolce, un solo dessert: “pulènta” e nutella.

Indirizzo: PolentOne, via Borgo Santa Caterina, Bergamo. Orari: tutti i giorni 11.30 - 14.30 e 18 -24, venerdì e sabato 11.30 - 14.30 e 18 -1, domenica 10-21, chiuso lunedì. Info e ordinazioni: 345.06.17.124, www.polent-one.com.

Wine delivery: la novità della Milano da bere

Vini a portata di click. Dal Brunello di Montalcino al Chianti classico, dal nobile Barolo al salentino Negroamaro, dall'aromatico Gewürtztraminer al solare Grillo siciliano. Sono oltre 70 le etichette vendute online e consegnate a casa da Milanovino (www.milanovino.it), innovativa società di distribuzione nata dall'idea di tre giovani soci (Gabriele Giovanelli, Alberto Jacini e Matteo Dollfus) di colmare la distanza tra città e colline. I prezzi delle bottiglie sono quelli applicati dai produttori: una trentina di piccole aziende vinicole, selezionate dal sommelier Massimo Marchesi e l’enologo Guido Beltrami, dopo un giro di 1600 degustazioni, che ha toccato ogni regione d'Italia.

Oltre che sul sito, rossi e bianchi si possono acquistare al telefono allo 02.83660613. A Milano, la consegna a domicilio è gratuita, se la spesa supera i 20 euro, e in giornata, se l'ordine arriva entro le 15. Chi lo desidera può comprare anche una sola bottiglia e riceverla alla giusta temperatura, pronta da bere. E non è tutto: per promuovere la cultura del vino, la dinamica società organizza anche cene, aperitivi e corsi di degustazione.

Prossimo appuntamento, l'11 marzo al ristorante Sant' Eustorgio (piazza Sant’Eustorgio 6, Milano) con Sapori di Terra Toscana: salumi, bruschette, pappardelle ai carciofi, tagliata alla Robespierre e, per finire, cantucci alla mandorle. Il tutto annaffiato da Vermentino, Chianti, Bolgheri e Vin Santo (ore 20.30, info e prenotazioni: tel.02.58.10.13.96. Prezzo: 35 € a persona). Dal 22 marzo nella sede di Milanovino in via Savona ci sarà il corso dell'enologo Guido Beltrami per imparare a degustare i vini con i cibi giusti. Il costo è di 100 euro per 4 lezioni, fino al 12 aprile.

Quale sono le città più visitate al mondo?

london bridge
L'organizzazione Euromonitor International ha rilasciato una classifica delle dieci città più visitate del mondo. Sul podio si posizionano le tre città immortali: Londra, al primo posto, seguita da Bangkok, capitale e più grande città della Thailandia, e Singapore. In quarta posizione Kuala Lumpur, la più grande città della Malesia, seguita da Antalya, città sulla costa mediterranea della Turchia.
Nella top ten non potevano certo mancare New York, che occupa il sesto posto, e Dubai, uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti, al settimo. La romantica Parigi, tra le tre metropoli più importanti e influenti al mondo, occupa l'ottavo posto e Istanbul, principale centro industriale e culturale della Turchia, il nono. Infine troviamo Hong Kong, che fa parte della Repubblica Popolare Cinese. Roma si classifica in dodicesima posizione e Milano in 63esima. Siete d'accordo con la classifica?

martedì 8 marzo 2011

L'Italia devastata

crollo pompei
Mentre cementificano le nostre città, eliminando il verde e inquinando l'aria, il patrimonio artistico del Paese viene lasciato in balia di se stesso. La tutela dei beni artistici più importanti è una chimera. Abbiamo sentito, in merito, Gian Antonio Stella, giornalista e scrittore.



Un patrimonio artistico importante che cade a pezzi. L'Italia è ancora il Bel Paese?

Beh, certo, è un paese che abbiamo rovinato in buona parte e stiamo continuando a rovinare. A leggere i racconti dei grandi viaggiatori del passato c'è da piangere per come doveva essere bello il nostro Paese. Il nostro paese era bellissimo, è ancora in molti punti lo è, cioè dove la devastazione non è ancora passata. Però, come scriveva Antonio Cederna davanti al quale ci inchiniamo, bisogna sempre usare la parola "ancora". Questo paesaggio non è "ancora" del tutto rovinato, questa città non è "ancora" stravolta, questo monumento non è stato "ancora" svergognato, ed è triste questo perché c'è un progressivo quotidiano deperimento della nostra ricchezza.

Di chi è la colpa? Di questo governo? Di tutti i governi che sono succeduti negli anni?

Questo governo ha delle responsabilità, anche gravi. Alcune di queste responsabilità le pagheremo per sempre. Per esempio lo stravolgimento del Teatro grande di Pompei: una volta rifatto con il cemento armato e i mattoni di tufo, quello è rovinato per sempre. Su questo non c'è dubbio. Detto questo sarebbe non solo inelegante, ma anche falso, dire che questo governo è responsabile di tutto. Ci sono responsabilità che risalgono a molto tempo addietro e sono responsabilità di vari governi. Qualche Ministro si è comportato meglio, cito su tutti Alberto Ronchei, qualche Ministro si è comportato peggio e fare l'elenco di chi è stato il peggiore, onestamente, è una gara in cui non so chi potrebbe essere il vincitore, perché sono in tanti a contendersi la palma di peggior Ministro dei beni culturali.

Intanto, mentre i monumenti si sgretolano, la cementificazione del Paese avanza.

La cosa paradossale è esattamente questa. Il nostro Paese è quello con più opere d'arte al mondo. Sono state fatte anche delle percentuali: Berlusconi è arrivato a dire che il 72% delle opere d'arte europee e il 50% delle opere d'arte mondiale. Fare un conto di questo genere è una stupidaggine, è assolutamente stupido perché poi cosa fai? Tutti gli altri si spartiscono il resto? Dal Machu Picchu, al Senderos Sagrado, alle piramidi o al Luxor, piuttosto che Abu Simbel in Egitto o Leptis Magna in Libia, Saratha in Libia, Cirene, Apollonia, Atene, tutta la Grecia, la Francia, i Castelli della Loria, Louvre, l'Ermitage, Mosca, il Cremlino, la muraglia cinese. Ecco, tutto ciò si spartisce il resto? E' ridicolo ed è assolutamente stupidissimo dire una cosa come questa. Però è vero che abbiamo un grande patrimonio culturale ed è assolutamente insensato andare a sprecare questo patrimonio culturale e questo paesaggio che abbiamo, con una varietà che gli altri si sognano, andando a investire sul cemento. Credo che fosse giusto negli anni 50 investire sulla possibilità di dare a tutti gli italiani un'abitazione decente. Ho letto gli atti parlamentari dell'inchiesta condotta da Stefano Iacini sulla miseria in Italia, pubblicata nel 1882. Ho riletto gli atti parlamentari dell'inchiesta sulla miseria nel secondo dopoguerra condotta, sempre dal Parlamento, ed effettivamente c'erano milioni di persone che in Italia vivevano in condizioni catastrofiche. Era giusto, allora, investire sul cemento. Ma fare oggi un piano casa che preveda ancora il rilancio dell'economia attraverso il cemento, mentre Barack Obama che ha infinitamente più spazio di noi e una struttura produttiva infinitamente più avanti della nostra, convoca i ragazzi che si sono inventati Facebook o che hanno inventato altri sistemi formidabili della Rete, per chiedere come sviluppare l'economia. Ecco, Obama punta sulla Rete e noi puntiamo ancora sul calcestruzzo. Questo cii dà l'idea di un abisso culturale tra gli altri e noi. Noi siamo già i primi consumatori europei di cemento, consumiamo più cemento di tutti, fatta eccezione per la Spagna, con la differenza che la Spagna ha una concentrazione abitativa per chilometro quadrato che è meno della metà della nostra, il che vuole dire che noi già oggi siamo i massimi consumatori europei di cemento. Pensare che il rilancio in un paese delicato come il nostro, con le ricchezze nostre, passi attraverso il cemento lo trovo assolutamente una scelta demenziale.

Cementificazione pilotata dalla casta?

C'è una battuta terribile del mio amico Oliviero Toscani che dice: "Maestà il popolo chiede cemento". E' uno stravolgimento della famosa frase che precedeva la Rivoluzione francese, nella leggenda si disse che si rivolsero a Maria Antonietta dicendo: "Maestà il popolo chiede pane" e lei rispose "dategli le brioche!". Questo "Maestà il popolo chiede cemento" cosa vuole dire? Vuole dire che in effetti ci sono dei consumi che vengono creati ad arte, dei bisogni che vengono creati ad arte. E' stata fatta passare l'idea, secondo me sbagliata, che occorra avere delle case enormi, che non sia poi così importante tutelare la campagna, che non sia poi così importante tutelare l'ambiente davanti a altre possibilità. Se la politica culturale in questo paese avesse cercato in questi anni di spiegare come il parco naturale dentro il quale stai, il parco archeologico che ti è accanto, la bellezza naturale che hai sotto casa, non sono un peso che ti impedisce di fare la verandina di alluminio, ma sono una ricchezza che fa più ricca la tua contrada, la tua cittadina, la tua città e in definitiva fa più ricco te stesso, il contesto, il paese, nessuno oggi butterebbe lì questa stupidaggine del "costruite, costruite, costruite". In realtà oggi questo è un Paese che offrirebbe delle magnifiche possibilità per ristrutturare tutto, per ridisegnare il territorio. Tu prendi la campagna veneta che è stata devastata e cominci a mettere ordine e cominci a sistemare le cose in modo da restituire bellezza a una campagna devastata.

Fonte: Cadoinpiedi.it
Di Gian Antonio Stella