Le sagre della settimana
Sagra delle pappardelle al cinghiale - Torrita Tiberina (RM)
14 marzo
Menu fisso per la sagra cittadina con musica dal vivo e tanto altro all'insegna del divertimento
Festival del formaggio - Campo Tures (BZ)
12-14 marzo
Uno dei più importanti eventi caseari dell'Alto Adige: 1000 tipi di formaggi diversi e chef d’eccezione per 3 giorni
Sagra della seppia Pinarella di Cervia - Cervia (RA)
fino al 21 marzo
Tradizionale festa di apertura di stagione dedicata alla seppia con degustazioni, animazioni e spettacoli della tradizione romagnola
Sagra del cinghiale - Scarperia (FI)
fino al 14 marzo
Degustazione di piatti a base di cinghiale e della tipica cucina locale, il tutto annaffiato da vino e accompagnato dalla banda
Visualizzazione post con etichetta sagre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sagre. Mostra tutti i post
venerdì 12 marzo 2010
sabato 20 febbraio 2010
No porco? No party!
Ritrovarsi in piazza e festeggiare un classico rito invernale di molte famiglie del paese: l’uccisione del maiale, la sua macellazione con la preparazione del lardo, della cotenna, delle carni e di quant’altro fosse commestibile. Era questo un evento speciale della civiltà contadina, che culminava in un allegro pranzo familiare propiziatorio.
La carne era piatto da ricchi e il maiale veniva macellato per far festa in occasioni speciali o lieti eventi, quali la nascita di un bimbo o un matrimonio. Nel week end del 26, 27 e 28 febbraio, a Senerchia, in provincia di Avellino, la Sagra del Maiale ravviva cultura e memoria contadine, impreziosite dalle regole della macellazione e dell’utilizzazione dell’animale di cui non si butta via niente.
Tante sono le prelibatezze che si potranno gustare in questa mostra mercato dei prodotti tipici e artigianali. Sarà una vera alchimia gastronomica: salsicce e costine di maiale alla brace, soffritto di carne suina e peperoni, pane casereccio, pasta e fagioli “cù ‘muss pint”, pizza di granturco e minestra “sperta” e, per riscaldare, gli immancabili falò e fiumi di vino rosso. La Sagra del Maiale di Senerchia ha anche un bell’aspetto no profit. I proventi, infatti, vengono utilizzati per opere di utilità pubblica o devoluti in beneficenza.
La carne era piatto da ricchi e il maiale veniva macellato per far festa in occasioni speciali o lieti eventi, quali la nascita di un bimbo o un matrimonio. Nel week end del 26, 27 e 28 febbraio, a Senerchia, in provincia di Avellino, la Sagra del Maiale ravviva cultura e memoria contadine, impreziosite dalle regole della macellazione e dell’utilizzazione dell’animale di cui non si butta via niente.
Tante sono le prelibatezze che si potranno gustare in questa mostra mercato dei prodotti tipici e artigianali. Sarà una vera alchimia gastronomica: salsicce e costine di maiale alla brace, soffritto di carne suina e peperoni, pane casereccio, pasta e fagioli “cù ‘muss pint”, pizza di granturco e minestra “sperta” e, per riscaldare, gli immancabili falò e fiumi di vino rosso. La Sagra del Maiale di Senerchia ha anche un bell’aspetto no profit. I proventi, infatti, vengono utilizzati per opere di utilità pubblica o devoluti in beneficenza.
Iscriviti a:
Post (Atom)

